mercoledì 11 aprile 2018

"Dal libro al film"; Wonder


Buon mercoledì a tutti amici lettori!
Dopo due giornate a dir poco impegnative, in cui non ho avuto nemmeno un momento libero, finalmente posso tornare da voi e portarvi un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai film.
Come forse sapete una delle letture di questo mese è "Wonder", libro per ragazzi scritto dall'autrice statunitense R.J. Palacio la cui recensione è uscita qualche giorno fa e potete trovarla in questo qui. E ancora di più saprete che, da questo tenerissimo libro, è stato tratto un film che ha fatto molto parlare nel corso degli scorsi mesi e che io ho avuto modo di vedere nel weekend.
La pellicola, diretta da Stephen Chbosky, vede come protagonisti il giovanissimo e bravissimo Jacob Tramblay, già celebre per aver recitato in "Room", nel ruolo di Auggie, il bambino con la malformazione facciale su cui si basa la storia, Julia Roberts nel ruolo della mamma e Owen Wilson nel ruolo del padre. Tutte le interpretazioni appaiono ben fatte; Jacob Tramlay è davvero eccelso nel dare vita al protagonista, dando risalto alla sua frustrazione e al dolore provato nel sentirsi diverso e vittima dei commenti dei compagni di scuola mentre Owen Wilson si rivela essere assolutamente la scelta migliore per Nate Pullman, il padre sempre con il sorriso sulla faccia. Per quanto riguarda Julia Roberts, invece, seppur apprezzando la veridicità che caratterizza i personaggi che decide di interpretare ultimamente, non da al personaggio di Isabel Pullman niente di più di quello che potrebbe dare qualsiasi altra attrice. L'unica cosa che la riguarda che ho davvero apprezzato è stato il rapporto con la figlia Via, interpretata da Izabela Vidovic, espresso in maniera più intima ed emozionante del libro.
Come sempre le cose che mi rimangono più impresse sono i particolari, quelle piccole cose che nella trasposizione tra libro e film vengono cambiate, a mio personale avviso, senza che ce ne sia il bisogno; ad esempio nel film il nome del preside viene cambiato da "Kiap" a "Tushman", il film proiettato durante la gita scolastica diventa "Il mago di Oz" invece che "Tutti insieme appassionatamente" ed infine, la scena finale in cui Auggie subisce le angherie dei ragazzi più grandi avviene di giorno invece che di notte, fattore che rende la scena un po' meno d'effetto.
Ci sono anche alcune differenze che libro e film che mi hanno invece convinto, come il fatto di voler continuare a far indossare ad Auggie il casco da astronauta anche all'entrata e all'uscita da scuola, almeno fino a quando non trova supporto nel suo amico Jack, oppure quello di tagliare alcune parti del libro, come quella dove a dare la sua versione della storia è Justin o quella di Miranda, comprensibile per evitare che il film risulti troppo lungo, anche se, riguardo e quest'ultima, mi sarebbe piaciuto che le fosse data un po' più di visibilità.
Detto questo, la pellicola risulta decisamente fedele alla storia raccontata nel libro, soprattutto per quanto riguarda l'emozione e le lacrime che in alcuni punti non possono fare a meno che essere versate. Un ottimo lavoro, da vedere sicuramente dopo aver letto il libro.

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