lunedì 11 dicembre 2017

Recensione; "Io Alessandro" di Steven Pressfield

Buongiorno amici lettori!!
Finalmente torno da voi dopo questo lungo ponte per l'Immacolata, prima possibilità per assaporare il clima natalizio che sempre più velocemente sta arrivando.
Questo weekend allungato l'ho passato in famiglia, nell'infinito pranzo dell'8 dicembre,  con gli amici in un bellissima giornata passata a perderci tra gli stand della Fiera dell'Artigianato di Milano e ovviamente con i miei amati libri! 
Ho concluso infatti la lettura di ben due libri; "Babylon Berlin", thriller che mi ha tenuto compagnia per diverso tempo e della quale troverete la recensione prossimamente su Thrillernord, e "Io Alessandro" romanzo storico di Steven Pressfield di cui vi parlo oggi.
Scorrete in sotto per la recensione!


Titolo: Io Alessandro
Autore: Steven Pressfield
Paese: Trinidad e Tobago/Stati Uniti
Titolo originale: The Virtues of War
Genere: Romanzo storico
Pagine: 467
Casa editrice: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2006
Prezzo di copertina: 10.40 euro copertina rigida
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Alessandro Il Grande, figlio del re macedone Filippo, diventato re a soli diciannove anni e partito a vent'uno per la più grande spedizione mai conosciuta che lo ha portato a conquistare l'Asia Minore, l'Egitto, la Persia e le alture dell'Afganistan, ora si trova di fronte la più grande sfida della sua vita, L'India è proprio davanti a lui e insieme a lei anche il grande sogno coltivato da bambino di arrivare alla fine del Mondo allora conosciuto; a dividerli solo un grande fiume. Ed è proprio sulla sponda di questo fiume che i suoi uomini si sono fermati. Gli uomini con il quale è cresciuto che sono partiti con lui quasi dieci anni prima ora sono stanchi, non vogliono più proseguire, vogliono tornare a casa.
Sentendo la loro richiesta per la prima volta Alessandro si ferma a pensare a tutto ciò che si è lasciato alle spalle e decide di raccontare la sua storia al giovane Itane, il fratello minore di sua moglie Rossane. I due iniziano ad incontrarsi ogni sera e passano la notte uno a parlare a l'altro ad ascoltare; il grande Alessandro parla del rapporto con suo padre, delle battaglie che lo hanno fatto risplendere, del rapporto con i suoi compagni e quello con i suoi nemici, l'amore per Bucefalo il suo fedele compagno e quello eterno e profondo per Efestione, suo più caro amico e compagno.
La storia descritta in prima persona dall'uomo che ha cambiato il mondo.


Tra tutti i personaggi famosi che apprezzo, senza dubbio Alessandro Magno è quello che ho amato e amo di più. Ho sempre adorato visceralmente questo personaggio, così profondo e complesso; un uomo diventano re prestissimo, che è stato allevato con dei particolari valori, quelli che venivano trasmessi nel suo antichissimo tempo, ma che ha coltivato sia sogni che gloria che ideali fantastici che ha cercato di esaudire per tutta la sua vita. Attraverso forza, capacità tattiche e l'aiuto dei fedeli compagni è arrivato a raggiungere luoghi che mai nessuno al suo tempo aveva anche solo potuto immaginare. 
Era un uomo, Alessandro, che aveva un grande sogno, un sogno di gloria certamente, ma anche un sogno di umanità che molti tutt'ora non riuscirebbero a concepire; lui voleva unificare sotto uno stesso stendardo tutti gli uomini del mondo, macedoni, greci, persiani, asiatici, dagli uomini delle grandi città a quelli dei paesi più isolati, e dare ad ognuno di loro gli stessi poteri e gli stessi diritti. Un ideale che ancora oggi, a più di duemila anni di distanza, sembra impossibile da raggiungere e che all'epoca lo ha fatto arrivare ad odiare, facendogli aizzare contro le persone a lui più care.
Per questo e per altri motivi lui è senza dubbio il personaggio storico preferito, di lui ho letto decine di libri e questo era uno di quelli che mi ispiravano di più. 
Sentire la storia raccontata proprio da lui in prima persona è stata una bellissima esperienza, ho apprezzato tantissimo la scelta di Pressfield di dare ad Alessandro il compito di autodescriversi, di descrivere il modo in cui si è sempre visto. Spesso si è parlato della parte "divina" di Alessandro Magno, si diceva infatti che fosse un semi Dio, figlio di Zeus che era fecondato la madre Olimpiade sottoforma di serpente, in questo libro invece appare esclusivamente il suo lato umano; la voglia di conquista, la passione verso il pensiero filosofico ma anche ciò che lui chiama "demone" quella forza incontrollabile che ha sempre sentito dentro di lui e che una volta non trattenuto gli ha fatto compiere azioni deplorevoli per il quale tutti da sempre lo condannano.
Attraverso queste pagine sono entrata nel vero essere di un personaggi la cui storia, nonostante io la conosca quasi a memoria ormai, continua ad intrigarmi e a sorprendermi.
Sono rimasta non poco sorpresa di leggere aneddoti che non conoscevo e che mi hanno veramente tanto colpito.
Altro punto a favore senza dubbio il ruolo di Efestione. Per il fedele compagno di Alessandro Magno ho sempre provato un affetto incondizionato. Cresciuti insieme fin da bambini, i due uomini, seppur molto diversi, condividono i sogni e le aspirazioni, in rapporto che è veramente difficile da comprendere, un rapporto di amore eterno tra due amanti, tra due anime che si sono ritrovate e mai lasciati. Un rapporto speciale che anche in questo libro viene rappresentato in modo assolutamente perfetto.
C'è solo un piccolo difetto in questo libro, che infondo mi tocca solo in parte; se per me è stato un modo per approfondire una storia che conoscevo, per chi non conosce Alessandro Magno può risultare una lettura un po' complessa.
è un libro per chi, come me, ama questo personaggio storico e vuole entrare nel suo io più profondo.
Per tutti gli altri, consiglio di partire da altri titoli e lasciarsi sconvolgere da questo immenso conquistatore.


Voto:


Frase: "Vuoi sapere per quale facoltà mi ritengo superiore a ogni altro rivale? Non per l'abilità in guerra, nè per le conquiste. E, certo, neppure per l'acume politico. Per l'immaginazione. Io riesco a vedere l'estremo limite della Terra. Risplende davanti al mio occhio interiore come una città di cristallo, anche se so che, quando l'avrò raggiunto, non sarà che una riva ciottolosa sotto un cielo straniero. Non importa. è la fine della Terra che neppure Eracle e Perseo hanno mai sognato. Solo io."



Steven Pressfield nasce a Port of Spain (Trinidad e Tobago) nel settembre 1943.
Ha prestato servizio nel corpo di Marines degli Stati Uniti e ora vive a Malibù, dove lavora come scrittore e sceneggiatore
Ha scritto diversi romanzi storici tutti visti dal punto di vista del personaggio di cui parlano e il suo "Le porte del fuoco" è tutt'ora usato come testa nella U.S. Military Academy.
Unica eccezione il suo primo romanzo "La leggenda di Bagger Vance" ambientano nel mondo del golf da cui è stato tratto l'omonimo film.
Di sua pubblicazione anche "I venti dell'Egeo", "L'ultima amazzone", "Io Alessandro", "Il soldato di Alessandro" e "Uccidere Rommel".

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