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giovedì 16 novembre 2017

"Catena di carta"; "Clarissa" di Samuel Richardson

Buongiorno amici lettori!
Questa mattina per la rubrica "Catena di carta" mi collego ad una delle mie ultime letture "Dove la storia finisce" di Alessandro Piperno (se volete potete leggere la recensione completa cliccando qui).
Se avete letto il mio commento sapete quanto questa storia mi abbia colpito e nelle primissime pagine, Federica, uno dei personaggi principali e fervida lettrice, raccontando la sua storia ci parla di un libro per lei molto importante perché erano le sue pagine che stava leggendo durante la settimana bianca in cui ha incontrato Matteo, lo scapestrato protagonista del libro, in seguito diventato suo marito.
L'opera in questione è "Clarissa" di Samuel Richardson, romanzo che io personalmente non conoscevo.
Si tratta precisamente di un romanzo epistolare scritto dallo scrittore inglese nel 1748 con il titolo originale di "The History of a Young Lady".

Samuel Richardson (nato a Macworth il 19 agosto 1689 e deceduto a Londra il 4 luglio 1761) fu inizialmente un commerciante londinese, che poco conosceva della letteratura colta della sua epoca, fino a quando a sedici anni iniziò un apprendistato presso uno stampatore e lì iniziò ad approcciarsi a questo mondo,
Grazie ai matrimoni con le figlie di due ex datori di lavoro e la nomina a direttore dell'ufficio londinese per la registrazione dei diritti d'autore, Richardson migliorò il suo stato sociale e grazie ad un lavoro su commissione (un manuale concepito come una serie di lettere familiari sulla vira quotidiana e domestica) venne ispirato per la realizzazione del suo primo romanzo "Pamela, o la virtù premiata) a cui seguì appunto quello di cui vi parlo oggi.
La protagonista dell'opera letta da Federica durante la sua vacanza è Clarissa Harlowe, una giovane donna estremamente bella appartenente ad una famiglia recentemente arricchita e ansiosa di entrare a far parte dell'aristocrazia attraverso l'acquisto di terre, titoli e matrimoni vantaggiosi. In seguito alla morte del nonno la giovane Clarissa entra in possesso di una cifra considerevole di denaro e la famiglia, vedendo il lei un occasione per raggiungere i suoi scopi, la costringe a sposare contro la sua volontà Roger Solmes, un uomo ricco ma ignorante e poco raffinato. Clarissa farebbe di tutto per sfuggire a questo destino e quando un giovane gentiluomo di sua conoscenza di nome Robert Lovelace la convince a scappare con lui, lei accetta senza pensarci un attimo per poi scoprire però che si tratta solo di un trucco per tenerla in ostaggio e chiedere una danarosa ricompensa. Così Clarissa è costretta a soggiornare in diverse abitazioni, incluso un bordello, e a sopportare le continue pressioni del suo rapitore, da una parte convinto a vendicarsi della famiglia Harlowe, che hanno completamente ignorato la sua richiesta, dall'altra sempre di più rapito dalla giovane, che nonostante tutto si ostina a non volerlo sposare, preferendo di gran lunga vivere una vita in cui debba basarsi solo su sé stessa. Questo però è solo l'inizio della storia, infatti Clarissa dovrà passarne di molte prima che la sua storia si concluda, con il fattore tragico tipico di quell'epoca letteraria. Del resto non è a casa uno dei romanzi epistolari in lingua inglese più lunghi di sempre!
La BBC ha adattato il romanzo ad una serie televisiva del 1991 con la partecipazione di Sean Bean

mercoledì 8 novembre 2017

"Catena di carta"; "Piccole donne" di Louisa May Alcott

Secondo appuntamento con la rubrica "Catena di carta" ossia lo speciale approfondimento che tratta di tutti quei libri che vengono citati all'interno di altri libri.
Negli ultimi giorni di Ottobre ho letto un bellissimo libro nel quale si parlava di un opera su cui non potevo non dire due parole; sto parlando di "L'amica geniale" di Elena Ferrante e di "Piccole donne", intramontabile capolavoro di Louisa May Alcott che ogni donna deve aver letto almeno una volta nella vita.
Nella parte che racconta l'infanzia di Lenù e Lila le due bambine, entrambe amanti della lettura, si ritrovano a leggere più volte questo bellissimo libro, sognando di poter un giorno scriverne uno di uguale portata
e diventare ricche.
Pubblicato per la prima volta nel 1868, è senza dubbio il romanzo più famoso della scrittrice americana Louisa May Alcott.
Fin da subito fu un grandissimo successo, consigliato dagli insegnanti e amato dai bambini e sopratutto dalle bambine, che ne fecero un vero pilastro della propria educazione letteraria.
Per la prima volta fu pubblicato in due volumi, uno uscito nel 1868 e l'altro l'anno dopo, con il titolo "Little Women or Meg, Jo, Beth and Amy", fu riunito successivamente nel 1880 in uno solo chiamato semplicemente "Little Women".
In Italia giunse nel 1908 e si preferì, come in Francia e in Inghilterra, dividerlo nuovamente in due volume, dato il pubblico di ragazzi a cui era destinato, dai titoli "Piccole donne" e "Piccole donne crescono".
Questo celebre romanzo, a tratti autobiografico, racconta la storia delle quattro sorelle March, Jo (Josephine), Meg (Margaret), Beth (Elizabeth) ed Amy (Amelia). Il padre è partito per la guerra e le sorelle si ritrovano da sole insieme alla cara madre ad affrontare, ognuna nel proprio modo e con il proprio carattere, i problemi derivati dalla povertà e quelli tipici dell'adolescenza, grazie anche all'aiuto del carissimo e ricco vicina di casa, il giovane Theodore Laurence, chiamato dalle ragazze teneramente Laurie.
Tantissime le riedizioni e anche le trasposizioni cinematografiche e televisive.
La prima apparizione sul grande schermo avvenne addirittura all'epoca del cinema muto, nel 1918 diretto da Harley Knoles con Conrad Nagel nel ruolo di Laurie e Dorothy Bernard nel ruolo di Jo.
Nel 1933 George Cukor diresse un altra versione di "Little Women" scegliendo come interpreti Katharine Hepburn e Joan Bennett, nei ruoli di Jo e Amy.
Successivamente le quattro sorelle March tornarono sullo schermo nel 1949 grazie all'interpretazione di June Allyson (Jo), Peter Lawford (Laurie), Janet Legh (Meg) e una giovanissima Elizabeth Taylor (Amy) sotto la regia di Mervyn LeRoy.
Nel 1955 "Piccole donne" venne trasmesso in tv e infine, ma non per importanza, nel 1994 uscì la trasposizione più recente e ben più nota alla mia generazione, quella della regista Gillian Armstrong con Winona Ryder, Gabriel Byrne, Trini Alvarado, Samantha Mathis, Claire Danes e Kirsten Dunst.
In conclusione, un romanzo che vivrà per sempre, per le generazioni che ancora verranno e nei ricordi di chi lo ha conosciuto negli anni più teneri della propria età.



giovedì 2 novembre 2017

Nuova rubrica! "Catena di carta"; "Il signore degli anelli" di J.R.R. Tolkien



Finalmente arrivata l'ultima delle nuove rubriche!!
Come potete vedere il titolo è "Catena di carta", cosa mai vorrà dire? Niente di troppo complicato, state tranquilli. Spesso succede quando si leggere un libro di trovare riferimenti ad altre opere letterarie, inserita magari in un determinato contesto, alle volta che fondamentale per lo svolgimento della storia.

Si crea una sorta di catena, tra il libro che stiamo leggendo e quello che viene citato, che magari contiene a sua volta un altra citazione, che contiene un altra e così via.. in men che non si dice si crea una linea continua ed infinita formata da decine e decine di libri, che ovviamente noi lettori non tarderemo a leggere!
In questa rubrica parleremo proprio di questo, di quei libri che scopro all'interno dei libri che leggo.
Oggi iniziamo davvero alla grande e lo facciamo parlando di un libro famosissimo che ha dato vita ad un altra celeberrima serie; "Il signore degli anelli" di Tolkien, un vero pilastro della letteratura fantasy che gli amanti del genere avranno sicuramente letto e straletto.
Ebbene, io ho trovato questo libro tra le pagine di un romanzo totalmente diverso; "Follia profonda" di Wulf Dorn. Sembrerà un accostamento assai ardito ma sappiamo già che Wulf non si ferma di fronte a niente e inserisce il grande libro di Tolkien in una scena molto importante, quella nel quale il suo protagonista Ian Forstner sta aspettando di conoscere finalmente la spietata assassina che si è innamorata di lui e per ingannare l'attesa si butta proprio nella sua lettura.

Pubblicato per la prima volta nel 1954 in lingua inglese con il titolo "The Lord of the Rings", "Il signore degli anelli" è formato da tre libri ("La compagnia dell'anello", "Le due torri" e "Il ritorno del re") e si tratta del seguito della prima opera di Tolkien, "Lo Hobbit".
Ambientato alla fine della Terza Era nell'immaginaria Terra di Mezzo, il libro narra la missione di nove Compagni, appunto la Compagnia dell'Anello, capeggiati da Frod, il giovane Hobbit protagonista della storia, partiti per distruggere il più potente Anello del Potere,un'arma che renderebbe invincibile il suo malvagio creatore Sauron se tornasse nelle sue mani, dandogli il potere di governare su tutta la Terra di Mezzo.
Dai tre libri sono stati creati tre film di successo diretti da Peter Jackson che vede come protagonisti Elijah Wood, nei panni di Frodo, Viggo Mortensen che interpreta Aragon e anche Orlando Bloom, nel ruolo di Legolas.