venerdì 1 dicembre 2017

Consiglio per il weekend; "Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore" di Susanna Casciani

Ed eccoci arrivati alla consueta rubrica del venerdì!
Il consiglio di lettura che ho pensato per voi in vista di questo weekend è uno di quei libri che più mi è rimasto nel cuore; "Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore" libro di Susanna Casciani pubblicato nel 2016 da Mondadori.
Una meraviglioso copertina nasconde la delicata storia di un amore e della sua fine, attraverso i pensieri più intimi della protagonista. Un libro capace che è stato capace di entrare all'interno di me, attraverso frasi assolutamente perfette per far ragionare sul vero senso dell'amore.
È un romanzo relativamente breve e potete trovarlo ad un prezzo davvero accessibile (ho un futuro nelle televendite, vero?) quindi più che mai, se ancora non lo conoscete, vi invito a correre a leggerlo.


Titolo: Meglio soffrire che in un ripostiglio il cuore
Autore: Susanna Casciani
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 180
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo di copertina: 15 euro copertina rigida, 11 euro copertina flessibile
Ebook: 6.99 euro 

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Trama:

"C'erano una volta un ragazzo e una ragazza. C'erano una volta perché adesso non ci sono più. Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette..."


Qualunque sia la vostra lettura di questo fine settimana vi auguro che vi porti tantissime emozioni diverse. Io vi aspetto lunedì per dare inizio ad un'altra settimana ricca di libri!

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