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mercoledì 17 aprile 2019

Recensione; "È tempo di ricominciare" di Carmen Korn

Buongiorno amici lettori!
Dopo un po' di attesa è tempo di una nuova recensione che riguarda una splendida novità uscita proprio questo mese che io attendevo da tanto tempo; "È tempo di ricominciare" seguito di "Figlie di una nuova era" e secondo capitolo della trilogia scritta da Carmen Korn. Avendo terribilmente amato il primo libro non ho potuto che acquistare immediatamente anche il secondo libro che mi tenuto compagnia con le sue vicende per una lunga settimana. Volete sapere le mie impressioni? Qui sotto potete trovare la mia recensione! NB; Starò attentissima a non incappare in spoiler ma come sempre vi consiglio di leggerla solo se avete già letto il libro precedente



Titolo: È tempo di ricominciare
Autore: Carmen Korn
Paese: Germania
Titolo originale: Zeiten des Aufbruchs
Genere: Romanzo
Pagine: 564
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice italiana: Fazi Editore
Prezzo di copertina: 20 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro

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Sono passati tanti anni da quando Hanny, Kathe, Lina ed Ida sono diventate amiche ed altrettante cose sono successe, alcune dei quali estremamente dolorose. Ora che la guerra è finita e che l'orrore del nazismo sembra essere ormai passato per le quattro amiche è tempo di ricominciare con le proprie vite anche se sarà impossibile dimenticare quello che è successo e prima di recuperare la semplicità che le univa dovranno passare molti anni. Il clima di rinascita che investe Amburgo sembra portare un atmosfera positiva nelle vite delle quattro donne che dovranno destreggiarsi tra amori passati, amori futuri, genitori, figli, carriere, nascite, nipoti e nuovi personaggi che arriveranno per sconvolgere ed arricchire ancora di più la loro splendida unione.


Proprio come "Figlie di una nuova era" anche "È tempo di ricominciare" ricopre con la sua narrazione un periodo di tempo molto vasto, precisamente dal marzo 1949 al novembre 1969, e proprio come nel primo capitolo il lettore si ritroverà di fronte a molteplici salti temporali che ormai non sembreranno nemmeno tanto bruschi. Nel corso di questi vent'anni i personaggi si ritrovano a seguire i più grandi fatti storici della seconda metà del Novecento; la nascita della Repubblica Federale, la costruzione del Muro, la terribile inondazione del '62, la morte dei Kennedy, il primo uomo sulla Luna, giusto per citarne alcuni. Tutti questi fatti vengono solamente citati e questa potrebbe essere una piccola delusione per gli amanti della storia ma è importante ricordare che non si tratta di un romanzo storico ma bensì del racconto della vita di quattro donne e delle persone che le circondano. Carmen Korn punta tutto sull'empatia che i suoi lettori hanno già ampiamente creato nei confronti dei personaggi nel capitolo precedente; ritrovare Henny, Kathe, Ida, Lina, Louise, Guste, Theo, Tian, Rudy, Momme e tutti gli altri è una vera emozione che si aggiunge alla curiosità nel conoscere i nuovi personaggi che si uniscono alla storia, come Alex Kortenbach, un giovane musicista emigrato in Argentina all'inizio della Guerra e ritornato in seguito alla terribile morte della sua famiglia. Questo secondo capitolo vede anche un passaggio di testimone tra i personaggi che nel libro precedente erano giovani intraprendenti, come le protagoniste ad esempio, e i loro figli e nipoti, ora nel pieno della loro vita. Grazie alle storie di Marike, Klaus, Florentine e Katja si arriva a conoscere anche quelle che sono state le grande rivoluzioni sociali e tecnologiche di un secolo di innovazioni; la nascita della televisione, l'avvento del jazz, la musica dei Beatles, la creazione della pillola anticoncezionale e i movimenti studenteschi; così come anche il bisogno di trattare argomenti importanti, come l'emancipazione femminile e l'omosessualità. Nel corso degli anni sono tante le cose a cambiare ma l'emozione resta ed è questo a portare il lettore a creare un legame indissolubile che sarà davvero difficile spezzare una volta voltata l'ultima pagina. Chi ama l'azione e i libri pieni di avvenimenti sorprendenti potrà trovare questo libro un po' piatto; del resto, a parte seguire la vita dei personaggi, nella narrazione non succede nulla.. a parte nel finale, quella ciliegina sulla torta che, come in "Figlie di una nuova era", sorprende e stravolge , tanto da desiderare di scoprire immediatamente cosa succederà dopo.


Carmen Korn è nata a Düsseldorf nel 1952, è una scrittrice e giornalista che vive ad Amburgo con la sua famiglia. In questa trilogia dall’enorme successo racconta della sua città. "Figlie di una nuova era" è il suo libro d'esordio, il primo capitolo a cui si aggiunge "È tempo di ricominciare"



venerdì 22 marzo 2019

Segnalazione Thrillernord; "La donna scomparsa" di Sara Blaedel

Buon venerdì a tutti amici lettori!
La primavera è arrivata e io sono tornata per segnalarvi una nuova recensione scritta per Thrillernord. Ad inizio mese mi è stato proposto di scrivere recensione ed ambientazione per il blog tour organizzato da Fazi Editore per celebrare l'uscita di "La donna scomparsa" nuovo romanzo di Sara Blaedel sulle indagini della detective Louise Rick e io ho accettato più che volentieri. Pur  non conoscendo la serie ho scoperto una storia intrigante e molto piacevole che mi ha fatto venire voglia di recuperare tutto i capitoli precedenti. Da qualche giorno è uscita la mia recensione per cui qui sotto vi lascio scheda libro, trama e link per poterla leggere sul sito di Thrillernord!



Titolo: La donna scomparsa
Autore: Sara Blaedel
Paese: Danimarca 
Genere: Thriller
Pagine: 316
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice italiana: Fazi Editore
Prezzo di copertina: 16 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro 
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Trama: 
È una notte buia e piovosa, in Inghilterra. Al limitare di un bosco, a pochi passi dall’aperta campagna, c’è una casa con una finestra illuminata. All’interno, la sagoma di una donna, in controluce. A completare il quadro, si aggiungono il marito e la figlia adolescente. Da fuori, un uomo osserva la scena con un fucile da caccia in mano; riesce a immaginarsi il profumo della cucina, il calore familiare della stanza, le conversazioni di fine giornata. Fa un respiro profondo, preme il grilletto e colpisce la donna in piena fronte. Lei si accascia sul pavimento. Lui scappa.
In Danimarca, la detective Louise Rick e il collega Eik hanno deciso di andare a vivere insieme ma lui sparisce nel nulla. Nel giro di pochi giorni, Louise riceve una telefonata: Eik è stato arrestato per disturbo della quiete pubblica e intralcio alle indagini. Si trovava in Inghilterra, sul luogo del delitto della donna inglese, Sophie Parker, il cui nome figurava da molto tempo nella lista delle persone scomparse. La sua sparizione era stata denunciata diciotto anni prima proprio da Eik: era la sua fidanzata. Cosa sta succedendo? Sconvolta e terrorizzata dal coinvolgimento di Eik nel caso, Louise deve mettere a tacere il suo tumulto interiore se vuole trovare il killer di quella che si rivelerà la sua indagine più controversa

Recensione completa ad ambientazione su thrillernord.it


Voto: 7.5

Frase: "Quando non si ha più niente per cui vivere, bisognerebbe avere la possibilità di morire" 


Sara Blaedel è nata il 6 agosto 1964 a Copenaghen. Prima di dedicarsi alla scrittura è stata editrice e giornalista. Ha pubblicato dieci romanzi, che hanno venduto oltre tre milioni di copie. Tradotta in trentasette paesi, è conosciuta come la regina del crime danese. Il suo personaggio più celebre, Louise Rick presto arriverà sui grandi schermi grazie a Bron Studios che sta creando una serie tv dedicata alle sue indagini. In Italia ha pubblicato con Fazi Editore i primi quattro capitolo della saga poliziesca; "Mai più sola", "Le bambine dimenticate", "La foresta assassina" e "La donna scomparsa".

martedì 5 marzo 2019

Segnalazione; "La musa degli incubi" di Laini Taylor

Buona sera amici lettori!
Eccomi tornata, con un giorno di ritardo (e te pareva.. ma lo giuro, io sto facendo del mio meglio, credetemi!) per continuare il discorso delle letture di Febbraio. Devo dire di essere molto fortunata oggi perchè giusto ieri sul sito di Thrillernord è uscita la mia recensione di "La musa degli incubi" secondo attesissimo libro di Laini Taylor che conclude tutto il magico discorso di sogni, dei ed amore iniziato in "Il sognatore". Non smetterò mai di ringraziare Thrillernord per avermi permesso di leggere questa splendida duologia che è stata capace di farmi volare con la fantasia portandomi in un mondo lontano e facendomi provare tante belle emozioni. Chi ha letto e amato come me "Il sognatore" non può non leggere il suo seguito dove la storia non solo si rivela essere della stessa intensità ma si tinge di colori davvero inattesi. Qui sotto vi lascio scheda libro, trama, nota biografica e ovviamente il link per leggere la mia recensione completa!



Titolo: La musa degli incubi
Autore: Laini Taylor
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Muse of Nightmares

Genere: Fantasy
Pagine: 523
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice italiana: Fazi Editore
Prezzo di copertina: 15 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro
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Trama:
In seguito a una terribile esplosione, la fortezza dei Mesarthim ha rischiato di precipitare sulla citta` di Pianto. Ma la tragedia e` stata miracolosamente evitata da Lazlo, il quale, proprio in quest’occasione, ha scoperto di possedere dei poteri magici in quanto anch’egli figlio dei divini Mesarthim. L’unica vittima dell’incidente e` stata Sarai, sbalzata fuori dall’oscillare della fortezza per andare a schiantarsi sulla citta` sottostante. Nel nuovo capitolo della storia del Sognatore Strange, Lazlo e Sarai si ritrovano a dover vivere la loro storia d’amore sotto sembianze che non gli appartengono: lei fantasma, lui dio dalla pelle blu. Entrambi dovranno battersi per la propria sopravvivenza e quella della stessa Pianto, mentre una nuova minaccia si profila all’orizzonte e i misteri dei Mesarthim riaffiorano dal passato: da dove sono arrivati, davvero, gli de`i e perche?? Che fine hanno fatto le migliaia di bambini nati nella nursery della fortezza? E, soprattutto, i veri eroi devono per forza massacrare mostri per essere tali, oppure possono, al contrario, salvarli? 


Voto: 8

Frase: "Tanto tempo fa una sorella fece una promessa che non sapeva come spezzare, e da questa fu spezzata. Tanto tempo fa una ragazza fece l’impossibile, ma lo fece appena troppo tardi. Tanto tempo fa, una donna finalmente si arrese, e il mare la stava aspettando. Era il mare sbagliato, rosso come il sangue e altrettanto caldo, ma cadervi fu come liberarsi, come smettere di tentare e, mentre precipitava, la donna respirò a pieni polmoni per la prima volte in duecento anni. Poi tutto finì. O forse no. Quelli che sanno non possono raccontarcelo, e quelli che ce lo raccontano non lo sanno"


Laini Taylor. È nata nel 1971 a Chico, in California. Con la trilogia "La chimera di Praga" ha conquistato migliaia di lettori e convinto la critica più esigente, affermandosi come la più raffinata scrittrice fantasy adult americana. "Il sognatore" e "La musa degli incubi" sono i capitoli della sua nuova duologia. Laini Taylor vive a Portland, in Oregon, con il marito, l’illustratore Jim Di Bartolo, e la figlia Clementine.

domenica 30 dicembre 2018

Recensione; "La corsa di Billy" di Patricia Nell Warren

Buona domenica 30 Dicembre amici lettori!
Ormai il 2018 è agli sgoccioli e io devo ancor più darmi da fare per essere pronta a salutarlo come si deve. Oggi ad esempio vi parlo di un libro che ho concluso qualche giorno fa e che si è rivelato essere uno dei migliori libri non solo del mese ma anche dell'interno anno (a proposito di questo argomento, martedì uscirà un articolo speciale sulle migliori letture del 2018!). Sto parlando di "La corsa di Billy" libro scritto da Patricia Nell Warren negli anni '70 e diventato una delle opere più famose ed importanti della lettera gay. Non voglio dilungarmi troppo nell'anticipazione quindi mi fermo qui ma vi invito caldamente a leggere la recensione completa. Questo è un libro che davvero merita di essere letto almeno una volta nella vita.


Titolo: La corsa di Billy
Autore: Patricia Nell Warren
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: The Front Runner
Genere: Romanzo
Pagine: 330
Prima pubblicazione: 1974
Casa editrice italiana: Fazi Editore
Anno edizione: 2017
Prezzo di copertina: 18.50 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro, disponibile con KU

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È esattamente il 10 dicembre 1974 e la vita di Harlan Brown, allenatore della squadra di atletica della piccola università di Prescott, è destinata a cambiare per sempre. Dopo un passato turbolento e il licenziamento dopo uno gravoso scandalo, Harlan è deciso a non fare assolutamente nulla per mettersi in luce nei confronti di stampa ed autorità, ma quando il preside dell'Università, Joe Prescott, lo informa sullo stano fatto accaduto nella notte, capisce che i veri guai stanno ancora per arrivare. Tre giovani ragazzi, tutti e tre talentuosi atleti, sono appena giunti alla sua porta dopo un lungo viaggio per chiedere aiuto e protezione dopo l'espulsione dall'università che frequentavano e per la quale gareggiano. La motivazione offerta dall'allenatore è "problemi comportamentali" ma la verità è ben diversa; i tre ragazzi, infatti, sono gay. Dopo questa dichiarazione Harlan, anche lui gay, si trova di fronte ad una decisione difficile. Impedire ai tre ragazzi di laurearsi e gareggiare, soprattutto se dotati di un talento così grande, è una vera ingiustizia e proprio lui non può certo tirarsi indietro, soprattutto quando incrocerà per la prima volta lo sguardo di Billy, il più affascinante e il più dotato dei tre, deciso a fare di tutto per qualificarsi alle Olimpiadi dell'anno dopo. Le sfide da affrontare saranno tante e le più difficili saranno fuori dalla pista dove nemici ben più grandi di loro e duna mentalità chiusa e retrograda farà di tutto per fermarli ed impedirli di realizzare i loro sogni; poter correre nella competizione più importante per la vita di un atleta e soprattutto essere liberi di poter vivere la propria vita, di poter essere sé stessi e di poter amare chi si vuole.


Già dalla descrizione della trama penso abbiate capito quanto questa storia mi sia piaciuta. Del resto, visto quanto tengo a questo particolare argomento, questo libro sembrava essere proprio adatto a me. Così è stato, e anche di più. Inanzi tutto l'autrice fa una scelta estremamente importante ed azzeccata scegliendo di dare al proprio protagonista la piena libertà di raccontare la sua storia e quella del suo giovane atleta Billy Sive, una storia che nasce sulla pista di atleti e che tra gare, regolamenti e  duri sconti con le Commissioni Nazionali mostra un importantissimo esempio di com'era la mentalità delle istituzioni e della società nei confronti degli atleti omosessuali nell'America degli anni '670. Questa serie tematica viene affrontata dall'autrice, attraverso la narrazione del suo protagonista, con un attenzione e una gravità veramente apprezzabili. La lettura si rivela da subito molto scorrevole ma allo stesso tempo piena di avvenimenti continui che coinvolgono il lettore, spingendolo a seguire le vicende dei personaggi, ai quali è davvero impossibile non affezionarsi. Grazie ad una splendida caratterizzazione, Harlan, Billy, Vince, Jacque e tutti gli altri diventeranno agli occhi del lettore dei veri e proprio amici, con la quale chiacchierare, discutere e seguire nella loro crescita, ma soprattutto sopportarsi, sia sul piano atletico che su quello sociale. Non posso nascondere che uno dei fattori che più mi sia piaciuto di questo libro è l'ambientazione nel campo dello sport; da appassionata del mondo sportivo ho trovato entusiasmante ed emozionante seguire i personaggi nel loro allenamento personale e nel sogno di poter partecipare alle Olimpiadi, nello specifico quelle di Montreal '74, una competizione che anche su di me riflette il suo splendore. Oltre alla fatica per raggiungere gli standard necessari per entrare a far parte dell'élite internazionale, Billy e i suoi amici dovranno anche lottare per un altro difficile traguardo; quello della parità di diritti per la comunità omosessuale. Una lotta straziante e alle volte senza senso ma necessaria per permettere a milioni di persone di essere finalmente sé stesse. Le difficoltà della vita quotidiana della comunità omosessuale viene rappresentata a pieno dall'unione di Harlan e Billy, un amore che provoca diverso scalpore sia nel mondo dell'atletica che nell'intera società americana tanto da dare vita ad una lunga serie di pettegolezzi, pregiudizio ed addirittura di dure ripercussioni. Nonostante questo, Patricia Nell Warren la descrive esattamente come qualsiasi altra storia d'amore, senza nascondersi dietro i tabù tipici della società nella quale vive e lavora. Questa scelta dimostra un grande coraggio ma anche una grande umanità, pienamente rispettabile. "La corsa di Billy" rientra a mio avviso di diritto nei romanzi di formazione e, come ho già scritto nella presentazione, ognuno di noi dovrebbe leggerlo almeno una volta nella vita perché grazie alla drammaticità e alla sofferenza che trasmette la sua storia pone un insegnamento fondamentale; nonostante sia passato molto tempo dall'epoca in cui Harlan e Billy vivevano, purtroppo ancora oggi non si possono notare così tante differenze della mentalità e nel trattamento che ogni uomo o donna omosessuale deve affrontare ogni giorno. Ancora oggi si sente parlare di pregiudizio e di intolleranza e questo è davvero inammissibile, considerando soprattutto quante persone come Billy ed Harlan si sono battuti in passato per far sì che in futuro cambiasse qualcosa. Chi lo sa, magari anche grazie a questo libro, un giorno tutti loro potrebbero non averlo fatto invano.

Voto: 9

Frase: "Quale probo imperatore avrebbe emesso l’editto che ci consentiva di uscire alla luce del giorno? Che male facevamo? Gli assassini e i ladri fanno male alle persone, noi non facevamo male a nessuno, salvo forse, confusi e pieni di sensi di colpa com'eravamo, a noi stessi"


Patricia Nell Warren è nata il 15 giugno 1936 a Helena, nello stato americano del Montana. Giornalista, editor, editrice e scrittrice di grande successo, vive in California ed è una delle più rispettate autrici di letteratura gay. Attivista politica, è particolarmente nota per la sua vicinanza e l’appoggio ai fenomeni di emancipazione del mondo omosessuale. È stata anche un’atleta: una delle prime donne a correre la maratona di Boston, nel 1968. "La corsa di Billy", il suo primo romanzo, ebbe un’eco tale da ispirare la nascita, nel 1974, dei Frontrunners (dal titolo originale del libro): un gruppo di atleti gay, lesbiche, bisessuali e transessuali di San Francisco che si riunivano per praticare sport. A oggi, esistono club di Frontrunners in Europa, Canada, America meridionale e centrale, Australia e Nuova Zelanda.


martedì 4 dicembre 2018

Recensione; "Gli anni della leggerezza" di Elizabeth Jane Howard

Dopo avermi mostrato la classifica delle migliori letture dello scorso mese, devo assolutamente iniziare a recuperare le recensioni in sospeso e ho deciso di iniziare dall'esperienza senza dubbio più insolita per me. Sto parlando di "Gli anni della leggerezza" di Elizabeth Jane Howard libro che desideravo leggere da un po' e che ho scoperto assieme ad alcune amiche lettrici all'interno di un gruppo di lettura. Era la prima volta che mi trovavo all'interno di un progetto del genere e devo ammettere di avere avuto un po' di difficoltà a stare dietro alle tempistiche soprattutto nel momento di riprendere il corso della lettura dopo lo stop settimanale per poterne parlare insieme. In ogni caso alla fine è stata un esperienza decisamente piacevole e io e le altre lettrici abbiamo già deciso di proseguire la saga insieme con lo stesso metodo. Torniamo però al libro, primo capitolo della celebre saga dei Cazalet. Di questa serie se n'è parlato in ogni contesto possibile immaginabile e io sentivo la necessità di lanciami alla sua scoperta. Come sarà andata? Scorrete e lo scoprirete.


Titolo: Gli anni della leggerezza
Autore: Elizabeth Jane Howard
Paese: Inghilterra
Titolo originale: The Light Years
Genere: Romanzo storico
Pagine: 606
Prima pubblicazione: 1990
Anno edizione: 2015
Casa editrice italiana: Fazi Editore
Prezzo di copertina: 18.50 euro copertina flessibile
Ebook: 12.99 euro
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Estate 1937. La famiglia Cazalet, ricchi commercianti di legname, si prepara a trascorrere le vacanze della splendida residenza di campagna dove normalmente risiedono i nonni, denominati da tutti il Generale e la Duchessa, e l'unica figlia della coppia, Rachel, serviti e riveriti dall'immancabile servitù. Insieme alle moglie e i figli, i tre uomini della famiglia, Hugh, il maggiore, reso un po' insicuro dalle gravi ferite subite in guerra, Edward, l'affascinante e poco incline alla fedeltà, e Rupert, artista e vedevo della prima moglie, tornano nella casa dove sono vissuti e dove si snoderanno le prossime vicende. Tra lunghi pomeriggi passati a passeggiare, pompose cene insieme agli amici e i fantasiosi giochi dei bambini, si svilupperà la vita di questa famiglia che tra segreti e trame, sarà presto costretta e tenere d'occhio il futuro, dove si staglia la possibilità di una nuova terribile guerra.


Come è ampiamente risaputo "Gli anni della leggerezza" è il primo dei cinque libri che compongono la saga dei Cazalet, questa grande e pittoresca famiglia aristocratica inglese. Ed in quanto primo capitolo risulta essere stato creato per dare le basi su cui verranno issati i libri seguenti e di conseguenza anche il destino dei personaggi, che sono veramente tanti e diversi gli uni dagli altri. Il lettore che inizierà questa opera si troverà di fronte a diversi schemi ed indici che spiegano sia com'è composta la famiglia sia chi sono i vari personaggi che li circondano. Il consiglio spassionato è quello di leggerli con attenzione perché nonostante questo sarà una vera impresa, almeno nella prima metà del libro, destreggiarsi tra tutti i nomi e le storie. Ad aiutarci insorge però la meravigliosa prosa di Elizabeth Jane Howard, ancora una volta ineccepibile e capace di descrivere anche il minimo particolare della storia con una classe che nessuna altra autrice può riuscire ad avere. Lasciandosi trasportare dalla musicalità del suo stile il lettore entrerà pian piano all'interno della famiglia e delle sue vicende tanto da arrivare a sentirsi come un vero e proprio "guardone", uno spettatore silenzioso che si nasconde dietro le tende per spiare le numerose vicende familiari. La sensazione che si ha durante la lettura è quello di essersi imbattuti in vicende degne delle più famose telenovelas; si proverà disprezzo per Edward, che attraverso il suo fascino si prende gioco un po' di tutti, antipatia per Zoe, viziata prima donna, ma anche simpatia per i personaggi più belli come Rupert e Rachel, donna dedita alla famiglia e agli altri che nasconde però uno spinoso segreto. Per tutta la durata del libro il lettore non farà altro che seguire le loro vicende, alle volte insignificanti altre anche un po' noiose ma che per qualche motivo lo spingeranno a continuare a leggere. Grande merito va alla sapiente autrice che risulta capace di coinvolgere il lettore per non facendo accadere nulla di entusiasmante; in questo libro c'è davvero ben poca azione, e non lo dico per sconsigliarvene la lettura ma per completa sincerità perché "Gli anni della leggerezza" è un libro da leggere e da assimilare in preparazione a ciò che potrebbe accadere nei capitoli seguenti. Persino la Guerra che si avvicina inesorabile e sembra sul punto di giungere per sconvolgere gli equilibri, alla fine risulta essere solo un fuoco di paglia, un falso allarme per poi tornare ai giochi e ai pettegolezzi. Per questi, come ci è stato annunciato dal titolo, sono gli anni della spensieratezza. Per i pensieri e le paure ci sarà tempo. Una delle cose che mi sono piaciute molto è stato la volontà della Howard di dare pari attenzione sia alla famiglia, e quindi all'aristocrazia, sia ai domestici e i dipendenti come ad esempio Miss Milliment, la professoressa privata delle ragazze della famiglia, forse uno dei personaggi più ben riusciti. E propria a lei viene dato il compito di scrivere l'ultima riga che sfocia in un finale che si immaginava essere aperto ma che risulta esserlo un po' troppo, secondo ovviamente il mio modesto punto di vista. Troppe sono le cose rimaste in sospeso ed quindi impossibile pensare di non proseguire con la lettura di "Il tempo dell'attesa" che scoprirò nell'anno nuovo, come già detto insieme al mio gruppo di lettura.

Voto: 7.5



Elizabeth Jane Howard nacque il 26 marzo 1923 a Londra e morì a Bungay il 2 gennaio 2014.
Figlia di un ricco mercante di legname e di una ballerina di balletto russo, ebbe un'infanzia infelice a causa della depressione della madre e delle molestie subite dal padre. Donna bellissima ed inquieta ha avuto le prime esperienze lavorative come modella e attrice che l'hanno portata nel centro della vita culturale della Londra della seconda metà del Novecento. Conosciuta per aver avuto una vita privata burrascosa e costellata di amanti e mariti, tra cui lo scrittore Kingley Amis, ha avuto il suo esordio come scrittrice nel 1950 con "The Beautiful Visit". Il vero successo è giunto però con la creazione del cinque volumi della saga dei Cazalet ("Gli anni della leggerezza"Il tempo dell'attesa""Confusione""Allontanarsi""Tutto cambia") ancora oggi i suoi romanzi più celebri.
Nonostante il grande successo, solo una parte delle sue pubblicazioni sono stati pubblicati in Italia; oltre alla celebre saga possiamo trovare "Il lungo sguardo" e "All'ombra di Julius" entrambi pubblicati da Fazi Editore.





martedì 30 ottobre 2018

Recensione; "Figlie di una nuova era" di Carmen Korn

Ma buongiorno amici lettori!
L'ultima settimana di Ottobre ha ufficialmente inizio e mentre fuori il vento impetuoso non da segno di voler frenare la sua forza, io torno da voi per parlarvi della mia ultimissima lettura, un romanzo storico la cui idea ha stregato un po' tutti e che personalmente è riuscito a colpirmi e convincermi, specialmente per l'importanza delle tematiche narrate. Sto parlando ovviamente di "Figlie di una nuova era" ultimissima pubblicazione Fazi Editore e primo capitolo di una trilogia scritta da Carmen Korn attua per approfondire e analizzare gli avvenimenti più importanti della storia di un Paese che io amo moltissimo; la Germania. Ecco a voi il mio commento



Titolo: Figlie di una nuova era
Autore: Carmen Korn
Paese: Germania
Titolo originale: Töchter einer neuen Zeit

Genere: Romanzo storico
Pagine: 500
Prima pubblicazione estera: 2016
Prima pubblicazione italiana: 2018
Casa editrice italiana: Fazi Editore
Prezzo di copertina: 17.50 copertina flessibile
Ebook: 10.99 euro
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Henny, Käthe, Lina ed Ida sono ragazze molto diverse tra loro ma accomunate da un fattore; sono tutte nate ad Amburgo intorno agli inizi del 1900. Per questa semplice casualità, e per le differenti indole che le caratterizzano, la loro non sarà una vita semplice ma per alcuni giochi del caso saranno destinate ad incrociarsi e dividere il peso dei loro destini fatti di imprevisti, di orrori, di paure e di scelte difficili che porteranno a terribili conseguenze.


Come potete vedere la trama dell'opera è racchiusa solamente in una manciata di righe, questo perchè "Figlie di una nuova era" è un libro che bisogna necessariamente lasciar "parlare" da sè. Questa opera ha suscitato da subito un grande successo nel mondo dei lettori, stregati dalla bellezza della copertina e dalla prospettiva di potersi lanciare alla scoperta di una saga tutta al femminile ma in seguito sono uscite diverse opinioni non proprio soddisfatte dell'esperienza, e questo mi dispiace molto perché erano riusciti in parte anche a smorzare il mio di entusiasmo, che vedevo in questa opera l'ennesimo modo per approfondire una tematica storica a me molto cara; gli effetti della guerra e del nazismo sulla popolazione tedesca. Devo assolutamente precisare che chi avrà acquistato questo libro solamente perché presentato come un romanzo tutto al femminile risulterà indubbiamente un po' deluso; pur essendo basta sulla storia di quattro donne, Henny, Käthe, Lina ed Ida, l'opera vedrà la presenza di tanti personaggi maschili, alcuni dei quali estremamente importanti all'interno della narrazione. Non posso nascondere che siano stati proprio alcuni uomini a colpirmi e a piacermi maggiormente come il caro dottor Landmann, primario della clinica ostetrica dove lavorano Henny e  Käthe, o il simpatico ed ottimista Lud, fratello di Lina. Il secondo particolare che è stato ad esso recriminato e che io mi sento in dovere di chiarire è la leggera superficialità con cui vengono narrate le vicende; Carmen Korn sceglie di fare una scelta molto importante, ossia descrivere nel suo primo libro un lunghissimo lasso di tempo che va esattamente dal marzo 1919 al dicembre 1948, quasi trent'anni di storia tedesca ricca di così tanti avvenimenti che per analizzarli tutti in modo corretto si sarebbe dovuti scrivere un opera di tremila pagine. Lei lo fa in cinquecento ma per farlo deve necessariamente sorvolare su alcuni fattori e descrivere i passaggi della vita dei diversi personaggi in maniera a volte un po' sbrigativa. Io stessa sono rimasta un po' stranita dai bruschi salti temporali che da un capitolo all'altro vedono passare mesi se non addirittura anni (cosa che richiede una forte concentrazione durante la lettura) e mi sono chiesta più volte dove la scrittrice avrebbe voluto concentrarsi realmente. In fin dei conti "Figlie di una nuova era" presenta tutte le caratteristiche del primo libro di una serie che, come ben sappiamo, serve da presentazione e da "apristrada" per i capitoli seguenti. A chi inizierà questa opera voglio quindi dire di non lasciarsi sconfortare dalla parte iniziale ma di lasciarsi condurre della splendida prosa della scrittrice e dalla bellezza dei personaggi senza troppi pregiudizi; le ultime cento pagine, state certi, vi ripagheranno tutta la pazienza. Penso sia inutile a questo punto specificare quanto il libro mi sia piaciuto alla fine; nonostante la poca caratterizzazione mi sono ritrovata ad essere molto legata ai personaggi, a fremere per le loro pene e a seguirli con il cuore palpitante nelle loro vite straordinarie. Non posso non aver apprezzato moltissimo il legame tra loro e la storia della Germania, dalla povertà del dopoguerra passando per l'ascesa di Hitler e del fascismo e giungendo infine agli orrori della Guerra, delle leggi razziali e della parziale distruzione della città da parte degli Alleati. Tutti avvenimenti che vengono percepiti attraverso la pelle dei vari personaggi, sia quelli più importanti che quelli meno protagonisti, che nelle loro particolarità donano al lettore una visione più vasta possibile della cultura e della mentalità di quella delicata epoca. 
In conclusione un libro scritto benissimo, che con la sua semplicità iniziale sfocia in forti ed imprevedibili emozioni che non potranno non emozionare e coinvolgere il lettore. Consigliato a tutti gli amanti della storia che vogliono seguire ancora una volta il mio consiglio e conoscerla da una prospettiva diversa da quella a cui siamo stati abituati.


Voto: 8

Frase: "Appartenevano ad una generazione dannata, che aveva sopportato ben due guerre mondiali. Dopo la prima si erano riempiti di buoni propositi, ma non era riusciti ad evitare la seconda"


Carmen Korn è nata a Düsseldorf nel 1952, è una scrittrice e giornalista che vive ad Amburgo con la sua famiglia. In questa trilogia dall’enorme successo racconta della sua città. "Figlie di una nuova era" è il suo libro d'esordio.











lunedì 27 agosto 2018

Segnalazione "Il sognatore" di Laini Taylor

Alla fine della scorsa settimana sul sito Thrillernord è inoltre uscita una mia nuova recensione che interessa un nuovissimo caso editoriale di cui tutti stanno parlando benissimo e che conquista anche il mio consenso, sto parlando di "Il sognatore", nuova pubblicazione Fazi Editore creata da Laini Taylor. Il libro è un fantasy nella forma più bella che possa esistere, sia esteriormente che, soprattutto, all'interno delle pagine dove siamo teletrasportarti un un mondo parallelo, un mondo meraviglioso ma anche immensamente crudele, in cui vive il giovane Lazlo Strange, un orfano cresciuto da un gruppo di monaci e diventato bibliotecario nella Grande Biblioteca. Fin da piccolissimo Lazlo ha un'ossessione, quella per Pianto, una lontana e misteriosa città e grazie alla forza dei propri sogni, il giovane, finirà per farci visita e per scoprire i suoi più oscuri misteri.
Un opera eccezionale, splendida nella trama ricca e articolata, ricca di colpi di scena e dotata di personaggi unici e irripetibili, a partire proprio dal giovane Lazlo, a cui sarà impossibile non affezionarsi.
Fremendo nell'attesa dell'uscita del secondo volume della duologia, vi lascio trama ufficiale, due parole sull'autrice e il link per leggere la recensione completa!



Titolo: Il sognatore
Autore: Laini Taylor
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Strange The Dreamer
Genere: Fantasy
Pagine: 524
Anno di pubblicazione: 2018
Casa editrice italiana: Fazi Editori
Prezzo di copertina: 14.50 euro copertina flessibile
Ebook: 6.99 euro
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Trama:
È il sogno a scegliere il sognatore, e non il contrario: Lazlo Strange ne è sicuro, ma è anche assolutamente certo che il suo sogno sia destinato a non avverarsi mai. Orfano, allevato da monaci austeri che hanno cercato in tutti i modi di estirpare dalla sua mente il germe della fantasia, il piccolo Lazlo sembra destinato a un'esistenza anonima. Eppure il bambino rimane affascinato dai racconti confusi di un monaco anziano, racconti che parlano della città perduta di Pianto, caduta nell'oblio da duecento anni: ma quale evento inimmaginabile e terribile ha cancellato questo luogo mitico dalla memoria del mondo? I segreti della città leggendaria si trasformano per Lazlo in un'ossessione. Una volta diventato bibliotecario, il ragazzo alimenterà la sua sete di conoscenza con le storie contenute nei libri dimenticati della Grande Biblioteca, pur sapendo che il suo sogno più grande, ossia vedere la misteriosa Pianto con i propri occhi, rimarrà irrealizzato. Ma quando un eroe straniero, chiamato il Massacratore degli Dèi, e la sua delegazione di guerrieri si presentano alla biblioteca, per Strange il Sognatore si delinea l'opportunità di vivere un'avventura dalle premesse straordinarie.

Recensione completa su thrillernord.it

Voto: 8

Frase: "Era una giornata di mezza estate, a metà mattina, nella piena luce del giorno. Non c'erano libri dietro cui nascondersi, nè ombre, soltanto Lazlo Strange con la sua veste grigia, il naso che era stato rotto dalle fiabe, simile all'eroe di una storia mai raccontata. O meglio. Di una storia non ancora raccontata"


Laini Taylor. È nata nel 1971 a Chico, in California. Con la trilogia "La chimera di Praga" ha conquistato migliaia di lettori e convinto la critica più esigente, affermandosi come la più raffinata scrittrice fantasy adult americana. "Il sognatore" è il primo capitolo della sua nuova duologia. Laini Taylor vive a Portland, in Oregon, con il marito, l’illustratore Jim Di Bartolo, e la figlia Clementine.
 

lunedì 6 agosto 2018

Segnalazione; "La famiglia Aubrey" di Rebecca West

Qualche giorno fa su thrillernord.it è uscita anche la mia recensione di una nuova pubblicazione Fazi che ha subito fatto parlare di sè in quanto presentato come l'erede dei Cazalet, celebre saga famigliare di Elizabeth Jane Howard.
Nel mio modesto parere questa prospettiva si rivela però un po' fuorviante; gli Aubrey non sono i Cazalet ma questo non gli vieta di dar vita ad una storia piacevole; la storia di una famiglia nel pieno della crisi economica dell'Inghilterra dei primi del Novecento raccontata da Rose, una delle tre figlie della famiglia. È così che, attraverso una prosa lenta e ricercata, arriviamo alla conoscenza di mamma Clare, ex pianista di successo, di papà Piers, diretto di un giornale, della giovane Cordelia, decisa a lanciarsi nella carriera musicale, di Mary, gemella di Rose, del piccolo Richard Quin, unico maschietto, e di tutti gli insoliti amici e parenti venuti a destabilizzare lunghissime giornate dedicate alle passeggiate, ai fantasiosi giochi e ai continui esercizi musicali.
Potete trovare la recensione completa di quest'opera al link più in basso


Titolo: La famiglia Aubrey
Autore: Rebecca West
Paese: Inghilterra
Titolo originale: The Fountain Overflows
Genere: Romanzo/Saga Famigliare
Pagine: 570
Prima pubblicazione: 1976
Prima pubblicazione italiana: 1958, Sugar, con il titolo "La fontana degli Aubrey"
Anno edizione: 2018
Casa editrice italiana: Fazi editore
Prezzo di copertina: 18 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs




Trama:

Gli Aubrey sono una famiglia fuori dal comune: una famiglia di artisti. Poveri ma molto uniti, fanno fronte alle difficoltà quotidiane con grande spirito. Si spostano in continuazione a seconda dell'impiego del padre, Piers: giornalista e scrittore molto stimato, vive in un mondo tutto suo, ha un problema con la gestione del denaro e un debole per il gioco d'azzardo. È la madre Clare a tenere le fila: pianista dotatissima, ha rinunciato alla carriera per i figli; logorata ma mai abbattuta, ha trasmesso la sua passione per la musica anche a loro. Le due gemelle Mary e Rose sono due talenti precoci, votate al pianoforte, sveglie e disincantate. Il fratellino minore, Richard, è adorato e coccolato da tutti; e infine c'è Cordelia, la figlia maggiore: molto bella e naturalmente non priva di velleità artistiche, non è dotata come le sorelle ma è troppo ottusa per accorgersene. In questo primo romanzo, che copre un arco di dieci anni a cavallo tra Ottocento e Novecento, fra vicende più o meno importanti i figli cominciano a prendere ognuno la propria strada e così anche i genitori.



Rebecca West, nata Cicely Isabel Fairfield a Londra, prese il suo pseudonimo dall’omonimo personaggio di Ibsen, un’eroina ribelle. Nel corso della sua lunga vita travagliata e romanzesca è stata scrittrice, giornalista, critica letteraria, instancabile viaggiatrice, femminista ante litteram e politicamente impegnata. Amica di Virginia Woolf e amante di H.G. Wells, Rebecca West viene considerata una delle più raffinate prosatrici del ventesimo secolo. La trilogia degli Aubrey, ispirata alla storia familiare dell’autrice, è stata indicata da Alessandro Baricco in risposta alla domanda «Quale libro ti porteresti su un’isola deserta?»