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mercoledì 4 settembre 2019

Recensione; "Presenza oscura" di Wulf Dorn

Buongiorno amici lettori!
Sono pronta per parlarvi del secondo libro di questo Settembre appena iniziato, lettura che mi ha reso molto felice perchè si tratta di una bellissima nuova pubblicazione, nonchè il ritorno di uno dei miei autori thriller preferiti; sto parlando ovviamente di "Presenza oscura" l'ultimo thriller psicologico di Wulf Dorn, edito Corbaccio. Qui sotto potete trovare la mia recensione!




Titolo: Presenza oscura
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Titolo originale: 21 - Dunkle Begleiter
Genere: Thriller psicologico
Pagine: 432
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice italiana: Corbaccio
Prezzo di copertina: 19.50 euro copertina rigida
Ebook: 9.99 euro 
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Nikka è una ragazza normale. Ha diciott'anni e forse una situazione famigliare non proprio delle più serene ma è comunque una ragazza felice. Questo prima della sua morte. La sera di Halloween, nel mezzo di un locale alla moda, il suo cuore si è fermato, lo ha fatto per ventun minuti ed è riuscito a tornare a battere grazie al proverbiale aiuto del dj Sascha, volontario al pronto soccorso. è solo quando la ragazza si risveglia in ospedale però che si rende davvero conto in che incubo è sprofondata; chiunque torni dalla morte si porta dietro qualcosa che va ben oltre i ricordi del lungo tunnel popolato da anime e Nikka dovrà capirlo sulla sua pelle. Inoltre intorno a lei vive ancora un clima di terrore perché Zoe, la sua migliore amica, la ragazza che con lei era alla festa è scomparsa nel nulla e nessuno sa se per lei c'è ancora possibilità di speranza.


Voi lo sapete che per Wulf Dorn io ho un vero e proprio debole, se l'ho ripetuto in ogni recensione dei suoi libri e non è il caso di sottolinearlo anche oggi. Per questo penso che possiate capire quanto sono stata felice di poter leggere questa sua nuova pubblicazione. Gli interrogativi però erano dietro l'angolo perché, seppur io abbia sempre apprezzato le sue capacità narrative e di approfondire i segreti della mente umana, non ho nascosto di aver trovato una netta differenza tra i primi tre libri e quelli seguenti, a mio avviso, per certi versi un po' sotto tono. Per questo ho iniziato a leggere "Presenza oscura" con il chiaro intento di scoprire se sarebbe stato all'altezza delle vecchie pubblicazioni o meno; ebbene, posso dire con convinzione che ho finalmente potuto ritrovare il Wulf Dorn che amo! Questo libro è una continua emozione, strutturato su diversi piani, affronta diversi argomenti, tutti importantissimi e che ruotano sul tema dell'eventuale vita dopo la morte. La storia di Nikka, questa protagonista così ben fatta, così giovane e così caparbia, è destinata a colpire perché, credenti o meno, tutti noi, almeno una volta nella vita, ci chiediamo se esista davvero una vita dopo la morte, un mondo nella quale la nostra anima può giungere dopo la fine corporale, ed il modo in cui l'autore la racconta non può che spingere il lettore a ragionare sull'argomento. "Presenza oscura" si unisce al gruppo di libri di Dorn con protagonista un adolescente ma a differenza di "Il mio cuore cattivo" ed "Incubo", questo appare tutto tranne adatto a lettori più giovani, e per molti versi è un punto a suo favore. Una delle cose che mi sono piaciute di più è proprio Nikka, la giovane protagonista, il cui flusso mentale giuda totalmente l'esperienza di lettura del lettore; sono le sue supposizioni a fare prendere vita alla storia e più volte si giungerà a chiedersi se esse posso essere vero oppure frutto di una mente traumatizzata. Per scoprirlo bisogna giungere al finale, in una lotta contro il tempo nella quale l'accompagnerà Sascha, dj e paramedico, anche lui un bel personaggi, fino ad un ultimo capitolo da brivido. Che possa essere il punto di partenza per un altro romanzo? Certo la cosa non mi dispiacerebbe. Per ora, caro Wulf, che bello averti ritrovato!

Voto: 7.5

Frase: "La morte non fa differenza. Non ha nessuna importanza chi tu sia, che cosa tu faccia e quali siano i tuoi programmi per la vita: a un certo punto finisci sulla sua lista, che tu sia preparata o meno. E allora conto solo di aver vissuto la vita come volevi. Di aver fatto ciò che volevi. Di essere stata la persona che volevi"


Wulf Dorn è nato il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania. Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo", "Gli eredi" e "Presenza oscura".


mercoledì 12 dicembre 2018

Recensione: "Incubo" di Wulf Dorn

Ed ora è finalmente tempo di iniziare a parlarvi delle mie letture di Dicembre che, contrariamente dalle scelte fatte da altri miei colleghi, vertono (almeno per quanto riguarda queste prime settimane) quasi del tutto sul genere thriller. Come per Novembre anche questo mese l'obbiettivo è quello di dare spazio ai libri che attendevano da un po' di essere letti ma Dicembre è anche il mese in cui si inizia a pensare all'anno nuovo, anno nel quale io vorrei conoscere nuovi autori di cui ho tanto sentito parlare. Per farlo però è necessario concludere la bibliografia degli scrittori conosciuti in questi anni ed in questa lista non poteva di certo mancare Wulf Dorn. L'unico libro di cui mio amato autore che ancora mi mancava era "Incubo" ed esso è proprio stata la mia prima lettura del mese. Volete saperne di più? Vi basta continuare a leggere



Titolo: Incubo
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Titolo originale: Die Nacht gehort den Wolfen

Genere: Thriller psicologico
Pagine: 361
Anno di pubblicazione: 2016
Casa editrice italiana: Corbaccio
Prezzo di copertina: 16.90 euro copertina rigida, 12 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro
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Simon è solo un ragazzo ma nella vita ha dovuto già provare un grande dolore; la morte dei suoi genitori in un terribile incidente da cui lui è sopravvissuto. Dopo aver passato un periodo di tempo alla Waldklinik è finalmente pronto a tornare a casa ma sono tante le cose ancora da affrontare. Affetto da un lieve autismo, Simon non ha mai affrontato bene i cambiamenti e il fatto di doversi trasferire a casa della zia Tilia e soprattutto quello di entrare in un collegio appena terminate le vacanze non lo rendono di certo tranquillo, nemmeno grazie all'aiuto dell'amato fratello Mike. L'estate si preannuncia a dir poco difficile e il ragazzo dovrà fare di tutto per combattere i fantasmi del proprio passato, i ricordi dell'incidente di cui, troppo pochi e frammentati e soprattutto le terribili visioni che lo colpiscono di continuo, tramutando la sua vita in un vero incubo. Tornare alla realtà è tutt'altro che facile soprattutto se nella stessa cittadina avviene una terrificante sparizione capace di sollevare dubbi che solo una bella amicizia potrebbe sanare.

Devo ammettere che quando ho iniziato questo libro non ero del tutto fiduciosa. Nonostante la mia grande stima per l'autore ero conscia del leggero calo che ha colpito le sue opere dalle prime tre in poi, soprattutto per quanto riguarda "Il mio cuore cattivo" e il fatto che questa storia fosse anche'esso un thriller adolescenziale non mi faceva partire con i migliori propositi. La prosa di Wulf è come sempre eccezionale, i capitoli brevi e il ritmo che caratterizza i suoi libri fanno si che si continui a leggere come estrema facilità e quindi andando avanti nella lettura ho ben presto avuto modo di ricredermi. "Incubo" racconta sì la storia di un ragazzo, Simon, ma non ha nulla a che vedere con Doro, la protagonista di "Il mio cuore cattivo", la cui storia ho trovato terribilmente banale. Inanzi tutto ritroviamo l'ambientazione classica, quella dei primi splendidi romanzi. Ci troviamo a Fahelenberg (o, per essere precisi, nei suoi dintorni) e quando inizia la narrazione Simon è ospite della Waldklinik. Anche lo psicologo incaricato della sua guarigione è una vecchia conoscenza, nientepopodimeno di Jan Forstner, il cui ritorno, anche se solo per un capitolo è stato capace di farmi tornare il sorriso sulle labbra. Nei capitoli seguenti poi abbiamo modo di confrontarci con l'interno di Simon, un ragazzo già affetto da un problema psichiatrico, che vede la propria vita andare in mille pezzi dopo la morte di entrambi i genitori. Dal momento dell'incidente Simon è tormentato da alcune visioni, spettrali e terrificanti soprattutto se rese come solo Wulf Dorn sa fare, dando un sentore della narrazione quasi horror del libro seguente "Gli eredi". Durante questa lettura ho avuto finalmente modo di ritrovare tutte le caratteristiche che mi avevano fatto innamorare dei libri di questo autore; inanzi tutto ci sono i colpi di scena. Wulf Dorn è celebre per dare al lettore una serie continua di piccoli indizi che sembrano condurlo verso la soluzione per poi capovolgere tutto e farlo scontrare con un enorme vicolo cieco. è questa la sensazione che si percepisce una volta finito questo libro e che lo fa entrare di diritto tra i migliori di sua produzione. Se amate i thriller psicologi e volete leggere dei libri capaci di farvi venire i brividi, Wulf Dorn non vi può scappare! Questa volta posso tornare a dirlo con convinzione. Ben tornato, Wulf! Spero di poterti ritrovare presto.

Voto: 8

Frase: "A volte qualcosa ci spezza. Non sentiamo alcun rumore, neppure ce ne accorgiamo. Eppure fa malissimo. È un dolore così violento che ci sembra non passerà mai. Nemmeno tra mille anni."


Wulf Dorn è nato il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania.
Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo" e "Gli eredi".




mercoledì 10 ottobre 2018

Recensione; "Phobia" di Wulf Dorn

Buongiorno a tutti amici lettori!
Giusto ieri mattina ho concluso la lettura del terzo libro del mese e ho deciso di parlarvene subito prima che gli impegni lavorativi della settimana mi impediscano di farlo.
Sempre dedicato alla challenge annuale IRead, questo libro è stato scelto sia per la categoria "Libro con un cuore in copertina" sia perchè si tratta di un libro scritto da uno degli autori psico-thriller che amo di più; ormai avrete capito che sto parlando del mio Wulf Dorn, nello specifico con il suo quinto libro "Phobia". Un libro decisamente interessante, sia per i messaggi che vuole mandare sia per il ritorno di uno dei personaggi più apprezzati dell'esordio dell'autore "La psichiatra"; il dottore in psichiatria Mark Behrendt.
Qui sotto la mia recensione completa


Titolo: Phobia
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Genere: Thriller psicologico
Pagine: 324
Anno di pubblicazione: 2014
Casa editrice italiana: Corbaccio
Prezzo di copertina: 16.60 copertina rigida
Ebook: 8.99 euro

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Sarah Bridgewater trascorre molte notti a casa da sola con il figlio seienne Harvey perché l'amato marito Stephen, stimato architetto, è spesso in viaggio per lavoro. Se fino a poco tempo prima questa situazione era a dir poco consueta, ora per Sarah è diventato motivo di forte preoccupazione. Del resto tutta la sua vita è terribilmente mutata da quando ha iniziato a soffrire di attacchi di panico e ha dovuto abbandonare il suo lavoro per la casa editrice. Convinta che si tratti solo di giochi della sua mente e tranquillizzata dalla sicurezza della bella casa in cui vivono, progettata dal marito in una delle zone più belle di Londra, cerca di non pensarci troppo ma tutte le sue paure sono destinate a venire a galla quando una notte sente la porta di casa aprirsi e scendendo al piano terra trova un uomo che non è suo marito. È vestito come lui, ha i suoi oggetti personali e la sua macchina ma di certo non è lui. Quest'uomo ha il volto e le mani completamente cosparse di cicatrici e dal suo modo di parlare Sarah capisce che lei e suo figlio potrebbero trovarsi in grave pericolo. Terrorizzata e senza via di scampo, la donna riesce a scappare e a chiamare la Polizia ma dell'uomo non c'è più nessuna traccia e il commissario incaricato delle indagini, conscio della situazione e dei problemi di salute di Sarah, è poco restio ad ascoltarla. Trovatasi completamente da sola e spaventata dal pensiero di cosa possa essere successo al marito, Sarah contatta Mark, il suo caro amici d'infanzia, emigrato per lavoro in Germania ma tornato a Londra dopo il teatrale suicido di un professore della sua università. Il Mark di adesso è ben diverso da quello che Sarah si ricorda, un grave avvenimento recente lo ha cambiato completamente, facendolo lottare ogni giorno con i fantasmi del suo passato, ma quando viene a conoscenza della sua situazione, non si tira indietro e decide di aiutarla. Chi è davvero l'uomo sfigurato? Cosa vuole veramente da loro? Cosa ne ha fatto di Stephen Bridgetwater? Ci sono ancora speranze per poterlo salvare?


Inizio con il dire, anche se non c'è forse bisogno di specificarlo, che per quanto riguarda i thriller psicologici, Wulf Dorn è sempre una garanzia. Per quanto riguarda la creazione di situazioni e le descrizioni da pelle d'oca, sono pochi quelli che lo eguagliano, caratteristica che rende le sue opere perfette per questo periodo dell'anno. "Phobia" è il quinto libro di sua produzione e appena iniziamo la lettura ci rendiamo conto che porta con sé delle profonde differenze; inanzi tutto non ci troviamo più in Germania ma bensì a Londra, e nello specifico nel quartiere di Forest Hill. I riferimenti alla casa patria dello scrittore e soprattutto alla fittizia  di Fahlenberg appaiono però chiaramente grazie alla comparsa di un personaggio già noto ai fan dello scrittore; lo psichiatra Mark Behrendt, uno dei personaggi più importanti del suo celebre romanzo d'esordio. Dopo aver risolto il caso di Ellen Roth, Mark si è allontanato da Fahlenberg e ha trovato la lavoro a Francoforte dove ha incontrato Tanja, una ragazza che avrebbe davvero potuto essere la donna della sua vita. Peccato che un terribile e misterioso incidente abbia stroncato la vita della ragazza, proprio nel momento in cui la coppia stava decidendo di fare il grande passo e andare a vivere insieme. Dall'esatto momento in cui una macchina ha investito la donna che amava, per Mark niente è stato più lo stesso. Ed è così che lo ritrova Sarah, una cara amica d'infanzia, distrutta anche lei da alcuni tragici avvenimenti recenti che li uniranno in un adrenalina lotta contro il tempo. "Phobia" appare senza dubbio come un thriller decisamente particolare; per la prima volta nella mia "carriera" di lettrice mi sono trovata infatti davanti ad una storia in cui il cattivo non è totalmente cattivo. Il misterioso uomo con le cicatrici subisce infatti, nel corso della lettura una vera e propria metamorfosi. Presentato come un maniaco, che si finge il marito di Sarah per intrufolarsi in casa e, più nello specifico, nella loro vita perfetta, pian piano che si prosegue nella storia assume un ruolo sempre meno pericoloso fino ad arrivare ad una vera e propria assoluzione finale, in cui le parti in causa si alterneranno totalmente. L'effetto sul lettore è decisamente strano perché abituato, dalle consuete opere di questo genere, ad immaginare ruoli del tutto definiti. Questa è una delle grandi capacità di Wulf Dorn, anche se ancora una volta appare un po' diverso, nello stile e nella narrazione da quello che avevamo visto nei primi tre libri; da "Il mio cuore cattivo" si può dire che sia iniziata una nuova fase per lo scrittore che ha condizionato le sue opere facendole risultare, assolutamente piacevole, ma non scioccanti ed effetto come quelle che lo hanno reso celebre. Particolarmente importanti all'interno del libro sono i messaggi che l'autore vuole mandare, partendo proprio dall'idea iniziale; "Phobia" prende infatti forma da un attentato terroristico realmente accaduto a Londra che ha dato modo all'autore ma soprattutto ai lettori di ragionale sulle conseguenze che la paura e la diffidenza in cui negli ultimi anni viviamo può avere sul nostro animo. Attraverso il ruolo di Mark e soprattutto dello splendida figura di passaggio del professor Otis, viene esaminata anche la tematica della vita, del tempo che ci rimane, che corre sempre troppo in fretta per poter sprecare vivendo nel passato, passato che tormenta il giovane psichiatra e che, grazie ad un  finale totalmente aperto, chissà, potrebbe essere svelato in un prossima pubblicazione. Con Wulf Dorn non si può mai sapere.

Voto: 7.5

Frase: "In quel momento aveva capito che la vita umana consiste soprattutto di paure. Ma la paura più grande è quella di vivere senza lasciare alcuna traccia. Lasciare questo mondo senza aver dato un contributo"


Wulf Dorn è nato il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania.
Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici.
Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo" e "Gli eredi".



giovedì 3 maggio 2018

Recensione "Il mio cuore cattivo" di Wulf Dorn

Buon giovedì a tutti cari amici lettori!
Ieri qui sul blog è uscito il mio wrap up di Aprile con la classifica delle letture del mese e la cosa che ha creato un po' di scalpore è il fatto che il peggiore, non che l'unico insufficienze, si sia rivelato essere proprio un libro di uno degli autori che amo di più; Wulf Dorn!
Come sapete nelle scorse settimane ho iniziato a leggere il suo quarto libro "Il mio cuore cattivo", le aspettative che avevo erano davvero alte, perchè Dorn mi ha abituato veramente bene, ma devo ammettere di esserne rimasta assai delusa
Ora vi spiego il perchè.



Titolo: Il mio cuore cattivo
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Titolo originale: Mein böses Herz

Genere: Thriller psicologico
Pagine: 347
Casa editrice italiana: Corbaccio
Anno edizione: 2013
Prezzo di copertina: 14.90 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro
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Dorothea ha solo sedici anni ed è un'adolescente come tante, se non fosse la sua vita è stata totalmente distrutta nella terribile notte in cui è morto Kai, il suo fratellino di un anno. Da quel momento in poi per Doro inizia un vero incubo, fatto di visite, una lunga permanenza in clinica psichiatrica e soprattutto delle terribili visioni in cui rivede il piccolo Kai, il tutto per ricordare cosa è realmente successo quella sera, fatto che la sua mente ha deciso di cancellare. Per cercare di ricominciare tutto da capo e lasciarsi quel terribile periodo alle spalle, Doro e la madre si trasferiscono in un altro paese dove la ragazza cerca lentamente di ritrovare una parvenza di normalità, questo fino a quando una notte nel suo capanno si imbatte in un ragazzo, gravemente ferito e bisognoso d'aiuto. Un ragazzo che pochi minuti dopo sparisce nel nulla. Un ragazzo che pochi giorni prima si era tolto la vita dandosi fuoco all'interno nel suo furgone..


Parto parlando delle caratteristiche positive, che come sempre sono estremamente evidenti.
Wulf Dorn è forse il migliore a scrivere storie che fin da subito raccolgono tutta la tua attenzione e che scorrono su un livello talmente alto da far sentire al lettore una tensione palpabile per tutta la durata della lettura.
Forte della sua esperienza come psichiatra, è capace di inserire all'interno delle sue storie patologie, problemi, capacità che esistono realmente ma che difficilmente possiamo conoscere; in questo caso, attraverso il personaggio di Doro, ci parla della sinestesia, articolare fenomeno sensoriale che permette alle persone che colpisce di percepire la realtà in maniera diversa e addirittura poter dare alle persone che incontrano un particolare "colore".
Avevo già incontrato questo fenomeno in una libro ("Oggetti di reato" di Patricia Cornwell) ed è stato molto interessante approfondirlo durante questa lettura.
Un'altra cosa che mi è piaciuta molto è il sottile collegamento tra questo libro ed i precedenti; prima di trasferirsi, infatti, Doro aveva passato un periodo come paziente alla Waldklinik sotto il controllo del dottor Forstner, ossia Jan di "Il superstite" e "Follia profonda". Considerando il mio attaccamento nei suoi confronti, mi ha fatto molto piacere ritrovarlo. Che Doro non lo sopporti, però, è un altro paio d maniche.
Detto questo devo passare ai fattori negativi; il libro scorre, scorre, scorre e la tensione, come già detto, si sente durante tutta la lettura ma alla fine il finale non sorprende per nulla, risultando addirittura scontato, sia per quanto riguarda la soluzione del caso del ragazzo creduto morto e visto da Dorothea nel proprio capanno, sia, e soprattutto, per quanto riguarda la morte del fratellino di quest'ultima. Non è mai successo, nei libri precedenti, di avere un epilogo così scontato e la cosa che i ha lasciato davvero molto interdetta perchè è una cosa che da Wulf Dorn davvero non ci aspetta..
Sono pochi gli autori che mi piacciono, quelli di cui comprerei un libro a scatola chiusa, e Wulf Dorn è uno di questi.. però devo essere corretta e, se sono stata imparziale con altri pupilli, devo esserlo anche con lui.
"Il mio cuore cattivo" non rispetta le aspettative e non posso dargli la sufficienza.. Wulf, cosa ti è successo?

Voto: 5.5 

Frase: "Mi hanno affidato ad una clinica dove ho parlato a lungo con psichiatri e terapeuti. Volevano che mi ricordassi cosa era successo la sera prima della morte di Kai. Ma non ce la faccio. Invece di immagini, nel mio cervello c'è solo un grande buco nero, e da qualche parte quel buio impenetrabile sento la voce di quell'essere lugubre e sinistro. Profonda, distorta e minacciosa, Che cosa hai fatto Doro? Ma che cosa hai fatto.."


Wulf Dorn è nato il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania.
Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici.
Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo" e "Gli eredi".


sabato 21 aprile 2018

Consiglio per il weekend; "La psichiatra" di Wulf Dorn

Buon giorno cari amici lettori!
Vengo da voi eccezionalmente di sabato mattina perché, come si sarete accorti, per la mancanza di connessione, ieri non sono riuscita a pubblicare il mio consueto consiglio di lettura per il weekend.
Quindi eccomi qui, ai posti di comando, un po' addormentata per via delle ore piccole che ho dovuto fare ieri sera per il lavoro, ma assolutamente pronta a parlarvi del libro che ho pensato possa allietare (e soprattutto dare un po' di brivido) a questo vostro tiepido weekend d'Aprile.
Proprio ieri sera, dopo che la scimmietta si era addormentata, ho iniziato a leggere un libro che attendevo da tempo "Il mio cuore cattivo" di Wulf Dorn e alla fine ho finito per farlo anche dopo che la mamma è venuta a riprenderla all'una di notte, con conseguenti brividi e angosce che solo i suoi libri sanno regalare.
Per cui oggi ho pensato di proporvi proprio questo autore che (come ampiamente sapete) io amo molto, nel suo incredibile e sconvolgente esordio "La psichiatra".
Thriller psicologico a tinte abbastanza forti, si adatta ben poco ai deboli di cuore quindi vi consiglio assolutamente di leggerlo ma solo se amate le emozioni forti.
Qui sotto vi lascio scheda libro, trama e qualche parola sull'autore.
L'appuntamento è per lunedì e, vi anticipo, dovrò parlarvi di moltissimi bellissimi libri!


Titolo: La psichiatra
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Titolo originale: Trigger
Genere: thriller psicologico
Pagine: 399
Casa editrice italiana: Corbaccio
Prima pubblicazione: 2010
Prezzo di copertina: 8.99 euro copertina flessibile edizione Corbaccio, 12 euro copertina flessibile edizione TEA

Ebook: 8.99 euro
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Trama:
Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non è preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata, è chiusa in sè stessa, mugola parole senza senso, dice che l'Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perchè nessuno può sfuggire all'Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall'ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l'incubo. Nessuno l'ha vista uscire, nessuno l'ha vista entrare. Ellen la vuole ritrovare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l'Uomo Nero? Ellen non può fare altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.




Wulf Dorn è nato il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania.
Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici.
Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo" e "Gli eredi".


giovedì 2 novembre 2017

Nuova rubrica! "Catena di carta"; "Il signore degli anelli" di J.R.R. Tolkien



Finalmente arrivata l'ultima delle nuove rubriche!!
Come potete vedere il titolo è "Catena di carta", cosa mai vorrà dire? Niente di troppo complicato, state tranquilli. Spesso succede quando si leggere un libro di trovare riferimenti ad altre opere letterarie, inserita magari in un determinato contesto, alle volta che fondamentale per lo svolgimento della storia.

Si crea una sorta di catena, tra il libro che stiamo leggendo e quello che viene citato, che magari contiene a sua volta un altra citazione, che contiene un altra e così via.. in men che non si dice si crea una linea continua ed infinita formata da decine e decine di libri, che ovviamente noi lettori non tarderemo a leggere!
In questa rubrica parleremo proprio di questo, di quei libri che scopro all'interno dei libri che leggo.
Oggi iniziamo davvero alla grande e lo facciamo parlando di un libro famosissimo che ha dato vita ad un altra celeberrima serie; "Il signore degli anelli" di Tolkien, un vero pilastro della letteratura fantasy che gli amanti del genere avranno sicuramente letto e straletto.
Ebbene, io ho trovato questo libro tra le pagine di un romanzo totalmente diverso; "Follia profonda" di Wulf Dorn. Sembrerà un accostamento assai ardito ma sappiamo già che Wulf non si ferma di fronte a niente e inserisce il grande libro di Tolkien in una scena molto importante, quella nel quale il suo protagonista Ian Forstner sta aspettando di conoscere finalmente la spietata assassina che si è innamorata di lui e per ingannare l'attesa si butta proprio nella sua lettura.

Pubblicato per la prima volta nel 1954 in lingua inglese con il titolo "The Lord of the Rings", "Il signore degli anelli" è formato da tre libri ("La compagnia dell'anello", "Le due torri" e "Il ritorno del re") e si tratta del seguito della prima opera di Tolkien, "Lo Hobbit".
Ambientato alla fine della Terza Era nell'immaginaria Terra di Mezzo, il libro narra la missione di nove Compagni, appunto la Compagnia dell'Anello, capeggiati da Frod, il giovane Hobbit protagonista della storia, partiti per distruggere il più potente Anello del Potere,un'arma che renderebbe invincibile il suo malvagio creatore Sauron se tornasse nelle sue mani, dandogli il potere di governare su tutta la Terra di Mezzo.
Dai tre libri sono stati creati tre film di successo diretti da Peter Jackson che vede come protagonisti Elijah Wood, nei panni di Frodo, Viggo Mortensen che interpreta Aragon e anche Orlando Bloom, nel ruolo di Legolas.


venerdì 27 ottobre 2017

Recensione; "Follia profonda" di Wulf Dorn

Ed eccomi con la consueta recensione!
Qualche giorno fa di ho parlato di "Il superstite" anticipandovi l'arrivo del commento relativo al suo seguito ed ora finalmente è arrivato il momento; "Follia profonda", il terzo romanzo del mio amato Wulf Dorn! Anche questa volta gli elogi si sprecheranno vi avviso, ma sono assolutamente ben meritati.



Titolo: Follia profonda
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Titolo originale: Dunkler Wahn
Genere: thriller psicologico
Pagine: 432
Casa editrice: Tea
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo di copertina: 12 euro copertina flessibile, 14 euro copertina rigida edizione Corbaccio

Ebook: 3.99 euro





Ad un anno dall’aver risolto il terribile mistero sulla sparizione di suo fratello, Jan Forstner è riuscito finalmente ad andare avanti con la sua vita. Ora vive tranquillamente nella casa dei suoi genitori, ha costruito una fiorente carriere alla Waldklinik e ha iniziato una relazione con Carla Weller, giornalista che ha conosciuto dopo il suo ritorno a Fahlenberg e che nel frattempo è diventata un autrice famosa pubblicando proprio un libro sulla sua storia, appunto “Il superstite”.
La fama e gli impegni però li hanno fatti allontanare e quando a Jan viene recapitato un mazzo di rose rosse, lo psichiatra immagina che sia un iniziativa della sua fidanzata per riavvicinarli, mai potrebbe immagina che in realtà una pericolosa psicopatica ha messo gli occhi su di lui e dopo aver brutalmente ucciso un famoso giornalista, è determinata a conquistarlo per attuare il suo terrificante piano.
L’assasina però è molto più intelligente di quanto si pensi, e mentre Jan inizia ad indagare indipendentemente alle spalle della polizia, lei decide di confessare i suoi peccati all'unica persona che non potrà mai tradirla; il giovane parroco Felix Thanner.


Inutile che ci giriamo intorno, Wulf Dorn è uno scrittore assolutamente geniale e dopo la lettura di “Follia profonda” (il quarto per me dopo "Gli eredi", "La psichiatra" e "Il superstite") posso affermare con ancora più convezioni che si tratti senza il minimo dubbio del Re dei Thriller Psicologici!! 
Quando ho iniziato leggerlo avevo ovviamente delle aspettative molto alte e come spesso succede quando ci sia aspetta così tanto da un libro, potevo incorrere nel timore di rimanere delusa; fidatevi,, non è successo. Ma proprio per nulla! 
Anche questo volta Wulf è stato capace di sconvolgermi, lasciandomi completamente a bocca. 
Come piace fare a me quando mi trovo a leggere thriller o gialli di questo genere cerco sempre di capire chi è il colpevole prima del tempo e ancora una volta questo autore mi ha fatto spaziare da un personaggio all'altro con una velocità incredibile, ho praticamente accusato ogni donna che apparisse, anche solo come cosparsa tra le pagine e quando ho scoperto chi davvero si celava dietro da misteriosa donna bionda avvolta in un impermeabile credetemi se vi dico che ho dovuto fermami un attimo per riprendermi.
È proprio vero, che quando si legge Dorn bisogna stare attenti ad ogni piccola frase.. e aspettarsi di tutto.
Sono stata anche molto contenta di ritrovare Jan Forstner, il protagonista di "Il superstite", personaggio che ho amato molto del libro precedente e che in questa storia ha perso totalmente la sua fragilità trasformandosi quasi in un “supereroe” pronto a lottare contro tutti.
Anche questa volta però sarà costretto a trovarsi in balia del destino, perché ammettiamolo, Jan è un po’ sfigatello, gliele capitano davvero di tutti i colori e anche in questo caso dovrà lottare per salvare le persone che ama, soprattutto Carla, altro personaggio che sono stata felice di aver ritrovato, il cui nuovo ruolo la mette ovviamente in pericolo visto la finalità del loro pericoloso nemico.
Nonostante i tratti tipicamente scabrosi e le scene a dir poco inquietanti (la scena del pettirosso, santo cielo Wulf!!!) in questo libro si parla principalmente di amore, l’amore salutare tra Jan e Carla e quello avvelenato e ossessivo che Jana, nome usato dalla sua stalker, crede di provare per Jan.
In un interessante scambio tra Jan e il caro Rudi Marenberg si parla di “limirence” ossia quello stranissimo effetto che sente il nostro corpo quando ci innamoriamo di qualcuno, quella sorta di follia che ci fa sentire in orbita e che ci fa pensare solo ed esclusivamente alla persona interessata facendo sparire tutto il resto, Rudi chiede che cosa succederebbe se questo limirence durasse per sempre e non si trasformasse in qualcosa di più ragionevole e Jan risponde “allora impazziresti”.
C’è così tanto significato in questo piccolo passaggio che qualsiasi mio commento sarebbe superfluo.
Potrei parlare ancora molto di questo libro ma direi che posso fermarmi qui e concentrarmi sul prossimo psico-thriller del Re: Ora tocca a “Il mio cuore cattivo”, e veramente io non vedo l’ora!!

Voto: 8/10

Frase: "L’animo umano vive nascosto e quando si spezza lo fa in silenzio. Non ci sono schianti, né tintinnii, come con la porcellana o il vetro. Solo quando è già troppo tardi, si vedono le schegge"



Wulf Dorn nasce il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania.
Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici.
Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo" e "Gli eredi".

martedì 24 ottobre 2017

Recensione; "Il superstite" di Wulf Dorn

Eccomi con la seconda recensione di oggi!
Vi parlo di un altro thriller, scritto da quello che pian piano sta diventando di diritto il mio scrittore di psico-thriller preferito, il fantastico e terribilmente scoccante genio made in Germany Wulf Dorn!
Ecco a voi il mio particolare commento sulla sua seconda opera "Il superstite".



Titolo: Il superstite
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Titolo originale: Kalte Stille
Genere: thriller psicologico
Pagine: 440
Casa editrice: Corbaccio
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo di copertina: 18.60 euro copertina rigida, 5.90 euro copertina flessibile

Ebook: 6.99 euro





Sono passati ventitré anni da quando Jan Fostner ha lasciato Fahlenberg, il posto dov'è cresciuto.
Sono passati ventitré anni da quando la sua famiglia è stata distrutta per sempre da due terribili tragedie, la morte del padre e la sparizione del fratellino di Jan, Sven, di soli sei anni.
Il questi anni Jan ha cercato in qualche modo di andare avanti, è diventato psichiatra, proprio come suo padre, si è sposato e ha fatto carriera ma ben presto tutti i suoi sforzi sono risultati vani.
All'improvviso il suo matrimonio è finito e la sua carriera lavorativa si è sgretolata; in seguito ad una sua aggressione nei confronti di un ignobile pedofilo è stato infatti sospeso e ha perso anche quel poco che gli è rimasto,
La sua vita sempre destinata alla deriva fino a quando il professor Raimund Fleischer, un vecchio amico e collega di suo padre, gli offre un lavoro alla Waldklinik.
È così che Jan torna a Fahlenberg, a contatto con tutto quello che ha cercato di dimenticare, senza assolutamente riuscirci, ed è proprio in quella piccola città che decide finalmente di agire per scoprire la verità sulla sparizione di suo fratello e sulla morte del padre, il tutto incastrandosi con altri due terribili fatti, quello della terribile morte di Alexandra, la figlia di Rudolf Marenburg, l’unico affetto restatagli in città, morta affogata nel lago ghiacciato proprio di fronte a Jan poche sere prima della tragedia, e quella ben più recente di Nathalie, suicidata buttandosi da un cavalcavia.
Tutte questi fatti sembrano inizialmente essere solo delle terribili tragedie ma ben presto si arriva a scoprire che tutti loro avevano un punto in comune; proprio la Waldklinik.

Come ho già annunciato Wulf Dorn è senza dubbio il mio autore psico-thriller moderno preferito, un amore nato lo scorso aprile quando ho avuto la fortuna di incontrarlo a nome di Thrillernord, il sito thriller per cui collaboro. Oltre ad essere una persona simpaticissima e incredibilmente disponibile Wulf è, a mio avviso, uno degli scrittori più geniali esistenti. 
Il suo stile è magistrale e nessuno come lui è capace di far entrare lo scrittore all'interno della storia.
Pian piano sto leggendo tutta la sua bibliografia e tra i libri che ho letto fin ora (La psichiatra e Gli eredi) "Il superstite" è quello che ho decisamente preferito.
Se “La psichiatra”, opera a questo secondo romanzo senza dubbio più affine anche solo considerando che il posto dove sono ambientati sia lo stesso, mi aveva incredibilmente colpito, "Il superstite" è riuscito a conquistarmi, entrando nel mio inconscio e trasportandomi nella sua storia, la storia di Jan, personaggio che ho adorato fin da subito. Un ragazzo segnato dal suo passato, fragile e disperato, che ha deciso di dedicare la sua vita ad aiutare gli altri per aiutare sé stesso e destinato ad essere segnato da una colpa che si porterà avanti tutta la vita.
Un altro personaggio che mi ha sicuramente colpito è stata Carla, l’amica d Natahlie, che decisa a scoprire la verità sulla sua morte, si finge pazza per entrare nella Waldklinik e scoprire cosa si nasconde all’interno della sua mura. Impressionante e di grande coraggio.
Dorn come mai nessun altro, dall’alto della sua esperienza come psichiatra è abilissimo nell’entrare nella mente dei personaggi, anche quelli più complessi e contorti, studiare i loro vari aspetti e farli conoscere al lettore un po’ per volta. 
Più volte leggendo queste pagine vi capiterà di credere di aver capito la verità, ma qualsiasi cosa crediate, vi dico già che vi state sbagliando. In questo caso, proprio come nella vita, il colpevole è proprio l’unico a cui non avreste mai pensato.

Voto: 8/10

Frase: "Non importa quanto è passato. Non importa quanto tu sia cambiato. Il silenzio continuerà ad assordarti"


Wulf Dorn nasce il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania.
Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici.
Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo" e "Gli eredi".


"Follia Profonda", seguito di "Il superstite" perchè vede come protagonista sempre lo psichiatra Jan Forstner, è stata una delle mie ultime letture e vi presenterò la recensione tra qualche giorno.
Per ora vi saluto, augurandovi una buona serata e ovviamente buona lettura!!