giovedì 30 novembre 2017

Le migliori letture del mese; Novembre!




Ed eccoci finalmente giunti al grande momento; la mia speciale classifica delle letture che ho fatto questo mese!
Durante questo mese di Novembre ho avuto modo di leggere molti libri, la maggior parte dei quali veramente molto belli e interessanti, per stile di scrittura e tematiche affrontate.
Le mie letture sono state ben diciannove! Ecco a voi il mio personale elenco, partendo dal diciannovesimo posto fino ad arrivare al primo, accompagnato con due parole di commento, il voto e il link dove potrete trovare la recensione completa, qui sul blog oppure sul sito di Thrillernord.
Buona lettura!!



Diciannovesimo posto: "Guida galattica per autostoppisti" di Douglas Adam

Lasciandomi trasportare dal titolo mi sono ritrovata in una lettura totalmente fantascientifica che proprio non faceva per me.

Voto: 5                                       Recensione completa qui







Diciottesimo posto: "Nel guscio" di Ian McEwan

Lo svolgersi di un delitto passionale narrato da un personaggio insospettabile; il bambino ancora nella pancia della mamma.
Molte aspettative, purtroppo non accontentate.

Voto: 5                                           Recensione completa qui





Diciassettesimo posto: "Mi piaci da morire" di Federica Bosco

Primo capitolo dell'ironica trilogia con protagonista Monica, l'italiana emigrata i a New York con il sogno di diventare scrittrice e incontrare J.D. Salinger

Voto: 6.5                         Recensione completa qui







Sedicesimo posto: "Terapia di coppia per amanti" di Diego De Silva

Il complicato rapporto di due amanti, Modesto e Viviana, posti di fronte alla necessita di prendere la decisione di rimanere con i proprio coniugi oppure fare della loro unione qualcosa di più. Mia secondo (e ultimo) approccio a De Silva

Voto: 6.5                            Recensione completa qui





Quindicesimo posto: "L'amore non fa per me" di Federica Bosco

Secondo capitolo della trilogia; Monica racconta le sue disavventure in Scozia, paese in cui si è trasferita per seguire un amore (apparentemente) perfetto.

Voto: 7                                     Recensione completa qui






Quattordicesimo posto: "L'amore mi perseguita" di Federica Bosco

Ultimo libro della trilogia; Monica, ormai arresa all'amore, dovrà far fronte alla più grande sfida della sua vita, quella di diventare madre.
Sinceramente quello che ho apprezzato di più per la bellezza del messaggio

Voto: 7                                      Recensione completa qui





Tredicesimo posto: "Una casa alla fine del mondo" di Michael Cunningham

Uno dei più celebri romanzi dello scrittore americano da cui è stato creato uno dei miei film preferiti.

Voto: 7                     Recensione completa qui





Dodicesimo posto: "L'anno del ferro e del fuoco, Cronache di una rivoluzione" di Ezio Mauro

L'ex direttore di Repubblica ci porta alla scoperta delle due Rivoluzioni che hanno caratterizzato la storia Russia e anche quella mondiale.
Assolutamente interessante.

Voto: 7                                 Recensione completa qui




Undicesimo posto: "Il dolore, le ombre, la magia" di Banana Yoshimoto

Secondo capitolo della serie Il Regno, la giovane protagonista ci porta a compiere insieme un viaggio all'interno di lei. Delicatissimo.

Voto: 7                     Recensione completa qui







Decimo posto: "Dove la storia finisce" di Alessandro Piperno

Sorprendente romanzo che narra le vicende di un'allargata famiglia ebraica di Roma, con un finale veramente sconvolgente

Voto: 7.5                          Recensione completa qui






Nono posto: "Oceano mare" di Alessandro Baricco

Un improbabile gruppo di ritrova in una locanda in riva al mare e nel mare cerca di trovare ciò che da sempre sta cercando

Voto: 7.5                 Recensione completa qui






Ottavo posto: "Il debito" di Glenn Cooper

Bellissima novità di uno dei pilastri del genere thriller storico americano letto per Thrillernord. Eccelso stile di scrittura per un'idea intrigante e ben svilupata.

Voto: 7.5                     Recensione completa qui




Settimo posto: "Tredici" di Jay Asher

Libro da cui è stata tratta la celebre serie tv. Io l'ho apprezzato moltissimo, forse anche più della serie, per il suo potere di andare dritto al sodo e agli importanti messaggi che vuole lanciare.


Voto: 8                   Recensione completa qui




Sesto posto: "Storia del nuovo cognome" di Elena Ferrante

Secondo capitolo della storia di amicizia tra Lenù e Lila, un rapporto indissolubile tra violenze e gelosie.

Voto: 8                      Recensione completa qui






Quinto posto: "Una perfetta sconosciuta" di Alafair Burke

Altro bellissimo thriller della scrittrice americana che ancora una volta si conferma una fuoriserie nella creazione di storie difficili da inespugnare.

Voto: 8                    Recensione completa qui






Quarto posto: "La fabbrica dei cattivi" di Diego Agostini

Ai piedi del podio il romanzo che scava all'interno del sistema giuridico americano. La vera rivelazione di questo mese!

Voto: 8                        Recensione completa qui





Terzo posto: "Oltre l'inverno" di Isabel Allende

Splendida novità della più celebre scrittrice cilena, non poteva non salire sul podio. Argomenti importanti trattati in modo eccellente e personaggi davvero indimenticabili.

Voto: 8             Recensione completa non ancora disponibile






Secondo posto. "Il prigioniero del cielo" di Carlos Ruiz Zafòn

Con il terzo capitolo Zafòn torna a convincermi unendo in modo geniale le due storie precedenti e aprendo intriganti sprazzi per l'ultimo libro.
Felice di potergli dare l'argento!

Voto: 8                              Recensione completa qui






Primo posto: "Una corsa nel vento" di Jojo Moyes

Quando Jojo è in classifica non c'è nulla da fare!
Anche questa volta ha sbaragliato tutti gli altri e si è piazzata al primo posto!
Una storia che mi ha incantato e mi è rimasta dentro. E soprattutto l'unica che sia riuscita a commuovermi! Oro meritatissimo!

Voto: 8.5                 Recensione completa qui





Cosa ne pensate della mia classifica di questo mese? Avete letto qualcuno di questi libri? Siete d'accordo come me oppure avreste dato una disposizione diversa?
Come potete vedere i libri che si sono meritati un 8 sono stati molti e io vi invito a scoprirli tutti perché meritano davvero!
Ora non mi resta altro che aspettare domani e scoprire quali letture mi aspetteranno a Dicembre!
Non vedo l'ora!!

Recensione; "Oceano mare" di Alessandro Baricco

Seconda recensione di oggi, ultimo libro del mese! Finito di leggere praticamente due ore fa!
Inanzi tutto devo fare una grandissima ammissione di colpa; seppur io abbai sentito parlare di Alessandro Baricco almeno un miliardo di volte nella mia vita dei suoi romanzi fino a qualche giorno fa avevo letto solo "Tre volte all'alba", libro che avevo scovato qualche anno fa tra gli scaffali della biblioteca e che mi aveva piacevolmente colpito.
Per questi motivi Baricco è uno di quegli autori che mi sento decisamente di approfondire, quindi ho acquistato alcune sue opere e ho deciso di partire, come potete vedere, da "Oceano mare".
Il motivo? Bhè non è dei più normali, effettivamente.
Pian piano su questo blog state scoprendo le moltissime passioni che insieme ai libri caratterizzano la mia vita. Una di queste, dovete sapere, è quella per lo sport (seguito, non praticano, sono pigra fino al fondo dell'anima) e una delle discipline che seguo con molto interesse è la pallavolo.
Chi conosce almeno un po' questo sport deve per forza sapere chi è Ivan Zaytsev (chi non lo conosca vada a cercarlo su Google immediatamente!) ed è proprio grazie a questo splendido uomo che sono stata spinta verso la scelta di questa lettura. In un intervista di qualche tempo fa, Ivan ha infatti dichiarato di essere molto legato a questo libro, passione condivisa con la moglie, tanto da aver persino un tatuaggio che riporta una delle sue frasi.
Indiscrezioni a parte, ho preso in mano questo libro senza sapere cosa aspettarmi e, dopo un momento iniziale un po' instabile, ne sono uscita fuori totalmente ammaliata.



Titolo: Oceano mare
Autore: Alessandro Baricco
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 160
Casa editrice: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 1993
Prezzo di copertina: 9.00 euro copertina flessibile
Ebook: 5.99 euro 

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Un terribile giorno, nel mezzo di un oceano qualsiasi, una fregata della marina francese fece naufragio e centoquarantasette uomini, tra civili, ufficiali, marinai e medici, si ritrovarono a dove affrontare il mare salendo su un instabile enorme zattera.
Tante cose avvennero in quei terribili giorni, alcuni dei quali davvero troppo crudeli da raccontare, e ben pochi riuscirono a salvarsi, sempre che ci si possa davvero definiti salvati dopo un esperienza del genere.
Molti anni dopo all'interno della locanda Almayer, posta proprio in riva al mare e abitata da un gruppo di bambini assai particolari, si ritrovano dei personaggio decisamente poco comuni.
Un pittore che dipinge in mare con l'acqua di mare, una donna bellissima che aspetta l'arrivo del suo amante, uno studioso dal nome buffo che studia dove finiscono tutte le cose, una ragazzina che vuole guarire da una malattia accompagnata da un istrionico prete e infine un uomo misterioso, con la pelle bruciata dal sole, che nella vita ha visto troppe cose e che non vuole dire il suo nome.
Tutti loro sono giunti in quel luogo alla ricerca di qualcosa, chi l'amore, chi la salvezza, chi una terribile vendetta, e ognuno di loro sarà destinato in qualche modo a trovarlo, lasciandosi invadere dal potere eterno e invincibile del mare.


Non si può negare che Alessandro Baricco abbia uno stile di scrittura uno nel suo genere e, inizialmente, devo ammettere di essere stata un po' stranita dalla lettura, come del resto succede sempre quando ci si trova di fronte a qualcosa che va fuori dai canoni a cui siamo abituati.
Non capivo se quello che stavo leggendo era un romanzo, un romanzo a racconti, una poesia, una opera teatrale o una favola moderna e la risposta l'ho avuta solo lasciandomi trasportare dalle pagine.
"Oceano mare" è tutte queste cose messe insieme. È sia romanzo sia poema, sia opera teatrale sia favola. E questo ha decisamente qualcosa di straordinario perché se anche tutto ciò può sembrare impossibile tra le sue pagine acquista inspiegabilmente senso, in un modo che non è nemmeno facile da dire.
È comporto sono tre parti divise, la prima narra l'arrivo dei personaggi alla locanda, la seconda invece è la descrizione del naufragio, parte che ho apprezzato moltissimo e che è stata fondamentale per farmi comprendere a pieno l'intera storia, la terza l'epilogo, diviso in racconti dei vari personaggi e l'unione dei due fatti, fino ad allora scissi, in un colpo di scena fuori da qualsiasi previsione.
Personaggi e frasi sono senza dubbio i punti di forza di questo romanzo; è praticamente impossibile non sentire l'impulso di fermarsi ogni due minuti a sottolineare qualche messaggio oppure affezionarsi alle vicende del pittore che ogni mattina parte, si fa portare su un isolotto per tutta la notte sommerso e cerca di dipingere il mare usando la sua essenza o a quelle del professore che studia i limiti delle che cose che da anni scrive lettere per il suo amore che ancora deve incontrare.
"Oceano mare" viaggia costantemente sul filo del surreale lasciandosi trasportare da una magia che pochi altri libri possono vantare.
Anche solo il fatto di non scegliere un'ambientazione precisa la dice moltissimo sull'animo dello scrittore; basandoci suoi nomi veniamo infatti spinti a pensare che possiamo trovarci in Spagna, poi in Francia e infine in Germania o chissà dove e questo ci permette di essere fuori da ogni tempo e da ogni luogo, in un mondo creato a nostra dimensione e immaginazione.
Penso di non fare torto a nessuno dicendo di essermi trovata di fronte ad un vero genio creativo, che come ogni artista geniale può essere adorato o considerato un pazzo ma che per comprenderlo bisogna avvicinarglisi pian piano. Io ho appena intrapreso questo lungo cammino.


Voto: 8


Frase: "L'unica persona che mi abbia davvero insegnato qualcosa, un vecchio che si chiamava Darrell, diceva sempre che ci sono tre tipi di uomini: quelli che vivono davanti al mare, quelli che si spingono dentro il mare, e quelli che dal mare riescono a tornare, vivi. E diceva: vedrai la sorpresa quando scoprirai quali sono i più felici"


Alessandro Baricco nasce a Torino il 25 gennaio 1958. Si laurea in Filosofia con una tesi in Estetica e studia contemporaneamente al Conservatorio dove si diploma in pianoforte.
L'amore per la musica e per la letteratura ispireranno sin dagli inizi la sua attività di saggista e narratore. Come saggista esordisce nel 1988 con "Il genio in fuga, Due saggi sul teatro musicale di Gioacchino Rossini" e come narratone nel 1991 con "Castelli di rabbia" che si afferma da subito come vera rivelazione nel panorama della letteratura italiana.
Al grandioso esordio seguono numerosi romanzi di successo come "Oceano mare", "Novecento" (da cui è stato tratto il meraviglioso film "La leggenda del pianista sull'oceano"), "Seta" (anch'esso portato sul grande schermo), "City", "Senza sangue" e molti altri.

Recensione; "Una perfetta sconosciuta" di Alafair Burke

Buongiorno cari amici lettori!
Siamo giunti alla fine di questo mese di Novembre e ciò che ci aspetta oggi sarà una giornata veramente molto ricca!
In arrivo per voi le recensione delle mie due ultime letture e soprattutto la mia speciale classifica delle letture che ho fatto nel corso del mese! Cosa mi dite, siete pronti?
Benissimo! La prima recensione è quella di un altro bellissimo thriller di Alafair Burke, autrice di "La ragazza nel parco", libro che mi ha veramente deliziato quando ho avuto modo di leggerlo (sul blog trovate la recensione, per leggerla cliccate qui)
Considerando il commento assolutamente positivo per l'esordio avevo aspettative davvero molte alte per questa sua ultima pubblicazione e sono stata molto felice nel constatare che questa scrittrice è stata più che all'altezza, creando un thriller scorrevole, coinvolgente e nelle ultime pagine davvero imprevedibile!


Titolo: Una perfetta sconosciuta
Autore: Alafair Burke
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Long Gone
Genere: Thriller
Pagine: 432
Casa editrice: Piemme
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo di copertina: 18.50 copertina rigida
Ebook: 9.99 euro 

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Le cose migliori della vita di Alice Humphrey sono avvenute per caso; per caso ha intrapreso gli studi in storia dell'arte, per caso ha trovato un bellissimo appartamento a New York, per caso ha incontrato la sua migliore amica e quando, per caso, un uomo appena conosciuto ad una mostra le offre un fantastico lavoro come direttrice di una galleria di prossima apertura pensa che si tratti dell'ennesimo colpo di fortuna. Del resto, lei, può considerarsi una donna fortunata; figlia di celebre regista premio Oscar e di una bellissima attrice, Alice ha sempre vissuto nell'agio, fino a quando qualche anno prima, in seguito ad alcune indiscrezioni uscite sul conto delle relazioni extraconiugali del padre lei ha deciso di staccarsi dal supporto genitoriale e cavarsela da sola.
Dopo più di un anno a vivere di rendita però è il momento di darsi da fare e Alice capisce che la galleria sarà il modo per rifarsi. Tutto si complica quando vede per la prima volta le foto dell'artista che dovrà rappresentare, foto sconvolgenti e decisamente anticonformiste che già nel giro di un paio di giorni aizzano gli animi di un gruppo di fondamentalisti religiosi che iniziano a protestare di fronte alla galleria urlando slogan e affermando la possibile illegalità di alcune opere.
Disperata per il caso mediatico che sta velocemente dilagando, Alice chiede aiuto al suo capo e dopo averlo raggiunto all'appuntamento fissato per la mattina dopo in galleria scopre, non solo che il negozio è stato completamente svuotato, ma che l'uomo è stato ucciso con un colpo di pistola.
Supportata dalla vicinanza di Lily e Jeff, i suoi cari amici, Alice cerca di riprendersi dallo shock, non rendendosi conto però che quello è solo l'inizio; due poliziotti infatti qualche giorno dopo si presentano a casa sua presentandole una foto che dimostra un rapporto con la vittima ben più intimo di quello da lei affermato e che la posiziona in un attimo tra i maggiori sospettati per la sua terribile morte. Nello stesso momento a qualche chilometro di distanza un giovane poliziotto inizia ad indagare sulla sparizione di una ragazzina e un agente FBI continua la sua missione pedinando l'uomo che ha distrutto totalmente la sua vita.
Nessuno può immaginare quanto le cose siano profondamente collegate.


Alafair Burke si sta rivelando pian piano una delle migliori autrice di thriller moderno.
Dopo avermi conquistato nel suo libro d'esordio, continua a convincermi anche in questa ultima pubblicazione. Del resto, non è un caso che gli agenti letterari l'abbiano scelta per creare un duo impareggiabile nientepopodimeno che con Mary Higgins Clare!
Il suo stile di scrittura appare fin dalle primissime pagine incredibilmente coinvolgente e scorrevole, tanto che mi sono ritrovata a macinare pagine come se non ci fosse domani nonostante la mia scarsa disponibilità di tempo. L'idea di questo romanzo è dall'inizio molto interessante e da vita ad una prima parte assolutamente intrigante, seppur decisamente complessa, considerando le ben tre storie che si sviluppano parallelamente; il dramma di Alice, ritrovatasi all'improvviso al centro di una diabolica macchinazione, la sparizione della quindicenne Becca e l'indagine dell'agente Hank Backman per incastrare un terribile criminale.
Le tre correnti narrative appaiono per buona parte del libro totalmente separate e attraversano una parte in cui la tensione lentamente cala fino ad impennarsi quando finalmente si congiungano, rivelando meccaniche e situazioni assolutamente imprevedibili.
Unico piccolo cavillo, avrei immaginato l'epilogo di una delle storie ben più incisiva di quanto alla fine si rivela essere.. però ammetto che la scelta della scrittrice appare in ogni modo interessante e che alle volte nelle indagini gli equivoci possono sempre essere dietro l'angolo.
Il "fattore wow" in ogni caso è assicurato! E per quanto proverete a trovare una soluzione all'intreccio di vicende non sarà per nulla facile, ve lo dice una che lo ha fatto diverse volte prima di doversi ricredere. Sarà solo l'ultimissima pagina a rivelarvi la verità, proprio come un vero ottimo thriller sa fare!
Questa autrice mi sta piacendo veramente molto e vi invito caldamente a scoprirla attraverso una delle sue pubblicazioni.
Per ora la mia opinione nei suoi confronti è più che positiva.


Voto: 8

Frase: "Aveva sempre saputo che quel bacio avrebbe rovinato tutto. E non l'aveva nemmeno assaporato"




Alafair Burke, nata in Florida nell'ottobre del 1969 e figlia dello scrittore James Lee Burke, è stata pubblico ministero a Portland, Oregon, e attualmente insegna diritto penale alla Hofstra Law School di New York. Esordisce nella letteratura thriller con il best seller "La ragazza nel parco" e, dopo aver confermato il successo con "La città del terrore" e "Una perfetta sconosciuta", inizia un progetto a quattro mani con la collega Mary Higgins Clark con la quale pubblica "Così immobile tra le mie braccia" e "La sposa era vestita di bianco".


mercoledì 29 novembre 2017

Recensione; "Storia del nuovo cognome" di Elena Ferrante

Buongiorno amici lettori!
Se mi seguite su Instagram sapete che nei giorni scorsi ho annunciato stare finendo la lettura del secondo capitolo della serie "L'amica geniale" della Ferrante. Bene, l'ho terminato proprio ieri e devo ammettere con immensa sincerità che mi sia piaciuto veramente ma veramente tanto!
Lila, Lenù e tutti gli altri personaggi si stanno pian piano ritagliando un posticino del mio cuore.
Se vi interessa leggere prima la recensione del primo romanzo potete trovarla qui


Titolo: Storia del nuovo cognome
Autore: Elena Ferrante
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 480
Casa editrice: E/O
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo di copertina: 19.50 euro cortina flessibile
Ebook: 11.99 euro

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Tutto inizia il giorno del matrimonio di Lila e Stefano, esattamente dove la narrazione di "L'amica geniale" si era fermata. Lenù, fidanzata con Antonio, ma ancora perdutamente innamorata di Nino, dovrà assistere inerme al triste destino che ha colpito la sua cara amica che rimpiangerà ben presto la decisione di sposare questo uomo, scelto per sfuggire a Marcello Solara, che si rivelerà fin da subito forse peggiore del giovane camorrista. Lila si ritroverà infatti ingabbiata in un matrimonio che non tollera, alla quale prima tenerà di sfuggire, con la solita anima ribelle che la caratterizza, e poi sarà costretta a piegarsi, fino a quando scoprirà davvero cosa sia l'amore tra le braccia di un vecchio conoscente, lo stesso uomo di cui la sua cara amica Lenù è stata per tutti quegli anni segretamente innamorata..


La Ferrante, chiunque lei sia veramente, continua a convincermi e coinvolgermi totalmente, attraverso uno stile di scrittura decisamente incantevole, non solo nel sinonimo di bello ma proprio nella funzione di incantare, trasportandomi come per magia nel mondo dei suoi personaggi, la Napoli degli anni sessanta.
In questo secondo romanzo troviamo tutti i personaggi incontrati nel primo e appare davvero fondamentale la presenza di una specie di glossario iniziale in cui viene riassunta l'identità dei vari elementi e i vari rapporti tra di loro. Solo pensandoci, perché durante la lettura sorprendentemente si ha un impressione totalmente diversa, ci si rende conto di quanto la storia sia complessa e intricata, caratterizzata da colpi di scena e cambi di fronte sempre più sorprendenti.
Una delle cose che più mi aveva colpito nelle pagine di "L'amica geniale" era senza dubbio l'impressione di stare leggendo le storie di personaggi realmente esistiti e anche in "Storia del nuovo cognome" questa cosa non cambia, arricchendo il tutto con una forte affezione che è impossibile non provare soprattutto nei confronti delle due amiche.
Il loro rapporto è ancora una volta il centro della storia, Lila e Lenù sono ormai cresciute ma l'affetto nato nella loro infanzia sembra destinato a non cambiare mai, seppur soggetto a diversi alti e bassi.
In particolare Lenù, la voce narrante, appare decisamente diversa da come l'abbiamo vista nel primo libro. Il tempo le ha permesso di crescere, di formare il suo carattere e le sue aspirazioni, e soprattutto di far aumentare in lei la sottile ma profonda gelosia che prova per l'amica dei lontani tempi della scuola; un sentimento che la porta a mettersi costantemente in paragone con l'altra e a spingersi a superarla sempre di più. Cosa che infondo riesce a fare, soprattutto negli studi, arrivando a raggiungere un livello d'istruzione che nessuno nel rione sarebbe stato in grado di raggiungere.
Se Lila appare sempre come il personaggio più imprevedibile, più forte, più ribelle e coraggioso, il ruolo di Lenù è quello di riuscire, grazie alla sua istruzione e alle sue buone maniere, a placare gli animi a dir poco vulcanici degli altri suoi compaesani, posizionandosi esattamente in mezzo al complicato intreccio delle loro vite e aggiudicandosi così la visione più ampia possibile per poter narrare la storia.
Lenù però non è solo la brava ragazza studiata che pian piano cerca di staccarsi delle sue origini, il rione infatti rimarrà vigile all'interno di lei, pronto ad emergere alla prima necessità e spingendola a fare cose che mai avrebbe immaginato di fare.
Del resto, non si possono ignorare le proprie radici e questo libro ce ne da ampiamente prova.
Cosa aggiungere? Un romanzo veramente ben fatto, in una serie che non smette di stupirmi e che vi invito caldamente a scoprire.
Io già pregusto ciò che succederà nel terzo capitolo; "Storia di chi fugge e di chi resta"!


Voto: 8

Frase: "Mi dicevo ogni giorno: sono quello che sonno e non posso fare altro che accettarmi; sono nata così, in questa città, con questo dialetto, senza soldi; darò quello che posso dare, mi prenderò quello che posso prendere, sopporterò ciò che c'è da sopportare"


Elena Ferrante è nata a Napoli, città che ha abbondato molto presto per andare a vivere all'estero.
Dei primi due libri pubblicati "L'amore molesto" e "I giorni dell'abbandono" sono state creati due bellissimi film dalla regia di Mario Martone e Roberta Faenza. "Storia del nuovo cognome" è il secondo capitolo della serie "L'amica geniale", preceduto dall'omonimo libro e seguita da "Storia di chi fugge e di chi resta" e "Storia della bambina perduta".


martedì 28 novembre 2017

"Parole in musica"; The Police "Every Breath You Take"


Buon martedì a tutti cari amici lettori!
La canzone di cui vi voglio parlare oggi nella mia rubrica "Parole in musica" deriva da "Terapia di coppia per amanti", famoso romanzo di Diego De Silva che ho letto la scorsa settimana (qui potete trovare la recensione) ed è una delle mie canzone preferite in assoluto.
Nel libro è il pretesto che fa incontrare i due protagonisti, Modesto e Viviana, entrambi per caso nello stesso bar nel momento in cui viene trasmessa alla radio, lei mima le parole con le labbra, lui annuisce compiaciuto, si scambiano due parole e da lì nasce la loro storia; nella mia vita invece è la dedica che ho fatto ormai diversi anni fa ad una delle persone più importanti della mia vita.
In entrambi è fondamentale, tanto che nel romanzo viene scritto un vero e proprio capitolo sull'analisi del testo (in cui emerge la realtà che non si tratti di una canzone d'amore ma della descrizione di un rapporto ossessivo) e che ancora oggi io mi ricordo la promessa; ovunque sarà, qualunque cosa deciderà di fare, io sarò sempre al suo fianco.
Al bando i sentimentalismi, parliamo di "Every Breath You Take"  e del meraviglioso gruppo che l'ha creata, uno delle più celebri band rock al mondo.
I The Police nacquero a Londra nel 1976 e nella loro carriera che durò fino al 1986 vendettero più di 75 milioni di dischi.
Tutto iniziò con il batterista Stewart Copeland, figlio di un ex agente della CIA divenuto consulente diplomatico indipendente, dopo aver studiato per anni percussioni, giunse a Londra e iniziò a far parte della vivace scena musicale londinese suonando in diverse band.
Fu proprio a Londra che tra la fine del 1976 e l'inizio del 1977 conobbe Gordon Matthew Thomas Sumner, alias Sting, che aveva visto cantare e suonare il basso a Newcastle con il gruppo Last Exit.
In seguito Sting si trasferì lì e Coperland arruolò il chitarrista Henry Padovani per formare la loro band The Police.
Il primo singolo che registrarono fu "Fall Out/Nothing Achieving" con un budget di soli 400 sterline.
Nel corso dell'anno al gruppo si unì l'altro chitarrista Andy Summers ma la formazione a due chitarre durò solo per due concerti, fino a quando Padovani non abbandonò la band.
Ora definitivamente formati ma ancora con un budget estremamente ridotto, i Police decisero di autofinanziarsi il primo album "Outlandos d'Amour" in cui compariva "Roxane" la celebre canzone che narra di un ragazzo disperatamente innamorato di una prostituta. Fu proprio con questo splendido singolo che la band raggiunse fama mondiale.
Nel corso della loro bellissima carriera publicarono la bellezza di dodici album tra cui comparvero alcune delle più belle canzone mai scritte. In seguito ad alcuni dissapori nel 1984 il gruppo si prese un periodo di paura ma la separazione non fu mai ufficializzata. Tornarono infatti a suonare negli anni seguenti, fino al 7 agosto 2008 quando durante l'ultimo concerto al Madison Square Garden di New York vene dichiarato l'effettivo scioglimento.
"Every Braeth You Take" fa parte del quinto album della band "Synchronicity", pubblicato il 17 giugno 1983, e Sting grazie a questo brano vinse il Grammy Award per la canzone dell'anno.
Il testo della canzone è stato fortemente influenzato dal divorzio del cantante, avvenuto proprio in quel periodo ma si ipotizza che possa anche riferirsi alle lotte sindacali dell'epoca che ribadivano il fatto che i lavoratori "controlleranno" tutti i passi dei datori di lavoro per la tutela dei loro interessi.
Per quanto mi riguarda, gelosia e possessività che si voglia, rimarrà per sempre un degli inni d'affetto più belli e profondi del mondo, e su questo non mi smuovo!
Penso che molti di voi la conoscano ma in ogni caso vi lascio qui sotto il link dove ascoltarla e perdervi ancora una volta nella sua bellezza.

The Police - Every Breath You Take

lunedì 27 novembre 2017

Recensione; "Una casa alla fine del mondo" di Michael Cunningham

Ben ritrovati cari amici lettori!
Il weekend è stato veramente molto ricco, soprattutto per via del meraviglioso Black Friday e degli sconti a cui non ho saputo resistere, in special modo per libri e DVD, ma è giunto lunedì ed è ora di rimettersi in moto.
Per farlo, ovviamente, inizio parlandovi della mia ultima lettura, che ho concluso proprio sabato.
Ho conosciuto questo libro grazie ad uno dei miei attori preferiti; Colin Farrell!
Dovete sapere che per l'Irlandese io provo un amore spassionato ed incondizionato che va avanti da diversi anni (ho persino un tatuaggio in parte dedicato a lui e alla sua bellissima terra) e nella sua filmografia c'è anche la pellicola tratta da questo libro.
"Una casa alla fine del mondo" è senza dubbio uno dei suoi film che ho amato di più e per molto tempo ho desiderato poter leggere il libro di Michael Cunningham.
Lo scorso Natale, grazie ad una bellissima iniziativa, un'amica lettrice me lo ha regalo e finalmente negli scorsi giorni ho avuto modo di leggerlo.
Devo ammettere, però, mio malgrado non mi ha deliziato come pensavo..


Titolo: Una casa alla fine del mondo
Autore: Michael Cunningham
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: A home at the end of the world
Genere: Romanzo
Pagine: 368
Casa editrice: Bompiani
Anno di pubblicazione: 1990
Prezzo di copertina: 12 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro

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Jonathan e Bobby si incontrano da bambini, un giorno come tanti nella città statunitense di Cleveland. Non potrebbero essere più diversi; uno biondo, esile e dai modi delicati, arrivato da una famiglia in cui non è successo mai nulla di brutto e che preferisce l'estetica alla verità; l'altro moro, dal fisico muscoloso e aitante, impossibilitato a vivere nella realtà e, dopo le tragedie che hanno segnato la sua vita (prima il terribile incidente che ha causato la morte del fratello, poi il suicidio della madre) terrorizzato dall'idea di ritrovarsi solo.
Dapprima diventano amici, passano insieme intere giornate a riflettere e ascoltare musica, condividono tutto, sperimentano la loro sessualità, poi si tramutano in fratelli quando Bobby, rimasto orfano, viene adottato dai genitori di Jonathan, dove passa diversi anni mentre quest'ultimo continua i suoi studi a New York e, dopo alcune classiche incomprensioni, si ritrovano e iniziano a vivere insieme prima in un appartamento a New York e poi nelle campagne a pochi chilometri da Woodstock, dove, insieme alla pittoresca e complicata Claire creano una vera e propria strana famiglia, legata da un amore profondo che esce fuori da ogni possibile confine.
A raccontare, i personaggi principali; Jonathan, Bobby, Claire e Alice (la mamma di Jonathan), che uno alla volta raccontano nel profondo le loro delicate e intime storie di vita.


La cosa che mi ha subito affascinato di questa storia e senza alcun dubbio il rapporto tra Bobby e Jonathan. Le storie LGBT mi sono sempre state molto a cuore, ma in questo caso si va ben oltre questo argomento. Il rapporto tra i due uomini, infatti, non è propriamente una storia di amore gay, è una storia di amore, un amore profondo, concreto e radicale tra due persone che hanno deciso di annullarsi donando ogni singola parte di sé all'altro, scegliendolo come compagno di vita.
Spesso nel libro i personaggi si chiedono per quale motivo non riescano ad amare nel modo che ci si aspetta da loro e infine la risposta appare essere sempre la stessa; hanno già imparato ad amare, e hanno scelto un tipo d'amore che la maggior parte delle persone comini non è in grado di provare.
Il vero punto forte di questo romanzo sono proprio i personaggi, i due protagonisti maschili, ma anche le due donne della storia, Claire e Alice. 
Alice accetta di passare la vita con un uomo che non ama e che forse non ha mai amato, riscoprendo il vero lato di sé stessa solo quando lui se ne sarà andato; Claire invece passa la sua vita alla ricerca di qualcosa che nemmeno lei sa prima di scoprirsi ad amare due uomini ben più giovani di lei, allo stesso modo, e decidere con loro di crearsi una famiglia in una casa lontano da qualsiasi accusa o pregiudizio. Due donne che sembrano distanti ma che se rivelano estremamente simili, per inclinazioni, pensieri personali e scelte di vita.
Se devo esprimere un mio modesto parere c'è solo uno dei personaggi che mi è stato veramente a cuore per tutta la durata della lettura, e questo è Bobby, ragazzone un po' stupido, patito dei grandi musicisti rock, così insolito nella sua unicità e stranezza. Bobby è un essere talmente strano che più volte gli altri personaggi si chiedano se non venga davvero da un'altra dimensione. Per tutto il libro è l'unico a mostrare esattamente i suoi sentimenti, senza nascondere nulla. Dimostra il suo amore incondizionato senza farsi alcun tipo di pensiero, si adopera continuamente per gli altri, trasformandosi alle volte proprio per dare a chi ama esattamente ciò di cui hanno bisogno, e questo tutto per combattere la sua immensa paura, un timore che ognuno di noi proviamo, quella di rimanere solo. Soprattutto, è l'unico a non avere il minimo ripensamento riguardo alla vita che ha scelto di vivere. Jonathan e Claire si domandano continuamente cosa stanno facendo, si rendono conto di quanto folle sia il loro legame e scappano lottando contro questo desiderio; Bobby no, e questo fa di lui il personaggio sicuramente più coraggioso e più rispettoso del suo vero essere.
Il fatto che nel film sia interpretato proprio da Colin è solo un fattore in più, lo avrei amato in ogni caso, credetemi! 
Detto questo, ho trovato la lettura decisamente profonda e molto interessante nella scoperta dell'intimo dei personaggi, ho apprezzato moltissimo il modo in cui sono stati affrontati alcuni argomenti decisamente difficili come la morte e l'Aids, trattati delicatamente e  con una poeticità unica. Come ho anticipato prima però mi aspettavo di essere travolta dalle pagine ben più di quanto è avvenuto, se all'inizio era decisamente piacevole scoprire i lati non sviluppati dei personaggi che avevo conosciuto attraverso il film, alla fine ho provato un po' di fatica a concludere la lettura, forse proprio perché conoscevo già la conclusione, forse per una lieve lentezza sviluppata durante la narrazione. 
Vi consiglio di avvicinarvi a questa storia che merita sicuramente di essere conosciuta, tenendo presente anche il film che vi invito caldamente a vedere e di cui vi parlerò più nello specifico, confrontandolo con il libro nella rubrica "Dal libro al film" che uscirà nel corso della settimana.


Voto: 7


Michael Cunningham nasce a Cincinnati il 6 novembre 1952.
Famoso per il romanzo "Le ore" da cui è stato creato un celebre film, è vincitore del prestigioso premio Pulitzer per la narrativa. 
È autore di diversi romanzi in cui è molto importante la tematica omosessuale; "Carne e sangue", "Dove la terra finisce", "Giorni memorabili", "Al limite della notte", "La regina delle nevi" e "Un cigno selvatico".

venerdì 24 novembre 2017

"Consiglio per il weekend"; "La ragazza con l'orecchino di perla" di Tracy Chavalier

Concludiamo la settimana insieme scoprendo qual'è il libro che ho pensato di consigliarvi per questo weekend!
La prima volta che ho sentito parlare del libro "La ragazza con l'orecchino di perla" di Tracy Chavalier è stato grazie alla mia professoressa di italiano delle medie che lo aveva inserito nella lista dei libri da leggere durante le vacanze di Natale, in seguito poi, sempre a scuola ho studiato l'opera d'arte da cui esso è ispirato ed è stato lì che ho potuto veramente apprezzarlo, ributtandomi tra le sue pagine e lasciandomi condurre in un storia ambientata in un tempo e in un luogo passato, una storia di arte, di inganni, di attrazione (più mentale che fisica) tra una serva e il suo padrone.
Il libro narra infatti la vita romanzata del pittore fiammingo Jan Vermeer e soprattutto la creazione del suo più celebre ritratto, attraverso gli occhi della giovane domestica Griet, ritenuta proprio la sua protagonista.
Una storia che mi è piaciuta moltissimo e che è stata trasformata anche un un bellissimo film con protagonisti Scarlett Johanson e Colin Firth. Se vi va, vi invito ovviamente a guardarlo..
Qui sotto vi lascio la scheda e la trama. Il mio appuntamento è a lunedì per iniziare insieme un'altra settimana all'insegna della lettura!


Titolo: La ragazza con l'orecchino di perla
Autore: Tracy Chevalier
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Girl with a Pearl Earring
Genere: Romanzo storico
Pagine: 327
Casa editrice: Neri Pozza
Anno di pubblicazione: 1999
Prezzo di copertina: 15 euro copertina flessibile, 9.90 euro copertina rigida
Ebook: 7.99 euro
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Trama:

Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell'artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso e Griet e Johannes Vermeer saranno destinati a dividere complicità e sentimenti, tensione e inganni.

Recensione; "La fabbrica dei cattivi" di Diego Agostini

Buongiorno amici lettori!
Si è finalmente giunti  a venerdì e quindi è pronta per voi la mia ultima recensione della settimana.
Ho iniziato a leggere questo libro solo un paio di giorni fa ma mi ha preso così tanto fin da subito che mi sono ritrovata alla fine quasi senza accorgermene.
Un romanzo reale, scorrevole e a tratti sconvolgente, la vera rivelazione di questo mese!


Titolo: La fabbrica dei cattivi
Autore: Diego Agostini
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 288
Casa editrice: Giunti
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo di copertina: 12 euro copertina flessibile
Ebook: 6.99 euro, disponibile con KU

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Alex e Mara hanno sempre amato l'America. Ci sono andati spesso in vacanza, per sfuggire dal caos della quotidianità italiana, e ora che sono diventati genitori di due bambini continuano a farlo, coinvolgendo i piccoli con la bellezza dei luoghi sconfinati e l'attrazione del Paese dove tutto è possibile.
Da qualche anno hanno preso casa in Florida e un giorno durante una scampagnata vengono sorpresi da un temporale improvviso che li costringe a tornare prima del previsto. Nel ritorno, spinti dalla necessità di Alex di cambiarsi la maglietta completamente fracida, decidono di fermarsi in uno dei centri commerciali più grandi della zona.
Lorenzo, il più grande, ha passato il tragitto attaccato ai videogiochi e accetta la prospettiva con grande enfasi, mentre Giulia, la più piccola, non si accorge di niente, essendosi profondamente addormentata.
Giunti al centro commerciale e trovato parcheggio proprio di fronte al negozio, Alex lascia andare Mara e Lorenzo mentre lui rimane in macchina con la piccola che ancora non da segno di volersi svegliare. Il padre conosce perfettamente la figlia, sa che se oserà svegliarla ne farebbe una tragedia e rimarrebbe nervosa per tutto il giorno, quindi pensa che la cosa migliore da fare sia lasciarla per qualche secondo in macchina mentre sceglie velocemente una maglietta nuova.
L'acquisto però si protrae più del previsto e quando i due genitori escono dal negozio si rendono conto della tragedia che è successa. La polizia ha fatto infatti irruzione nel parcheggio, ha spaccato i finestrini della macchina ed estratto la bambina che ora piange disperata all'interno di un ambulanza.
È l'inizio di un incubo. Nel giro di una manciata di minuti Mara e Alex si ritrovano in manette, accusati di abbandono di minore e rinchiusi nel carcere della contea, mentre i due bambini vengono portati via dall'assistente sociale.
È Alex a raccontare in prima persona la sua storia, spiegando il lungo iter burocratico americano, la sua continua sensazione di trovarsi all'interno di un film (tanto da citare più volte alcune famose pellicole), la difficoltà di comprendere a pieno ciò che gli sta accadendo, per via della lingua e dalla diversità delle leggi, e in seguito la sua lotta per la libertà e per dimostrare al mondo che non è un criminale come lo vogliono dipingere, non è un altro prodotto di quella fabbrica di cattivi.


Come ho già detto nella piccola presentazione, ho trovato in questo libro una vera rivelazione.
Parto inanzi tutto dalla scorrevolezza dello stile di scrittura che permette al lettore di scivolare sulle pagine e, come me, di giungere alla fine senza quasi accorgersene.
La storia è strutturata principalmente sulla psiche di Alex, questo padre di famiglia che si ritrova in balia di un Paese straniero e della sua legge, che non conosce e non comprende perché così totalmente diversa in procedure e in tempistiche da ciò a cui è abituato da fargli credere di essere caduto in un profondo buco nero. L'arresto, la reclusione, la privazione della libertà e dei suoi diritti, il tempo passato in cella insieme a persone con cui fino a poche ore prima pensava di un avere nulla a che fare, tutte situazioni che vengono descritte in modo magistrale da un autore che è arrivato a conoscere perfettamente sia il sistema legislativo americano che la psicologia umana.
Tutti noi tendiamo a idealizzare l'America, il suo stile di vita, le sue possibilità, la sua libertà, le sue innovazioni, ma tendiamo anche ad ignorare quelli che sono i suoi più profondi difetti.
Diego Agostini ce li ricorda, mostrandoci cose che sembrano impossibili ma che in realtà, in quel Paese così grande e lontano, avvengono tutti i giorni.
E nel farlo lo pone automaticamente in confronto con quella che è invece la nostra giurisdizione, che di certo non può dirsi perfetta ma che per molti versi può risultare decisamente più umana. Attraverso Alex arriva addirittura a ringraziare l'Italia per ciò che è, cosa che appare anche un po' assurda ma decisamente comprensibile dal suo punto di vista.
Incredibilmente interessante appare il concetto di "fabbrica dei cattivi" su cui appunto viene costruito il titolo, questo enorme meccanismo organizzato da un product manager (il lavoro proprio del protagonista) assunto per fabbricare criminali, in un mondo che senza essi non potrebbe andare avanti perché senza cattivi non ci sarebbe buoni, e tutti noi abbiamo necessariamente bisogno di buoni.
Un romanzo che mi ha dato molto da riflettere e che invito caldamente a leggere per comprendere una realtà che non conosciamo ma che dovremmo assolutamente conoscere.


Voto: 8


Frase: "Questo non è solo un carcere e io non sto solo per essere trasferito da un punto all'altro di un edificio. Sono all'interno di una fabbrica. Sono nel cuore pulsante del luogo dove, in base alle scelte del product manager occulto, si fabbricano i cattivi"



Diego Agostini è laureato in Psicologia e ha maturato un’esperienza decennale come direttore sviluppo risorse umane per grandi aziende. Specialista in efficacia personale e formazione manageriale,ora lavora come consulente. Ha pubblicato due libri dedicati allo sviluppo delle potenzialità individuali: Percorsi positivi (2000) e Punti di forza (2005), entrambi editi da Franco Angeli.
"La fabbrica dei cattivi" è il suo primo romanzo.

giovedì 23 novembre 2017

"Parole in musica"; The Fray "When The Story Ends"



Buongiorno amici lettori!
Oggi è giovedì e mi voglio dare alla musica, caposaldo di tutta la mia intera vita.
In questo nuovo appuntamento con la mia speciale rubrica "Parole in musica" torno a citare una delle mie scorse letture "Dove la storia finisce" di Alessandro Piperno (qui potete trovare la recensione).
Tra le sue pagine, infatti, ho trovato una bellissima canzone di uno dei gruppi che personalmente più apprezzo  nel panorama internazionale; "When The Story End" dei The Fray.
Ad ascoltarla sono Benedetta e Martina, le due ragazze legate da un rapporto che per alcuni versi va oltre l'amicizia. Questa canzone le accompagna durante il weekend per l'addio al nubilato di quest'ultima e,in seguito, le due l'ascolteranno insieme quando si ritroveranno anni dopo alla festa per l'anniversario dei genitori di Benedetta.
Oltre alla similitudine tra il titolo della canzone e il titolo del libro, appare una scelta decisamente azzeccata per esprimere il clima che lega i due personaggi e tutta la storia in generale.
Ma parliamo un po' di questo gruppo! I The Fray sono un gruppo musicale statunitense nato a Denver in Colorado all'incirca nella primavera del 2002 quando due dei futuri membri, Isaac Slade (cantante) e Joe King (chitarrista), ancora studenti, s'incontrarono per la prima volta in un negozio di chitarre locale e da lì iniziarono ad incontrarsi regolarmente, cominciando a scrivere canzoni.
Inizialmente il gruppo fu composto dal batterista Zach Johnson (poi trasferito per frequentare una scuola d'arte a New York), a cui subentrerà Ben Wysocki, e dal fratello di Isaac, Caleb Slade, che abbandonerà la band per far posto a Dave Welsh.
Il nome The Fray venne scelto durante la festa di diploma di Caleb Slade associando il nome "fray", "disputa" al fatto che i membri discutessero sempre durante la creazione delle canzoni.
Il successo arrivò nel 2006 con l'uscita del loro album d'esordio "How To Save a Life" da cui venne estratto l'omonimo singolo che li portò a livelli di fama mondiale, anche grazie al fatto che venne scelto come colonna sonora per diverse serie di successo. (è stata inoltre una delle canzone più significative di quegli anni della mia vita, ma questo, ovviamente, non interessa a nessuno..)
"When The Story Ends" fa parte del loro secondo album chiamato semplicemente "The Fray"  (a cui seguirono "Scars & Stories" del 2012 e "Helios" del 2014) e nel deluxe è presente anche in una particolare versione suonata da Isaac al piano.
Vi invito caldamente ad ascoltarla perchè molto emozionante.
Qui sotto trovate i link per ascoltare le due versioni

The Fray "When The Story Ends"
The Fray "When The Story Ends" Piano Version Live

Spero che anche questo articolo vi sia piaciuto
Io vi aspetto domani per l'ultima recensione della settimana e il consueto appuntamento con il "Consiglio per il weekend"
Un abbraccio e buona lettura!

mercoledì 22 novembre 2017

Recensione; "L'amore mi perseguita" di Federica Bosco

Buongiorno amici lettori!
La scorsa domenica ho concluso la divertente trilogia di Federica Bosco "Mi piaci da morire", iniziata con l'omonimo libro (la qui recensione potete trova qui) e continuata con "L'amore non fa per me" (qui la recensione) e il mio giudizio non può che essere più che positivo
A parte per i titoli, quelli, mi dispiace, non sono davvero un granchè


Titolo: L'amore mi perseguita
Autore: Federica Bosco
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 287
Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2008
Prezzo di copertina: 5.90 euro copertina rigida, 4.40 euro copertina flessibile
Ebook: 3.49 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs








Quante cose possono cambiare nel corso di un anno.
Solamente un anno prima, infatti, Monica lasciava New York per seguire in Scozia la sua storia d'amore ed che deve farci ritorno con la coda tra le gambe si rende davvero conto di quanto sia diversa la sua vita da quando è partita.
Non ha più la sua casa, non ha più il suo lavoro (sì, arriva a rimpiangere anche Miss V e Miss H, questo fa capire a pieno quanto sia disperata) e soprattutto è completamente sola.
Sandra e Mark si sono stabiliti alle Bahamas dove la piccola Jazlyn Monique sta crescendo a vista d'occhio, la sua famiglia è in Italia e i due uomini che le hanno causato così tanti problemi sono entrambi spariti nel nulla.
Mai come prima, Monica pensa di non farcela a sopportare tutto e quando disgraziatamente scopre di essere anche incinta di tre mesi l'intero mondo le crolla definitivamente addosso.
Come può lei, una donna infantile e lunatica che a mala pena riesce a provvedere a sè stessa crescere un bambino e per giunta completamente da sola? 
Ma è risaputo, del resto, che è proprio quando ci sentiamo finiti che la vita ci mostra la strada più giusta per noi e pian piano che la pancia aumenta, Monica, supportata da Peter, il salutista di cui occupa momentaneamente l'appartamento, suo fratello Tyler e i vicini di casa, riuscirà a capire ciò che conta davvero nella vita e, abbandonata per sempre la ricerca disperata dell'amore, si renderà conto delle sue vere capacità che la porteranno a cambiare definitivamente vita.

Dovete sapere che amo in maniera folle le trilogie e le serie (le letture di questi due mesi dovrebbero avervene dato un idea). Amo l'affezione che si crea nei confronti dei personaggi, amo il fatto di poter seguire una storia nel suo lento sviluppo. E, questa, anche se non è una delle storie che più mi sia entrata dentro, di certo mi ha divertito e tenuto moltissima compagnia. una delle cose più belle che un libro può riuscire a fare.
Soprattutto in questo ultimo capitolo la storia a mio avviso a subito un vero salto di qualità; non c'è stato più tempo per i vittimismi e le reazioni spropositate, Monica, messa di fronte alla realtà ha dovuto reagire, mostrando un lato di sè che fino a quel momento era rimasto nascosto.
Ed è riuscita a sorprendere tutti, sè stessa, i suoi amici, e soprattutto me, che, seguendola nella sua storia mai mi sarei immagina che avrebbe potuto evolversi così tanto.
Se vi ricordate, nella recensione di "L'amore non fa per me" avevo detto di tifare per uno tra David ed Edgar.. e bene..  mi rimangio completamente tutto! L'unica e sola per cui tifo a questo punto è Monica!
Basta con la nostrana Bridget Jones, basta con i patimenti per gli uomini che sono riusciti solo a farle del male, ora Monica è una futura mamma, e questo è davvero capace di cambiare tutto.
Un libro che ogni donna a mio avviso dovrebbe leggere, per imparare che non è assolutamente necessario avere un uomo al proprio fianco per diventare qualcuno o semplicemente fare qualcosa di buono.
Però tranquilli, amanti delle storie d'amore, la nostra protagonista non dovrà di certo appendere il cuore al chiodo, perchè il grande amore è lì a due passi da lei, ben più vicino di quanto creda.
A mio modesto avviso, lasciatemelo dire, quella è stata proprio la parte che mi è piaciuta di meno. Un uomo bellissimo e dolcissimo, che da punto in bianco decide di amarti alla follia e dimostrartelo ogni secondo della sua vita è un immagine un po' troppo zuccherosa per i miei gusti.
Ma alla fine ci sta, giusto per amore del lieto fine.
Inutile spendere ancora parole sullo stile di Federica Bosco, che forse non scriverà best seller di fama mondiale, ma che sa sorprenderci, divertirci e soprattutto farci riflettere più di chiunque altro.
Le risate, vi garantisco, si sono sprecate anche questa volta.
Vi invito quindi a scoprire questa divertente storia che potete trovare anche in trilogia completa. (per l'acquisto cliccate qui)


Voto: 7


Frase: "Non ho più voglia di mendicare amore, di cercare di essere all'altezza, di fare del mio meglio per essere la brava bambina che fa sempre i compiti, tanto alla fine non interessa a nessuno. Sono sempre punto e a capo. Da sola"



Federica Bosco nasce a Milano il 25 settembre 1971 e si trasferisce a Firenze quattro anni dopo.
Tanti i suoi romanzi di successo tra cui le due trilogie "Mi piaci da morire", "L'amore non fa per me", "L'amore mi perseguita" e "Innamorata di un angelo", "Il mio angelo segreto", "Un amore di angelo".
"Ci vediamo un giorno di questi", la sua ultima pubblicazione, è uscita qualche mese fa.