mercoledì 25 ottobre 2017

Recensione: "Il gioco dell'angelo" di Carlos Ruiz Zafòn

Ed ecco la recensione!
Finalmente vi parlo di "Il gioco dell'angelo", secondo capitolo della serie del Cimitero dei Libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafòn, ed è tutta la settimana che non vedevo l'ora di farlo perchè è stata una lettura a dir poco controversa..


Titolo: Il gioco dell'angelo
Autore: Carlos Ruiz Zafòn
Paese: Spagna
Titolo originale: El juego del àngel
Genere: thriller
Pagine: 676
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2004
Prezzo di copertina: 22.00 copertina rigida, ma lo trovate usato oppure in versione economica Oscar Mondadori
Ebook: 7.99 euro






David Martin, giovane aspirante scrittore, dopo essere stato abbandonato dalla madre quand’era molto piccolo e dopo aver visto assassinare il padre davanti ai suoi occhi, rimane completamente solo. Per fortuna può contare sull’affetto e sul sostegno del suo mentore, don Pedro Vidal, famoso scrittore che lo sostiene finanziariamente e gli trova un lavoro presso la redazione di un giornale.
È proprio tra le file della Vox de la Industria che David inizia a farsi strada pubblicando le sue opere, racconti dai risvolti scabrosi ambientati nei bassifondi di Barcellona, e in seguito trova lavoro presso una piccola casa editrice gestita da due loschi figuri scrivendo sotto lo pseudonimo di Ignatius B. Samson.
Ha compiuto ormai ventisette anni quando una serie di malori lo spingono a chiedere il parere ad un medico che gli da una tragica notizia: ha un tumore al cervello e gli resta poco tempo da vivere.
Cosciente della sua premature fine David si convince a realizzare il suo sogno, vedere pubblicato un libro con il suo vero nome sopra. Così lavora giorno e notte e proprio quando il libro viene pubblicato e risulta un vero fiasco, viene contattato da un oscuro personaggio che si presenta come un editore francese che gli fa un offerta che non potrà rifiutare: scrivere un libro per lui in cambio della vita eterna.
La scelta per lui è praticamente obbligata e inspiegabilmente inizia a stare meglio ma diversi pericoli sono in agguato e lui è deciso ad indagare su due misteri apparentemente diversi; uno riguarda l’identità del suo misterioso principale e l’altro sul libro che ha trovato nel Cimitero dei Libri Dimenticati dove lo ha condotto una notte il caro signor Sempere, il cui autore, morto misteriosamente anni prima, sembra aver vissuto proprio nella sua casa.


Premetto con il dire che dopo un inizio come quello di “L’ombra del vento” è stato per me impossibile resistere alla tentazione di buttarmi a capofitto nel sequel, che però sorprendentemente alla fine si scopre essere un prequel. Infatti come scopriamo nelle ultime pagine, (Zafon probabilmente mi fucilerebbe nel sapere che sto svelando un particolare che lui ha così minuziosamente celato, ma mi perdonerà perché non credo che sia giusto che anche voi, come me, soffriate per 670 pagine senza avere un idea chiave di chi siano i personaggi!) il Signor Sempere citato nel libro non è altro che il nonno di Daniel.
Detto questo devo ammettere che per buona parte del libro la storia mi aveva incredibilmente entusiasmato; era così simile a L'ombra del vento per stile che mi è risultato impossibile non amarla.
Altri termini di paragone si trovano anche nella storia, è infatti impossibile non paragonare David a Daniel, seppur psicologicamente siano molti diversi; David è molto più arrogante e pieno di sé di quanto Daniel abbia mai pensato di essere, però anche lui ama inizialmente una donna che è destinato a perdere, si ritrova a dover scontrarsi con la polizia ed è circondato da continui rimandi agli incendi e affini.
C’è però una grande differenza tra le due opere, differenza che è stata fondamentale nella formazione del mio giudizio: Se il primo capitolo tiene inchiodati fino all'ultima pagina, “Il gioco dell’angelo” ad un certo punto è destinato a perdere intensità, con l’arrivo di personaggi che finiscono solo per destabilizzare e confondere.
Se in "L'ombra del vento" la narrazione corre sul filo del paranormale fino a giungere alla verità più umana possibile, nel secondo così no avviene e anzi, il sovrannaturale rimane sovrannaturale, sfociando in un finale che si può essere anche poetico ma che personalmente ho trovato un po’ assordo.
Devo ammettere di esserne molto dispiaciuta che questa lettura mi sia risultata così controversa, Carlos Ruiz Zafon ha uno stile di scrittura unico, che non può che sorprendere e coinvolgere, e ho apprezzato molto diversi aspetti come il rapporto tra David e Isabella, lui così arrogante e lei, giovane e determinata, che riesce pian piano a scavare oltre la sua armatura per prendersi un posto nel suo cuore.
“Amici?” “Finchè morte non ci separi” penso che sia lo scambio più bello che io abbia mai letto.
Non posso però ignorare di avere un po’ di amaro in bocca riguardo a questo libro e per questo il mio voto non potrà essere molto alto, ma presto mi terrà nella lettura del terzo capitolo della saga, e allora potrò vedere che cosa esso vorrà regalarmi.

Voto:  6.5/10

Frase: La gente normale mette al mondo dei figli, noi romanzieri dei libri. Siamo condannati a metterci la vita, anche se quasi mai ce ne sono grati. Siamo condannati a morire nelle loro pagine e a volte persino a lasciare che siano loro a toglierci la vita”




Carlos Ruiz Zafòn nasce a Barcellona il 25 Settembre 1964 e dal 1996 vive a Los Angeles dove lavora come sceneggiatore.
Ha iniziato la sua carriera come scrittore nel 1993 scrivendo libri per bambini e ragazzi e ha esordito nella letteratura per adulti nel 2002 con la pubblicazione di "L'ombra del vento", primo dei suoi grandi successi che lo hanno portato al successo mondiale.
"Il gioco dell'angelo" è il secondo libro della serie del Cimitero dei Libri Dimenticati preceduto da "L'ombra del vento" e seguito da "Il prigioniero del cielo" e "Il labirinto degli spiriti".
Di sua pubblicazione anche la Trilogia della Nebbia ("Il principe della nebbia", "Il palazzo della mezzanotte", "Luci di Settembre") e "Marina".


Segnalazione; "La nuova moglie" di Jane Corry

Buon giorno amici lettori, anche se sarebbe più corretto dire "buona sera" considerata l'ora in cui sono riuscita a mettermi al computer e scrivervi
Oggi è stata una giornata un po' turbolente, avevo infatti intenzione di rendere pubblica la seconda novità ma purtroppo ormai non faccio in tempo quindi devo optare per una recensione e una segnalazione.
La prima è la segnalazione; oggi infatti è uscita una mia nuova recensione per Thrillernord;
"La nuova moglie" esordio nel mondo psico-thriller della scrittrice di narrativa, molto apprezzata in Gran Bretagna, Jane Corry. Un buonissimo inizio, bisogna ammettere, infatti la scrittrice ha mostrato una notevole capacità nel creare un libro che tratta argomenti molto importante con una tensione sempre molto alta.
Trovate la recensione completa come sempre su thrillernord.it



Titolo: La nuova moglie
Autore: Jane Corry
Paese: Inghilterra
Titolo originale: My Housband's Wife
Genere: thriller psicologico
Pagine: 457
Casa editrice: Piemme
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo di copertina: 18.50 euro copertina rigida
Ebook: 9.99 euro








Trama:
È successo molto in fretta per Lily e Ed: si sono conosciuti, innamorati, sposati, tutto nel giro di pochi mesi, e ora che sono tornati a Londra dal loro viaggio di nozze in Italia non ci sono più scuse: è il momento di dare inizio alla vita vera. E Lily è più che decisa a cominciare da zero, a concedersi un nuovo inizio, e a lasciarsi alle spalle tutto ciò che del suo passato ancora la tormenta. Avvocato alle prime armi, è in procinto di affrontare il suo primo vero caso: difendere in appello un uomo già condannato per omicidio. Un uomo nei confronti del quale, per qualche ragione che non vuole svelare neanche a se stessa, Lily comincia ben presto a provare un misto di attrazione e paura…
Intanto, nella loro vita domestica, compare la piccola Carla, la figlia della vicina di casa. Una bambina che resta troppo sola e di cui la giovane coppia ama prendersi cura quando la mamma è chissà dove, ma che, come solo i bambini sanno fare, osserva e capisce molte più cose di quante gli adulti possano immaginare. Carla ha solo nove anni, ma ha già capito che i segreti sono una cosa potente. E che possono farle avere tutto ciò che desidera...

martedì 24 ottobre 2017

Recensione; "Il superstite" di Wulf Dorn

Eccomi con la seconda recensione di oggi!
Vi parlo di un altro thriller, scritto da quello che pian piano sta diventando di diritto il mio scrittore di psico-thriller preferito, il fantastico e terribilmente scoccante genio made in Germany Wulf Dorn!
Ecco a voi il mio particolare commento sulla sua seconda opera "Il superstite".



Titolo: Il superstite
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Titolo originale: Kalte Stille
Genere: thriller psicologico
Pagine: 440
Casa editrice: Corbaccio
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo di copertina: 18.60 euro copertina rigida, 5.90 euro copertina flessibile

Ebook: 6.99 euro





Sono passati ventitré anni da quando Jan Fostner ha lasciato Fahlenberg, il posto dov'è cresciuto.
Sono passati ventitré anni da quando la sua famiglia è stata distrutta per sempre da due terribili tragedie, la morte del padre e la sparizione del fratellino di Jan, Sven, di soli sei anni.
Il questi anni Jan ha cercato in qualche modo di andare avanti, è diventato psichiatra, proprio come suo padre, si è sposato e ha fatto carriera ma ben presto tutti i suoi sforzi sono risultati vani.
All'improvviso il suo matrimonio è finito e la sua carriera lavorativa si è sgretolata; in seguito ad una sua aggressione nei confronti di un ignobile pedofilo è stato infatti sospeso e ha perso anche quel poco che gli è rimasto,
La sua vita sempre destinata alla deriva fino a quando il professor Raimund Fleischer, un vecchio amico e collega di suo padre, gli offre un lavoro alla Waldklinik.
È così che Jan torna a Fahlenberg, a contatto con tutto quello che ha cercato di dimenticare, senza assolutamente riuscirci, ed è proprio in quella piccola città che decide finalmente di agire per scoprire la verità sulla sparizione di suo fratello e sulla morte del padre, il tutto incastrandosi con altri due terribili fatti, quello della terribile morte di Alexandra, la figlia di Rudolf Marenburg, l’unico affetto restatagli in città, morta affogata nel lago ghiacciato proprio di fronte a Jan poche sere prima della tragedia, e quella ben più recente di Nathalie, suicidata buttandosi da un cavalcavia.
Tutte questi fatti sembrano inizialmente essere solo delle terribili tragedie ma ben presto si arriva a scoprire che tutti loro avevano un punto in comune; proprio la Waldklinik.

Come ho già annunciato Wulf Dorn è senza dubbio il mio autore psico-thriller moderno preferito, un amore nato lo scorso aprile quando ho avuto la fortuna di incontrarlo a nome di Thrillernord, il sito thriller per cui collaboro. Oltre ad essere una persona simpaticissima e incredibilmente disponibile Wulf è, a mio avviso, uno degli scrittori più geniali esistenti. 
Il suo stile è magistrale e nessuno come lui è capace di far entrare lo scrittore all'interno della storia.
Pian piano sto leggendo tutta la sua bibliografia e tra i libri che ho letto fin ora (La psichiatra e Gli eredi) "Il superstite" è quello che ho decisamente preferito.
Se “La psichiatra”, opera a questo secondo romanzo senza dubbio più affine anche solo considerando che il posto dove sono ambientati sia lo stesso, mi aveva incredibilmente colpito, "Il superstite" è riuscito a conquistarmi, entrando nel mio inconscio e trasportandomi nella sua storia, la storia di Jan, personaggio che ho adorato fin da subito. Un ragazzo segnato dal suo passato, fragile e disperato, che ha deciso di dedicare la sua vita ad aiutare gli altri per aiutare sé stesso e destinato ad essere segnato da una colpa che si porterà avanti tutta la vita.
Un altro personaggio che mi ha sicuramente colpito è stata Carla, l’amica d Natahlie, che decisa a scoprire la verità sulla sua morte, si finge pazza per entrare nella Waldklinik e scoprire cosa si nasconde all’interno della sua mura. Impressionante e di grande coraggio.
Dorn come mai nessun altro, dall’alto della sua esperienza come psichiatra è abilissimo nell’entrare nella mente dei personaggi, anche quelli più complessi e contorti, studiare i loro vari aspetti e farli conoscere al lettore un po’ per volta. 
Più volte leggendo queste pagine vi capiterà di credere di aver capito la verità, ma qualsiasi cosa crediate, vi dico già che vi state sbagliando. In questo caso, proprio come nella vita, il colpevole è proprio l’unico a cui non avreste mai pensato.

Voto: 8/10

Frase: "Non importa quanto è passato. Non importa quanto tu sia cambiato. Il silenzio continuerà ad assordarti"


Wulf Dorn nasce il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania.
Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici.
Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo" e "Gli eredi".


"Follia Profonda", seguito di "Il superstite" perchè vede come protagonista sempre lo psichiatra Jan Forstner, è stata una delle mie ultime letture e vi presenterò la recensione tra qualche giorno.
Per ora vi saluto, augurandovi una buona serata e ovviamente buona lettura!!



Recensione; "La fidanzata" di Michelle Frances

Buon giorno, amici lettori!
Oggi ho pronte per voi non una, ma ben due, bellissime recensioni!
La prima è quella del libro che ho finito di leggere proprio ieri sera; "La fidanzata" di Michelle Frances.


Titolo: La fidanzata
Autore: Michelle Frances
Paese: Inghilterra
Titolo originale: The girlfriend
Genere: thriller
Pagine: 443
Casa editrice: Nord
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo di copertina: 16.90 euro copertina rigida

Ebook: 2.99 euro







Laura Cavendish ha una vita meravigliosa, lavora nel ramo della televisione, ha una bellissima casa con tanto di piscina sotterranea, può permettersi sfarzose vacanze nel sud della Francia e soprattutto ha un figlio meraviglioso, Daniel, che si è appena laureato in medicina e ora sta facendo il tirocinio.
Laura ama suo figlio più di tutta la sua vita, l’ha amato dal primo momento che l’ha tenuto tra le braccia, un anno dopo che un altro immenso amore le era stato portato via, quello per la primogenita Rose, morta improvvisamente a solo una settimana di vita, e questo amore l’ha fatta rimanere in piedi nonostante tutte le difficoltà, soprattutto quello che riguardano il suo matrimonio con Howard, una persona che già da tempo l’ha allontana e che la tradisce con la compagna di golf.
Quando Daniel le dice di essersi fidanzato, lei non può che esserne felice e per conoscere meglio la ragazza, Cherry, invita entrambi a passare con le qualche giorno di vacanza a Saint Tropez.
È proprio durante la vacanza che in Laura sorgono i primi sospetti che lentamente si concretizzano in una certezza vera e propria; Cherry si è messa con Daniel solo per la sua posizione e sarà pronta a tutto per ottenerlo.
Durante un breve weekend in Galles, però, Daniel ha un bruttissimo incidente, proprio causato, anche se in maniera volontaria, da Cherry e Laura, dopo aver saputo che all’amato figlio restano pochi giorni di vita decide di comunicare alla ragazza la notizia della sua morte per poter passare da sola con lui il tempo che gli rimane. Ma questo è solo l’inizio, infatti Daniel improvvisamente si riprende e da quel momento ha inizia una vera lotta senza scrupoli tra le due donne che porterà entrambe a superare ogni limite.


Ho fin da subito sentito parlare bene di questo primo libro di Michelle Frances e, trovandolo in offerta su Amazon Kindle in versione digitale, non mi solo lasciata scappare l’occassione.
È stata una lettura piacevole a metà tra il thriller e il romanzo psicologico., anche se forse mi aspettavo un po’ di più visto i commenti che mi erano giunti.
In particolar modo posso dire che sia stato un libro che mi ha dato modo di riflettere.
Appare davvero incredibile, ma anche completamente umano, quanto le due donne della storia siano convinte che per avere l’amore di Daniel debbano necessariamente allontanare l’altra quando invece è completamente il contrario perché se si ama davvero una persona si vorrebbe esclusiamente renderlo felice, anche se quqesto volesse dire condividerlo in parte con qualcun’altro.
Spesso non ci rendiamo conto che esistono vari tipi d’amore e una persona può provarne diversi e anche contemporaneamente, senza dover scegliere.
A mio avviso è la parte migliore dell’animo umano ma non sempre siamo capaci di comprenderla e apprezzarla.
Detto queso parliamo un po’ dei personaggi.. tasto assai delicato.
Non penso mi sia mai capitato di arrivare ad odiare un personaggio di fantasia così tanto come durante questo libro; sto parlando ovviamente di Cherry, la fidanzata (cercherò di descriverla usando termini appropriati ma credetemi che non è semplice) bellissima e assolutamente spietata. È stata così tanto shoccata dal suo passato di bambina povera da creare una vera e propria ossessione nei confronti dei soldi. Brama disperatamente di conquistarsi una vita in cui possa avere denaro, bei vestiti e magnifici gioielli e dopo essere arrivata ad un passo dall'ottenerla con Nicholas è ancora più determinata a farlo quando incontra Daniel, un povero malcapitato che ha avuto la sfortuna di entrare nella sua agenzia.
Cherry è davvero un personaggio deplorevole che, non posso dirvi cosa arriverà a fare ma io ad un una specifica scena mi sono quasi sentita mancare, farà davvero qualsiasi cosa per raggiungere i suoi scopi. Se l’intento della Frances era di farla odiare dal lettore c’è riuscita alla grande.
Anche l’altra donna della storia è interessante, per buona parte del libro Laura è vista come la vittima, la pover donna che dopo un grave lutto e la rovina del suo matrimonio si trova a dover subire di tutto dalla persona arrivata per portarle via suo figlio, ma tuttaltro che è così, lo si capirà solo nell’ultimissima pagina.
Lettura consigliata per chi vuole fare un piccolo viaggio all’interno dell’animo umano.


Voto: 7.5/10

Frase: "- Laura sembra non voler capire che lo amo -. - Hai prenotato questo weekend con lo scopo preciso di far arrabbiare mia moglie? Perchè, se è così.. non lo ami poi così tanto, non credi?"




Michelle Frances si è laureata alla Bournemouth Film School nel 1996 e fino al 1998 ha vissuto a Los Angeles. Una volta fatto ritorno a Londra ha lavorato per diversi anni come produttore per diversi film e programmi tv. "La fidanzata" è il suo primo romanzo.

lunedì 23 ottobre 2017

Nuova rubrica! "Dal libro al film"; Io prima di te


Nella mia pagina Instagram vi avevo anticipato che questa settimana avreste avuto delle sorprese; tre bellissime rubriche che ovviamente avranno come tema principale i libri ma che apriranno altre strade a loro strettamente collegate.
La prima è la rubrica che vi presento oggi “Dal libro al film”. Il titolo non potrebbe essere più chiaro e come avrete capito in questo speciale appuntamento discuteremo di tutti quei libri che hanno avuto la fortuna (o la sfortuna) di avere una trasposizione cinematografica.
Infatti per noi lettori questo è sempre un tasto delicato da toccare, capita spesso, il più delle volte purtroppo, che i nostri amati libri vengano completamente rovinati una volta messe nelle mani di sceneggiatori e registri che fanno della storia ciò che più è di loro piacimento senza curarsi del lavoro dello scrittore.
Un azione terribile e che io, da modesta paladina, arriverò anche a condannare a dovere, se mi sarà data l’occasione.
Per inaugurare però ho deciso di andare su toni ben più leggeri e parlare di chi invece, da un bellissimo libro è riuscito a fare un altrettanto meraviglioso film.
Sto parlando di “Io prima di te”, libro scritto da Jojo Moyes nel 2012, divenuto in poco tempo un successo mondiale e catapultato sul grande schermo a settembre dello scorso anno.
Inizio con il dire che Jojo Moyes è una delle mie scrittrici preferite e che ho avuto modo di conoscerla proprio grazie a questo romanzo, indubbio il suo talento nel creare personaggi e storie capaci di entrare nel cuore dei lettori, con la loro ironia, i loro problemi e le loro disavventura, e soprattutto di commuovere mezzo mondo, me compresa.
“Io prima di te” vede come protagonista la ventiseienne Louisa Clark, una ragazza assolutamente unica nel suo genere, basti solo guardare lo stravagante modo in cui si veste.
Vive con i genitori, la sorella e il nipotino, è fidanzata da sette anni con Patrick, un uomo pieno di sé fissato con la sua forma fisica e lavora in un piccolo bar senza troppe pretese.
È proprio quando il bar chiude e lei si ritrova senza lavoro che conosce Will Traynor, ex uomo d’affari trentacinquenne, in seguito ad un terribile incidente si ritrova bloccato su una sedie a rotelle senza più alcuna voglia di vivere.
Sarà dato proprio a lei il compito di fargli capire quanto la vita sia preziosa e questo incarico inizialmente visto come un noioso lavoro, diventerà una vera missione e una lotta contro il tempo quando Lou scoprirà i veri piani di Will, deciso a porre fine una volta per tutte alle sue sofferenze.
Arrivare alla fine senza versare lacrime è un impresa praticamente impossibile e io, valutando quanto ero stata male nella lettura del libro, pensavo che il film non mi avrebbe fatto lo stesso effetto. Mi sbagliamo completamente. Ho pianto in sala, e lo faccio tutte le volte che lo rivedo.
Il film vede come regista la giovane britannica Thea Sharrock e lei vanno tutti i complimenti per essere riuscita a dare vita a un meraviglioso libro in maniera magistrale, a partire dagli attori scelti per interpretare i protagonisti, la bellissima e bravissima Emilia Clark nel ruolo di Lou e il fantastico Sam Claflin, assolutamente perfetto nel decisamente complesso ruolo di Will, una vera perla di questo film a cui, se fossi per me, darei tutti i premi cinematografici esistenti.
Il vero punto forte è che la pellicola appare nella maggior parte degli aspetti esattamente uguale al libro, tratte ovviamente per alcuni aspetti che nel film non vengono citati come i tradimenti del padre di Will o la verità sul passato di Lou, particolari importanti certo ma che comunque non costituiscono una pecca.
Per concludere, ho apprezzato entrambi le versione e spero con tutto il cuore di assistere al più presto a trasposizioni così ben riuscite.

Cosa mi dite?
Vi è piaciuto questo primo appuntamento con “Dal libro al film”?
Fatemi sapere le vostre impressioni e se vi va continuate a seguirmi per non perdervi nemmeno una storia!

Alla prossima!!

Recensione; "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafòn

Buon lunedì amici lettori!
Da qualche giorno ho finito di leggere "Il gioco dell'angelo" e prima di farvi conoscere il mio commento mi sembra corretto scrivere due parole sul primo capitolo della serie del Cimitero dei Libri Dimenticatici, che ho letto lo scorso mese; il bellissimo "L'ombra del vento"




Titolo: L'ombra del vento
Autore: Carlos Ruiz Zafòn
Paese: Spagna
Titolo originale: La sombra del viento
Genere: thriller
Pagine: 439
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2002
Prezzo di copertina: 12.50 euro, lo trovate anche in versione economica Oscar Mondadori
Ebook: 7.99 euro




Daniel Sempere ha solo dieci anni quando suo padre, gestore di una libreria di Barcellona, lo porta per la prima volta nel Cimitero dei Libri Dimenticati, un posto magico e assolutamente segreto dove il vecchio guardiano Isaac, conserva tutti quei libri che in qualche modo sono andati perduti.
È proprio in mezzo a tutti quei bellissimi libri che Daniel trova quello che sarà destinato a cambiargli la vita per sempre; “L’ombra del vento” un opera di Juliàn Carax.
Sono tanti i misteri dietro questo fantomatico scrittore, vissuto forse a Barcellona, forse a Parigi, forse morto in un duello, forse in un lurido vicolo, e Daniel, che ha perduto una parte di sé nelle pagine del suo romanzo, da quel momento in poi decide di dedicare la sua vita cercando di scoprire la verità e risolvere i misteri che lo circondano. Chi era davvero Juliàn Carax? Che cosa gli è successo? Come mai dei suoi romanzi rimane solo una copia, mentre tutte le altre sono state bruciate da un uomo che si fa chiamare come un personaggio del suo ultimo libro? Chi è realmente l’uomo senza volto che si aggira di notte? È davvero ciò che fa credere? È davvero il diavolo?
Daniel, insieme ai suoi fidati amici, si addentrerà sempre di più una storia che lo porterà dove un semplice ragazzo come lui non dovrebbe stare e scoprirà realtà capaci sia di metterlo in serio pericolo sia di dargli l’occasione di scoprire un po’ di più su alcune parti nascoste di sé.


Nel corso degli ultimi anni avevo spesso sentito parlare di Carlos Riuz Zafòn e la sua serie di opere, in ultimo luogo da una mia amica lettrice che qualche mese fa, incontrandoci, mi aveva raccontato di avere iniziato a leggere questi romanzi e di apprezzarli moltissimo.
Casualemtne qualche giorno dopo, su una bancherella di libri usati ho trovato il primo libro della serie e senza indugiare l’ho subito acquistato.
Devo dire di aver preso un ottima decisione e che tutte le critiche positive su questo romanzo erano assolutamente meritate.
“L’ombra del vento” è romanzo impegnativo, la trama e complessa, con un’intricata rete d personaggi e vicende, ma lo scrittore è stato magistrale nel creare uno stile incredibilmente scorrevole capace di far viaggiare comodamente senza alcun sforzo il lettore nelle sue oltre 400 pagine.
La storia narrata nel libro, in special modo quella di Julian Carax, mi ha ricordato vagamente quella del “Il conte di Montecristo”, libro che ho amato moltissimo. Forse è per questo che mi è piaciuta così tanto, o forse per le parti capaci di farmi scorrere un brivido lungo la schiena, o meglio ancora per via dei personaggi, capaci di farsi amare (come Fermìn o Miguel) oppure odiare (come Clara e soprattutto l’ispettore Fumero), resi così reali da pensare a loro come persone vere e non come figure di fantasia.
È un libro che consiglio vivamente a chi ancora deve leggerlo, in particolare se amate i thriller e le letture che fanno tenere il fiato sospeso fino alla fine.


Voto:  8/10

Frase: “Quando morirò tutto ciò che avrò sarà tuo..” “A parte i sogni”



Carlos Ruiz Zafòn nasce a Barcellona il 25 Settembre 1964 e dal 1996 vive a Los Angeles dove lavora come sceneggiatore.
Ha iniziato la sua carriera come scrittore nel 1993 scrivendo libri per bambini e ragazzi e ha esordito nella letteratura per adulti nel 2002 con la pubblicazione di "L'ombra del vento", primo dei suoi grandi successi che lo hanno portato al successo mondiale.
"L'ombra del vento" è il primo della serie del Cimitero dei Libri Dimenticati di cui fanno parte anche "Il gioco dell'angelo", "Il prigioniero del cielo" e "Il labirinto degli spiriti".
Di sua pubblicazione anche la Trilogia della Nebbia ("Il principe della nebbia", "Il palazzo della mezzanotte", "Luci di Settembre") e "Marina".






venerdì 20 ottobre 2017

Consiglio per il weekend: "Come parole al vento" di Diane Chamberlain

Buon venerdì amici lettori!
Ritroviamo oggi la rubrica settimanale in cui vi propongo il mio personale consiglio per il weekend.
Come penso abbiate ormai capito, i libri a sfondo psicologico sono senza dubbio i miei preferiti, qui sul blog spesso mi trovo a parlare di psico-thriller e oggi invece opto per un'altro ramo seppur profondamente legato ai misteri della mente umana: "Come parole nel vento" di Diane Chamberlain, uno dei più belli romanzi psicologici che io abbia avuto l'onore di leggere.
Non lasciatevi spaventare dai termini che ho usato, non si tratta certo di un trattato di psicologia ma ben sì di una storia delicata sotto la quale si nasconde un terribile segreto, proprio come può succedere con alcune persone.
Ho trovato questo libro sullo scaffale di una grande libreria di Genova diversi anni fa e ne sono stata da subito ammagliata.  Una lettura profonda e dal finale sconvolgente che sono certa non potrete dimenticare, proprio come me.



Titolo: Come parole al vento
Autore: Diane Chamberlain
Paese: America
Titolo originale: The Midwife's Confession
Genere: romanzo
Pagine: 436
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo di copertina: 9.90 euro copertina rigida, 3.00 euro copertina flessibile su Amazon (approfittatene subito!) Potete trovarlo anche con un altra copertina, anche quella molto bella
Ebook: 3.49 euro





Trama:
Ogni azione, ogni decisione, innesca reazioni a catena imprevedibili. Noelle, Emerson e Tara sono tre donne molto diverse, ma amiche inseparabili da più di vent'anni. Hanno condiviso gioie e dolori, sostenendosi a vicenda nei momenti bui. Credono di sapere tutto l'una dell'altra. Ma quando Noelle, eccentrica levatrice, si toglie la vita senza aver mai dato il minimo segno di disagio, Emerson e Tara si rendono conto che, dopotutto, non la conoscevano affatto. Questo gesto apparentemente inspiegabile, altro non è che il risultato di un errore lontano. E a mano a mano che cercano di mettere insieme i tasselli della vita dell'amica, emergono verità che sconvolgeranno la loro esistenza.



Buona lettura, noi ci ritroviamo lunedì con una nuovissima recensione!!