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giovedì 21 giugno 2018

Parole in musica; Speciale "Wonder" parte 9


Ma buongiorno amici lettori!
Oggi è "già" giovedì e come ogni giovedì (salvo alcuni cambi di programma) parliamo di musica continuando il percorso iniziato diverse settimane fa che ci sta portando alla scoperta delle canzoni del libro "Wonder".
Siamo quasi giunti alla conclusione, mancano infatti solo tre canzoni, e dopo aver riscoperto due celebri brani tratti dal musical "Tutti insieme appassionatamente" torniamo al pop con la proposta seguente di R.J. Palacio; "The Magnetic Fields" e il loro brano "The Luckiest Guy on the Lower East Side"! Dopo questo nome che è tutto un programma mi verrebbe naturale esplodere in un bel "yeah" ma voglio fare la persona seria quindi lascio stare.
In realtà prima di ora non avevo mai sentito parlare di questo gruppo, quindi ne vengo alla scoperta insieme a voi.
"The Magnetic Fields" è un gruppo musicale statunitense guidato dal cantautore Stephin Marritt e composta da Claudia Gonson,Sam Davol e John Woo.
Il gruppo nacque nel 1990 grazie ad un progetto di Merritt, che aveva precedentemente dato via ad una carriera come solista con il nome d'arte di "Buffalo Rome", e alla sua collaborazione con la Gonson, musicista e cantante, conosciuta fin dai tempi del Liceo.
Una volta trasferiti a Boston e acquisiti altri strumentisti, la band pubblicò il suo album debutto "Distant Plastic Trees" a cui seguirono ben unici album, tre dei quali facenti parti di un opera unitaria intitolata "69 Love Songs".
Di stampo indie e chamber pop, i "Magnetic Fields" si caratterizzano per uno stile musicale cupo ed eclettico con l'idea di riassumere i decenni di storia della musica dall'operetta di Schubert fino al sunth-pop degli anni 80'. Ciò che ne esce è uno stile senza alcun dubbio unico e irripetibile che sembra essere influenzata da generi completamenti diversi, dal country, al valzer, fino al folk rock.
Un altra particolarità di questo eccentrico gruppo è che per la realizzazione dei brani ha spesso collaborato con lo scrittore Lemony Snicket, autore dei celebri romanzi per ragazzi "Una serie di sfortunati eventi".
"The Luckiest Guy on the Lower East Side" fa parte proprio della loro compilation più celebre, essendo l'ottava canzone del primo disco di "69 Love Songs" e come la maggior parte delle canzoni del gruppo presenta un testo umoristico e minimalista ma incentrato sull'amore.
Una bella scoperta, quella di oggi, che vi invito ad approfondire ascoltandola cliccando sul link qui sotto.
L'appuntato con questa rubrica è per la prossima settimana, con la penultima canzone tratta da "Wonder".

The Magnetic Fields "The Luckiest Guy on the Lower East Side"

sabato 16 giugno 2018

Parole in musica, Speciale "Wonder" parte 8


Ma buon sabato a tutti cari amici lettori!
Mi trovate oggi straordinariamente attiva perchè nei giorni scorsi i turni di lavoro non mi hanno lasciato il tempo per attuare i miei compiti, quindi devo sfruttare questo sabato mattina per recuperare le rubriche andate perse, tra cui, ovviamente quella dedicata alla musica e allo speciale su "Wonder".
Anche questa settimana parliamo di "Tutti insieme appassionatamente" che, come ho detto nello scorso appuntamento, è il musical visto durante la gita scolastica nella versione originale della storia.
Se la scorsa settimana abbiamo parlato di una canzone (Quindi anni, quasi sedici", senza dubbio apprezzabile, ma non propriamente famosa, oggi analizziamo una delle più celebri ossia "Le cose che piacciono a me". Composta da Richard Rodgers ed Oscar Hammerstein, la canzone ha avuto due diverse interpretazioni; nella versione musical venne infatti cantata da Maria e dalla Madre Badessa, mentre nel film è interpreta da Maria per intrattenere i sette bambini durante un terribile temporale.
Il brano divenne popolarissimo, soprattutto in tema natalizio (anche se non venne creata a questo scopo), e venne interpretato da moltissimi artisti, tra cui il sassofonista John Coltrane, che ne vece un vero cavallo di battaglia.
Una canzone davvero indimenticabile, da canticchiare una volta, e poi altra, e un altra ancora.
Qui sotto vi lascio il link dove poterla ascoltare

Tutti insieme appassionatamente "Le cose che piacciono a me"

giovedì 7 giugno 2018

Parole in musica; Speciale "Wonder" Parte 7


Buon giovedì a tutti cari amici lettori!
Eccoci ritrovati con un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle canzoni di "Wonder".
Ormai siamo giunti al settimo brano che è tratto da uno dei musical più famosi al mondo "Tutti insieme appassionatamente" che, nella versione cartacea (nel film viene scelto "Il meraviglioso mago di Oz") viene proiettata durante la piccola gita in cui il povero Auggie passerà un brutto guaio.
Per chi non lo conoscesse, il film musicale (tratto dal musical teatrale "The Sound of Music" e ancora prima dal romanzo autobiografico "La famiglia Trapp") racconta la storia di vera storia di Maria; una giovane orfana austriaca appena entrata in convento come novizia che, per essere messa alla prova dalla madre superiora, viene mandata come governante ed istitutrice dei sette figli del Comandante della Marina Imperiale Austriaca Georg Ritter von Trapp, con il quale Maria sarà destinata a scontrarsi ferocemente, in un rapporto conflittuale che nasconde però qualcosa di decisamente più tenero.
"Tutti insieme appassionatamente" è veramente un classico intramontabile e la prima delle due canzoni scelte da R.J. Palacio è "Quindi anni, quasi sedici", terza canzone del film cantata dalla figlia maggiore Liesl e da Rolf Gruber, il giovane fattorino incaricato di portare i telegrammi al Comandante, di cui la giovane si è profondamente invaghita, ma che in seguito tradirà la famiglia e il suo Paese. La scena del film è stata girata in un gazebo sito nei dintorni di Salisburgo, ancora oggi meta di centinaia di turisti.
Qui sotto potete trovare il link dove riascoltare e rivedere la scena di questo intramontabile film.

Tutti insieme appassionatamente "Quindici anni, quasi sedici"

venerdì 1 giugno 2018

Parole in musica; Speciale "Wonder" Parte 6


Buon venerdì a tutti amici lettori e, soprattutto, buon Primo Giugno!
L'estate sta ufficialmente iniziando e per festeggiare l'arrivo di questo nuovo mese mi è sembrato più che giusto continuare la rubrica speciale di "Parole in musica" a tema "Wonder".
Questa settimana siamo giunti al sesto appuntamento e abbiamo superato la metà delle canzoni che R.J. Palacio ha scelto per accompagnare la lettura della sua celebre opera.
In questa occasione ritroviamo gli Eurithmics, duo synth pop britannico degli anni '80, di cui ci ho già parlato in un'altro articolo di questa rubrica (se vi interessa leggerlo potete trovarlo qui)
Formato dalla bellissima Annie Lennox e il compagno David A. Stewart, si sciolse nel 1990 in seguito ad una crisi personale della coppia, ma la loro carriera fu caratterizzata da un grande successo che gli permise di incidere ben tredici album e conquistare numerosi e prestigiosi premi in tutto il mondo.
La canzone che compare in "Wonder" è "Beautiful Child", quarto singolo dell'album "Peace" uscito il 19 ottobre 1999. Si tratta anche questa di una canzone dal significato molto importante e dal forte impatto sociale ed emotivo, come tutte quelle incontrate fin ora, soprattutto per quanto riguarda il testo creato per diffondere i valori fondamentali dell'amore e della vita.
Un'altra bellissima canzone di un gruppo che più conosco e più riesce a farmi emozionare, da ascoltare ad occhi chiusi.

Eurithmics "Beautiful Child"

giovedì 24 maggio 2018

Parole in musica; Speciale "Wonder" Parte 5



Buon giovedì a tutti amici lettori!
Eccoci ritrovati con il sesto appuntamento con la rubrica "Parole in musica" speciale "Wonder"!
Per chi non lo sapesse questa rubrica è dedicata alla musica e in queste settimane ci stiamo concentrando sulla colonna sonora di "Wonder" che l'autrice R.J. Palacio ha voluto creare per accompagnare i lettori durante la lettura del suo bellissimo libro.
La sesta canzone proposta è "Beautiful things" del bravissimo duo americano Andain! Siete pronti a scoprirla insieme?
Gruppo musicale elettronico, fu fondato nel 2001 a San Francisco dal chitarrista David Penner e la cantautrice Mavie Marcos. L'esordio avvenne nel 2002 con il singolo "Summer Calling" ma il successo avvenne proprio con l'uscita di "Beautiful things", promossa inizialmente come remix di un altro gurppo musicale, i "Gabriel e Dresden" ma poi diventata il mezzo per far avviare la produzione del loro primo album. Nonostante i buoni propositi e le aspettative, il gruppo subì un improvviso calo e nel 2006 il progetto venne improvvisamente sospeso. "Andain" tornò solo qualche anno dopo ma con un piccolo cambiamento; David Penner aveva infatti abbandonato lasciando il posto a Josh Gabriel (componente dei "Gabriel e Dresden") che iniziò ad affiancare Mavis Marcos nel ripristino della loro carriera. Nel 2012 uscì finalmente il loro primo album "You Once Told Me" in cui si riuniscono i vecchi successi con brami inediti.
Al link qua sotto potete ascoltare la bellissima "Beatiful things" e farvi trasportare dall'irresistibile richiamo del ritmo!
Alla prossima settimana per proseguire insieme questa bellissima avventura.

Andain "Beautiful thing"


giovedì 17 maggio 2018

Parole in musica; Speciale Wonder, Parte 4


Buongiorno a tutti cari amici lettori!
Siamo già giunti al quarto appuntamento con la rubrica speciale di "Parole in musica" dedicata alle canzoni di "Wonder" e quella di cui vi parlo oggi è una canzone davvero meravigliosa, una delle mie preferite in assoluto; sto parlando di "Beautiful" di Christina Aguilera!
Christina Maria Aguilera nasce il 18 dicembre 1980 a Staten Island, New York, da una pianista e violinista di origine irlandese e un militare di origine ecuadoriana. Insieme alla sorella minore Rachel, durante la sua infanzia è costretta a continui spostamenti per via del lavoro dei padre che lo vedono prima in Texas, poi in New Jersey fino ad arrivare addirittura in Giappone. Oltre ai continui spostamenti, l'infanzia di Christina è segnata da abusi fisici e psicologici da parte del padre, che dopo svariati maltrattamenti alla moglie, arriva addirittura a nuocere alle sue stesse figlie. Dopo l'ennesima violenza, la madre Shelly, decide di lasciare il marito e trasferirsi con le figlie a Rochester, in Pennsylvania, presso la residenza della nonna, dove si sistemeranno e dove qualche anno dopo Shelly sposerà James Kearns da cui nasce Michael James.
Christina cresce quindi in una grande famiglia allargata, composta anche dai due figli avuti da James Kearns dal precedente matrimonio, e già a nove anni partecipa a diversi concorsi locali e show, tra cui Star Search, nella quale arriva seconda. Nel 1993, all'età di dodici anni partecipa al Mickey Mouse Club show Disney che sancisce ufficialmente l'inizio della sua carriera e quella di altre due future star, Britney Spears e Justin Timberlake. Dopo la firma con la RCA, la carriera di Christina arriva davvero alle stelle e, con un attivo di otto dischi, è arrivata addirittura ad essere inserita nella lista del 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone, segnando il primato per la cantante più giovane a farne parte. Christina Aguilera è anche attrice; è apparsa infatti in diversi film e serie tv e ha recitato in due film "Zoe" e Burlesque", di cui ha curato anche la colonna sonora.
La meravigliosa "Beautiful" è senza dubbio una delle sue canzoni più celebri. Fa parte dell'album "Stripped" pubblicato nel 2002 ed è stata scritta da Linda Perry.
Il significato della canzone è davvero molto importante perché parla dell'importanza della bellezza interiore e del sapersi accettare nonostante tutte le nostre differenze ed imperfezioni.
Considerata la canzone più memorabile di Christina, ha vinto un Grammy Award ed è stato candidato a Miglior Brano dell'Anno.
"Beautiful" è stato anche accompagnato da un meraviglioso videoclip diretto da Jonas Akerlund, di grande impatto sociale perché basato su tematiche molto importanti come l'anoressia, la bulimia e l'omosessualità.
Potete vedere questo bellissimo video ed ascoltare questa fantastica canzone cliccando il link qui sotto

Beautiful - Christina Aguilera

giovedì 10 maggio 2018

Parole in musica; Speciale Wonder. Parte 3


Buongiorno amici lettori!!
Eccoci ritrovati con un nuovo appuntamento con la rubrica "Parole in musica" che in queste settimane assume una veste speciale ossia quella dedicata a quel piccolo capolavoro di "Wonder".
La terza canzone che R.J. Palacio vuole farci ascoltare fa parte della discografia di uno dei artisti che più ho amato nella mia vita; sto parlando del Duca Bianco, il solo e inimitabile, David Bowie e la sua "Space Oddity", una delle canzone più importanti nella comprensione del libro.
Inanzi tutto iniziamo a parlare dell'autore; David Robert Jones (in arte David Bowie) nacque a Londra l'8 gennaio 1947. La madre, Margaret Mary Burns, detta "Peggy" faceva la cassiera presso un cinema, mentre il padre, Haywoos Stenton Jones era un ex soldato diventato direttore del carcere di Bromley. All'età di sei anni, il piccolo David si trasferì con la sua famiglia a Bromlei, sobborgo a sud di Londra, dove cominciò da subito a mostrare interesse per la musica americana. Influenzato dal fratellastro Terry Burns, avuto dalla madre da una precedente relazione, David iniziò ad ascoltare i dischi di Fats Domino e Little Richars e a coltivare un crescente interesse per il rhythm and blues, lo skiffle e il rock 'n' roll. Da adolescente si unì ad alcuni piccoli gruppi di coetanei con il quale iniziò ufficialmente la sua carriera che quasi subito però prese la strada di quella da solista.
Nella sua immensa carriera attraversò cinque decenni in cui continuò ad impressionare il pubblico e i colleghi grazie alla sua natura poliedrica ed eccentrica e alla sua capacità di reinventarsi musicalmente e come icona, creando tra le altre cose numerosi alter ego come Ziggy Stardust, Aladdin Sane, Halloween Jack, The Thin White Duke e Nathan Adler.
La sua discografia vanta ben quaranta pubblicazioni tra album in studio, live, dal vivo e colonne sonore. David Bowie si è spento il 10 gennaio 2016 a New York, all'età di sessantanove anni.
"Space Oddity" è il singolo più importante del suo secondo album omonimo, pubblicato nel 1969.
Oltre ad aver raggiunto i primi posti della classifica inglese due volte in sei anni, detiene il primato di 45 giri di Bowie più venduto nel Regno Unito e rimane una delle sue canzoni più note.
Il testo racconta la storia del viaggio spaziale del Major Tom e affronta i temi della solitudine e dell'alienazione. Nonostante questo, la canzone non risulta cupa o disperata ma bensì, soprattutto nella parte iniziale, quasi come vista dal punto di vista di due bambini che attraverso la loro immaginazione danno vita a questo fantastico astronauta quasi come fosse un vero supereroe.
Nel 1970 venne pubblicata una versione cantata in italiano ad titolo "Ragazzo solo, ragazza sola", dal testo in realtà poco inerente all'originale,  e nel 1971 ne uscì anche una versione francese "Un homme a disparu dans le ciel" eseguita da Gerard Palaprat.
Qui sotto potete trovare il link per riascoltare e lasciarvi trasportare dalla voce e dalle note del più immenso artista che mai potremmo dimenticare.

"Space Oddity" di David Bowie

venerdì 4 maggio 2018

Parole in musica; Speciale Wonder. Parte 2


Buongiorno amici lettori!
Dopo la battuta d'arresto della scorsa settimana, riprendo il progetto speciale della rubrica "Parole in musica" dedicato a "Wonder" con la seconda bellissima canzone della sua colonna sonora.
Sto parlando dei Green Day e la loro famosissima "Wake me up when September ends"!
Gruppo punk rock statunitense formato a Berkeley nel 1986 con il nome di "Sweet Children" era inizialmente composto da tre membri; il chitarrista e vocalist Billy Joe Armstrong, il bassista e voce secondaria Mike Dirrit e il batterista Al Sobrante, poi sostituito da Tré Cool nel 1990; a cui si unirà nel 2012 un quarto elemento, il sideman Jason White.
Il loro album d'esordio fu "39/Smooth" pubblicato nel 1990 a cui seguì, sempre nello stesso anno "Slappy" entrambi di discreto successo. La fama giunse però tre anni dopo con la firma con la Warner Bros e da allora ebbe inizio una strabiliante carriera in cui incisero dodici album, vinsero sei Grammy Awards e vendettero più di 85 milioni di dischi, guadagnandosi un posto tra i gruppi con più vendite al mondo.
"Wake me up when September ends" fa parte del loro settimo album "American idiot", pubblicato il 21 settembre 2004. Il brano è stato scritto dal cantante del gruppo per il padre, deceduto nel settembre 1982 a causa si un cancro e il titolo stesso è stato pronunciato da Armstrong alla madre, il giorno del funerale. Il forte simbolismo intimo e sentimentale è chiaramente rappresentato nel videoclip, che rappresenta una riflessione sul dolore provocato dalla conseguenze della guerra in Iraq. Il video è stato diretto da Samuel Bayer ed è interpretato da Jamie Bell e Evan Rachel Wood, due innamorati la cui vita viene sconvolta quando lui decide di arruolarsi nel Corpo dei Marines.
Potete vedere il video, e ascoltare ancora una volta questa bellissima canzone al link qui sotto

Green Day - Wake me up when September ends

L'appuntamento è per la prossima settimana con il terzo appuntamento!

giovedì 19 aprile 2018

Parole in musica; Speciale "Wonder". Parte 1


Ma buongiorno amici lettori! Buon giovedì a tutti e ben ritrovati con un articolo speciale del blog che nasce da un idea nata durante la letture di "Wonder" uno dei libri che mi ha più fatto emozionare nel corso del mese.
Come vi avevo già anticipato nella recensione (che potete trovare qui) questo splendido libro per ragazzi scritto da R.J. Palacio nasconde tra le sue pagine una vera e propria colonna sonora, una serie di bellissime canzoni che, se ascoltate durante la lettura, permettono di entrare direttamente all'interno della storia.
Se mi conoscete almeno un po' saprete sicuramente quanto mi piaccia quando i libri riportano canzoni e quindi ho voluto creare questa rubrica speciale, totalmente dedicata a questo libro, in cui analizzeremo una volta a settimana le undici canzoni che lo arricchiscono.
La prima canzone di cui vi parlo è proprio "Wonder" di Nathalie Merchant, da cui il romanzo prende il nome.
Natalie Anne O'Shea Merchant è nata a Jamestown, Stati Uniti, il 26 ottobre 1963, la famiglia materna era di origini irlandese (O'Shea) mentre quella paterna siciliana (il suo cognome era "Mercante" prima di essere trasformato di "Merchant").
Ha iniziato la sua carriera musicale come prima voce dei "10.000 Maniacs", ai quali si è unita giovanissima e che ha poi abbandonato nel 1993 per iniziare la carriera da solista.
Da allora ha pubblicato ben dieci album, tutti di enorme successo e ha collaborato con grandi nomi della musica come Michael Stipe, Susan McKeown, David Byne, Tracy Chapman e Peter Gabriel.

"Wonder" fa parte dell'album "Tigerlily", pubblicato nel 1995 e ha raggiunto il numero venti della classifica americana Hotboard 100 e il numero 10 nella classifica canadese RPM Tom Singles, superando il precedente successo dall'autrice "Carnival".
Con il suo testo profondo, arricchito dalla bellissima voce della cantante, la canzone ha subito suscitato interesse e in un intervista la Merchant ha dichiarato di essersi ispirata alla vita di due gemelli affetti da una malattia congenita che lei aveva conosciuto per voler esperire che nonostante le disabilità si possono raggiungere tutti i proprio obbiettivi. Forse proprio per questo motivo R.J. Palacio l'ha scelta come punto saldo del suo libro, e ha fatto proprio bene perché è una canzone davvero meravigliosa che vi invito ad ascoltare. Qui sotto trovate il link