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mercoledì 9 ottobre 2019

Segnalazione; "Il ladro di tatuaggi" di Alison Belsham

Buongiorno cari amici lettori!
Dopo una lunga settimana di recupero sono finalmente pronta a parlarvi dei libri di Ottobre; la mia prima lettura del mese è stata in collaborazione con Thrillernord e grazie alla celerità del suo staff posso già segnalarvela oggi. Il libro in questione è "Il ladro di tatuaggi" di Alison Blesham, seguito del celebre "Il tatuatore", una delle pubblicazione di maggior successo della Newton Compton lo scorso anno. Anche in questo thriller veniamo catapultati nei mondo dei tatuaggi e avremo modo di seguire i personaggi già conosciuti una caccia all'uomo dalle tinte oscure e dai sorprendenti colpi di scena. Qui sotto potete trovare la scheda libro, la trama e il consueto link per poter leggere la recensione completa su thrillernord.it!





Titolo: Il ladro di tatuaggi
Autore: Alison Belsham
Paese: Inghilterra
Titolo originale: Her Last Breath
Genere: Thriller
Pagine: 382
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice italiana: Newton Compton
Prezzo di copertina: 12.90 euro copertina flessibile, 9.90 euro copertina rigida
Ebook: 4.99 euro
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Trama:
La città di Brighton pullula di vicoli, segreti e sussurri. C'è un intero mondo sommerso che sfugge al controllo della polizia, governato dalle leggi della strada. Nel cuore dell'estate una giovane donna viene ritrovata in fin di vita e, dopo aver trascorso ventiquattro terribili ore di agonia in ospedale, muore in circostanze misteriose. Sul suo corpo è stato lasciato un marchio: un tatuaggio. Quando anche un'altra donna scompare, l'ispettore Francis Sullivan e la sua squadra temono che ci sia un serial killer per le strade della città. Un assassino collegato in modi ancora tutti da chiarire al mondo dei tatuaggi. Ma non appena la polizia identifica un sospetto, Alex Mullins, le cose per Francis si fanno tutt'altro che semplici. Alex, infatti, è il figlio della donna con cui ha un legame molto particolare: Marni, una tatuatrice. Riuscirà a non farsi coinvolgere dai suoi sentimenti per risolvere il caso e fermare l'assassino prima che altre donne muoiano?


Recensione completa su thrillernord.it



Alison Belsham ha iniziato scrivendo sceneggiature, e nel 2001 è stata finalista nella BBC Drama Writer competition. Nel 2016 ha presentato “Il tatuatore” al Bloody Scotland Crime Writing, uno dei più prestigiosi eventi per il genere thriller, ed è stata giudicata vincitrice. Secondo The Bookseller è stato uno dei libri più interessanti tra quelli presentati a Francoforte 2017."Il ladro di tatuaggi" è il suo secondo libro.



lunedì 22 luglio 2019

Segnalazione Thrillernord: "Quasi innocente" di Paolo Pinna Parpaglia

Buongiorno a tutti amici lettori!
Inizio questa settimana con una bella segnalazione giunta dal sito thrillernord.it
Qualche giorno fa è infatti stata pubblicata la mia recensione di "Quasi innocente" secondo libro di Paolo Pinna Parpaglia, seguito di "Quasi colpevole", che ho avuto modo di leggere, sempre per questo splendido gruppo lo scorso anno. Qui sotto potete trovare la scheda libro, trama e il link per leggere la mia recensione completa sul sito. Vi invito vivamente a dargli un occhiata perchè questa serie gialla/legal merita davvero attenzione



Titolo: Quasi innocente
Autore: Paolo Pinna Parpaglia
Paese: Italia
Genere: Giallo
Pagine: 378
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice: Newton Compton Editori
Prezzo di copertina: 9.90 euro copertina rigida
Ebook: 0.99 euro 
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Trama:
Borore, un piccolo paese del centro Sardegna, è terrorizzato da un killer invisibile, silenzioso e ferale. Entra nelle case, immobilizza le vittime e costringe le mogli a premere il grilletto contro il volto dei propri mariti. Giuseppe Nonnis e Mariano Spada sono morti così, sotto lo sguardo sconvolto delle due donne. Per questo motivo Antonella Demelas ha affrontato il viaggio da Cagliari, la città in cui vive, per raggiungere la regione del Marghine, nell'entroterra. La famiglia Cherchi l'ha scelta come avvocato per difendere Roberto, tra i maggiori sospettati dei due omicidi. La sua unica colpa - secondo i genitori - è quella di essere "strano". Antonella svestirà la toga per indossare i panni dell'investigatrice, in un'indagine che si rivelerà irta di insidie, perché, in un paese così piccolo, i rancori e le dicerie rischiano in ogni momento di depistare le ricerche. La strada che la condurrà alla verità sarà disseminata di dubbi e incertezze: Roberto Cherchi è davvero innocente come pensa? Di chi può fidarsi a Borore? C'è un modo per arrestare la violenza spietata dell'omicida?


Recensione completa su thrillernord.it

Voto: 7.5

Frase: "Basta un muretto a secco spostato mezzo metro a destra per cucirsi  addosso una condanna a morte, come, dove e quando, si vedrà"



Paolo Pinna Parpaglia è nato nel 1974. Laureato in Giurisprudenza, svolge la professione forense dal 2005. Vive a Cagliari con la compagna e le due figlie gemelle. Ha lavorato per un breve periodo come collaboratore presso «L’Unione Sarda». Scrivere è una passione e un modo per evadere dagli schemi della scrittura giuridica. Di sua pubblicazione "Quasi colpevole" e "Quasi innocente".

lunedì 27 maggio 2019

Segnalazione Thrillernord; "Mi chiamo Elizabeth e sono un'assassina" di Cynthia Clark

Buongiorno amici lettori!
Inizia ufficialmente l'ultima settimana di Maggio ed io la voglio inaugurare con una nuova segnalazione! Qualche giorno fa è infatti stata pubblicata su thrillernord.it una mia nuova recensione che riguarda l'interessante novità Newton Compton Editori "Mi chiamo Elizabeth e sono un'assassina" scritto da Cynthia Clark. Un legal thriller intrigante e coinvolgente che affronta temi terribilmente importanti ed attuali come la violenza sulle donne. Qui sotto potete trovare la scheda libro, la trama e il link dove poter trovare la recensione completa.




Titolo: Mi chiamo Elizabeth e sono un'assassina
Autore: Cynthia Clark
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: If you only knew
Genere: Thriller
Pagine: 
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice italiana: Newton Compton Editori
Prezzo di copertina: 9.99 euro copertina rigida
Ebook: 0.99 euro
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Trama:
Mi chiamo Elizabeth e sono un'assassina. Ho sognato spesso di pronunciare queste parole ad alta voce. Sarebbe un sollievo riuscire a liberarmi del peso che mi tormenta ogni notte. Ogni giorno. Ogni secondo della mia vita. Ma i segreti hanno un modo sottile di controllarti, di plasmarti e, alla fine, di cambiare per sempre la persona che credevi di essere. Più a lungo tieni un segreto e più distrugge la tua anima. Nessuno potrà mai condividere con te quella disperazione. Chi mai potrebbe capire? Nessuno immagina che dietro la madre amorevole, la moglie affettuosa e il brillante avvocato c'è una donna con un segreto terribile. Un segreto che potrebbe mettere in pericolo tutto ciò che amo. Ho paura che la vita che ho costruito possa essere distrutta. Mi terrorizza affrontare le conseguenze delle mie azioni. No, non posso dirlo a nessuno. Devo rimanere l'unica custode della verità. Nessuno può sapere che io, Elizabeth, sono un'assassina


Recensione completa su thrillernord.it

Voto: 7

Frase: "I segreti hanno il potere di reprimere la tua identità, di farti sentire soffocata, come se non fossi più te stessa. E più a lungo li tieni, più ti schiacciano l'anima, facendoti venire voglia di urlare, graffiarti la pelle, strapparti i capelli. è la disperazione di essere sola, di sapere che non potrai parlarne ad anima viva, non potrai condividere il tuo segreto con nessun altro, nè lasciare che qualcuno ti aiuti a portare il fardello. Perchè dopotutto, chi potrebbe capire?"



Cynthia Clark è nata e cresciuta a Malta, dove si è laureata in Comunicazione e ha lavorato per un quotidiano, prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha collaborato con diverse riviste economiche online. Vive a Londra con il marito e le loro due gemelle. “Mi chiamo Elizabeth e sono un’assassina” é il primo libro pubblicato dalla Newton Compton.





venerdì 28 dicembre 2018

Recensione; "La ragazza che sapeva troppo" di M.R. Carey

Seconda recensione di giornata che riguarda un romanzo che ho letto prima delle vacanze natalizie ma che mi coinvolto davvero tantissimo. Sto parlando del dispotico horror "La ragazza che sapeva troppo" di M.R. Carey. Pur non essendo del mio genere preferito, questo romanzo è stato davvero in grado di convincermi grazie ad una storia d'effetto.. ma per saperne di più, vi invito a scorrere e leggere la recensione completa.



Titolo: La ragazza che sapeva troppo
Autore: M.R. Carey
Paese: Inghilterra
Titolo originale: The Girl with All the Gifts 
Genere: Romanzo dispotico/Horror
Pagine: 382
Prima pubblicazione: 2014
Casa editrice italiana: Newton Compton
Anno edizione: 2015
Prezzo di copertina: 9.90 euro copertina rigida, 4.90 euro versione economica
Ebook: 3.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs




In un futuro post apocalittico, Melanie vive una vita assolutamente terrificante. Costretta, insieme ad altri bambini come lei, a vivere rinchiusa in una base militare segreta, passa le sue giornate tra le lezioni dei maestri, tra i quali l'amata signorina Justineau, e le eterne notti passate in una cella d'isolamento. Del mondo fuori da quelle quattro mura non sa nulla a parte che è pericoloso e controllato dai terribile hungrie. Ma chi sono davvero questi esseri senza anima? Come si sono creati? E chi è davvero Melanie? Un bambina, oppure qualcosa di più? E soprattutto, cosa vuol dire quella terribile sensazione che sente ogni volta che per sbaglio percepisce l'odore degli umani che la circondano? Saranno tante le domande a cui Melanie dovrà trovare risposta e soprattutto molti i pericoli che lei e il suo piccolo gruppo, composto dalla signorina Justineau, la dottoressa Caroline Caldwell, il Sergente Parks e un giovane soldato, dovranno affrontare quando la base verrà attaccata e loro si ritroveranno nel pieno del mondo che li circonda. Infine sarà Melanie a dover fare una scelta, anche se terribile, per fondare le basi per un nuovo mondo.


Appena ho iniziato a leggere questo libro mi sono ritrovata di fronte ad una narrazione alla quale non ero per nulla preparata. Il genere dispotico è uno dei miei preferiti ma la stessa cosa non è per l'horror e questa storia si rivela da subito decisamente tendente verso quel genere, soprattutto quando la base verrà attaccata e i vari personaggi ci faranno conoscere il mondo che li circonda, un mondo veritiero ma ben diverso da quello che conosciamo perché distrutto dalla diffusione di un virus che ha attaccato e distrutto migliaia di persone rendendole simili a terrificanti zombie. La cosa che mi ha permesso di continuare a leggere è una sorta di attrattiva che mi legava alle pagine, coinvolgendomi e dandomi voglia di proseguire, facendomi scoprire una storia che spesso e volentieri cade nello splatter e che si adatta poco ai deboli di fegato ma che conserva alcuni messaggi civili e sociali davvero molto importanti. Il fattore migliore è formato dai personaggi, tutti estremamente interessanti e molto ben caratterizzati; a partire dalla piccola Melanie e dalla sua presa conoscenza del mondo e della sua identità, passando per i suoi compagni di viaggio, tutti diversi tra loro e spinti da differenti valori ed esperienze, fino ad arrivare agli hungrie, visti prima come delle terrificanti beste ma piano piano rivalutati nel corso della lettura. Storia commovente che sfocia in un finale che sconvolgerà ma che farà comprendere una verità a volte difficile da accettare; certe volte è inutile combattere e per salvare il mondo, bisogna scegliere di perire. Un libro sorprendente, che è stato capace di convincere anche me e che quindi si adatta bene anche a quelli non affine a questo particolare genere. Per tutti quelli che amano le storie dell'errore e le scene raccapriccianti.. bhè qui troverete di certo pane per i vostri denti!

Voto: 8

Frase: "Il mondo sotto i nostri oggi è stato costruito dagli uomini per soddisfare le loro esigenze, ma ora non è più così, è del tutto cambiato. Ed è cambiato perché se ne sono andati via, ritirandosi, abbandonandolo agli hungrie"


M.R. Carey è nato a Liverpool nel 1959. È autore di vari libri e di fumetti, ha lavorato per la DC Comics e la Marvel, firmando episodi acclamati dalla critica delle famose serie degli XMen e dei Fantastici quattro. Le sue opere finiscono regolarmente nella classifica del «New York Times» dedicata alle graphic novel. È stato anche sceneggiatore di Hollywood. La Newton Compton ha pubblicato "La ragazza che sapeva troppo", un successo internazionale diventato un film con Glenn Close, Gemma Arterton e Paddy Considine, "Fellside" e "Il ragazzo sul ponte".





mercoledì 14 novembre 2018

Recensione: "Mi si è fermato il cuore" di Chamed

Buon pomeriggio cari amici lettori!
Questa settimana si sta rivelando essere molto proficua per me perché ad oggi ho già finito di leggere due libri della mia TBR! Il prima di cui vi voglio parlare è "Mi si è fermato il cuore" romanzo autobiografico di un autrice che si cela dietro lo pseudonimo di Chamed che ho letteralmente divorato ma che non mi ha del tutto convinto, nonostante l'importanza delle tematiche trattate. Ora vi spiego il perché.


Titolo: Mi si è fermato il cuore
Autore: Chamed
Paese: Italia
Genere: Romanzo autobiografico
Pagine: 222
Prima pubblicazione: Leone, 2012
Anno edizione: 2014
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo di copertina: 9.90 euro, copertina rigida
Ebook: 5.99 euro

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Chamed è una ragazza sfortunata. Lo capisce fin da bambina quando a soli quattordici mesi riscontra la poliomelite. L'esito sarebbe incurabile ma grazie al sostegno e alla forza del padre, Chamed riesco a guarire completamente, tornando a camminare e a parlare. Quella che apparirebbe come una grande vittoria si rivela essere solo la prima dura battaglia che la ragazza dovrò affrontare. In seguito alla morta di entrambi i genitori in un incidente stradale per lei avrà inizio un vero e proprio inferno che la vedrà oggetto dei più terribili soprusi prima da parte della zia acquista, responsabile della sua tutela ma convinta a sfruttare l'occasione per vendicarsi di un antico torto, poi da tutti gli abitanti del paese dove è vissuta, che l'accusano senza timore di colpe terribili, ed dai crudeli inservienti del manicomio in cui viene rinchiusa e dove scoprirà cosa sia il vero orrore.


Quando ho scoperto l'esistenza di questo libro ero preparata al fatto che mi sarei trovata di fronte ad una storia difficile da conoscere e nonostante tutto questo è proprio stato uno dei motivi per cui ho da subito desiderato leggerlo. Amo le storie reali, soprattutto se raccontate da chi le ha vissute in prima persona, anche se possono rivelarsi crudeli perché infondo è la vita ad esserlo per prima certe volte. Paradossalmente però la cosa che non mi ha del tutto convinta in questo libro è stata proprio la costante presenza della crudeltà; dalla primissima pagina infatti l'autrice ci da modo di scoprire la sua vita che si rivela ben presto essere una lunga e terrificante serie di orribili tragedie che colpiscono il lettore lasciandolo davvero senza fiato. Durante le due duecento pagine, lo spettatore non potrà fare altro che lasciarsi trasportare da una prosa estremamente scorrevole (che a tratti svela il fatto che non ci troviamo di fronte ad una scrittrice professionista ma ben sì ad una ragazza che ha deciso di raccontare la sua storia) attraverso descrizioni di una crudeltà così profonda e gratuita da fargli addirittura dubitare che sia impossibile vivere una vita così. E invece Chamed l'ha vissuta, e sa solo lei come ci sia riuscita. Nonostante tutto il lettore si renderà conto che la zia Patrizia è solo il minore dei mali in confronto a quello che attenderà la ragazza andando avanti con le pagine, in un racconto che farà riemergere delle nuove verità su una delle ferite ancora aperte della storia italiana; la condizione e le barbarie dei manicomi negli anni 70'. Quella di Chamed è una storia senza dubbio impressionante ma che è riuscita a trasmettermi poco se non una fortissima e continua angoscia e un odio terribile per le persone (non so se si possono realmente definire tali) che hanno sfogato su di lei tutta la loro gratuita crudeltà. Anche quando si parla di argomenti così terribili si ha bisogno di percepire almeno ogni tanto un raggio di sole, cosa che in questa lettura non avviene se non in parte e in modo troppo fugace per essere apprezzato a pieno. Per questo motivo il mio voto non potrà essere altissimo ma invito tutti coloro che hanno lo spirito abbastanza forte per non lasciarsi troppo impressionare ad avvicinarvi a questa lettura. Perché la storia di Chamed merita davvero di essere raccontata.

Voto: 6

Frase: "- Sei caduta dal cielo. E gli uomini ti hanno tagliato le ali! - - Ho paura! Dimmi perché sono qui. Come faccio ad andare via? Tu puoi aiutarmi? - - Gli angeli non hanno paura -."


Chamed è lo pseudonimo dietro al quale si cela la scrittrice di "Mi si è fermato il cuore" romanzo autobiografico pubblicato prima la prima volta nel 2012 con Leone e riproposto nel 2014 da Newton Compton. Grazie alle tematiche forte ha riscosso grande successo tra i lettori, occupando per molti mesi le classifiche dei libri più venduti sugli store online.

martedì 24 luglio 2018

Segnalazione; "Quasi colpevole" di Paolo Pinna Parpaglia

Buon martedì a tutti cari amici lettori!
Oggi voglio condividere con voi la gioia per aver avuto la possibilità di partecipare ad un bellissimo review party con protagonista una nuova pubblicazione Newton Compton; grazie a Thrillernord (che come sempre ringrazio di cuore) ho potuto leggere in anteprima il libro d'esordio di Paolo Pinna Parpaglia "Quasi colpevole", un legal thriller dai risvolti sorprendenti ambientato nella meravigliosa Sardegna. Il protagonista è Quirico D'Escard, un avvocato civilista giovane ed ancora insicuro che si trova nel bel mezzo di un complicatissimo processo giudiziario ai danni di Enrico, un suo caro amico d'infanzia. Sarà davvero stato lui ad uccidere la studentessa Alessia durante la gita scolastica? Sarà compito di Quirico scoprirlo e non sarà di certo un impresa facile.
Un libro sorprendente che vi invito a conoscere partendo proprio dalla sinossi e dalla recensione completa sul sito Thrillernord che vi lascio qui sotto



Titolo: Quasi colpevole
Autore: Paolo Pinna Parpaglia
Paese: Italia
Genere: Legal Thriller
Pagine: 412 
Anno di pubblicazione: 2018
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo di copertina: 10 euro
Ebook: 3.99 euro
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Quirico, Gabriele, Christian ed Enrico sono liceali spensierati. Il più strano tra loro, spesso bersaglio dei bulli della scuola, è Enrico. Ma l’amicizia tra i quattro è solida. E arriverà il momento in cui dovrà dare prova della sua forza… Dodici anni dopo, infatti, Quirico D’Escard, avvocato alle prime armi, riceve un telegramma dal carcere: Enrico, l’amico di una vita, è accusato dell’omicidio di un’alunna e lo ha nominato suo difensore. Il processo si prospetta lungo e difficile e Quirico, che mai ha affrontato un giudizio penale, vorrebbe rifiutare l’incarico. Ma il suo legame con Enrico, troppo forte per essere ignorato, lo costringe ad accettare la difesa. Al di là delle schiaccianti prove di colpevolezza, Quirico è assolutamente convinto dell’innocenza dell’amico, anche perché è uno dei pochi a essere a conoscenza di una verità antica e scomoda. Una verità inconfessabile e terribile che segnerà l’inizio di una vicenda giudiziaria dai contorni inquietanti. E la conclusione del processo potrebbe non essere sufficiente a dissolvere le ombre del passato…


Recensione "Quasi colpevole" di Paolo Pinna Parpaglia su thrillernord.it



Paolo Pinna Parpaglia è nato nel 1974. Laureato in Giurisprudenza, svolge la professione forense dal 2005. Vive a Cagliari con la compagna e le due figlie gemelle. Ha lavorato per un breve periodo come collaboratore presso «L’Unione Sarda». Scrivere è una passione e un modo per evadere dagli schemi della scrittura giuridica.

lunedì 18 giugno 2018

Recensione; "Il tatuatore" di Alison Belsham

Buon lunedì a tutti cari amici lettori!
Un'altra settimana ha inizio ma le ferie, per quanto mi riguarda, si avvicinano quindi l'unica cosa da fare è stringere i denti e cercare di sopportare il tram tram quotidiano facendoci allietare da un bel libro!
Oggi vi voglio parlare di un thriller recentissimo che è diventato celebre in un batter d'occhio e che ha conquistato uno dietro l'altro un sacco di commenti positivi, anche a mio avviso, assolutamente meritati; sto parlando di "Il tatuatore" intrigante esordio di Alison Belsham che ci porta alla scoperta di una delle arti più affascinanti del mondo; i tatuaggi.
Ecco a voi la mia recensione



Titolo: Il tatuatore
Autore: Alison Belsham 
Paese: Inghilterra
Titolo originale: The Tattoo Thief
Genere: Thriller
Pagine: 382
Anno di pubblicazione: 2018
Casa editrice italiana: Newton Compton Editori
Prezzo di copertina: 12 euro copertina rigida
Ebook: 2.99 euro
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È un giorno come tanti a Brighton, città balneare della costa Sud-Est dell'Inghilterra, quando Marni Mullins, apprezzata tatuatrice del posto, durante una pausa dalla realizzazione di un complessa tatuaggio, ritrova il cadavere di un corpo orribilmente mutilato.
Per via di un passato doloroso e turbolento, Marni non ha un bel rapporto con la polizia, quindi si limita a contattarsi tramite una telefonata anonima non immaginandosi che l'ispettore Francis Sullivan, appena promosso e incaricato delle indagini, riuscirà a trovarla e a coinvolgerla in una vera e propria lotta contro il tempo, alla ricerca di uno spietato e temibile serial killer che dopo aver stordito le sue vittime toglie dal loro corpo i loro tatuaggi per farne delle vere opere d'arte.

"Il tatuatore" è di certo un libro capace di rimanere impresso; lo fa grazie alle tematiche affrontate, grazie alla scelta narrativa di basare la narrazione su punti diversi differenti (che comprendono anche quelli del serial killer) e soprattutto grazie a dei grandissimi e inaspettati colpi di scena degni di un thriller che vuole dichiararsi tale.
Lascia sbalorditi sapere che si tratta di un libro d'esordio in quanto la scorrevolenzza e la piacevolezza della lettura farebbe pensare ad un autore già esperto; complimento da fare a Alison Belsham che è riuscita a farsi conoscere al pubblico con un entrata in scena veramente impressionante.
Uno dei fattori meglio riusciti dell'opera sono senza dubbio i personaggi; a partire dai due protagonisti Francis Sullivan e Marni Mullins, il primo giovane e arguto ispettore di polizia, la seconda talentuosa e coraggiosa tatuatrice, molto diversi tra loro ma destinati ad attrarsi e a capirsi grazie a due esistenze a dir poco dolorose. Oltre a loro anche i personaggi meno importanti ottengono un ruolo concreto e ben caratterizzato all'interno della storia; come l'ex marito di Marni, Thierri, lo scapestrato tatuatore francese dall'animo ancora adolescenziale oppure il collega di Francis, Rory, prima convinto a vendicarsi per avergli soffiato il posto di ispettore ma poi capace di creare con lui una squadra eccellente. Ho apprezzato ognuno di essi, nessuno escluso, per creati, nel complesso per creare una trama avvincente e decisamente d'effetto.
L'unico fattore che ho trovato poco sviluppato è tutta la parte che riguarda il passato di Marni, citato ed affrontato ma troppo superficialmente e addirittura lasciato un po' in sospeso.. forse per lasciare spazio ad un secondo volume? Chi lo sa, è possibile.
Ciò che fa di questo thriller un opera da ricordare è però tutto ciò che riguarda la creazione e la caratterizzazione del serie killer; il terribile Ladro di Tatuaggi, che grazie ad alcune parti del racconto in cui potrà raccontarsi, svelerà dettagliatamente tutti i suoi trucchi e i suoi intenti, in descrizioni capaci di far scorrere un vero brivido lungo la schiena. Ecco, se siete troppo impressionabili forse questo libro non fa proprio per voi, ma se amate lo splatter allora questa è una vera chicca.
Infondo, però, la cosa che mi davvero convinto in questo libro è il fatto che corrisponda a pieno all'idea di "bel thriller" che mi sono fatta io; un thriller ben riuscito è quell'opera che ti fa tenere con il fiato sospeso, che ti coinvolge e ti intriga, portandoti a cercare di scoprire in prima persona chi è il colpevole, e soprattutto che non ti nasconde nulla nascondendo la soluzione all'interno delle sue pagine più nascoste ed imprevedibili; e questo libro ha tutte queste cose. Se decidere di leggerlo, cosa che vi consiglio, e scoprirete la vera identità del "Ladro di tatuaggi" e soprattutto del "Collezionista" capirete cosa intendo.

Voto: 8.5

Frase: "Dove mio padre vedeva un fallimento, il Collezionista vede talento. Mi ha fornito un lavoro e uno scopo. Lisciare la pelle. Ammorbidirla. Accarezzarla. Trasformarla in qualcosa di molto più bello rispetto a quel che era in vita. La stacco da una vera creatura vivente e la rendo un'opera d'arte. E l'arte è più importante della vita" 

Alison Belsham ha iniziato scrivendo sceneggiature, e nel 2001 è stata finalista nella BBC Drama Writer competition. Nel 2016 ha presentato "Il tatuatore" al Bloody Scotland Crime Writing, uno dei più prestigiosi eventi per il genere thriller, ed è stata giudicata vincitrice. Secondo The Bookseller è stato uno dei libri più interessanti tra quelli presentati a Francoforte 2017.