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giovedì 18 luglio 2019

Recensione; "Il gioco del suggeritore" di Donato Carrisi

Buongiorno carissimi amici lettori!
Questa mattina torno da voi con una recensione fresca fresca; proprio ieri sera ho infatti finito di leggere la mia ultima lettura "Il gioco del suggeritore" l'ultimo capitolo (fin ora) della serie di Mila Vasquez di Donato Carrisi e voglio proprio parlarvene subito.. anche perché devo ammettere che non mi ha proprio del tutto soddisfatto! Ora vi spiego il perché



Titolo: Il gioco del suggeritore
Autore: Donato Carrisi
Paese: Italia
Genere: Thriller
Pagine: 398
Anno di pubblicazione: 2018
Casa editrice: Longanesi
Prezzo di copertina: 22 euro copertina rigida, 13 euro copertina flessibile
Ebook: 10.99 euro 
Link per l’acquisto Amazon e ibs








Dopo il rischio corso nella sua ultima indagine Mila Vasquez ha preso una decisione definitiva; lasciare la polizia e trasferirsi, insieme alla figlia, in un'isolata casa in riva al lago. La mancanza di collegamenti con il mondo esterno non è abbastanza però perché la donna si mantenga irreperibile, se ne rendo conto quando vede avanza verso di lei la figura de il Giudice, giunta fin lì per metterla a corrente di un terribile caso di omicidio compiuto da un uomo con il corpo completamente ricoperto da numeri tatuati sulla pelle. Enigma, così viene rinominato l'uomo di cui non si sa nulla, sembrerebbe un qualsiasi serial killer, macchiatosi di aver debellato un intera famiglia composta da padre, madre e due gemelline di otto anni, ma tutto si macchia di una nota di terrore quando gli inquirenti scoprano che, tra i tanti tatuaggi c'è anche quello di un nome; Mila. Assicurata di non dover partecipare attivamente alle indagini ma solo dare il suo aiuto a chi deve risolvere il mistero, Mila decide di lasciare Alice a casa di una amichetta e raggiungere il mondo reale dove ad attendarla c'è anche Simon Berish, sempre proprio a dargli il suo sostegno. Ciò che apparirebbe come un impegno di una giornata si rivela essere di proporzioni ben maggiori quando Alice viene rapita e Mila, per ritrovarla, dovrà partecipare ad un terribile gioco cibernetico, a metà tra la fantasia e la più crudele realtà.


Da quando ho deciso di iniziare la sua conoscenza, Donato Carrisi mi ha dimostrato di essere un grande autore di thriller. Le sue storie sono sempre inquietanti, piene di adrenalina e di terrore e sono narrate abilmente grazie ad una prosa eccezionale e scorrevole. Io "Il gioco del suggeritore" l'ho praticamente divorato, scorrendo quattrocento pagine in meno di tre giorni, e questo per me è sempre un fattore positivo. Se avete letto le mie recensione dei libri precedenti saprete che in questa serie ho riscontrato un grande problema, ossia l'impossibilità di capire e provare simpatia per la protagonista. Mila Vasquez è una donna dalle grandi capacità investigative ma, per via di un terribile evento del suo passato, incapacitata a provare empatia nei confronti delle persone che la circondano. La cosa che più mi urta del suo personaggio è che non è capace di affrontare le situazioni in maniera positiva, continua a colpevolizzarsi e ad incedere a comportamenti a tratti, addirittura ideale. Per quanto capisco che il suo passato possa averla profondamente segnata è irreale che lei, giunta ad essere una donna ormai matura, una madre, addirittura, non abbia ancora deciso di fare qualcosa per trovare una soluzione. Persino di fronte al rapimento della figlia la donna non riesce a provare una vera preoccupare ed entra a far parte del gioco creato per lei da Enigma quasi fosse un dovere più che un vero desiderio. Per quanto non sono portata a provare vicinanza nei confronti e questo un po' mi blocca nella lettura di questa serie. Un altra cosa che non mi ha proprio convinto del tutto è la tendenza di Carrisi di cambiare totalmente le carte in tavola per poi rimescolarle e far tornare come prima; se durante l'indagine questa potrebbe essere una cosa positiva ciò non avviene quando si toccano le basi della serie. In quanto lettrice profondamente empatica (si, ho il problema opposto a quello di Mila e tendo ad affezionarmi ai personaggi delle serie che leggo) trovo profondamente sfibrante veder crollare, ogni volta che leggo un libro di questa serie, le mie certezze che poi però in qualche modo ritornano ad essere come sono. Sono convinta che i buoni debbano rimanere buoni, o almeno non diventare cattivi, uno alla volta, in ogni seguito. Detto questo devo però dire che ci sono cose di questo libro che mi sono piaciute molte; il punto iniziale ad esempio è fatto molto bene, le prime duecento pagine scorrono che è un piacere, sono coinvolgenti ed entusiasmanti, e il fatto di voler creare un thriller ambientato in parte nel mondo cibernetico e fatto per aprire gli occhi sulla pericolosità del mondo di internet è davvero eccezionale, soprattutto nel mondo di oggi.
"Il gioco del suggeritore" non è un libro che mi è del tutto dispiaciuto, anzi, ma a mio avviso è ben al di sotto dei capitoli precedenti. Non so se la serie continuerà oppure sarà finita qui ma a questo punto non sono sicura di volerla proseguire..

Voto: 6.5

Frase: "Internet è un enorme spugna: assorbe ciò che siamo, soprattutto nel peggio. Nella vita reale siamo costretti ad adattarci per convivere con gli altri, a scendere a compromessi con la nostra natura, ad accettare leggi e convenzioni. A volte dobbiamo anche indossare una maschera, ma è inevitabile: altrimenti non riusciremmo a far parte della società.. In rete invece ci sentiamo liberi da tutta da tutta questa ipocrisia, ma è soltanto un’illusione: ci hanno semplicemente lasciato soli con i nostri demoni"


Donato Carrisi è nato a Martina Franca il 25 marzo 1973 e attualmente vive a Roma. Collaboratore di "Il Corriere della Sera", scrittore di teatro, sceneggiatore di serie televisive e per il cinema, ha esordito in letteratura con il thriller "Il suggeritore" con il quale ha vinto il Premio Bancarella. Della stesse serie, con protagonista Mila Vasquez, fanno parte anche "L'ipotesi del male", "L'uomo del labirinto" e "Il gioco del suggeritore". Di sua pubblicazione anche la serie con protagonisti Marcus e Sandra, "Il tribunale delle anime", "Il cacciatore del buio" "Il maestro delle ombre", non che altri due libri auto conclusivi "La donna dei fiori di carta" e "La ragazza nella nebbia".





venerdì 17 maggio 2019

Recensione: "L'uomo del labirinto" di Donato Carrisi

Buongiorno a tutti amici lettori!
Non sono sparita ma in questi giorni ho voluto buttarmi a capofitto nelle letture ed ora sono pronta per parlarvi dell'ultimo strabiliante libro che ho avuto modo di leggere; sto parlando di "L'uomo del labirinto" di Donato Carrisi, il terzo capitolo della serie di Mila Vasquez. Avevo buone aspettative su questa lettura e devo ammettere che le ha totalmente superate! Qui sotto il mio commento completo, che come avrete capito sarà totalmente positivo!




Titolo: L'uomo del labirinto
Autore: Donato Carrisi
Paese: Italia
Genere: Thriller
Pagine: 400
Anno di pubblicazione: 2017
Casa editrice italiana: Longanesi
Prezzo di copertina: 19 euro copertina rigida, 6.99 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs






Un caldo terrificante sta completamente bloccando la città quando Samantha Andretti viene ritrovata a ben quindici anni dalla sua scomparsa. Ciò che ha dovuto affrontare in quel lungo e terrificante periodo è avvolto nel mistero così come il modo in cui la ragazza è riuscita a fuggire. Come ha fatto una ragazza resa debole dagli stenti e dalle violenze a scappare dal Labirinto in cui è stata rinchiusa per la maggior parte della sua esistenza? è stato il suo spietato aguzzino a liberarla? E per quale ragione lo ha fatto? Sarà compito del dottor Green aiutare la ragazza a ricordare il più possibile in modo da dare possibilità agli inquirenti di scoprire la verità. Nello stesso momento però qualcun altro è sulle stesse tracce; si tratta dell'investigatore privato Bruno Genko che quinci anni prima ha accettato l'incarico di ritrovare la piccola Sam e che ora, giunto alla fine della propria vita, è pronto a tutto pur di scoprire chi si nasconde davvero dietro la terrificante maschera da coniglio..


Questo terzo capitolo del ciclo del Suggeritore sembrerebbe appartenere ad una corrente narrativa totalmente diversa dei capitoli precedenti; inanzi tutto i protagonisti sono del tutto nuovi e i vecchi personaggi appaiono solo come comparse.Questa ventata di novità permette di inizia uno schema narrativo completamente nuovo in cui si figura un nuovo protagonista; l'investigatore Bruno Genko, un uomo che ha fatto della sua professione l'unico scopo della vita, che ha vissuto quasi come un eremita, appoggiandosi solamente all'affetto del transessuale Linda, e al quale è stata diagnosticata una brutta malattia terminale. La narrazione inizia proprio al presunto scadere della sua aspettativa di vita e questo fa sì che la lettura parta ad un livello adrenalinico molto alto e scorra sul bordo del baratro. Genko risulta da subito un personaggio molto intrigante e il fatto che si trovi in fin di vita fa si che non abbia la minima paura nell'affrontare il terribile nemico; il mostro con la maschera di coniglio. Come dicevo l'adrenalina è assicurata fin dalle primissime pagine, tanto da far sì che sia consigliabile leggerlo solo durante le ore più chiare del giorno, per evitare terribili incubi notturni. Il fatto che l'autore decida di dare voce ad un personaggio del tutto nuovo da una parte confonde un po' (impossibile non chiedersi, appena iniziata la lettura se faccia parte davvero della serie del Suggeritore) ma allo stesso tempo permette di prendersi un po' di pausa dalle storie passati e soprattutto dalla protagonista principale, Mila Vasquez. Se avete letto la mia recensione di "L'ipotesi del male" saprete sicuramente quanto il suo personaggio non mi avesse convinto ed anzi, mi stesse anche un po' stufando la sua totale instabilità. Quindi è stato buon punto a favore che, in questo caso, venisse solo citata, così come Simon Berish, presente solo in alcune scene, e la simpatica suora Nicla. Questo, almeno in apparenza. Per capire quanto la storia del Labirinto sia collegata a quella del Suggeritore bisogna arrivare all'ultima pagina dove un finale del tutto sorprendente (e forse anche un po' poco chiaro) scombussola tutto e tira fuori il vero colpo da maestro. In conclusione questo libro mi è piaciuto tanto, davvero molto, perchè nonostante le sue quattrocento e più pagine si fa leggere in un attimo e sconvolge con la sua storia intrigante, scorrevole e completamente imprevedibile. A mio avviso per ora, sicuramente il capitolo migliore.

Voto: 8.5

Frase: "La natura umana era capace di genio e bellezza, ma anche di generare abissi oscuri e nauseabondi"


Donato Carrisi è nato a Martina Franca il 25 marzo 1973 e attualmente vive a Roma. Collaboratore di "Il Corriere della Sera", scrittore di teatro, sceneggiatore di serie televisive e per il cinema, ha esordito in letteratura con il thriller "Il suggeritore" con il quale ha vinto il Premio Bancarella. Della stesse serie, con protagonista Mila Vasquez, fanno parte anche "L'ipotesi del male", "L'uomo del labirinto" e "Il gioco del suggeritore". Di sua pubblicazione anche la serie con protagonisti Marcus e Sandra, "Il tribunale delle anime", "Il cacciatore del buio" "Il maestro delle ombre", non che altri due libri auto conclusivi "La donna dei fiori di carta" e "La ragazza nella nebbia".




lunedì 22 aprile 2019

Recensione: "L'ipotesi del male" di Donato Carrisi

Buona Pasquetta a tutti amici lettori!
Probabilmente tutti voi oggi starete in campagna o al fiume o in qualche splendido posto a godervi la consueta scampagnata ma io sono a casa di fronte al computer e pronta a parlarvi di libri, perchè domani si ricomincia e come ben saprete mi è sempre più difficile riuscire a stare dietro a tutti.
Parliamo di libri, parliamo di thriller e nello specifico del secondo capitolo di una serie poliziesca che ho iniziato lo scorso mese e che mi sta piacevolmente colpendo; sto parlando di "L'ipotesi del male" di Donato Carrisi, seguito di "Il suggeritore" e secondo libro con protagonista Mila Vasquez.
Senza indugiare oltre, ecco a voi la mia recensione!




Titolo: L'ipotesi del male
Autore: Donato Carrisi
Paese: Italia
Genere: Thriller
Pagine: 426
Anno di pubblicazione: 2013
Casa editrice: Longanesi
Prezzo di copertina: 18,60 euro copertina rigida, 5 euro edizione economica
Ebook: 9.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs






Sono passati sette anni dal caso del Suggeritore e Mila Vasquez è tornata alla sua vecchia occupazione; ritrovare persone scomparse. Dopo la misteriosa sparizione del collega Eric Vincenti, al Limbo (così viene chiamato il loro ufficio investigativo) sono rimasti solo lei e il suo capo Gus Stephanopoulos, da tutti chiamato semplicemente Steph. Solo loro due ogni giorno fanno ingresso in quel seminterrato tappezzato da molteplici foto di uomini, donne, bambini di cui si è persa la traccia e la cui esistenza è stata risucchiata dalla nebbie del tempo. Per quanto motivo Mila non sa trattenere lo stupore quando un giorno, nell'ufficio di Steph trova un altra figura, una persona che lei ha già conosciuto ma che non vede da ben sette anni; Klaus Boris, ormai diventato ispettore, è giunto fino a lì per parlare di un terribile pluriomicidio, successo proprio quella notte. L'intera famiglia Belman, proprietaria di una ditta farmaceutica, è stata brutalmente uccisa, ad esclusione nel figlio minore, Jess, di soli dieci anni, unico testimone del delitto e in grado di riferire il nome del colpevole. Si tratta di Roger Valin, un semplice contabile quarantenne, sparito nel nulla diciassette anni prima. Questo è solo il primo dei molteplici casi in cui "gli scomparsi" faranno improvvisamente ritorno, spinti da chissà quale desiderio di vendetta e Mila dovrà riaffrontare le sue vecchie paura, appoggiandosi al sostegno di Simon Berish, un poliziotto reietto dal passato tormentato.


In questo secondo capitolo sulle terrificanti indagini di Mila Vasquez, Donato Carrisi ci mostra dei personaggi completamente nuovi, a parte ovviamente la protagonista e Klaus Boris, ispettore già apparso dell'indagini del "Suggeritore". Alcuni, come il Giudice, Steph e Gurevic saranno semplicemente delle comparse, attue a creare una cornice intorno alla vicenda che viaggia tra presente e passato, altri invece risultano ben più importanti, come Simon Berish un personaggio davvero molto interessante che è stato capace di conquistare a pieno la mia simpatia, a differenza di Mila Vasquez, incapace non solo di sentire lei stessa empatia ma anche di creare nel lettore. Io, sinceramente, inizio a non sopportarla. La trovo troppo debole e disturbata per riuscire a compiere il suo lavoro come si deve. In questo romanzo soprattutto perde completamente il ruolo di investigatrice diventato addirittura una delle vittime. Ciò fa perdere un po' di brillantezza in questa storia che infondo, nello suo sviluppo, risulta un po' al di sotto del livello creato nel libro precedente.  Lo schema narrativo appare esattamente come nel capitolo precedente. Si inizia tutto da un caso la cui soluzione è sotto gli occhi di tutti ma ben presto si capisce che quello era solo un inizio, il primo anello di una lunga catena di omicidi. Come ci viene spiegato dallo stesso autore nella nota finale, l'idea di basare un romanzo sulle persone scomparse era presente da molto nella mente di Carrisi ma ha preso sfogo quando, dopo la pubblicazione de "Il suggeritore", ha ricevuto una misteriose email di un uomo che annunciava di aver fatto questa scelta di vita e di essere sparito nel nulla. Questo particolare non può che entusiasmare e del resto le basi ci sono ma ho trovato poco coinvolgente il modo in cui la storia è stata sviluppata. Se nel libro precedente trovato una pecca nel finale, in "L'ipotesi del male" lo devo ammettere, succede esattamente in contrario. Il corpo non è riuscito del tutto a convincermi ma il finale lo ha fatto sicuramente, lasciando un colpo di scena che incastra il lettore nella volontà di voler continuare questa serie per scoprire cos'altro il Suggeritore può avere in mente per noi.


Voto: 7.5

Frase: "Ogni sbirro è costretto a fare i conti col proprio mestiere e con le brutture che comporta. Ma noi del Limbo non diamo la caccia a ladri o assassini, il nostro nemico è il vuoto ed è fatto di aria e di ombra. Più lo guardi e più ti sembra vero. Ingoia le persone e non le restituisce più, o perlomeno non come prima"


Donato Carrisi è nato a Martina Franca il 25 marzo 1973 e attualmente vive a Roma. Collaboratore di "Il Corriere della Sera", scrittore di teatro, sceneggiatore di serie televisive e per il cinema, ha esordito in letteratura con il thriller "Il suggeritore" con il quale ha vinto il Premio Bancarella. Della stesse serie, con protagonista Mila Vasquez, fanno parte anche "L'ipotesi del male", "L'uomo del labirinto" e "Il gioco del suggeritore". Di sua pubblicazione anche la serie con protagonisti Marcus e Sandra, "Il tribunale delle anime", "Il cacciatore del buio" "Il maestro delle ombre", non che altri due libri auto conclusivi "La donna dei fiori di carta" e "La ragazza nella nebbia".




mercoledì 13 marzo 2019

Recensione; "Il suggeritore" di Donato Carrisi

Buongiorno amici lettori! Buon mercoledì e buon inizio (per me) con le recensioni di Marzo!
Finalmente ho salutato la parentesi Febbraio ed oggi sono pronta per parlarvi delle letture che fino ad oggi hanno caratterizzato il mio mese libroso. La primissima lettura di Marzo è stato il mio attesissimo primo approccio con un autore molto celebre nel mondo thriller nostrano; Donato Carrisi. Da diverso tempo desideravo iniziare la sua conoscenza e quindi ho sfruttato la palla al balzo, buttandomi alla scoperta del suo esodio, "Il suggeritore" con il quale ha vinto il Premio Bancarella nel 2009. Quale sarà stata la mia impressione? Per saperlo vi basta continuare a leggere. Ecco la mia recensione!



Titolo: Il suggeritore
Autore: Donato Carrisi
Paese: Italia
Genere: Thriller
Pagine: 468
Anno di pubblicazione: 2009
Casa editrice: Longanesi
Prezzo di copertina: 18.60 euro copertina rigida, 10 euro versione economica
Ebook: 8.99 euro
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Al seguito della sparizione di cinque bambine e del consecutivo ritrovamento di alcune braccia chiaramente infantili sepolte nel bosco, l'investigatrice Mila Vasquez, esperta di persone scomparse, viene affiancata alla squadra investigativa capeggiata dal collaboratore civile Goran Gavila, celebre criminologo. Il caso si annuncia da subito uno dei più oscuri al quale si sia trovata di fronte, non solo per la drammaticità della situazione ma perché il serial killer sembra essere sempre un passo avanti a lei e per Mila non sarà per niente facile districarsi tra i molteplici casi che sembrano emergere pian piano che si procede verso la cattura dell'assassino, un uomo misterioso, senza volto e senza identità che sembra però allo stesso modo essere dappertutto, vedere tutto ed entrare in tutte le loro menti. La lotta contro il suggeritore è solo all'inizio


Come ho scritto nella presentazione da tempo desideravo leggere qualcosa di Donato Carrisi e mi è sembrato giusto iniziare dal suo celebre esordio non che primo capitolo di una delle sue due serie investigative. Ciò che ho trovato è una scrittura tipicamente maschile, forte e senza scrupoli, che si allontana e non di poco da quella che è la prosa dei suoi colleghi compatrioti, assumendo da subito un stile ben più sterile ed asettico, molto affine con i thriller nordici che ho avuto più volte modo di scoprire da quando collaboro con Thrillernord. Questa caratteristica inizialmente mi ha un po' stranito; non riuscivo a capire dove ci trovavamo, cosa stava succedendo e con chi mi apprestavo a dialogare. Pian piano però le pagine hanno iniziato a scorrere una dietro l'altro, facendomi cadere in un turbino di terrore e adrenalina, di scene che rimangono impresse nelle mante e di personaggi davvero unici nel loro genere. La prima fra tutte a presentarsi come un colpo di scena vivente è la protagonista; Mila Vasquez, una dective dal passato tormentato che da subito mi ha ricordato Aurora Scalviati di Barbara Baraldi e, forse per questo motivo, mi è stata da subito simpatica. In un mondo (anche sul campo letterario) controllato dagli uomini è bello quando un autore decide di dare così tanta importanza ad un personaggi femminile che si rivela subito la chiave per risolvere il mistero soprattutto quando ci si renderà conto che il suo passato è ben più intricato alla vicenda recente di quanto ci si possa immaginare. Come dicevo l'adrenalina non può che farne da ragione e l'impressione che si ha, pian piano che si procede della lettura è di stare leggendo non solo un libro, ma due, tre, quattro, cinque libri racchiusi in un solo il cui narratore celato nel buoi non prende mai sembianze nette ma conduce, sia noi che gli investigatori, sulla strada da lui scelta. Qual'è il suo vero ruolo? Quali solo i suoi obbiettivi? Non basterà arrivare alla fine per avere queste risposte. Se c'è un piccolo neo in questa lettura che per tutto il resto promette colpi di scena ed emozioni, è da ritrovarsi nella fine; visto che si tratta del primo capitolo di una serie era presumibile che il finale sarebbe stato aperto ma mi sarei aspettata un punto di sospensione un po' più definito, anche drastico magari, quel grande colpo di scena che fa desiderare ardentemente di continuare a leggere. La voglia di scoprire cosa succedere comunque di certo non manca e io mi lancerò prossimamente alla scoperta del seguito; "L'ipotesi del male". Chissà cos'altro potrà succedere?


Voto: 8


Donato Carrisi è nato a Martina Franca il 25 marzo 1973 e attualmente vive a Roma. Collaboratore di "Il Corriere della Sera", scrittore di teatro, sceneggiatore di serie televisive e per il cinema, ha esordito in letteratura con il thriller "Il suggeritore" con il quale ha vinto il Premio Bancarella. Della stesse serie, con protagonista Mila Vasquez, fanno parte anche "L'ipotesi del male", "L'uomo del labirinto" e "Il gioco del suggeritore". Di sua pubblicazione anche la serie con protagonisti Marcus e Sandra, "Il tribunale delle anime", "Il cacciatore del buio" e "Il maestro delle ombre", non che altri due libri auto conclusivi "La donna dei fiori di carta" e "La ragazza nella nebbia".