Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà (Italo Calvino)
giovedì 4 ottobre 2018
Segnalazione; Intervista a Tiffany McDaniel autrice di "L'estate che sciolse ogni cosa"
Questo pomeriggio voglio condividere con voi un esperienza veramente eccezionale che ho avuto modo di fare grazie al fantastico supporto del team Thrillernord, che ringrazio come sempre.
Giusto ieri sulla loro piattaforma è stata pubblicata una fantastica intervista fatta da me all'autrice di "L'estate che sciolse ogni cosa" Tiffany McDaniel, Dai contenuti forti e dal profondo significato, questo è uno dei libri più belli che io abbia letto quest'anno e la chiacchierata con la sua creatrice non ha potuto che essere a dir poco straordinaria.
Qui sotto potete trovare il link per leggerla e se ancora doveste non conoscere l'opera vi invito caldamente a dare un occhiata alla mia recensione uscita qualche mese fa ovviamente su Thrillernord.
photo edit thrillernord.it
Intervista a Tiffany McDaniel "L'estate che sciolse ogni cosa"
Dal libro al film; Carol
Buon giovedì a tutti amici lettori!
Come potete vedere oggi è un giorno speciale perché fa il suo ritorno dopo tanto tempo la rubrica dedicata ai film! Oggi vi voglio e vi devo parlare della trasposizione creata da uno dei libri che ho avuto modo di leggere ed apprezzare lo scorso mese; sto parlando ovviamente di "Carol" film uscito nel 2015, diretto da Todd Haynes e tratto dall'omonimo libro scritto da Patricia Highsmith nel 1952.
La pellicola vede come protagonista, nei panni della giovane Therese, Rooney Mara che si rivela essere il primo punto a favore; l'autrice è davvero carinissima nel suo aspetto e nei suoi modi e si adatta egregiamente al ruolo dell'insicura e timida Therese. La sua vincita nella categoria "migliore attrice" al Festival di Cannes del 2015 appare a dir poco appropriato. Le scelte attoriali si rivelano essere tutte azzeccate, soprattutto per quanto riguarda il ruolo di Carol, affidato alla sempre sensazionale Cate Blanchet che sembra davvero creata apposta per dare vita alla classe e alla profonda insicurezza della donna tanto amato da Therese. Le due attrici, consce nel particolare rapporto tra le due donne mostrato nel libro, riescono a creare un legame palpabile e mettere in mostra tutte le emozione espresse così bene nell'opera della Highsmith. Il film si dimostra essere abbastanza fedele al libro a partire dalla sceneggiatura curata da Phyllis Nagy (che si prende solo qualche trascurabile libertà come il cambio della professione di Therese, non più scenografa ma fotografa) fino ad arrivare alla fotografia e alla rappresentazione, composta da toni freddi e un po' nebbiosi che rappresentano a pieno atmosfera respirata dal lettori durante la lettura.
Nel complesso, una trasposizione riuscita, degna di un libro che è stato capace di fare scalpore affermandosi come una splendida storia d'amore anticonformista.
mercoledì 3 ottobre 2018
Segnalazione; "Riparto da qui" di Beatrice Bracaccia
Concluso ufficialmente il capitolo Settembre, è ora di pensare alle letture scelte per tenerci compagnia durante questo appena arrivato Ottobre.
A questo proposito qualche giorno fa, la gentilissima autrice Beatrice Bracaccia mi ha contattato proponendomi la lettura del suo libro d'esordio, proposta che, dopo aver letto l'interessante trama, non ho potuto che accettare, "Riparto da qui" è l'emozionante storia di Martina, una ragazza che dopo dieci anni dalla sua fuga, farà ritorno nel paese dove è cresciuta e ad attenderla troverà tutto ciò che ha lasciato; amici, i luoghi cari, e soprattutto un possibile nuovo amore..
In attesa di poterlo leggere e quindi parlarvene in modo più approfondito, vi lascio la scheda libro, la trama e una breve biografia dell'autrice, in modo che, i più curiosi, possano già dargli un occhiata.

A questo proposito qualche giorno fa, la gentilissima autrice Beatrice Bracaccia mi ha contattato proponendomi la lettura del suo libro d'esordio, proposta che, dopo aver letto l'interessante trama, non ho potuto che accettare, "Riparto da qui" è l'emozionante storia di Martina, una ragazza che dopo dieci anni dalla sua fuga, farà ritorno nel paese dove è cresciuta e ad attenderla troverà tutto ciò che ha lasciato; amici, i luoghi cari, e soprattutto un possibile nuovo amore..
In attesa di poterlo leggere e quindi parlarvene in modo più approfondito, vi lascio la scheda libro, la trama e una breve biografia dell'autrice, in modo che, i più curiosi, possano già dargli un occhiata.

Titolo: Riparto da qui
Autore: Beatrice Bracaccia
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 160
Casa
editrice: LibroSì Edizioni
Prezzo ebook: 0.99
Trama:
Martina,
'Marti' come tutti la chiamano, torna nella città dove è cresciuta.
Sono passati dieci anni da quella che è stata una vera e propria
fuga, da se stessa, da un amore spezzato e da emozioni da cui non è
stata capace di guarire. Martina torna ad incontrare ciò da cui è
fuggita: gli amici di un tempo, i luoghi dove è vissuta e
soprattutto Filippo, il suo migliore amico, che non ha più visto, ma
con cui ha continuato a scambiarsi mail e confidenze. Filippo che,
saputo del suo ritorno, vuole rincontrarla... Sarà
capace Martina di fare pace con il passato? E Filippo è veramente
solo un buon amico?
Beatrice
Bracaccia vive
ad Orvieto, una graziosa cittadina immersa nelle verdi colline umbre.
Lettrice appassionata, si diletta da sempre a scrivere piccoli
episodi di vita quotidiana che poi racconta con disincantata ironia
sul suo profilo Facebook. La sua sensibilità e vivacità fanno di
lei una persona "speciale e fuori del comune, sempre pronta ad
ascoltare e a sorridere", dicono gli amici. "Riparto
da qui" è
il suo romanzo d'esordio, che pubblica con la casa editrice Librosì
Edizioni.
Le migliori letture del mese; Settembre
Come promesso questa volta sono riuscita a concludere le letture del mese uscente in modo abbastanza coinciso e quindi eccomi pronta per presentarvi il mio consueto resoconto con le migliori letture di Settembre.
Questo mese le mie letture hanno raggiunto il numero dodici e nel complesso sono state letture decisamente piacevoli, quindi posso dirmi soddisfatta. Solo uno non è stato in grado di essere all'altezza delle aspettative ma questo, lo sappiamo, qualche volta ci sta.
Detto questo, mettetevi comodi, l'arrivederci al prossimo Settembre libroso sta per iniziare!
Dodicesimo posto: "Caffè amaro" di Simonetta Agnello Hornby
Eccellente la rappresentazione storia di questa Sicilia nello spazio di tempo tra i primi Novecento e la fine della Seconda Guerra Mondiale, un po' meno invece la storia di per sè, lenta e ben poco coinvolgente.
Voto: 5 Recensione completa qui
Carinissimo libro per bambini che racconta la magica avventura di Tea, una bambina desiderosa di scoprire la natura che un giorno si ritroverà catapultata in un mondo speciale popolato da simpatici e irripetibili personaggi
Voto: 7 Recensione completa qui
Decimo post: "Frankenstein" di Mary Shelly
Considerato il primissimo libro di genere fantascientifico, ci porta alla conoscenza del celebre professor Victor Frankenstein, un geniale studioso svizzero che è riuscito a fare ciò che nessun altro potrebbe fare; dare vita ad una creatura con il solo potere della scienza.
Voto: 7 Recensione completa qui
Nono posto: "Storie fantastiche di gente comune" di Stefano Valente
Interessante raccolta di tre storie, quelle di Paolo, Chiara e Matteo, che ci porta a comprendere quanto le persone comuni, in particolari situazioni possano rivelarsi speciali che il vero eroe non è da ricercarsi fuori ma dentro di noi.
Voto: 7.5 Recensione completa qui
Ottavo posto: "Carol" di Patricia Highsmith
Tenera storia di amore e di cambiamento che vede come protagonista la giovane Therese che vedrà la sua vita trasformarsi completamente in seguito al suo magico incontro con Carol, una donna ben più grande e più incasinata di lei ma dotata di un animo capace di catturarla e non lasciarla più andare.
Voto: 7.5 Recensione completa qui
Settimo posto: "Io sono Dot" di Joe R. Lansdale
Una sorta di lunga favola è quella raccontata dall'autore, che attraverso la storia della giovane Dot, una ragazzina americana che troppo presto ha conosciuto la desolazione e la povertà, trasmette, soprattutto ai giovani, l'importanza del coraggio e del non abbattersi di fronte a tutte le difficoltà.
Voto: 7.5 Recensione completa qui
Sesto posto: "Preghiera al mare" di Khaled Hosseini
Ultimo gioiello dell'autore di "Il cacciatore di aquiloni" e "Mille splendidi soli" basata sulle terribili tratte di migranti e delle persone, uomini, donne, ma soprattutto bambini che sono morti in mare. Decorato dalle bellissime illustrazioni di David Williams.
Voto: 8 Recensione completa qui
Quinto posto: "Sempre d'amore si tratta" di Susanna Casciani
Seconda pubblicazione di un autrice che di sentimenti se ne intende e anche questa volta colpisce ed emoziona grazie alla toccante storia di Linda, una ragazza speciale distrutta dai dolori della vita.
Una storia di coraggio e di amore, che nella vita non devono mai mancare
Voto: 8 Recensione completa qui
Quarto posto: "Lo scalpellino" di Camilla Lackberg
Terza indagine di Patrik Hedstrom, appena diventato papà e già alle prese con un caso molto delicato; la morte per annegamento di una bambina. Il caso, capace di scuotere la piccola cittadina di Fjallbacka ha radici lontane e il giovane poliziotto dovrà avere un vero e proprio colpo di fortuna per trovare il colpevole
Voto: 8 Recensione completa qui
Terzo posto; "Le ragazze" di Emma Cline
Gradino più basso del podio per un libro presentato come un capolavoro dalle tinte estremamente forti; una storia di droga, di sesso e di omicidio vista attraverso gli occhi di Evie, una ragazzina che voleva solo essere considerata.
Voto: 8 Recensione completa qui
Secondo posto: "il mondo di Beatrix Potter"
Curatissima raccolta edita Sperling & Kupfer di ventiquattro tra le più belle storie di Beatrix Potter, celebre illustratrice e scrittrice per l'infanzia inglese. Un opera per i più piccoli ma anche per gli adulti che non potranno che rimanere senza parole di fronte all'accuratezza delle illustrazioni, rese come le originali grazie ad un finissimo lavoro di editing.
Voto: 8.5 Recensione completa qui
Primo posto: "Non lasciarmi" di Kazuo Ishiguro
Splendido romanzo dispotico dove il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2017 mostra tutta la sua glasse e il suo talento tessendo magistralmente la storia di tre amici, Kathy, Ruth e Tommy in un mondo misterioso e crudele alle cui realtà il lettore sarà totalmente impreparato.
Voto: 8 Recensione completa qui
martedì 2 ottobre 2018
Recensione; "Non lasciarmi" di Kazuo Ishiguro
Ed eccoci finalmente giunti all'ultima recensione dei libri di Settembre e questa volta ho proprio voluto concludere in grande parlandovi di una lettura che mi convinto, coinvolto e stravolto in ogni sua caratteristica. Sto parlando di "Non lasciarmi", romanzo di Kazuo Ishiguro, Premio Nobel per la Letteratura del 2017. Ho acquistato questo libro proprio dopo la vittoria dell'autore del prestigioso premio ma ci ho messo un po' di tempo per trovare il momento adatto per leggerlo, attesa che è stata totalmente ripagata da una lettura che procede tranquillamente ma che sfocia in tanti piccoli dettagli e soprattutto in colpo di scena finale da togliere il fiato.
Volete saperne di più? Molto semplice, vi basta scorrere e lasciarvi travolgere dalla maestria
Volete saperne di più? Molto semplice, vi basta scorrere e lasciarvi travolgere dalla maestria
Titolo: Non lasciarmi
Autore: Kazuo Ishiguro
Paese: Giappone/Inghilterra
Titolo
originale: Never Let Me Go
Genere: Romanzo dispotico
Pagine: 291
Prima
pubblicazione: 2005
Casa
editrice italiana: Einaudi
Anno
edizione: 2007
Prezzo
di copertina: 13 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro
Kathy, Tommy e Ruth sono amici da quando ne hanno memoria. Sono cresciuti insieme nel collegio di Hailsham, accuditi e istruiti, alle volte duramente, da un gruppo di tutori che oltre a studiare le varie lezioni li spingono ad esprimere continuamente la loro creatività in vari lavori (poesie, sculture, disegni..) che vengono puntualmente esaminati e, alle volte, anche raccolti dalla misteriosa Madame per entrare a far parte della Galleria. Fin dalla primissima infanzia il loro è un rapporto molto stretto, di condivisione e di famigliarità, ma la verità è che la loro è molto diversa da essere una famiglia normale, anche se nemmeno loro saprebbero dire perché. Del resto è da tutta la vita che vivono nel timore di porre delle semplici domande, quesiti che rimarranno soggetti a molteplici fantasie ma mai svelati; Cosa li aspetta una volta usciti dalle mure di Hailsham? Cosa significano veramente le parole "assistente" e "donatore"? Che significato hanno realmente i frutti della loro creatività? I tre amici, insieme, arriveranno a conoscerne le risposte ma lo faranno a grandi spese, tra cui quelle di vedere infrante tutte le fantasie coltivate negli anni.
Inizio con il dire che "Non lasciarmi" è un romanzo dispotico della miglior specie esistente; attraverso la narrazione di Kathy, presa come protagonista, veniamo a conoscenza di un mondo lontano e ben diverso da quello che conosciamo, di cui potremmo conoscere alcuni dettagli solo sporadicamente all'interno della narrazione. Inizia tutto in un Inghilterra futuristica, cupa e nebbiosa; Kathy ha ormai più di trent'anni e da undici lavora come assistente. Ciò che questa affermazione vuol dire e il reale ruolo di Kathy e di tutte le persone come lei, rimarrà segreto davvero fino alla fine del libro e verrà svelato solo parzialmente attraverso il racconto della giovane, che giunta in un momento chiave della propria esistenza, ripercorre i propri ricordi, tornando indietro alla propria infanzia in compagnia appunto dei cari amici. Il ruolo dell'amicizia ed in seguito quello dell'amore è decisamente fondamentale all'interno dell'opera; questi sentimenti, già terribilmente importanti nell'immaginario comune, appaiono ancora più fondamentali delle menti di questi ragazzi che vedono in essi una vera e propria ancora di salvezza all'interno di un mondo che si rivela ancora più spietato e temibile di quanto avrebbero potuto mai immaginare. Scegliendo di far condurre la narrazione ad una di questi particolare ragazzi, il sapiente scrittore pone il lettore nella situazione di avere una percezione del mondo circostante solo superficiale e alle volte anche totalmente errata, proprio come loro; ciò fa sì che una volta arrivato a conoscenza della realtà, chi legge non può che rimanerne sconvolto, addirittura stranito, come se non ci si potesse credere. Quando si leggere questo libro si ha la percezione di leggere una comune storia di giovani, una storia di amicizia e di convivenza, piacevole ma come ce ne potrebbero essere tante altre. Ecco, questo è un grandissimo errore, la storia di Kathy, Tommy e Ruth è tutt'altro che una storia comune; Kazuo Ishiguro lo sa bene e, diciamolo, un po' si beffa dei proprio lettori, proprio come i grandi geni del mondo, lanciandoci di tanto in tanto alcune esche che ci fanno tornare alla realtà e ci pongono degli interrogativi su quello che di cui realmente ci vuole parlare. Impressione principale una volta finito di leggere "Non lasciarmi" è di aver capito la metà delle cose che l'autore voleva dirti, ma allo stesso tempo si è così pieni d'insegnamenti e messaggi ma rimanere imprigionati in un profonda profonda spossatezza. Sono queste e tante altre le sensazioni che si provano leggendo questo libro e fidatevi se vi dico che nell'intimo di un vero lettore assolutamente non può mancare.
Voto: 8.5
Frase: "Poi, quando ci ripenso, penso che quell'immagine di noi il primo giorno, stretti in gruppo davanti alla casa colonica, non è poi così strana dopotutto. Perché, forse, in un certo senso, non ci eravamo lasciati alle spalle quello che ritenevamo di aver abbandonato. Perché sotto sotto, una parte di noi rimase così; timorosa del mondo intorno e, non importa quanto ci disprezzassimo per questo, incapaci di staccarci l'uno dall'altra"
Kazuo Ishiguro è nato a Nagasaki l'8 Novembre 1954. All'età di sei anni emigrò con la famiglia nel Regno Unito, dove tutt'ora vive con la moglie e la figlia. Il primo riconoscimento letterario lo riceve nel 1968 quando vince il Premio Withbread per il secondo romanzo "Un artista del mondo fluttuante", seguito nel 1989 dal prestigioso Booker Prize per "Quel che resta del giorno", da cui è stato tratto anche l'omonimo film. Nel 2017 riceve infine il Premio Nobel per la Letteratura. Di sua pubblicazione, a parte quelli già citati, "Un pallido orizzonte di colline", "Gli inconsolabili", "Quando eravamo orfani", "Non lasciarmi" e "Il gigante sepolto".
Recensione; "Il mondo di Beatrix Potter"
Buon martedì a tutti, cari miei amici lettori!
Nel mese di Settembre appena passato ho avuto finalmente l'occasione di buttarmi alla scoperta di un meraviglioso libro prestatomi qualche mese fa da una cara amica lettrice.
Il libro in questione è "Il mondo di Beatrix Potter", una meravigliosa e curatissima raccolta di alcune delle più belle storie della celebre illustratrice inglese; dalle storie di Peter Coniglio, alle simpatiche filastrocche, fino ad alcune storie inedite.
L'edizione, edita Sperling & Kupfer, è stata pubblicata nel 1997 e presenta moltissime illustrazioni, sia a colori che in bianco e nero, che grazie ad un finissimo lavoro di editing appaio esattamente come gli originali.
Un opera tutta da scoprire, per i più piccoli ma anche per i grandi, che non potranno che rimanere incantati di fronte al magico mondo di Beatrix Potter.
"L'unica edizione originale autorizzata. Nuove tavole a colori". Così si presenta questa meravigliosa raccolta ed è indubbio dire che si tratta di un opera veramente unica. Una bellissima introduzione racconta la storia dell'autrice, celebre illustratrice inglese nata nel 1866 che ha trovato nella campagna e negli animali una vera passione e gli spunti per creare storie per bambini che riscuoto successo ed acclamazione ancora oggi; "Il mondo di Beatrix Potter" ne raccoglie ventiquattro più quattro storie inedite, realizzate dall'autrice ma, per un motivo o per un'altro mai pubblicate; da "La storia di Peter Coniglio", il suo più celebre personaggio, a "La storia di Nutkin Scoiattolo", fino a "Il sarto di Gloucester", la storia preferita dall'autrice, "La storia della micina Moppet" fino ad arrivare addirittura alle storie di due terribili cattivi, Il signor Tod la volpe e dello spietato Tommy Tasso. Ogni storia, dalle più brevi a quelle un po' più lunghe (come l'ultima della raccolta "La storia di Porcellino Robinson" che appare come un vero e proprio libro) vengono precedute da un'interessantissima nota che spiega quando la storia è stata scritta, in qualche contesto e a chi è stata dedicata. Due parole devo assolutamente spendere due parole sulle magnifiche illustrazioni; non può infatti che sorprendere la maestria e l'attenzione con cui Beatrix Potter ricrea gli animali, dai più piccoli a quelli molto più grandi, e la campagna alla quale aveva deciso di dedicare la propria vita.
Nel mese di Settembre appena passato ho avuto finalmente l'occasione di buttarmi alla scoperta di un meraviglioso libro prestatomi qualche mese fa da una cara amica lettrice.
Il libro in questione è "Il mondo di Beatrix Potter", una meravigliosa e curatissima raccolta di alcune delle più belle storie della celebre illustratrice inglese; dalle storie di Peter Coniglio, alle simpatiche filastrocche, fino ad alcune storie inedite.
L'edizione, edita Sperling & Kupfer, è stata pubblicata nel 1997 e presenta moltissime illustrazioni, sia a colori che in bianco e nero, che grazie ad un finissimo lavoro di editing appaio esattamente come gli originali.
Un opera tutta da scoprire, per i più piccoli ma anche per i grandi, che non potranno che rimanere incantati di fronte al magico mondo di Beatrix Potter.
Titolo: Il mondo di Beatrix Potter
Paese: Inghilterra
Genere: Raccolta di fiabe/Libro illustrato
Pagine: 400
Prima
pubblicazione: 1997
Seconda edizione: 2016
Casa
editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo
di copertina: 32 euro (disponibile anche in un edizione Mondadori)
"L'unica edizione originale autorizzata. Nuove tavole a colori". Così si presenta questa meravigliosa raccolta ed è indubbio dire che si tratta di un opera veramente unica. Una bellissima introduzione racconta la storia dell'autrice, celebre illustratrice inglese nata nel 1866 che ha trovato nella campagna e negli animali una vera passione e gli spunti per creare storie per bambini che riscuoto successo ed acclamazione ancora oggi; "Il mondo di Beatrix Potter" ne raccoglie ventiquattro più quattro storie inedite, realizzate dall'autrice ma, per un motivo o per un'altro mai pubblicate; da "La storia di Peter Coniglio", il suo più celebre personaggio, a "La storia di Nutkin Scoiattolo", fino a "Il sarto di Gloucester", la storia preferita dall'autrice, "La storia della micina Moppet" fino ad arrivare addirittura alle storie di due terribili cattivi, Il signor Tod la volpe e dello spietato Tommy Tasso. Ogni storia, dalle più brevi a quelle un po' più lunghe (come l'ultima della raccolta "La storia di Porcellino Robinson" che appare come un vero e proprio libro) vengono precedute da un'interessantissima nota che spiega quando la storia è stata scritta, in qualche contesto e a chi è stata dedicata. Due parole devo assolutamente spendere due parole sulle magnifiche illustrazioni; non può infatti che sorprendere la maestria e l'attenzione con cui Beatrix Potter ricrea gli animali, dai più piccoli a quelli molto più grandi, e la campagna alla quale aveva deciso di dedicare la propria vita.
Un opera, mi ripeterò ma è assolutamente vero, da gustare pagina per pagina, da conservare gelosamente e, soprattutto, tramandarla alle generazioni future, perché le storie di Beatrix Potter non potranno mai essere fuori moda.
Voto: 8.5
Frase: "C'erano una volta quattro piccoli conigli che si chiamavano Flopsy, Mopsy, Cotton-tail e Peter.."
Helen Beatrix Potter nacque a Londra il 28 luglio 1866 e morì a Near Sawrey il 22 dicembre 1943.
Nata in una famiglia benestante e tipicamente vittoriana, passò un infanzia molto solitaria in cui dedicò molto tempo ad disegno e all'osservazione soprattutto degli animali, sia quelli domestici che quelli selvatici. Fu proprio la passione per gli animali e per la natura che la rese celebre come illustratrice e scrittrice di storie per bambini tra cui si ricordano soprattutto quelle che vedono come protagonista il simpatico e disubbidiente Peter Coniglio.
lunedì 1 ottobre 2018
Recensione; "Caffè amaro" di Simonetta Agnello Hornby
Buon pomeriggio amici lettori e buon primo giorno di Ottobre!
Il decimo mese del 2018 è ormai arrivato e ha portato con sé tutte le prospettive per il vero inizio dell'autunno; mentre vi sto scrivendo, fuori dalla finestra imperversa infatti il diluvio, con tanto di raffiche di vento. Un tempo da lupi, è vero, ma anche terribilmente adatto a noi booklovers che possiamo finalmente rifugiarci sotto le copertine di pile e rilassarci con un buon libro.
Prima di dedicarmi alla mia lettura corrente, però, devo continuare a recuperare le recensioni di Settembre per potervi mostrare il mio wrap up.
Una delle letture del mese passato è stato "Caffè amaro", romanzo di Simonetta Agnello Hornby edito Feltrinelli che mi intrigava da molto tempo.
Devo confessare però che non è stata per me una lettura all'altezza delle aspettative.. scorrendo più in basso scoprirete il perchè.
Il decimo mese del 2018 è ormai arrivato e ha portato con sé tutte le prospettive per il vero inizio dell'autunno; mentre vi sto scrivendo, fuori dalla finestra imperversa infatti il diluvio, con tanto di raffiche di vento. Un tempo da lupi, è vero, ma anche terribilmente adatto a noi booklovers che possiamo finalmente rifugiarci sotto le copertine di pile e rilassarci con un buon libro.
Prima di dedicarmi alla mia lettura corrente, però, devo continuare a recuperare le recensioni di Settembre per potervi mostrare il mio wrap up.
Una delle letture del mese passato è stato "Caffè amaro", romanzo di Simonetta Agnello Hornby edito Feltrinelli che mi intrigava da molto tempo.
Devo confessare però che non è stata per me una lettura all'altezza delle aspettative.. scorrendo più in basso scoprirete il perchè.
Titolo: Caffè amaro
Autore: Simonetta Agnello Hornby
Paese: Italia/Inghilterra
Genere: Romanzo
Pagine: 348
Anno di pubblicazione: 2016
Casa
editrice italiana: Feltrinelli
Prezzo
di copertina: 18 euro copertina flessibile
Ebook: 6.99 euro
Sicilia, primi del Novecento. Maria è una ragazza semplice. Cresciuta in una famiglia modesta insieme ai fratelli minori e all'amico Giosuè, adottato dalla sua famiglia dopo la morte del padre, sogna di studiare e diventare maestra ma quando la famiglia inizia a navigare in brutte acque, Maria capisce che i suoi piani per il futuro devono necessariamente cambiare. La proposta di matrimonio di Pietro Sala, erede di una ricca famiglia dei paesi limitrofi a Giargenti, molto più grande di lei, arriva come un fulmine a ciel sereno ma è anche una sorta di benedizione, seppur sia una decisione forzata, Maria decide di acconsentire al matrimonio combinato in modo di risollevare un po' le finanze della famiglia. Ciò che è sembrato un sacrificio pian piano appare come una buona scelta; al contrario delle apparenze il matrimonio con Pietro è un unione felice e al suo fianco Maria ha modo di viaggiare, di crescere interiormente e farsi strada verso un ruolo molto importante nella famiglia. C'è una cosa però che ancora la lega in modo indissolubile al passato ed è il rapporto con Giosuè, diventato nel tempo prima un ufficiale di marina e poi politico, il cui affetto sfocerà in una una sfrenata passione quando saranno destinati ad incontrarsi, molti anni dopo, nel pieno degli avvenimenti che cambieranno per sempre la storia del Paese.
C'è una cosa che ho apprezzato moltissimo nella prosa e nell'intento di Simonetta Agnello Hornby ed è senza dubbio quella di legare in modo molto stretto la storia dei propri personaggi a quelli della Sicilia del lasso di tempo che va dai primi del Novecento alla fine della Seconda Guerra Mondiale; Maria, Giosuè, Pietro e tutti gli altri personaggi saranno incredibilmente condizionati dalla Storia, a partire dalla loro infanzia fino a giungere alle proprie scelte di vita e questa è una vera delizia per tutti gli amanti dei romanzi storici.
L'autrice è talmente attenta a mantenere integra e più delineata possibile la cornice storica in cui il proprio romanzo si svolge, da inserire addirittura alcuni personaggi realmente esistiti, come ci spiega alla fine del libro.
Tutto questo fa si che la lettura risulti incredibilmente interessante ma se su questo punto non c'è nulla da ridire ciò che non vale per la storia in sé; la vita di Maria, la protagonista, prima ragazza e poi donna, è sì descritta abilmente ma senza quel pathos necessario per creare affezione nei confronti del lettore. I pochi discorsi diretti e soprattutto le quasi invisibili manifestazioni dei sentimenti, fanno si che il lettore si ritrovi a scorrere la vita dei personaggi come se si trattasse di una lezione da imparare a scuola. La prova della scrittrice, seppur impeccabile, non riesce a cattura attenzione così come i suoi personaggi, ben caratterizzati ma che lasciano ben poco nel cuore e nella testa del lettore, caratteristica fondamentale per permettere ad un libro di essere ricordato.
In conclusione, un buon modo per conoscere la storia italiana in maniera alternativa ma poco di più.
Voto: 5
Frase: "La nostra vita è come questi alberi. Bisogna arrampicarsi evitando le spine, i campi minati e tutte le altre brutture, per raggiungere la cima, tutte fronde e fiori. E poi godersela"
Simonetta Gloria Agnello, coniugata Hornby, nasce a Palermo il 27 novembre 1945.
Figlia dei baroni Giuseppe Agnello ed Elena Giudice, cresce in Sicilia ma nel 1965 ottiene una borsa di studio presso l'università del Kansas. Nel 1967 si laurea in giurisprudenza e in seguito si specializza come avvocato minorile e giudice in Inghilterra, dove si trasferisce dopo aver sposato un cittadino inglese. Attaulmente vive a Londra dove da molti anni ha fondato uno studio legale.
Il suo esordio letterario avviene nel 2002 con "La Mennulara", un vero caso editoriale tradotto in diciannove lingue, a cui hanno fatto seguito altri romanzi di grande successo tra cui si ricordano "La zia marchesa", "Boccamurata", "Vento scomposto", "Il veleno dell'oleandro", "La mia Londra", "Il pranzo di Mosè", "Caffè amaro" e "Nessuno può volare".
Iscriviti a:
Post (Atom)












