martedì 5 marzo 2019

Segnalazione; "La musa degli incubi" di Laini Taylor

Buona sera amici lettori!
Eccomi tornata, con un giorno di ritardo (e te pareva.. ma lo giuro, io sto facendo del mio meglio, credetemi!) per continuare il discorso delle letture di Febbraio. Devo dire di essere molto fortunata oggi perchè giusto ieri sul sito di Thrillernord è uscita la mia recensione di "La musa degli incubi" secondo attesissimo libro di Laini Taylor che conclude tutto il magico discorso di sogni, dei ed amore iniziato in "Il sognatore". Non smetterò mai di ringraziare Thrillernord per avermi permesso di leggere questa splendida duologia che è stata capace di farmi volare con la fantasia portandomi in un mondo lontano e facendomi provare tante belle emozioni. Chi ha letto e amato come me "Il sognatore" non può non leggere il suo seguito dove la storia non solo si rivela essere della stessa intensità ma si tinge di colori davvero inattesi. Qui sotto vi lascio scheda libro, trama, nota biografica e ovviamente il link per leggere la mia recensione completa!



Titolo: La musa degli incubi
Autore: Laini Taylor
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Muse of Nightmares

Genere: Fantasy
Pagine: 523
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice italiana: Fazi Editore
Prezzo di copertina: 15 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro
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Trama:
In seguito a una terribile esplosione, la fortezza dei Mesarthim ha rischiato di precipitare sulla citta` di Pianto. Ma la tragedia e` stata miracolosamente evitata da Lazlo, il quale, proprio in quest’occasione, ha scoperto di possedere dei poteri magici in quanto anch’egli figlio dei divini Mesarthim. L’unica vittima dell’incidente e` stata Sarai, sbalzata fuori dall’oscillare della fortezza per andare a schiantarsi sulla citta` sottostante. Nel nuovo capitolo della storia del Sognatore Strange, Lazlo e Sarai si ritrovano a dover vivere la loro storia d’amore sotto sembianze che non gli appartengono: lei fantasma, lui dio dalla pelle blu. Entrambi dovranno battersi per la propria sopravvivenza e quella della stessa Pianto, mentre una nuova minaccia si profila all’orizzonte e i misteri dei Mesarthim riaffiorano dal passato: da dove sono arrivati, davvero, gli de`i e perche?? Che fine hanno fatto le migliaia di bambini nati nella nursery della fortezza? E, soprattutto, i veri eroi devono per forza massacrare mostri per essere tali, oppure possono, al contrario, salvarli? 


Voto: 8

Frase: "Tanto tempo fa una sorella fece una promessa che non sapeva come spezzare, e da questa fu spezzata. Tanto tempo fa una ragazza fece l’impossibile, ma lo fece appena troppo tardi. Tanto tempo fa, una donna finalmente si arrese, e il mare la stava aspettando. Era il mare sbagliato, rosso come il sangue e altrettanto caldo, ma cadervi fu come liberarsi, come smettere di tentare e, mentre precipitava, la donna respirò a pieni polmoni per la prima volte in duecento anni. Poi tutto finì. O forse no. Quelli che sanno non possono raccontarcelo, e quelli che ce lo raccontano non lo sanno"


Laini Taylor. È nata nel 1971 a Chico, in California. Con la trilogia "La chimera di Praga" ha conquistato migliaia di lettori e convinto la critica più esigente, affermandosi come la più raffinata scrittrice fantasy adult americana. "Il sognatore" e "La musa degli incubi" sono i capitoli della sua nuova duologia. Laini Taylor vive a Portland, in Oregon, con il marito, l’illustratore Jim Di Bartolo, e la figlia Clementine.

sabato 2 marzo 2019

Recensione; "Nulla fallisce" di AL

Buongiorno cari amici lettori e buon sabato a tutti voi, soprattutto se potete concedervi una giornata in pieno relax! Il mese di Febbraio è stato per me anche campo di collaborazioni con gli autori emergenti, lavoro che mi piace sempre molto perchè mi permette di mettere in luce opere forse ancora troppo poco considerate ma che meritano davvero di essere conosciute. è questo proprio il caso di "Nulla fallisce" romanzo di formazione e di cresciuta personale scritto da un giovane autore che si cela sotto lo pseudonimo di "AL". Scelta interessante, la sua, e finalizzata a lasciare totale attenzione non alla sua persona ma al suo romanzo che di cose da dire e argomenti su cui riflettere ne può vantare parecchi. Prima di lasciarvi alla mia recensione volevo avvisarvi che questa sarà l'ultima recensione della settimana in quanto nè oggi nè domani mi sarà possibile aggiornare il blog. Da lunedì comunque tutto tornerà alla normalità e provvederò a concludere il capitolo Febbraio nel giro di un paio di giorni in modo da poterci concentrare sulle letture in arrivo. Detto questo, buona lettura!




Titolo: Nulla fallisce
Autore: AL
Paese: Italia
Genere: Romanzo 
Tipologia di pubblicazione: Autopubblicazione
Ebook: Omaggio
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La storia del protagonista inizia quando è molto piccolo, così come la sua sofferenza. La sua infanzia, gravata da un padre assente e da una madre troppo debole ed incapace di accettarlo a pieno, è interessata da continui problemi alimentare, terribili vessazioni da parte dei bulli e l'impossibilità di potersi esprimere a pieno. Piano piano che gli anni passano, eterni e dolorosi, AL riuscirà a superare le proprie paure e i propri problemi grazie al supporto dei veri amici ma il percorso per accettarsi è molto lungo e complesso e passa in mezzo ad una verità che forse ha sempre intravisto ma che non ha mai voluto approfondire; la propria omosessualità.

"Nulla fallisce" racconta una storia di cresciuta, di accettazione, di sconfitta e di rinascita e lo fa attraverso la storia del protagonista, un ragazzo speciale ma che per un motivo o per un altro non ha mai trovato la propria strada per la felicità. L'autore ci racconta la sua storia con delicatezza e attenzione ma lasciando comunque spazio ai sentimenti e all'intimità che durante la lettura colpiscono come un pugno allo stomaco. Non è possibile non provare da subito una forte empatia per il protagonista che, come purtroppo succede a tanti ragazzi ogni giorno, ha dovuto conoscere la sofferenza troppo presto e fare i conti con essa per il resto della vita. "Nulla fallisce" è anche un romanzo basato sulla rivalsa e sulla speranza, insegna che non è mai troppo tardi per fare qualcosa di concreto per sè stessi e che nonostante possa essere difficile l'importante è capire fino in fondo chi si è davvero, accettandosi e amandosi, perchè altrimenti sarebbe impossibile raggiungere la felicità. Un libro da leggere tutto d'un fiato che chi ha provato sulla propria pelle la sofferenza e l'umiliazione non può non apprezzare, lasciandosi infondere dalla sua positività.

Voto: 7

Frase: Perchè alla fine la coscienza delle persone, la parte più vera, quasi nessuno vuole farla vedere agli altri. Risulta più facile fare quello che fanno tutti, omologarsi, vivere di stereotipi diffusi da qualcuno che ha il potere di influenzare gli altri. I primi versi di Quasimodo descrivevano, fin troppo finemente purtroppo, chi mi circondava; sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo.


venerdì 1 marzo 2019

Recensione; "Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo" di Gilbert Sinouè

Il ritardo accumulato non permette pause quindi eccomi qui anche questa sera per parlarvi delle letture del mese appena trascorso. Come tutti ben sappiamo Febbraio è il mese d'amore e io, seppur non avendo un indole particolarmente romantica, ho voluto adeguarmi lanciando alla scoperta di una raccolta di racconti basato sui più grandi amori della storia del mondo; "Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo" di Gilbert Sinouè è metà saggio metà romanzo e cavalca i secoli e i paesi di tutto il mondo per mostrarci che a volte l'amore è davvero la forza più potente di tutte. Ecco qui la mia recensione!




Titolo: Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo
Autore: Gilbert Sinouè
Paese: Francia
Titolo originale: 12 passions amoureuses qui ont changé l'histoire
Genere: Saggio/Raccolta di racconti
Pagine: 350
Anno di pubblicazione: 2016
Casa editrice italiana: Neri Pozza
Prezzo di copertina: 18 euro copertina flessibile, 10 euro copertina rigida
Ebook: 9.99 euro
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Dodici storie d'amore. Dodici stralci di epoche e i paesi diverse. Dodici testimoniante di come l'amore, certe volte, sia davvero capace di cambiare le sorti del mondo; Dom Pedro, il principe portoghese del 1300, che per amore della bella Inés De Castro diede vita ad una grande e sanguinosa guerra contro suo padre Alfonso IV; Frida Khalo e la sua viscerale e tormenta unione con l'infedele marito Diego Rivera nel Messico di arte e colori della prima metà del 1900; Il coraggioso Ammiraglio Nelson e la sua torbida storia extraconiugale con Lady Hamilton, moglie dell'ambasciatore inglese nel regno di Napoli; Il principe d'Inghilterra Edoardo VIII che per amore di Wallis Simpson ha rinunciato al trono; la bella e capricciosa Edith Piaf e la sua storia con il pugile Marcel Cerdan, mantenuta segreta ma responsabile della prematura morte del campione; l'amore omosessuale tra Paul Verlaine ed il giovane e ambizioso Arthur Rimbaud; L'indimenticabile unione tra Richard Burton e la bellissima Elizabeth Taylor; e ancora Jawaharlal Nehru e Lady Mautbatten, Fryderyk Chopin, Victor Hugo e Juliette Drouet, August Rodin e Camille Claudel ed infine il principe indiano Shah Jahan che per amore della sua amara Mumtaz ha fatto erigere uno dei monumenti più belli del mondo. Gilbert Sinouè ci parla di loro e lo fa con garbo e rigore da studioso ma senza ignorare l'importanza emozionale delle loro storie. Queste dodici storie raccontano di amori travagliati, molti extraconiugali, visti di mal occhio, alcune volte anche finite in tragedia. Ognuna di esse però non può che colpire per la sua intensità e gravità, come solo le storie davvero vissute possono essere. Se devo trovare un piccolo neo in questa opera è che che mi aspettavo di conoscere delle storie che avesse davvero cambiato le sorti del mondo ma solo alcune di quelle scelte hanno avuto un vero e proprio ruolo all'interno della storia, come per l'Ammiraglio Nelson e Lady Hamilton, Ines de Castro e Dom Pedro e, primi fra tutti, Edoardo VIII e Wallis Simpson. Le altre, seppur estremamente d'effetto hanno avuto una conseguenza solo per la vita dei due innamorati. Detto questo l'opera si rivela estremamente interessante, ben fatta e molto piacevole, perfetta per chi ama le storie vere come me e vuole conoscere delle storie d'amore uniche nel loro genere e realmente esistite, nonché assolutamente indimenticabili.


Voto: 7.5




Gilbert Sinoué è nato nel 1947 in Egitto da madre francese e padre egiziano. Dal 1965 vive a Parigi. è autore di un gran numero di romanzi e saggi pubblicati in Italia da Neri Pozza tra cui ricordiamo: "Il libro di zaffiro", "Il ragazzo di Bruges" , "La via per Isfahan"," I giorni e le notti" , e "Il silenzio di Dio" .

Recensione; "Insurgent" di Veronica Roth

Buon primo Marzo a tutti amici lettori!
La mia missione per recuperare tutte le letture mancanti di Febbraio è ufficialmente iniziata e visto che non c'è tempo da perdere eccomi qui per parlarvi del secondo libro che ho letto lo scorso mese; si tratta del seguito di un libro già letto l'anno scorso e molto celebre tr gli amanti del fantasy/dispotico, sto parlando di "Insurgent" il secondo libro della serie "Divergent" scritta da Veronica Roth. Ho scoperto questa serie grazie alla mia amica Chiara, pessima lettrice, ma responsabili di avermi fatto vedere il film tratto dal primo libro e di instaurare in questo modo in me la curiosità necessaria per intraprendere la sua conoscenza. Se vi interessa leggere la recensione di "Divergent" potete trovarla a questo link e tengo a precisare che se non avere ancora letto il libro precedente ma siete intenzionati a farlo vi conviene non leggere questa recensione perchè altrimenti incorrerete in inevitabili spoiler. Per tutti gli altri, ecco la mia recensione!



Titolo: Insurgent
Autore: Veronica Roth
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Insurgent
Genere: Dispotico/Young Adult
Pagine: 510
Prima pubblicazione: 2012
Casa editrice italiana: DeA
Anno edizione: 2017
Prezzo di copertina: 8 euro copertina flessibile
Ebook: 4.85 euro
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Le cose sono successe troppo velocemente per permettere a Tris Prior di poter pensare. Ha agito d'istinto, senza ragionarci troppo e ha visto la sua vita andare letteralmente in fumo. Ora, sul treno che porterà lei e il suo gruppo fuori città, ha finalmente tempo di prendere fiato ma non sarà così semplice perché le cose da accettare sono troppo e troppo dolorose; nel giro di qualche ora questa giovane ragazza ha visto morire entrambi i suoi genitori, ha rivelato la sua vera identità di Divergente ed è stata costretta ad un uccidere uno dei suoi più cari amici; colpa capace di sconvolgere i suoi sogni. Insieme all'amato Quattro, al di lui padre Marcus, al fratello di Tris Caleb e all'odiato Peter, la giovane sta per raggiungere la fazione dei Pacifici, l'unica disposta ad accogliere dei fuggitivi come loro, ma questa fuga sarà solo l'inizio perchè l'attacco agli Abneganti da parte degli Eruditi, grazie al controllo degli Intrepidi, è stata solo l'accensione della miccia che ha messo il funzione un meccanismo ben più grande e pericoloso. Se ci fosse una verità diversa dietro alla presa di mira di quella specifica fazione? Cosa riserverà il futuro al gruppo di ribelli e tutti gli abitanti della città? E soprattutto, il mondo che conoscono è realmente come se lo sono sempre immaginati?


Se il primo libro della serie serviva come apri strada e descrizione del mondo dispotico nel quale Veronica Roth ambienta la sua storia, questo secondo capitolo fa entrare il lettore direttamente nel vivo dell'azione. Fin dalle prime pagine troviamo i protagonista alle prese con una incredibile fuga per la sopravvivenza ma anche alla scoperta della verità, quella che per anni è stata tenuta nascosta e che la giovane Tris Prior è assolutamente decisa a rivelare. Devo ammettere che ho trovato un grande cambiamento nell'animo e nell'indole della protagonista che durante tutto il primo libro è cresciuta, trasformandosi da ragazza timida ed insicura ad una vera cecchina senza paura capace di andare contro alle più grandi potenze del suo mondo. Tris è senza dubbio un personaggio di grande impatto e non mi meraviglia che abbia avuto così tanto successo tra gli adolescenti, anche grazie alla storia storia d'amore con Quattro, un ragazzo poco più grande di lei con un passato decisamente tormentato, con la quale si dovrà scontrare più volte all'intento di questo secondo libro ma che continuerà ad amare di un amore adolescenziale, sì, ma emozionale e puro. Se l'attenzione viene canalizzata suo personaggi più giovane, bisogna dire che anche gli adulti hanno la loro importanza anche se spesso vengono disegnati come crudeli e corrotte, interessanti solo al proprio interesse. Nonostante sia un libro tipicamente Young Adult a mio giudizio riesce a coinvolgere anche un pubblico più adulto grazie ad una storia scritta benissimo, leggera e scorrevole ma allo stesso tempo sorprendente grazie al mondo dispotico nel quale la storia è ambientata, un mondo diviso in fazioni per evitare l'ennesima guerra ma che nasconde una realtà sconvolgente che ci verrà rivelata solo alla fine. "Insurgent" lascia una vera e propria patata bollente verso il terzo libro della serie (tecnicamente l'ultimo se non si contano le raccolte di racconti e i vari romanzi brevi collegati ad essa) che si preannuncia essere l'apice di tutta la storia. Personalmente ho provato molta difficoltà nel trattenermi dal leggerlo subito dopo aver voltato l'ultima pagina quindi mi riempo d'entusiasmo al solo pensiero di quello che ancora potrebbe capitare.


Voto:   7.5

Frase: "A volte mi sento come se stessi raccogliendo le lezioni che ogni fazione ha da insegnarmi e le stessi immagazzinando nelle mante per usarle come guida per muovermi nel mondo. C’è sempre qualcosa da imparare, c’è sempre qualcosa d’importante da capire"


Veronica Roth è nata il 19 agosto 1988 a New York e attualmente vive a Chicago con il marito.
Il suo esordio è avvento in giovanissima età con la pubblicazione del romanzo best seller "Divergent", che ha scritto rubando il tempo agli esami, e a cui hanno fatto seguito due romanzi "Insurgent" e "Allegiant" e una raccolta di racconti "Four".
Nel 2017 è uscita anche il primo libro della duologia "Carve de Mark" "I presidiati" che si concluderà quest'anno con "Il destino divide".

giovedì 28 febbraio 2019

Segnalazione: "Se i pesci guardassero le stelle" di Luca Ammirati

Buona sera amici lettori!
Febbraio se ne sta andando e io non ho praticamente avuto nemmeno il tempo di salutarlo. Peccato perché è da sempre uno dei miei mesi preferiti (e no, non solo perché c'è il mio compleanno). Diciamocelo chiaramente, durante questo mese il mio lavoro di bookblogger ha decisamente lasciato a desiderare. I motivi sono tanti e sono convertibili con tutti gli impegni, i contrattempi e le corse contro il tempo che chi come me non può seguire questo hobby a tempo pieno conosce bene. Inutile quindi rivangare il passato, ciò che è fatto è fatto e da questa sera non posso fare altro che rimboccarmi le maniche e recuperare nel più breve tempo possibile tutte le letture (tranquilli non sono state tantissime, vedi motivazioni sopra) che hanno interessato la mia affamata mente di lettrice. Amando l'ordine e il rigore non posso fare a meno di partire dall'inizio ed è per questo che mi trovo a segnalarvi questo bel romanzo "Se i pesci guardassero le stelle" scritto da Luca Ammirati e giunto nelle mie mani grazie a Thrillernord. Un romanzo che scorre velocemente ma che lascia tanto a chi ha voglia di leggerlo e perdersi nella storia di Samuele, un ragazzo sanremese con la passione per l'astrologia che nonostante tutti i problemi e le poche certezze a cui va incontro la sua generazione non ha timore di inseguire i propri sogni e nello specifico una donna misteriosa giunta una notte a scombussolargli la vita e poi sparita per sempre. Invitandovi caldamente a dargli un occhiata, qui sotto vi lascio scheda libro, trama, link per leggere la mia recensione completa sul sito di Thrillernord e due parole sull'autore. I sogni hanno un potere ben più grande di quello a cui siamo portati a credere.


Titolo: Se i pesci guardassero le stelle
Autore: Luca Ammirati
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice italiana: DeA Planeta Libri
Prezzo di copertina: 16 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro 
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Trama:

Samuele ha trent’anni e una fastidiosa sensazione di girare a vuoto, proprio come fa Galileo, il pesce rosso con il quale si confida ogni giorno. Sognatore nato, sfortunato in amore, vorrebbe diventare un creativo pubblicitario ma i suoi progetti vengono puntualmente bocciati. Così di giorno è un reporter precario e malpagato, mentre la sera soddisfa il proprio animo poetico facendo la guida al piccolo osservatorio astronomico di Perinaldo, sopra Sanremo: un luogo magico per guardare le stelle ed esprimere i desideri. È proprio lì che, la notte di San Lorenzo, Samuele incontra una ragazza, che dice di chiamarsi Emma e di fare l’illustratrice per bambini. Ne rimane folgorato e la invita a cena, ma è notte fonda e commette un errore fatale: si addormenta. Quando si risveglia, Emma è scomparsa nel nulla. Ma come si trova una persona di cui si conosce soltanto il nome? Non sarà l’ennesimo sogno soltanto sfiorato?







Luca Ammirati è responsabile della sala stampa del Teatro Ariston, dove ogni anno si svolge il Festival della canzone italiana. È stato assessore alla cultura del comune di Perinaldo, dove esiste realmente l’Osservatorio astronomico raccontano nel suo romanzo “Se i pesci guardassero le stelle” (DeA Planeta 2019)

domenica 17 febbraio 2019

Recensione; "James Biancospino e le sette pietre magiche" di Simone Chialchia

Buona domenica a tutti amici lettori!
Vista la mia lunga assenza delle scorse settimane, questa volta giungo da voi anche nel weekend per concludere finalmente il capitolo riguardante le letture di Gennaio parlandovi di un interessante ed avvincente romanzo per ragazzi dal titolo "James Biancospino e le sette pietre magiche". Ringrazio il gruppo di editing Psicoidea e Aporema Edizioni per avermi dato la possibilità di scoprire una storia d'avventura e di coraggio perfetta per tutti quei giovani lettori che vogliono lanciarsi alla scoperta di un mondo magico e pieno di pericoli. Ecco qui la mia recensione.




Titolo: James Biancospino e le sette pietre magiche
Autore: Simone Chialchia
Paese: Italia
Genere: Fantasy/Romanzo per ragazzi
Pagine: 310
Anno di pubblicazione: 2018
Casa editrice: Aporema
Prezzo di copertina: 14.90 euro copertina flessibile 
Ebook: 3,10 euro
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James ha solo diciotto anni ma ha già dovuto imparare a cavarsela da solo. Abbandonato dal padre quando era ancora molto piccolo vive con la madre a Cividale del Friuli, una piccola cittadina del nord est italiano. La sua vita, seppur insolita agli occhi degli altri, si svolge tranquillamente almeno fino a quando, durante una passeggiata con il fedele labrador trova una misteriosa pietra che lo fa improvvisamente perdere i sensi. Quando si risveglia si rende conto di essere sempre a Cividale ma qualcosa gli fa capire che la realtà in cui è stato catapultato è ben diversa dalla propria. Attraverso la pietra, James è infatti riuscito a viaggiare nel tempo e a tornare indietro nella sua stessa cittadina del 1300. Il luogo in cui il ragazzo è stato misteriosamente trasportato è ben più pericoloso di quello che pensa; ogni giorno infatti, i poveri cittadini, devono vedersela con i terribili Oscuri, persone ormai decedute ma ancora in grado di vagare sulla terra attraverso la loro crudeltà. Grazie all'oste Orazio e al di lui figlio Elvezio, James imparerà a difendersi ed inizierà una grandiosa avventura prima verso Venezia e poi lungo tutta Italia per combattere insieme alla Confraternita della Luce, ritrovare le altre pietre magiche e trovare il modo per ritornare a casa.


Leggendo questo romanzo non sono riuscita a trattenermi dal pensare che sarebbe stato davvero perfetto come regalo per un giovane lettore in cerca di avventura. Il brivido, il pericolo e l'adrenalina infatti di certo non mancano e i ragazzi appassionati di lettura non potranno fare a meno di immedesimarsi nel ruolo del protagonista, un ragazzo come tanti catapultato in un mondo magico e spietato. L'autore rimane ancorato alla realtà, pur volendo raccontare una storia del tutto fantastica, e il suo romanzo risulta quindi anche verosimile nonostante l'incredibile realtà nella quale James viene catapultato. La bellezza dell'opera è concentrata principalmente nella ricchezza dei personaggi, ognuno dotato di un fascino unico nel suo genere, e nell'attenzione che ripone l'autore nel ricreare le situazioni. Se inizialmente sembrerebbe un romanzo dedicato al pubblico maschile, in realtà si rivela adatto ad entrambi i sessi, grazie anche ad una tenera storia d'amore arrivata a scombussolare tutto e a mettere James di fronte ad un importante bivio; da una parte il desiderio di ritornare a casa, dall'altra la sensazione di aver trovato finalmente il proprio mondo. In conclusione un romanzo d'avventura scritto in modo eccezionale che riesce a pieno nel suo intento; far volare con la fantasia e far sentire il lettore un vero eroe almeno per un giorno.


Voto: 6


Simone Chialchia è un giovane educatore che vive e lavora a Cividale del Friuli, dove ha aperto insieme alla moglie Eliana un nido familiare. Laureato in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e specializzato in formazione, ama inventare e raccontare storie, vivere a contatto con la natura e interagire con i bambini. "James Biancospino e le sette pietre magiche" è il suo primo romanzo.

sabato 16 febbraio 2019

Recensione; "L'uccello del malaugurio" di Camilla Lackberg

Buongiorno amici lettori!
Non so davvero che parole usare per giustificare la mia lunghissima assenza ma, a mia discolpa, devo dire che la causa non è stata di mia volontà ma derivante da una lunga e sfibrante malattia che mi ha impedito di stare davanti al computer e anche di leggere, con mio enorme rammarico. Giunti ad oggi, sabato 16 febbraio, le mie letture mensili sono davvero molto poche, ben al di sotto della soglia che mi ero prefissata e sarà un po' impossibile riuscire a rispettare la TBR scelta. Prima di parlarvi delle letture di febbraio però devo ancora recuperare due recensioni di libri letti lo scorso mese. Il primo di essi è "L'uccello del malaugurio" il quarto libro di Camilla Lackberg ambientato nella cittadina svedese di Fjallbacka, un giallo come sempre entusiasmante e capace di farmi provare fortissime emozioni. Per non sprecare altro tempo non indugio oltre, ecco a voi la mia recensione



Titolo: L'uccello del malaugurio
Autore: Camilla Lackberg
Paese: Svezia
Titolo originale: Olycksfågeln

Genere: Thriller
Pagine: 462
Anno di pubblicazione: 2006
Casa editrice italiana: Marsilio
Prezzo di copertina: 18.50 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro
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Mentre Patrick ed Erica sono nel pieno dei preparativi per il loro matrimonio, la cittadina di Fjallbacka è in pieno fermento perché nei mesi successivi si metterà in luce agli occhi dell'intera svezia ospitando la nuova edizione di un famoso reality show. Lo splendore degli allori però è solo apparente perché ben presto la tranquillità verrà ancora una volta stravolta di un terribile incidente che vede come vittima la proprietaria di un negozio della zona. Apparentemente sembrerebbe un fortuito incidente automobilistico dovuto ad un elevato stato d'ebbrezza della guidatrice ma dopo alcuni accertamenti Patrick inizia ad avere dei dubbi, cavilli destinati ad aumentare e a complicarsi quando un altro terribile delitto si aggiunge alla lista e questa volta di ben altre proporzioni; all'interno di un cassonetto viene ritrovato il corpo senza vita di un ragazza. Una delle concorrenti del reality show.


Ho iniziato la scoperta di questa celebre scrittrice e della sua serie di thriller spinta dai tanti commenti positivi e ora, giunta al quarto capitolo, non posso che reputarmi totalmente soddisfatta di questa scelta. Camilla Lackberg è una che i gialli di sa scrivere e anche bene e che soprattutto è capace di trovare sempre tematiche nuove e sorprendenti da sottoporre ai suoi affezionati lettori, I personaggi sono sempre gli stessi ed ormai è impossibile non esserci affezionati. Attraverso i vari capitoli abbiamo modo di vederli crescere e maturare, ma anche di scoprire sempre più dettagli sulle loro personalità ed esistenze. Il protagonista principale è ancora una volta il buon Patrick Hedstrom, un detective dal sesto sento invidiabile, che sembra sempre più allontanarsi dalla soluzione fin al colpo di genio finale che stravolge tutto. La sua fedele compagna, nella serie e nella vita, la scrittrice Erica Falck ancora una volta ricopre un ruolo marginarlo; dopo essere stata protagonista del primo capitolo della serie è stata infatti rilegata al proprio ruolo di madre e donna di casa ma se nei capitoli precedenti questa cosa un po' infastidiva chi come me aveva adorato il suo carattere e le sue doti investigative, questa volta il personaggio sembra voler riprendere in mano la sua vita e, chi lo sa, magari tornare ben più attiva nei capitoli futuri. "L'uccello del malaugurio" vede inoltre un notevole cambiamento nell'organico della stazione di polizia; con un grande rammarico (ma più che comprensibilmente) l'antipatico ed egocentrico Ernst Lundgren è stato allontanato dopo il terribile episodio di "Lo scalpellino" e al suo posto è subentrata una nuova collega Hanna Kruse, una donna dal curriculum invidiabile e dalla grande grande ambizione. In questo nuovo clima la squadra dovrà fare i conti con un caso apparentemente semplice e scontato ma che sarà destinato a ingigantirsi sempre di più fino a far pesare all'opera di un vero serial killer. Ancora una volta l'adrenalina è assicurata, aumentata ancor più dalla sapiente prosa dell'autrice che sa come dare al lettori gli indizi necessario per giungere da solo alla soluzione ma anche come nasconderli in modo che il colpo di scena sia sempre assicurato; ancora una volta conquista la sua scelta di dare al colpevole la possibilità di raccontarsi in piccoli capitoli a lui dedicati già dalle prime pagine del libro ed in questo particolare caso ho anche apprezzato l'importanza della tematiche trattate anche grazie all'utilizzo del realy show un mondo spesso considerato superficiale ma che può nascondere molte verità importanti. La cosa che però. più di tutto, è capace di legare il lettore a questa serie sono i finali, fiore all'occhiello di Camilla Lackberg. L'autrice ci ha ormai abituato a lasciarci completamente senza fiato mostrandoci nell'ultimissima pagina un insospettabile indizio che collega la storia al capitolo seguente e per quanto riguarda "L'uccello del malaugurio" riesce addirittura a superarsi tirando fuori dal cilindro un idea talmente imprevista da avermi davvero fatto provare la voglia assoluta di leggere il seguito, subito, immediatamente. Purtroppo dovrò aspettare ancora un po' ma sono certa che quando avrò modo di leggerlo ne rimarrò totalmente entusiasta, come succede con ogni libro di questa imperdibile serie.

Voto: 8

Frase: "Il bene aveva bilanciato il male. O non era così? A volte, quando di notte si agitava in preda agli incubi, non ne era tanto sicuro. Ma alla luce del giorno era certissimo che il bene avesse prevalso. Il male si percepiva solo sotto forma di ombre annidate negli anfratti, incapaci di mostrare al mondo la loro brutta faccia. Ed era così che lui voleva che fosse"



Camilla Lackberg (nome completo Jean Edith Camilla Lackberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno. Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Tempesta di neve e profumo di mandorle", "Il domatore di leoni" e "La strega". Di sua pubblicazione anche "Donne che non perdonano", uscito nel 2018.