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lunedì 22 ottobre 2018

Recensione; "Il ladro gentiluomo" di Alessia Gazzola

Buon lunedì a tutti amici lettori!
Come state? Spero bene. Io ho ancora qualche problemino di salute ma le belle giornate (ancora decisamente calde per il periodo) e ovviamente qualche buona lettura mi sta aiutando a rimettermi. Oggi vi voglio parlare di una nuovissima pubblicazione, uscita esattamente la scorsa settimana, che aspettavo da tanto e non ho potuto fare a meno di acquistare e leggere immediatamente; sto parlando ovviamente di "Il ladro gentiluomo" di Alessia Gazzola, ottavo libro della serie "L'allieva". Se mi avete seguito negli scorsi mesi sapete quanto questa serie mi sia piaciuta quindi è inutile dirvi che questa recensione sarà più che positiva; ritrovare Alice, Claudio e tutti gli altri personaggi è stato me fonte di gaudio, soprattutto perché l'ambientazione è cambiata sposandosi in una città che io amo moltissimo e nella quale ho passato buona parte della mia infanzia; la splendida Domodossola.
Non mi trattengo oltre perché devo assolutamente parlarvene nello specifico per cui, ecco a voi la mia recensione!



Titolo: Il ladro gentiluomo
Autore: Alessia Gazzola
Paese: Italia
Genere: Romanzo/Giallo
Pagine: 304 
Anno di pubblicazione: 2018
Casa editrice italiana: Longanesi
Prezzo di copertina: 18.60 euro copertina rigida
Ebook: 9.99 euro
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Una grande nuova avventura è in arrivo per la dottoressa in medicina legale Alice Allevi; la richiesta di trasferimento dall'amato Istituto romano, avviata in un periodo di profondo sconforto, ha trovato infatti approdo, e lo ha fatto proprio al momento meno opportuno, quando la storia d'amore con il terribile ma amatissimo Claudio Conforti stava finalmente per decollare. Alla prima proposta foggiana, Alice ha preferito la piemontese Domodossola e a due passi dal lago la giovane dovrà far fronte a tutta la sua buona volontà per non lasciarsi andare alla malinconia. Del resto il posto non è poi così male, se si esclude il freddo montano a cui certamente non è abituata; Domo è una città piccola, dove tutti conoscono tutti e sia a casa (un appartamento affittato dalla simpatica, e un po' impicciona, signora Oggebbio) sia al lavoro (sotto l'ala protettrice del professor Francesco Cosimo Velasco, vecchio amico della Wally e ben diverso dai capi a cui era abituata) ci saranno per Alice motivi di molte gioie. I guai però sono sempre in vista, soprattutto per il temperamento distratto e pasticcione che non ha certo intenzione di abbandonare, e prenderanno sfogo quando la dottoressa Allevi si imbatterà nel cadavere di un giovane ucraino caduto dal balcone della casa di una delle famiglie più ricche e rispettate e della città, nel quale stomaco ritroverà una splendida pietra preziosa. Quando il costosissimo diamante le verrà sottratto, con un piccolo stratagemma, da un intraprendente e furbo ladro, per Alice inizierà una lotta per dimostrare in primo luogo le sue vere capacità e soprattutto la caparbietà per resistere di fronte ai gravi problemi di cuore, che, ancora una volta, non possono certo mancare.


Leggere una storia di Alice Allevi è sempre per me un grande piacere e giunti ormai all'ottavo capitolo è un po' come sentire parlare di una vecchia amica. Attraverso dei piccoli accorgimenti Alessia Gazzola riesce però ancora una volta a non cadere nello scontato e a dar vita ad una storia originale e ancora ricca di alcuni grandi colpi di scena. La novità sta inanzi tutto nella ambientazione; Alice ha una nuova sede e questa è la bella Domodossola, cittadina ai piedi delle Alpi piemontesi. Come dicevo inizialmente io conosco molto bene questa città perché è da quando ho cinque anni che passo le mie estati sulle valli soprastanti e non posso non ammettere di essermi emozionata a sentire parlare dei luoghi a me cari, anche se, devo assolutamente specificarlo, l'autrice si è presa delle piccole licenze poetiche; diversamente da come Alessia Gazzola vuole far credere nè Domodossola nè Verbadia (sede della Procura) affacciano direttamente sul Lago Maggiore, prospettiva ben più affascinante e romantica ma poco veritiera perché il paesaggio lacustre dista da esse diverse chilometri. Si tratta proprio di un particolare ma reputo giusto chiarirlo ai meno esperti della zona. Un altro particolare che mi ha senza dubbio profondamente colpito in questa storia è la chiara influenza della serie tv e soprattutto delle differenze apportare da essa alla storia di Alice e Co; a partire dal simpatico riferimento a Lino Guanciale, attore che interpreta CC nella serie, passando per l'improvvisa comparsa di Visone, il secondo di Calligaris, fin'ora apparso solo nella versione televisiva, fino ad arrivare (piccolo spoiler) alla morte del Supremo, che nella serie era interpretato da Roy Lovelock, anch'esso prematuramente comparso. Un'altra particolarità di questa storia è che per la prima volta l'autrice dà la possibilità al lettore di approfondire il personaggio di Claudio Conforti, fino a questo momento sempre visto dal punto di vista di Alice, dando vita ad un vero e proprio capitolo dove l'ombroso professore ha finalmente la possibilità di raccontarsi, di analizzare la sua infanzia e le cause che lo hanno fatto diventare l'uomo che noi conosciamo. Inutile specificare che sia stata una delle parti che mi è piaciuta di più. In "Il ladro gentiluomo" ancora una volta Alessia Gazzola è stata capace di farci sognare, ridere, stupire e commuovere con la storia di Alice, una ragazza come tante a confronto con un lavoro ed un mondo difficile. Per questo non posso che esserle grata, anche, e soprattutto, considerando che molto probabilmente questo capitolo segna la fine della serie "L'allieva", come la stessa autrice ha annunciato all'interno dei ringraziamenti. Notizia che indubbiamente dispiace ma che aiuta a chiudere un cerchio e salutare tutti i personaggi che mi hanno tenuto compagnia nel corso di tutto quest'anno; Alice, Claudio, nonna Amalia, Lara, Paolone, l'ispettore Calligaris, la Wally, Arthur, Marco, Silvia e tutti gli altri rimarrano per me un ricordo felice. Spero tanto che il loro lieto fine (questa volta) possa durare per sempre!

Voto: 7.5

Frase: "È che i miei morti io me li prendo sempre a cuore"



Alessia Gazzola nasce a Messina nel 1982, nella vita è un medico legale e diventa famosa al grande pubblico di lettori scrivendo la serie di romanzi a metà tra il giallo e la commedia romantica con protagonista il medico legale Alice Allevi dal titolo "L'allieva"di cui fanno parte il primo romanzo omonimo, "Sindrome da cuore in sospeso""Un segreto non è per sempre", "Le ossa della principessa""Una lunga estate crudele","Un po' di follia in primavera","Arabesque" e "Il ladro gentiluomo" e dalla quale è stata creata una famosa serie TV. Di sua pubblicazione anche  "Non è la fine del mondo", primo romanzo senza Alice Allevi.


mercoledì 22 agosto 2018

Recensione; "Arabesque" di Alessia Gazzola

Buongiorno amici lettori! Dopo una piccola pausa eccomi pronta a tornare da voi e parlarvi di una delle ultime letture di Luglio (perchè siamo ormai nella seconda metà di Agosto ed è quasi ora di archiviare le letture passate) che ha messo fine (almeno temporaneamente) ad una piccola avventura che ho voluto iniziate ad inizio anno; quella alla scoperta di Alessia Gazzola e della sua famosa serie "L'allieva". In questi mesi non ho avuto la possibilità solo di seguire una storia ma anche di lasciarmi coinvolgere nella vita di Alice Allevi, giovane e distratta specializzanda in medicina legale, seguendo il suo percorso di crescita, professionale ed umana, e soprattutto buttarmi insieme a lei in indagini mozzafiato e in situazioni amorose da far battere il cuore. Insomma, conoscere Alice Allevi è stato come incontrare una nuova amica e devo ringraziare immensamente l'autrice per questo.
Ma ora lasciamo perdere i sentimentalismi ed entriamo nel vivo di questo settimo capitolo; "Arabesque"!




Titolo: Arabesque
Autore: Alessia Gazzola
Paese: Italia
Genere: Romanzo/Giallo
Pagine: 300
Anno di pubblicazione: 2017
Casa editrice: Longanesi
Prezzo di copertina: 17.60 euro copertina rigida
Ebook: 9.99 euro
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La carriera e la vita di Alice Allevi è arrivata ad un punto di svolta; non è più tempo di essere una semplice allieva, ormai è una dottoressa, con tutte le responsabilità e i problemi che questo ruolo comporta. Dopo essere riuscita a trovarsi un posticino all'interno dell'Istituto, l'unico posto dove vuole lavorare, si ritrova a dover far fronte ad un caso molto particolare; la misteriosa morte d'insegnante di danza. Dovendo basarsi solo sulle proprie forze e senza più punti di riferimento (a parte l'immancabile CC, sempre più presente nella sua vita professionale ma anche in quella privata) Alice dovrà darsi davvero da fare per dimostrare al PM le sue capacità ma potrà anche essere più libera di attuare il suo hobby preferito; quello di detective.


"Arabesque" segna un vero e proprio punto svolta nella serie e nella vita della simpatica protagonista; e il titolo "L'allieva" prima era decisamente corretto ora non è più; Alice ormai è una Specialista in Medicina Legale, dovrà seguire da sola i propri casi e soprattutto trovarsi un posto di lavoro, cosa che non si rivela per nulla facile. Del resto però alle difficoltà Alice ci è ormai abituata, basti solo pensare alla sua disastrosa vita sentimentale. Con la storia con Arthur definitivamente archiviata, la ragazza si ritroverà alla completa merchè di Claudio Conforti, e chi ha letto almeno qualcuno dei capitoli precedenti sa cosa questo vuol dire. Ah, il bel CC, che alterna veleno a sorprendente tenerezza e che gioca con Alice come il gatto con il topo.. ma è davvero giusto questo termine? Claudio sta davvero giocando con lei o sotto i suoi strani comportamenti c'è qualcosa di più? In questo libro abbiamo la possibilità almeno in parte di scoprirlo e di andare un po' più a fondo con un personaggio,senza dubbio affascinante, ma ancora quasi del tutto da svelare. Il mistero più ardito da risolvere rimane sempre lui ma Alice dovrà anche fare i conti con un nuovo caso reale ambinetato nel mondo della danza, un mondo meraviglioso e crudele che riporterà in vita molti fantasmi del passato.
Ovviamente anche  in questo libro non può mancare l'ironia che contraddistingue le opere di Alessia Gazzola, anche grazie all'arrivo di un nuovo personaggio, l'irriverente e un po' invadente Paolone, medico legale siciliano, nuovo acquisto dell'istituto.Insomma, anche questo settimo capitolo conquista e convince andando ad unirsi ad una serie unica e immancabile nelle librerie dei lettori che amano le storie leggere ma non per questo banali, adatte ad ogni stagione.
Non vedo davvero l'ora di tenere tra le mani il prossimo libro e sapere a cosa il finale sorprendente porterà!

Voto: 7.5


Alessia Gazzola nasce a Messina nel 1982, nella vita è un medico legale e diventa famosa al grande pubblico di lettori scrivendo la serie di romanzi a metà tra il giallo e la commedia romantica con protagonista il medico legale Alice Allevi dal titolo "L'allieva"di cui fanno parte il primo romanzo omonimo, "Sindrome da cuore in sospeso""Un segreto non è per sempre", "Le ossa della principessa""Una lunga estate crudele","Un po' di follia in primavera" "Arabesque" e dalla quale è stata creata una famosa serie TV. Di sua pubblicazione anche  "Non è la fine del mondo", primo romanzo senza Alice Allevi.

giovedì 5 luglio 2018

Recensione; "Un po' di follia in primavera" di Alessia Gazzola

Buona sera amici lettori!
Come sta procedendo la vostra settimana? Io sono decisamente stanca ma tra una settimana esatta inizieranno le mie tanto agognate ferie quindi i giorni scorrono con più contentezza.
Prima di parlarvi delle primissime letture di Luglio, che ho già concluso ed apprezzato, devo recuperare ancora l'ultima recensione delle letture di Giugno, ovvero l'immancabile appuntamento con Alessia Gazzola e la sua allieva Alice Allevi, giunta ormai al sesto capitolo "Un po' di follia in primavera".
Senza altri indugi, ecco a voi il mio commento.



Titolo: Un po' di follia in primavera
Autore: Alessia Gazzola
Paese: Italia
Genere:Giallo/Romanzo
Pagine: 298
Anno di pubblicazione: 2016
Casa editrice: Longanesi
Prezzo di copertina: 16.90 euro copertina rigida, 10 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro 
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Per Alice Allevi, la specializzanda di Medicina Legale più pasticciona di Roma, sta per giungere un momento molto importante; la specializzazione. Tra pochissimi mesi dovrà togliere i panni da allieva e vestire quelli da dottoressa, ma la strada si rivela essere più lunga del previsto.
Mentre la storia con Arthur, tornato in pianta stabile in Italia, torna ad essere più viva e solida che mai (con tanto di proposta di matrimonio..) Alice si ritrova immischiata in un nuovo ed intricatissimo caso; affiancata dal fedele Commissario Calligaris, la giovane dovrà cercare di scoprire cosa è accaduto al professor Ruggero D'Armento, docente di psicologia, trovato assassinato. Le indagini sembrano dover convolare all'interno della clinica che la vittima dirigeva ma quando all'orizzonte si staglia la figura di Andrea. un giovane violinista squattrinato con cui la moglie di D'Armento tempo prima aveva iniziato una relazione, tutto prende una piega diversa


Mi sento quasi in difficoltà a commentare i libri di questa serie perché, non riuscendo davvero a trovare nulla da ridire, mi sembra di diventare ripetitiva.
In realtà è da Gennaio che io ho iniziato la scoperta di questa saga e ormai quello con Alice Allevi è un appuntamento mensile a cui tengo moltissimo, come se potessi in questo modo ritrovare una vecchia amica. In fondo è proprio questo il bello di Alice, la sua spontaneità, il fatto che , attraverso le sue disavventure e i suoi fallimenti, faccia in modo che sia davvero impossibile non affezionarcisi. a partire da quello che riguarda la sua vita tormentata privata; sono da mesi che parliamo della "lotta" tra Arthur, il ragazzo perfetto ma instabile, e Claudio, l'uomo imprevedibile ma poco incline alle relazioni serie, con una piccola via di fuga rappresenta dal buon Sergio Einardi, e finalmente Alice sembra aver preso una scelta; è Arthur il solo ed unico uomo della sua vita! Ma proprio quando tutto sembra andare a gonfie vele.. ecco che il vero spirito ritorna dando vita all'ennesimo tira e molla che, diciamocelo, ha anche un po' stufato. A questo punto allora è meglio il buon vecchio CC, che sarò pure un po' str... ma almeno le sue certezze le da. E poi sapete bene dove pende da tempo l'ago della mia medaglia. In ogni caso, per Alice la stabilità emotiva sembra ancora molto lontana quindi non le resta altro da fare che buttarsi nel lavoro e nel suo hobby, ossia l'investigazioni.
Per quanto riguarda la parte giallista dell'opera anche questa volta Alessia Gazzola riesce a creare un indagine di tutto rispetto, intrigante ed intricata al punto giusto, composta da tanti personaggi e che tratta diverse tematiche, come le adozioni e gli ospedali psichiatrici; c'è una cosa però che mi ha fatto rimanere un po' perplessa e cioè la ricerca di un finale non proprio imprevedibile ed originale..
Detto sinceramente, da lettrice, mi aspettavo un collegamento improvviso con il caso trattato dal'Istituto prima del ritrovamento di D'Armento, a cui è stato dato un nome ed una sorta di ruolo per poi lasciarlo abbandonato a sé stesso.. Ma forse io leggo troppi gialli.
In ogni caso anche questo sesto capitolo si dimostra all'altezza dei precedenti, soprattutto, come già detto per quanto riguarda il valore affettivo.
Per quanto mi riguarda, adesso mi manca solo "Arabesque" e non vedo davvero l'ora di leggerlo!

Voto: 7

Frase: "Non dimenticare mai che il male trovo sempre la strada più facile per venire fuori. E che la verità, in tutti i casi che sembrano irrisolvibili, il più delle volte ce l'abbiamo sotto gli occhi, apparentemente inaccessibile"




Alessia Gazzola nasce a Messina nel 1982, nella vita è un medico legale e diventa famosa al grande pubblico di lettori scrivendo la serie di romanzi a metà tra il giallo e la commedia romantica con protagonista il medico legale Alice Allevi dal titolo "L'allieva" di cui fanno parte il primo romanzo omonimo, "Sindrome da cuore in sospeso", "Un segreto non è per sempre", "Le ossa della principessa", "Una lunga estate crudele", "Un po' di follia in primavera" e "Arabesque" e dalla quale è stata creata una famosa serie TV. Di sua pubblicazione anche  "Non è la fine del mondo", primo romanzo senza Alice Allevi.




lunedì 21 maggio 2018

Recensione; "Una lunga estate crudele" di Alessia Gazzola

Buon lunedì a tutti cari amici lettori!
Voglio iniziare questa settimana alla grandissima e, per farlo, comincio subito parlandovi di una delle mie ultimissime letture; "Una lunga estate crudele" di Alessia Gazzola!
Quinto romanzo della serie "L'allieva", mi ha portato ad indagare nei retroscena di un antico spettacolo teatrale, insieme ovviamente all'immancabile Alice Allevi, sempre pronta a combinare immensi pasticci.
Ecco la mia recensione!




Titolo: Una lunga estate crudele
Autore: Alessia Gazzola
Paese: Italia
Genere: Giallo/Romanzo
Pagine: 313
Casa editrice italiana: Longanesi
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo di copertina: 16.40 copertina rigida, 5 euro copertina flessibile edizione economica
Ebook: 8.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs





Alle porte di un estate caldissima, la vita di Alice Allevi, specializzanda dall'Istituto di Medicina Legale di Roma, viene scossa dal ritrovamento di un cadavere mummificato all'interno di una cripta segreta sotto il Teatro del Bardo dell'Avon.
Il corpo, la cui morte viene datata ragionevolmente a molti anni prima, si trova seduto e stringe in una mano un foglietto su cui sopra è scritta una citazione di "Molto rumore per nulla", la commedia/tragedia di William Shakespire.
Dopo alcune indagini preliminari,viene dichiarato che il cadavere apparteneva a Flavio Barbieri, giovane attore di teatro scomparso improvvisamente nel nulla venticinque anni prima.
Così Alice, in veste ufficiale come medico legale e in veste non ufficiale come aspirante detective, dovrà scavare a fondo nella vita privata dell'uomo e soprattutto di quella dei componenti della vecchia compagnia teatrale di cui faceva parte, su cui capeggia Sebastian Leyva, una delle più celebre stelle del momento.


Giunta a questo punto per me è praticamente impossibile non provare una forte e profonda affezione nei confronti dei personaggi che compongono questa serie; a partire ovviamente dall'irresistibile Alice che anche questa volta è stata capace di sorprendermi e farmi divertire con i suoi incredibili ed assurdi guai che la vedono sempre sul filo della bocciatura, e alle volte anche della decapitazione.
Se, per quanto riguarda il lavoro, Alice sembra non voler cambiare mai, anche ora che le è stata affidata una giovane specializzanda, identica cosa risulta essere sul piano amoroso dove la ragazza, non solo dichiara di non aver imparato nulla dagli episodi precedenti, ma diventa recidiva, complicando, se è possibile, ancora di più la situazione; con il ricordo di Arthur ancora incredibilmente presente (accentuato ovviamente dai suoi continui ritorni e dal fatto che Alice conviva con sua sorella Cordelia), la giovane si vede nuovamente coinvolta in un trio formato dall'immancabile Claudio Conforti, ormai visibilmente preso da lei ma con cui ogni speranza di instaurare un rapporto serio sembra sempre dover naufragare, e il new entrie Sergio Einardi, il tossicologico quarantenne che con i suoi modi (forse troppo) galanti e gentili sembra mostrare sempre più interesse per lei. In questo nuovo contesto, i batticuore sono assicurati, soprattutto per chi già si è schierato dalla parte di uno dei pretendenti. Per quanto mi riguarda, la mia passione per Conforti ha preso definitivamente il sopravvento ma.. io non sono Alice e sarà lei a dover capire cosa fare.
Per quanto riguarda l'indagine, il rapporto professionale e di amicizia tra Alice e il commissario Calligaris sembra procedere a gonfie vele, e mentre la giovane passa ormai tutto il suo tempo libro ad indagare, i due dovranno addentrarsi una storia sordida, composta da molti fattori e che farà venire alla luce diversi segreti che la vittima sembrava aver portato con sè nell'oltretomba.
Anche in questo caso, ed è una cosa che mi rallegra molto, la parte giallista di questo romanzo è assolutamente ben congegnata, coinvolgente e disseminata da tanti piccoli colpi di scena che non possono fare altro che prendere il lettore e non lasciarlo più. Se però devo trovare una piccola pecca, la stessa cosa non si può dire nel finale, un po' scontato rispetto a molte altre soluzioni.
Peccato, perchè sulla carta poteva essere uno dei migliori della serie.
Detto questo, il mio giudizio su questa saga rimane sempre più che positivo e non vedo l'ora, il prossimo mese, di leggere la penultima storia pubblicata fin'ora; "Un po' di follia in primavera".

Voto: 7

Frase: "Con questi attori, non si sa mai quando dicono la verità e quando stanno recitando!"


Alessia Gazzola nasce a Messina nel 1982, nella vita è un medico legale e diventa famosa al grande pubblico di lettori scrivendo la serie di romanzi a metà tra il giallo e la commedia romantica con protagonista il medico legale Alice Allevi dal titolo "L'allieva" di cui fanno parte il primo romanzo omonimo, "Sindrome da cuore in sospeso", "Un segreto non è per sempre", "Le ossa della principessa", "Una lunga estate crudele", "Un po' di follia in primavera" e "Arabesque" e dalla quale è stata creata una famosa serie TV. Di sua pubblicazione anche  "Non è la fine del mondo", primo romanzo senza Alice Allevi.


venerdì 20 aprile 2018

Recensione; "Le ossa della principessa" di Alessia Gazzola

Buongiorno amici lettori e buon venerdì a tutti!
Oggi per me giornata libera, almeno fino a stasera quando rivedrò una bimba che ho tenuto per tutto lo scorso anno, e quindi prima di salutarvi e buttarmi a capofitto nell'eterno relax volevo assolutamente parlarvi della mia ultima lettura ovvero "Le ossa della principessa", il quarto libro della serie "L'allieva" di Alessia Gazzola, un autrice che si sta pian piano dimostrando una rivelazione e che, attraverso le avventure dalla sua irresistibile Alice, mi regala ogni volta divertimento e rilassante piacere.
Ecco la mia recensione


Titolo: Le ossa della principessa
Autore: Alessia Gazzola
Paese: Italia
Genere: Giallo/Romanzo
Pagine: 347
Casa editrice italiana: Longanesi
Anno edizione: 2014
Prezzo di copertina: 17.60 euro copertina flessibile, 12 euro versione tascabile
Ebook: 8.99 euro
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Alice Allevi si trova in Giappone, in visita alla sua amica ed ex coinquilina Yukino, quando riceve l'inaspettata e terribile telefonata di Lara che l'avvisa che Ambra, la loro odiosa ed egocentrica collega, è improvvisamente sparita nel nulla senza lasciare tracce. Da quel momento in poi inizia per Alice una vera lotta contro il tempo in cui, supportata dall'ormai immancabile Commissario Calligaris, dovrà trasformarsi nuovamente in investigatrice per scoprire se la tanto odiata collega si trovi effettivamente in grave pericolo. Il tutto viene maggiormente scosso quando, all'interno di una fossa, viene ritrovato il cadavere di una giovane donna, morta più di dieci anni, che si scoprirà appartenere a Viviana Montosi, ex compagna di Liceo e migliore amica di Ambra.


Continuando a rimanere a metà tra il romanzo e il giallo, Alessia Gazzola ci porta nell'intrigante mondo dell'archeologia, attraverso la storia di Viviana, giovane e potenziale archeologa impegnata in un'importante scavo archeologico in Medioriente  in seguito brutalmente uccisa.
La sua storia, raccontata in capitoli veri e proprio attraverso il diario e le email di quest'ultima che Alice si trova a studiare, si alterna e si unisce a quella di Ambra che, dopo l'improvvisa fine della sua burrascosa storia con Claudio, sparisce improvvisamente. Come sono legante le due vicende? E perchè Ambra scompare proprio alle soglie del ritrovamento del cadavere di Viviana? Si nasconde qualcosa nel passato delle due ex migliori amiche?
Ancora una volta Alessia Gazzola è eccezionale nel mostrare tutta la scorrevolezza e la leggerezza del suo stile di scrittura che, pur trattando di argomenti seri come la competizione sul lavoro, l'importanza di scoperte di valore mondiale e la gelosia, riesce sempre ad infondere del lettore quel piacere nel leggere che lo fa volare sulla pagine fino a giungere alla fine quasi senza che se ne sia accorto.
Pur continuando a mostrare le caratteristiche tipiche del romanzo (e in alcuni parti anche della storia d'amore) dimostra anche una buonissima capacità nel creare un giallo intrigante e dai risvolti, ancora una volta inaspettati.
Il pregio principale rimane senza dubbio quello dei personaggi, su cui capeggia Alice Allevi, sempre più responsabile, sempre più maldestra, sempre più sul filo del rasoio per quanto riguarda la sua situazione amorosa che vede da una parte il tira e molla con Arthur e dall'altra l'eterna presenza di Claudio, sempre pronto a scombussolarla.
A chi ancora non fosse convinto di intraprendere la lettura di questa serie, dico di lasciar perdere qualsiasi pregiudizio e lanciarsi a capofitto, come farò io con il quinto libro della serie "Una lunga estate crudele"!.

Voto: 7

Frase: "Rimuginare è inutile. Non sappiamo come, né perché, ma ad un certo punto della nostra vita perdiamo delle opportunità. Ed è una perdita irreversibile, non c'è niente da fare"



Alessia Gazzola nasce a Messina nel 1982, nella vita è un medico legale e diventa famosa al grande pubblico di lettori scrivendo la serie di romanzi a metà tra il giallo e la commedia romantica con protagonista il medico legale Alice Allevi dal titolo "L'allieva" di cui fanno parte il primo romanzo omonimo, "Sindrome da cuore in sospeso", "Un segreto non è per sempre", "Le ossa della principessa", "Una lunga estate crudele", "Un po' di follia in primavera" e "Arabesque" e dalla quale è stata creata una famosa serie TV. Di sua pubblicazione anche  "Non è la fine del mondo", primo romanzo senza Alice Allevi.

mercoledì 4 aprile 2018

Recensione: "Un segreto non è per sempre" di Alessia Gazzola

Buon pomeriggio a tutti cari amici lettori!
Dopo una lunga e faticosa giornata lavorativa, sono finalmente pronta per parlarvi della mia ultimissima lettura di Marzo, "Un segreto non è per sempre" di Alessia Gazzola.
Come già sapete dal resoconto di Marzo, questo terzo libro della serie "L'allieva" mi è piaciuto molto, tanto da meritarsi il quarto posto ma è senza alcun dubbio il caso di approfondire, quindi, ecco la mia recensione




Titolo: Un segreto non è per sempre
Autore: Alessia Gazzola
Paese: Italia
Genere: Romanzo/Giallo
Pagine: 415
Prima pubblicazione: 2012
Casa editrice italiana: Longanesi
Prezzo di copertina: 14,90 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro
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La vita di Alice Allevi scorre come sempre, tra amici e famiglia, dove sono in arrivo incredibili novità come il trasferimento di Yukino e dal matrimonio a sorpresa di Marco ed Alessandra, e l'Istituto di medica legale, dove, nonostante tutto riesce in qualche modo a restare a galla. Tutto inizia quando il dottor Anceschi le chiedi di affiancarlo in una perizia psicologica che riguarda Konrad Azais, un celebre scrittore ungherese risiedente in Italia da diversi anni. Anche solo dai primi incontri, Alice è più che certa che la mente dell'anziano autore geniale sia ancora lucidissima, ma tutto si complica quando lui viene ritrovato morto nella sua camera da letto con, come unici indizi, una strana lettera di addio e un testamento in cui dichiara di lasciare tutta la sua eredità ad Ameliè Volange, figlia di un suo vecchio amico e rivale. Tra intrighi e segreti di famiglia, Alice dovrà ancora una volta inventarsi investigatrice e cercare in tutti i modi di far uscire la giovane Clara, nipote di Azais, l'unica ad aver potuto vedere qualcosa, dal silenzio nel quale è sprofondata.

In questo terzo libro della serie ho trovato un tangibile salto di qualità, sia per quanto riguarda la narrazione che la vicenda descritta. La storia si riprende da dove era stata conclusa nel primo libro, Alice è ancora la solita specializzanda pasticciona troppo curiosa per non ficcare il naso nelle vicende delle vittime che si ritrova sul suo tavolo operatorio. Questa volta però la vicenda si rivela da subito decisamente intricata e la giovane dovrà sia scavare nel passato di Azais, analizzando le sue più famose opere per ricostruire avvenimenti passati, sia destreggiarsi tra i quattro suoi figli, che, seppur diversi sembrano avere tutti un ruolo chiave della soluzione.
Come sempre lo stile di scrittura di Alessia Gazzola è assolutamente piacevole, fresco e scorrevole, permette al lettore di scorrere tra le pagine. Alcuni tocchi di stile e la creazione di una storia intrigante, fa sì, in questo caso che il lettore provi una gran voglia di continuare a leggere.
La storia anche questa volta punta molto sulla forza dei personaggi, in particolare sulla protagonista, l'irresistibile Alice Allevi, che ancora una volta ne combinerà di tutti colori, soprattutto per quanto riguarda la sfera amorosa; il rapporto con Arthur, sempre in viaggio per il suo lavoro, inizia a presentare qualche profonda crepa, accentuata dalla sempre più stretta vicinanza di Claudio, che dopo la rottura con Ambra, torna pericolosamente libero..
Chi già ha iniziato ad intravedere una lotta tra loro due come contendenti al cuore di Alice, ne vedrà delle belle! 
Belle alcune idee, come il fatto d'iniziare ogni capitolo con una citazione, alcune delle quali "scritte" proprio dai protagonisti della storia che in questo modo appaiono quasi reali,oppure i giochi di parole che caratterizzano la prima parte della vicenda e soprattutto ho trovato piacevolissimo il fatto che anche in questo libro alla fine il caso rimanga insoluto, per tutti tranne che per Alice stessa e per noi lettori che abbiamo modo di seguirla.
Infine ho apprezzato molto il finale aperto, che lascia sorpresi e con la voglia di scoprire cosa succederà nel prossimo libro, che io personalmente non vedo l'ora di di leggere; "Le ossa della principessa".

Voto: 7.5

Frase:  "Alice, sei sempre più curiosa. è un bene. Senza la curiosità non si arriva da nessuna parte. Chiedersi il perchè delle cose è l'unico modo per trovare soluzioni".


Alessia Gazzola nasce a Messina nel 1982, nella vita è un medico legale e diventa famosa al grande pubblico di lettori scrivendo la serie di romanzi a metà tra il giallo e la commedia romantica con protagonista il medico legale Alice Allevi dal titolo "L'allieva" di cui fanno parte il primo romanzo omonimo, "Sindrome da cuore in sospeso", "Un segreto non è per sempre", "Le ossa della principessa", "Una lunga estate crudele", "Un po' di follia in primavera" e "Arabesque" e dalla quale è stata creata una famosa serie TV. Di sua pubblicazione anche  "Non è la fine del mondo", primo romanzo senza Alice Allevi.



martedì 13 febbraio 2018

Recensione; "Sindrome da cuore in sospeso" di Alessia Gazzola

Buongiorno a tutti cari amici lettori!
Oltre a "L'ultima sera di Hattie Hoffman" di cui vi ho parlato ieri, nel weekend ho concluso un altro libro "Sindrome da cuore in sospeso" secondo libro della serie con protagonista Alice Allevi di Alessia Gazzola.
Presentato come il seguito di"L'allieva" si è rivelato essere in realtà il prequiel!
Ecco a voi il mio commento


Titolo: Sindrome da cuore in sospeso
Autore: Alessia Gazzola
Paese: Italia
Genere: Romanzo/Giallo
Pagine: 143
Prima pubblicazione: 2012
Casa editrice: TEA
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo di copertina: 12.60 euro copertina flessibile, disponibile anche con un altra copertina
Ebook: 8.99 euro

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Torniamo indietro di qualche anno, al principio; Alice Allevi è all'ultimo anno di medicina e deve scegliere in che campo specializzarsi ma il problema è che non è per nulla convinta che quella sia la strada per lei. Tutto improvvisamente prende una piega diversa quando Tamara, la cara badante di sua nonna Amalia, viene ritrovata brutalmente uccisa nella sua camera da letto e giunge sul posto un conturbante giovane medico legale; il dottor Claudio Conforti.
Impossibilitata a resistere alla sua curiosità, Alice inizia la sua personale indagine tra pettegolezzi di paese e inquietanti traffici dell'Est e, totalmente incanta dalla nuova conoscenza, decide di intraprendere l'internato proprio all'interno dell'Istituto di Medicina Legale di Roma.


Ho iniziato a leggere questo libro pensando di continuare la linea narrativa iniziata con "L'allieva" e devo ammettere di essere rimasta decisamente colpita dall'improvviso salto temporale che mi ha portato agli arbori e ai motivi che hanno spinto Alice Allevi ad intraprendere la sua carriera come anatomopatologa. In "Sindrome da cuore in sospeso" ritroviamo tutti i personaggi; a partire da Claudio fino ad arrivare a Lara, Ambra, Silvia, Yukino e addirittura anche Arthur, anche se solo intravisto per un istante. E soprattutto abbiamo modo di analizzare il principio di questi rapporti, soprattutto quello con Claudio, elemento fondamentale per la vita di Alice, in questo romanzo totalmente innamorata di lui e anche approfondire quei piccoli particolari citati nel libro precedente, come ad esempio il terribile episodio del povero Mortimer.
Anche questo secondo capitolo si rivela assolutamente piacevole perché dotato di una scrittura semplice e di personaggi unici e soprattutto perché capace di affrontare argomenti molto seri, come in questo caso il traffico di bambini, con una sincerità ed una classe che pochissime opere hanno.
Cosa aggiungere... non vedo l'ora di leggere il terzo libro, il cui titolo è già apparso all'interno di queste pagine; "Un segreto non è per sempre".

Voto: 7

Frase: "Vorrei un'illuminazione in questa buia e sconfinata incertezza che è una specie di malanno, come se il mio cuore fosse sempre in sospeso. Sì, la dovrebbero riconoscere nosograficamente, la sindrome da cuore in sospeso"


Alessia Gazzola nasce a Messina nel 1982, nella vita è un medico legale e diventa famosa al grande pubblico di lettori scrivendo la serie di romanzi a metà tra il giallo e la commedia romantica con protagonista il medico legale Alice Allevi dal titolo "L'allieva" di cui fanno parte il primo romanzo omonimo, "Sindrome da cuore in sospeso", "Un segreto non è per sempre", "Le ossa della principessa", "Una lunga estate crudele", "Un po' di follia in primavera" e "Arabesque" e dalla quale è stata creata una famosa serie TV. Di sua pubblicazione anche  "Non è la fine del mondo", primo romanzo senza Alice Allevi.

lunedì 15 gennaio 2018

Recensione; "L'allieva" di Alessia Gazzola

Buongiorno a tutti voi cari amici lettori e, soprattutto, buon inizio settimana.
Un altro weekend è passato, un'altra settimana è iniziata e, come sempre, qui sul blog torniamo a parlare di libri!
Durante il fine settimana ho infatti finito di leggere un libro che aspettavo da molto tempo, e lo aspettavo proprio al varco perché scritto da una scrittrice che nei mesi scorsi non mi aveva proprio convinto. Sto parlando di Alessia Gazzola, autrice che avevo iniziato a conoscere con una delle sue ultime pubblicazioni "Non è la fine del mondo" che ho letto qualche mese fa e, se mi avete seguito, sapete che mi ha lasciato con un po' di amaro in bocca.
Nonostante questo inizio un po' controverso, riponevo in questa giovane scrittrice molte speranza per quanto riguarda la sua celebre serie "L'allieva", da cui per altro è stata tratta la omonima serie tv.
è proprio il primo libro di questa serie quello che mi ha accompagnato in questo weekend e devo ammettere con enorme soddisfazione di aver fatto proprio bene a puntare tutto su di esso; ho trovato infatti una storia piacevole, divertente e assolutamente ben scritta. In poche parole, un successo!
Ecco la mia recensione.


Titolo: L'allieva
Autore: Alessia Gazzola
Paese: Italia
Genere: Romanzo/Giallo
Pagine: 374
Casa editrice: Longanesi
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo di copertina: 18.60 copertina rigida, 10 euro copertina flessibile
Ebook: 3.99 euro

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Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, distratta e pasticciona, si trova improvvisamente di fronte ad un caso che la coinvolge particolarmente. All'interno del suo appartamento viene infatti ritrovato il cadavere di una giovane ragazza, Giulia, che lei stessa aveva incontrato qualche giorno prima all'interno di un negozio. Questo fortuito incontro e soprattutto l'istantanea empatia nei confronti della sorella della vittima, Bianca, spingono Alice ad iniziare una sua particolare indagine per scoprire chi è stato ad ucciderla facendola entrare in qualche in contatto con il paracetamolo, sostanza a cui Giulia era mortalmente allergica.
Con l'aiuto di Claudio, il suo bellissimo e spietato superiore, e il commissario Callegaris, incaricato delle indagini, la giovane scoprirà pian piano il passato della vittima, una ragazza complicata e dipendente dalla droga, e di tutte le persone che la circondano, da Bianca, al cugino Jacopo, famoso avvocato, fino ad arrivare alla fidanzata di quest'ultimo, Doriana, particolarmente sconvolta dalla sua morte. Tra guai, incomprensioni e batticuori, portati dall'arrivo di un giovane giornalista, Alice dovrà destreggiarsi tra mille problemi che la porteranno a correre seri pericoli.


Lettura leggera, piacevole, intrigante al punto giusto, che unisce in modo eccelso due generi letterari diversi, il giallo e il romanzo.
Alessia Gazzola ha dalla sua parte un bel stile di scrittura, scorrevole e divertente che permette ai suoi romanzi di avere quella sfumatura ironica che non guasta mai.
La protagonista, Alice, è piena di difetti, è insicura, propensa alla commiserazione, distratta e pasticciona, ma è anche determinata e non ci mette un secondo prima di prendere una decisione, che poi possa avere delle conseguenze ci penserà in seguito, Tutte queste caratteristiche sono quelle che possono contare la maggior parte delle ragazze di oggi, me compresa, che non possono far altro che riconoscersi in qualche modo in lei. Questo la rende assolutamente irresistibile.
Anche gli altri personaggi sono tutti ben delineati, sia quelli di maggior importanza, come ad esempio Claudio, Ambra e Arthur, sia quelli meno visibili come la coinquilina giapponese Yukino, la collega Lara e l'eccentrico fratello Marco. Ognuno ha il suo preciso ruolo all'interno della storia e in relazione ad Alice, e se così non avviene nel primo capitolo senza dubbio lo farà nei prossimi libri della serie.
Per quanto riguarda il giallo su cui si basa la vicenda è per alcuni versi poco presente all'interno della narrazione, più concentrata sulle caratteristiche del romanzo e sulla vita privata di Alice, ma infine appare comunque abbastanza intrigante e con un colpo di scena inaspettato assolutamente apprezzabile.
Un libro che mi è piaciuto e con la quale Alessia Gazzola è riuscita senza dubbio a sollevarsi dopo il giudizio "ni" di "Non è la fine del mondo", la cui recensione, se vi interessa, potete trovarla qui
Senza dubbio una serie che continuerò a seguire.

P.s. con questa lettura ho completato sia il terzo punto della 2018bookchallenge di Iread (pagina Facebook) "Libro da cui è stata tratta una serie tv" che il primo punto della 2018macmreadingchallenge "Il primo libro di una serie" che sto seguendo su Instagram 

Voto: 7

Alessia Gazzola nasce a Messina nel 1982, nella vita è un medico legale e diventa famosa al grande pubblico di lettori scrivendo la serie di romanzi a metà tra il giallo e la commedia romantica con protagonista il medico legale Alice Allevi dal titolo "L'allieva" di cui fanno parte il primo romanzo omonimo, "Sindrome da cuore in sospeso", "Un segreto non è per sempre", "Le ossa della principessa", "Una lunga estate crudele", "Un po' di follia in primavera" e "Arabesque" e dalla quale è stata creata una famosa serie TV. Di sua pubblicazione anche  "Non è la fine del mondo", primo romanzo senza Alice Allevi.

lunedì 30 ottobre 2017

Recensione; "Non è la fine del mondo" di Alessia Gazzola

Proprio sabato mattina ho finito di leggere questo piccolo libro, giunto nella mia libreria attraverso uno scambio con un amica lettrice; "Non è la fine del mondo" romanzo di Alessia Gazzola, diventata famosa per la sua serie da cui è stata creata la serie TV "L'allieva".
Libro che in un certo senso mi ha un po' deluso, ecco il mio personale commento



Titolo: Non è la fine del mondo
Autore: Alessia Gazzola
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 219
Casa editrice: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo di copertina: 12 euro copertina flessibile, 8.90 euro in edizione economica

Ebook: 9.99 euro 







Emma De Tessent ha appena compiuto trent'anni, abita a Roma (provvisoriamente) insieme alla madre e lavora ormai da anni come stagista alla casa cinematografica Fairmont.
Ama immensamente il suo lavoro anche se il più delle volte vengono create pellicole solo per venderle meglio e il suo sogno è quello di occuparsi della cessioni di diritti, convincere finalmente il grande scrittore italo/giapponese Tameyoshi Tessai a venderle i diritti del suo capolavoro per creare una meravigliosa trasposizione cinematografica e guadagnare abbastanza soldi per comparsi un bellissimo villino circondato da glicini.
Emma è così tenace e determinata (non a caso si definisce la tenace stagista) che è convinta che niente e nessuno si potrà mettere tra lei e suoi obbiettivi; questo ovviamente fino a quando viene licenziata all'improvviso per esubero di personale e il suo amato villino viene acquistato per crearci un ristorante.
Tutto le è crollato tra le mani ma Emma sa perfettamente che anche se così sembrerebbe quella non è la fine del mondo, quindi si dedica alla sorella Arabella, alle sue amate nipotine e alla madre fino che quest’ultima, attraverso alcune conoscenze, le fissa un colloquio con la casa cinematografica più snob della città, colloquio che ovviamente va malissimo in quanto il produttore, Pietro Scalzi, si rivela essere un freddo magnate pieno di sé,
Ed è csì che emma arriva quasi a buttare la spugna quando a pochi metri della casa cinematografica incrocia un bellissimo negozio artigianale di vestiti di bambini in cui proprio casaulmente stanno cercando un assistente.
E mentre Emma cerca di reinventarsi in quel mondo pieno di sfarzo e bellezza ciò che ancora non sa è che lo spietato Produttore è molto più vicino di quanto pensi.


Ho subito pensato che questo fosse u libro diverso dagli altri, non solo per la bellissima copertina e per il titolo assolutamente intrigante ma per quello che ho letto voltando la prima pagina.
È la prima volta che mi capita di veder riportati tre titoli invece di uno solo: “Non è la fine del mondo” ovvero “La tenace stagista” ovvero “Una favola d’oggi” come se Alessai Gazzola volesse farci conoscere come per lei è stato difficile dare alla sua storia una definizione definitiva.
Scelta che ho trovato molto originale come splendida ho trovato la prefazioni, una ventina di righe così semplici e profonde da avermi fatto subito pensare “Wow! Questo libro mi piacerà davvero ma davvero tanto”.
Purtroppo, e non sapete quanto mi dispiace ammetterlo, alle fine non è stato così.
L’inizio è l’idea di fondo sono assolutamente ben fatti e la storia di per sé sarebbe ciò di molto simile a quello che cerco di creare io nelle mie storie quindi mi sono ritrovata subito vicina alla protagonista e alle sue vicende; Emma è una ragazza molto forte e coraggiosa, attiva e piena di iniziativa, che individua un obbiettivo e fa tutto per raggiungerlo.
È divertente e simpatica e ci porta nel suo mondo una semplicità innata, grazia ad uno stile di scrittora che sembra uscito proprio dalla sua bocca, basti pensare al modo in cui chiama i suoi cari; “Nipote Uno” “Nipote Due” “Orrido Cognato” “Il Produttore”, termini simpatici che tutti noi usiamo nella vita è che è bello leggere in un libro perché rendono la vicenda oltremodo reale.
Le prospettive come vedete ci sono tutte ma pian piano che si va avanti nella lettura di questo libro che supera di poco le 200 pagine sono stata destinata a perdere attenzione verso la storia, destinata a perdere intensità.
Era la prima volta che leggevo qualcosa di Alessia Gazzola ma immagino che questa non sia la sua opera di maggio livello, lo stile, le sue citazioni, il modo in cui ha affrontato alcuni argomenti come l'omosessualità (praticamente solo velata) oppure la morte mi sono piaciute molto e ho già acquistato il primo libro della sua famosa serie "L’allieva" che rientrerà sicuramente tra le mie prossime letture.
Per ora il voto è questo è poi si vedrà


Voto: 6/10


Frase: "C’è sempre qualcosa che, ad un certo punto della nostra vita, ci trasforma in qualcuno che non credevamo di essere, o, piuttosto, ci svela esattamente cosa siamo"



Alessia Gazzola nasce a Messina nel 1982, nella vita è un medico legale e diventa famosa al grande pubblico di lettori scrivendo la serie di romanzi a metà tra il giallo e la commedia romantica con protagonista il medico legale Alice Allevi dal titolo "L'allieva" di cui fanno parte il primo romanzo omonimo, "Sindrome da cuore in sospeso", "Un segreto non è per sempre", "Le ossa della principessa", "Una lunga estate crudele" e "Un po' di follia in primavera e dal quale è stata creata una famosa serie TV.
"Non è la fine del mondo" pubblicato nel 2016 è il primo romanzo senza Alice Allevi.