martedì 8 gennaio 2019

Recensione: "Sette minuti dopo la mezzanotte" di Patrick Ness

Buon martedì a tutti amici lettori!
Come procede la vostra settimana? La mia tutto bene, soprattutto per quanto riguarda le letture concluse e in corso. Oggi vi voglio proprio parlare di quella che fino ad ora si è rivelata essere la lettura più profonda e toccante del mese: parlo di "Sette minuti dopo la mezzanotte" libro per ragazzi scritto da Patrick Ness su un idea di Siobhan Down, amata scrittrice per ragazzi scomparsa prematuramente per cancro. Forse per via di questo terribile fatto, il tema della malattia è quello su cui si basa l'intero libro, arricchito dalle splendide illustrazioni di Jim Kay. Mi fermo qui, per non svelare troppo prima del tempo ma vi annuncio che vale davvero la pena conoscere questo piccolo capolavoro, scritto per ragazzi, ma non solo. Ecco la mia recensione



Titolo: Sette minuti dopo la mezzanotte
Autore: Patrick Ness
Paese: Stati Uniti/Inghilterra
Titolo originale: A Monster Calls
Genere: Libro per ragazzi
Pagine: 223
Prima pubblicazione: 2011
Casa editrice italiana: Mondadori
Anno edizione: 2015
Prezzo di copertina: 16 euro copertina rigida,10 euro copertina flessibile
Ebook: 6.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs





Conor O'Malley ha tredici anni ma a vederlo dimostra molto di più della sua età. Forse perché, da quando il padre se n'è andato per farsi una nuova famiglia in America, lui e la madre se la sono dovuti cavare da soli. Oppure più probabilmente perché, da quando la madre si è ammalata di cancro, è dovuto crescere in fretta. Da mesi ormai la vita di Conor non è delle più semplici, di giorno, a scuola, è costantemente bullizzato da un gruppo di compagni e la notte è terrorizzato da un terribile incubo che nemmeno a sé stesso riesce a rivelare. Una notte però qualcosa cambia ed esattamente alle 12.07 succede una cosa alquanto strana; un vecchio tasso che si erge sulla cima della collina del cimitero, proprio dietro la casa di Conor, prende improvvisamente vita diventando un enorme mostro venuto proprio per parlare con lui. La sua identità è segreta ma di certo non lo è la sua missione; ogni notte gli farà visita per raccontargli tre storie e poi Conor ne dovrà raccontare una quarta, la più terribile di tutte. Quella che svelerà la verità.


Se devo essere sincera non mi sarei mai aspettata che un romanzo nato per parlare ai ragazzi potesse così tanto impressionare anche un adulta come me. Ma la prima emozione che si percepisce una volta iniziato questo libro è proprio il potere calamitante nato in primo luogo dalle strabilianti illustrazioni ed in seguito dall'intensità della storia. Una storia che parla sicuramente ai più giovani ma che, a mio avviso, per essere compresa a pieno necessita di un esperienza ben più matura. Del resto, e questa è una dolorosa realtà. di ragazzi come Conor che nonostante la giovane età sono costretti a conoscere la crudeltà della vita e a crescere ben prima del previsto, ce ne sono molti ed è forse proprio a loro che Siobhan Down ha voluto parlare, per cercare di fargli comprendere ciò che stanno vivendo e ad insegnargli come fare a sopravvivere alla terribile malattia, il cancro, che non solo può portarci via i loro cari ma contro il quale loro stessi, per primi possono arrivare a soccombere. Tutto ciò è aumentato d'intensità se si pensa che la stessa autrice sia scomparsa proprio per via di questa malattia e che per completare la sua idea sia dovuto giungere Patrick Ness, un giovane autore ma che si è rivelato totalmente all'altezza donando all'opera il suo stile ma mantenendo le idee della creatrice originale. Chiunque conosca la malattia si è trovato a provare tutto ciò che prova Conor, il dolore, la rabbia, la paura, emozioni così forti da paralizzarlo e da creare un vero e proprio mostro giunto a confrontarsi con te per mettere le cose in chiaro e, chi lo sa, magari anche aiutarti ad accettare quello che sta accadendo. "Sette minuti dopo la mezzanotte" è un libro che parla alle corde più profonde della nostra anima che ci mette di fronte ad un insegnamento crudele ma fondamentale per affrontare quella che è forse la più terribile sfida della vita, la perdita di una persona cara. è un libro toccante, profondo e pieno di così tanta forza da giungere come un pugno allo stomaco e lasciare senza fiato. "Sette minuti dopo la mezzanotte" è tutto questo e forse anche qualcosa di più. E davvero, non mi sarei mai aspettata che un romanzo per ragazzi potesse trascendere con così tanta violenza ogni target diventando per tutti, dedicato a tutti, necessario per tutti.

Voto: 9

Frase: "Chi sono? Sono la spina dorsale su cui si reggono le montagne! Sono le lacrime piante dai fiumi! Sono i polmoni che soffiano il vento! Sono il lupo che sbrana il cervo, il falco che sgozza il topo, il ragno che mangia la mosca! Sono il cervo , il topo e la mosca che vengono divorati! Sono il serpente del mondo che si morde la sua stessa coda! Sono tutto quello che è indomito e indomabile! Sono questa terra selvaggia, e sono venuto per te, Conor O’Malley"

Patrick Ness è nato il 17 ottobre 1971 a Fort Belvoir, Stati Uniti, ma da diversi anni risiede a Londra. Acclamato dalla critica per la trilogia Chaos Walking, di cui in Italia è disponibile il primo capitolo "Il buco del rumore", ha vinto numerosi premi tra cui il prestigioso Galaxy Children's Book of The Year con "Sette minuti dopo la mezzanotte", creato da un'idea originale di Siobhan Down.


Siobhan Down è nata il 4 febbraio 1960 a Londra ed è deceduta ad Oxford il 21 agosto 2007. Autrice di cinque apprezzatissimi romanzi per ragazzi, "Il mistero dei London Eye", "La bambina dimenticata nel tempo", "Crystal della strada", "Il riscatto di Dond" e "Le rose di Shell"  tre dei quali pubblicati postumi, è stata la prima autrice ad essere insignita postuma della Carnegie Medal grazie a "Sette minuti dopo la mezzanotte" romanzo da lei inizio e concluso da Patrick Ness.



lunedì 7 gennaio 2019

Recensione: "Aria di neve" di Serena Venditto

Buon lunedì a tutti amici lettori!
Qualcuno ha già definito questa giornata "il lunedì più lunedì della storia del lunedì" perché coincide con la fine di tutte le feste e molti di voi dovranno loro malgrado tornare al lavoro e al tram tram quotidiano. Per quanto mi guarda le feste sono finite già da qualche giorno quindi non sembra un passaggio così tragico ma vorrei darvi una mano ad affrontare al meglio questa giornata; e cosa c'è di meglio se non parlare di un bel libro?! La mia recensione di oggi riguarda un libro che volevo leggere da diverso tempo la cui storia e i cui personaggi non posso non ritenere assolutamente unici. Volete saperne di più su "Aria di neve" esordio letterario dell'autrice napoletana Serena Venditto? Bene non c'è momento migliore!



Titolo: Aria di Neve
Autore: Serena Venditto
Paese: Italia
Genere: Giallo
Pagine: 166
Prima pubblicazione: 2014
Casa editrice italiana: Mondadori
Anno edizione: 2018
Prezzo di copertina: 18 euro copertina rigida
Ebook: 8.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs






Dannato Benjamin Button! Ariel non saprebbe a chi dare la colpa, se non a quella serata passata al cinema, se Andrea, il suo fidanzato da quattro anni e futuro sposo, ha deciso in una notte di portar via tutte le sue cose e di dileguarsi nella nulla. Tra chili di gelato, giorni passati in casa e lunghi ripensamenti sul passato, Ariel rischia davvero di mandare all'aria la sua vita, sia come traduttrice, sia come donna. Per fortuna in suo aiuto giunge la cara amica e collega Laura che la convince a fare qualcosa per cambiare le cose; prima di tutto deve allontanarsi il più possibile dalla casa costruita per il loro futuro insieme ed ora troppo bianca e troppo vuota. Ed è così che la traduttrice italo-inglese giunge per la prima volta al palazzo di via Atri 36 dove si imbatte in un probabile padrona di casa e i suoi ancor più originali inquilini; Malù, una archeologa fissata con Poirot, Kobe, pianista giapponese, Samuel, di chiari origini africane ma sardo fino al midollo, e ovviamente Mycroft, il gattone nero con gli occhi verdi dotato di una speciale capacità, condurre la sua padroncina Malù verso la risoluzione del casi di omicidio più complicati. Da quel momento in poi per Ariel si aprirà un vero nuovo capito della sua vita, in cui avrà modo di riscoprire sè stessa, i suoi desideri e le sue passioni. Ma il pericolo è sempre dietro l'angolo. La bella Teresa, musicista sud americana e vicina di casa, sta infatti passato un incubo che presto diventerà drammaticamente definitivo e Andrea, ispettore di polizia, sarà destinato a tornare a farsi vivo, scontrandosi con la sua nuova realtà.


Non nascondo di essere stata costretta a fermarmi nella costruzione della trama perché avrei voluto davvero continuare e svelarvi ancora qualcosa di questo irresistibile mistery, ma avrei rischiato di rovinarvi la sorpresa cosa che davvero non voglio fare. Quello che vorrei fare è farvi venire la voglia di prendere in mano questo libro, di lasciarvi condurre da un indagine che cade come un fulmine a ciel sereno e che metterà a dura prova le vostre doti da aspiranti detective, di voltare la prima pagina e innamorarvi immediatamente dell'unicità e della bellezza dei personaggi, proprio come è successo a me. I personaggi sono senza dubbio una delle doti di forza di questo libro. Non mi è mai capitato, e penso proprio mai mi capiterà d'incontrare un gruppo di personaggi così istrionico e multietnico; una traduttrice metà italiana metà inglese, un pianista giapponese venuto in Italia per amore, un venditore di articoli per gelato sardo ma di origine africana e infine un'archeologa molisana dal passato misterioso e dalla grande passione per i misteri accompagnata dal suo Gatto con la G maiuscola sempre pronto a condurla verso la soluzione. Prendete ognuno di loro, con le loro storie e le loro caratteristiche, mettetelo in un appartamento ipercolorato in una delle zone più originali di Napoli, aggiungete un caso da risolvere, mescolate e avrete in mix perfetto per una storia che sarà davvero difficile dimenticare. Un grande plauso va fatto senza dubbio all'autrice che non solo è stata capace di creare questo mix perfetto ma ha trovato la lingua giusta per accompagnarla, a tratti profonda, a tutti ironica, perfetta per una lettura leggera ma che incolla il lettore alle pagine. Impossibile non notare i chiari elogi ai grandi autori del Giallo, soprattutto Agatha Christie, i cui libri appaiono un po' dovunque nella casa dei coinquilini, e Arthur Conan Doyle che la Venditto cita diverse volte soprattutto quando sottolinea la chiara affinità tra la sua Malù e Sherlock Holmes. Anche il fatto che sia Ariel, una sorta di alter ego di Watson, a raccontare la storia e non la diretta investigatrice da chiaro esempio di quanto "Aria di neve" sia nato da un elogio a sir Doyle e i suoi indimenticabili personaggi. In conclusione un libro strepitoso adatto agli amanti del giallo ma anche a quello che non disdegnano la narrativa rosa. In questo libro si possono trovare entrambi, e anche molto di più.

Voto: 8

Frase: "Mycroft non è un gatto come tutti gli altri. È un investigatore serio, lui"


Serena Venditto è nata nel 1980 a Napoli, dove lavora al Museo Archeologico Nazionale. Ha esordito nel 2012 con la commedia "Le intolleranze elementari" e nel 2014 ha pubblicato "Aria di neve" con Homo Scrivens, il primo volume della serie dedicata al gatto detective Mycroft (ispirato al proprio gattone nero con gli occhi verdi) e ai 4+1 si via Atri 36. Della stessa serie anche "C'è una casa nel bosco" e "Al sassofono blu".

venerdì 4 gennaio 2019

Recensione: "L'istinto materno nuoce gravemente alla salute. Cronache estemporanee di una M.A.M.M.A. in divenire" di Debora Porfiri

Buon venerdì a tutti amici lettori!
Questa prima settimana di Gennaio si sta già concludendo e io voglio celebrarla parlandovi di una simpaticissima opera nata da una collaborazione con l'autrice Debora Porfiri. "L'istinto materno nuoce gravemente alla salute. Cronache estemporanee di una M.A.M.M.A. in divenire" è un romanzo intimo ma estremamente irriverente scritto da una neo mamma per le neo mamme che sfata e svela tutti quei segreti e quelle verità sulla maternità che difficilmente gli esperti e i genitori vogliono rivelate. Ecco a voi la recensione completa




Titolo: L'istinto materno nuoce gravemente alla salute. Cronache estemporanee di una M.A.M.M.A. in divenire
Autore: Debora Porfiri
Paese: Svizzera/Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 117
Casa editrice: Pellegrini
Prezzo di copertina: 10 euro copertina flessibile
Ebook: 4.36 euro 
Link per l’acquisto Amazon e ibs






Ogni mamma sa quanto possano essere critiche le prime settimane di vita delle propria creatura e non per quanto riguarda il proprio bambino ma sopratutto per tutti i problemi, i cambiamenti e le preoccupazione che investano la neo genitrice come una potente onda anomala. Le notti in bianco, il postumi del parto, il lento ritorno alla vita e alla presa di consapevolezza di essere una donna, questi sono solo alcuni dei temi che Debora Porfiri tratta nel suo libro che già dal titolo si rivela incredibilmente ironico e divertente. Debora inizia ognuno dei suoi capitoli, divise in settimane, dalla prima dalla prima alla cinquantaduesima, con una semplice frase "Se devo essere sincera.." e la sincerità è il fattore principale di tutta l'opera. L'autrice è perfettamente conscia che le cose che sta raccontando sono quelle che ogni neo mamma ha dovuto affrontare e per questo evita di nascondersi dietro inutili tabù o pudori, rivelando, nero su bianco, quello che davvero vuol dire essere mamma. O, per meglio dire, essere una M.A.M.M.A. acronimo che conclude ogni riflessione e che assume diversi significati a seconda della tematica trattata. Il target a cui quest'opera si dedica è ben chiaro e preciso, è quasi inutile specificare che si tratta di un regalo perfetto per una neo mamma che potrà trovare nelle parole di Debora una spalla su cui appoggiarsi, un amica che le capisca e le comprenda ma anche una mamma che vuole ripercorrere i primi momenti di maternità con l'ironia e la spensieratezza che molte volte si acquista solo in seguito. Ciò che però mi sento di aggiungere è che anche chi non rientra in queste due categorie può apprezzare la sua lettura; io ad esempio non sono una mamma ma ho trovato assolutamente interessante mettermi in relazione con questo mondo a me ancora estraneo, comprendendo e imparando le verità su questo delicato e magico periodo. Un romanzo per tutti quindi, anche per gli uomini, che forse rabbrividiranno e rimarranno intontiti di fronte a certi racconti ma avranno modo di comprendere ed imparare ad avere cura delle proprie moglie e compagne.

Voto: 7


Debora Porfiri è nata e cresciuta a Lugano (Svizzera). Gli studi di Lettere l’hanno portata a Ginevra, dove risiede tutt’ora. È insegnante alle Superiori e M.A.M.M.A. di due bambini. Il suo racconto "Fleur de vie" fa parte della selezione vincitrice del concorso letterario Raccontare in breve, e pubblicato nella raccolta SocialNarrando. Debora è inoltre membro dell'ASSI, Associazione Svizzera degli Scrittori di lingua italiana. "L'istinto materno nuoce gravemente alla salute. Cronache estemporanee di una M.A.M.M.A. in divenire" è il suo primo romanzo.






giovedì 3 gennaio 2019

Dal libro al film: Un piccolo favore


Buon 3 gennaio a tutti amici lettori!
Questo 2019 è appena iniziato ma si sta rivelando davvero ricchissimo di letture e progetti e quindi è con grande gioia che celebro il ritorno di una delle mie rubriche preferite; quella dedicata al film e alle serie tv tratti, più o meno liberamente, dai libri. Sono diverse le trasposizioni lasciate sospeso che aspettano di essere commentate (cosa che farò, lo giuro, ammesso che io riesca a mantenere questa costanza anche quando riprenderò a lavorare) ma quella di cui vi voglio parlare è senza dubbio la più recente e quella che ultimamente ha suscitato più interesse. Parlo ovviamente di "Un piccolo favore" film diretto da Paul Feig che proprio in queste settimane potete ancora trovare nelle sale, tratto dall'omonimo romanzo scritto da Darcey Bell, la cui recensione potete trovare qui Ho avuto occasione di leggere il libro all'inizio di dicembre, proprio in occasione dell'uscita del film e quindi il confronto non poteva essere più fresco e chiaro. Come sempre parlo dalle scelte attoriali, che fin da subito si sono rivelate decisamente azzeccate, non che il maggior punto di forza; Anna Kendrick e Black Lively risultano una coppia ben assortita e assolutamente credibili nel ruolo di Stephanie, la mamma super indaffarata e giovane vedova, e di Emily, la donna in carriera dal passato misterioso. Ciò che colpisce e che un po' frastorna è la decisione di enfatizzare al massimo i lati peggiori dei loro due personaggi tramutando Stephanie in un vero zerbino senza la minima spina dorsale ed Emily in una donna spietata, antipatica e in continua lotta contro il mondo. Da questa scelta nascono quelle che sono tutte le molteplici differenze che separano il libro dal film, a partire da quelle più piccole, come il fatto che Stephanie gestisca un vlog e non un blog oppure la nazionalità asiatica o il lavoro di Sean, interpretato da Henry Golding, non più uomo d'affari ma ben sì scrittore, fino ad arrivare a quelle ben più importanti della quale vi parlerò adesso. Se nella prima parte tutto procede bene, seguendo quella che è la storia creata dalla Bell, ad un certo punto la trasposizione cambia bruscamente rotta prendendo tutta un'altra strada. Da scrittrice e da lettrice quale sono rimango sempre molto amareggiata quando dei produttori, un regista, uno sceneggiatore o chiunque prenda certe decisione, decide di trarre un film da un libro ma cambia totalmente la vicenda da lui raccontata. Come trovo allo stesso modo incredibile che un autrice scelga di dare il benestare ad una sceneggiatura che non tiene assolutamente conto della sua idea ma si appropria della propria creazione e decide di stravolgerla completamente. A questo punto non posso proprio nascondere che questo è proprio uno di quei casi e che la sua visione mi abbia lasciato quasi del tutto senza parole. Per essere corretta devo anche specificare però che la mia reazione sia stata suscitata quasi unicamente dal fatto di aver letto prima il libro; se io lo avessi visto senza sapere nulla sulla sua versione originale, probabilmente non mi sarebbe sembrato così poco credibile. Ma io qui vi sto parlando di film confrontati al libro, quindi fare i confronti è parte dalla cosa. Tornando ai personaggi, e in particolar modo alle due donne protagoniste (in quanto Henry Golding rimane un po' in disparte proprio come il suo personaggi) risultato da subito troppo estremizzate soprattutto per quanto riguarda Emily della quale si capisce subito e chiaramente che potrebbe fare di tutto, cosa che nel libro si percepisce solo in seguito e risulta maggiormente come un colpo di scena. Sono proprio i colpi di scena a mancare nella pellicola che risulta dì di effetto ma nel complesso poco verosimile, sfociando in un finale che non posso non definire terribile perché oltre a rovinare quella che la parte migliore del libro, trasforma tutto il film da un thriller a una commedia all'americana. Mi dispiace sempre quando succede perchè ogni volta che mi appresto a vede un film tratto da libro, specialmente se mi è piaciuto, spero sempre di veder trasformata in realtà la mia fantasia. Non so questo film non lo ha fatto ma, a mio avviso, è stata davvero una delusione.

mercoledì 2 gennaio 2019

Recensione: "Avrò cura di te" di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale

Buon pomeriggio amici lettori!
Eccomi pronta per la primissima recensione dell'anno! Come prima lettura di questo 2019 ho voluto scegliere un libro relativamente leggero ma che da tempo conservavo nella mia libreria. Parlo di "Avrò cura di te" romanzo scritto a quattro mani da Massimo Gramellini e Chiara Gamberale, un libro che si è rivelato una buona scelta perché capace di coinvolgermi con una storia intima e piena di importanti insegnamenti. Ecco la mia recensione



Titolo: Avrò cura di te
Autore: Massimo Gramellini e Chiara Gamberale
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 187
Anno di pubblicazione: 2017
Casa editrice: Longanesi
Prezzo di copertina: 10 euro copertina rigida, 5 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro 
Link per l’acquisto Amazon e ibs






Giocanda è sprofondata in un periodo molto oscuro della sua vita. In seguito ad un grave errore il marito Leonardo ha deciso di lasciarla e lei è stata costretta a ritornare nella casa della nonna, quella stessa nonna da cui prende il nome ma dalla quale non è riuscita ad ereditare la spensieratezza e la ricetta per la felicità. Proprio quando tutto le appare troppo duro da affrontare, succede il miracolo; la sua disperata lettera scritta per il suo Angelo Custode e messa dentro il cassetto del comodino trova magicamente risposta e da quel momento ha vita una lunga ed intima conversazione con un essere celeste, Filémone, venuto per indicarle la retta via e per insegnarle finalmente a liberarsi dalla negatività ed essere finalmente sé stessa.


Conoscendo Massimo Gramellini per via di "L'ultima riga delle favole" ed essendo conscia della fama di Chiara Gamberale, sapevo che mi sarei trovata di fronte ad una storia di tutto rispetto, nonostante il tema non sia dei più gravosi. Alternandosi nella scrittura, i due celebri autori danno vita al dialogo tra Gio, una donna giunto in un momento critico della sua vita, e Filémone, il suo Angelo Custode, un dialogo intimo e personale, in quanto l'angelo si palesa alla sua Custodita attraverso la sua stessa mano e il suo stesso pensiero, che scava all'interno del suo passato per aiutarla a rimediare ai propri errori, con il marito tradito e ferito, ma anche, e soprattutto con sé stessa. La lettura scorre con piacere ma senza mai cadere nel banale e anzi costellando il lettore di spunti su cui ragionare anche sulla propria vita e sul suo modo di affrontare il suo rapporto con gli altri. Un romanzo che assume quasi le sembianze di un manuale quindi, soprattutto grazie agli altisonanti insegnamenti di Filémone, ma che risulta essere ben più piacevole grazie ai piccoli battibecchi tra i due protagonisti e la leggera ironia che di tanto in tanto appare nelle risposte dell'angelo, che a volte veste i panni di un oracolo, a volte di un'insolita coscienza. In conclusione, davvero un buon inizio. Speriamo che anche le altre letture continuino su questa strada.

Voto: 7.5

Frase: "Non poso impedirti di inciampare. Però posso medicare il tuo piede ferito. E prenderti in braccio, fino a quando non sarai in grado di camminare sulle tue gambe. Buona festa dell’amore, solitaria anima mia. Avrò cura di te."




Massimo Gramellini è nato a Torino il 2 ottobre 1960. Giornalista, vicedirettore di La Stampa e cooconduttore di "Che tempo che fa", ha pubblicato i saggi "Ci salveranno gli ingenui", "Cuori allo specchio", "La mia di un Buongiorno" e i romanzi "L'ultima riga delle favole" e "Fai bei sogni". Chiara Gamberale è nata a Roma il 27 aprile 1977. Il suo esordio letterario è avvenuto nel 1999 con "Una vita sottile" ed è arriva alla fama qualche anno dopo con la pubblicazione di diversi romanzi di successo tra cui "Arrivano i pagliacci", "Lo zona cieca", "Le luce nelle case degli altri","Per dieci minuti" e "Adesso". è autrice di programmi radiofonici e televisivi come "Quarto piano scala a destra" e "La Chiara e lo Scuro". Collabora con Vanity Fair, Donna Moderna e La Donna. "Avrò cura di te" è il loro primo romanzo a quattro mani.

martedì 1 gennaio 2019

Speciale: I migliori libri del 2018!


Amici lettori e con molto piacere che do finalmente il benvenuto al 2019, un anno sulla quale riservo molte aspettative e che spero non mi deluderà. Sul piano letterario sono tante le letture che mi aspetto a conoscere ma prima di farlo voglio fare una sorta di sunto su quelle che sono stata le storie che mi hanno accompagnato in questo 2018 appena passato. Durante l'anno ho avuto modo di concludere tantissime letture e ho ampiamente superato il traguardo che mi ero prefissata delle cento letture, arrivando a leggere la bellezza di 128 libri! Forse ormai saprete che quando leggo mi faccio condurre sopratutto dall'istinto e ovviamente può capitare che abbia ragione oppure si sbagli del tutto. Delle letture flop non credo sia il caso di parlare, le avrete sicuramente notate seguendomi nel corso dei masi ma penso sia davvero il caso di citare nuovamente le letture che sono riuscite ad entrarmi nel cuore. Scriverò questo speciale sottoforma di articolo e non di classifica perché sarebbe davvero impossibile dargli un ordine di importanza quindi vi pasta cliccare sopra il titolo per venire portati alla recensione completa che potrà piegarvi meglio la scelta. Il primo libro che mi viene in mente è sicuramente "Il rogo di Berlino" di Helga Scheinder, uno splendido e toccante romanzo storico autobiografico che racconta le pene e le sofferenze vissute dal popolo berlinese durante la Seconda Guerra Mondiale. Essendo questo uno dei miei argomenti preferiti non ho potuto fare a meno di amare ogni singola frase scritta da questa fantastica autrice, capace di commuovermi e conquistarmi con il racconto della sua vita. Seppur basato su tematiche ben diverse e decisamente più astratte, anche "L'estate che sciolse ogni cosa" di Tiffany McDeniel si è rivelato essere un libro ricco di emozioni e di messaggi importanti sulla fede ma soprattutto sul vero senso della civiltà. Potete leggere la mia recensione scritta per Thrillernord. Tra le sorprese di quest'anno non può non esserci "Storia di una famiglia perbene" di Rosa Ventrella, un romanzo che racconta la vita quotidiana della Bari degli anni '80, tra drammi famigliari, divieti e tragedie. Quest'anno ha segnato anche il ritorno come scrittore di un personaggi pubblico da me molto amato, Silvio Muccino  tornato a commuovere ed emozionare con il suo secondo romanzo "Quando eravamo eroi", che racconta l'intima e toccante storia di un uomo alle prese con una drastica scelta di vita. Nello stesso mese ho avuto modo di scoprire un altro romanzo eccezionale ed ugualmente toccante, "Lettera a un bambino mai nato" una delle opere più intime ed importanti di Oriana Fallaci, un'autrice che avevo sempre visto con tanta ammirazione e curiosità e che è stata capace di conquistarmi dalla prima frase. Un'altra autrice di cui avevo sentito parlare molto bene e che è stata ampiamente all'altezza delle aspettative è Barbara Baraldi che mi ha bombardato con una serie infinita di colpi di scena del suo "Aurora nel buio", sicuramente il thriller migliore dell'anno. Ogni autore ha il suo Olimpo degli autori e nel mio da tempo risiede un autore italiano che purtroppo però ha da sempre suscitato commenti contrastanti. Parlo di Paolo Giordano, scrittore che quest'anno ha fatto ritorno in libreria con "Divorare il cielo", a mio avviso uno dei suoi romanzi più belli, perché capace, attraverso una storia di amicizia e amore, di affrontare tantissimi temi attuali come l'importanza dell'agricoltura biologica e la lotta per diventare genitori, solo per citarne due. Tra le letture più insolite ma più piacevoli non posso non citare "Fidanzati dell'inverno" celebre fantasy di Christelle Dabos, primo capitolo di una trilogia che continuerà proprio nei primi mesi del 2019. Penso sia inutile trattenermi troppo, considerato il numero di lettori che hanno già letto e amato la storia di Ofelia e la sua avventura nel Polo quindi mi limito ad aggiungermi alla lunga lista e a consigliarvelo strenuamente se anche non lo avete letto, soprattutto se siete amanti del genere. Cambiando totalmente genere ma restando comunque sui generi un po' insoliti troviamo "Non lasciarmi" di Kazuo Ishiguro, romanzo dispotico forse non facilissimo da leggere perché dotato di un amarezza persistente ma che è stato capace di farmi provare tantissime emozioni, facendomi un po' innamorare di questo particolare genere letterario. Un altro romanzo che non si può definire semplice da leggere ma che sicuramente merita di essere affrontato è "Il Dio delle piccole cose" della scrittrice indiana Arundhati Roy. I lettori più sensibili saranno sicuramente colpiti della crudeltà di alcune delle tematiche affrontate e dalla prosa tagliente della scrittrice ma risulta essere una lettura necessaria per comprendere gli aspetti più oscuri di un paese così affascinante come l'India. Proprio nelle scorse settimane ho avuto modo di scoprire un libro che attendevo da molto e che è stato totalmente capace di rispettare le aspettative. Sto parlando di "La corsa di Billy" libro scritto da Patricia Nell Warren negli anni '70 e diventato una vera ispirazione della comunità gay di quegli anni ma anche di quelli futuri grazie alla storia della lotta di un ragazzo per raggiungere i suoi sogni sportivi unito alla lotta omosessuale per la parità dei diritti. Infine, pur avendo detto di non volere creare una classifica, devo proprio sbilanciarmi perché c'è un libro che è più di tutti è stato capace di entrarmi nel cuore e questo libro è "La luce sugli oceani" di M.L. Stedman una storia così speciale  e ricca di spunti riflessivi da essere entrata di diritto tra i miei libri preferiti. Ecco quindi svelati i migliori libri del mese, spero che possano offrirvi tanti spunti di letture per il prossimo anno che spero tanto possa essere altrettanto ricco di pagine e di emozioni.

lunedì 31 dicembre 2018

Le migliori letture del mese, Dicembre!


Ed eccoci qui amici lettori! Anche il dodicesimo mese di questo 2018 è giunto al termine ma prima di salutarlo del tutto bisogna fare il consueto resoconto letterario! Anche questo mese le mie letture sono state tante ( esattamente nove) e alcune mi hanno colpito particolarmente. Senza trattenermi molto, perché il Cenone si avvicina e bisogna prepararsi, ecco la mia ultima classifica del 2018!

Nono posto: "Dentro l'acqua" di Paula Hawkins

Ultimo libro del mese, non che anche dell'anno. Una seconda possibilità che però purtroppo non è andata a buon fine per via di una storia basata su un idea interessante ma sviluppata in modo poco piacevole.

Voto: 5.5             Recensione completa qui





Ottavo posto: "Il segno dei quattro" di Arthur Conan Doyle

Secondo libro della serie di Sherlock Holmes in cui il celebre investigatore e il suo fidato assistente dovranno addentrarsi in una complessa vicenda giunta a loro dalla lontana India.

Voto: 6          Recensione completa qui




Settimo posto: "L'estraneo" di Ursula Poznanski e Arno Strobel

Altro libro molto apprezzato dai lettori che però non è riuscito a convincermi per via di un buon inizio ma di una risoluzione troppo vasta e complessa.

Voto: 6          Recensione completa qui





Sesto posto: "Un piccolo favore" di Darcey Bell

Thriller divenuto celebre per la trasposizione uscita proprio questo mese, nel quale ho avuto difficoltà a relazionarmi con i personaggi ma che è riuscito a convincermi, soprattutto grazie ad un finale fuori dai soliti schemi.

Voto: 7.5         Recensione completa qui




Quinto posto: "La ragazza che sapeva troppo" di M.R. Carey

Romanzo dispotico e stampo prettamente horror mi ha pienamente sconvolto e commosso con una storia avvincente ed importante sul punto di vista sociale. Consigliatissimo

Voto: 8         Recensione completa qui




Quarto posto: "Incubo" di Wulf Dorn

Non potevo concludere quest'anno senza celebrarlo finendo la bibliografia di questo grande autore che finalmente sono tornata ad amare a pieno grazie ad una storia dal ritmo altissimo e dal colpo di scena da cardiopalma. Certi amori non ti tradiscono mai.

Voto: 8                Recensione completa qui


Terzo posto: "Oscar Wilde e i delitti a lume di candela" di Gyles Brandreth

Da patita di Oscar Wilde non potevo non vedere questo libro fiction storico con molto interesse, interesse che si è tramutato in una vera e propria passione, nata soprattutto dalla reale base storica. Una vera nuova fissazione che non passerà tanto facilmente.

Voto: 8            Recensione completa qui



Secondo posto: "Lettere da Babbo Natale" di J.R.R. Tolkien

Che cosa dire? Un vero piccolo capolavoro natalizio che raccoglie tutte le lettere scritte da Tolkien a nome di Babbo Natale ed inviate per vent'anni ai suoi figli. Magico ed emozionante.

Voto: 9            Recensione completa qui



Primo posto: "La corsa di Billy" di Patricia Nell Warren

Ed eccoci giunti alla fine dove non si poteva non trovare questo splendido romanzo che racconta, attraverso la lotta di un ragazzo per raggiungere i suoi sogni sportivi, la battaglia di migliaia di persone per poter essere liberi di vivere e amare come vuole.

Voto: 9          Recensione completa qui





Ed eccomi qui, anche questa classifica è finita ed è il momento di salutare ufficialmente questo 2018 letterario. Augurandovi un Capodanno ricco di serenità vi aspetto domani per iniziare insieme un nuovo anno ricco di libri e di emozioni!