mercoledì 8 maggio 2019

Recensione; "Arte perversa" di Enzo Casamento

Buongiorno amici lettori!
Eccomi pronta a parlare della mia ultimissima lettura, in collaborazione con l'autore.
"Arte perversa" è il nuovissimo romanzo di Enzo Casamento, autore di "Acuba. Trappola da un altro universo" e vi avevo già parlato di esso attraverso una segnalazione al momento della pubblicazione.
Nei giorni scorsi ho avuto modo in prima persona di scoprire questa interessante opera ed ora posso darvi la mia opinione. Qui sotto trovare la mia recensione!




Titolo: Arte perversa
Autore: Enzo Casamento
Paese: Italia
Genere: Thriller
Pagine: 314
Anno di pubblicazione: 2019, Autopubblicazione
Prezzo di copertina: 11.99 euro
Ebook: 2.99 euro, disponibile con KU
Link per l’acquisto Amazon







"Arte perversa" è un thriller dai toni forti e dalla scrittura coinvolgere. Ci troviamo in una New York terrorizzata dal serie killer soprannominato Satana, colpevole di aver ucciso e torturato nove donne, tutte giovani e bellissime, per poi imprimere sul loro corpo il simbolo del serpente e "rimodellarle" per ricreare delle opere d'arte. Tra le vittime c'è anche Isabella Clark, la ricca moglie di Andrew Hill, un sedicente guaritore appassionato di simbolismo ed arte, primo sospettato dell'omicidio. Tutte le prove sembrano essere contro di lui, anche se gli inquirenti non riescono ad incastrarlo. L'unica a credere alla sua innocenza  è Anna Russo, poliziotta e psicologa dell'FBI, da qualche mese incaricata di risolvere il caso. La protagonista è una donna forte ma distrutta da un passato doloroso, sconvolto dalla figura di un padre violento e crudele, ex sicario di un noto boss mafioso ora rinchiuso in un carcere di massima sicurezza. Il confine tra vita privata e lavoro risulta da subito molto piccolo, ed è destinato ad assottigliarsi sempre di più andando avanti con la storia, fino a rivelare quanto le cose siano strettamente collegate. Enzo Casamento dona alla sua opera una struttura narrativa decisamente insolita: a differenza della maggior parte dei thriller passati decide di dare inizio alla storia non dal ritrovamento delle vittime ma bensì ad indagine iniziata, quasi ad un passo dalla conclusione, tanto che le vittime vengono quasi solamente citate. Le nove donne sono già state ritrovate, il serial killer è già stato individuato e Andrew Hill, il principale indiziato, ha già passato un periodo in prigione. Ed è così che si crea un contesto narrativo del tutto unico e particolare. "Arte perversa" è un thriller che non ha paura di osare e per questo risulta poco adatto ai lettori più sensibili, che potrebbero venire colpiti dall'intensità degli argomenti. Un fattore molto importante dell'opera è il sovrannaturale, che si ritrova sia nei misteriosi poteri curativi di Hill sia nelle capacità divinatorie di Anna, da diversi anni soggetta a strane visioni, uno dei motivi principali per cui la donna non crede nella colpevolezza dell'uomo. In conclusione "Arte perversa" è una lettura intensa che mischia abilmente gli elementi fondamentali del genere thriller a quelli più insoliti dei romanzi mistery e soprannaturali, creando un opera assolutamente unica nel suo genere

Voto: 7

Frase: "Il male spinge al male. Contagia come un virus, con tempo d'incubazione variabile. Genera una spirale di dolore e provoca reazioni violente"


Enzo Casamento, già autore di un best seller internazionale su giochi logici e creatività, esordisce nella narrativa pubblicando in esclusiva con Amazon “Acuba – Trappola da un altro mondo”, romanzo che ottiene un notevole successo. Arte perversa”, sempre in esclusiva con Amazon, è il suo secondo romanzo.

martedì 7 maggio 2019

Segnalazione NPS; "Il pastore di alberi" di Luciana Volante

Buon martedì a tutti amici lettori!
Eccoci pronti a scoprire una nuova opera del bellissimo catalogo NPS Edizioni!
Forse qualcuno di voi ancora non saprà che io nella vita lavoro con i bambini e da buona lettrice cerco sempre di insegnarli ad amare i libri come me. Un'altra cosa che forse non sapete è che anche NPS ha una particolare attenzione verso i lettori del futuro, creando una bellissima sezione dedicata proprio ai romanzi per bambini. Oggi ho quindi deciso di parlarvi di uno di essi; "Il pastore di alberi" favola scritta da Luciana Volante. Qui sotto potete trovare la scheda libro e le informazioni necessarie per saperne di più. Vi lascio informandovi che NPS Edizioni sarà presente al "Salone del Libro di Torino" che si svolgerà dal 9 al 13 Maggio a Lingotto Fiere. Li potete trovare nel padiglione 2 allo stand G112-H113. Quale occasione migliore per acquistare qualcuna di queste bellissime opere?!




Titolo: Il pastore di alberi
Autore: Luciana Volante
Paese: Italia
Genere: Romanzo per bambini
Casa editrice: NPS Edizioni
Prezzo di copertina: 8 euro
Età di lettura: 5 anni
Link per l'acquisto sito NPS Edizioni






Trama: 
Il regno del re Guglielmo è stato maledetto dalla strega Griselda, che ha catturato le Fate degli Alberi e lanciato un incantesimo su tutto il reame. Il re incarica Sabatino, un giovane pastore, di compiere il viaggio verso la montagna per sconfiggere la strega, aiutato dal fedele cane Teo e dal vecchio saggio Aronte. Una favola dal forte messaggio ecologista, che invita i lettori a riflettere sull’importanza della natura e sulla necessità di lottare per salvaguardarla. Contiene alcuni disegni da colorare, realizzati a mano dall’autrice.

Frase: "Rosso fuoco per bruciare, blu intenso per ghiacciare, il bastone per comandare! Il cuore dovrai saper ascoltare, per le malvagie creature governare. Coraggio, forza e onestà ogni male dominerà"

L'autrice: Luciana Volante ha avuto un’infanzia sempre con la valigia pronta, in continua trasferta per l’Italia, per poi stabilirsi in Toscana. Cresciuta in compagnia di un fratello maggiore, diligente e esigente, soprattutto in grammatica e temi d'italiano. Il risultato non poteva che essere quello di un’agente di viaggio, con il romanzo nascosto nel cassetto, pronto a saltar fuori ad ogni pausa. Momenti liberi che diventano sempre più rari, essendo mamma a tempo pieno. Condizioni tuttavia stimolanti per la fantasia, che trovano il tempo di farsi ritagliare in piccoli racconti. Ha scritto numerosi racconti, riuniti in antologie.



lunedì 6 maggio 2019

Recensione; "Una stanza piena di gente" di Daniel Keyes

Buongiorno a tutti amici lettori!
Ci ho messo un po' ma eccomi pronta per la prima recensione del mese!
Oggi vi voglio parlare di "Una stanza piena di gente" di Daniel Keyes, un romanzo scioccante che racconta a sconvolgente storia vera di Billy Milligan, un uomo affetto dal grave disturbo mentale di personalità multipla. Questo libro mi è stato regalato per Natale dalla mia cara amica Chicca ed ero veramente molto curiosa di leggerlo. Ecco qui la mia recensione!




Titolo: Una stanza piena di gente
Autore: Daniel Keyes
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: The Minds of Billy Milligan 
Genere: Romanzo/Biografia
Pagine: 541
Prima pubblicazione: 1981
Casa editrice italiana: Editrice Nord
Anno edizione: 2010
Prezzo di copertina: 19 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro 
Link per l’acquisto Amazon e ibs




Tutto ha inizio il 27 ottobre 1977, quando la polizia di Columbus, cittadina dell'Ohio, arresta Billy Milligan, accusato del rapimento e dello stupro di tre ragazze nei pressi dell'Università di Medicina. Fin da subito per gli inquirenti si rivela una situazione decisamente particolare; Milligan mostra infatti atteggiamenti decisamente insoliti, caratterizzati da improvvisi cambiamenti d'umore e una profonda amnesia sui fatti per cui viene accusato. è solo dopo diverso tempo e l'intervento di alcuni psicologi che emerge la sconvolgente verità; Billy Milligan è soggetto ad una grave malattia mentale chiamata disturbo della personalità multipla. Nella sua mente si alternano ventiquattro personaggi diversi alcuni innocui, altri molto pericolosi, dalla piccola Christene, di soli tre anni, all'intelligente anglosassone Arthur, dal quattordicenne Danny, terrorizzato dalle figure maschili, all'artista della fuga e amante della tecnologia Tommy, fino ad arrivare a Ragen, il violento jugoslavo, dotato di una forza incredibile. Ognuno di loro è una persona a sé, datata dei propri pensieri e capace di compiere azioni ben diverse da loro, ognuno di loro è stato creato in un particolare momento della vita di Billy ed emerge solo in alcune situazioni, senza che lui possa avere il minimo controllo. Il compito del sui avvocati sarà dimostrare al giudice e al mondo tutto questo, il compito di Daniel Keyes è di farci conoscere questa incredibile storia.



Daniel Keyes ci porta alla scoperta di questo caso giudiziario che ha sconvolto l'intera America degli anni '80 e lo fa da una posizione di grande favore, avendo potuto in prima persona parlare con Billy Milligan e vedere con i suoi occhi le terribili trasformazioni a cui egli era soggetto. Keyes divide l'opera in tre parti diverse; la prima racconta l'inizio delle indagini per i casi di stupro e la scoperta graduale del problema di Billy, la seconda invece è la biografia vera e propria, il racconto della difficile infanzia del giovane, distrutta dagli abusi del patrigno e il processo, decisamente interessante e sconvolgente, che ha portato la creazione dei vari alter ego; ed infine la terza in cui si conosce l'esito del processo e il percorso di Billy all'interno dei vari istituti psichiatrici che hanno tentato di aiutarlo nell'assimilare le diverse parti di sé. La patologia delle personalità multiple è un problema psichiatrico molto grave e molto rara e l'autore mostra molta attenzione nell'affrontarlo, portando il lettore ad avvicinarsi piano a piano a questo incredibile processo psichico. Il compito dell'autore è fin da subito quello di mostrare la reale versione della storia, indipendente da ciò che è stato pubblicato a quei tempi dalla stampa e dai media, in modo che chi a voglia di leggere la sua opera possa creare una sua personale opinione. Billy Milligan era una delinquente o una vittima? Questo è l'interrogativo più importante e andando avanti con la lettura sarà sempre più difficile trovare una risposta esaustiva. Billy Milligan è il bambino che ha vissuto la separazione dei propri genitori, il suicidio del padre naturale, la severità della madre, incapace allo stesso tempo di proteggere sé stessa e i figli dal secondo marito, un uomo terribile che con i suoi abusi ha fatto sì che Billy desiderasse allontanarsi da sé stesso fino a creare le varie personalità che per tutta la vita hanno finito per tormentarlo. Billy Milligan è però anche l'uomo che ha dato sfogo alle parti più segrete di sé per tormentare omosessuali nelle stazioni di sosta delle superstrade, per rapinare un famoso drug store e soprattutto per rapire e stuprare le donne che hanno dato vita a tutto. Impossibile non provare compassione per lui ma anche provare ribrezzo per le sue terribili azioni, in un tormento continuo che tocca profondamente chi ha voglia di leggere quest'opera. In conclusione, una lettura eccezionale, che ogni lettore dovrebbe leggere e immancabile per chi vuole approfondire un'oscura parte della mente umana.


Voto: 8

Frase: "Adesso mi rendo conto, che quando la polizia venne a prendermi a Channingway, in realtà non sono stato arrestato. Sono stato salvato. Mi dispiace che delle persone abbiano dovuto soffrire prima che ciò accadesse, ma mi sento come se dopo ventidue anni alla fine Dio avesse deciso di sorridermi"


Daniel Keyes nacque a Brooklyn  il 9 Agosto 1927 e morì il 15 giugno 2014 a Boca Raton. A diciassette anni si arruolò in Marina, imbarcandosi poi come commissario di bordo. Tornato a New York e laureatosi in Psicologia ha insegnato a lungo, soprattutto ai ragazzi con difficoltà di apprendimento. Proprio questo lavoro gli ha fornito lo spunto per scrivere il suo romanzo d'esordio "Fiori per Algernon" con cui ha vinto il Premio Hugo e dalla quale è stato tratto un film. "Una stanza piena di gente" è il suo secondo più celebre romanzo, l'unico tra quelli pubblicati ad essere stato tradotto in Italia.


martedì 30 aprile 2019

Le migliori letture del mese; Aprile 2019!



Ciao a tutti amici lettori!
Oggi è l'ultimo giorno di Aprile e come consueto ecco la mia personale classifica delle letture del mese! I libri di cui vi devo parlare sono tanti (undici, per la precisione) e il tempo a mia disposizione poco quindi non mi trattengo oltre. Ecco a voi la mia classifica delle letture di Aprile!


Undicesimo posto: "Karma city" di Massimo Bisotti

Prima collaborazione con Thrillernord; una nuova uscita capace di creare in me molta curiosità ma non di conquistarmi a pieno per via di una narrazione forse un po' troppo particolare

Voto:  5                   Recensione completa su thrillernord.it




Decimo posto: "Addio fantasmi" di Nadia Terranova

Sarò controcorrente ma anche questo osannatissimo romanzo candidato al Premio Strega non è riuscito a convincermi del tutto, infondendo in me solo una profonda tristezza

Voto: 6                     Recensione completa qui




Nono posto: "Le solite sospette" di John Niven

Cercavo un romanzo ironico e leggero e sicuramente l'ho trovato ma il linguaggio inutilmente volgare e le scene alla "american comedy" dopo un po' scocciano. Peccato..

Voto. 6                 Recensione completa qui




Ottavo posto: "La forchetta, la strega e il drago" di Christopher Paolini

Dopo otto anni dalla fine della saga fantasy di Eragon, Paolini ci riporta in Alagaesia con tre racconti piacevoli ma che appaiono più come incipit che come racconti veri e propri. Fa piacere che possano esserci dei seguiti ma, da fan della saga, avrai voluto qualcosa di più

Voto: 6                    Recensione completa qui




Settimo posto: "Aquila. Le vette dello spirito" di Monika M

Prima collaborazione con un autrice emergente che attraverso un romanzo storico ben scritto e congeniato ci porta alla scoperta dei segreti del territorio aquilano.


Voto: 7               Recensione completa qui



Sesto posto: "Amico, nemico" di Simone Censi

Seconda collaborazione emergenti e secondo libro di Simone Censi letto dopo "Il garzone del boia", un breve romanzo storico che ci porta a scoprire la tragica realtà vissuta da milioni di bambini costretti a crescere negli Istituti religiosi industriali dell'Irlanda di inizio Novecento

Voto: 7                   Recensione completa qui




Quinto posto: "Morte sotto spirito" di Brigitte Glaser

Seconda indagine con protagonista la cuoca Katharina Schweitzer, tornata a casa, nella Foresta Nera, per prendere in gestione temporanea l'osteria di famiglia. Ironico ma incredibilmente ricco. Forse un po' difficile da seguire se non si ha la necessaria concentrazione

Voto: 7.5               Recensione completa qui



Quarto posto: "Four" di Veronica Roth

Raccolta di racconti conclusiva delle serie dispotica young adult Divergent composta da quattro racconti narrati dal punto di vista di Tobias/Quattro. Il modo migliore di salute una saga per adolescenti ma capace di convincere anche i lettori più maturi

Voto: 7.5                   Recensione completa qui




Terzo posto: "L'ipotesi del male" di Donato Carrisi

Secondo capitolo della serie che vede come protagonista Mila Vasquez e la sua lotta contro il Suggeritore. Le idea sono ancora una volta vincenti e piacevoli ma la forza narrativa risulta inferiore al libro precedente, ad esclusione del finale.

Voto: 7.5              Recensione completa qui



Secondo posto: "Come un padre" di Marco Martani

Prima lettura del mese in collaborazione con Thrillernord, un romanzo avvincente ed emozionante che porta alla scoperta del vero cuore della malavita attraverso il racconto di un uomo a confronto con il suo passato

Voto: 8.5                 Recensione completa su thrillernord.it




Primo posto: "È tempo di ricominciare" di Carmen Korn

L'attesissimo ritorno ad Amburgo e alle storie di Henny, Kathe, Lina, Ida e tutti i magnifici personaggi che le circondano. Una storia delicata e ricca di emozioni. Il primo posto non poteva che essere suo

Voto: 8.5              Recensione completa qui






Segnalazione NPS; "Venuti dal mare" di Gianluca Malato

Buon martedì a tutti amici lettori!
Come consueto ecco una nuova segnalazione tratta dal bel catalogo di NPS Edizioni!
Oggi vi voglio consigliare "Venuti dal mare" il romanzo fantasy per ragazzi scritto da Gianluca Malato che unisce mistero ed incredulità alla storia di Giuseppe Nicosia un musicista della Trapani di inizio Novecento. Qui sotto potete trovare le informazioni necessarie non che il sito di NPS Edizioni dove poterlo acquistare.




Titolo: Venuti dal mare
Autore: Gianluca Malato
Paese: Italia
Genere: Fantasy/Mistery/Horror per ragazzi
Pagine: 122
Casa editrice: NPS Edizioni
Prezzo di copertina: 12 euro
Ebook: 1.99 euro 
Link per l’acquisto sito NPS Edizioni








Trama: 
Trapani, inizi del Novecento. Giuseppe Nicosia è il primo flautista dell’orchestra del Conservatorio. Per lui, la musica è tutto. Durante un temporale, viene aggredito da una bizzarra creatura, proprio nel cuore della sua città. Convinto di aver sognato, Giuseppe prova a cacciare dalla mente il pensiero di quell’essere, ma nuove apparizioni lo convincono che la minaccia è reale. Con l’aiuto di un cacciatore e di un pescatore, Giuseppe indaga per scoprire il mistero che circonda le creature venute dal mare, prima che la tempesta da loro scatenata travolga Trapani e la Sicilia intera.

Frase: "Tutto ebbe inizio all’alba dei tempi. Dei e titani si contendevano il dominio della Terra, fino a quando Zeus non cacciò i titani diventando il re degli dei. Ebbene, esiste una terza razza di esseri, immortali come gli dei e pericolosa come i titani, una razza talmente potente e malvagia da avere il potere di uccidere persino un dio. Sto parlando di creature puramente malvagie, meschine, il male puro. Esseri dal sangue nero come la pece e impossibili da sconfiggere con le armi umane"

L'autore: Gianluca Malato è nato a Erice (TP) nel 1986. Scrive racconti fantastici fin dall’adolescenza. Ha scritto articoli per il giornale Fantascienza.com, per Silenzio-In-Sala.com, per la rivista Fantasy Magazine e per Ossblog.it. I suoi racconti e romanzi sono disponibili su tutti gli store di libri e ebook. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo i romanzi “Il cuore di Quetzal” (Nativi digitali edizioni, 2014), “Vapore nero” (Dunwich Edizioni, 2015), e il racconto lungo “L’isola del male” (autoprodotto, 2016).


lunedì 29 aprile 2019

Recensione: "Morte sotto spirito" di Brigitte Glaser

Ed ecco la seconda recensione della giornata che riguarda l'ultima lettura di questo mese ossia "Morte sotto spirito" di Brigitte Glaser, seguito di "Delitto al pepe verde". Ho letto il primo libro della serie gialla con protagonista la cuoca Katharina Schweitzer la scorsa estate e non ho resistito ad acquistare tutti i libri della serie! Questo mese ho finalmente letto il secondo capitolo e adesso sono pronta a parlarvene! Come sempre quando si tratta di serie invito a leggere la mia recensione solo chi ha già letto il primo libro, in modo da non incappare in spiacevoli spoiler!




Titolo: Morte sotto spirito
Autore: Brigitte Glaser
Paese: Germania
Titolo originale: Kirschtote
Genere: Giallo
Pagine: 329
Prima pubblicazione: 2004
Casa editrice italiana: Emons 
Anno edizione: 2016
Prezzo di copertina: 12.50 euro copertina flessibile
Ebook: 7.95 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs




Sono passati due mesi dalla tragica conclusione degli omicidi del "Bue D'Oro" e Katharina, sia per riprendersi dallo shock per la morte di Spielman sia per sostituire la madre, bloccata a letto per via di una gamba rotta, decide di tornare a casa, nel bel mezzo della Foresta Nera per prendere in gestione l'osteria di famiglia, "Il Tiglio". Dopo cosi tanti anni passata in giro per il mondo, saranno tante le cose da ritrovare, alcune piacevoli, come il tenero profumo delle ciliegie selvatiche e l'inconfondibile gusto del kirsch di prima qualità, alcune molto bene come il complesso rapporto con la madre Martha, una donna che, nonostante l'incidente, non ha alcun scrupolo a tormentala e a mettersi in mezzo nelle sue decisioni, professionali e personali. Meno male che c'è la cucina a aiutarla a calmarsi e grazie al supporto del giovane aiuto cuoco Carlo, appena diciassettenne ma con tanta voglia di imparare, Katharina avrà modo di dare sfogo a tutta la sua creatività per ottenere piatti sopraffini. Se sul piano professionale tutto sempre andare a gonfie vele, su quello personale invece gravita un grande peso e la giovane dovrà trovarsi incastrata tra i fantasmi del passato ed un futuro che sembra ancora molto incerto. Per distrarsi sceglie quindi di appoggiarsi a dei vecchi amici, il giornalista FK e la sua amica d'infanzia Teresa, sposata con Konrad Hils, l'ambientalista rivoluzionario che proprio in quel periodo fa molto parlare di sè grazie alla sua lotta contro la costruzione di una grande pista da sci al coperto. Ciò che sembra un periodo attuo a ritrovare la tranquillità è destinato a tingersi ancora del colore del sangue quando la stessa Katharina ritroverà il corpo di Konrad orribilmente ucciso e, con l'aiuto dell'immancabile Adela, giunta direttamente da Colonia per alcuni impegni di lavoro, dovrà nuovamente immischiarsi in una sordida faccenda, alla scoperta del colpevole.


Ad una prima impressione questo romanzo che unisce indagini alla cucina, sembrerebbe una lettura leggera e poco impegnativa ma vi posso dire con convinzione che è un impressione totalmente sbagliata. Fin dalle prime pagine infatti ci si rende subito conto che l'indagine in cui stiamo per imbatterci è incredibilmente complessa, forse addirittura un tanti troppo. Trasporti illegali, traffici illeciti, ricettazione, denaro sporco, fondi esteri, corruzione, l'egemonia dei grandi produttori contro quelli più piccoli, la mancata salvaguardia del territorio. C'è tutto questo in questo romanzo, e anche qualcosa di più, tanto che la sua lettura necessita una grande dose di attenzione. Stare dietro a tutto e riuscire a comprendere ogni cavillo fino in fondo non è così semplice ma a stemperare la situazione ci pensa la simpatia della protagonista e del personaggi che la circondano. Katharina è davvero una donna unica nel suo genere. La sua grande passione per il cibo e per la cucina si respira in ogni pagina e risulta impossibile non seguirla con piacere nelle sue incredibili indagini, dove si ritroverà più volte in situazioni assurde e a dir poco pericolose. Quando ho saputo che l'ambientazione non sarebbe più stata Colonia, come nel libro precedente, ho temuto che sarebbe venuto a mancare un altro personaggio unico ed insostituibile, Adela, l'irresistibile ostetrica in pensione con la passione per le indagini, ed è stato un gran piacere per me quando ho constata che con un un colpo da maestro l'autrice era riuscita a inserire anche lei in questa seconda storia. Senza di lei non sarebbe davvero stata la stessa cosa e soprattutto non avremmo mai potuto vederla in una situazione ben diversa ossia innamorata dell'improbabile commissario Kuno Eberle. Proprio parlando dell'incaricato alle indagini devo dire che anche questa volta, come è successo con Fischer, la polizia non ne esce proprio vincitrice ma anzi viene più volte etichettata come incapace e per nulla all'altezza. Caratteristica di certo insolita ma che dimostra come non sempre chi dovrebbe svelare il mistero sia davvero adatto a farlo. Se c'è una cosa che ho apprezzato più di tutto in questo libro è senza dubbio la passione con cui l'autrice ci parla della Foresta Nera, la sua terra d'orine, in cui si alternano leggende a fatti storici molto importanti. Soprattutto nella prima metà del romanzo veniamo continuamente a conoscenza dei grandi fatti storici che hanno caratterizzato la zona e la trasformazione che le città, i paesi e l'intera comunità ha subito nel corso degli anni. Una scelta molto piacevole ed interessante per chi, come me, ha potuto in questo modo imparare qualcosa di buono. Un altra caratteristica legata al territorio che si può notare indubbiamente è che questo romanzo appare a tratti come una sorta di denuncia alle istituzioni che tendono a prediligere l'innovazione al salvaguardia della tradizione, a discapito dei piccoli produttori e al matrimonio ambientalistico. Un argomentazione molto importante che conferma ciò che dicevo in precedenza; chi sta cercando un romanzo leggero e poco impegnativo dovrebbe proprio optare per qualcos'altro perchè "Morte sotto spirito" necessita tutta la nostra attenzione.

Voto: 7.5

Frase: "Il luogo del crimine non viene mai scelto a caso, tesoruccio. La dice lunga sull'assassino"



Brigitte Glaser è nata nella Foresta nera nel 1955 e vive da molti anni a Colonia dove si occupa di formazione. Oltre alle serie sulla cuoca Katharina Schweitzer e a quella precedente su due detective donne, Glaser ha pubblicato diversi libri per ragazzi. Della serie di Katharina fanno parte "Delitto al pepe verde", "Morte sotto spirito", "Assassino a la cart", "Miele amaro" e "Buffet al veleno"


Recensione; "Amico, nemico" di Simone Censi

Buongiorno amici lettori!
Aprile sta per concludersi ed è quindi il momento di affrontare le ultime recensioni del mese prima del consueto resoconto di domani. Posso già dire che questo è stato un mese caratterizzato da tante letture alcune dei quali giunte grazie a delle belle collaborazioni con autori emergenti. Una di esse è quella di cui vi parlo in questo primo posto di oggi; dopo aver letto lo scorso mese "Il garzone del boia" durante la scorsa settimana ho avuto modo di scoprire anche un altra opera del simpatico e sorprendente scrittore Simone Censi, "Amico, nemico". Senza indugiare oltre per evitare di svelarvi troppo già da subito, ecco qui la mia recensione!




Titolo: Amico, nemico
Autore: Simone Censi
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 97
Anno di pubblicazione: 2015
Casa editrice: Edizioni Montag
Prezzo di copertina: 12 euro copertina flessibile
Link per l’acquisto Amazon e ibs







Romanzo breve ma ricco di emozioni contrastanti, "Amico, nemico" è ambientato nell'Irlanda di inizio Novecento e racconta la storia, narrata in prima persona, del protagonista, un ragazzo originario di Bray, una piccola cittadina della costa est, che dopo la morte di entrambi i genitori è costretto a lasciare i due fratelli maggiori per recarsi in un Istituto religioso industriale a Dublino. Qui il protagonista incontrerà Johnny, un ragazzino con un esperienza alle spalle molto simile alla sua, con la quale si troverà a condividere le malvagità subite all'interno dell'Istituto; la malnutrizione, il duro lavoro, e soprattutto percosse e le molestie, anche molto gravi, subite dai maestri monaci, capaci di creare ferite talmente profonde nell'animo dei giovani da trasformarli, una volta cresciuti, in qualcosa di molto diverso, qualcosa di rabbioso, furente. Qualcosa, addirittura, di diabolico. Anche questa volta Simone Censi non ha paura di dare luce a dei contenuti ostici e dolorosi ma che fanno parte della Storia. Attraverso una narrazione totalmente descrittiva priva di discorsi diretti, porta il lettore ad entrare totalmente nell'amino del protagonista sentendo sulla propria pelle tutte le sue emozioni, dalla paura, allo sconforto, dalla rabbia, alla voglia di vendetta, capaci di lasciarlo senza fiato. "Amico, nemico" è un romanzo relativamente breve ma capace di sconvolgere con una storia che sembra troppo crudele per essere vera ma che, purtroppo, trova le sue radici nella realtà. Quella raccontata dal protagonista è davvero la storia vissuta da milioni di ragazzi vissuti negli stessi Istituti e questo fa capire quanto sia importante parlarne ed esserne a conoscenza. Questo libro conserva anche una storia di positività, anche nelle parti più terribili, e sfocia in un finale stupendo, capace, dopo alcune lacrime di lasciar emergere un sorriso. Simone Censi mostra nuovamente un grande talento, una bella attenzione per il contesto storico in cui ambienta le sue opere ed uno stile unico che so già saprà riservarci molte sorprese in futuro.

Voto:  7


Simone Censi è marito, padre, impiegato e scrittore. Vive a Corridonia, in provincia di Macerata, e ha pubblicato due romanzi, "Amico, nemico" per Montag nel 2015 e "Il garzone del boia" per Elison Publishing nel 2018