lunedì 27 agosto 2018

Recensione; "Salvare le ossa" di Jesmyn Ward

Buongiorno amici lettori!
Tra le letture di Agosto ho avuto modo di conoscere un libro di cui avevo sentito molto parlare e che è stato capace di colpirmi e coinvolgermi con la durezza e la realtà dei suoi contenuti.
Sto parlando di "Salvare le ossa" primo libro della Trilogia di Bois Sauvage scritta da Jesmyn Ward e pubblicata in Italia da NNE; una lettura forte, nelle forme e nei contenuti, che si fa leggere tutta d'un fiato ma che è destinata a rimanere impressa per giorni dopo aver girato l'ultima pagina.
Ecco a voi la mia recensione completa



Titolo: Salvare le ossa
Autore: Jesmyn Ward
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Salvage the bones 
Genere: Romanzo
Pagine: 316
Prima pubblicazione: 2011
Casa editrice italiana: NNE
Anno edizione: 2018
Prezzo di copertina: 19 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro
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Nella cittadina americana di Bois Sauvage, Mississipi, e più precisamente nei pressi di un avvallamento chiamato La Fossa, tra rottami e baracche, vive la famiglia di Esch, adolescente afroamericana, costretta alla quasi totale povertà dopo la morte della madre. Ritrovatosi sola, Esch ha dovuto strutturare la sua vita in relazione ai maschi di casa; il fratello maggiore Randall, talento sportivo che vede nel basket una possibilità di rivalsa, il secondogenito Skeetah, appassionato di cani, che tiene al suo pittbull China più di qualsiasi essere umano, il più piccolo Juniur, nato e cresciuto senza madre, e il padre Claude, distrutto dalla morte della moglie e dall'alcool. Ed è proprio quest'ultimo il primo a rendersi conto di quello che sta per succedere. All'inizio è solo una tempesta lontana ma pian piano si ingrosserà, prenderà il nome di Kathrina e arriverà a sfogare tutta la sua forza sulla famiglia per la quale dopo niente sarà più lo stesso.

Ci sono così tante cose da dire su questo romanzo che ho quasi difficoltà a decidere dove iniziare; posso partire ad esempio dalla descrizione dei personaggi e dal contesto in cui si svolge la loro vita.
Jesmyn Ward ci trasporta infatti in una realtà decisamente diversa da quella a cui potremmo essere abituati facendoci entrare in profondo contatto con la sua protagonista, Esch, una ragazza molto giovane ma già profondamente segnata sia dai problemi famigliari (la prematura perdita dalla madre, l'alcolismo del padre, il gravoso peso della responsabilità nel confronti della casa e dei fratelli) ma anche dal dramma personale quando si rende conto di aspettare un figlio dal migliore amico di suo fratello, un ragazzo che lei ama ma che non si rivela all'altezza delle aspettative.
In quelli che sono tre quarti abbondanti di libro assistiamo quindi allo svolgersi della quotidianità di Esch e dei fratelli, lei che affronta l'inizio della propria gravidanza in totale segreto e loro che cercano nonostante tante restrizioni a trovare un modo per contribuire al sostentamento della famiglia pur continuando a seguire le proprie passioni; da una parte c'è Randall, il più grande, quello che fin da subito si è preso in carico di crescere l'ultimo arrivato e che nonostante i suoi diciassette anni spera di poter sfruttare a pieno il proprio talento ed iniziare una carriera in campo sportivo; dall'altra c'è invece Skeetah che di anni ne ha sedici, che è più riservato e taciturno ma che ha una vera passione per il mondo dei cani al quale si dedica totalmente, sia portando la sua amata China ai combattimenti, sia facendole fare una grande cucciolata in modo da poterli rivenderli.
Attraverso le azioni di questi due ragazzi ci viene mostrata una parte diversa della gioventù; un adolescenza in cui si è ancora un po' bambini (basta seguirne i giochi, gli scherzi e le battute) ma anche già dolorosamente uomini e si inizia a pensare al futuro sempre più incerto e rischioso.
Mentre la vita di questa famiglia continua, un'altra esistenza sta nascendo e crescendo sempre più fino a diventare un terribile uragano; tutti noi abbiamo assistito ai terribili effetti dell'uragano Kathrina e alla distruzione che ha lasciato in molte parti degli Stati Uniti ma quello che fa l'autrice è portarci nel pieno del suo potere distruttivo facendoci vivere, nella quarta ed ultima parte, quasi in prima persona il terrore e la devastazione vissuta da chi l'uragano l'ha sentito sulla propria pelle.
Passaggi di una emozione incredibile, che trasportano il lettore in un posto parallelo che solo i libri scritti bene, come questo, possono far raggiungere.
Nel romanzo di Jesmyn Ward sono presenti dei messaggi molto importanti come ad esempio quello che riguarda il significato dell'essere madre; filo corrente di tutta la narrazione. La maternità fa da incipit attraverso la descrizione della nascita di Junior e del parto di China, trova continuità nell'esperienza di Esch e infine sfocia addirittura in Kathrina, vista anch'essa come una madre, diabolica e distruttrice, che arriva ad uccidere per poi ridare la vita.
La storia di Esch e della propria famiglia è una storia destinata a farsi ricordare, che sconvolge e che sicuramente continuerà a sconvolgere nei due libri che usciranno nei prossimi anni.
Se solo posso trovare nella storia una piccola pecca è ciò che riguarda i passaggi dolorosi e atroci che riguardano gli animali, nello specifico i cani. Amante degli animali quale sono rimango sempre sconvolta quando nei libri trovo racconti in cui subiscono maltrattamenti o atrocità e anche questo romanzo non è stato da meno.. Certe scene non mi permettono di apprezzare a pieno la bellezza e la piacevolezza di un romanzo ma questa è comunque una mia debolezza che non deve in nessun modo con il commento generale di un opera che merita assolutamente di essere letta e che consiglio con tutta l'anima. Attendo con ansia il secondo capitolo!

Voto: 8

Frase: "Legherò i pezzi di vetro e mattone con lo spago e appenderò i frammenti sopra il letto, in modo che brillino al buio e raccontino la storia di Kathrina, la madre che è entrata nel golfo come una regina per portare la morte"


Jesmyn Ward è nata a DeLiesle, Mississipi, nel 1977 e attualmente lavora come professoressa associata di scrittura creativa all'Università Tutane di New Orleans.
Ha esordito nella narrativa nel con il romanzo "When the Line Bleeds" ed in seguito pubblica un sulla discriminazione razziale e un memoir su alcune tragedie famigliari, tutti ancora inediti in Italia.
Con le due vittorie, prima con "Salvage teh Bones" e poi con "Sing, Unburied, Sing", detiene il primato di unica donna ad aver vinto per due volte il National Book Award.
"Salvate le ossa" è il primo libro ad essere stato pubblicato in Italia.


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