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giovedì 31 ottobre 2019

Recensione; "Doctor sleep" di Stephen King

Buongiorno a tutti cari amici lettori e sopratutto buon 31 Ottobre!
Oggi il mese di Ottobre si conclude e, come ben sappiamo, si celebra la festa di Halloween. Per festeggiare come si deve ho quindi pensato di parlarvi della mia ultimissima lettura, scelta proprio per restare in tema; lo scorso anno proprio in questo periodo usciva la mia recensione di "Shining" celebre horror di Stephen King ed in essa io annunciavo che avrei pensato di leggere il suo seguito ossia "Doctor sleep". Ebbene, mi ci è voluto un po' di tempo ma ce l'ho fatta, e del resto non esiste periodo più adatto di questo per leggere il Re del Terrore! Detto questo, qui sotto, se vi interessa, trovate il mio personale commento.




Titolo: Doctor sleep
Autore: Stephen King
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Doctor sleep
Genere: Horror/Fantasy
Pagine: 567
Anno di pubblicazione: 2014
Casa editrice italiana: Sperling&Kupfer
Prezzo di copertina: 19.90 euro copertina rigida, 7.67 euro copertina flessibile con cover del film
Ebook: 5.49 euro
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Certe esperienze sono difficili da dimenticare, e per Dan Torrance scordare quello che successo all'Overlook Hotel è praticamente impossibile così come scappare dai fantasmi del passato, sia quelli "reali" sia quelli radicati nella sua mente, ben più ostici dall'estirpare. Dopo anni di eccessi, alcool e sregolatezza Dan finisce però per toccare il fondo quando ruba dei soldi da una ragazza madre tossica, colei che, poco dopo finirà per morire insieme al suo bambino di pochi anni e a tormentarlo con la sua oscura presenza. Il percorso per rinsavire e lungo e difficile ma Dan, consapevole della fine che ha fatto suo padre e aiutato da cari amici riuscirà a ristabilirsi e ha trovare il proprio posto all'interno di una casa di riposo in cui aiuterà, con i suo poteri, gli ospiti giunti alla fine della loro vita a passare dall'altra parte. Presto però sarà tempo per lui di comprendere che ad essere dotato della luccicanza non è solo lui ma molti altri, alcuni buoni, come la giovane Abra, dotata di un potere immenso, alcuni decisamente malvagi come il Vero Nodo, un gruppo di persone dotate di poteri soprannaturali capeggiate dalla terrificante Rose Cilindro. Mentre una vera e propria lotta di poteri si avvicina per Dan giungerà anche il momento del giudizio, quello in cui dovrà fare finalmente i conti con il suo vero io e con il suo passato.


Come sempre quando mi trovo a dover scrivere una recensione non so mai dove partire; questa volta penso lo farò affermando che non avrei mai immaginato che questo libro mi sarebbe piaciuto così tanto, un po' perchè il genere a cui appartiene non è il mio, un po' perchè ancora non conosco bene Stephen King e trovo un po' di difficoltà ad approcciarmi alle sue opere. In realtà questa opera tutto è tranne difficile da leggere ed è stata per me una vera emozione ritrovare il personaggio di Dan Torrance, quel bambino dotato di un potere ben più grande di lui, che era un po' inquietante, non c'è che dire, ma alla quale ho finito per affezionarmi durante la lettura del capitolo precedente. Durante la creazione di "Doctor sleep" King ha puntato buona parte delle sue carte proprio su questo, sull'affezione, sulla memoria, sul ricordo di un personaggio e di una storia che ben o male, tutti portiamo all'interno di noi, che sia grazie al libro o al celebre film da esso ispirato. E non posso nascondervi che proprio questi fattori sono stati quelli che mi sono piaciuti di più e che, a tratti, sono riusciti addirittura a commuovermi, cosa stranissima per un libro che dovrebbe appartenere al genere horror. Ecco, se devo dirlo, anche questa volta non posso dire di aver trovato una storia particolarmente spaventosa; i temi trattati sono sicuramente inquietanti e alcune scene sono da far passare un brivido lungo la schiena ma terrore se ne respira ben poco e questo, per me che sono una lettrice decisamente impressionabile, è a dir poco un bene. Nei suoi quasi 600 capitoli "Doctor sleep" percorre un lasso di tempo molto lungo; partiamo infatti quasi subito dopo la fine di "Shining" fino a giungere agli anni 2000 inoltrati e durante questo periodo ci troviamo a percepire due storie principali; nella prima il percorso interiore di crescita e di redenzione di Dan, caduto come il padre prima di lui nel tunnel della dipendenza, tema anche in questo caso molto importante, ma capace, a differenza di esso, di fare qualcosa per salvare la propria esistenza e la sua "trasformazione" nel "Dottor Sonno", e la seconda che lo vede tornare nelle vesti di Daniel Torrance per aiutare una ragazzina a sconfiggere un gruppo di spietati assassini. Ed è proprio qui che giungono le cosiddette note dolenti perchè se ho apprezzato molto la crescita del rapporto tra Dan e Abra, che richiama in qualche modo quello tra lui e Dick Hallorann, ci sono state alcune caratteristiche soprattutto riguardanti il Vero Nodo che mi hanno fatto storcere un po' il naso; in alcune parti infatti ho avuto l'impressione di essere stata improvvisamente catapultata in una romanzo fantasy young adult in cui una giovane eroina si trova a lottare contro un gruppo di vampiri da film di serie B e questo fa perdere tantissimo alla storia. Partendo dal nome con cui si fanno chiamare i membri del Nodo, fino ad arrivare ai dialoghi, tutta questa parte del libro è decisamente troppo adolescenziale e avrebbe dovuto essere strutturata in maniera diversa. Quello che però ho apprezzato più di tutto è il fatto che finalmente si sono visti dei personaggi femminili di uno certo spessore; la cara Wendy non me ne voglia, saranno forse cambiati i tempi, sarà forse cambiata la mentalità dell'autore ma in quanto a forza femminile qui davvero non ne manca, sia nel personaggio di Abra, sia in quello dell'antagonista Rose. Detto questo, "Doctor sleep" è stato un romanzo che mi ha fatto provare tante emozioni e che mi ha tenuto piacevolmente compagnia, per questo posso dire che sicuramente continuerò con la scoperta di Stephen King, un autore che si è rivelato essere degno dell'attenzione anche dei lettori che non sono tanto a loro agio con il suo genere. Ora tocca solo capire quale opera scegliere l'anno prossimo ma è anche vero che c'è l'imbarazzo della scelta.

Voto: 8

Frase: "No, bello mio. Puoi chiudere le apparizioni del'Overlook dentro le cassette di sicurezza, ma non i tuoi ricordi. Mai e poi mai. Sono loro i veri fantasmi"


Stephen Edwin King è nato il 21 settembre 1947 a Portland da una famiglia di origini scozzesi-irlandesi. Scrittore incredibilmente prolifico, nella sua carriera letteraria, inizia nel 1977 con la pubblicazione di "Carrie", ha pubblicato oltre ottanta opere, scritte anche sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, tra romanzi, antologie e racconti di genere fantascientifico ed horror di cui è considerato il più importante esponente nel XX e XXI secolo. Molti dei suoi libri hanno ottenuto importanti trasposizioni cinematografiche e da diversi anni l'autore fa parte anche di un gruppo musicale composto da soli scrittori chiamato Rock Bottom Remainders. Tra la sua grande produzione si ricordano "Le notti di Salem", "Shining", "It", "Misery", "La bambina che amava Tom Gordon", "Il miglio verde", "22/11/63", "Doctor Sleep" e "Sleeping Beauties" scritto con il figlio Owen.

venerdì 24 maggio 2019

Recensione; "Darkest minds" di Alexandra Bracken

Buongiorno amici lettori!
Finalmente sono tornata e posso parlarvi della mia ultima lettura; "Darkest minds" un romanzo dispotico scritto da Alexandra Bracken da cui lo scorso anno è stato tratto un film. Questo è uno dei pochi casi in cui ho visto prima la trasposizione di aver letto il libro ma desideravo poterlo fare sia per approfondire la storia sia per poterla continuare con i due capitoli seguenti. Volete sapere cosa ne penso? Qui sotto trovare la mia recensione!




Titolo: Darkest Minds
Autore: Alexandra Bracken
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: The Darkest Minds
Genere: Romanzo dispotico/Young Adult
Pagine: 360
Prima pubblicazione: 2012
Casa editrice italiana: Sperling & Kupfer
Anno edizione: 2018
Prezzo di copertina: 13,46 euro copertina rigida, 9.90 euro copertina flessibile
Ebook: 5.49 euro
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Gli Stati Uniti erano un paese prospero, ricco e puntato verso il futuro.. almeno fino a quando un terribile morbo ha debellato tre/quarti dei bambini fino ai dodici anni. La malattia si chiama Neurodegenerazione Idiopatica Adolescenziale Acuta, NIAA, e se la tragedia riguarda tutti i bambini che per colpa sua sono improvvisamente scomparsi a preoccupare i vertici dello stato sono quelli che hanno automaticamente sviluppato il modo per sopravvive; far crescere dentro di sè determinati poteri, alcuni dei quali molto pericolosi. Terrorizzato da questi misteriosi poteri il governo ha deciso di separare i bambini dalle proprie famiglie e rinchiuderli in centri specializzati con il pretesto di creare un siero capace di poterli curare. Tra di loro c'è anche Ruby, di appena dieci anni, giunta nelle mani dei soldati in circostanze misteriose e dotata di un potere veramente pericoloso, quello di poter leggere e controllare la mente delle persone con cui entra i contatto. Questa capacità potrebbe però metterla in pericolo e per molti anni la tiene segreta almeno fino a quando a lei giunge un aiuto inaspettato e si prospetta un'imprevedibile possibilità; poter uscire e compiere una grande avventura per raggiungere insieme ad altri ragazzi in posto segreto in cui poter essere finalmente liberi.


Il mondo raccontato da Alexandra Bracken nella sua serie Darkest Minds è un mondo dispotico della serie più inquietante, infatti non può non turbare il pensiero di poter "vivere" in un universo in cui la grande maggioranza di bambini è stata debellata da una terribile malattia ed quelli sopravvissuti sono costretti a vivere rinchiusi o ricercati, per via delle speciali ma imprevedibili capacità sviluppate per poter sconfiggere la malattia. Succede quindi che tutti bambini vengano divisi in diverse categorie, in basa alla tipologia dei loro poteri; i Verdi sono coloro dotati di un'enorme intelligenza, i Blu sono quelli telecinetici, i Gialli hanno il controllo dell'elettricità, gli Arancioni controllano la mente mentre i Rossi.. nessuno sa cosa sono capaci di fare perché appena individuati sono stati portati via. A questa classificazione viene inoltre aggiunta un'altra divisione; i Verdi e i Blu sono infatti considerati innocui mentre i Gialli, gli Arancioni e i Rossi, considerati pericolosi, sono costretti a vivere continuamente sorvegliati, spesse volte vengono addirittura eliminati. In questo mondo folle e crudele si svolge la vita di Ruby, la protagonista e narratrice che ci racconta la sua particolare storia a partire dai primi casi di NIAA, passando per il suo misterioso arrivo nel centro e la sua consapevolezza di essere un Arancione capace di controllare la mentre del dottore incaricato di valutarla in modo da poter rimanere per ben sei anni catalogata come Verde e relativamente al sicuro. La cosa che però più la spaventa è proprio dentro di lei e Ruby avrà modo di capirlo quando grazie all'aiuto della dottoressa Cate, un incaricata del gruppo segreto chiamato la Lega dei Bambini, potrà scappare dal centro nel quale per tanti anni è stata tenuta rinchiusa. Ciò che non sa è che fuori è ancora più difficile capire di chi fidarsi e dovrà affrontare un pericolo dietro l'altro insieme al piccolo gruppo di amici che ha avuto la fortuna di incrociare sul suo cammino composto da Liam, un affascinante Blu deciso ad aiutare più ragazzi possibili, Ciccio, il saccente Verde con cui più volte arriverà a scontrarsi, e la piccola Zu, una Gialla resa muta da un terribile shock passato. Insieme a loro Ruby verrà a conoscenza dell'esistenza di East River, il misterioso campo dove i ragazzi come loro posso rifugiarsi, posto in un luogo segreto per volere di Slip Kid, il loro capo dalle incredibili capacità. Ognuno di loro è intenzionato a raggiungerlo per diverse ragioni ma prima di trovarlo dovranno superare molte sfide. A cercarli infatti non ci sono solo i soldati, ma anche la Lega e i terribili tracciatori, dei cacciatori di taglie che si nascono delle persone comuni, tra cui anche la terrificante Lady Jane. Con questi presupposti l'avventura è assicurata, infatti gran parte del libro ha una narrazione decisamente movimentata caratterizzata da inseguimenti, lotte e fughe adrenaliniche. Tutta la narrazione è eseguita dal punto di vista della protagonista tanto che noi abbiamo modo di conoscere gli altri personaggi quasi esclusivamente attraverso il suo potere che permette di entrare in contatto con le loro menti e i loro ricordi grazie il più semplice contatto fisico. Ruby è perfetta per essere la giovane eroina adolescenziale perchè è una ragazza forte, spaventata dal proprio potere ma allo stesso tempo determinata a conoscerlo in pieno e a controllarlo. In questa storia avremmo modo di seguirla nel suo percorso di cresciuta, la vedremo sconvolta, arrabbiata e anche innamorata perchè in storie come queste il lato affettivo non può certo mancare e la Bracken trova un nesso che funziona attraverso l'unione di Ruby e Liam, un ragazzo che sembra quasi troppo perfetto per essere vero ma che alla quale è praticamente impossibile non resistere. Lui è l'eroe buono, caritatevole e giusto, capace di sacrificare sè stesso per il bene degli altri e attraverso lui Ruby avrà molte cose da imparare, tra cui anche il più grande insegnamento che se tu ami davvero qualcuno alle volte devi anche fargli del male. Tanta avventura come dicevo ma anche tanti colpi di scena in una narrazione che non lascia un momento di tranquillità. Se devo essere sincera con voi però devo ammettere di non essere riuscita ad entrare proprio del tutto a contatto con la storia. Questo romanzo mi è piaciuto, mi ha colpita ma non mi ha del tutto conquistata. Questo forse è da imputarsi al fatto che io conoscessi già a grandi linee la storia per aver visto il film, oppure più probabilmente che sono in ritardo sul suo target di una manciata di anni. Entrami sono opzioni possibili ma sta di fatto che seppur avendo trovato molti spunti interessanti avrei preferito che, soprattutto sul piano emozionale, certi passaggi venissero affrontati in maniera diversa; per citarne uno, bisogna arrivare a più di metà libro per capire cosa sia accaduto a Ruby quando aveva dieci anni e tutto questo mistero non è nemmeno giustificabile in quanto le sue capacità erano già uscite più volte allo scoperto. Se questo piccolo particolare fosse stato messo all'inizio probabilmente l'intera narrazione sarebbe risultata più chiara ed immediata. Detto questo, provo ancora curiosità nel sapere cosa accadrà in futuro e sicuramente leggerò i libri seguenti.. magari non nell'immediato futuro, però lo farò.

Voto: 7

Frase: "Il Governo non aveva mai avuto paura dei bambini che rischiavano di morire, né del vuoto che avrebbero lasciato dietro di sé. Aveva paura di noi, i sopravvissuti"




Alexandra Bracken è nata a Scottsdale il 27 febbraio 1987, dove crebbe e tornò a vivere dopo un periodo passato a New York dove ha lavorato nel campo dell'editoria per bambini, prima come assistente editoriale e poi nel marketing. Dopo sei anni ha deciso di lanciarsi a tempo pieno nella scrittura e il suo romanzo d'esordio, inedito in Italia, "Brightly Woven" è stato pubblicato nel 2010. In seguito ha dato vita alla serie dispotica young adult "Darkest minds" composta dai tre romanzi e due raccolte ancora inedite nel nostro paese. Di sua pubblicazione anche alcuni romanzi per bambini e ragazzi.

lunedì 17 dicembre 2018

Recensione; "Oscar Wilde e i delitti a lume di candela" di Gyles Brandreth

Buon lunedì amici lettori!
Inizia ufficialmente la settimana prima del Natale e io, invece di correre per acquistare i regali, corro per recuperare le scorse letture. Oggi vi voglio parlare di un libro davvero molto carino che è stato capace di conquistarmi pagina dopo pagina, soprattutto per la bellezza dei personaggi. Sto parlando di "Oscar Wilde e i delitti a lume di candela" giallo storico scritto da Gyles Brandreth. uno dei personaggi televisivi e politici inglesi più importanti nonché celebre scrittore e saggista.  Si tratta di un opera senza dubbio molto particolare soprattutto perché si tratta di un indagine alla Sherlock Holmes a cui indagare è un personaggio di eccezione; il drammaturgo, scrittore e poeta Oscar Wilde.
Se volete saperne di più vi invito a continuare a leggere, e credetemi, ne vale davvero la pena.



Titolo: Oscar Wilde e i delitti a lume di candela
Autore: Gyles Brandreth
Paese: Inghilterra
Titolo originale: Oscar Wilde and the Candlelight Murders

Genere: Giallo storico
Pagine: 335
Anno di pubblicazione: 2007
Casa editrice italiana: Sperling & Kupfer
Prezzo di copertina: 16 euro copertina flessibile
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Londra, fine estate 1889. In una stanza dalle pesanti tende e dal forte odore d'incenso al primo piano di un casetta in Cover Street, un uomo fa una terribile scoperta. Circondato da candele e steso a terra, giace il corpo senza vita di un giovane uomo. Tutto potrebbe fermarsi lì, se non fosse che lo spettatore in questione non sia un uomo qualunque; lui è Oscar Wilde, poeta, narratore e drammaturgo, una delle autorità più importanti e conosciute della città. E la povera vittima è una sua cara conoscenza, il giovane e bellissimo Billy, un ragazzo molto povero giunto a Londra per trovarsi un lavoro e finito in un giro che il signor Wilde, nonostante il suo timore ad ammetterlo, conosce bene. Deciso a fare luce sulla faccenda Oscar dovrà svestire per un attimo i panni dello scrittore per assumere quelle ben più intriganti di investigatore, come un secondo Sherlock Holmes, il celebre personaggio del suo collega ed amico Arthur Conan Doyle. Trovare la soluzione sarà però tutt'altro che semplice e il buon Oscar dovrà far fronte a tutti le sue capacità d'intelletto e al supporto dei suoi cari amici per arrivare alla conclusione, anche arrivando a mettersi in grave pericolo..



Questo libro è entrato in mio possesso durante una delle mie missione nella mia libreria dell'usato preferita e devo ammettere che la prima cosa che mi colpito una volta scoperto è stata la bellezza del volume e della copertina, curata nei minimi dettagli. Una volta letto il titolo e qualche riga della trama (non la leggo mai tutta perché preferisco non scoprire troppo dei libri che mi appresto a leggere) ho poi capito che non ne avrei davvero potuto fare a meno. Come penso ormai avrò ripetuto fino allo sfinimento, ho una grande, immensa ed innata passione per Oscar Wilde e ho trovato da subito davvero geniale l'idea di creare una fiction su di lui. Partendo dal presupposto che si tratti di un opera di fantasia la cosa che convince e conquista sono le basi storiche su cui viene basata, Gyles Brandreth ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio della vita del celebre scrittore irlandese e dei suoi illustri conoscenti e questo sapere maturato si nota totalmente nell'attenzione e nell'accuratezza che l'autore ci mette nel ricreare i personaggi più simili a quanto potessero apparire nella realtà. È stata una vera emozione per me poter immaginare si vedere con i miei occhi la figura imponente di Oscar Wilde, poter osservare i suoi movimenti e lasciarmi coinvolgere dai suoi ragionamenti. La cosa inoltre non interessa solamente il protagonista ma anche gli altri due personaggi realmente esistiti; Robert Sherard, scrittore forse meno famoso ma divenuto celebre per essere stato il primo a scrivere la biografia di Wilde, che in questo romanzo veste i panni di un secondo Dottor Watson, incaricandosi della narrazione,  e Arthur Conan Doyle, autore che tutti noi conosciamo bene e che in questo libro gioca un ruolo chiave perché è proprio attraverso la sua influenza, e quella del suo personaggi, che Oscar decide di lanciarsi in questa complicata indagine. Tutti e tre sono poco più che trentenni, quindi nel bel mezzo della loro vita e della loro carriera, Oscar Wilde è infatti nel bel mezzo della scrittura di "Il ritratto di Dorian Gray" e Arthur Conan Doyle ha appena pubblicato "Il segno dei quattro" e questo, oltre a mostrarli al lettore nel loro massimo splendore, dimostra come sia stata importanza l'influenza della loro amicizia nelle opere di uno e dell'altro. L'importanza storica è quindi un fattore chiave nella buona riuscita di questo romanzo ma non è la sola che merita di essere citata; un ottima indagine, intricata e basata su argomenti molto importati e che anticiperanno un po' quelle che saranno le vicende che stravolgeranno la vita di Oscar Wilde (l'amore omosessuale e i circoli privati e segreti in cui era possibile esprimerlo) fanno sì che il lettore proverà l'irresistibile impulso di continuare a leggere e, perché no, di provare in prima persona a trovare la soluzione, cosa tutt'altro che facile. In conclusione un opera che io ho amato molto e che non vedo l'ora di arricchire continuando con la saga che, in lingua inglese, conta la bellezza di sette romanzi, di cui però solo tre sono stati tradotti in italiano. La scoperta mi ha fatto provare una grande tristezza ma sapete cosa vi dico.. per una storia del genere potrei anche iniziare a leggere in lingua!

Voto: 8

Frase: "Lo sguardo della nostra mente non è una macchina fotografica ma piuttosto il pennello di un pittore; non produce testimonianze documentate. Purtroppo. Può far rivivere il colore di quella giornata, la sensazione del momento, ma i dettagli sono tutti perduti. È uno strumento adatto ai poeti e ai pittore, ma per gli investigatori è del tutto inutile!"


Gyles Daubeny Brandreth è nato l'8 Marzo 1948 in Germania, dove, nel secondo dopo Guerra, il padre svolgeva la professione legale come ufficiale della Commissione di Controllo Alleata. Scrittore, sceneggiatore e saggista nella sua lunga carriera ha pubblicato numerose opere e biografie su alcuni importanti personaggi della storia e letteratura inglese, tra cui spicca Oscar Wilde, a cui l'autore ha voluto dedicare, oltre a diversi saggi, anche una serie di fantasia composta da sette gialli di cui in italia sono stati tradotti solo i primi tre; "Oscar Wilde e i delitti a lume di candela", "Oscar Wilde e il gioco della morte" e "Oscar Wilde e il sipario strappato". Ex politico e supervisore governativo è stato anche conduttore di alcuni importati programmi per la BBC e per la radio. Attualmente vive in Inghilterra con la mogli e i tre figli.

martedì 2 ottobre 2018

Recensione; "Il mondo di Beatrix Potter"

Buon martedì a tutti, cari miei amici lettori!
Nel mese di Settembre appena passato ho avuto finalmente l'occasione di buttarmi alla scoperta di un meraviglioso libro prestatomi qualche mese fa da una cara amica lettrice.
Il libro in questione è "Il mondo di Beatrix Potter", una meravigliosa e curatissima raccolta di alcune delle più belle storie della celebre illustratrice inglese; dalle storie di Peter Coniglio, alle simpatiche filastrocche, fino ad alcune storie inedite.
L'edizione, edita Sperling & Kupfer, è stata pubblicata nel 1997 e presenta moltissime illustrazioni, sia a colori che in bianco e nero, che grazie ad un finissimo lavoro di editing appaio esattamente come gli originali.
Un opera tutta da scoprire, per i più piccoli ma anche per i grandi, che non potranno che rimanere incantati di fronte al magico mondo di Beatrix Potter.


Titolo: Il mondo di Beatrix Potter
Paese: Inghilterra
Genere: Raccolta di fiabe/Libro illustrato
Pagine: 400
Prima pubblicazione: 1997
Seconda edizione: 2016
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo di copertina: 32 euro (disponibile anche in un edizione Mondadori)
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"L'unica edizione originale autorizzata. Nuove tavole a colori". Così si presenta questa meravigliosa raccolta ed è indubbio dire che si tratta di un opera veramente unica. Una bellissima introduzione racconta la storia dell'autrice, celebre illustratrice inglese nata nel 1866 che ha trovato nella campagna e negli animali una vera passione e gli spunti per creare storie per bambini che riscuoto successo ed acclamazione ancora oggi; "Il mondo di Beatrix Potter" ne raccoglie ventiquattro più quattro storie inedite, realizzate dall'autrice ma, per un motivo o per un'altro mai pubblicate; da "La storia di Peter Coniglio", il suo più celebre personaggio, a "La storia di Nutkin Scoiattolo", fino a "Il sarto di Gloucester", la storia preferita dall'autrice, "La storia della micina Moppet" fino ad arrivare addirittura alle storie di due terribili cattivi, Il signor Tod la volpe e dello spietato Tommy Tasso. Ogni storia, dalle più brevi a quelle un po' più lunghe (come l'ultima della raccolta "La storia di Porcellino Robinson" che appare come un vero e proprio libro) vengono precedute da un'interessantissima nota che spiega quando la storia è stata scritta, in qualche contesto e a chi è stata dedicata. Due parole devo assolutamente spendere due parole sulle magnifiche illustrazioni; non può infatti che sorprendere la maestria e l'attenzione con cui Beatrix Potter ricrea gli animali, dai più piccoli a quelli molto più grandi, e la campagna alla quale aveva deciso di dedicare la propria vita.
Un opera, mi ripeterò ma è assolutamente vero, da gustare pagina per pagina, da conservare gelosamente e, soprattutto, tramandarla alle generazioni future, perché le storie di Beatrix Potter non potranno mai essere fuori moda.

Voto:  8.5

Frase: "C'erano una volta quattro  piccoli conigli che si chiamavano Flopsy, Mopsy, Cotton-tail e Peter.."


Helen Beatrix Potter nacque a Londra il 28 luglio 1866 e morì a Near Sawrey il 22 dicembre 1943.
Nata in una famiglia benestante e tipicamente vittoriana, passò un infanzia molto solitaria in cui dedicò molto tempo ad disegno e all'osservazione soprattutto degli animali, sia quelli domestici che quelli selvatici. Fu proprio la passione per gli animali e per la natura che la rese celebre come illustratrice e scrittrice di storie per bambini tra cui si ricordano soprattutto quelle che vedono come protagonista il simpatico e disubbidiente Peter Coniglio.