martedì 22 maggio 2018

Segnalazione, "Una viennese a Parigi" di Ernst Lothar

Buon martedì a tutti carissimi amici lettori!
Oggi voglio parlarvi di una segnalazione; sul sito di Thrillernord, qualche giorno fa, è infatti finalmente uscita la mia recensione di "Una viennese a Parigi" di Ernst Lothar, l'ultima lettura di Aprile che ancora mancava all'appello.
Si tratta di un interessante romanzo storico scritto sotto forma di diario e basato sulla vita di Franzi, una giovane austriaca che decide di lasciare il suo Paese quando esso viene invaso dall'esercito nazista e si trasferisce a Parigi dove può iniziare una nuova vita; almeno apparentemente.
Un buon punto di partenza per chi magari vuole approfondire un po' la storia di quel periodo partendo da una lettura non troppo pesante e complessa.
Qui sotto vi lascio scheda libro, trama e il link per leggere la recensione completa sul sito di Thrillernord!



Titolo: Una viennese a Parigi
Autore: Ernst Lothar
Paese: Austria/Stati Uniti
Genere: Romanzo storico/Diario
Pagine: 509
Prima pubblicazione: 
Casa editrice italiana:
Anno edizione: 2018
Prezzo di copertina: 19 euro copertina flessibile
Ebook: 12.99 euro
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Trama: 

Austria, 1938, i nazisti hanno occupato Vienna, l’Europa è sempre più vicina al baratro del secondo conflitto mondiale. Gli austriaci subiscono l’invasione con un misto di rassegnata impotenza e speranzosa cecità, ma Franzi non è come gli altri e decide di abbandonare la sua città. La ragione non è la sua etnia o la sua religione, non è ebrea né appartenente ad alcuna minoranza. Solo non riesce a sopportare l’idea di assistere impotente all’ascesa di Hitler. Si fa dunque trasferire a Parigi, in un ufficio di corrispondenza della casa di produzione cinematografica per cui lavora. In Francia tutto appare diverso: la gente è libera, nessuno teme che il proprio vicino di casa lo denunci, i cartelloni dei teatri sono ricchi di spettacoli, i bistrot traboccano di gente. A Parigi conosce Pierre, un affascinante giornalista di cui presto si innamora, ricambiata. Ma un sordido ricatto minaccia il loro amore. Nonostante questo Franzi è felice, ma sulla coscienza le grava il peso della sua scelta: è da codardi abbandonare il proprio paese nel momento del bisogno? Ma cosa avrebbe potuto fare lei da sola? E com’è possibile che nessun austriaco abbia mosso un dito per opporsi all’annessione? La guerra spazza via interrogativi, sogni e speranze. Pierre è costretto a partire per il fronte mentre Franzi assiste alla caduta della Francia sotto il giogo del Reich e vede nei francesi la stessa cecità che era stata degli austriaci, la stessa voglia di minimizzare l’occupazione. Ma questa volta Franzi non ha intenzione di scappare.



Ernst Lothar  nacque nell’allora Brünn, città dell’impero austro-ungarico, ora Brno, Repubblica Ceca, il 25 ottobre 1890. Dopo vari studi di legge e letteratura tedesca a Vienna, prese parte alla prima guerra mondiale e, dopo aver lavorato al ministero del commercio austriaco, decise di dedicarsi completamente alla scrittura iniziando a lavorare come regista e commediografo teatrale. Dopo l’invasione dell’Austria da parte dell’esercito nazista nel 1938, per sfuggire alle persecuzioni razziali emigrò negli Stati Uniti dove insegnò all’Università e pubblicò numerosi romanzi, alcuni dei quali trasposti in lungometraggi americani e tedeschi. Solo negli anni ’70 poté tornare finalmente a Vienna, dove infine morì nel 1974.

lunedì 21 maggio 2018

Recensione; "Una lunga estate crudele" di Alessia Gazzola

Buon lunedì a tutti cari amici lettori!
Voglio iniziare questa settimana alla grandissima e, per farlo, comincio subito parlandovi di una delle mie ultimissime letture; "Una lunga estate crudele" di Alessia Gazzola!
Quinto romanzo della serie "L'allieva", mi ha portato ad indagare nei retroscena di un antico spettacolo teatrale, insieme ovviamente all'immancabile Alice Allevi, sempre pronta a combinare immensi pasticci.
Ecco la mia recensione!




Titolo: Una lunga estate crudele
Autore: Alessia Gazzola
Paese: Italia
Genere: Giallo/Romanzo
Pagine: 313
Casa editrice italiana: Longanesi
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo di copertina: 16.40 copertina rigida, 5 euro copertina flessibile edizione economica
Ebook: 8.99 euro
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Alle porte di un estate caldissima, la vita di Alice Allevi, specializzanda dall'Istituto di Medicina Legale di Roma, viene scossa dal ritrovamento di un cadavere mummificato all'interno di una cripta segreta sotto il Teatro del Bardo dell'Avon.
Il corpo, la cui morte viene datata ragionevolmente a molti anni prima, si trova seduto e stringe in una mano un foglietto su cui sopra è scritta una citazione di "Molto rumore per nulla", la commedia/tragedia di William Shakespire.
Dopo alcune indagini preliminari,viene dichiarato che il cadavere apparteneva a Flavio Barbieri, giovane attore di teatro scomparso improvvisamente nel nulla venticinque anni prima.
Così Alice, in veste ufficiale come medico legale e in veste non ufficiale come aspirante detective, dovrà scavare a fondo nella vita privata dell'uomo e soprattutto di quella dei componenti della vecchia compagnia teatrale di cui faceva parte, su cui capeggia Sebastian Leyva, una delle più celebre stelle del momento.


Giunta a questo punto per me è praticamente impossibile non provare una forte e profonda affezione nei confronti dei personaggi che compongono questa serie; a partire ovviamente dall'irresistibile Alice che anche questa volta è stata capace di sorprendermi e farmi divertire con i suoi incredibili ed assurdi guai che la vedono sempre sul filo della bocciatura, e alle volte anche della decapitazione.
Se, per quanto riguarda il lavoro, Alice sembra non voler cambiare mai, anche ora che le è stata affidata una giovane specializzanda, identica cosa risulta essere sul piano amoroso dove la ragazza, non solo dichiara di non aver imparato nulla dagli episodi precedenti, ma diventa recidiva, complicando, se è possibile, ancora di più la situazione; con il ricordo di Arthur ancora incredibilmente presente (accentuato ovviamente dai suoi continui ritorni e dal fatto che Alice conviva con sua sorella Cordelia), la giovane si vede nuovamente coinvolta in un trio formato dall'immancabile Claudio Conforti, ormai visibilmente preso da lei ma con cui ogni speranza di instaurare un rapporto serio sembra sempre dover naufragare, e il new entrie Sergio Einardi, il tossicologico quarantenne che con i suoi modi (forse troppo) galanti e gentili sembra mostrare sempre più interesse per lei. In questo nuovo contesto, i batticuore sono assicurati, soprattutto per chi già si è schierato dalla parte di uno dei pretendenti. Per quanto mi riguarda, la mia passione per Conforti ha preso definitivamente il sopravvento ma.. io non sono Alice e sarà lei a dover capire cosa fare.
Per quanto riguarda l'indagine, il rapporto professionale e di amicizia tra Alice e il commissario Calligaris sembra procedere a gonfie vele, e mentre la giovane passa ormai tutto il suo tempo libro ad indagare, i due dovranno addentrarsi una storia sordida, composta da molti fattori e che farà venire alla luce diversi segreti che la vittima sembrava aver portato con sè nell'oltretomba.
Anche in questo caso, ed è una cosa che mi rallegra molto, la parte giallista di questo romanzo è assolutamente ben congegnata, coinvolgente e disseminata da tanti piccoli colpi di scena che non possono fare altro che prendere il lettore e non lasciarlo più. Se però devo trovare una piccola pecca, la stessa cosa non si può dire nel finale, un po' scontato rispetto a molte altre soluzioni.
Peccato, perchè sulla carta poteva essere uno dei migliori della serie.
Detto questo, il mio giudizio su questa saga rimane sempre più che positivo e non vedo l'ora, il prossimo mese, di leggere la penultima storia pubblicata fin'ora; "Un po' di follia in primavera".

Voto: 7

Frase: "Con questi attori, non si sa mai quando dicono la verità e quando stanno recitando!"


Alessia Gazzola nasce a Messina nel 1982, nella vita è un medico legale e diventa famosa al grande pubblico di lettori scrivendo la serie di romanzi a metà tra il giallo e la commedia romantica con protagonista il medico legale Alice Allevi dal titolo "L'allieva" di cui fanno parte il primo romanzo omonimo, "Sindrome da cuore in sospeso", "Un segreto non è per sempre", "Le ossa della principessa", "Una lunga estate crudele", "Un po' di follia in primavera" e "Arabesque" e dalla quale è stata creata una famosa serie TV. Di sua pubblicazione anche  "Non è la fine del mondo", primo romanzo senza Alice Allevi.


venerdì 18 maggio 2018

Consiglio per il weekend; "La fine dell'alfabeto" di C.S. Richardson

Ed eccoci giunti all'ultima rubrica della settimana, il mio consiglio di lettura per il weekend!
Non so se anche voi siete soliti frequentare le biblioteche; a me sì, piace moltissimo e la piccola biblioteca civica della mia cittadina è uno dei miei posti preferiti in assoluto. Ogni mese va lì, scelgo tre libri da prendere in prestito e mi lascio trasportare dall'atmosfera che solo in posti come quelli si può respirare. Una delle cose che mi piace di più della mia biblioteca è che la maggior parte delle volte per scegliere i libri mi lascio completamente guidare dall'istinto e quindi può capitare che mi ritrovi a leggere libri di cui non ho mai sentito parlare ma che per qualche motivo ho sentito di dover leggere. Quello di cui vi parlo oggi è uno di questi; "La fine dell'alfabeto" di C.S. Richardson, un breve racconto di vita e di viaggio che non potrà fare altro che incantare e trasportare il lettore in un universo quasi parallelo.
Il mio consiglio questa settimana è davvero spassionato; date un occhiata a questa lettura! State certi che non ve ne pentirete.
Qui sotto vi lascio, al solito, scheda libro, trama e due parole sull'autore.
L'appuntamento è a lunedì per continuare a portare avanti la nostra grande passione.



Titolo: La fine dell'alfabeto
Autore: C.S. Richardson
Paese: Canada
Titolo originale: The End of the Alphabet
Genere: Racconto
Pagine: 138
Casa editrice italiana: Garzanti
Anno di pubblicazione: 2008
Prezzo di copertina: 12.60 euro copertina rigida
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Trama:

Ambrose Zephir ha cinquant'anni, fa il pubblicitario, e vive in una piccola casa vittoriana piena di libri. È sposato con Zipper, avida lettrice di ogni cosa, ma con una passione smodata per "Cime tempestose". Alla vigilia del suo cinquantesimo compleanno scopre di avere una malattia incurabile. Gli resta un mese di vita: trenta giorni, non di più. E Ambrose decide di partire. Abbandona tutto e, insieme a Zipper, intraprende un viaggio. Un viaggio intorno al mondo, in tutti i luoghi che ha amato e dove avrebbe sempre voluto andare, seguendo un rigoroso ordine alfabetico. Da Amsterdam a Zanzibar, da Berlino alle piramidi di Giza, passando per la torre Eiffel e Parigi, la città che ha assistito al loro primo incontro. E mentre i giorni scorrono lettera dopo lettera, Ambrose e Zipper si godono ogni istante, tra i ricordi e un presente irreale, passeggiando insieme per le strade del loro amore, visitando antiquari in cerca di libri preziosi, ascoltando vecchi cantastorie di strada. Fino a Istanbul, quando il loro viaggio prende una piega inaspettata.


Charles Scott Richardson è nato nel 1955 a Regina, Canada.
Il suo primo romanzo "La fine dell'alfabeto", pubblicato nel 2008, ha vinto il "Commonwealth Writers' Prize" per il miglior esordio. Attualmente vive a Toronto ed è il vice presidente e direttore creativo della Randon House of Canada. Di sua pubblicazione anche "The Emperor of Paris".

Recensione; "Sofia si veste sempre di nero" di Paolo Cognetti

Buongiorno e buon venerdì a tutti cari amici lettori!
Il weekend è ormai alle porte e prima di salutarvi e lasciarvi liberi di crogiolarvi nel vostro relax, vi voglio/devo parlare di una delle mie ultime letture; "Sofia si veste sempre di nero", una raccolta di racconti scritta di Paolo Cognetti, che molti di voi conosceranno come vincitore del Premio Strega 2017 per "Le otto montagne".
Ecco a voi il mio personale commento




Titolo: Sofia si veste sempre di nero
Autore: Paolo Cognetti
Paese: Italia 
Genere: Raccolta di racconti
Pagine: 205
Casa editrice italiana: Minimun Fax
Anno di pubblicazione: 2012 (esiste anche un'edizione pubblicata nel 2017 sempre da Minimum Fax)
Prezzo di copertina: 16 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro
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"Sofia si veste sempre di nero" è una raccolta di dieci racconti che hanno come punto in comune la vita di Sofia Muratore, ragazza segnata da alcuni problemi famigliari e personali. Le storie vengono raccontare da un narratore esterno che rimarrà anonimo fino all'ultimo racconto e che si insinuerà nell'intimo della protagonista per dare voce alle sue angosce, alle sue inclinazioni, alle sue speranze. Dalla depressione della madre, ai tradimenti del padre, passando per l'influenza delle zia Marta, fino ad arrivare al tentativo di suicidio e alla partenza per l'America per inseguire finalmente il sogno di diventare un attrice; il tutto raccontato attraverso continui salti temperali e di prospettiva fatti per addentrarsi sempre di più nella mente e nel cuore della protagonista, cercando di capire un po' di più una persona che per tutti è sempre risultata incomprensibile.


Di certo "Sofia si veste sempre di nero" non può reputarsi una lettura "piatta"; la narrazione inizia infatti dalla sua nascita ma quasi subito si sfasa, iniziando a saltare da un avvenimento all'altro, quasi senza logica, offrendo al lettore dei pezzi del puzzle che lui dovrà pian piano ricostruire. Ci troveremo quindi non solo a parlare di Sofia, ma anche della madre Rossana, afflitta da una brutta depressione, del padre Roberto, che finisce per tradire la moglie con una collega e in seguito viene colpito da una brutta malattia, della zia Marta, rivoluzionaria e anticonformista con cui Sofia conviverà per un po', e di tutti gli altri personaggi che anche solo per un breve periodo hanno fatto parte della vita della protagonista, dando ad essa un particolare significato.
In questo modo gli argomenti trattati risultano essere molteplici e l'opera, alla fine, si rivela essere una sorta di vasto documento sulla vita moderna e sulle sue diverse e profonde pecche.
Lo stile di Cognetti è irreprensibile, chiaro ed incisivo, senza contraddizioni od incomprensioni; lui sa perfettamente cosa vuole raccontare e va dritto al punto. Una caratteristica davvero piacevole e purtroppo poco comune negli autori italiani moderni.
In conclusione, un opera da leggere e che, anche se non fornisce una fortissima affezione, può dare a chi lo legge degli importanti punti su cui riflettere e ragionare.
In vista della bella stagione e delle vacanze che stanno per arrivare, potrei anche dire che potrebbe adattarsi bene come lettura sotto l'ombrellone.

Voto: 6.5

Frase: "Ogni fiore piantato, ogni giocattolo dimenticato nell'erba è un pezzetto di una storia più grande e uno può anche provare a ricostruirla da lì; da una sdraio, un'aiuola di lavanda e rosmarino, un tavolo di plastica con quattro sedie pieghevoli, un'amaca, un triciclo, una ciotola di un cane"

Paolo Cognetti è nato a Milano il 27 gennaio 1978. Ha cominciato a scrivere all'età di diciotto anni e ha studiato matematica all'università e letteratura statunitense da autodidatta. Abbandonati gli studi accademici, si diploma alla Civica Scuola del Cinema di Milano ed in seguito inizia a farsi conoscere realizzando documentari a carattere sociale, politico e letterario.
Il suo esordio come autore avviene nel 2003 con il racconto "Fare ordine" a cui fa seguito l'antologia "La qualità dell'aria". Scrive diverse raccolte di racconti ("Manuale per ragazze di successo", "Una cosa piccola che sta per esplodere" e "Sofia si veste sempre di nero") e alcuni elogi alla letteratura americana ("New York è una finestra senza tende" e "Tutte le mie preghiere guardano verso ovest")  ma il vero successo arriva quando da sfogo ad un'altra sua grande passione, quella per la montagna, e dopo "Il ragazzo selvatico" scrive "Le otto montagne", vincitore del Premio Strega 2017.


giovedì 17 maggio 2018

Segnalazione; "Monaco" di Robert Harris

Da qualche giorno sul sito di Thrillernord è stata pubblicata la mia recensione del primo romanzo letto in questo mese; "Monaco", nuovissimo romanzo storico scritto da Robert Harris, che mi ha convinto e conquistato, regalandomi una storia di spionaggio che mette in parallelo il destino di due Paesi e quello del mondo intero.
Qui sotto vi lascio scheda libro, trama e link per leggere la recensione completa.
Vi invito caldamente a dargli occhiata, soprattutto se siete amanti dei romanzi storici come me.



Titolo: Monaco
Autore: Robert Harris
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Munich
Genere: Romanzo storico
Pagine: 297
Casa editrice italiana: Mondadori
Anno edizione: 2017
Prezzo di copertina: 20 euro copertina rigida
Ebook: 9.99 euro
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Trama:

Settembre 1938. Hugh Legat è uno degli astri nascenti del Servizio diplomatico britannico e lavora al numero 10 di Downing Street come segretario particolare del primo ministro, Neville Chamberlain. L'aristocratico Paul von Hartmann fa parte dello staff del ministero degli Esteri tedesco ed è in segreto un membro della cospirazione anti-Hitler. I due uomini, che si erano conosciuti e frequentati a Oxford, non si sono più visti né sentiti per sei anni, fino al giorno in cui le loro strade si incrociano nuovamente in circostanze drammatiche in occasione della Conferenza di Monaco, un momento cruciale che definirà il futuro dell'Europa. Entrambi si ritroveranno di fronte a un grave dilemma: quando sei messo alle strette e il rischio è troppo alto, chi decidi di tradire? I tuoi amici, la tua famiglia, il tuo paese o la tua coscienza? Nella tradizione di Fatherland, che ha reso famoso Robert Harris in tutto il mondo, Monaco è un romanzo di spionaggio basato sui fatti reali che hanno cambiato il corso della storia, che parla di tradimento, coscienza e lealtà ed è ricco di dettagli e figure chiave dell'epoca – Hitler, Chamberlain, Mussolini, Daladier –, raccontati in maniera vivida e cinematografica.


Recensione "Monaco" di Robert Harris su thrillernord.it



Robert Harris (1957), laureato alla Cambridge University, è stato giornalista alla BBC, e uno dei più noti commentatori dell’Observer e del Sunday Times. Nel 1992 è diventato famoso in tutto il mondo con Fatherland, cui hanno fatto seguito Enigma (1996), Archangel (1998), Pompei (2003), la trilogia sull’antica Roma – Imperium (2006), Conspirata (2009) e Dictator (2015) –, Il Ghostwriter (2007), da cui è stato tratto un celebre film diretto da Roman Polanski, L’indice della paura (2011), L’ufficiale e la spia (2014) e Conclave (2016). L’autore ha scritto anche numerosi saggi, fra cui una celebre inchiesta sui falsi diari del Führer, I diari di Hitler (2002). Tutte le sue opere, tradotte in 37 lingue, sono pubblicate da Mondadori. L’autore vive a Kintbury, in Inghilterra, con la moglie e i quattro figli.

Parole in musica; Speciale Wonder, Parte 4


Buongiorno a tutti cari amici lettori!
Siamo già giunti al quarto appuntamento con la rubrica speciale di "Parole in musica" dedicata alle canzoni di "Wonder" e quella di cui vi parlo oggi è una canzone davvero meravigliosa, una delle mie preferite in assoluto; sto parlando di "Beautiful" di Christina Aguilera!
Christina Maria Aguilera nasce il 18 dicembre 1980 a Staten Island, New York, da una pianista e violinista di origine irlandese e un militare di origine ecuadoriana. Insieme alla sorella minore Rachel, durante la sua infanzia è costretta a continui spostamenti per via del lavoro dei padre che lo vedono prima in Texas, poi in New Jersey fino ad arrivare addirittura in Giappone. Oltre ai continui spostamenti, l'infanzia di Christina è segnata da abusi fisici e psicologici da parte del padre, che dopo svariati maltrattamenti alla moglie, arriva addirittura a nuocere alle sue stesse figlie. Dopo l'ennesima violenza, la madre Shelly, decide di lasciare il marito e trasferirsi con le figlie a Rochester, in Pennsylvania, presso la residenza della nonna, dove si sistemeranno e dove qualche anno dopo Shelly sposerà James Kearns da cui nasce Michael James.
Christina cresce quindi in una grande famiglia allargata, composta anche dai due figli avuti da James Kearns dal precedente matrimonio, e già a nove anni partecipa a diversi concorsi locali e show, tra cui Star Search, nella quale arriva seconda. Nel 1993, all'età di dodici anni partecipa al Mickey Mouse Club show Disney che sancisce ufficialmente l'inizio della sua carriera e quella di altre due future star, Britney Spears e Justin Timberlake. Dopo la firma con la RCA, la carriera di Christina arriva davvero alle stelle e, con un attivo di otto dischi, è arrivata addirittura ad essere inserita nella lista del 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone, segnando il primato per la cantante più giovane a farne parte. Christina Aguilera è anche attrice; è apparsa infatti in diversi film e serie tv e ha recitato in due film "Zoe" e Burlesque", di cui ha curato anche la colonna sonora.
La meravigliosa "Beautiful" è senza dubbio una delle sue canzoni più celebri. Fa parte dell'album "Stripped" pubblicato nel 2002 ed è stata scritta da Linda Perry.
Il significato della canzone è davvero molto importante perché parla dell'importanza della bellezza interiore e del sapersi accettare nonostante tutte le nostre differenze ed imperfezioni.
Considerata la canzone più memorabile di Christina, ha vinto un Grammy Award ed è stato candidato a Miglior Brano dell'Anno.
"Beautiful" è stato anche accompagnato da un meraviglioso videoclip diretto da Jonas Akerlund, di grande impatto sociale perché basato su tematiche molto importanti come l'anoressia, la bulimia e l'omosessualità.
Potete vedere questo bellissimo video ed ascoltare questa fantastica canzone cliccando il link qui sotto

Beautiful - Christina Aguilera

mercoledì 16 maggio 2018

Recensione; "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen

Buon mercoledì a tutti cari amici lettori!
Oggi voglio parlarvi di un'altro libro che finito di leggere durante lo scorso weekend, e potrei sorprendervi perchè si tratta di un classico!
Ebbene sì, anche io, che con i classici ho un rapporto un po' conflittuale, ho finalmente ceduto, per via di una delle challenge annuali alle quali sto partecipando che aveva, come tappa di Maggio, proprio un libro di questo genere.
Nonostante il tentennamento iniziale, devo dirmi contenta di aver superato finalmente questo mio "limite" e aver finalmente letto "Orgoglio e pregiudizio" che da diverso tempo attendeva nella mia libreria (lo avevo comprato perchè si tratta del libro preferito della mia Denise, e io non potevo certo non ascoltare un mio personaggio, no?!)
Premetto dicendo che è stato il mio primo approccio a Jane Austen, quindi che gli amanti di questa scrittrice non siano troppo critici se alcune cose non mi sono state molto congeniali. Probabilmente ci vuole solo tempo.



Titolo: Orgoglio e pregiudizio
Autore: Jane Austen
Paese: Inghilterra
Titolo originale: Pride and Prejudice
Genere: Classico
Pagine: 305
Prima pubblicazione: 1813
Casa editrice italiana: Garzanti
Anno edizione: 1996
Prezzo di copertina: Questa edizione ha il prezzo ancora in Lire ma è possibile trovare molteplici altre versioni più moderne, alcune decisamente economiche
Ebook: 1.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs




La vita della famiglia Bennet, una famiglia comune del XIX secolo, composta dai genitori e da cinque figlie, si svolge tranquilla tra lunghe passeggiate, pomeriggi in compagnia delle amiche vicine e balli nei più importanti salotti della regione. Tutto però viene improvvisamente travolto dall'arrivo di un nuovo vicino, Mr Bingley, un affascinante e giovane signore di buona famiglia che ha giusto affittato la residenza vicino a quella dei Bennet. Costatando che sarebbe davvero un ottimo partito per una delle sue figlie, Mrs Bennet si mette all'opera per fargli incontrare ma presto si scopre che Mr Bingley non è arrivato da solo; con lui ci sono infatti le due sorelle e un caro amici, l'affascinante e ombroso Mr Darcy con cui la secondogenita Elisabeth avrà presto un rivoluzionario scontro.

Inizio con il dire che lo stile di lettura di Jane Austen non è dei più semplici, questo per via principalmente del periodo storica a cui essa apparteneva; appena iniziato a leggere questo romanzo procedevo con così tanta lentezza da credere di dover impiegare ben più tempo del previsto prima di finirlo. E questo si è protratto fino ad oltre la metà quando finalmente tutti i personaggi e le vari vicende citate in precedenza prendono quota acquistando vigore e uno sprint tale da infonde nel lettore la vera volontà di scoprire come andrà a finire.
Questa è decisamente una di quelle opere che necessita di molta attenzione e concentrazione; Jane Austen ci trasporta infatti in un epoca completamente diversa dalla nostra, in cui i comportamenti sono tutti sfalsati, a volte addirittura incomprensibili; basti pensare che si parla di onore, di matrimoni convenienti, di "buone famiglie". Termini che da molto tempo non si usano più.
Il XIX è un secolo di grande fascino, che io amo molto e che mi ha fatto molto piacere scoprire attraverso la testimonianza di un'autrice che ha potuto viverlo sulla propria pelle.
Per quanto riguarda i personaggi è indubbi la simpatia nata nei confronti di Elisabeth, questa ragazza impulsiva, testarda e decisa a dire sempre la sua (cosa che le donne dell'epoca non era proprio tenute a fare) come anche il grande fascino di Mr Darcy, questo uomo un po' controverso, le cui azioni sorprendono ma non rivelano fino in fondo la sua vera identità, lasciandolo per sempre avvolto in un alone di mistero. Un altro personaggio che mi è molto piaciuto è il padre di Elisabeth, Mr Bennet, la cui personalità chiusa e la sottile ironia mi ha fatto scappare qualche sorriso.
"Orgoglio e pregiudizio" è uno di quei romanzi che volevo leggere, e che sono felice di aver fatto perchè analizza tematiche varie e diverse, perchè mi ha dato un idea più precisa di un epoca passata e perchè come ogni grande classico, nonostante tutti i pregiudizi, merita di essere letto almeno una volta nella vita.

Voto: 7

Frase: "Tutti possiamo avere un'attrazione, è abbastanza naturale, ma pochissime persone hanno abbastanza cuore da esser davvero innamorati senza incoraggiamenti"

Jane Austen nacque a Steventon il 16 dicembre 1775 e morì a Winchester il 18 luglio 1817.
Figlia del pastore aglicano Goerge Auste e penultima di otto figli, sei maschi e due femmine, compì la sua educazione quasi principalmente in casa, sotto la guida del padre.
Nel 1801 si trasferì da Steventon a Bath e, qualche anno dopo, in seguito alla morte del padre, arrivò a Chawton, dove scrissi tutti i suoi romanzi. Profndamente attaccata alla famiglia, in particolar modo alla sorella Cassandra, non si sposò mai e trascorse un'esistenza raccolta e casalinga. Il suo primo romanzo completo a noi pervenuto è "L'abbazia di Northanger" ma il vero successo arrivò con i due romanzi seguenti "Ragione e sentimento" e "Orgoglio e pregiudizio". Di sua pubblicazione anche altri due caposaldi della letteratura inglese, "Emma" e "Persuasione". è tutt'oggi considerata una delle autrici più influenti ed importanti del panorama letterario mondiale.