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venerdì 24 maggio 2019

Recensione; "Darkest minds" di Alexandra Bracken

Buongiorno amici lettori!
Finalmente sono tornata e posso parlarvi della mia ultima lettura; "Darkest minds" un romanzo dispotico scritto da Alexandra Bracken da cui lo scorso anno è stato tratto un film. Questo è uno dei pochi casi in cui ho visto prima la trasposizione di aver letto il libro ma desideravo poterlo fare sia per approfondire la storia sia per poterla continuare con i due capitoli seguenti. Volete sapere cosa ne penso? Qui sotto trovare la mia recensione!




Titolo: Darkest Minds
Autore: Alexandra Bracken
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: The Darkest Minds
Genere: Romanzo dispotico/Young Adult
Pagine: 360
Prima pubblicazione: 2012
Casa editrice italiana: Sperling & Kupfer
Anno edizione: 2018
Prezzo di copertina: 13,46 euro copertina rigida, 9.90 euro copertina flessibile
Ebook: 5.49 euro
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Gli Stati Uniti erano un paese prospero, ricco e puntato verso il futuro.. almeno fino a quando un terribile morbo ha debellato tre/quarti dei bambini fino ai dodici anni. La malattia si chiama Neurodegenerazione Idiopatica Adolescenziale Acuta, NIAA, e se la tragedia riguarda tutti i bambini che per colpa sua sono improvvisamente scomparsi a preoccupare i vertici dello stato sono quelli che hanno automaticamente sviluppato il modo per sopravvive; far crescere dentro di sè determinati poteri, alcuni dei quali molto pericolosi. Terrorizzato da questi misteriosi poteri il governo ha deciso di separare i bambini dalle proprie famiglie e rinchiuderli in centri specializzati con il pretesto di creare un siero capace di poterli curare. Tra di loro c'è anche Ruby, di appena dieci anni, giunta nelle mani dei soldati in circostanze misteriose e dotata di un potere veramente pericoloso, quello di poter leggere e controllare la mente delle persone con cui entra i contatto. Questa capacità potrebbe però metterla in pericolo e per molti anni la tiene segreta almeno fino a quando a lei giunge un aiuto inaspettato e si prospetta un'imprevedibile possibilità; poter uscire e compiere una grande avventura per raggiungere insieme ad altri ragazzi in posto segreto in cui poter essere finalmente liberi.


Il mondo raccontato da Alexandra Bracken nella sua serie Darkest Minds è un mondo dispotico della serie più inquietante, infatti non può non turbare il pensiero di poter "vivere" in un universo in cui la grande maggioranza di bambini è stata debellata da una terribile malattia ed quelli sopravvissuti sono costretti a vivere rinchiusi o ricercati, per via delle speciali ma imprevedibili capacità sviluppate per poter sconfiggere la malattia. Succede quindi che tutti bambini vengano divisi in diverse categorie, in basa alla tipologia dei loro poteri; i Verdi sono coloro dotati di un'enorme intelligenza, i Blu sono quelli telecinetici, i Gialli hanno il controllo dell'elettricità, gli Arancioni controllano la mente mentre i Rossi.. nessuno sa cosa sono capaci di fare perché appena individuati sono stati portati via. A questa classificazione viene inoltre aggiunta un'altra divisione; i Verdi e i Blu sono infatti considerati innocui mentre i Gialli, gli Arancioni e i Rossi, considerati pericolosi, sono costretti a vivere continuamente sorvegliati, spesse volte vengono addirittura eliminati. In questo mondo folle e crudele si svolge la vita di Ruby, la protagonista e narratrice che ci racconta la sua particolare storia a partire dai primi casi di NIAA, passando per il suo misterioso arrivo nel centro e la sua consapevolezza di essere un Arancione capace di controllare la mentre del dottore incaricato di valutarla in modo da poter rimanere per ben sei anni catalogata come Verde e relativamente al sicuro. La cosa che però più la spaventa è proprio dentro di lei e Ruby avrà modo di capirlo quando grazie all'aiuto della dottoressa Cate, un incaricata del gruppo segreto chiamato la Lega dei Bambini, potrà scappare dal centro nel quale per tanti anni è stata tenuta rinchiusa. Ciò che non sa è che fuori è ancora più difficile capire di chi fidarsi e dovrà affrontare un pericolo dietro l'altro insieme al piccolo gruppo di amici che ha avuto la fortuna di incrociare sul suo cammino composto da Liam, un affascinante Blu deciso ad aiutare più ragazzi possibili, Ciccio, il saccente Verde con cui più volte arriverà a scontrarsi, e la piccola Zu, una Gialla resa muta da un terribile shock passato. Insieme a loro Ruby verrà a conoscenza dell'esistenza di East River, il misterioso campo dove i ragazzi come loro posso rifugiarsi, posto in un luogo segreto per volere di Slip Kid, il loro capo dalle incredibili capacità. Ognuno di loro è intenzionato a raggiungerlo per diverse ragioni ma prima di trovarlo dovranno superare molte sfide. A cercarli infatti non ci sono solo i soldati, ma anche la Lega e i terribili tracciatori, dei cacciatori di taglie che si nascono delle persone comuni, tra cui anche la terrificante Lady Jane. Con questi presupposti l'avventura è assicurata, infatti gran parte del libro ha una narrazione decisamente movimentata caratterizzata da inseguimenti, lotte e fughe adrenaliniche. Tutta la narrazione è eseguita dal punto di vista della protagonista tanto che noi abbiamo modo di conoscere gli altri personaggi quasi esclusivamente attraverso il suo potere che permette di entrare in contatto con le loro menti e i loro ricordi grazie il più semplice contatto fisico. Ruby è perfetta per essere la giovane eroina adolescenziale perchè è una ragazza forte, spaventata dal proprio potere ma allo stesso tempo determinata a conoscerlo in pieno e a controllarlo. In questa storia avremmo modo di seguirla nel suo percorso di cresciuta, la vedremo sconvolta, arrabbiata e anche innamorata perchè in storie come queste il lato affettivo non può certo mancare e la Bracken trova un nesso che funziona attraverso l'unione di Ruby e Liam, un ragazzo che sembra quasi troppo perfetto per essere vero ma che alla quale è praticamente impossibile non resistere. Lui è l'eroe buono, caritatevole e giusto, capace di sacrificare sè stesso per il bene degli altri e attraverso lui Ruby avrà molte cose da imparare, tra cui anche il più grande insegnamento che se tu ami davvero qualcuno alle volte devi anche fargli del male. Tanta avventura come dicevo ma anche tanti colpi di scena in una narrazione che non lascia un momento di tranquillità. Se devo essere sincera con voi però devo ammettere di non essere riuscita ad entrare proprio del tutto a contatto con la storia. Questo romanzo mi è piaciuto, mi ha colpita ma non mi ha del tutto conquistata. Questo forse è da imputarsi al fatto che io conoscessi già a grandi linee la storia per aver visto il film, oppure più probabilmente che sono in ritardo sul suo target di una manciata di anni. Entrami sono opzioni possibili ma sta di fatto che seppur avendo trovato molti spunti interessanti avrei preferito che, soprattutto sul piano emozionale, certi passaggi venissero affrontati in maniera diversa; per citarne uno, bisogna arrivare a più di metà libro per capire cosa sia accaduto a Ruby quando aveva dieci anni e tutto questo mistero non è nemmeno giustificabile in quanto le sue capacità erano già uscite più volte allo scoperto. Se questo piccolo particolare fosse stato messo all'inizio probabilmente l'intera narrazione sarebbe risultata più chiara ed immediata. Detto questo, provo ancora curiosità nel sapere cosa accadrà in futuro e sicuramente leggerò i libri seguenti.. magari non nell'immediato futuro, però lo farò.

Voto: 7

Frase: "Il Governo non aveva mai avuto paura dei bambini che rischiavano di morire, né del vuoto che avrebbero lasciato dietro di sé. Aveva paura di noi, i sopravvissuti"




Alexandra Bracken è nata a Scottsdale il 27 febbraio 1987, dove crebbe e tornò a vivere dopo un periodo passato a New York dove ha lavorato nel campo dell'editoria per bambini, prima come assistente editoriale e poi nel marketing. Dopo sei anni ha deciso di lanciarsi a tempo pieno nella scrittura e il suo romanzo d'esordio, inedito in Italia, "Brightly Woven" è stato pubblicato nel 2010. In seguito ha dato vita alla serie dispotica young adult "Darkest minds" composta dai tre romanzi e due raccolte ancora inedite nel nostro paese. Di sua pubblicazione anche alcuni romanzi per bambini e ragazzi.

giovedì 25 aprile 2019

Recensione; "Four" di Veronica Roth

Buon giovedì 25 Aprile a tutti voi amici lettori!
Altra giornata di festa, altra recensione pronta per voi! Nei giorni scorsi ho concluso ufficialmente la serie "Divergent" con la racconta di racconti "Four" e oggi è proprio di questa lettura che vi voglio parlare. Siete pronti a conoscere il mio parere? Bene, qui sotto trovate la mia recensione!




Titolo: Four
Autore: Veronica Roth
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Four. A Divergent Collection
Genere: Raccolta di racconti/Dispotico/Young Adult
Pagine: 284
Anno di pubblicazione: 2015
Casa editrice italiana: DeA
Prezzo di copertina: 14,90 euro copertina rigida, 12,90 euro copertina flessibile
Ebook: 6.99 euro
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"Four" è la raccolta di racconti attua a concludere ed arricchire la celebre trilogia "Divergent". Composto da quattro racconti ("Trasfazione", "Iniziato", "Figlio" e "Traditore") nasce dall'idea di Veronica Roth di approfondire il personaggio di Tobias/Quattro, uno dei più importanti e misteriosi dell'intera trilogia. L'autrice ci svela nell'introduzione iniziale di aver iniziato a scrivere "Divergent" proprio dal punto di vista del ragazzo che decide di cambiare fazione per scappare alle violenze del padre ma poi di aver cambiato idea dopo essersi resa conto che la sua non era la voce adatta per raccontare la sua storia. Detto questo appare inevitabile per lei aver scritto anche questa raccolta che permette al lettore di andare un po' indietro nel tempo e di seguirlo nel momento della sua Cerimonia della Scelta, del suo periodo da Iniziato negli Intrepidi, la sua scalata nella gerarchia fino a diventare istruttore, il suo rapporto con i compagni, sia amici, come Zeke e Shauna, sia nemici, come Eric, ma anche ai suoi complicati legami con i genitori, che tanto saranno importanti nell'evolversi della storia. I quattro racconti sono tutti narrati in prima persona e appaiono in qualche modo legati l'uno all'altro, cosa che ho apprezzato molto soprattutto nei primi tre, ambientati prima dell'inizio di "Divergent" e quindi totalmente inediti. Il quarto e l'appendice finale, invece, sono degli omaggi ai più nostalgici e servono per ripercorrere alcuni episodi già visti in "Divergent" ma raccontati dal punto di vista di Tobias come l'incontro con Tris e la nascita del loro amore. I più romantici saranno quindi accontentati grazie ad alcuni teneri momenti racconti con maestria e che infondono una grande malinconia che infondo non guasta mai. Anche questo ultimo capitolo mi fa rimanere dell'opinione che, pur essendo una lettura tipicamente adolescenziale, la serie di Veronica Roth riesce a coinvolgere ed intrattenere piacevolmente anche il pubblico più adulto grazie all'alternanza di azione, sentimento, spensieratezza e la trasmissione di messaggi importanti. Ora che ho scoperto la penna di questa autrice penso proprio che leggerò qualcos'altro di suo, e lo farò molto presto!

Voto: 7.5

Frase: "Il mio nome che adesso è solo "Quattro", ogni sospetto della mia provenienza e sulla mia identità dimenticati, ora che sono uno di loro, ora che sono un Intrepido. Non sono Tobias Eaton, non lo sono più, non lo sarò mai più. Sono un Intrepido"


Veronica Roth è nata il 19 agosto 1988 a New York e attualmente vive a Chicago con il marito. Il suo esordio è avvento in giovanissima età con la pubblicazione del romanzo best seller "Divergent", che ha scritto rubando il tempo agli esami, e a cui hanno fatto seguito due romanzi "Insurgent" e "Allegiant" e una raccolta di racconti "Four".
Nel 2017 è uscita anche il primo libro della duologia "Carve de Mark" "I presidiati" che si concluderà quest'anno con "Il destino divide".

domenica 31 marzo 2019

Recensione. "Allegiant" di Veronica Roth

Buona domenica a tutti amici lettori!
Oggi post speciale per farvi conoscere l'ultima recensione del mese, prima della consueta classifica finale che uscirà, presumibilmente, domani mattina.
L'ultimo libro che ho avuto modo di scoprire in questo Marzo dedicato principalmente alle autrici mi ha permesso di concludere una trilogia che mi aveva piacevolmente sorpreso e che mi portavo avanti da alcuni mesi; sto parlando ovviamente della serie dispotica young adult "Divergent" e del suo terzo ed ultimo capitolo "Allegiant". Come per tutti i libri che fanno parte di una serie vi consiglio di leggere questa recensione solo se avete già letto i capitoli precedenti per evitare spiacevoli spoiler. Detto questo, ecco qui il mio commento.




Titolo: Allegiant
Autore: Veronica Roth
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Allegiant
Genere: Romanzo dispotico/Young Adult
Pagine: 538
Anno di pubblicazione: 2014
Casa editrice italiana: DeAgostini
Prezzo di copertina: 14.90 euro copertina rigida, 10.90 euro copertina flessibile
Ebook: 6.99 euro
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Dopo la sconfitta degli Eruditi e la diffusione del video di Edith Prior, tutto il mondo in cui Tris ha sempre vissuto è destinato a cambiare. Ormai tutti sanno qual'è la vera funzione della società nella quale da sempre sono vissuti, e che fino ad allora credevano essere la unica esistente, ma sono ancora tanti i misteri da svelare tra cui capeggia quello di scoprire cosa si nasconde davvero dietro la recinzione. I piani di Tris e dei suoi amici vengono però fatti saltare in aria da alcuni membri della società che vogliono impedire qualsiasi contatto con il mondo esterno tra cui anche Evelyn, autoproclamatasi al comando e decisa ad imporre il proprio volere. Ciò che la madre di Tobias non ha messo in conto però è il formarsi di una fazione, gli Alleanti, convinti di dover ripristinare le fazioni e uscire nel mondo esterno, così come detto nel video rivelatore, nonché il duro tradimento del figlio che insieme al gruppo di amici si appresta ancora una volta a rivoltarsi contro il potere per andare finalmente a fondo nella verità.


Quando ho iniziato a leggere questa serie l'ho fatto con un po' di pregiudizi, devo ammetterlo. A primo acchito sembra destinata ad essere una trilogia puramente adolescenziale, leggera e forse anche un po' banale. Bhè, ancora una volta mi è stato dimostrato che nella lettura non bisogna assolutamente fermarsi alle apparenze. Forse escludendo il primo capitolo (che mi è piaciuto di meno ma forse perché già avevo visto il film e quindi conoscevo la storia) sia il secondo che il terzo libro sono stati capaci di farmi provare tante emozioni grazie all'alta dose di adrenalina e ai continui colpi di scena. Quella a cui appartengono "Divergent", "Insurgent" ed "Allegiant" è la categoria di dispotici che più mi piace, quella che mostra una società basata su equilibri e regole diverse dalle nostre che mostrano alla fine però degli insegnamenti importanti per comprendere il mondo in cui viviamo. Se in "Insurgent" abbiamo avuto un grande colpo di scena, in "Allegiant" ci troviamo a doverci confrontare con il cambio di fronte e la promessa di un nuovo futuro che può essere positivo o negativo. In questo capitolo finale troviamo tutti i personaggi a cui ormai siamo affezionati e che saranno costretti sia a confrontarsi una volta per tutte gli uni con gli altri e consolidare i rapporti già nati, sopratutto la grande storia d'amore tra Tris e Tobias. Proprio su questo fronte l'autrice fa una scelta molto interessante; a differenza dei due libri precedenti, unicamente narrati dal punto di vista di Tris, questa volta la narrazione è suddivisa tra i due personaggi principali. Questa scelta stilistica permette in primo luogo di arrivare a conoscere in modo ancor più approfondito il personaggi di Tobias che, esattamente come la protagonista, durante la serie ha subito un profondo cambiamento. Se Tris si è trasformata da ragazza timida ad insicura a macchina da guerra, Tobias ha subito il processo opposto diventando da ragazzo ombroso e brusco ad un essere più indifeso, quasi umano. Non mi stupisce che la loro unione sia stata capace di coinvolgere milioni di lettrici in tutto il mondo ed anche io, che sono poco romantica di natura, non ho potuto non rimanere colpita dall'intensità di quest'amore giovane e destinato a combattere per resistere contro tutto e tutti. Concludendo non posso non fare che i miei complimenti a Veronica Roth per essere stata capace di creare una storia che si legge in un attimo, che trasporta in un nuovo mondo e che riflettere sul vero senso della lotta e dalla speranza per il futuro. Leggerò sicuramente qualcos'altro di suo.

Voto: 7.5

Frase: "La città, la nostra città, è più vicina alla distruzione di quanto sia mai stata. Possiamo fare finta di non appartenervi più, perché viviamo relativamente al sicuro qui dentro, ma non è così. Noi vi apparterremo per sempre"


Veronica Roth è nata il 19 agosto 1988 a New York e attualmente vive a Chicago con il marito. Il suo esordio è avvento in giovanissima età con la pubblicazione del romanzo best seller "Divergent", che ha scritto rubando il tempo agli esami, e a cui hanno fatto seguito due romanzi "Insurgent" e "Allegiant" e una raccolta di racconti "Four".
Nel 2017 è uscita anche il primo libro della duologia "Carve de Mark" "I presidiati" che si concluderà quest'anno con "Il destino divide".




venerdì 1 marzo 2019

Recensione; "Insurgent" di Veronica Roth

Buon primo Marzo a tutti amici lettori!
La mia missione per recuperare tutte le letture mancanti di Febbraio è ufficialmente iniziata e visto che non c'è tempo da perdere eccomi qui per parlarvi del secondo libro che ho letto lo scorso mese; si tratta del seguito di un libro già letto l'anno scorso e molto celebre tr gli amanti del fantasy/dispotico, sto parlando di "Insurgent" il secondo libro della serie "Divergent" scritta da Veronica Roth. Ho scoperto questa serie grazie alla mia amica Chiara, pessima lettrice, ma responsabili di avermi fatto vedere il film tratto dal primo libro e di instaurare in questo modo in me la curiosità necessaria per intraprendere la sua conoscenza. Se vi interessa leggere la recensione di "Divergent" potete trovarla a questo link e tengo a precisare che se non avere ancora letto il libro precedente ma siete intenzionati a farlo vi conviene non leggere questa recensione perchè altrimenti incorrerete in inevitabili spoiler. Per tutti gli altri, ecco la mia recensione!



Titolo: Insurgent
Autore: Veronica Roth
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Insurgent
Genere: Dispotico/Young Adult
Pagine: 510
Prima pubblicazione: 2012
Casa editrice italiana: DeA
Anno edizione: 2017
Prezzo di copertina: 8 euro copertina flessibile
Ebook: 4.85 euro
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Le cose sono successe troppo velocemente per permettere a Tris Prior di poter pensare. Ha agito d'istinto, senza ragionarci troppo e ha visto la sua vita andare letteralmente in fumo. Ora, sul treno che porterà lei e il suo gruppo fuori città, ha finalmente tempo di prendere fiato ma non sarà così semplice perché le cose da accettare sono troppo e troppo dolorose; nel giro di qualche ora questa giovane ragazza ha visto morire entrambi i suoi genitori, ha rivelato la sua vera identità di Divergente ed è stata costretta ad un uccidere uno dei suoi più cari amici; colpa capace di sconvolgere i suoi sogni. Insieme all'amato Quattro, al di lui padre Marcus, al fratello di Tris Caleb e all'odiato Peter, la giovane sta per raggiungere la fazione dei Pacifici, l'unica disposta ad accogliere dei fuggitivi come loro, ma questa fuga sarà solo l'inizio perchè l'attacco agli Abneganti da parte degli Eruditi, grazie al controllo degli Intrepidi, è stata solo l'accensione della miccia che ha messo il funzione un meccanismo ben più grande e pericoloso. Se ci fosse una verità diversa dietro alla presa di mira di quella specifica fazione? Cosa riserverà il futuro al gruppo di ribelli e tutti gli abitanti della città? E soprattutto, il mondo che conoscono è realmente come se lo sono sempre immaginati?


Se il primo libro della serie serviva come apri strada e descrizione del mondo dispotico nel quale Veronica Roth ambienta la sua storia, questo secondo capitolo fa entrare il lettore direttamente nel vivo dell'azione. Fin dalle prime pagine troviamo i protagonista alle prese con una incredibile fuga per la sopravvivenza ma anche alla scoperta della verità, quella che per anni è stata tenuta nascosta e che la giovane Tris Prior è assolutamente decisa a rivelare. Devo ammettere che ho trovato un grande cambiamento nell'animo e nell'indole della protagonista che durante tutto il primo libro è cresciuta, trasformandosi da ragazza timida ed insicura ad una vera cecchina senza paura capace di andare contro alle più grandi potenze del suo mondo. Tris è senza dubbio un personaggio di grande impatto e non mi meraviglia che abbia avuto così tanto successo tra gli adolescenti, anche grazie alla storia storia d'amore con Quattro, un ragazzo poco più grande di lei con un passato decisamente tormentato, con la quale si dovrà scontrare più volte all'intento di questo secondo libro ma che continuerà ad amare di un amore adolescenziale, sì, ma emozionale e puro. Se l'attenzione viene canalizzata suo personaggi più giovane, bisogna dire che anche gli adulti hanno la loro importanza anche se spesso vengono disegnati come crudeli e corrotte, interessanti solo al proprio interesse. Nonostante sia un libro tipicamente Young Adult a mio giudizio riesce a coinvolgere anche un pubblico più adulto grazie ad una storia scritta benissimo, leggera e scorrevole ma allo stesso tempo sorprendente grazie al mondo dispotico nel quale la storia è ambientata, un mondo diviso in fazioni per evitare l'ennesima guerra ma che nasconde una realtà sconvolgente che ci verrà rivelata solo alla fine. "Insurgent" lascia una vera e propria patata bollente verso il terzo libro della serie (tecnicamente l'ultimo se non si contano le raccolte di racconti e i vari romanzi brevi collegati ad essa) che si preannuncia essere l'apice di tutta la storia. Personalmente ho provato molta difficoltà nel trattenermi dal leggerlo subito dopo aver voltato l'ultima pagina quindi mi riempo d'entusiasmo al solo pensiero di quello che ancora potrebbe capitare.


Voto:   7.5

Frase: "A volte mi sento come se stessi raccogliendo le lezioni che ogni fazione ha da insegnarmi e le stessi immagazzinando nelle mante per usarle come guida per muovermi nel mondo. C’è sempre qualcosa da imparare, c’è sempre qualcosa d’importante da capire"


Veronica Roth è nata il 19 agosto 1988 a New York e attualmente vive a Chicago con il marito.
Il suo esordio è avvento in giovanissima età con la pubblicazione del romanzo best seller "Divergent", che ha scritto rubando il tempo agli esami, e a cui hanno fatto seguito due romanzi "Insurgent" e "Allegiant" e una raccolta di racconti "Four".
Nel 2017 è uscita anche il primo libro della duologia "Carve de Mark" "I presidiati" che si concluderà quest'anno con "Il destino divide".

martedì 27 novembre 2018

Recensione: "Raccontami di un giorno perfetto" di Jennifer Niven

Buon martedì a tutti amici lettori!
Continua la mia lotta contro il tempo per recuperare tutte le letture già fatte e di cui ancora vi devo parlare. Il libro di oggi è "Raccontami di un giorno perfetto" romanzo young adult che ha dato modo all'autrice americana Jennifer Niven di essere conosciuta anche nel nostro Paese e che si è rivelato essere per me una vera sorpresa tanto da portarmi praticamente a divorarlo nel giro di due giorni.
Per scoprirne di più vi basta scorrere più in basso, e credetemi, ne vale davvero la pena



Titolo: Raccontami di un giorno perfetto
Autore: Jennifer Niven
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: All the Bright Places
Genere: Young Adult
Pagine: 400
Anno di pubblicazione: 2015
Casa editrice italiana: De Agostini
Prezzo di copertina: 14.90 euro copertina rigida, 10.90 euro copertina flessibile
Ebook: 6.99 euro
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Si può considerare un vero e proprio gioco del destino quello che spinge Violet e Theodor a salire lo stesso giorno e alla stessa ora sul punto più alto della torre campanaria scolastica. I motivi che li hanno spinti a compiere questo gesto inconsulto sono molto diversi ma appena uno vede l'altra nella stessa situazione decidono di salvarsi a vicenda e legare in questo modo indissolubilmente le loro esistenze. Il percorso per cercare di risollevarsi sarà lungo e faticoso ma grazie ad un progetto scolastico che li porterà a scoprire i segreti del loro Stato i due ragazzi avranno modo di scoprire il dono più grande della vita; il motivo per continuare a vivere.


Quando ho iniziato a leggere questo romanzo pensavo erroneamente che si trattasse di uno young adult come tanti e che, come spesso mi capita, mi sarei anche un po' annoiata a leggere tematiche ed emozioni a me ormai lontane. In realtà ciò che nasconde questo libro è una storia di incredibile impatto che attraverso la storia dei due protagonisti, Theodor e Violet, che hanno modo di raccontarsi in prima persona alterandosi i capitoli, affronta tempi veramente importanti come la perdita, il bullismo e soprattutto il suicidio giovanile. Quest'ultimo argomento è senza dubbio il più importante, non che disgraziatamente senza più attuale. Ormai ogni giorno ci giungono notizie di adolescenti costretti a togliersi la vita dopo continue angherie da parte dei compagni e dalla vita in genere, che in quel particolare periodo di crescita non può che sembra ancora più crudele di quanto già sia. Attraverso i protagonisti noi lettori abbiamo modo di confrontarci con una parte di loro e analizzare gli effetti che possono condurre a compiere questo terribile e definitivo gesto; Violet appare da subito in una situazione ben definita. La sua angoscia e il suo dolore sono nate infatti dopo la morte della sorella maggiore, avvenuta in un incidente stradale di cui lei si sente responsabile. Per quanto riguarda Theodor, spesso chiamato con il cognome Finch, la situazione appare per tutta la durata del libro ben più complicata ed oscura. In fin dei conti è lui a spingere Violet ad assimilare il lutto e ad andare avanti con la vita, è lui a mostrare una visione della vita che fa quasi dimenticamene il fatto che anche lui, per primo, si trovasse sulla torre campanaria. Ciò che è successo e che succederà al giovane uomo dall'animo speciale si saprà solo il seguito e questo lo farà diventare davvero il personaggi più bello ed interessante. Una cosa che mi è piaciuta molto di questa lettura è stata proprio come l'autrice ha deciso di affrontate la tematica del suicidio analizzando qua e là tutte le possibili tecniche e citando anche alcuni famosi personaggi morti suicidi, come ad esempio Virgia Wulf e Cesare Pavese. Questa scelta, che può apparire in primo luogo un po' raccapricciante, in realtà serve per separarsi un po' dall'idea che infondo tutti noi abbiamo del suicidio ed infondere in noi un sentimento di profonda speranza che appare inaspettato ma decisamente piacevole una volta terminata la lettura. Jennifer Niven tratta infatti argomenti importati e senza dubbio dolori con una sensibilità unica e dando lungo ad alcuni passaggi veramente magnifici, come, per citarne solo uno, quello che vede la sorellina di Finch ritagliare dai libri tutte le parole o i paragrafi brutti in modo da avere il controllo su di essi. Un libro sorprendente quindi, che tutti i ragazzi, ma anche gli adulti dovrebbe trovare il tempo di leggere. 

Voto: 8

Frase: "Non si può impedire ad una persona di morire. O di andarsene. Non puoi impedire nemmeno a te stesso di andartene. Mi conosco abbastanza bene per sapere che nessun altro può tenermi sveglio o impedirmi di dormire. Anche questo dipende tutto e soltanto da me"


Jennifer Niven è nata il 14 maggio 1968 a Charlotte, nello stato americano della Carolina del Sud. La passione per la scrittura l'accompagna fin da bambina e si dimostra essere la sua vera dote quando agli inizi del Duemila viene pubblicato il suo primo romanzo "Prigionieri dei ghiacci". Autrice inizialmente di romanzi per un pubblico adulto conosce il vero successo con lo young adult "Raccontami di un giorno perfetto" che presto darà vita ad un film. L'autrice è inoltre impegnata nella gestione di un sito web per ragazzi, "Germ". "L'universo nei tuoi occhi" è il suo ultimo romanzo, anche questo dedicato al pubblico più giovane.





mercoledì 7 novembre 2018

Recensione: "Il giardiniere" di Natasha Preston

Buongiorno amici lettori!
La mia attività social negli ultimi giorni sta andando un po' a rilento ma le mie letture procedono come sempre quindi sono pronta per parlarvi della mia ultima lettura nonché il primo libro del mese ossia "Il giardiniere" thriller scritto dalla giovane autrice Natasha Preston. Ho ricevuto questo libro in regalo lo scorso Natale dalla mia amica Chicca ed ero veramente molto curiosa di leggerlo per via della grande ondata di popolarità scaturita dalla sua pubblicazione, avvenuta dopo il raggiungimento di oltre due milioni di letture sulla piattaforma di scrittura online Wattpad. Sarà stato all'altezza delle aspettative? Ora ve lo svelo



Titolo: Il giardiniere
Autore: Natasha Preston
Paese: Inghilterra
Titolo originale: The Cellar 
Genere: Thriller/Young Adult
Pagine: 317
Anno di pubblicazione: 2017
Casa editrice italiana: Piemme
Prezzo di copertina: 16 euro copertina rigida
Ebook: 6.99 euro 
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A Long Thorpe, piccola cittadina inglese in cui tutti conoscono tutti, non succede mai nulla di particolare. Ecco perché Summer, con la sbruffonaggine tipica dei suoi sedici anni, trova ridicolo che il suo fidanzato Lewis insista per accompagnarla in macchina ad una festa che dista solo qualche quattro passi a piedi. Del resto, Sum è sempre stata una ragazza testarda e sicura di sè e nulla valgono le continue preoccupazioni dei genitori o le litigate con il fratello Henry. Peccato che la sua determinazione non sarà di nessuno aiuto quando poche ore dopo uno strano uomo l'avvicina in prossimità del bosco, la immobilizza e la rapisce portandola in casa sua e più precisamente all'interno dello scantinato dove già altre tre ragazze sono segrete al loro oscuro e terribile destino. Chi è davvero quell'uomo ossessionato con i fuori tanto da chiamarle con quattro di essi (Lily, Rose, Poppy e Violet) e da farsi chiamare unicamente Clover, trifoglio? A cosa dovrà assistere durante il suo periodo di prigionia? E soprattutto, riuscirà mai a tornare a casa? 


"Il giardiniere" è un thriller di stampo strettamente young adult sia per la scelta dei personaggi principali ossia Summer e Lewis, entrambi molto giovani, sia per lo stile di scrittura che risulta fin da subito molto giovanili, a tratti addirittura quasi acerbo. Adatto forse ad un gruppo di lettori di un età di qualche anno (solo qualcuno, eh) in meno di me mi ha lasciato da una parte sinceramente impressionata; ci ritroviamo infatti fin da subito catapultati all'interno della storia e la scelta di dividere i capitoli (molto brevi e per questo molto scorrevoli) secondo il punto di vista delle tre figure più importanti, Summer, Lewis e anche lo stesso Clover, permette di avere una visione più completa possibile della storia e dei suoi interpreti. Il ritmo di narrazione è sicuramente molto alto ma ho avuto modo di notare, soprattutto nell'ultima parte una serie di piccole mancanza, particolari che l'autrice magari cita ma che non vuole o preferisce non approfondire; ad esempio nel corso del lungo lasso di tempo che interessa la prigionia di Summer avviene il suo compleanno, citato dal fidanzato ma da lei completamente rimosso nonostante abbia la possibilità di sapere che giorno sia, così che anche il Natale, da tutte le parti totalmente ignorato e, fatto ben più importante, una chiarezza della procedura che porta all'epilogo della vicenda. Ciò che ho trovato invece molto ben espressi sono gli effetti che una prigionia e una routine così malata può avere sulle vittime, in questo caso sulle ragazze che l'hanno vissuta, tutte soggette a conseguenze diverse. Non posso dire che la lettura mi sia dispiaciuta, anzi, l'ho trovata molto piacevole e scorrevole ma è anche vero che non è si è rivelata essere del tutto nelle mie corde. Consiglio la lettura di questo libro a tutti quei lettori adolescenti che sono stanchi di leggere le solite storielle d'amore e che magari vogliono iniziare ad avvicinarsi al genere thriller. Per tutti gli altri, se proprio interessati, direi di approcciarlo tranquillamente, ma senza aspettarsi troppo.

Voto: 6.5

Frase: "Ci eravamo trasferiti in quel quartiere quando avevo cinque anni e mi ci ero sempre sentita al sicuro. Avevo trascorso l'infanzia giocando in strada con i miei amici, e quando eravamo cresciuti avevamo preso a ritrovarci al pub o al club. Conoscevo la cittadina e quelli che ci abitavano come il palmo della mia mano, ma il cimitero mi aveva sempre dato i brividi"


Natasha Preston è una giovane autrice inglese che ha iniziato a scrivere sulla piattaforma Wattpad quasi per caso, non riuscendo più a smettere. è proprio a questo sito che deve il suo successo, il suo primo romanzo "Il giardiniere" è stato pubblicato, inizialmente negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo, proprio grazie al grande successo avuto nei lettori, diventando in seguito un vero e proprio caso editoriale. Di sua pubblicazione anche "La casa", pubblicato nel 2018.


venerdì 22 giugno 2018

Consiglio per il weekend; "Marked" di P.C. Cast e Kristin Cast

Buongiorno amici lettori!
E anche il venerdì è finalmente arrivato e in questo periodo che ormai respira d'estate è ancora più gradito.
Come consueto l'ultimo post della settimana riguarda il mio consiglio di lettura per il weekend e anche questa volta ho voluto pescarlo negli anfratti dei miei anni passati; come forse saprete dai miei racconti, in epoca adolescenziale andavo matta per il genere fantasy e dispotico e questo libro fa parte proprio di questa categoria. Sto parlando di "Marked. La casa della notte" libro scritto a quattro mani da madre e figlia da P.C. e Kristin Cast, primo della serie che vede come protagonista Zoey Redbird che dopo aver ricevuto "il marchio" dovrà trasferirsi nella "Casa della notte" ed eseguire la formazione per diventare vampiro. "Marked" è il primo volume di una fortunata serie composta da ben dodici libri e sette racconti di cornice.
Se non lo conoscete vi invito a dargli un occhiata, soprattutto agli appassionati del gemere che potranno lanciarsi in una vera e propria avventura!
Vi aspetto lunedì per iniziare insieme una nuova settimana all'insegna dei libri!



Titolo: Marked. La Casa della notte
Autore: P.C. & Kristin Cast
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Marked
Genere: Fantasy/Young Adult
Pagine: 333
Anno di pubblicazione: 2007
Casa editrice italiana: Editrice Nord
Prezzo di copertina: 8.50 euro copertina flessibile, 16.50 euro copertina rigida
Ebook: 3.99 euro
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Trama:


Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s'impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia "superiorità". Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l'unica che possa fermarlo.


Phyllis Christine Cast , nota al pubblico come P.C. Cast, è nata il 30 aprile 1960 a Watseka, Illinois.
Il suo esordio letterario avviene nel 2001 con la pubblicazione di "Goddes in Mistakes" e  dopo aver vinto numerosi riconoscimenti con esso e le opere seguenti, nel 2005 inizia a scrivere la serie fantasy per adolescenti "Marked", insieme alla figlia Kristin, anche lei da sempre amante della letteratura.
Al momento la serie "Marked" ha all'attivo dodici libri e sette romanzi di cornice, tradotti in dodici Paesi.

lunedì 11 giugno 2018

Segnalazione; "Le ragazze non hanno paura" di Alessandro Q. Ferrari

Buon lunedì a tutti cari amici lettori!
Siete pronti ad affrontare una nuova settimana? Io non proprio, ma almeno ho i miei amati libri a tenermi compagnia e risollevarmi un po' dalla fatica quotidiana.
Inizio questa nuova settimana parlandovi di una segnalazione; qualche giorno fa sul sito Thrillernord è infatti uscita la mia recensione su uno degli ultimi libri letti a Maggio "Le ragazze non hanno paura" di Alessandro Q. Ferrari, un romanzo di formazione, di stampo quasi puramente adolescenziale ma che riesce a toccare e coinvolgere anche i lettori un po' più maturi, affrontando con la speciale storia di Mario e il suo gruppo di coraggiose amiche il difficile passaggio del "diventare grandi".
Qui sotto vi lascio scheda libro, trama e due parole sull'autore, accompagnati ovviamente dal link per accedere alla recensione completa.
Vi invito vivamente a dargli un occhiata



Titolo: Le ragazze non hanno paura
Autore: Alessandro Q. Ferrari
Paese: Italia
Genere: Young Adult
Pagine: 297
Anno di pubblicazione: 2018
Casa editrice italiana: DeAgostini
Prezzo di copertina: 14.90 copertina rigida
Ebook: 6.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs







Trama: 

Quattro ragazzi e un’estate che si trasforma in un’avventura imprevedibile. Come la vita, come il primo amore. Se dovesse scegliere un superpotere, Mario Brivio non avrebbe dubbi: l’invisibilità. Sarebbe il modo migliore per attraversare inosservato i corridoi del Boccaccio, lontano dagli sguardi del Bistecca e degli altri bulli della scuola. L’alternativa è quella a cui pensa sua mamma: spedirlo a trascorrere l’estate a casa della zia, a Castelnero, un paesino del Piemonte ai piedi delle montagne dove non conosce nessuno. Ma l’estate per un ragazzo di tredici anni – persino per uno apparentemente senza speranza come lui – è una stagione piena di magia, ed è proprio lì, tra boschi, torrenti e vecchi ponti di legno, che Mario incontra Tata. Tata, la ragazza più bella che abbia mai visto; Tata, la compagna di giornate trascorse a intagliare tronchi, costruire armi, e ad assaporare l’intensità di sentimenti fino ad allora sconosciuti. Insieme a lei, Mario diventa per la prima volta parte di un gruppo. O meglio, di una banda. Una banda di sole ragazze: Tata, Jo e Inca. Fino alla notte della tragedia. La notte in cui l’estate finisce e comincia un nero inverno, che ognuno di loro dovrà affrontare da solo. Un viaggio dentro un bosco fitto di paure, al termine del quale Mario e la sua banda si ritroveranno, mano nella mano, non più bambini.



Voto: 6.5

Frase: "Eppure, al contrario di quelle due, io non avevo la minima idea di come si faceva a diventare grandi. Volevo diventarlo, volevo diventare grande più di qualsiasi altra cosa, ma non sapevo come si faceva"


Alessandro Ferrari, nato nel 1978, è sceneggiatore di fumetti e cartoni animati e autore. La sua carriera di sceneggiatore è iniziata nel 2005 grazie a un corso presso l’Accademia Disney di Milano. Ha iniziato a scrivere fin da piccolissimo storie e fumetti; al termine del Liceo ha poi deciso che quello sarebbe stato il suo mestiere.