martedì 16 luglio 2019

Segnalazione NPS; "Jukebox. Racconti a tempo di musica"

Buongiorno amici lettori!
Come consueto questo martedì parliamo delle opere del catalogo NPS Edizioni e sarà un appuntamento ancora più importante perchè concludiamo quelle che sono fino ad oggi le loro pubblicazioni. Dalla prossima settimana in poi quindi questa rubrica non sarà più settimanale ma solo in occasione delle nuove pubblicazioni. Per concludere alla grande vi voglio parlare di "Jukebox. Racconti a tempo di musica" una bella racconta di racconti perfetta per gli amanti della musica!
Qui sotto trovate trama, scheda libro e il link per il sito NPS Edizioni!





Titolo: Jukebox. Racconti a tempo di musica
Autore: AA.VV
Paese: Italia
Genere: Raccolta di racconti
Casa editrice: NPS Edizioni
Prezzo di copertina: 10 euro
Ebook: 2.99 euro









Trama:
"Jukebox" è una raccolta di racconti, diversi per generi e ambientazioni, accomunati dall'essere legati alla musica, tanti piccoli mondi che ogni autore ha creato con il tocco che gli è proprio. In queste pagine, i protagonisti dei racconti mettono a nudo le loro emozioni, travolti dal potere di melodie pacificatrici, suoni diabolici e rapsodie incantate, perché le parole sono potere, scritte o cantate che siano. Possono portarci indietro, ai tempi delle ballate dei cavalieri, ai giorni spensierati dell'adolescenza, al momento della nostra nascita. Possono viaggiare tra i mondi e evocare spiriti inquieti, corrompere la nostra anima, rinfrancarci dalle fatiche quotidiane. Possono dare un senso all'esistenza, completandoci come uomini e ricordarci di non essere soli. Mai.

I racconti:
"Il crociato" di Emanuele Marcheselli
"Frederick" di Luciana Volante
"Lo spartito del diavolo" di Daniela Tresconi
"Si bemolle" di Maria Pia Michelini
"Sunday, gloomy Sunday" di Alessio Del Debbio
"I love you, baby..." di Leandra Cazzola
"Lucia e le sue note" di Serenella Menichetti
"New York City boy" di Francesco Balestri
"La voce" di Chiara Rantini
"Gli infami" di Mirko Tondi



lunedì 15 luglio 2019

Recensione: "Il re dei giochi" di Marco Malvaldi

Secondo post di giornata per parlarvi della mia ultima lettura "Il re dei giochi" terzo giallo della simpaticissima serie "I delitti del Bar Lume" di Marco Malvaldi, che mi sta tenendo compagnia durante quest'estate. Qui sotto trovate la mia recensione completa!




Titolo: Il re dei giochi
Autore: Marco Malvaldi
Paese: Italia
Genere: Giallo
Pagine: 192
Anno di pubblicazione: 2010
Casa editrice: Sellerio
Prezzo di copertina: 13 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro
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Mentre al Bar Lume lo splendido biliardo appena comprato tiene impegnati Massimo e soprattutto i suoi quattro vecchietti, gli animi degli abitanti di Pineta sono fomentati dalle prossime elezioni politiche per decretare il nuovo rappresentante al Parlamento Europeo. Proprio nel bel mezzo della campagna elettorale però Marina Colucci, addetta stampa di uno dei candidati, rimane vittima di un terribile incidente nel quale perde la vita il figlio, poco più che maggiorenne. Tutto prende una piega decisamente sordida quando la stessa Marina, finita prima in terapia intensiva, muore in ospedale per via di un iniezione di aria all'interno della flebo. Ancora una volta sarà compito di Massimo, volente o dolente, riuscire a scovare l'assassino.


I gialli del Bar Lume sono celebri per la loro leggerezza e, anche se "Il re dei giochi" appare ancora una volta come una lettura perfetta per l'estate, il suo autore decide di inserire nelle sue pagine argomenti molto importanti come la politica, mondo nel quale si svolge la vicenda, e la religione, trattata con molta attenzione e ripresa diverse volte durante la lettura. Questa scelta fa sì che il libro risulti meno lieve di quanto ci si possa immaginare e la stessa indagine che tratta risulta trasmettere dei forti messaggi idelogici e sociali. A stemperare la tensione giungono comunque le immancabili scenette degli allegri vecchietti e le sfuriate di Massimo, sempre più ombroso ed irritabile ma, nonostante i suoi sforzi, impossibilitato a restare alla larga dai i complicati casi che avvengono nel piccolo ed apparentemente tranquillo paese toscano. In questo caso inoltre Massimo non sarà solo l'unico a riuscire a districare la matassa ma sarà colui che farà sì che il caso rimanga irrisolto.. detto questo, posso dire che questa serie mi sta piacendo molto, è capace di intrattenermi piacevolmente e regalarmi qualche ora di relax ed ironia e non vedo l'ora di scoprire cosa succederà adesso che Tiziana ha deciso di lasciare il bar, chi prenderò il suo posto? E a cosa porterà questo grande cambiamento?


Voto: 7

Frase: "Uno per vedere le cose deve sapere cosa cerca"



Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio 1974. Dopo essersi laureato all'Università di Pisa in Chimica e Chimica Industriale, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è stato assegnista di ricerca. Ha esordito in narrativa con "La briscola in cinque" primo libro della serie di gialli "I delitti del BarLume" di cui fanno parte "Il gioco delle tre carte", "Il re dei giochi", "La carta più alta", "Il telefono senza fili", "La battaglia navale" e "A bocce ferme". Di sua pubblicazione anche "Odore di chiuso", "Milioni di milioni", "Argento vivo", "Buchi nella sabbia", "Negli occhi di chi guarda", "La misura dell'uomo", "Vento in scatola" e diversi racconti.





Segnalazione Thrillernord; "La sostituta" di Michelle Frances

Buongiorno a tutti cari amici lettori!
Voglio dare inizio a questa settimana partendo da una bella segnalazione Thrillernord!
Sul loro sito nello scorso weekend è infatti uscita la mia nuova recensione di "La sostituta" nuovo romanzo di Michelle Frances, autrice di "La fidanzata".
Qui sotto vi lascio scheda libro, trama e link per poter leggere la recensione completa




Titolo: La sostituta
Autore: Michelle Frances
Paese: Inghilterra
Titolo originale: The Temp
Genere: Romanzo
Pagine: 428
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice italiana: Editrice Nord
Prezzo di copertina: 18.60 euro copertina rigida
Ebook: 9.99 euro
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Trama: 
Carrie ha tutto ciò che potrebbe desiderare. È una produttrice televisiva al culmine della carriera ed è felicemente sposata con Adrian, un attraente e brillante sceneggiatore. Non ha mai voluto figli eppure, quando scopre di essere incinta, si rende conto che quel bambino è la chiave di volta che completerà la sua vita perfetta. L'unica sua preoccupazione è doversi assentare dal lavoro. Per fortuna, però, ha trovato la sostituta ideale. Emma è giovane, intraprendente, volenterosa... forse fin troppo. In men che non si dica, si installa nel suo ufficio e inizia a prendere decisioni in totale autonomia. Ma non è tutto. Con la scusa di voler diventare una sceneggiatrice, Emma passa moltissimo tempo con Adrian, arrivando persino a presentarsi a casa sua per chiedergli consigli di scrittura. E Adrian sembra più che felice di poterle far da mentore, al punto da concentrare tutte le sue attenzioni su di lei. Pian piano, in Carrie s'insinua il dubbio che Emma stia mirando a sostituirla in tutti i sensi. E il sospetto si trasforma in certezza quando scopre che Emma era stata licenziata dal suo incarico precedente perché aveva raccolto in segreto informazioni su Adrian. Ma Carrie non ha nessuna intenzione di permettere a quell'arrampicatrice sociale di rubarle ciò che ha costruito in anni di sacrifici. E, quando trova Emma frugare tra le carte del marito, per Carrie è l'ultima goccia...


Recensione completa su thrillernord.it


Voto: 6.5




Michelle Frances si è laureata alla Bournemouth Film School nel 1996 e fino al 1998 ha vissuto a Los Angeles. Una volta fatto ritorno a Londra ha lavorato per diversi anni come produttore per diversi film e programmi tv. Il suo primo romanzo, "La fidanzata" è considerato un best seller internazionale. "La sostituta" è il suo nuovo romanzo.

mercoledì 10 luglio 2019

Recensione; "I Bastardi di Pizzofalcone" di Maurizio De Giovanni

Buongiorno a tutti voi, cari amici lettori!
Oggi sono pronta per mostrarvi una nuova recensione e questo mi rende molto felice perchè quello di cui vi voglio parlare è un libro che aspettavo di leggere da parecchio e che è riuscito ad andare ben oltre le mie aspettative; sto parlando di "I Bastardi di Pizzofalcone" di Maurizio De Giovanni, secondo libro con protagonista l'ispettore Giuseppe Lojacono dopo "Il metodo del coccodrillo" e primo in cui appaiono i suoi Bastardi. Essere all'altezza del precedente libro, che, come sapete è stata per me la migliore lettura dello scorso mese, non era per nulla facile, ma De Giovanni ce l'ha fatta, ce l'ha fatta davvero alla grande! Ora vi spiego perchè




Titolo: I Bastardi di Pizzofalcone
Autore: Maurizio De Giovanni
Paese: Italia
Genere: Giallo
Pagine: 316
Prima pubblicazione: 2013
Casa editrice: Einaudi
Anno edizione: 2013 (sono disponibili diverse edizioni)
Prezzo di copertina: 18 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro
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Prima della cattura de Il Coccodrillo, l'ispettore Giuseppe Lojacono era convinto di essere arrivato ad un punto morto della sua vita, ma all'improvviso si è mostrata per lui una seconda occasione. Certo, la situazione non è delle più facili nel Commissariato di Pizzofalcone, a rischio di chiusura per via delle terribili azioni illegali condotti dai poliziotti che prima ci lavoravano ma Lojacono è uno che non si arrende di fronte alle sfide e di certo non è uno che da ascolto alle voci della gente; i Bastardi, li chiamano, i componenti di quella squadra composta dagli scarti degli altri commissariati, poliziotti mal visti, considerati teste calde o inetti, ma che sono sempre poliziotti e dovranno dimostrare le loro capacità, più di tutti gli altri e far capire che, anche loro, possono fare ancora qualcosa di buono.

Già dalla lettura della trama si capisce che questo libro conserva un fascino innegabile. De Giovanni ha infatti un vero e proprio colpo di genio, creando, nella Napoli dei nostri tempi, un gruppo di personaggi così unico ed irripetibile. Capeggiati dall'ottimista commissario Gigi Palma, già apparso ne "Il metodo del Coccodrillo" i Bastardi di Pizzofalcone sono un gruppo dal quale ti puoi aspettare di tutto; inanzi tutto ci sono i due "veterani", la bella Ottavia, l'addetta alle ricerche e l'anziano Pisanelli, impegnato da anni in una personale indagine a cui non crede nessuno, poi ci sono le due teste calde, la giovane Alex Di Nardo, dal grilletto facile, e il possente Francesco Romano, detto Hulk per la sua difficoltà a controllarsi, che insieme formano una coppia fuori da ogni schema, e poi c'è Marco Aragona, il raccomandato, quello che tutti reputano essere solo un buffone che ha visto troppi telefilm americani ma che l'ispettore inspiegabilmente prende sotto la sua ala protettrice ed infine c'è proprio lui, il Cinese, con i suoi modi controllati, i suoi silenzi e la sua mente talmente fine da riuscire a districare la matassa sempre molto prima degli altri. Se nel capitolo precedente abbiamo avuto modo di conoscere il difficile passato di Lojacono, ora abbiamo a che vedere con diverse personalità, tutte diverse ma tutte accomunate da una situazione famigliare e privata decisamente complessa; c'è chi si è ritrovato solo dopo la morte del compagno di una vita, chi deve prendersi cura di un figlio gravemente malato, chi, per via del suo grave problema, rischia di far crollare il proprio matrimonio e chi, per compiacere il celebre padre, sarebbe disposto a fare tutto, anche nascondere il suo vero io. Attraverso le storie dei suoi personaggi l'autore affronta quindi argomenti molto diversi e tutti molto importanti, dando spessore alle storie che vuole raccontare e unendoli in un giallo che appare essere molto più di questo; ancora una volta sono rimasta colpita dallo stile quasi musicale dello scrittore che dona alla lettura una sfumatura insolita ma totalmente unica e ci accompagna nella scoperta di un caso apparentemente senza soluzione; la moglie di un celebre notaio, Cecilia De Santis, viene infatti ritrovata uccisa nel suo appartamento. La causa della morte è un violento colpo alla nuca, inferto con una palla di vetro di cui la vittima teneva una ricca collezione. Dall'appartamento si nota che mancano alcuni oggetti di argenteria quindi la prima ipotesi sarebbe quella di una morte accidentale in seguito ad una rapina finita male ma basta sondare un po' il terreno e fare qualche domanda nel nobile ambiente della signora per rendersi conto che anche la pista passionale non sarebbe da escludere, visto i continui e noti tradimenti dell'affascinante marito. Sarà compito di Lojacono ed Aragona scoprire qual'è la strada giusta da seguire, quella che porterà ad un finale sconvolgente. Il colpo di scena finale è la vera ciliegina sulla torta di una storia che si legge tutta d'un fiato e che risulta essere decisamente adatta al periodo. Inoltre il libro appare rimasto per molti versi ancora aperto, grazie alle altre due indagini condotte dai membri della squadra; da una parte Di Nardo e Romano sondano nella losca vicenda di una ragazza sfruttata da un potente architetto e dall'altra Pisanelli porta avanti i suoi personali ragionamenti su alcuni misteriosi casi di suicidio in cui, solo secondo lui, si nasconde invece la mano di un assassino. Entrambi convoleranno in un epilogo entusiasmante che sicuramente verrà ripreso nei capitolo seguenti, che non vedo davvero l'ora di leggere. Prima di concludere volevo aggiungere due parole sull'unico punto che in "Il metodo del Coccodrillo" mi aveva fatto un po' arrizzare il naso  e cioè la mancanza di forza dei personaggi femminili; in questo nuovo capitolo devo ammettere che la situazione sia un po' migliorata, con l'arrivo di Ottavia ed Alex abbiamo infatti modo di conoscere delle realtà ben più importanti anche se, anche in questo caso, sempre indirizzate verso la figura maschile, che sia una nuova fiamma o l'ostica figura del padre. Su questo frangente posso certo dire di aver trovato degli spunti interessanti che possono far sì che questa serie diventi davvero indimenticabile.

Voto: 8.5

Frase: "Siamo i nuovi Bastardi di Pizzofalcone. Quelli che fanno schifo ai poliziotti, per diritto ereditario; ai delinquenti, perché pur sempre poliziotti; alla gente comune, un poco per diritto ereditario e un poco perché pur sempre poliziotti. A noi stessi, perché ognuno si sente ingiustamente mandato qui insieme ad altri reietti"


Maurizio De Giovanni è nato il 31 marzo 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Giunto alla fama grazie alla serie gialla del Commissario Ricciardi, ambientata nella Napoli degli anni trenta, composta da ben tredici capitoli tra cui "Il senso del dolore", "La condanna del sangue""Per mano mia" "Anime di vetro", dopo "Il metodo del coccodrillo", prima romanzo in cui appare il personaggio dell'Ispettore Giuseppe Lojacono ha dato vita alla serie de "I Bastardi di Pizzofalcone", composta al momento da nove libri, tra cui "Buio", "Gelo""Cuccioli" e "Vuoto". Nel 2018 ha dato vita anche un ulteriore serie con "Sara al tramonto" seguito, l'anno dopo, da "Le parole di Sara". Di sua pubblicazione anche "I Guardiani" e altri racconti scritti in collaborazione con alcuni celebri colleghi giallisti.



martedì 9 luglio 2019

Segnalazione NPS; "Tracce. Cinque passi in Versilia"

Buon martedì amici lettori!
Eccomi pronta a condurvi ancora una volta insieme a me alla scoperta del catalogo NPS Edizioni!
Oggi vi voglio parlare di una splendida antologia dal titolo "Tracce. Cinque passi in Versilia" contenente cinque racconti ambientati nella splendida regione Toscana. Può essere davvero un idea perfetta come leggera lettura da ombrellone quindi io vi consiglio vivamente di dargli un occhiata. Qui sotto trovate scheda libro, trama e il link del sito NPS, per saperne di più.






Titolo: Tracce. Cinque passi in Versilia
Autore: AA.VV
Paese: Italia
Genere: Raccolta di racconti
Casa editrice: NPS Edizioni
Prezzo di copertina: 10 euro
Link sito NPS Edizioni











Trama: 
Viareggio, città di sole, mare e Carnevale. Ma anche città di scrittori, che sul suo molo hanno trovato ispirazione per tante storie, mostrando angoli diversi di una città che ha ancora molto da offrire, anche se forse non lo sa. "Tracce" contiene cinque racconti, accomunati dall'ambientazione, che si uniscono a formare una storia che nasce dal mare, come una sirena, si forma sulla spiaggia, modellandosi come una statua grezza, e poi scavalca il molo e si inoltra in città, camminando tra i bei palazzi liberty, allietata da artisti di strada e dall'allegria delle maschere. Perciò, mettetevi comodi, su una sdraio, sul divano o sul muretto del molo, e preparatevi per un viaggio tra sogno e realtà. Viareggio vi aspetta, e anche noi.

I racconti: 
- "Ago e filo" di Luciana Volante
- "La vera storia" di Burlaman, di Alessio Del Debbio
- "Punto e basta" di Leandra Cazzola
- "Il cigno mannaro" di Elena Covani
- "Tracce" di Maria Pia Michelini



lunedì 8 luglio 2019

Recensione; "Il guardiano del faro" di Camilla Lackberg

Buongiorno a tutti amici lettori!
Voglio iniziare questa nuova settimana con lo spirito giusto e per farlo vi parlo di una delle mie ultime letture; "Il guardiano del faro" di Camilla Lackberg, settimo capitolo della serie "I delitti di Fjallbacka" che mi sta tenendo compagnia nel corso di questo anno. Qui sotto potete trovare la mia recensione completa, come sempre, vi invito a leggerla solo se avete già letto i capitoli precedenti per non incorrere in pericolosi spoiler.




Titolo: Il guardiano del faro 
Autore: Camilla Lackberg
Paese: Svezia
Titolo originale: Fyrvaktaren
Genere: Giallo
Pagine: 446
Prima pubblicazione: 2009
Casa editrice italiana: Marsilio 
Anno edizione: 2014
Prezzo di copertina: 18.50 euro copertina flessibile, 12 euro edizione economica
Ebook: 7.99 euro
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È passato poco tempo da quando la vita di Erica e della loro famiglia è cambiata per sempre a causa del terribile incidente nella quale hanno rischiato di perdere la vita sia la donna che i due bambini che portava in grembo e che ha condotto alla terribile perdita del bambino di Anna, ma non c'è l'occasione di lasciarsi portare a fondo dal dolore. Anton e Noel, i due gemellini nati prematuri, richiedono tutta la sua attenzione così come la sorella, distrutta dalla morte del bambino che doveva finalmente condurla alla serenità che tanto si merita. Nello stesso momento Patrick, dopo l'infarto che lo ha colpito, è pronto a tornare al lavoro e a ributtarsi a capofitto in una Fjallbacka elettrizzata dal nuovo progetto del sindaco Erling W. Larson, dopo il completo fiasco del reality Fuckin Tanum, il primo cittadino è pronto a riconquistare i suoi elettori concludendo la ristrutturazione di un edificio storico abbandonato da anni, nella quale sta per essere aperta una splendida S.p.a secondo il volere della sua nuova fiamma Vivianne. Proprio a pochi passi dall'inaugurazione però uno dei collaboratori del comune, il giovane Mats Sverin, viene ritrovato ucciso nel suo appartamento. Mentre la squadra di Patrick inizia a districarsi tra i misteri di quell'uomo solitario e misterioso, una donna compie un lungo viaggio in macchina insieme al figlio per raggiungere l'isola di Gräskar, il cui grande faro potrà farle dimenticare ciò che le è successo.


Ormai lo dico in ogni recensione ma leggere un nuovo capitolo di questa serie è sempre come ritrovare dei vecchi amici e questa affezione che il lettore non potrà fare a meno di sentire è il filo conduttore sulla quale Camilla Lackberg punta per invogliare a continuare a leggere la sua serie. Alla fine dello scorso capitolo, "La sirena" ci trovavamo di fronte ad un eclatante colpo di scena; Patrick aveva appena avuto un infarto ed Erica ed Anna, entrambe incinte, stavano raggiungendo l'ospedale quando un altra macchina le ha prese in pieno provocando un grave incidente. Dopo questo finale da tachicardia era impossibile non desiderare leggere il più presto possibile il capitolo seguente che si apre non nell'esatto momento dell'incidente ma qualche mese dopo, e lì si viene pian piano a sapere cosa sia successo. Camilla Lackberg è davvero brava nel punta sui propri personaggi principali e sulle emozioni che le loro vite suscitano nei lettori, quindi è impossibile non provare sollievo sapendo che Erica e Patrick stanno bene, così come i loro due gemellini, nati prematuramente ma sani e felici, così come lasciarsi pervadere da una grande tristezza nel sapere del lutto che ha colpito la povera Anna, già così sfortunata. Le vicende dei protagonisti risultano addirittura in questo capitolo ben più importanti ed incisivi dell'indagine in sè, messa un po' in secondo piano e, purtroppo, alla fine poco intrigante; ancora una volta ci troviamo di fronte ad una caso intricato ed apparente impossibile da risolvere, la vittima ha infatti una vita solitaria e molto misteriosa, l'unico punto interessante sembra ritrovarsi nel suo precedente lavoro, presso un associazione che si occupa di dare rifugio e sostegno alle donne maltrattate e ai loro figli. Attraverso questo contesto la Lackberg parla di un argomento molto importante e purtroppo anche molto attuale, ossia le molestie subite della donne tra le mure domestiche e il difficile percorso che molte donne nel mondo devono seguire per liberarsi. Con le storie che racconta all'interno di questo romanzo l'autrice si sofferma sulle emozioni che una donna maltrattata può provare e quanto sia in realtà difficile fare qualcosa di concreto per impedire che certe terribili cose succedano. Un altra cosa molto interessante è l'ambientazione; l'autrice decide infatti di basare gran parte della trama sull'isola di Gräskar sulla quale sorge un magnifico fare e nella quale si narra "vivano" ancora le anime delle persone morte sull'isola. A metà tra il soprannaturale e la superstizione questa ambientazione permette di sondare ancora una volta la psiche umana, affrontando un problema psicologico grave ma che appare un po' prevedibile e poco sorprendente; non nascondo di aver capito la verità quasi già ad inizio libro e per questo la "sorpresa" finale su di me non ha potuto avere lo stesso affetto. "Il guardiano del faro" non è un giallo mal riuscito, si leggere molto bene e lo stile della scrittrice è sempre eccezionale ma manca davvero qualcosa, soprattutto nell'epilogo della vicenda, nei capitoli precedenti sempre caratterizzato da un colpo di scena, ed il fatto che tutti i capitolo della serie siano strutturati nello stesso modo inizia ad apparire adesso un po' pesante. In conclusione, questo non è il libro migliore della serie, ma spero che il prossimo possa farmi riprovare le emozioni a cui questa grande autrice mi ha abituato.


Voto: 6.5

Frase: "Lo sapete, vero, casa si dice di quest'isola? Che è popolata da fantasmi. Ma sono solo chiacchiere, naturalmente. O avete visto qualcosa?"




Camilla Lackberg (nome completo Jean Edith Camilla Lackberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno. Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Tempesta di neve e profumo di mandorle", "Il domatore di leoni" "La strega". Di sua pubblicazione anche "Donne che non perdonano" "La gabbia d'orata" i primi romanzi non appartenenti alla serie.



sabato 6 luglio 2019

Segnalazione Emergenti; "Il trono del narratore" di Paolo Fumagalli

Buon sabato a tutti amici lettori!
Oggi post speciale per segnalarvi un libro appena pubblicato da un giovane autore emergente; "Il trono del narratore" di Paolo Fumagalli, romanzo fantasy pubblicato da EKT Edikit. Qui sotto potete trovare scheda libro, trama e una breve biografia dell'autore. Andate a dargli un occhiata!



Titolo: Il trono del narratore
Autore: Paolo Fumagalli
Paese: Italia
Genere: Fantasy
Pagine: 284
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice: EKT Edikit
Prezzo di copertina: 15 euro copertina flessibile
Ebook: 4.99 euro
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Trama:
Arrivavano ogni anno, come foglie portate dal vento, lungo le ampie vie maestre, le strette strade di campagna, i sentieri tracciati in mezzo ai boschi. L’equinozio d’autunno era il loro richiamo, il segnale che indicava il momento di mettersi in cammino. Anche questa volta i bardi giungono puntuali alla riunione annuale. Ergobir Limpidacqua, metà umano e metà elfo, prende posto sul Trono del Narratore e comincia a raccontare la prima leggenda dell’autunno. Alla sua narrazione seguono quelle di altri cantastorie. Avventure fantastiche, vicende magiche e bizzarre, intrecciate le une alle altre a formare un’unica storia. Miti che risalgono fino all’origine del mondo, che parlano di solitari inventori di divinità, di città abitate da giocatori d’azzardo, di oggetti fatati e cacciatori di draghi. Luoghi meravigliosi e personaggi fiabeschi.


Paolo Fumagalli, classe 1981, fin da bambino dimostra un grande interesse per la letteratura, sia leggendo che scrivendo. Si laurea in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, dove poi frequenta il Corso di Alta Formazione Scrittura Creativa. In tutti questi anni non ha mai smesso di scrivere, attingendo sempre con fantasia alle sue grandi passioni, come il cinema, la musica e il patrimonio folkloristico. Pubblica diversi libri (La pietra filosofale, Foglie Morte, Fuoco e Veleno, Scaccianeve, La Strada verso Bosco Autunno, Bucaneve nel Regno Sotteraneo e Il museo delle esperienze meravigliose) e vince diversi concorsi letterari, vedendo i suoi lavori pubblicati in alcune raccolte antologiche (Fate – Storie di terra, fuoco acqua e vento, I mondi del fantasy V e Ritorno a Dunwich 2). Il Trono del Narratore è il primo romanzo pubblicato con EKT Edikit.