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venerdì 1 marzo 2019

Recensione; "Insurgent" di Veronica Roth

Buon primo Marzo a tutti amici lettori!
La mia missione per recuperare tutte le letture mancanti di Febbraio è ufficialmente iniziata e visto che non c'è tempo da perdere eccomi qui per parlarvi del secondo libro che ho letto lo scorso mese; si tratta del seguito di un libro già letto l'anno scorso e molto celebre tr gli amanti del fantasy/dispotico, sto parlando di "Insurgent" il secondo libro della serie "Divergent" scritta da Veronica Roth. Ho scoperto questa serie grazie alla mia amica Chiara, pessima lettrice, ma responsabili di avermi fatto vedere il film tratto dal primo libro e di instaurare in questo modo in me la curiosità necessaria per intraprendere la sua conoscenza. Se vi interessa leggere la recensione di "Divergent" potete trovarla a questo link e tengo a precisare che se non avere ancora letto il libro precedente ma siete intenzionati a farlo vi conviene non leggere questa recensione perchè altrimenti incorrerete in inevitabili spoiler. Per tutti gli altri, ecco la mia recensione!



Titolo: Insurgent
Autore: Veronica Roth
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Insurgent
Genere: Dispotico/Young Adult
Pagine: 510
Prima pubblicazione: 2012
Casa editrice italiana: DeA
Anno edizione: 2017
Prezzo di copertina: 8 euro copertina flessibile
Ebook: 4.85 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs
 






Le cose sono successe troppo velocemente per permettere a Tris Prior di poter pensare. Ha agito d'istinto, senza ragionarci troppo e ha visto la sua vita andare letteralmente in fumo. Ora, sul treno che porterà lei e il suo gruppo fuori città, ha finalmente tempo di prendere fiato ma non sarà così semplice perché le cose da accettare sono troppo e troppo dolorose; nel giro di qualche ora questa giovane ragazza ha visto morire entrambi i suoi genitori, ha rivelato la sua vera identità di Divergente ed è stata costretta ad un uccidere uno dei suoi più cari amici; colpa capace di sconvolgere i suoi sogni. Insieme all'amato Quattro, al di lui padre Marcus, al fratello di Tris Caleb e all'odiato Peter, la giovane sta per raggiungere la fazione dei Pacifici, l'unica disposta ad accogliere dei fuggitivi come loro, ma questa fuga sarà solo l'inizio perchè l'attacco agli Abneganti da parte degli Eruditi, grazie al controllo degli Intrepidi, è stata solo l'accensione della miccia che ha messo il funzione un meccanismo ben più grande e pericoloso. Se ci fosse una verità diversa dietro alla presa di mira di quella specifica fazione? Cosa riserverà il futuro al gruppo di ribelli e tutti gli abitanti della città? E soprattutto, il mondo che conoscono è realmente come se lo sono sempre immaginati?


Se il primo libro della serie serviva come apri strada e descrizione del mondo dispotico nel quale Veronica Roth ambienta la sua storia, questo secondo capitolo fa entrare il lettore direttamente nel vivo dell'azione. Fin dalle prime pagine troviamo i protagonista alle prese con una incredibile fuga per la sopravvivenza ma anche alla scoperta della verità, quella che per anni è stata tenuta nascosta e che la giovane Tris Prior è assolutamente decisa a rivelare. Devo ammettere che ho trovato un grande cambiamento nell'animo e nell'indole della protagonista che durante tutto il primo libro è cresciuta, trasformandosi da ragazza timida ed insicura ad una vera cecchina senza paura capace di andare contro alle più grandi potenze del suo mondo. Tris è senza dubbio un personaggio di grande impatto e non mi meraviglia che abbia avuto così tanto successo tra gli adolescenti, anche grazie alla storia storia d'amore con Quattro, un ragazzo poco più grande di lei con un passato decisamente tormentato, con la quale si dovrà scontrare più volte all'intento di questo secondo libro ma che continuerà ad amare di un amore adolescenziale, sì, ma emozionale e puro. Se l'attenzione viene canalizzata suo personaggi più giovane, bisogna dire che anche gli adulti hanno la loro importanza anche se spesso vengono disegnati come crudeli e corrotte, interessanti solo al proprio interesse. Nonostante sia un libro tipicamente Young Adult a mio giudizio riesce a coinvolgere anche un pubblico più adulto grazie ad una storia scritta benissimo, leggera e scorrevole ma allo stesso tempo sorprendente grazie al mondo dispotico nel quale la storia è ambientata, un mondo diviso in fazioni per evitare l'ennesima guerra ma che nasconde una realtà sconvolgente che ci verrà rivelata solo alla fine. "Insurgent" lascia una vera e propria patata bollente verso il terzo libro della serie (tecnicamente l'ultimo se non si contano le raccolte di racconti e i vari romanzi brevi collegati ad essa) che si preannuncia essere l'apice di tutta la storia. Personalmente ho provato molta difficoltà nel trattenermi dal leggerlo subito dopo aver voltato l'ultima pagina quindi mi riempo d'entusiasmo al solo pensiero di quello che ancora potrebbe capitare.


Voto:   7.5

Frase: "A volte mi sento come se stessi raccogliendo le lezioni che ogni fazione ha da insegnarmi e le stessi immagazzinando nelle mante per usarle come guida per muovermi nel mondo. C’è sempre qualcosa da imparare, c’è sempre qualcosa d’importante da capire"


Veronica Roth è nata il 19 agosto 1988 a New York e attualmente vive a Chicago con il marito.
Il suo esordio è avvento in giovanissima età con la pubblicazione del romanzo best seller "Divergent", che ha scritto rubando il tempo agli esami, e a cui hanno fatto seguito due romanzi "Insurgent" e "Allegiant" e una raccolta di racconti "Four".
Nel 2017 è uscita anche il primo libro della duologia "Carve de Mark" "I presidiati" che si concluderà quest'anno con "Il destino divide".

martedì 22 gennaio 2019

Recensione; "Gli scomparsi di Chiardiluna" di Christelle Dabos

Buongiorno amici lettori!
Oggi vi voglio parlare di una delle mie ultime letture che riguarda un libro che attendevo da molto perché seguito di un famosissimo volume che è stato capace lo scorso anno di incantare milioni di lettori in tutta Europa, me compresa. Sto parlando di "Gli scomparsi di Chiardiluna" secondo romanzo fantasy/dispotico di Christelle Dabos che racconta le avventure, o, per meglio dire, le disavventure, della giovane Ofelia che dopo essere stata incastrata in un matrimonio combinato con il giovane ed ombroso Thorn deve abbandonare la propria Arca di origine per trasferisci al Polo, un mondo fatto di intrighi, tradimenti e crudeli bugie. La vicenda inizia esattamente dove si era conclusa nel capitolo precedente "Fidanzati dell'inverno" (qui potete trovare la mia recensione) ed ancora una volta sarà capace di sorprenderci ed intrigarci con una storia unica nel suo genere. Ecco qui la mia recensione!



Titolo: Gli scomparsi di Chiardiluna
Autore: Christelle Dabos
Paese: Francia
Titolo originale: Les Disparus du Clairdelune 
Genere: Fantasy/Dispotico 
Pagine: 562
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice italiana: Edizioni e/o
Prezzo di copertina: 16 euro
Ebook: 12.99 euro
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Dopo aver abbandonato la sua Arca e la sua famiglia, essere stata costretta a vestirsi da domestico e aver provato sulla sua pelle quanto possa essere dura la vita alla corte del Polo, Ofelia si trova di fronte ad una prova ancora più grande; essere presentata al sire Faruk, lo smemorato spirito di famiglia di tutti gli abitanti del Polo non che futuro padre del figlio di Berenilde. L'incontro non è dei più semplici, soprattutto per via della temibile forza mentale del signore ma per qualche ragione Faruk prende Ofelia in simpatia e decide di ospitarla nella sua residenza a Città Cielo. Nel frattempo il matrimonio della giovane con Thorn si avvicina e, nonostante i rapporti tra i due rimangano complicati, è chiaro che porterà molti cambiamenti; attraverso la Cerimonia del Dono, infatti, i due sposi erediteranno i poteri del coniuge e Thorn, grazie al potere di lettura di Ofelia, potrà finalmente leggere il Libro di Faruk, quel misterioso oggetto che ossessiona il fire e che sembra nascondere oscuri segreti sul mondo prima e dopo la Lacerazione. La strada verso questo obbiettivo però si fa via via sempre più complessa; dopo la morte di tutto il clan dei Draghi, Thorn è deciso a portare avanti il suo progetto per reinserire in società i clan allontanati molto tempo prima e questo provoca ancor più dissapori nei suoi confronti, in un clima che diventa sempre più astioso quando iniziano a presentarsi diverse misteriose sparizioni a Chiardiluna, tra cui, in ultimo, anche quella del bel ambasciatore Archibald. Sarà proprio compito di Ofelia indagare su questi strani casi; riuscirà la giovane a vedere oltre le perfide illusioni delle persone che la circondano? Di chi potrà fidarsi veramente?


Dopo un inizio un po' complesso per riuscire a riprendere confidenza con il magico mondo creato da Christelle Dabos, è stato impossibile per me non venire risucchiata in un vortice di avvenimenti, tragedie, bugie, trame capace di sconvolgermi e di farmi volare sulla pagine trascinata dalla bellezza dei personaggi e dalle loro vicende. Se già nel primo volume non potevo non soffermarmi sulla particolarità e la bellezza di ogni personaggi, in questo seguito non posso fare a meno di ammettere che mi ci sono davvero affezionata soprattutto alla giovane protagonista, Ofelia, che pur rimanendo l'impacciata e timida ragazza che abbiamo conosciuto e amato dimostra fin da subito di essere profondamente cambiata nel suo breve tempo passato al Polo e di conservare dentro di sì un coraggio e una voglia di rivalsa capace di farla emergere, non che, ovviamente di metterla nei guai. Di certo però lei non è la sola ad essere cambiata; anche Thron, il suo futuro ed ombroso marito, sempre serie ed impostato, sarà capace di abbassare un po' le sue difese, almeno di fronte a lei, e di dimostrare, a modo suo, il proprio, sincero, affetto nei suoi confronti. Il rapporto tra i due giovani rimane comunque complesso; i loro caratteri, così differenti, faranno si che si dovranno scontrare più volte ma pian piano che si procede nella storia più si comprende che la loro unione non è solo una questione di facciata ma che nasconde un sentimento reale. Per il bene dell'altro entrambi saranno costretti a comportarsi in modo ambiguo; Thorn trattandola male e arrivando addirittura a minare la buona riuscita del matrimonio e Ofelia tenendolo all'oscuro delle terribile lettere minatorie che le giungono quasi in contemporanea con le misteriose sparizioni su cui proprio lei finirà per indagare. La storia si snoda così su piani ben diversi tra loro e con l'aggiunta di nuovi personaggi capaci di sconvolgere ancora di più i delicati equilibri della corte, dove l'illusione la fa da padrone e ognuno pensa solo al proprio benessere. Apparentemente fantasy, in questo secondo romanzo il genere sembra spostarsi sempre di più verso il dispotico in quanto il mondo in cui si trovano i personaggi risulta essere un evoluzione del mondo reale dopo la cosiddetta Lacerazione voluta di Dio ed atta a separare gli dei minori, i cui nomi sembrano richiamare le divinità greche e romane. Un altro riferimento chiaro ed interessante è quello fatto dall'autrice alle leggende nordiche; più volte viene citato Odino ad esempio e ad un certo punto ci troviamo addirittura nella città di Asgard. Che cosa rappresentano davvero questi riferimenti ancora non possiamo saperlo ma rappresentano degli indizi da tenere presenti per comprendere a pieno il mondo raccontato nei capitoli seguenti, che io, davvero non vedo l'ora di avere tra le mani.

Voto: 8

Frase: "La vita al Polo era così: ovunque si andasse, qualunque cosa si facesse, il pericolo faceva parte della quotidianità. Eppure, pensò Ofelia, tutto sommato quella vita non le dispiaceva"


Christelle Dabos è nata a Cannes nel 1980 in una famiglia di musicisti e artisti. Ha lavorato come bibliotecaria per molti anni prima di dedicarsi completamente alla scrittura. Dal 2005 vive e lavora in Belgio. Il suo romanzo d'esordio "Fidanzati dell'inverno" è stato un vero e proprio caso editoriale che le ha fatto scalare le maggiori classifiche d'europa e da inizio alla trilogia, diventata da poco tetralogia, "L'attraversaspecchi" a cui si aggiunge "Scomparsi di Chiardiluna" e che si concluderà nei prossimi anni con "La memoria di Babele" e un ultimo volume per ora anonimo.