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giovedì 31 ottobre 2019

Recensione; "Doctor sleep" di Stephen King

Buongiorno a tutti cari amici lettori e sopratutto buon 31 Ottobre!
Oggi il mese di Ottobre si conclude e, come ben sappiamo, si celebra la festa di Halloween. Per festeggiare come si deve ho quindi pensato di parlarvi della mia ultimissima lettura, scelta proprio per restare in tema; lo scorso anno proprio in questo periodo usciva la mia recensione di "Shining" celebre horror di Stephen King ed in essa io annunciavo che avrei pensato di leggere il suo seguito ossia "Doctor sleep". Ebbene, mi ci è voluto un po' di tempo ma ce l'ho fatta, e del resto non esiste periodo più adatto di questo per leggere il Re del Terrore! Detto questo, qui sotto, se vi interessa, trovate il mio personale commento.




Titolo: Doctor sleep
Autore: Stephen King
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Doctor sleep
Genere: Horror/Fantasy
Pagine: 567
Anno di pubblicazione: 2014
Casa editrice italiana: Sperling&Kupfer
Prezzo di copertina: 19.90 euro copertina rigida, 7.67 euro copertina flessibile con cover del film
Ebook: 5.49 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs





Certe esperienze sono difficili da dimenticare, e per Dan Torrance scordare quello che successo all'Overlook Hotel è praticamente impossibile così come scappare dai fantasmi del passato, sia quelli "reali" sia quelli radicati nella sua mente, ben più ostici dall'estirpare. Dopo anni di eccessi, alcool e sregolatezza Dan finisce però per toccare il fondo quando ruba dei soldi da una ragazza madre tossica, colei che, poco dopo finirà per morire insieme al suo bambino di pochi anni e a tormentarlo con la sua oscura presenza. Il percorso per rinsavire e lungo e difficile ma Dan, consapevole della fine che ha fatto suo padre e aiutato da cari amici riuscirà a ristabilirsi e ha trovare il proprio posto all'interno di una casa di riposo in cui aiuterà, con i suo poteri, gli ospiti giunti alla fine della loro vita a passare dall'altra parte. Presto però sarà tempo per lui di comprendere che ad essere dotato della luccicanza non è solo lui ma molti altri, alcuni buoni, come la giovane Abra, dotata di un potere immenso, alcuni decisamente malvagi come il Vero Nodo, un gruppo di persone dotate di poteri soprannaturali capeggiate dalla terrificante Rose Cilindro. Mentre una vera e propria lotta di poteri si avvicina per Dan giungerà anche il momento del giudizio, quello in cui dovrà fare finalmente i conti con il suo vero io e con il suo passato.


Come sempre quando mi trovo a dover scrivere una recensione non so mai dove partire; questa volta penso lo farò affermando che non avrei mai immaginato che questo libro mi sarebbe piaciuto così tanto, un po' perchè il genere a cui appartiene non è il mio, un po' perchè ancora non conosco bene Stephen King e trovo un po' di difficoltà ad approcciarmi alle sue opere. In realtà questa opera tutto è tranne difficile da leggere ed è stata per me una vera emozione ritrovare il personaggio di Dan Torrance, quel bambino dotato di un potere ben più grande di lui, che era un po' inquietante, non c'è che dire, ma alla quale ho finito per affezionarmi durante la lettura del capitolo precedente. Durante la creazione di "Doctor sleep" King ha puntato buona parte delle sue carte proprio su questo, sull'affezione, sulla memoria, sul ricordo di un personaggio e di una storia che ben o male, tutti portiamo all'interno di noi, che sia grazie al libro o al celebre film da esso ispirato. E non posso nascondervi che proprio questi fattori sono stati quelli che mi sono piaciuti di più e che, a tratti, sono riusciti addirittura a commuovermi, cosa stranissima per un libro che dovrebbe appartenere al genere horror. Ecco, se devo dirlo, anche questa volta non posso dire di aver trovato una storia particolarmente spaventosa; i temi trattati sono sicuramente inquietanti e alcune scene sono da far passare un brivido lungo la schiena ma terrore se ne respira ben poco e questo, per me che sono una lettrice decisamente impressionabile, è a dir poco un bene. Nei suoi quasi 600 capitoli "Doctor sleep" percorre un lasso di tempo molto lungo; partiamo infatti quasi subito dopo la fine di "Shining" fino a giungere agli anni 2000 inoltrati e durante questo periodo ci troviamo a percepire due storie principali; nella prima il percorso interiore di crescita e di redenzione di Dan, caduto come il padre prima di lui nel tunnel della dipendenza, tema anche in questo caso molto importante, ma capace, a differenza di esso, di fare qualcosa per salvare la propria esistenza e la sua "trasformazione" nel "Dottor Sonno", e la seconda che lo vede tornare nelle vesti di Daniel Torrance per aiutare una ragazzina a sconfiggere un gruppo di spietati assassini. Ed è proprio qui che giungono le cosiddette note dolenti perchè se ho apprezzato molto la crescita del rapporto tra Dan e Abra, che richiama in qualche modo quello tra lui e Dick Hallorann, ci sono state alcune caratteristiche soprattutto riguardanti il Vero Nodo che mi hanno fatto storcere un po' il naso; in alcune parti infatti ho avuto l'impressione di essere stata improvvisamente catapultata in una romanzo fantasy young adult in cui una giovane eroina si trova a lottare contro un gruppo di vampiri da film di serie B e questo fa perdere tantissimo alla storia. Partendo dal nome con cui si fanno chiamare i membri del Nodo, fino ad arrivare ai dialoghi, tutta questa parte del libro è decisamente troppo adolescenziale e avrebbe dovuto essere strutturata in maniera diversa. Quello che però ho apprezzato più di tutto è il fatto che finalmente si sono visti dei personaggi femminili di uno certo spessore; la cara Wendy non me ne voglia, saranno forse cambiati i tempi, sarà forse cambiata la mentalità dell'autore ma in quanto a forza femminile qui davvero non ne manca, sia nel personaggio di Abra, sia in quello dell'antagonista Rose. Detto questo, "Doctor sleep" è stato un romanzo che mi ha fatto provare tante emozioni e che mi ha tenuto piacevolmente compagnia, per questo posso dire che sicuramente continuerò con la scoperta di Stephen King, un autore che si è rivelato essere degno dell'attenzione anche dei lettori che non sono tanto a loro agio con il suo genere. Ora tocca solo capire quale opera scegliere l'anno prossimo ma è anche vero che c'è l'imbarazzo della scelta.

Voto: 8

Frase: "No, bello mio. Puoi chiudere le apparizioni del'Overlook dentro le cassette di sicurezza, ma non i tuoi ricordi. Mai e poi mai. Sono loro i veri fantasmi"


Stephen Edwin King è nato il 21 settembre 1947 a Portland da una famiglia di origini scozzesi-irlandesi. Scrittore incredibilmente prolifico, nella sua carriera letteraria, inizia nel 1977 con la pubblicazione di "Carrie", ha pubblicato oltre ottanta opere, scritte anche sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, tra romanzi, antologie e racconti di genere fantascientifico ed horror di cui è considerato il più importante esponente nel XX e XXI secolo. Molti dei suoi libri hanno ottenuto importanti trasposizioni cinematografiche e da diversi anni l'autore fa parte anche di un gruppo musicale composto da soli scrittori chiamato Rock Bottom Remainders. Tra la sua grande produzione si ricordano "Le notti di Salem", "Shining", "It", "Misery", "La bambina che amava Tom Gordon", "Il miglio verde", "22/11/63", "Doctor Sleep" e "Sleeping Beauties" scritto con il figlio Owen.

martedì 30 aprile 2019

Segnalazione NPS; "Venuti dal mare" di Gianluca Malato

Buon martedì a tutti amici lettori!
Come consueto ecco una nuova segnalazione tratta dal bel catalogo di NPS Edizioni!
Oggi vi voglio consigliare "Venuti dal mare" il romanzo fantasy per ragazzi scritto da Gianluca Malato che unisce mistero ed incredulità alla storia di Giuseppe Nicosia un musicista della Trapani di inizio Novecento. Qui sotto potete trovare le informazioni necessarie non che il sito di NPS Edizioni dove poterlo acquistare.




Titolo: Venuti dal mare
Autore: Gianluca Malato
Paese: Italia
Genere: Fantasy/Mistery/Horror per ragazzi
Pagine: 122
Casa editrice: NPS Edizioni
Prezzo di copertina: 12 euro
Ebook: 1.99 euro 
Link per l’acquisto sito NPS Edizioni








Trama: 
Trapani, inizi del Novecento. Giuseppe Nicosia è il primo flautista dell’orchestra del Conservatorio. Per lui, la musica è tutto. Durante un temporale, viene aggredito da una bizzarra creatura, proprio nel cuore della sua città. Convinto di aver sognato, Giuseppe prova a cacciare dalla mente il pensiero di quell’essere, ma nuove apparizioni lo convincono che la minaccia è reale. Con l’aiuto di un cacciatore e di un pescatore, Giuseppe indaga per scoprire il mistero che circonda le creature venute dal mare, prima che la tempesta da loro scatenata travolga Trapani e la Sicilia intera.

Frase: "Tutto ebbe inizio all’alba dei tempi. Dei e titani si contendevano il dominio della Terra, fino a quando Zeus non cacciò i titani diventando il re degli dei. Ebbene, esiste una terza razza di esseri, immortali come gli dei e pericolosa come i titani, una razza talmente potente e malvagia da avere il potere di uccidere persino un dio. Sto parlando di creature puramente malvagie, meschine, il male puro. Esseri dal sangue nero come la pece e impossibili da sconfiggere con le armi umane"

L'autore: Gianluca Malato è nato a Erice (TP) nel 1986. Scrive racconti fantastici fin dall’adolescenza. Ha scritto articoli per il giornale Fantascienza.com, per Silenzio-In-Sala.com, per la rivista Fantasy Magazine e per Ossblog.it. I suoi racconti e romanzi sono disponibili su tutti gli store di libri e ebook. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo i romanzi “Il cuore di Quetzal” (Nativi digitali edizioni, 2014), “Vapore nero” (Dunwich Edizioni, 2015), e il racconto lungo “L’isola del male” (autoprodotto, 2016).


venerdì 28 dicembre 2018

Recensione; "La ragazza che sapeva troppo" di M.R. Carey

Seconda recensione di giornata che riguarda un romanzo che ho letto prima delle vacanze natalizie ma che mi coinvolto davvero tantissimo. Sto parlando del dispotico horror "La ragazza che sapeva troppo" di M.R. Carey. Pur non essendo del mio genere preferito, questo romanzo è stato davvero in grado di convincermi grazie ad una storia d'effetto.. ma per saperne di più, vi invito a scorrere e leggere la recensione completa.



Titolo: La ragazza che sapeva troppo
Autore: M.R. Carey
Paese: Inghilterra
Titolo originale: The Girl with All the Gifts 
Genere: Romanzo dispotico/Horror
Pagine: 382
Prima pubblicazione: 2014
Casa editrice italiana: Newton Compton
Anno edizione: 2015
Prezzo di copertina: 9.90 euro copertina rigida, 4.90 euro versione economica
Ebook: 3.99 euro
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In un futuro post apocalittico, Melanie vive una vita assolutamente terrificante. Costretta, insieme ad altri bambini come lei, a vivere rinchiusa in una base militare segreta, passa le sue giornate tra le lezioni dei maestri, tra i quali l'amata signorina Justineau, e le eterne notti passate in una cella d'isolamento. Del mondo fuori da quelle quattro mura non sa nulla a parte che è pericoloso e controllato dai terribile hungrie. Ma chi sono davvero questi esseri senza anima? Come si sono creati? E chi è davvero Melanie? Un bambina, oppure qualcosa di più? E soprattutto, cosa vuol dire quella terribile sensazione che sente ogni volta che per sbaglio percepisce l'odore degli umani che la circondano? Saranno tante le domande a cui Melanie dovrà trovare risposta e soprattutto molti i pericoli che lei e il suo piccolo gruppo, composto dalla signorina Justineau, la dottoressa Caroline Caldwell, il Sergente Parks e un giovane soldato, dovranno affrontare quando la base verrà attaccata e loro si ritroveranno nel pieno del mondo che li circonda. Infine sarà Melanie a dover fare una scelta, anche se terribile, per fondare le basi per un nuovo mondo.


Appena ho iniziato a leggere questo libro mi sono ritrovata di fronte ad una narrazione alla quale non ero per nulla preparata. Il genere dispotico è uno dei miei preferiti ma la stessa cosa non è per l'horror e questa storia si rivela da subito decisamente tendente verso quel genere, soprattutto quando la base verrà attaccata e i vari personaggi ci faranno conoscere il mondo che li circonda, un mondo veritiero ma ben diverso da quello che conosciamo perché distrutto dalla diffusione di un virus che ha attaccato e distrutto migliaia di persone rendendole simili a terrificanti zombie. La cosa che mi ha permesso di continuare a leggere è una sorta di attrattiva che mi legava alle pagine, coinvolgendomi e dandomi voglia di proseguire, facendomi scoprire una storia che spesso e volentieri cade nello splatter e che si adatta poco ai deboli di fegato ma che conserva alcuni messaggi civili e sociali davvero molto importanti. Il fattore migliore è formato dai personaggi, tutti estremamente interessanti e molto ben caratterizzati; a partire dalla piccola Melanie e dalla sua presa conoscenza del mondo e della sua identità, passando per i suoi compagni di viaggio, tutti diversi tra loro e spinti da differenti valori ed esperienze, fino ad arrivare agli hungrie, visti prima come delle terrificanti beste ma piano piano rivalutati nel corso della lettura. Storia commovente che sfocia in un finale che sconvolgerà ma che farà comprendere una verità a volte difficile da accettare; certe volte è inutile combattere e per salvare il mondo, bisogna scegliere di perire. Un libro sorprendente, che è stato capace di convincere anche me e che quindi si adatta bene anche a quelli non affine a questo particolare genere. Per tutti quelli che amano le storie dell'errore e le scene raccapriccianti.. bhè qui troverete di certo pane per i vostri denti!

Voto: 8

Frase: "Il mondo sotto i nostri oggi è stato costruito dagli uomini per soddisfare le loro esigenze, ma ora non è più così, è del tutto cambiato. Ed è cambiato perché se ne sono andati via, ritirandosi, abbandonandolo agli hungrie"


M.R. Carey è nato a Liverpool nel 1959. È autore di vari libri e di fumetti, ha lavorato per la DC Comics e la Marvel, firmando episodi acclamati dalla critica delle famose serie degli XMen e dei Fantastici quattro. Le sue opere finiscono regolarmente nella classifica del «New York Times» dedicata alle graphic novel. È stato anche sceneggiatore di Hollywood. La Newton Compton ha pubblicato "La ragazza che sapeva troppo", un successo internazionale diventato un film con Glenn Close, Gemma Arterton e Paddy Considine, "Fellside" e "Il ragazzo sul ponte".





mercoledì 17 ottobre 2018

Recensione; "Shining" di Stephen King

Buon mercoledì amici lettori!
Ottobre ha già superato le sue idi e Halloween si avvicina sempre più velocemente quindi nei giorni scorsi è giunto il momento per me di lanciarmi alla scoperta di una lettura horror, genere che normalmente tendo ad evitare perchè non proprio nelle mie corde.
Per iniziare ho deciso quindi di andare sul sicuro e puntare su quello che è indubbiamente considerato il Re del Terrore; Stephen King e il suo "Shining". La storia la conoscevo già attraverso il film che ho visto almeno una decina di volte i 31 ottobre passati, ma è stato decisamente interessante affrontarla nella sua versione originale, ovviamente ben più completa e approfondita della pellicola cinematografica. Ecco a voi la mia recensione


Titolo: Shining
Autore: Stephen King
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: The Shining
Genere: Horror
Pagine: 430
Prima pubblicazione: 1977
Pubblicazione più recente: 2017
Anno edizione: 2005
Casa editrice italiana: Bompiani
Prezzo di copertina: edizione del 2005 9 euro, edizione del 2017 14 euro, entrambi in copertina flessibile
Ebook: 1.99 euro

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Durante l'estate, l'Overlook è un hotel di lusso situato tra le più sperdute montagne del Colorado. È quando arriva l'inverno e tutti i dipendenti e i clienti lo abbandonano che  l'hotel si trasforma, dando vita alle terribile "cose" che risiedono al suo interno. Avrà modo di scoprirlo bene Jack Torrance, il nuovo guardiano invernale, che insieme alla propria famiglia composta dalla moglie Wendy e dal figlio di cinque anni Danny, bambino dotato di alcune speciali capacità, si presta e risiedere al suo interno fino alla riapertura primaverile. Se nei primi mesi la prospettiva non è poi così terribile grazie alla possibilità di raggiungere i paesi vicini e i vari lavoretti che Jack è stato ingaggiato per compiere, quando le prime vere nevicate scendono copiosi lasciandoli isolati dal resto del mondo inizia la discesa verso la follia. L'Overlook si è risvegliato con l'obbiettivo di ottenere qualcosa dai malcapitati nuovi ospiti. E sarà pronto a fare di tutto per averlo.


Prima di riuscire ad entrare veramente nel vivo della storia ho dovuto scansarmi da tutto quello apparso nel celebre film da essa ispirata, una trasposizione degna ma che si è rivelata essere molto diversa da ciò che l'autore ha voluto creare nel suo libro. Non voglio dilungarmi troppo sul confronto libro/film visto che ho in programma di parlarvene nello specifico nella rubrica apposita ma per darvi la mia impressione su questa lettura devo assolutamente passare per quelle molteplici differenze che li separano, diversità che alla fine ho trovato la cosa più interessante di tutta l'esperienza.
La prima cosa che ho apprezzato è stato senza dubbio lo stile di Stephen King, autore che conoscevo solo di fama, e che mi ha stupito con una prosa semplice ma che va dritta al punto e risulta in questo modo comprensibile e "percepibile" a tutti. La seconda cosa che mi è piaciuta molto è la caratterizzazione del personaggi; attraverso questa lettura ho avuto infatti modo (finalmente) di comprendere a pieno il personaggio di Jack Torrance, un uomo tormentato dai fantasmi del proprio passato e giunto in un momento di pura tensione e sconforto, che vede nel lavoro all'Overlook l'ultimissima possibilità e per questo sviluppa all'interno di sè una vera e propria ossessione nei confronti dell'hotel, finendo così dritto dritto nella sua trappola. Il secondo personaggio interessante è senza dubbio quello di Danny Torrance, il figlio cinquenne di Jack, che grazie alle sue particolari capacità (chiamate nel libro "aura" ma che io sono abituata ad indicare come "luccicanza") pone al lettore una diversa versione della realtà nonché anche del futuro che li aspetta. Inutile specificare che il personaggi più agghiacciante è proprio lui, più di ogni strano abitante dell'Overlook, ma allo stesso tempo ho avuto modo di sviluppare nel corso della lettura una sorta di affetto nei confronti di questo bambino dotato di un potere ben più grande di lui, affezione che probabilmente mi spingerà in futuro anche a leggere il continuo "Doctor Sleep". Sono invece rimasta un po' delusa dal personaggio femminile di Wendy, colei che per qualche strana ragione si accorge per ultima dei strani eventi che accadono all'interno dell'hotel, che appare costantemente spaventata e preoccupata per le sorti del figlio ma che, per la maggior parte del libro, non riesce a fare altro che affidarsi totalmente al marito. Già un idea su di lei me l'ero fatta dal film ma speravo in un po' più di forza (soprattutto costante e non solo nel momento di più alto pericolo) nell'unico personaggio femminile i un romanzo dove sono gli uomini a condurre il gioco. Detto questo non è stata per me una lettura molto spaventosa (con mio grande sollievo) ma decisamente piacevole e, chi lo sa, magari buona base per approfondire la conoscenza con questo autore. Nella vita di un lettore è bene mai dire mai.

Voto: 7.5

Frase: "Seguirono con lo sguardo la macchina, finché sparì lungo il pendio verso est. Quando fu scomparsa, i tre Torrence si scambiarono un occhiata in silenzio. Quell'istante fu colmo di paura. Erano soli."


Stephen Edwin King è nato il 21 settembre 1947 a Portland da una famiglia di origini scozzesi-irlandesi. Scrittore incredibilmente prolifico, nella sua carriera letteraria, inizia nel 1977 con la pubblicazione di "Carrie", ha pubblicato oltre ottanta opere, scritte anche sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, tra romanzi, antologie e racconti di genere fantascientifico ed horror di cui è considerato il più importante esponente nel XX e XXI secolo. Molti dei suoi libri hanno ottenuto importanti trasposizioni cinematografiche e da diversi anni l'autore fa parte anche di un gruppo musicale composto da soli scrittori chiamato Rock Bottom Remainders. Tra la sua grande produzione si ricordano "Le notti di Salem", "Shining", "It", "Misery", "La bambina che amava Tom Gordon", "Il miglio verde", "22/11/63", "Doctor Sleep" e "Sleeping Beauties" scritto con il figlio Owen.

venerdì 29 dicembre 2017

Recensione; "Vampire Trinity, Skarlet" di Thomas Emson

Buon venerdì carissimi amici lettori!
Questa ultima settimana prima della fine dell'anno sta giungendo al termine, domenica diremo infatti addio a questo 2017 e ci appresteremo ad iniziare un nuovo anno.
Per concludere questa settimana vi voglio assolutamente parlare dell'ultimo libro che ho letto proprio in questi giorni di festa, anticipandovi però che non sarà l'ultimo post dell'anno.
In questo weekend, infatti, straordinariamente usciranno due articoli speciali, la consueta classifica delle migliori letture del mese di Dicembre e uno speciale in cui vi parlerò dei migliori libri letti durante questo anno.
Inoltre, attualmente sono alle prese con l'ultimo libro della "mastodontica montagna" di libri che avrei voluto leggere prima della fine dell'anno che vi ho presentato qualche mese fa e spero con tutto il cuore di riuscire nei mio intento e potervene parlare prima di domenica.
Torniamo però all'argomento di oggi, ossia la recensione del romanzo fantasy "Skarlet" il primo capitolo della trilogia "Vampire Trinity" scritto da Thomas Emson.


Titolo: Vampire Trinity. Skarlet
Autore: Thomas Emson
Paese: Inghilterra
Titolo originale: Vampire Trinity. Skarlet
Genere: Fantasy/Vampiri/Horror
Pagine: 517
Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo di copertina: 14.90 euro copertina flessibile

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È una notte come tante a Londra e Jake Lawton, ex soldato, si appresta a prendere posto di fronte alle porte del Religion, la celebre discoteca per cui lavora. È la serata dei dark, molti dei quali si fanno chiamare "vampiri", vestono di nero, mostrano i canini fatti affilare e bevono sangue tra loro e Jake li vede entrare uno dopo l'altro scuotendo la testa, anche perché tra loro c'è anche Jenny, la sua ex ragazza. Tutto sembra filare liscio, i "vampiri" non sono persone violente, fino a quando davanti al buttafuori si presenta una faccia conosciuta; Fraser Lightow un piccolo spacciatore senza scrupoli bandito tempo addietro dal locale ma che quella sera ha straordinariamente il permesso di entrare, nonostante gli sforzi di Jake, convinto che la sua presenta all'interno della discoteca non porterà a niente di buono. Tra le sue scorte quella sera, infatti, si cela qualcosa di molto particolare; viene chiamata "Skarlet", è una pastiglia rossa con una K impressa sopra e chi l'ha creata ha un intento che porterà tutta la città un eterno e terribile incubo. Tutti coloro che la ingoiano muoiono tra atroci sofferenze per poi risvegliarsi due giorni dopo trasformati in vampiri che iniziano ad infestare le strade della città alla ricerca di cibo e di vittime da rapire e condurre al cospetto di una terribile istituzione decisa a riportare alla luce le tre creature che per secoli hanno comandato il mondo, prima di venire sconfitti da il più grande tra i conquistatori; Alessandro Il Grande.
Jake si ritrova nuovamente sull'orlo dell'abisso e, arricchito di una nuova guerra da combattere, dovrà tornare in azione collaborando proprio con l'odiato Lightow, ignara pedina nella mani dei cattivi, la dottoressa Melissa Rea, specializzata in storia, e la giornalista Christine Murray, colei che proprio qualche anno prima è stata responsabile della sua terribile fine.


C'è un ricordo ben preciso che mi lega a questo libro che corrisponde esattamente al momento in cui l'ho comprato. Era l'agosto  2010 e io, di ritorno dalle vacanze in montagna, lo avevo trovato su uno degli scaffali dell'immensa libreria al centro di Domodossola. All'epoca il genere fantasy e le storie di vampiri erano il mio pane quotidiano e quindi ero elettrizzata all'idea di poter leggere qualcosa di così particolare.
In realtà, prima di farlo, sono dovuti passare sette anni, sette anni in cui l'avrò preso in mano e iniziato almeno una decina di volta, senza però riuscire, per un motivo o per un altro, a concluderlo.
Faceva assolutamente parte dei miei buoni propositi per la fine di quest'anno e devo ammette di essere stata contenta di aver conquistato finalmente l'ultima pagine.
Particolare è senza dubbio il termine migliore per descrivere questo primo capitolo della trilogia "Vampire Trinity" scritto da Thomas Emson di cui fanno parte altri due libri intitolati "Krimson" e "Kardinal" per ora disponibili solo in lingua originale.
La storia è senza dubbio scritta bene, con uno stile fluido e, a parte qualche piccola ripetizione nella descrizione degli attacchi da parte delle creature alle povera anime londinesi, capace di creare un buon pathos. Tantissimi i personaggi presi in visione tra i quali spicca senza dubbio il protagonista Jake Lawton, il militare figo (non c'è altro modo per descriverlo), l'uomo un po' misterioso capace di cavarsela sempre e salvarci tutti. Forse un po' banale come figura, però io personalmente l'ho apprezzata, sarà che per i soldati ho un netto debole, sarà che il grande eroe non guasta mai.
Altre figure che senza dubbio spiccano solo quelle dei cattivi, in particolare Nadia Radu, colei che priva di qualsiasi scrupoli porta avanti in prima linea la sua inquietante missione. Insieme al fratello Ion è il personaggio più complesso e mi chiedo veramente cosa potrebbe essersi inventato Emson per il seguito, visto l'epilogo che li ha colpiti (eh no, non svelo di più!)
Primo capitolo interessante che apre le porte al seguito ma che forse non regala così tante emozioni.
Una lettura che consiglio agli amanti del genere per leggere una storia di vampiri un po' diverse dal normale.

Voto: 7


Thomas Emson nasce a Bangor, Galles, nel 1966 e attualmente vive nel Kent insieme alla compagna, un gatto anziano, un cane adottato e due coniglio domestici.
Dopo essersi diplomato al college ha iniziato a lavorare come reporter e il suo primo romanzo, una storia horror in lingua gallese, è stato pubblicato nel 1996 a cui fecero seguito tre romanzi e due raccolte di racconti. "Maneater" il suo primo romanzo in lingua inglese fu pubblicato nel 2008.


giovedì 21 dicembre 2017

Recensione; "Contagio" di Scott Sigler

Buongiorno amici lettori!
Oggi qui sul blog escono ben due recensione; una a tema natalizio e l'altra, quella di cui sto per parlarvi, che tratta uno di quelle letture che mi sono prefissata di concludere prima della fine dell'anno.
Come sapete, i libri fantascientifici non sono propriamente di mio gusto e nella mia libreria è difficile trovare opere di questo genere, a meno che, come in questo caso, mi vengano regalati.
"Contagio", primo thriller di Scott Sigler, mi è stata regalato dai miei zii lo scorso Natale e quando ho iniziato a leggerlo, non senza pochi pregiudizi, non mi sarei mai aspettata che mi avrebbe coinvolto così tanto! Una piccola sorpresa.



Titolo: Contagio
Autore: Scott Sigler
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Infected
Genere: Fantascienza/Thriller/Horror 
Pagine: 457
Casa editrice: Fanucci
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo di copertina: 17.00 euro copertina rigida
Ebook: 9.99 euro
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Qualcosa di veramente molto strano sta accadendo tra le strade americane, qualcosa che è capace di fare drizzare le antenne ai vertici più alti del potere; apparentemente sembrerebbe un morbo come tanti ma quello che nasconde è qualcosa di ben più terrificanti.
Degli strani parassiti a forma di triangolo si nascono all'interno dei corpi di alcune persone e giorno dopo giorno crescono di dimensione fino a prenderne pieno possesso e spingere le vittime a compiere terribili omicidi prima di morire tra atroci sofferenze.
Per cercare di fermare l'epidemia, la CIA ingaggia l'epidemiologa Margaret Montoya, che insieme al parassitologo Amos Braum dovranno correre contro il tempo per cercare di capire cosa provoca questa terribile invasione, mentre l'agente Drew Phillips, che ha visto una delle vittime uccidere il suo fidato compagno, dovrà basarsi solamente sulle sue capacità per sconfiggere sul campo quest'oscuro nemico.
Nel frattempo, Perry Dowsey, una ex stella dello sport, inizia a percepire i primi sintomi di quello che sarà il più grande incubo mai vissuto nella sua vita.


Come vi ho già detto questo libro mi ha davvero sorpreso; lo ha fatto grazie ad uno stile di scrittura scorrevole e la capacità di attrarre la mia attenzione fin dalle primissime pagine.
La storia è interessante, fino all'ultimo capitolo infatti non ci rendiamo conto di cosa veramente sia il pericolo di cui siamo di fronte; quelle strane cose che crescono all'interno dei corpi umani sono parassiti naturali? organismi geneticamente modificati? armi terroristiche? oppure alieni pronti ad invaderci? Il fatto che la cosa non appaia chiara per tutta la lettura fa sì che il lettore sia spinto a voltare una pagina dietro l'altra.
Grande merito va all'autore che in questo suo prima romanzo è stato capace di mostrare una grossa conoscenza medica e biologica mica da nulla; impressionanti risultano i capitoli che descrivano la nascita e la crescita di questi strani esseri che si fondano con le molecole umane diventando a far parte di esse.
Come spesso viene ripetuto nel libro, avere qualcosa "under your skin" (sì, proprio come la canzone del grande Sinatra), qualcosa che cresce, che si muove, che si nutre, e che addirittura pensa e parla, è una delle prospettive più terrificanti che si possa immaginare e già partendo da questo Sigler aveva in pugno un romanzo thriller/horror di grandissimo rispetto.
In più lui è stato capace di creare una storia complessa e piena di particolari e fatti, alle volte veramente orribili, da lasciare senza parole.
Mi ha colpito moltissimo la scelta di cambiare front per le parole degli "esseri", scegliendone uno veramente mostruoso e molto realistico. Se devo trovare una pecca però, rimanendo nei front, avrei evitato tutte quelle parole sottolineate attraverso il corsivo; in alcuni passi davvero esagerate.
Interessanti anche i protagonisti, soprattutto Perry, la "vittima" da cui veniamo a conoscenza del processo con cui i triangoli crescono e prendono possesso del corpo e soprattutto quale sia il loro obbiettivo finale. Quando parlavo di aspetti terrificanti mi riferivo soprattutto ai capitoli che lo riguardano; è impossibile non sentire un brivido passare lungo la schiena o stringere gli occhi leggendo della sua terribile lotta contro il suo stesso corpo e ciò che si nasconde al suo interno.
In fin dei conti è lui il vero protagonista della storia, colui che si ribella ad un destino già segnato e, grande anche ad una ferrea educazione inculcata dal padre, sarà l'unico veramente capace di non perdere (almeno completamente) il controllo.
In conclusione si tratta di un buon thriller fantascientifico che io mi sento di consigliare agli amanti del genere, soprattutto se sono amanti delle emozioni forti e se sono uomini, lettori a cui è più affine per via proprio delle scene cruenti e tutto il resto (leggere per credere).
Per quanto mi riguarda, mi compiaccio di questa interessante scoperta e lancio un occhiata al seguito "La porta sull'abisso". Chissà.. magari potrei anche comprarlo!

Voto: 7

Frase: "Immaginate un Paese in cui non si può sapere se gli amici, i vicini o i colleghi siano sul punto di scattare all'improvviso e di cercare di uccidere chiunque si trovi nei paraggi. La gente non si recherebbe al lavoro e non uscirebbe di casa senza una pistola. Si sospetterebbe che chiunque sia un possibile assassino. Accidenti, se i genitori uccidevano i loro stessi figli, nessuno era più al sicuro"



Scott Sigler nasce il 30 novembre 1969 a Cheboygan nel Michigan e attualmente risiede a San Francisco con la moglie e due cani. Dopo diversi tentativi falliti nel 2008 pubblica finalmente il suo primo romanzo a metà tra fantascienza e horror, In Italia giunge nel 2011 dove per Fanucci sta pubblicando la sua prima serie "Contagio". 

martedì 31 ottobre 2017

Speciale Halloween; I cinque migliori libri horror di sempre!



Buon.. no aspettate, Spaventoso Halloween a tutti amici lettori!
La notte più paurosa dell’anno finalmente è arrivata e quale modo migliore di festeggiarla se non lasciandosi trasportare dalle pagine un libro da brividi? 
Ecco quindi per voi una piccola speciale classifica dei cinque migliori libri horror di sempre.
Devo confessare che l’horror non è propriamente il genere a cui sono più affine e quindi per stillarla non mi sono basata sulla mia opinione ma bensì facendo una sorta di sondaggio tra gli articoli scritti dai miei colleghi blogger e altri siti del settore.
Ecco quello che è risultato


5) "American Psycho" di Bret Easton Ellis


Tra i cinque migliori libri horror di sempre il quinto in ordine di classica è risultato essere “American Psycho” di Bret Easton Ellis, pubblicato nel 1991 e dal quale è stato creato un omonimo film del 2000 con protagonista Christian Bale.
La storia ( che conoscevo anche io proprio tramite la trasposizione cinematografiche che vede nel cast anche uno dei miei special idol, Jared Leto) è ambientata a New York a metà degli anni ‘80.
Patrick Baterman, yuppie di Wall Street di ventisette anni laureato ad Harvard è la vera persofinificazione della superficialità.
Ha una ragazza ricca e bellissima, delle amanti di vario genere e un gruppo di amici esattamente tale e quali a lui. Giudica le persone a seconda degli abiti che indossano, fa lunghe sedute in palestra per poi passare notti a base di sesso, alcol e cocaina nei locali più esclusivi di Manhattan, in cui però regolarmente si annoia.
Fin qui nulla di particolarmente spaventoso ma pian piano nel corso del romanzo emerge un altra anima del protagonista e il ricco ed elegante ragazzo della porta accanto si trasforma in un terribile mostro omicida, uno spietato torturatore a tal punto che la vita quotidiana si fonde a queste angoscianti pulsioni fino a creare un cocktail micidiale.
Romanzo horror/thriller che mischia psicologia e satira (si cita anche Donald Trump, anche se in una veste ben diversa da quella che ricopre adesso) che punta su una paura che spesso teniamo a sottovalutare; Il pericolo maggiore può arrivare proprio da chi meno te lo aspetti.


4) "Cabal" di Clive Barker




Clive Barker è considerato uno dei maggior esponenti del genere horror, infatti mi è stato difficile scegliere una sola sua opera da inserire all'interno della classifica, da quello che ho intuito avrei dovuto farne una solamente su di lui.
Alla fine, cercando e ricercando la scelta è ricaduta su “Cabal”, che si piazza al quarto posto.
Scritto nel 1988 racconta di Aaron Boone, un ragazzo di Calgary, in Canada, che soffre si un disturbo mentale che lo spinge a rivolgersi ad uno psichiatra di nome Decker.
Proprio lo psichiatra durante le sue sedute lo rende partecipe di una serie di terribili omicidi avvenuti nel luogo negli ultimi mesi di cui probabilmente proprio lo stesso Boone è artefice.
Il ragazzo allora, distrutto dalla colpevolezza, prima prova a togliersi la vita poi decide di scappare e trovare rifugio in una vecchia necropoli, habitat di tutti quei mostri una volta umani.
Horror adatto per chi ama la fantascienza e le scene tipicamente crenti





3) "Dracula" di Bram Stoker




Non si poteva certo escludere dalla classifica il libro horror più famoso di tutti i tempo, un vero classico della letteratura Dracula è stato scritto dall’irlandese Bram Stoker nel, pensate un po’ 1897, ispirandosi alla figura realmente esistita di Vlad III Principe di Valacchia, più comunemente conosciuto come l’impalatore.
La vicenda è narrata sottoforma d scirtti di vari personaggi del romanzo e inizia il 3 maggio 1890 con il giovane avvocato Jonathan Harker, inviato in Transilvania dal suo capo per occuparsi dell’acquisto di un’abitazione a Londra fatto da un nobile, appunto, il Conte Dracula.
Subito dopo il suo arrivo il giovane viene subito messo in guarda dalla popolazione che gli consiglia vivamente di stare più alla larga possibile dal Conte ma Jonathan non crede alle superstizioni e continua con il suo lavoro. Con un passare dei giorni però lentamente alcuni particolari terrificanti mettono in allerta l’avvocato che presto sarà destinato a scoprire la terribile verità sul Conte, in realtà un terribile mostro che si nutre di sangue, deciso a decimare l’nghilterra per sanare la sua fame di eternità.
Il capistipide di tutte le storie sui vampiri, non va mai fuori moda e ancora oggi è capace di farci tremare di paura.



2) "Io sono leggenda" di Richard Matheson






Altro immenso pilastro della letteratura horror, Richard Matheson è considerato da tutti gli amanti del genere come un vero genio, non per nulla Stephen King ha dichiarato di aver preso proprio ispirazione dal suo stile per creare le sue famosissime storie.
“Io sono leggenda”, che forse molti conosceranno per la celebre trasposizione cinematografica che vede come protagonista Will Smith, è stato scritto nel 1957 ed è conosciuto anche con il titolo "I vampiri".
Prendendo spunto dal "Dracula" di Tod Browing, Matheson crea un mondo post apocalittico popolato da esseri mostruosi dove l’unico uomo rimasto Robert Neville cerca disperatamente di sopravvivere.
Da non perdere!






1) "It" di Stephen King



Lo ammetto, so perfettamente che può sembrare banale ma chi altro poteva conquistare il primo posto in questa classifica se non l’unico e impareggiabile Stephen King?!
Moltissimi i suoi libri horror che meriterebbero di stare su questo gradino ma quello che ho scoperto essere il migliore è proprio quello di cui si è parlato di più in questo ultimo periodo per via del rifacimento cinematografico del suo film creato nel 1997.
Si tratta ovviamente di "It", celeberrimo horror pubblicato nel 1986, parla di sette amici proveniente dalla fittizia città di Derry nel Maine racconta attraverso due diversi periodi temporali una del 1956/57 e l'altra nel 1984/85, e parla di questo terribile demone muta forma conosciuto appunto con il nome di It che si risveglia dopo ventisette anni e assume le sembianze del clown Pennyweise
Una storia che ha segnato intere generazioni e che non da segno di voler smettere di farlo. 
Senza dubbio la migliore lettura per questa notte del terrore.




Spero che questa speciale rubrica vi sia piaciuta!
Domani tutto torno alla normalità quindi questa notte date sfogo alla parte più nascosta di voi!