Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà (Italo Calvino)
lunedì 8 aprile 2019
Nuova Collaborazione; NPS Edizioni
Buongiorno a tutti amici lettori!
Inauguro questa settimana facendovi partecipi di una bella novità; da qualche giorno questo mio modesto blog più vantare una nuova collaborazione con il gruppo editoriale NPS Edizioni, creato dall'associazione Nati Per Scrivere che dal 2016 si impegna a promuovere il valore della lettura principalmente in Toscana, ma anche in altre zone dell'Italia centrale. Alessio Del Debbio, scrittore di Viareggio e, da maggio 2018, direttore del gruppo mi ha gentilmente contatto per propormi una collaborazione che vedrà l'uscita settimanale di una segnalazione delle opere che compongono il loro ricco catalogo; fantasy, mistery e horror sia per adulti che per ragazzi, curati sia nel testo che nell'aspetto grafico. Tutti i testi inviati alla loro attenzione vengono valutati da un comitato di lettura e, se meritevoli, pubblicati senza alcun contributo da parte dell'autore, in quanto l'obbiettivo principale è quello di mettere in risalto il talento degli autori italiani, anche emergenti. L'associazione, oltre ai progetti di marketing in relazione alle proprie pubblicazioni, organizza laboratori di scrittura creativa, workshop, incontri che parlano di scrittura ed editoria, incontri con gli autori, rassegne letterarie e letture animate per i lettori più giovani. Dando un occhiata al loro ricchissimo catalogo sono sicura che saranno capaci di regalarci tante sorprese quindi non posso fare altro che rimandarvi al primo appuntamento con questo progetto nel quale ci troveremo a scoprire sia le pubblicazioni passate che le imperdibili novità editoriali. Il primo appuntamento sarà domani mattina e vi consiglio proprio di non perdervelo.
Qui sotto vi lascio i contatti di NPS Edizioni e dell'associazione Nati Per Scrivere in modo che se vogliate, potete già iniziare a dargli un occhiata.
Sito NPS Edizioni: https://www.npsedizioni.it/
Sito dell'associazione Nati Per Scrivere https://natiperscrivere.webnode.it/
Pagina Facebook NPS Edizioni https://www.facebook.com/npsedizioni/
Pagina Facebook di Nati Per Scrivere https://www.facebook.com/natiperscrivere/
venerdì 5 aprile 2019
Segnalazione Thrillernord: "Come un padre" di Marco Martani
Buongiorno amici lettori!
Concludo questa prima settimana di Aprile con una nuova recensione scritta in collaborazione con Thrillernord. Qualche giorno fa è uscito sul loro bel sito dedicato ai libri il mio personale commento su una delle più interessanti novità in libreria; "Come un padre" l'intrigante romanzo di Marco Martani, una storia che mi ha fatto provare tante emozioni e che mi ha permesso di incontrare un personaggio che difficilmente riuscirò a dimenticare. Per saperne di più qui sotto vi lascio la scheda libro, la trama e il link per poter trovare la recensione completa.Vi invito caldamente a darle un occhiata.
Recensione completa su thrillernord.it
Voto: 8,5
Frase: "Aveva ragione il Rosso. Diceva continuamente di aver visto in lui quel lampo negli occhi che lo portava a essere spietato e infallibile; fin da quando era solo un ragazzo arrabbiato, che sembrava dover risolvere tutte le ingiustizie subite con la forza. Diceva anche che Orso non avrebbe mai potuto star lontano dal sangue perché gli dava soddisfazione. E placava la sua rabbia. Era tutto vero"
Concludo questa prima settimana di Aprile con una nuova recensione scritta in collaborazione con Thrillernord. Qualche giorno fa è uscito sul loro bel sito dedicato ai libri il mio personale commento su una delle più interessanti novità in libreria; "Come un padre" l'intrigante romanzo di Marco Martani, una storia che mi ha fatto provare tante emozioni e che mi ha permesso di incontrare un personaggio che difficilmente riuscirò a dimenticare. Per saperne di più qui sotto vi lascio la scheda libro, la trama e il link per poter trovare la recensione completa.Vi invito caldamente a darle un occhiata.
Titolo: Come un padre
Autore: Marco Martani
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 443
Anno di pubblicazione: 2019
Casa
editrice: DeA Planeta Libri
Prezzo
di copertina: 16 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro
Trama:
Per
chiunque, anche per il più spietato dei killer, prima o poi arriva
il momento di guardarsi dentro e fare i conti con la propria natura.
Per Orso, braccio destro dello spietato boss marsigliese conosciuto
come il Rosso, quel momento viene dopo un infarto e la scoperta di
non essere immortale. Orso. Lo chiamano così per il corpo possente e
l’istinto da predatore solitario, ma a battergli nel petto è il
più umano dei desideri: poter rivedere la donna che un tempo ha
amato, e la loro figlia ormai adulta. Infatti, per proteggerle
dall’organizzazione per cui lavorava, ha dovuto accettare un patto
terribile: abbandonarle per sempre, rinunciare persino a parlarne, e
continuare a servire il Rosso. Per tutta la vita Orso non ha fatto
altro, diventando un guerriero infallibile. Di più, una leggenda. Ma
ora, in virtù della loro amicizia, chiede al boss un aiuto a colmare
quel vuoto. Un aiuto che non arriva. Il Rosso lo vuole ancora al suo
fianco. Orso decide di andare lo stesso. Si trova così diretto verso
l’Italia, con in mano una foto e il nome del paese dove le due
donne vivono, e dove potrebbe deporre le armi una volta per sempre.
Non può immaginare che le porte del suo inferno personale, anziché
chiudersi, si sono appena spalancate.
Recensione completa su thrillernord.it
Voto: 8,5
Frase: "Aveva ragione il Rosso. Diceva continuamente di aver visto in lui quel lampo negli occhi che lo portava a essere spietato e infallibile; fin da quando era solo un ragazzo arrabbiato, che sembrava dover risolvere tutte le ingiustizie subite con la forza. Diceva anche che Orso non avrebbe mai potuto star lontano dal sangue perché gli dava soddisfazione. E placava la sua rabbia. Era tutto vero"
Marco
Martani è uno dei fondatori della casa di produzione cinematografica
e televisiva Wildside che ha prodotto L’amica geniale e The Young
Pope. Ha firmato oltre cinquanta sceneggiature per il piccolo e il
grande schermo, vincendo importanti premi internazionali. Ha scritto:
“Come
un padre”
giovedì 4 aprile 2019
Recensione, "Addio fantasmi" di Nadia Terranova
Buon giovedì a tutti amici lettori!
Eccomi tornata da voi per parlarvi della mia nuovissima lettura, già la seconda del mese di Aprile.
Di "Addio fantasmi" libro di Nadia Terranova candidato al Premio Strega avevo sentito parlare molto bene già da mesi ed ero davvero molto curiosa di leggerlo. Volete sapere la mia opinione al proposito' Qui sotto trovate la mia recensione!
Eccomi tornata da voi per parlarvi della mia nuovissima lettura, già la seconda del mese di Aprile.
Di "Addio fantasmi" libro di Nadia Terranova candidato al Premio Strega avevo sentito parlare molto bene già da mesi ed ero davvero molto curiosa di leggerlo. Volete sapere la mia opinione al proposito' Qui sotto trovate la mia recensione!
Titolo: Addio fantasmi
Autore: Nadia Terranova
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 208
Anno di pubblicazione: 2018
Casa
editrice: Einaudi
Prezzo
di copertina: 17 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro
Sono passati anni da quando Ida ha varcato per l'ultima la soglia della casa dov'è cresciuta, quella casa che sta su a malapena, persa tra le vie di Messina; la casa che conserva i ricordi della sua infanzia, i dolori dell'adolescenza, lo strazio dell'abbandono e il tormento della solitudine. Quando sua madre la chiama, strappandola alla lieta abitudine di un matrimonio ormai quasi sopito, avvisandola del suo intento di fare alcuni lavori alla casa per poi metterla in vendita ed invitandola a raggiungerla per raccogliere gli oggetti che vuole conservare per lei non c'è più scampo, dovrà ritornare in quelle stanze, lasciarci travolgere dai ricordi che per tanto tempo ha tentato di dimenticare e fare finalmente i conti con i fantasmi del passato, tra i quali capeggia quello di suo padre, scomparso tanti anni prima senza che nessuno sapesse mai la sua fine.
"Addio fantasmi" è un romanzo intimo, toccante ed emozionale che ci porta direttamente nei pensieri della protagonista, Ida, una donna distrutta dal passato che non è mai riuscita a fare i conti con i ricordi. Tutto ha inizio quando il padre, Sebastiano, dopo una brutta depressione se ne va di casa e di lui si perdono le tracce. è scappato in un altro Paese? Si è rifatto una vita e ha dimenticato per sempre la moglie devota e la figlia appena adolescente? O si è lasciato andare, sprofondando nel mare che tanto amava senza che i suoi resti ritornassero mai alla luce? Ida si è fatta tutte queste domande e ancora continua a farsele nelle lunghe notti in cui non riesce a dormire. Questo grande interrogativo, capace non solo di distruggerle qualsiasi speranza di serenità, ma anche impedendo qualsiasi rapporto con la madre, uscita ancor più a pezzi dopo l'abbandono del marito. Nel corso degli anni ha provato a fuggire da lui e dal suo ricordo, rifugiandosi nel matrimonio con Pietro, un uomo gentile, fedele, stabile, ma come sempre succede nella vita, prima o poi arriva in momento di fare i conti con il passato e provare a superarlo. Lo stile di Nadia Terranova è ricercato, poetico, a volte un tantino pesante, capace di donare ancora più gravità ad una storia che di positivo ha ben poco. Ad una prima impressione mi ha ricordato quello di Paolo Giordano, ma ben presto si è rivelato ben più simile a quello della Mazzantini, e se mi seguite da un po' sapete che questo non è proprio un fattore positivo. La storia potrebbe essere interessante ma personalmente l'ho trovata un po' incostante per risultare del tutto piacevole, coinvolgendomi solo a tratti e lasciandomi un po' troppo amaro in bocca. Durante la lettura si viene letteralmente sballottati tra i ricordi, i pensieri e le emozioni della protagonista, una donna debole e fragile, proprio come la madre. Entrambe non sono state capaci, all'abbandono del padre di crearsi una vita al di fuori della sua presenza, come se senza di lui fossero destinate ad un'esistenza infelice e queste figure femminile non mi sono granché piaciute. Avrei voluto trovare loro un po' più di forza, un po' di carattere, perché del resto, il motivo per cui Ida è diventata quello che è non è da solo nella sparizione del padre, dalla solitudine, dalle amicizie sbagliate, ma principalmente dalle sue personali scelte di vita. Ida si presenta come una vittima ma infondo è solamente una vittima di sè stessa. Avrei quasi voluto dirglielo durante la lettura per portarla finalmente sulla buona strada e farle capire che la felicità avrebbe potuto raggiungerla benissimo se lo avesse davvero voluto. Detto questo non si tratta del tutto di un romanzo non riuscito, diciamo che se la lettura trasmette sempre emozioni, questo libro non ne da di molto positive, a parte forse il finale che ho trovato molto azzeccato. Come sempre è il mio modesto parere, ma per me non può essere più di una sufficienza
Voto: 6
Frase: "I
morti sono giudici gelosi di tutte le azioni che non possono più
fare, degli errori che non possono più commettere, dei divertimenti
dei sopravvissuti"
Nadia Terranova è nata a Messina l'1 gennaio 1978. Dopo la Laurea in Filosofia e il dottorato in Storia Moderna si è trasferita a Roma, dove attualmente vive e lavora, per dedicarsi alla narrativa per l'infanzia. Il suo esordio nella letteratura per adulti è avvenuto nel 2015 con "Gli anni al contrario" e da allora collabora con alcune testate giornalistiche, è coautrice del programma radiofonico "Pascal" in onda su Radio Due ed è tra i docenti de La Scuola del Libro. "Addio fantasmi" è il suo ultimo romanzo.
lunedì 1 aprile 2019
Le migliori letture del mese; Marzo 2019!
Buon lunedì primo Aprile a tutti amici lettori!
No, questo non è un Pesce d'Aprile! Questo mese sono davvero riuscita a parlarvi di tutte le mie letture in tempo per la fine del mese e quindi oggi eccomi pronta per mostrarvi la mia consueta classifica. I libri che ho letto questo mese sono stati undici e come sempre appartengono a generi diversi. Alcuni mi sono piaciuti di più, altri meno ma nel complesso sono comunque contenta perché si sono rivelate ancora una volta tutte sufficienti. Detto questo, non c'è più altro da dire, ecco a voi il mio resoconto letterario!
Undicesimo posto: "La lunga vita di Marianna Ucrìa" di Dacia Maraini
Romanzo storico ambientato nella Sicilia del Settecento racconta la vita di Marianna, una duchessa divenuta sordomuta dopo un terribile episodio subito da bambina. Volevo leggerlo da tantissimo tempo ma pur apprezzando lo stile e alcune caratteristiche, non è stato del tutto capace di rispettare le mie aspettative.
Voto: 6.5 Recensione completa qui
Decimo posto: "Ritornare a casa" di Liliana Onori
Prima collaborare con un autrice emergente che ho già ampiamente apprezzato in suoi due libri letti negli scorsi mesi e che è stata capace di regalarmi un altro storia piena di emozioni.
Voto: 7 Recensione completa qui
Nono posto: "Un matrimonio americano" di Tayari Jones
Una delle ultimissime pubblicazioni Neri Pozza che trasmette, attraverso la storia di due giovani sposi, la realtà vissuta ancora oggi dalla popolazione nera negli Stati Uniti del Sud. Intrigante e piacevole anche se capace di donare poca empatia
Voto: 7 Recensione completa qui

Ottavo posto: "Il garzone del boia" di Simone Censi
Seconda collaborazione con un autore emergente; un romanzo storico duro ma assolutamente interessante basato sulla vita di Mastro Titta, il più celebre boia della storia dello Stato Pontificio.
Voto: 7.5 Recensione completa qui
Settimo posto: "Il bambino segreto" di Camilla Lackberg
Quinto capitolo della serie "I delitti di Fjallbacka" che vede finalmente il ritorno all'azione di Erica Falck alle prese con un mistero radicato nel passato di sua madre Elsie. Come sempre Camilla Lackberg è una garanzia, anche se l'ho vista splendere di più.
Voto: 7.5 Recensione completa qui

Sesto posto: "La donna scomparsa" di Sara Blaedel
Collaborazione del mese con Thrillernord che mi ha portato a conoscere l'ultima indagine di una serie imperdibile che recupererò sicuramente.
Voto: 7.5 Recensione completa su thrillernord.it
Quinto posto: "Allegiant" di Veronica Roth
Terzo ed ultimo capitolo della trilogia dispotica young adult Divergent che è stato capace di sorprendermi e colpirmi grazie ad una prosa relativamente leggera ma ricca di colpi di scena e di adrenalina, con un finale.. inatteso e commovente.
Voto: 7.5 Recensione completa qui

Quarto posto: "Il suggeritore" di Donato Carrisi
Mio primo approccio con questo apprezzatissimo autore e la sua più celebre serie poliziesca. Un thriller adrenalinico e a tratti soffocante che fonda le basi per una storia ben più grande e complessa.
Voto: 8 Recensione completa qui
Terzo posto: "Cara Ijeawele. Ovvero quindi consigli per crescere una bambina femminista" di Chimamanda Ngozi AdichieQuesta piccola perla scritta da una delle autrici femministe ed antirazziste più famose del nostro Secolo non poteva non entrare sul podio. Ogni pagina un messaggi fondamentale per le giovani mamme che voglio insegnare alle proprie figlie e dare vita ad una nuova generazione di donne più autonome e sicure di loro.
Voto: 8 Recensione completa qui

Secondo posto: "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistel Stop" di Fannie Flagg
Un libro immancabile nel bagaglio letterario di ogni lettore che io ho aspettato un po' per affrontare ma che ne è valso tutta l'attesa soprattutto grazie agli splendidi personaggi che non potrò mai dimenticare.
Voto: 8 Recensione completa qui

Primo posto: "Dai tuoi occhi solamente" di Francesca Diotallevi
Questo libro è stato un vero e proprio colpo di fulmine; fin dalla primissima pagina ho provato un grande amore per la splendida prosa dell'autrice e per la storia che vuole raccontare, ispirata alla vita di Vivian Maier, fotografa della New York di inizio 1900, divenuta celebre solo molti anni dopo la sua morte. Meraviglioso.
Voto: 9 Recensione completa qui
domenica 31 marzo 2019
Recensione. "Allegiant" di Veronica Roth
Buona domenica a tutti amici lettori!
Oggi post speciale per farvi conoscere l'ultima recensione del mese, prima della consueta classifica finale che uscirà, presumibilmente, domani mattina.
L'ultimo libro che ho avuto modo di scoprire in questo Marzo dedicato principalmente alle autrici mi ha permesso di concludere una trilogia che mi aveva piacevolmente sorpreso e che mi portavo avanti da alcuni mesi; sto parlando ovviamente della serie dispotica young adult "Divergent" e del suo terzo ed ultimo capitolo "Allegiant". Come per tutti i libri che fanno parte di una serie vi consiglio di leggere questa recensione solo se avete già letto i capitoli precedenti per evitare spiacevoli spoiler. Detto questo, ecco qui il mio commento.
Oggi post speciale per farvi conoscere l'ultima recensione del mese, prima della consueta classifica finale che uscirà, presumibilmente, domani mattina.
L'ultimo libro che ho avuto modo di scoprire in questo Marzo dedicato principalmente alle autrici mi ha permesso di concludere una trilogia che mi aveva piacevolmente sorpreso e che mi portavo avanti da alcuni mesi; sto parlando ovviamente della serie dispotica young adult "Divergent" e del suo terzo ed ultimo capitolo "Allegiant". Come per tutti i libri che fanno parte di una serie vi consiglio di leggere questa recensione solo se avete già letto i capitoli precedenti per evitare spiacevoli spoiler. Detto questo, ecco qui il mio commento.
Titolo: Allegiant
Autore: Veronica Roth
Paese: Stati Uniti
Titolo
originale: Allegiant
Genere: Romanzo dispotico/Young Adult
Pagine: 538
Anno di pubblicazione: 2014
Casa
editrice italiana: DeAgostini
Prezzo
di copertina: 14.90 euro copertina rigida, 10.90 euro copertina flessibile
Ebook: 6.99 euro
Dopo la sconfitta degli Eruditi e la diffusione del video di Edith Prior, tutto il mondo in cui Tris ha sempre vissuto è destinato a cambiare. Ormai tutti sanno qual'è la vera funzione della società nella quale da sempre sono vissuti, e che fino ad allora credevano essere la unica esistente, ma sono ancora tanti i misteri da svelare tra cui capeggia quello di scoprire cosa si nasconde davvero dietro la recinzione. I piani di Tris e dei suoi amici vengono però fatti saltare in aria da alcuni membri della società che vogliono impedire qualsiasi contatto con il mondo esterno tra cui anche Evelyn, autoproclamatasi al comando e decisa ad imporre il proprio volere. Ciò che la madre di Tobias non ha messo in conto però è il formarsi di una fazione, gli Alleanti, convinti di dover ripristinare le fazioni e uscire nel mondo esterno, così come detto nel video rivelatore, nonché il duro tradimento del figlio che insieme al gruppo di amici si appresta ancora una volta a rivoltarsi contro il potere per andare finalmente a fondo nella verità.
Quando ho iniziato a leggere questa serie l'ho fatto con un po' di pregiudizi, devo ammetterlo. A primo acchito sembra destinata ad essere una trilogia puramente adolescenziale, leggera e forse anche un po' banale. Bhè, ancora una volta mi è stato dimostrato che nella lettura non bisogna assolutamente fermarsi alle apparenze. Forse escludendo il primo capitolo (che mi è piaciuto di meno ma forse perché già avevo visto il film e quindi conoscevo la storia) sia il secondo che il terzo libro sono stati capaci di farmi provare tante emozioni grazie all'alta dose di adrenalina e ai continui colpi di scena. Quella a cui appartengono "Divergent", "Insurgent" ed "Allegiant" è la categoria di dispotici che più mi piace, quella che mostra una società basata su equilibri e regole diverse dalle nostre che mostrano alla fine però degli insegnamenti importanti per comprendere il mondo in cui viviamo. Se in "Insurgent" abbiamo avuto un grande colpo di scena, in "Allegiant" ci troviamo a doverci confrontare con il cambio di fronte e la promessa di un nuovo futuro che può essere positivo o negativo. In questo capitolo finale troviamo tutti i personaggi a cui ormai siamo affezionati e che saranno costretti sia a confrontarsi una volta per tutte gli uni con gli altri e consolidare i rapporti già nati, sopratutto la grande storia d'amore tra Tris e Tobias. Proprio su questo fronte l'autrice fa una scelta molto interessante; a differenza dei due libri precedenti, unicamente narrati dal punto di vista di Tris, questa volta la narrazione è suddivisa tra i due personaggi principali. Questa scelta stilistica permette in primo luogo di arrivare a conoscere in modo ancor più approfondito il personaggi di Tobias che, esattamente come la protagonista, durante la serie ha subito un profondo cambiamento. Se Tris si è trasformata da ragazza timida ad insicura a macchina da guerra, Tobias ha subito il processo opposto diventando da ragazzo ombroso e brusco ad un essere più indifeso, quasi umano. Non mi stupisce che la loro unione sia stata capace di coinvolgere milioni di lettrici in tutto il mondo ed anche io, che sono poco romantica di natura, non ho potuto non rimanere colpita dall'intensità di quest'amore giovane e destinato a combattere per resistere contro tutto e tutti. Concludendo non posso non fare che i miei complimenti a Veronica Roth per essere stata capace di creare una storia che si legge in un attimo, che trasporta in un nuovo mondo e che riflettere sul vero senso della lotta e dalla speranza per il futuro. Leggerò sicuramente qualcos'altro di suo.
Voto: 7.5
Frase: "La città, la nostra città, è più vicina alla distruzione di quanto sia mai stata. Possiamo fare finta di non appartenervi più, perché viviamo relativamente al sicuro qui dentro, ma non è così. Noi vi apparterremo per sempre"
Veronica Roth è nata il 19 agosto 1988 a New York e attualmente vive a Chicago con il marito. Il suo esordio è avvento in giovanissima età con la pubblicazione del romanzo best seller "Divergent", che ha scritto rubando il tempo agli esami, e a cui hanno fatto seguito due romanzi "Insurgent" e "Allegiant" e una raccolta di racconti "Four".
Nel 2017 è uscita anche il primo libro della duologia "Carve de Mark" "I presidiati" che si concluderà quest'anno con "Il destino divide".
venerdì 29 marzo 2019
Recensione "Un matrimonio americano" di Tayari Jones
Buongiorno amici lettori!
Anche questa mattina eccomi pronta a parlarvi di una delle mie ultime ultime letture. Non so quanti di voi lo facciano ma io sono solita dare molto peso, nelle mie scelte di lettura, ai pareri dei miei colleghi bookblogger e bookinstagrammer, soprattutto a quelli che gestiscono blog e profili che mi piacciono particolarmente. Seguo molto spesso le storie, cerco di stare al passo con i post e se un libro colpisce la mia attenzione, aspetto con ansia il parere di chi lo ha letto. Se un blogger o un instagrammer parla di un libro che ha appena letto con vera passione ed entusiasmo è praticamente impossibile per me resistere alla tentazione di leggero. Il libro di cui vi voglio parlare questa mattina mi è proprio stato consigliato da una delle mie pagine Instagram preferite (se volete sapere quale vi basta fare un salto sul mio profilo Instagram e cercare il post in questione) e io non ho potuto non correre ad acquistarlo. Si tratta di "Un matrimonio americano" libro di Tayari Jones e una delle nuovissime pubblicazioni Neri Pozza, che tanto ultimamente ha fatto parlare il popolo del web ma che quando si parla di bei libri sa cosa proporre. Volete sapere la mia opinione al proposito? Bene, qui sotto potete trovare la mia recensione!

Anche questa mattina eccomi pronta a parlarvi di una delle mie ultime ultime letture. Non so quanti di voi lo facciano ma io sono solita dare molto peso, nelle mie scelte di lettura, ai pareri dei miei colleghi bookblogger e bookinstagrammer, soprattutto a quelli che gestiscono blog e profili che mi piacciono particolarmente. Seguo molto spesso le storie, cerco di stare al passo con i post e se un libro colpisce la mia attenzione, aspetto con ansia il parere di chi lo ha letto. Se un blogger o un instagrammer parla di un libro che ha appena letto con vera passione ed entusiasmo è praticamente impossibile per me resistere alla tentazione di leggero. Il libro di cui vi voglio parlare questa mattina mi è proprio stato consigliato da una delle mie pagine Instagram preferite (se volete sapere quale vi basta fare un salto sul mio profilo Instagram e cercare il post in questione) e io non ho potuto non correre ad acquistarlo. Si tratta di "Un matrimonio americano" libro di Tayari Jones e una delle nuovissime pubblicazioni Neri Pozza, che tanto ultimamente ha fatto parlare il popolo del web ma che quando si parla di bei libri sa cosa proporre. Volete sapere la mia opinione al proposito? Bene, qui sotto potete trovare la mia recensione!

Titolo: Un matrimonio americano
Autore: Tayari Jones
Paese: Stati Uniti
Titolo
originale: An American Marriage
Genere: Romanzo
Pagine: 364
Anno di pubblicazione: 2018
Casa
editrice italiana: Neri Pozza
Prezzo
di copertina: 18 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro
Roy e Celestial sono sposati solamente da una anno e mezzo quando la loro vita viene distrutta per sempre. è il weekend del Labor Day e la coppia, in visita ai genitori di lui, decidono di pernottare in un piccolo motel a pochi chilometri dalla cittadina. In seguito ad una dura discussione, Roy esce dalla stanza per fare due passi e prendere un po' di ghiaccio ed è proprio al distributore che incontra una donna. Ha all'incirca l'età di sua madre, sembra molto stanca e ha un braccio rotto quindi lui si appresta a darle una mano e a riaccompagnarla nella sua stanza dove rimane per un po' per compiere alcuni lavoretti. Prima di andarsene avvisa la donna che la porta non si chiude bene e lei lo ringrazia con un sorriso. Una volta tornato dalla moglie i dissapori si sono affievoliti e quindi la coppia può andare finalmente a dormire. Peccato che tutto è destinato a crollare e che nel mezzo della notte la porta viene buttata giù e un gruppo di poliziotti arresta Roy con l'accusa di aver aggredito e violentato la donna conosciuta qualche ora prima. Consapevole del fatto che il marito non si sia mai mosso dalla camera per tutta la notte, Celestial cerca in tutti i modi di difenderlo, dando sfogo a tutte le conoscenze e al capitale della propria famiglia, ma non c'è nulla da fare. Il fatto che Roy sia nero è abbastanza per portare alla sua colpevolezza e viene incarcerato per dodici anni. Tra lettere e visite, la coppia dovrà affrontare gli anni che li aspettano arrivando a capire che cosa sia davvero il matrimonio e mettendo alla prova l'amore che fino a quel momento gli aveva così tanto uniti.
Il libro di Tayari Jones affronta due tematiche molto importanti; la prima è quella del matrimonio e la seconda è la vessazione e il pregiudizio verso la popolazione nera che ancora oggi controlla la società degli stati della ex zona sudista degli Stati Uniti. Va da sé quanto entrambe le tematiche sono portate e toccare nel profondo l'intimità di chi legge. Attraverso la storia di Roy e di Celestial il lettore verrà portato a farsi determinate domande sulla realtà del mondo che lo circonda e sull'unione tra due persone; davvero c'è ancora gente al mondo che pensa che basta avere un colore di pelle diverso per essere considerati immediatamente assassini, ladri e stupratori? Cosa vuol dire davvero essere marito e moglie? Cosa sancisce la parola "lo voglio" nella vita delle persone che decidono di pronunciarlo? E, soprattutto, è davvero reale l'affermazione che l'amore non ha limiti? Grazie ad una bella costruzione narrativa e ad una prosa coinvolgente l'autrice cerca di farci analizzare tutto questo partendo da un punto di rottura e vedendo come questo possa sconvolgere totalmente gli equilibri di una vita. La narrazione si divide in parti; le prime vengono gestita equamente dai i due protagonisti che, uno alla volta, raccontano il loro personale punto di vista sulla faccenda mentre le ultime vedono l'inserimento di un altro personaggio, presente fin dall'inizio, ma che ad un certo punto assume una nuova veste capace di sconvolgere ancora una volta tutto quanto. Il tutto infine, viene alternato da lunghe serie di lettere, principalmente tra Roy e Celestial, unico modo che ha il marito per comunicare con la moglie dall'interno del carcere, che spezzano un po' il filo narrativo prendendo la lettura su più piani e quindi per nulla noiosa. Detto questo ora voglio spostarmi su un piano più personale. Nonostante io abbia apprezzato moltissimo tutti gli elementi già citati e abbia trovato questa lettura davvero molto azzeccata ho fatto fatica a creare un empatia nei confronti dei personaggi che, seppur caratterizzati benissimo, non sono riusciti a conquistare la mia simpatia, ad eccezione di Roy, ma anche per lui solo in parte. Ho trovato soprattutto nel personaggio femminile una forte presunzione ed alcune scelte, seppur comprensibili, non mi sono molto piaciute. Inoltre avvicinandosi al finale è nata in me la trepidazione per l'attesa di un grande colpo di scena, quello che avrebbe rivelato la verità e avrebbe, con un colpo di bacchetta, invertito le parti ma questo non è avvenuto (se non forse in maniera molto velata) e quindi sono un po' rimasta con l'amaro in bocca. Questo è ovviamente un commento personale che non toglie nulla al fatto che quello di Tayari Jones sia un bel libro quindi mi trovate concorde con la mia collega Irene. Forse non con lo stesso entusiasmo, ma ve lo consiglio sicuramente.
Voto: 7
Frase: "Le emozioni umane travalicano la comprensione, sono lisce e ininterrotte come una sfera di vetro soffiato"
Tayari
Jones è laureata presso lo Spelman College, l’Arizona State
University e l’Università dell’Iowa. Ha scritto per diverse
testate giornalistiche, tra cui si segnalano Tin House, The Believer,
The New York Times e Callaloo. Vincitrice di numerosi premi
letterari, è autrice dei romanzi "Silver Sparrow", "The Untelling" e "Leaving Atlanta". "Un matrimonio americano", il suo quarto romanzo, ha
avuto un immediato successo di pubblico e critica. Tayari Jones è
docente di scrittura creativa presso l’Emory University.
giovedì 28 marzo 2019
Recensione; "La lunga vita di Marianna Ucrìa" di Dacia Maraini
Buongiorno amici lettori!
L'ultima settimana di Marzo sta volgendo al termine e io sono molto serena perchè le mie letture procedono bene così come le recensione qui sul blog. Forse questo mese posso farcela a concludere nei tempi previsti. Tornando a noi, oggi vi voglio parlare di uno degli ultimi libri che ho letto, un romanzo storico che volevo leggere da tantissimo tempo e che porta con sè una breve storia che vi racconterò nella recensione. Sto parlando di "La lunga vita di Marianna Ucrìa" uno dei libri più celebri dell'apprezzatissima autrice italiana Dacia Maraini. Per non dilungarmi troppo con la presentazione mi fermo qui. Se volete saperne di più, qui sotto trovare la mia recensione.
L'ultima settimana di Marzo sta volgendo al termine e io sono molto serena perchè le mie letture procedono bene così come le recensione qui sul blog. Forse questo mese posso farcela a concludere nei tempi previsti. Tornando a noi, oggi vi voglio parlare di uno degli ultimi libri che ho letto, un romanzo storico che volevo leggere da tantissimo tempo e che porta con sè una breve storia che vi racconterò nella recensione. Sto parlando di "La lunga vita di Marianna Ucrìa" uno dei libri più celebri dell'apprezzatissima autrice italiana Dacia Maraini. Per non dilungarmi troppo con la presentazione mi fermo qui. Se volete saperne di più, qui sotto trovare la mia recensione.
Titolo: La lunga vita di Marianna Ucrìa
Autore: Dacia Maraini
Paese: Italia
Genere: Romanzo storico
Pagine: 307
Prima
pubblicazione: 1990
Casa
editrice: Rizzoli
Anno
edizione: 2018
Prezzo
di copertina: 11 euro copertina flessibile, disponibile in molteplici edizioni
Ebook: 7.99 euro
Nella Sicilia della prima metà del Settecento, si svolgono le vicende di Marianna, figlia del duca Ucrìa, bambina prima, ragazza e donna poi, resa sordomuta in seguito ad un oscuro episodio dalla famiglia finemente celato. Munita dell'occorrente per scrivere, unico suo modo per comunicare, Marianna assisterà come uno spettatore passivo alle vite delle persone che la circondano, i genitori, i fratelli, le donne di servizio e i popolani destinati ai lavori nelle loro terre. Costretta a sposarsi molto giovane con uno zio, fratello della madre e cugino del padre, Marianna dovrà presto confrontarsi con il ruolo di madre, veder crescere i propri figli, tutti diversi tra loro, senza riuscire però a sentirli vicini davvero fino a quando, alla morte del marito, dovrà rivelarsi davvero, trasformandosi in una donna intraprendente, decisa e sicura di sè, disposta anche a lasciarsi andare per scoprire il vero significato dell'amore.
Prima di lasciarvi il mio parere su quest'opera voglio farvi conoscere la breve storia che vi anticipavo della presentazione; dovete sapere che diversi anni fa (avevo circa dodici/tredici anni) a casa di un caro amico di famiglia trovai una vecchia edizione di questo romanzo ed iniziai a leggerlo. Mi prese da subito così tanto che divorai le sue pagine, lasciandomi trasportare dalle emozioni che portava con sè. Poi un giorno, non si sa bene quando né come, smisi di leggerlo (al tempo non ero costante come adesso e potevano anche passare mesi tra un capitolo e l'altro) e quel vecchio libro andò perduto. Diversi anni dopo, con ancora nelle mante alcune sue scene, decisi di ricercarlo, senza successo, fino a quando lo scorso anni ho trovato una bellissima nuova edizione Rizzoli Vintage in libreria, che non ho potuto non acquistare immediatamente. Con questa premessa penso che possiate capire l'emozione con cui mi apprestavo a riprendere i mano questa opera, convinta che mi avrebbe fatto riprovare le sensazioni di un tempo, non che farmi finalmente scoprire come la vita di Marianna Ucrìa sarebbe andata a finire.. ecco, è con molto dispiace che lo dico, ma questo romanzo si è rivelato ben al di sotto di tutte queste mie aspettative. è forse vero che ogni libro ha il suo esatto momento per essere letto, forse avrei dovuto avere più costanza e continuare a leggerlo tanti anni fa, senza aspettare od indugiare, forse avrei addirittura dovuto dimenticarlo e lasciarlo nella mia memoria, incompleto ma perfetto. Ho addirittura avuto l'impressione che ci sia stata una grande rivisitazione dell'opera tra un'edizione e l'altra. Fin ad ora però ho parlato della mia personale esperienza, che non centra nulla con l'opera in sé. Parto con il dire che la scrittura di Dacia Maraini è davvero eccezionale; elegante ed estremamente piacevole soprattutto nelle descrizioni che fanno da padrone in quest'opera, vista interamente dal punto di vista della protagonista e, quindi, quasi del tutto sprovvista di discorsi diretti. Ciò permette di rendersi davvero conto della condizione in cui ha vissuto Marianna, impossibilitata sia a comunicare con gli altri sia a comprendere le loro parole se non attraverso la lettura e la scrittura. Le sue relazione con i personaggi che la circondano sono quasi sempre asettici e privi e sensibilità ed emozioni e questa è la prima cosa che mi è mancata in questa lettura. Pur apprezzando la scelta di rendere al meglio l'isolamento della protagonista nel mondo che la circonda avrei voluto percepire maggiormente le sue emozioni che certamente non sono mancate in un vita così particolare come al sua. Marianna è una bambina isolata, è una ragazza che molto giovane si trova già sposata con un uomo sconosciuto e quasi mamma, è una donna che vede crescere i suoi figli ed infine è una duchessa decisa a cambiare le cose e che vive un amore arrivato troppo tardi e assolutamente vietato. Mi è dispiaciuto non riuscire a percepire a pieno la sua emotività, così come quella dei bei personaggi che la circondano. Un altra scelta che non ho concepito è quella di svelare la verità sul passato di Marianna e sul episodio che l'ha resa sordomuta già dalla trama, quando invece l'autrice aveva voluto celarlo fino alla fine. Io che già conoscevo in parte la storia e sapevo la verità, sono rimasta stupita di questa scelta ma immagino i lettori che si apprestano a leggere questo libro per la prima volta e si vedono da subito svelato il più grande colpo di scena di tutta la lettura quanto possono sentirsi frustrati. Quindi quello che mi sento di dirvi è; leggete questa storia, fatelo senza timore, soprattutto se volete essere coccolati da una prosa elegante e poetica, ma assolutamente NON leggete la trama! Andate sulla fiducia e lasciatevi travolgere dalle descrizioni di Marianna e della sua a volte dolorosa a volte dolce, ma comunque incredibile vita.
Voto: 6.5
Frase: "Uscire da un libro è come uscire dal meglio di sè"
Dacia Maraini è nata a Fiesole il 13 novembre 1936, primogenita dello scrittore ed etnologo toscano Fosco Maraini e dalla principessa e pittrice palermitana Topazia Alliata. Poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice, è una delle autrici italiane più lette al mondo. Il suo primo romanzo "La vacanza" venne pubblicato nel 1962 e ad oggi ha all'attivo più di quaranta opere. Tra le sue opere più importanti ricordiamo "La lunga vita di Marianna Ucrìa", "Mio marito", "L'uomo tatuato", "Il mostro dagli occhi verdi", "Il treno dell'ultima notte" e "La bambina e il sognatore"
Iscriviti a:
Post (Atom)















