Dopo una domenica all'insegna del mal tempo, atmosfera ideale per immergersi nella lettura, ecco iniziata una nuova settimana ed io, come sempre, sono pronta per farvi conoscere la recensione dell'ultimo che ho letto.
Dopo aver sentito tanto parlare della serie tv non ho potuto resistere alla romanzo da cui è stato creato, storia profonda e assolutamente ben costruita, che mi ha colpito molto per i messaggi che vuole infondere. Ecco il mio personale commento.
Titolo: Tredici
Autore: Jay Asher
Paese: Stati Uniti
Titolo
originale: Thirteen Reasons Why
Genere: thriller/ thriller psicologico/ young adult
Pagine: 229
Casa
editrice: Mondadori
Anno
di pubblicazione: 2007 prima pubblicazione, fino al 2013 pubblicato come "13".
Prezzo
di copertina: 17 euro copertina rigida con riferimento alla serie, 13.50 copertina flessibili anno 2013
Ebook: 3,99 euro
Clay Jensen è un
adolescente come tanti altri. Timido e un po’ insicuro, viene
definito come “bravo ragazzo” e tutti hanno una buona opinione di
lui.
Questo fino a quando un pomeriggio tornando da scuola, sulla
porta di casa trova un pacco a lui indirizzato e aprendolo scopre le cassette registrate da Hannah.
Hannah Baker, sua
compagna di scuola di cui per molto tempo è stato segretamente
innamorato, che solo una settimana prima si è tolta la vita
ingerendo un enorme quantità di pasticche ma che prima di morire ha
voluto raccontare la sua storia su delle cassette indirizzate alle tredici persone che in un modo o in un altro è responsabile del suo gesto.
Così Clay si
ritrova trasportato in un turbinio di eventi e passerà una notte
intera ad ascoltare la voce di Hannah viaggiando per la città seguendo
le stelle rosse che lei ha segnato su una cartina, per scoprire che
cosa le è successo davvero.
Perché se gli sono arrivate quelle cassette vuol dire che in qualche modo, con la sua morte, centra
anche lui
Durante gli scorsi
mesi ho sentito parlare moltissimo di questa storia, soprattutto per
via della serie tv da lei creata che è stato un vero caso mediatico
e ha inchiodato agli schermi milioni di ragazzi, ma io come sempre ho preferito aspettare che il clamore scemasse un po' prima di interessarmici davvero e ho deciso di farlo qualche giorno fa partendo dal libro.
Ho sentito notizie
un po’ discordanti su questo romanzo, in particolar modo si dice
che sia di minor intensità rispetto alla trasposizione televisiva e
che quindi abbia un po’ deluso, ma io sinceramente mi ritrovo a
dover dissentire.
Nelle sue pagine, infatti, ho avuto modo di conoscere una storia molto profonda e assolutamente bene riuscita. La storia di Hannah
colpisce, e lo fa perché perla esattamente di quella che è la
realtà che interessa ogni giorno i giovani di questo mondo.
Come purtroppo ben
sappiamo, al giorno d’oggi ci capita sempre più spesso di sentire
di casi di adolescenti che si suicidano o tentano di farlo per colpa
delle angherie e soprusi che subiscono a scuola o suoi social da
altri adolescenti come lui, che si credono più forti.
È un terribile
fatto che conosciamo tutti ma che raramente si cerca di evitare,
certo nessuno dice che sia facile, ma sono convinta che esistono dei modi per arginare
tutto questo; uno di questi è prestare attenzione, sto
parlando ovviamente degli adulti, e il romanzo, seppur indirizzato agli adolescenti parla agli adulti molto chiaramente.
Genitori,
insegnanti, coach, tutor.. spesso sono così distratti dal lavoro o
dalle responsabilità da non riuscire a captare tutti quei piccoli
segnali che dovrebbero rappresentare un campanello dall'allarme.
Ad
un certo punto nel libro vengono citati; un cambiamento fisico, un
cambiamento caratteriale, il donare qualcosa di personale ad un
altro.
Bisogna stare molto
attenti ai nostri ragazzi (uso il termine "nostro" anche se in modo non
appropriato in quanto io non ho superato da così tanto tempo il
periodo della adolescenza per potermi considerare davvero adulta, ma per far capire che è un dovere di tutti,
non solo di qualcuno) sia a quelli che potrebbero subire sia a quelli
che fanno subire e non solo punendoli e togliergli il telefonino per
una settimana ma facendogli capire esattamente cosa stanno facendo e
quali conseguenze potrebbero avere.
Azione/conseguenza, "Tredici" è proprio basato su questo. Spesso non ci rendiamo conto,
soprattutto quando siamo nella fase adolescenza, che tutto quello
che facciamo ha un peso e può avere delle conseguenze su gli altri
che noi possiamo prevedere e comprendere oppure no.
Ciò che per un
ragazzo può essere solo uno scherzo per un altro può non esserlo
per nulla e questo bisogna comprenderlo per capire qual’è davvero
il nostro ruolo nel mondo e nella società.
Hannah è una
ragazza come tante che ha subito una lunga serie di privazioni e, vedendosi tolta tutto ciò che aveva, è stata potata a compiere a sua
volta delle azioni sempre più drastiche in cui il suicidio è
l’ultima tappa; si macchia anche lei di alcune colpe ma lo fa
perché ormai è stata svuotata e ha capito com'è il mondo, un
mondo di cui non vuole più fare parte.
Vabene, lo ammetto,
sono una fan di Hannah.
O, per meglio dire, sono arrivata a comprenderla molto profondamente.
Se devo solo trovare
una piccola sbavatura in questa storia che, come avrete capito, mi è
piaciuta molto, è il fatto che Hannah citi qualcosa successo dove
abitava prima di trasferirsi in città, fatto che però non viene
approfondito. Immagino che sia qualcosa riguardo ai pettegolezzi ma
avrei voluto andare più a fondo di quanto l'autore abbia scelto di fare.
Ultimo pensiero,
dicendo tutto questo sono contenta che una storia così abbia avuto
così tanto successo e spero che ciò che Jay Asher abbia
voluto comunicarci almeno in parte sia arrivato.
Proprio ieri sera,
appena finito il libro, ho cercato la serie tv e ho visto il primo
capitolo; noto subito una visibile differenza con il libro, ci sono
stati infatti cambiamenti importanti, nei particolari ma anche nell'ordine degli eventi. La cosa mi ha lasciato un po’ interdetta
però continuerò a vederlo e magari ne riparleremo nella rubrica
“Dal libro al film”.
Per ora il mio giudizio sul libro non può che essere assolutamente positivo.
Voto: 8
Frase: "Non si può mai sapere con certezza che tipo d'impatto ognuno di noi può avere sugli altri. Spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto. Eppure, questo impatto esiste eccome"
Jay Asher nasce il 30 Settembre 1975 ad Arcadia, California, Stati Uniti.
Ha fatto il bibliotecario e libraio in ogni tipo di libreria, da quelle indipendenti a quelle di catena.
Nel 2007 pubblica il suo romanzo "13" che dopo il 2013 è stato ripubblicato come "Tredici" e da cui è stata creata una serie originale Netflix in tredici puntate
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