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lunedì 21 ottobre 2019

Recensione; "Il buio oltre la siepe" di Harper Lee

Oggi non poteva proprio mancare una bella recensione, e quindi eccomi qui per parlarvi della mia ultima lettura "Il buio oltre la siepe", celebre romanzo di Harper Lee, che mi attendeva da tantissimo tempo. Si tratta di uno di quei libri che tutti conoscono, anche solo di fama, e che tanti hanno letto quindi non mi concentrerò tanto sulla trama ma sulle emozioni che è stato in grado di regalarmi, che sono state veramente tante. Se siete interessati a conoscere la mia opinione qui sotto trovare la recensione completa.




Titolo: Il buio oltre la siepe
Autore: Harper Lee
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: To Kill a Mockingbird 
Genere: Romanzo/Romanzo per ragazzi
Pagine: 3024
Prima pubblicazione: 1960
Casa editrice italiana: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Prezzo di copertina: 9.50 euro copertina flessibile, disponibile in molteplici edizioni
Ebook: 12.90 euro 
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A Maycomb, cittadina del sud Alabama, si conoscono tutti. Succede da generazioni e basta solo appartenere ad una determinata famiglia perchè i concittadini sappiano già quale sarà la tua indole, il tuo futuro, le tue possibili aspirazioni. Nello specifico, tutti sanno chi è Atticus Finch, l'onesto avvocato che si troverà in una scomoda situazione quando gli verrà assegnata la difesa di un ragazzo nero, accusato di violenza carnale su una ragazza bianca. Questa sarà la vicenda base di tutta la storia ma non sarà l'unica che si troverà a raccontare la piccola Sout, sua figlia, che tra scorribande ed avventure si ritroverà, a soli otto anni, a conoscere la parte più corrotta e violenta dall'animo umano.


Inizio con il dire che mi sono accinta a leggere questo libro con una manciata di anni di ritardo. Se mi fossi lanciata alla scoperta delle sue pagine dieci anni fa, ad esempio, avrei potuto farne di esse un vero e proprio tesoro nel mio percorso di crescita. Questo perchè si tratta a tutti gli effetti di un romanzo per ragazzi, non solo perchè la sua narratrice è una bambina ma anche perchè Harper Lee ha fatto di tutto per adattare la sua bella prosa ai pensieri e alle azioni di un pubblico più giovane che si trova a vivere situazioni che non può del tutto capire. Questo però non vuol dire che il libro non sia riuscito a colpire anche me, che gli anni della giovinezza li ho passati da un po', e sta proprio in questo la potenza di questo romanzo; il fatto che riesca a parlare a tutti e che a tutti sappia insegnare qualcosa. La cosa che colpisce di più sono senza dubbio i personaggi, ognuno di esso dotato di mille sfaccettature; non si può non provare simpatia per Scout, la bimba senza peli sulla lingua, tutta coraggio e voglia di avventura che insieme al fratto Jem e al "fidanzato" Dill, passerà un estate dietro l'altra ad inseguire il fantasma di Boo Radley, lo strano vicino rinchiuso in casa da decenni; non si potrà non essere dalla parte di Atticus, il silente e paziente avvocato, che non avrà paura di aizzare la rabbia della gente per essere a posto con la sua coscienza così come, allo stesso modo, non si potrà rimanere basiti di fronte all'esito del processo, che fa crollare ogni senso di giustizia e di umanità. "Il buio oltre la siepe" racconta la vita in una cittadina come tante ma racconta anche una storia di razzismo, una lotta violenta tra ignoranza e conoscenza, un viaggio che porta alla presa di coscienza della società e soprattutto, di sè stessi. La cosa che più colpisce però è il fatto che Harper Lee ci racconta una realtà degli anni '30 che infondo non è molto diversa da quella che ci riguarda oggi, dove forse ancora non è chiaro il vero concetto di giustizia e dove i pregiudizi valgono molto di più della scoperta della realtà. In tutto questo però non dobbiamo dimenticarci che stiamo parlando della storia di tre ragazzi ed infatti il finale conserva proprio quella spensieratezza che, nonostante tutto, non può che lasciarsi scappare un sorriso sulle labbra. "Il buio oltre la siepe" è uno di quei romanzi che dovrebbero far leggere nelle scuole e che ogni adulto, se ancora non l'ha fatto, dovrebbe conoscere per imparare qualcosa di più sul mondo e su sè stessi. Non è mai troppo tardi per un libro così.

Voto: 8

Frase: "Il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede."




Nelle Harper Lee, nacque a Monroeville in Alabama, il 28 aprile 1926. Figlia di un avvocato, ha tre fratelli. Fu amica di Truman Capote, che già nella prima infanzia le consigliò di scrivere racconti e proprio grazie a lui decise di lasciare il lavoro e scrivere il suo libro “Il buio oltre la siepe” pubblicato nel 1960 e con il quale vinse il premio Pulitzer. Moltissimi anni dopo, nel 2015, è stato pubblicato il suo secondo romanzo “Va’, metti una sentinella” sequel del primo, ambientato venti anni dopo.

lunedì 24 giugno 2019

Recensione; "Cuore d'inchiostro" di Cornelia Funke

Buon lunedì a tutti amici lettori!
Questa settimana concluderà il caldissimo mese di Giugno e quindi sarà ricchissima di segnalazioni, recensioni e rubriche per recuperare tutte le cose lasciare in sospeso.
Inizio subito con una recensione che riguarda un libro che desideravo leggere da un po' e che ho portato con me nel mio weekend a Bolzano; sto parlando di "Cuore d'inchiostro" il primo libro della trilogia del Mondo d'inchiostro di Cornelia Funke, un romanzo che si inserisce nella letteratura per ragazzi ma che può essere davvero adatto a tutti, l'importate è avere un grande amore per il libri.
Qui sotto trovate la mia recensione!




Titolo: Cuore d'inchiostro
Autore: Cornelia Funke
Paese: Germania
Titolo originale: Tintenherz 
Genere: Romanzo per ragazzi
Pagine: 504
Prima pubblicazione: 2003
Casa editrice italiana: Mondadori
Anno edizione: 2018
Prezzo di copertina: 11.50 euro copertina flessibile, disponibile in varie edizioni 
Ebook: 4.99 euro
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Fin da quando ne ha memoria, Maggie sa quanto importanti siano i libri; sa quanto potere possano avere. Glielo ha insegnato suo padre Mo, che di mestiere fa il rilegatore. Ma ciò che ancora non sa è che l'amato padre le ha nascosto una cosa importante e decisamente pericolosa; Mo è infatti dotato di un magico e allo stesso terribile potere, portare nel mondo reale i personaggi dei libri. Ciò che può sembrare in apparenza una dote che tutti i lettori vorrebbero avere si rivela essere una vera e propria maledizione quando alla loro porta giunge Dita di Polvere, uno dei personaggi giunti dal misterioso libro "Cuore d'inchiostro" che suo padre ha portato nel mondo reale ben nove anni prima, per informagli che lo spietato Capricorno è sulle tracce di Mo per sfruttarlo per mettere in atto il suo piano diabolico e quando il padre rivela a Maggie la verità sulla sorte di sua madre, scomparsa proprio nove anni prima, nell'esatto momento in cui il suo dono è emerso con tutta la sua prepotenza.


"Cuore d'inchiostro" è in primo luogo un romanzo per gli amanti dei libri che non potranno non rimanere stregati da questa storia magica e terrificante. Ogni lettore non starebbe più nella pelle se potesse portare in vita i personaggi dei suoi libri preferiti, parlare con loro, andare insieme a vivere una bella avventura. Ma di certo non si pensa a quanto questa possa avere delle conseguenze negative che si rivoltano sui personaggi con tutta la loro potenza. La narrazione è condotta da Maggie, una ragazzina tredicenne, cresciuta dal padre in un mondo pieno di libri e questo dona a tutta la lettura una bella nota di freschezza anche se l'autrice non si fa scrupoli ad affrontare tematiche alle volte anche decisamente scabrose; c'è tanta tristezza in questo libro, che viene fuori quando si rompe la bolla di magia e d'incanto, così come tanta crudeltà ed angoscia. I personaggi sono sicuramente la parte migliore di tutta la lettura ed il fatto che si crei un vero e proprio libro nel libro lo rende assolutamente unico nel suo genere; Capricorno, Dita di Polvere, Basta, Maggie, Mo, Elinor, Fenoglio, Farid, sono tutti personaggi ben caratterizzati (anche se per alcuni di loro rimangono dei punti in sapienti punti in sospeso, necessari per proseguire nella trilogia) e tutti lasceranno qualcosa nel animo dei personaggi. Pur essendo un romanzo per ragazzi questo libro mi ha davvero ammaliato, attirando tutta la mia attenzione e portandomi con sè in un avventura piena di colpi di scena ed azione. Non vedo davvero l'ora di proseguire nella trilogia e nel frattempo ve lo consiglio caldamente, soprattutto se siete adolescenti, ma anche no

Voto: 8

Frase: "Vorrei riuscirci anch’io. Vorrei poterli fare uscire, toccarli, tutti quei personaggi, quei fantastici personaggi. Vorrei che scivolassero fuori dalle pagine e si sedessero vicino a me. Vorrei, vorrei, vorrei.."


Cornelia Funke è nata il 10 dicembre 1958 a Dorsten, in Germania. Dopo aver studiato pedagogia ha lavorato per tre anni con i bambini socialmente svantaggiati. Per un periodo ha illustrato libro per l'infanzia per poi lanciarsi come scrittrice e pubblicando in Germania due serie per bambini. In Italia ha fatto la sua comparsa con "Il cavaliere dei draghi" e "Il re dei ladri" ma il successo è arrivato con la trilogia del Mondo d'inchiostro composta da "Cuore d'inchiostro", "Veleno d'inchiostro" e "Alba d'inchiostro". Di sua pubblicazione anche la serie del "Mondo oltre lo specchio" di cui in italia è possibile trovare i primi tre capitolo "Reckless, lo specchio dei mondi", "Fearless, il mondo oltre lo specchio" e "Heartless, il nemico immortale".










domenica 17 febbraio 2019

Recensione; "James Biancospino e le sette pietre magiche" di Simone Chialchia

Buona domenica a tutti amici lettori!
Vista la mia lunga assenza delle scorse settimane, questa volta giungo da voi anche nel weekend per concludere finalmente il capitolo riguardante le letture di Gennaio parlandovi di un interessante ed avvincente romanzo per ragazzi dal titolo "James Biancospino e le sette pietre magiche". Ringrazio il gruppo di editing Psicoidea e Aporema Edizioni per avermi dato la possibilità di scoprire una storia d'avventura e di coraggio perfetta per tutti quei giovani lettori che vogliono lanciarsi alla scoperta di un mondo magico e pieno di pericoli. Ecco qui la mia recensione.




Titolo: James Biancospino e le sette pietre magiche
Autore: Simone Chialchia
Paese: Italia
Genere: Fantasy/Romanzo per ragazzi
Pagine: 310
Anno di pubblicazione: 2018
Casa editrice: Aporema
Prezzo di copertina: 14.90 euro copertina flessibile 
Ebook: 3,10 euro
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James ha solo diciotto anni ma ha già dovuto imparare a cavarsela da solo. Abbandonato dal padre quando era ancora molto piccolo vive con la madre a Cividale del Friuli, una piccola cittadina del nord est italiano. La sua vita, seppur insolita agli occhi degli altri, si svolge tranquillamente almeno fino a quando, durante una passeggiata con il fedele labrador trova una misteriosa pietra che lo fa improvvisamente perdere i sensi. Quando si risveglia si rende conto di essere sempre a Cividale ma qualcosa gli fa capire che la realtà in cui è stato catapultato è ben diversa dalla propria. Attraverso la pietra, James è infatti riuscito a viaggiare nel tempo e a tornare indietro nella sua stessa cittadina del 1300. Il luogo in cui il ragazzo è stato misteriosamente trasportato è ben più pericoloso di quello che pensa; ogni giorno infatti, i poveri cittadini, devono vedersela con i terribili Oscuri, persone ormai decedute ma ancora in grado di vagare sulla terra attraverso la loro crudeltà. Grazie all'oste Orazio e al di lui figlio Elvezio, James imparerà a difendersi ed inizierà una grandiosa avventura prima verso Venezia e poi lungo tutta Italia per combattere insieme alla Confraternita della Luce, ritrovare le altre pietre magiche e trovare il modo per ritornare a casa.


Leggendo questo romanzo non sono riuscita a trattenermi dal pensare che sarebbe stato davvero perfetto come regalo per un giovane lettore in cerca di avventura. Il brivido, il pericolo e l'adrenalina infatti di certo non mancano e i ragazzi appassionati di lettura non potranno fare a meno di immedesimarsi nel ruolo del protagonista, un ragazzo come tanti catapultato in un mondo magico e spietato. L'autore rimane ancorato alla realtà, pur volendo raccontare una storia del tutto fantastica, e il suo romanzo risulta quindi anche verosimile nonostante l'incredibile realtà nella quale James viene catapultato. La bellezza dell'opera è concentrata principalmente nella ricchezza dei personaggi, ognuno dotato di un fascino unico nel suo genere, e nell'attenzione che ripone l'autore nel ricreare le situazioni. Se inizialmente sembrerebbe un romanzo dedicato al pubblico maschile, in realtà si rivela adatto ad entrambi i sessi, grazie anche ad una tenera storia d'amore arrivata a scombussolare tutto e a mettere James di fronte ad un importante bivio; da una parte il desiderio di ritornare a casa, dall'altra la sensazione di aver trovato finalmente il proprio mondo. In conclusione un romanzo d'avventura scritto in modo eccezionale che riesce a pieno nel suo intento; far volare con la fantasia e far sentire il lettore un vero eroe almeno per un giorno.


Voto: 6


Simone Chialchia è un giovane educatore che vive e lavora a Cividale del Friuli, dove ha aperto insieme alla moglie Eliana un nido familiare. Laureato in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e specializzato in formazione, ama inventare e raccontare storie, vivere a contatto con la natura e interagire con i bambini. "James Biancospino e le sette pietre magiche" è il suo primo romanzo.

mercoledì 18 aprile 2018

Recensione; "Mary Poppins" di P. L. Travers

Buongiorno amici lettori!!
Ieri avrei voluto pubblicare l'articolo speciale sulla mostra di Frida Kahlo a Milano ma per via di impegni improvvisi non ce l'ho fatta quindi deve slittare ancora.. prima della fine della mostra ce la farò..  o almeno spero.
Detto questo eccomi da voi con la recensione del secondo libro concluso durante il weekend, una lettura che rimandavo da molto tempo e che sono molto felice di aver fatto; "Mary Poppins" il primo libro della famosissima serie di racconti per bambini scritto dall'autrice australiana Pamela Lyndon Travers.
Tutto noi bene o male conosciamo la storia della magica tata scesa dalle nuvole per assistere i due figli maggiori della famiglia Banks, soprattutto attraverso le varie trasposizioni su cui troneggia il film Disney del 1964, ed è stato assolutamente interessante scoprire da dove tutto è nato.
Ecco la mia recensione


Titolo: Mary Poppins
Autore: P. L. Travers
Paese: Australia/Inghilterra
Titolo originale: Mary Poppins
Genere: Racconti per ragazzi
Pagine: 230
Prima pubblicazione: 1934
Casa editrice italiana: Rizzoli
Anno edizione: 2014
Prezzo di copertina: 11 euro copertina rigida
Ebook: 4.99 euro

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Al numero 17 di Viale dei Ciliegi abita la famiglia Banks, composta dal padre, Goerge Banks, impiegato in una banca, dalla madre, casalinga, da due gemelli ancora neonati e da due bambini più grandi, Giovanna e Michele Banks. È proprio per via di Giovanna e Michele che la vita dell'intera famiglia verrà improvvisamente scombussolata dall'arrivo di una strana figura; il suo nome è Mary Poppins, professione tata, giunge davanti alla casa trasportata dal Vento dall'Est, risale la ringhiera e trasporterà i due bambini in una serie di incredibili e magiche avventure.


Scritto nel 1934, "Mary Poppins" è il primo libro della serie che ha reso famosa P.L. Travers e la sua irrefrenabile e irresistibile protagonista, in questa nuova veste arricchita dalle splendide illustrazioni di Mary Shepard. Tutti noi abbiamo visto almeno una volta il film  Disney o il musical da esso ispirato.. e forse proprio per questo leggere questo libro appare così interessante, e anche un po' scioccante. P.L. Travers ci mostra un immagine di Mary Poppins ben diversa da quella a cui siamo abituati, per prima cosa per quanto riguarda i suoi atteggiamenti; la vera Mary Poppins è austera, egocentrica e alle volte anche un po' acidella nei confronti di Giovanna e Michele che non possono far altro che rimanere a bocca aperta e soffocare la loro curiosità di fronte a tutto ciò che lei gli mostra.
Un altro fattore che mi ha un po' stranito sono stati i nomi scritti in italiano; è un piccolo particola, e anche un po' ridicolo, lo comprendo, ma sono troppo affezionata alla trasposizione cinematografica per rimanere colpita leggendo "Giovanna" invece di "Jane", "Michele" invece di "Michael" e soprattutto "Berto" invece di "Bert". Anche perché "Mary" non si è tramutata in "Maria" e questo non l'ho tanto capito.
Tornando sul commento tecnico, il libro, più che un romanzo appare come un raccolta di racconti auto conclusivi che vedono gli stessi protagonisti e che raccontano gli incredibili aneddoti vissuti dai due bambini dopo l'arrivo di Mary Poppins; alcuni già conosciuti, come la gita in campagna all'interno del disegno di Berto oppure il té sul soffitto a casa del Signor Parrucca, altri inediti, come la bussola che permette di fare il giro del mondo o l'assurdo negozio del marzapane gestito da una burbera madre e le sue figlie bonaccione.
"Mary Poppins" è un classico ineguagliabile, perfetto per i bambini di oggi ma anche (o forse soprattutto) per gli adulti che vogliono riscoprire la vera vesta di un pilastro della loro infanzia.

Voto: 7

Frase: "Mary Poppins, non ci lascerai mai, vero?" "Starò finché non cambia il vento"



Pamela Lyndon Travers è lo pseudonimo di Helen Lyndon Goff, nata a Mryborough, Australia, il 9 agosto 1899 e deceduta a Londra il 23 aprile 1996. Iniziò a lavorare come attrice e nel 1924 si trasferì a Londra dove diede ufficialmente inizio alla sua carriera di scrittrice pubblicando  la serie di racconti per l'infanzia "Mary Poppins" iniziata a scrivere durante l'adolescenza per alleviare la sofferenza delle sorelle, turbate dal profondo stato depressivo che colpiva la madre.
Sulla sua vita è stato tratto un film "Saving Mr. Banks" in cui viene anche descritto il rapporto tra lei e Walt Disney durante le riprese del film.

venerdì 6 aprile 2018

Recensione, "Wonder" di R.J. Palacio

Buon venerdì a tutti cari amici lettori!
Ultimo giorno della settimana.. almeno per chi, al contrario di me, non lavora anche nel weekend!
Ma, infondo, questa settimana non posso lamentarmi perché lavorerò solo domani e avrò finalmente la domenica libera, in cui progetto di andare finalmente a Milano a vedere la mostra su Frida Khalo!!
Vi parlerò senza dubbio dell'esperienza lunedì ma oggi concentriamoci su questa nuovissima recensione, che riguarda la mia ultima lettura ossia "Wonder", romanzo per ragazzi scritto da R.J. Palacio diventato da subito un caso internazionale e che ha acquisito ancora più fama grazie all'omonimo film uscito nei mesi scorsi.
Se devo essere proprio sincera, non ero totalmente convinta di leggere questo libro, soprattutto perché si tratta di un romanzo per ragazzi e pensavo non sarebbe riuscito a coinvolgermi completamente ma devo ammettere di essermi totalmente sbagliata; "Wonder" è sì un romanzo per ragazzi ma soprattutto un romanzo che ogni adulto dovrebbe leggere! Ora vi spiego il perché.



Titolo: Wonder
Autore: R.J. Palacio
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Wonder
Genere: Romanzo per ragazzi
Pagine: 288
Prima pubblicazione: 2012
Casa editrice italiana: Giunti
Anno edizione: 2013
Prezzo di copertina: 12 euro copertina flessibile
Ebook: 6.99 euro
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Questa è la storia di Auggie, un bambino di dieci anni, intelligente, solare, che ama Guerre Stellare e da grande vorrebbe fare l'astronauta, proprio come la grande maggioranza dei bambini, Solo che Auggie non è un bambino come gli altri, lui è nato con una deformazione facciale che non gli permette di vivere come gli altri, nonostante l'incondizionato amore e il supporto della sua meravigliosa famiglia composta da mamma Isabel, da papà Nate, dalla sorella maggiore Via e dalla cagnolina Daisy.
La vita di Auggie è sempre trascorsa tra mille alti e bassi, condizionata dalle diverse dolorose operazioni e dal giudizio della gente, ma tutto si complica quando i suoi genitori decidono che è il momento per lui di andare in una scuola normale e dovrà improvvisamente scontrarsi con le reazioni imprevedibili e a volte terribilmente crudeli, degli altri bambini.


Per alcuni versi "Wonder" è un classico romanzo per ragazzi, ambientato principalmente tra le pareti di una scuola e scritto in modo essenziale, in modo da essere compreso anche dai più piccoli.
Se questa è l'impressione iniziale però, pian piano che si va avanti con la lettura ci si rende conto che questo romanzo non si ferma solo lì; la storia di Auggie, questo bambino speciale, che per un gioco della sorte è costretto a vivere una vita diversa da quella di qualsiasi altro bambino ma che, nonostante tutto, riesce ad usare la propria ironia per risolvere qualsiasi situazione è destinata ad entrare dentro l'animo, soprattutto e principalmente, di noi adulti.
Del resto, come ci svela la scrittrice nella quarta di copertina, l'idea di scrivere questo libro è nata proprio dalla reazione di un adulto, e più precisamente da una sua propria reazione; l'autrice ci racconta infatti di aver incontrato una bambina con la stessa sindrome di quella di Auggie e di non essere riuscita a fare nient'altro se non scappare dalla sua diversità, per poi sentirsi terribilmente male, scena che poi ha letteralmente all'interno del libro.
I bambini sanno essere perfidi, questo lo sappiamo, ma spesso riescono a comprendere cose che noi adulti dimentichiamo e reagiscano in maniera decisamente più istintiva per proteggere gli ideali in cui credono; questo messaggio appare splendidamente all'interno del libro sia nella parte che riguarda Auggie ma anche in quelle dei suoi amici; Jack, Summer, Miranda, raccontano tutti le loro reazioni iniziali ma anche il percorso che li porta alla consapevolezza e alla soluzione per rimediare ai loro errori.
Una cosa che mi è piaciuto moltissimo è stato proprio anche il fatto di voler analizzare la storia non solo dagli occhi del protagonista, ma anche dalle persone che lo circondano, ho trovato molto interessante soprattutto la parte di Via che racconta senza mezzi termini cosa voglia dire crescere con un fratello come Auggie, che necessita di mille attenzioni, mettendo a nudo la sua fragilità e a tratti anche il suo comprensibile egoismo. Ecco, penso che la cosa più bella di questo libro sia proprio il fatto che ogni personaggio, nonostante le sue più estreme azioni, risulti sensato e assolutamente comprensibile da ognuno di noi.
L'unica piccola pecca, se me la concedete, è la scrittura scelta per scrivere la parte di Justin.. confusionaria e assolutamente priva di punteggiatura. Un sunto che crea un po' di confusione e anche un po' di fastidio nella lettura. Per fortuna non dura molto.
In conclusione, "Wonder" è una bellissima storia che è stata capace di darmi tante emozioni e che mi ha fatto versare anche qualche lacrima. Mi sento di consigliarla assolutamente e soprattutto sento di dire a tutti quelli di averla letta di ascoltare il consiglio della scrittrice e di ascoltare mentre si leggere le varie canzoni che appaiono nel libro... caratteristica particolare di cui, vi anticipo già, parleremo nello specifico nelle prossime settimane!

Voto: 8

Frase: "è come succede con quelle persone che si vedono in giro ogni tanto, quando non riesci ad immaginare come sarebbe se fossi tu quella persona, tipo qualcuno che sta su una sedia a rotelle o qualcuno che non è in grado di parlare. L'unica differenza è che io sapevo di essere quel tipo di persona per gli altri. Per me, però, io sono solo io. Un ragazzo come tutti gli altri"


R.J. Palacio è lo pseudonimo di Raquel Jaramillo, nata il 13 luglio 1963 a New York.
Dopo aver lavorato per anni nell'editoria come grafica ed art director, nel 2012 scrive il suo primo romanzo per ragazzi "Wonder" con il quale vince il premio Andersen 2014.
Grazie al successo dell'opera, ha scritto altri tre capitolo della storia di Auggie "Il libro di Julian", "Il libro di Christopher" e "Il libro di Charlotte".
Attualmente vive a New York con il marito, due figli e due cani.


venerdì 15 dicembre 2017

Consiglio per il weekend; "L'isola del tesoro" di Robert Louis Stevenson

Ed eccoci arrivati al mio consiglio di lettura per questo weekend.
Quando ci si avvicina a Natale viene spontaneo lasciarsi trasportare dai ricordi, tornando indietro ai tempi dell'infanzia in cui questa festività si viveva con infinita trepidazione e amore per la magia.
Per questo, pensando a quale lettura proporvi per l'appuntamento di questa settimana con questa speciale rubrica mi è venuto automatico ritornare ad uno dei romanzi che ricordo con maggior affetto, una delle prime opere che ha fatto nascere in me la passione per la lettura; "L'isola del tesoro" grande classico di Robert Louis Stevenson.
Bellissimo libro per ragazzi pubblicato per la prima volta nel 1882, racconta la meravigliosa avventura che vede come protagonista il piccolo Jim Hawkins che un giorno giunge in possesso di una misteriosa mappa di un tesoro e da quel momento si ritrova ad intraprendere un viaggio alla sua ricerca, lottando insieme ai suoi compagni, contro il terribile pirata realmente esistito John Long Silver. Un libro sempre moderno, che ancora oggi è capace di regalarmi emozioni e che vi invito a riscoprire e magari anche a regalarlo ad altri piccoli lettori.
Lasciando la scheda e la trama, vi saluto e vi rimando a lunedì, giorno in cui inizierà l'ultima settimana prima del Natale! Magiche letture a tutti!!


Titolo: L'isola del tesoro
Autore: Robert Louis Stevenson
Paese: Scozia
Titolo originale: Treasure Island
Genere: Romanzo per ragazzi/Classico/Avventura 
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 1883
Prezzo di copertina: 5 euro copertina flessibile

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Trama:

"Ero sulla nave di Flint quando ha sepolto il tesoro, lui e altri sei... sei marinai belli robusti. Rimasero a terra quasi una settimana, e noi a bordo del vecchio Walrus. Un bel giorno giunse il segnale, e il vecchio Flint arriva da solo in una barchetta, con la testa avvolta in uno scialle blu. Il sole stava spuntando, e lui, a prua, pareva di un pallore mortale. Ma era lì, bada, e gli altri sei, tutti morti... morti e sepolti." Entrato in possesso di una vecchia mappa, il giovane Jim parte alla ricerca del misterioso tesoro del capitano Flint. Tra velieri, pirati, marinai e barili di rum, il ragazzo vivrà una straordinaria avventura prima per mare e poi su un'isola disabitata, supererà ostacoli che credeva insormontabili e conquisterà la fiducia in se stesso.