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venerdì 22 dicembre 2017

Speciale feste; I (miei) migliori racconti di Natale


Eccomi qui cari amici lettori con la rubrica speciale che vi avevo promesso.
Come già vi ho detto il periodo natalizio è quello che amo di più in tutto l'anno e dall'inizio del mese ho voluto buttarmi alla scoperta di alcuni libri a tema, alcuni celebri, altri un po' meno.
Ciò che n'è venuto fuori è stata una piccola personale classifica che volevo condividere con voi e che completa le recensioni che avete avuto modo di leggere in queste ultime settimane.
Le letture sono state in totale sei, la maggior parte sono racconti che possono essere gustati anche in una serata sola, altri invece sono dei brevi romanzi, ma ognuno di loro a modo suo è stato capace di regalarmi tante emozioni.
Volete sapere quali sono, come si sono posizionati e quale è il mio personale voto? Allora, bando alle ciance! Qui sotto la classifica dal sesto al primo posto, accompagnati da due parole di presentazione, il voto e il link per leggere la recensione!



Sesto posto; "Il ladro di Natale" Mary e Carol Higgins Clark

Iniziamo con il romanzo che mi è piaciuto di meno, a metà tra il racconto di Natale e il Giallo, non brilla in nessuno dei due generi.
Una sufficienza, ma perchè è Natale.

Voto: 6                                      Recensione qui






Quinto posto; "A casa per Natale" di David Baldacci

Intrigante romanzo su uno strabiliante viaggio in treno da una costa all'altra degli Stati Uniti alle soglie del Natale.
Bellissimo per tutta la durata della lettura fino.. al deludente finale.

Voto: 6.5                                   Recensione qui






Quarto posto; "I fratelli Kristmas" di Giacomo Papi

Uno dei racconti di fantasia più a tema di questa classifica, in cui si respira uno dei principi fondamentali dello spirito del Natale; quello dell'uguaglianza.

Voto: 7              Recensione qui






Terzo posto; "Fuga dal Natale" di John Grisham

Eccoci sul podio! Al terzo posto non può che posizionarsi questo divertentissimo libro di Grisham da cui è stato tratto il celebre film.

Voto: 7                     Recensione qui







Secondo posto; "Canto di Natale" di Charles Dickens

Sicuramente il più celebre racconto di Natale, nella mia classifica non poteva mancare. Ma, sorprendentemente, non è stata questa la mia lettura preferita

Voto: 7                                         Recensione qui






Primo posto; "Ricordo di Natale" Truman Capote

Ebbene sì, è stata proprio questa la mia lettura natalizia più bella.
Una tenerissima storia vera scritta egregiamente e arricchita da bellissime illustrazioni. L'unica ad essere stata capace di commuovermi.
Senza dubbio mi rimarrà nel cuore.

Voto: 7                                    Recensione qui



Cosa ne pensate di questa mia particolare classifica?
Probabilmente vi avrà sorpreso, e sarò andata un po' contro corrente, ma come sempre qui sul blog l'unico cosa da cui mi lascio condizionare è ciò che mi dice la mia pancia e il mio cuore.
Ognuna di queste storie a modo suo mi ha lasciato qualcosa e ciò che gli dico ora è solo un arrivederci, in attesa del prossimo anno.
Con questa ultima rubrica vi auguro i migliori auguri di un felice e splendido Natale, da passare con le persone che amate e, ovviamente, anche in compagnia di qualche bel libro!
Noi ci ritroviamo la prossima settimana per aspettare insieme la fine di questo anno che ci ha fatto incontrare.


Recensione "Canto di Natale" di Charles Dickens

Buongiorno cari amici lettori!
Siamo quindi giunti al venerdì prima dell'inizio delle feste, un venerdì assolutamente speciale in cui si conclude la mia speciale avventura avvenuta nelle scorse settimane alla scoperta dei più belli racconti di Natale, percorso di cui vi parlerò più tardi nello specifico grazie ad una rubrica speciale.
Quando, ad inizio mese, ho espresso la volontà di intraprendere questo progetto e ho chiesto quali fossero i romanzi natalizi che proprio non potevano mancare, mi sono sentita urlare all'unanimità "Il canto di Natale"!!! E io, da brava succube, ho dovuto per forza di cose darvi ascolto.
Quindi ecco a voi la mia personale recensione del racconto di Natale più famoso di sempre.


Titolo: Il canto di Natale
Autore: Charles Dickens
Paese: Inghilterra
Titolo originale: A Christmas Carol
Genere: Racconto di Natale
Pagine: 70
Casa editrice: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 1843
Prezzo di copertina: 7 euro copertina flessibile
Ebook: 0.49 euro 

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Siamo alle soglie del Natale e il vecchio Scrooge un uomo d'affari avido ed egoista, torna a casa più adirato del solito.
Il cuore freddo non è infatti capace di apprezzare le piccole cose come il calore del Natale e lui vede tutto come un immensa sciocchezza e scocciatura.
Quella sera però, qualcosa di molto strano sta capitando e poco prima di andare a dormire Scrooge si ritrova davanti il vecchio Marley, suo amico e socio in affare, morto ormai da sette anni che gli annuncia che nelle tre notti successive riceverà la visita di tre fantasmi di Natale; quello del passato, quello del presente e infine quello del futuro, per cercare di impedirgli di finire come lui ed essere tormentato dai suoi errori per il resto dell'eternità.
Così il vecchio Scrooge, stupefatto da quello che gli sta succedendo ma impossibilitato e fare qualcosa per evitarlo, verrà messo di fronte dai tre spiriti a tutte le sue malefatte che riusciranno finalmente ad aprirgli gli occhi e a farlo diventare una persona migliore.

La storia scritta da Charles Dickens la conoscevo già perfettamente, soprattutto grazie alla trasposizione cinematografica per ragazzi "A Christmas Carol" del 2009, e poterla scoprire alle sue origini è stata per me una grande emozione.
Nata inizialmente come favola di Natale e trasformata negli anni nei modi più disparati, l'opera dell'immenso scrittore inglese è in realtà non adatta esclusivamente a bambini e ragazzi, ma anche, se non proprio solamente, agli adulti. Sono loro infatti che, ancora oggi, come Scrooge, spesso si lasciano condizionare dal lavoro, dai soldi e dall'egoismo, perdendo così le cose che valgono davvero, non solo a Natale ma anche nell'intera vita.
Non si può discutere che questo sia il vero racconto di Natale, quello da leggere di fronte all'albero addobbato tutti insieme la sera della Vigilia, l'unica cosa, è che non si può definirla certo una lettura semplice. 
Essendo un classico scritto a metà del 1800 e quindi quasi duecento anni fa presenta uno stile di scrittura in qualche modo un po' datato, arricchito e pomposo, come si usava a quel tempo e non proprio accessibile a tutti.
Detto questo, il mio voto non può che essere decisamente buono.

Voto: 7
 Charles John Huffam Dickens nacque a Portsmounth il 7 febbraio 1821 e morì ad Higham il 9 giungo 1970. Celebre per le sue prove umoristiche tanto che per il suoi romanzi sociali, è considerato uno dei romanzieri più importanti, non che più celebri, di sempre.
Moltissime le sue pubblicazioni tra cui spiccano dei grandi capolavori "Il circolo Pickwick", "Le avventure di Oliver Twist", "David Copperfield", "Grandi speranze" e "Il canto di Natale".


giovedì 21 dicembre 2017

Recensione: "A casa per Natale" di David Baldacci

Per quanto riguarda invece la lettura natalizia vi parlo dell'ultimo libro che ho concluso, ossia "A casa per Natale" dello scrittore italo-americano David Baldacci.
Un libro che mi è piaciuto veramente molto e che mi ha colpito soprattutto per la sua originalità.. fino agli ultimi capitoli, che non mi hanno propriamente convinto.


Titolo: A casa per Natale
Autore: David Baldacci
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: A Christmas Train
Genere: Romanzo/Racconto di Natale
Pagine: 200
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2002
Prezzo di copertina: 17 euro copertina rigida, 8 euro copertina flessibile

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Tom Langdon ha viaggiato in ogni parte del mondo nel suo lavoro di corrispondente nelle zone di guerra ma una volta tornato negli Stati Uniti ed essersi convertito ad un lavoro un po' più sicuro (e noioso) per via di uno scatto di nervi all'aeroporto non gli è più permesso di salire su un aereo, per cui, per raggiungere per le vacanze di Natale la fidanzata, la bellissima ed esigente Lelia, doppiatrice di una famose serie di cartoni animati, sarà costretto ad attraversare il Paese su due meravigliosi treni.
Prospettiva che in fin dei conti si rivela essere una benedizione, in questo modo infatti Tom potrà sfruttare l'occasione di scrivere un pezzo sulla traversata, esaudendo così l'ultimo desiderio del padre che in punto di morte gli aveva chiesto di terminare ciò che il suo lontano e celebre parente Mark Twain aveva iniziato, e soprattutto far chiarezza su alcuni aspetti della sua vita.
Ora che le missione a rischio della vita sono solo un lontano ricordo e la somma degli anni inizia a farsi importante, Tom inizia a pensare a quello che è riuscito ad ottenere e soprattutto quello che ha perso, concentrato nel suo unico amore Eleanor, donna di cui è ancora perdutamente innamorato, anche se non vede da molto tempo.
Il viaggio ha inizio a Woshinghton e appena mette piede sul treno il giornalista capisce che quello non sarà un viaggio come gli altri, a partire dai primi pittoreschi compagni di viaggio che incontra, come l'irresistibile veterana Agnes Joe, il prete in pensione padre Kelly e due giovani innamorati decisi a sposarsi proprio su quel treno. Ciò che però ignora totalmente è che proprio su quel treno è salita anche Eleanor e soprattutto che una terribile tempesta di neve li travolgerà mettendoli tutti in grande pericolo.

In un mondo controllato dalla fretta, in cui tutti siamo sempre di corsa e non abbiamo nemmeno il tempo di guardarci intorno, cosa c'è di meglio di riacquistare la calma con un bel viaggio in treno attraverso le sperdute praterie del cuore degli Stati Uniti d'America?
"A casa per Natale" è un romanzo all'insegna dell'amore per i viaggi e soprattutto per i treni, questi enormi mostri di metallo che sembrano destinati sempre più a venire dimenticati ma che sono capaci di regalare moltissimi emozioni.
David Baldacci ci porta alla scoperta di questi strabilianti e antichi mezzi di trasporto ed in special modo delle persone che su essi si possono trovare.
Da una vecchia circense in sovrappeso ad un burbero avvocato, da un regista premio Oscar ad un misterioso ladro che si aggira per le cuccette alla ricerca di preziosi, i personaggi sono il vero punto forte di questo libro.
Ce n'è un po' per tutti i generi e l'accostamento permette al lettore di non annoiarsi e di chiedersi "chi incontrerò ancora quando volterò la pagina?".
Ho apprezzato moltissimo ognuno di loro, unico e inimitabile com'è, e anche il modo in cui Baldacci è stato capace di dargli forma attraverso gli occhi del protagonista Tom che proprio grazie a questo viaggio finirà finalmente per capire quali sono le cose veramente importanti nella vita e che non bisogna mai aspettare se si vuole davvero qualcosa.
Irriverente, divertente e ironico, la lettura di questo libro è stato un vero piacere. L'unica cosa che mi ha lasciata un po' confusa è stato proprio il finale, a sorpresa certamente, ma che lascia un po' di amaro in bocca. Essendo questo anche una storia d'amore, oltre che d'avventura e di spionaggio, il fatto che si scopra che tutto ciò non sia opera del destino ma ben sì di un burattinaio in incognito a mio avviso toglie un po' di quella magia che un romanzo che si spaccia per natalizio dovrebbe avere.
In realtà del racconto di Natale ha ben poco, a parte la descrizione della festa e dello scambio di regali avvenuta nella situazione più critica che si possa immaginare e un ladro assai particolare che decidere di fare un regalo a tutti riconsegnando ciò che aveva rubato, ed è per questo che il mio voto non è dei più alti.
Se non dovessi valutare in base alla ricorrenza e, soprattutto, se non esistessero quelle due paginette finali, il mio voto saprebbe stato decisamente più alto.
Una lettura che consiglio a chi non ama pienamente le storie di Natale ma vuole distarsi un po' attraverso una lettura piacevole e poco impegnativa ricca di diverse emozioni.

Voto: 6.5

Frase: "Lo spirito del Natale doveva aver sprigionato la sua magia perchè i sani assistevano i malati e ci si aiutava fra sconosciuti. Nessuno protestava o si spazientiva per il posto che occupava nella fila o per i compiti assegnatigli"


David Baldacci nasce nel 1960 a Richmond da una famiglia originaria della provincia di Lucca. Attualmente risiede a Vienna, in Virginia, con la moglie e i loro due figli.
Ha esercitato la professione di avvocato per molti anni prima di iniziare a scrivere romanzi; il suo esordio avviene nel 1996 con "Il potere assoluto" a cui seguirono molti altri, alcuni raccolti in serie, di grande successo di pubblico e critica.

mercoledì 20 dicembre 2017

Recensione; "Il ladro di Natale" di Mary Higgins Clark e Carol Higgins Clark

Buongiorno amici lettori!
Nella mia scoperta dei più bei racconti di Natale un giallo sicuramente non poteva mancare, e la mia scelta è ricaduta su un grandissimo nome di questo genere; Mary Higgins Clark che, insieme alla figlia Carol, da qualche anno ha dato vita ad un'interessante serie con protagoniste l'investigatrice Regan Reilly e la detective dilettante Alvirah Meehan, di cui fa parte appunto anche uno speciale natalizio "Il ladro di Natale".
Ecco qui la mia recensione.


Titolo: Il ladro di Natale
Autore: Mary Higgins Clark e Carol Higgins Clark
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: The Christmas Thief
Genere: Racconto di Natale/Giallo
Pagine: 203
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Anno di pubblicazione: 2004
Prezzo di copertina: 9.50 euro copertina flessibile

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Il grande giorno per Packy Noonan si sta finalmente avvicinando. Il 12 dicembre, dopo quasi tredici anni di reclusione per truffa, sarà nuovamente libero e potrà ricongiungersi con la sua vecchia squadra, composta da Jojo e Benny, due gemelli un po' stupidi, e ritornare in possesso del bottino nascosto tanti anni prima, tra le fronte di un albero in una fattoria del Vermont. 
I due compagni si rivelano però fin da subito non la migliore scelta per la riuscita delle sue malefatte e già qualche ora dopo tutto il mondo e soprattutto le autorità sanno della sua fuga e si mettono sulle sue tracce. Packy non si lascia scoraggiare e una volta raggiunta la piccola città di Showe, si rifugia nella fattoria presa in affitta dai gemelli grazie all'aiuto dello sprovveduto Milo, un poeta a corto di soldi, dove metterà a punto sul piano. 
Nello stesso momento, in città giunge anche uno strano gruppo di compagni, decisi a passare un weekend sulla neve; l'investigatrice Regan Rielly insieme al futuro marito, il poliziotto Jack Rielly, e i genitori Nora e Luke, e la sua fedele compagna Alvirah Meehan con il marito Will. Insieme a loro anche la cara Opal, simpatica donna che tempo prima aveva perso tutti i soldi vinti alla lotteria proprio per colpa dell'astuto Noonan.
Gli amici non stanno più nella pelle, perché oltre a passare un tranquillo weekend immersi nella natura, avranno anche la possibilità di assistere ad un bellissimo evento; il taglio di un meraviglioso abete che dopo qualche settimana risplendere delle mille luci del meraviglioso Rockefeller Center.

Conosciuto anche come "Furto al Rockefeller Center", "Il ladro di Natale" si è rivelata una lettura a tema natalizio un po' diversa da quelle che ho potuto apprezzare fino a questo momento.
Inanzi tutto per via dell'ambientazione; non ci troviamo propriamente nel periodo di Natale ma bensì qualche settimana prima, periodo in cui viene tagliato il meraviglioso albero che ogni anno abbellisce il Rockefeller Center di New York, punto da cui è partita proprio l'idea di questo libro.
Madre e figlia Higgins Clark ci svelano infatti che tutto è iniziato da una domanda "Cosa succederebbe che qualcuno rubasse il bellissimo abete?". Così è nata la vicenda che si troviamo a conoscere nelle pagine di questo simpatico giallo, formato da personaggi ironici e unici, in cui si snodano in sottofondo intriganti vicende legate ai furti e alle truffe.
Particolare importanza ha il cattivo della situazione, Patrick "Packy" Noonan, praticamente l'unico personaggio a cui viene data abbastanza luce, seguito poi dalla tenera Opal, donna truffata che cerca in tutti i modi di vendicarsi di chi l'ha presa in giro, impossessandosi di tutti i suoi soldi.
Sinceramente questa storia mi ha lasciato un po' confusa; si tratta sicuramente di una lettura piacevole ma che presenta ben poco degli aspetti fondamentali di un giallo, L'intrigo c'è, ma debole, come il ruolo dei buoni, Regan Rielly e Jack Rielly, in pratica poco più che controfigure.
L'unica che presenta un po' di spirito d'iniziativa è la vulcanica Alvirah, ma anche non mi ha completamente convinto.
Conoscevo Mary Higgins Clark per la sua fama ed ero molto curiosa di leggere una delle sue opere scritte con la figlia Carol, i libri a quattro mani mi hanno sempre interessato molto, ma devo ammettere di essere rimasta un po' delusa. Non si tratta certo di un brutto libro ma mi aspettavo molto di più, cosa che forse troverò un uno degli altri libri della serie.
Per il momento il mio giudizio è una sufficienza, ma solo perchè è Natale.

Voto: 6

Frase: "L'espressione di Viddy quando vide il suo amato abete azzurro ricordò ad Alvirah quella che aveva scorto poco prima sul viso di Opal e, proprio come la sua amica, anche la signora Pickens scoppiò a piangere di gioia"


Mary Theresa Eleanor Higgins Clark nasce il 24 dicembre 1927 a New York da una famiglia di origine irlandese. Di umili origini, ha da sempre coltivano l'amore per la scrittura, iniziando a comporre poesie a sei anni e a tenere un diario a sette. A sedici anni decise di intraprendere il suo sogno inviando alle case editrici il suo primo lavoro "Tre confessione", che però fu respinto. Solo a metà degli anni 70, dopo aver essersi sposata e aver dato alla luce cinque figli tra cui Carol con cui da qualche anno scrive a quattro mani, qualcuno si accorge finalmente del suo immenso talento e pubblica il suo primo best seller "Dove sono i bambini?", Da quel momento è un successo dietro l'altro e ad oggi la scrittrice vanta ben quarantuno libri pubblicati, tutti ancora in stampa.

Carol Higgins Clark nasce il 28 luglio 1956 a New York da Mary Higging Clark e Warren Clark, cresce a Washington Township, nel New Jersey, ed è l'unica di quattro fratelli a diventare scrittrice
Come la madre, anche lei sceglie di scrivere gialli e thriller ma il suo stile di scrittura risulta velato di un leggero e originale umorismo. A partire dal 2000 inizia a lavorare insieme alla madre, dando vita ad una serie di gialli con protagonista la detective privata Regan Rielly di cui fanno parte "L'appuntamento mancato", "Ti ho guardato dormire", "Il ladro di Natale", "Una crociera pericolosa" e "Il biglietto vincente".

lunedì 18 dicembre 2017

Recensione: "Fuga dal Natale" di John Grisham

Manca pochissimo all'arrivo del Natale e in attesa io continuo a deliziarmi con una serie di racconti e romanzi brevi a tema natalizio.
Uno degli ultimi che ho letto, con estremo piacere, è stato "Fuga dal Natale", del poliedrico John Grisham, famoso soprattutto per la divertentissima trasposizione cinematografica con Tim Allen e Jamie Lee Curtis (P.s. Ho visto il film proprio sabato pomeriggio e ne riparlerò nello specifico nei prossimi giorni nella rubrica "Dal libro al film"!)


Titolo: Fuga dal Natale
Autore: John Grisham
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Skipping Christmas
Genere: Racconto di Natale
Pagine: 153 
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2001
Prezzo di copertina: 17 euro copertina flessibile
Ebook: 6.99 euro
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È un Natale molto particolare per Luther e Nora Krank; la loro unica figlia Blair è appena partita per il Perù dove passerà un anno insieme ad un gruppo di aiuti umanitari e per loro, senza di lei, non sarà certo la stessa cosa.
La depressione sembra attenderli dietro l'angolo fino a quando a Luther viene un idea geniale; fuggire dal Natale! Usufruire della montagna di soldi che ogni anno spendono per decorazioni, luminarie e soprattutto la sfarzosa festa della Vigilia per passare dieci giorni in una Crociera da sogno! Inizialmente Nora sembra un po' scettica, ma dopo aver ottenuto alcuni compromessi per quanto riguarda la beneficenza, si lascia coinvolgere dall'entusiasmo del marito e inizia a crogiolarsi nella rivoluzionaria idea. 
Peccato però che la decisione non sia così personale come si penserebbe e uno dietro l'altro tutte le loro conoscenze inizio a ribellarsi alla cosa, soprattutto il vicino Vic Frohmeyer, una specie di boss fondamentalista che farebbe di tutto per vincere la gara tra i quartieri per le più belle decorazioni natalizie. Luther e Nora dovranno affrontare numerose sfide ma più la partenza, fissata proprio per il giorno di Natale, si avvicina più la sicurezza di aver fatto la scelta giusta si fortifica. Fino alla mattina di Natale quando una chiamata improvvisa li informa dell'inattesa sorpresa; Bair sta tornando a casa!


John Grisham è decisamente uno di quei (ben pochi) scrittori che ha deciso di sperimentare diversi generi letterari e magicamente è stato capace di eccellere in ognuno di essi.
L'autore statunitense ha iniziato la sua immensa carriera con numerosi romanzi ambientati nell'ambiente giudiziario, poi ha fatto una deviazione nella letteratura per ragazzi dove ha creato la famosa saga di successo con protagonista Theodore Boone e come ultima pubblicazione ("Il caso Fitzgerald" che ho avuto modo di leggere per Thrillernord) ha scelto di creare un bellissimo thriller ambientato nel mondo dei traffici di libri rari; in tutti questi capovolgimenti di fronte un racconto di Natale non poteva certo mancare! Cosa avvenuta nel 2001 con la pubblicazione di questo bellissimo e divertente romanzo che ci porta a scoprire il tipico Natale americano, dedito all'eccesso all'ennesima potenza.
È risaputo quanto gli Americani sappiano strafare con decorazioni, luci, interi villaggi nordici costruiti in giardino, e Babbi Natale di ogni forma e dimensioni arrampicati sui tetti, e quando una delle famiglie più fedeli alla tradizione decide di ignorare totalmente questa festività, non può che fare scalpore.  È esattamente questo che succede a Nora e Luther Krank, la coppia protagonista del libro, che in seguito alla loro decisione dovrà affrontare mille e più avvisaglie che si intensificheranno proprio quando la figlia decide di ritornare a casa per le feste e loro dovranno rimediare al loro "errore" concentrando i preparativi in una sola giornata.
Senza dubbio si tratta di una lettura divertente e ironica, ma anche molto profonda e commovente, soprattutto nel finale, quando viene fuori il vero spirito di Natale, uno spirito di unione, pace e comunità. Nonostante tutto in quel magico giorno i problemi vengono magicamente messi da parte e tutti si uniscono in un unica grande famiglia in cui c'è posto per tutti, anche per Martin, un uomo solo trovato per caso al supermercato che sembra conoscere tutti ma che nessuno conosce.
Una lettura assolutamente consigliata, per avvicinare il Natale in modo ironico e pieno di risate.


Voto: 7

Frase: "Alzò gli occhi al suo comignolo da dove lo guardava Frosty. Faccione sorridente, cappello a cilindro, pipa di tutulo. Tra le evoluzioni dei fiocchi di neve, Luther ebbe l'impressione che il pupazzo gli facesse l'occhiolino"


John Ray Grisham Jr. nasce l'8 febbraio 1955 a Jonesboro.
Secondo di cinque fratelli, si sposa molto presto e si trasferisce a Southaven nel Mississipi dove inizia a lavorare come avvocato e  nel 1983 viene eletto per i Democratici alla Camera dei Rappresentanti.
Spinto dalla madre diventa fin da piccolo un avido lettore, influenzato particolarmente dal lavoro di John Steinbeck, e nel 1987 pubblica il suo primo romanzo dal titolo "Il momento di uccidere".
Al momento la sua bibliografica vanta più di trenta romanzi per adulti e sei romanzi per ragazzi, tutti di grande successo, dal quale sono stati creati ben undici film.




venerdì 15 dicembre 2017

Recensione; "Ricordo di Natale" di Truman Capote

Buongiorno amici lettori!
Continua la mia avventura alla scoperta dei più bei racconti a tema natalizio e prima di abbandonarmi ad un altro weekend vi voglio assolutamente parlare di una bellissima storia che ho avuto modo di gustare la scorsa sera prima di andare a letto.
Si tratta di "Ricordo di Natale", uno dei tre racconti pubblicati nel 1958 nel volume "Colazione da Tiffany" diventato in america uno dei grandi classici di Natale.
La struggente storia del piccolo Buddy (il nome con cui Capote viene chiamato da piccolo) e della sua speciale amica Sook è stata una delle opere che ha definitamente consacrato questo grande autore e da essa sono state create moltissime riedizioni e adattamenti, tra cui il celebre spettatolo teatrale raccontato dalla stessa voce di Capote e interpretato da Garaldine Page.


Titolo: Ricordo di Natale
Autore: Truman Capote
Paese: Stati Uniti 
Genere: Racconto di Natale
Pagine: 57
Casa editrice: Donizelli Editore
Anno di pubblicazione: 1958
Prezzo di copertina: 14 euro copertina flessibile

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In questo racconto Capote ci porta nel cuore della sua infanzia, trascorsa lontano dai genitori separati da lontani parenti in Alabama. 
Tra questi parenti spicca Sooky, un anziana cugina, con cui Buddy (questo il nome con cui da lei viene chiamato) stringe una profonda e inestricabile amicizia, che si intensifica soprattutto nel periodo di Natale, in cui i due, dopo aver vissuto in completa povertà per il resto dell'anno, tirano fuori i loro risparmi per preparare deliziose focacce, decorare l'abete e fabbricarsi a vicenda lo stesso regalo con cui poi divertirsi insieme.
Una tenera e toccante amicizia, raccontata dall'autore una volta grande, che scava all'interno del suo profondo e delle vicende di un epoca passata in cui erano le cose immateriali quelle che contavano di più.

Impossibile non conoscere Truman Capote, uno dei grandi pilastri della letteratura moderna americana, autore di due capolavori come "Colazione da Tiffany" e "A sangue freddo" è appare davvero speciale avere la possibilità di entrare nel suo intimo attraverso questo racconto così splendido nelle descrizioni degli ambienti, delle persone e soprattutto delle vicende che hanno caratterizzato la sua infanzia.
Grazie anche alle bellissime illustrazioni create da Beth Peck, è impossibile non amare il personaggio di Sook, anziana signora che sembra essere cresciuta solo esteriormente e che rappresenta per il giovane Capote un appiglio fondamentale nella sua crescita.
Una racconto che si giusta in una sola ora ma che è capace di restare impresso nella mente, grazie ad uno stile come sempre impeccabile, ricercato ma anche facilmente compressibile e accessibile da tutti. Difficilmente mi dimenticherò questa storia, che è stata capace di commuovermi e mostrarmi una particolare idea del Natale.


Voto:  7.5

Frase: "- Vi do due nichelini in contanti per quel vecchio albero- Di solito la mia amica ha paura di dire di no ma questa volta si affretta a scuotere la testa - Nemmeno un dollaro accetteremmo - [...] - Oh, santo Dio, donna, potete andare a prendervene un altro- [...] - Ne dubito. Non ci sono mai due cose uguali -"


Truman Capote (vero nome Truman Streckfus Persons) naque a New Orleans il 30 settembre 1924 e morì a Bel Air il 25 agosto 1958.
Dopo un infanzia caratterizzata dall'amicizia con l'anziana cugina Sooky e Harper Lee, autrice di "Il buio oltre la siepe", iniziò la sua carriera letteraria scrivendo racconti e raggiunse l'apice della notorietà con il romanzo "A sangue freddo" a cui seguì l'ancor più celebre "Colazione da Tiffany".
Autore di più di venti opere, Capote è considerato uno dei maggiori esponenti della letteratura americana.

giovedì 14 dicembre 2017

Recensione; "I fratelli Kristmas" di Giacomo Papi

Buon giovedì cari amici lettori!
Il Natale si sta avvicinando e io non sto più nella pelle perché è il periodo dell'anno che ho sempre amato di più! Gli abeti, gli addobbi, le luci, le magia che si respira in questi momenti è davvero ineguagliabile e per apprezzare a pieno quest'aria di serenità ho deciso di iniziare a leggere qualche libro a tema natalizio.
Il primo che ho scelto è "I fratelli Kristmas", un tenerissimo racconto per ragazzi scritto da Giacomo Papi. Ecco a voi la mia recensione.


Titolo: I fratelli Kristmast
Autore: Giacomo Papi
Paese: Italia
Genere: Racconto di Natale
Pagine: 227
Casa editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo di copertina: 17.50 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro

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Siamo alle porte del Natale e il paese di Ullapoool è in pieno fermento. La slitta è stata addobbata, le renne sono pronte alla partenza, i regali sono impacchettati e sistemati nel magico sacco, tutto sarebbe perfetto.. se non fosse per un piccolo particolare. Il vecchio Niklas Kristmas, ossia Babbo Natale, è bloccato a letto da un terribile influenza. È talmente debole che non riesce nemmeno ad alzarsi, figuriamoci ad uscire al freddo per consegnare i regali.
Sembra essere davvero una catastrofe, fino a quando a Babbo Natale viene un idea; chiamare suo fratello Luciano, che non vede da cinquant'anni, e dare a lui il compito di volare per tutto il mondo, sfruttando il tempo Zero+ controllato dallo gnomo orologiaio per riuscire a compiere la missione in una sola notte.
I pericoli sono però in agguato. Panicus Flynch, una vecchia conoscenza dei due fratelli diventato il proprietario di un immenso parco divertimenti, è determinato a vendicarsi di un antico torto e impadronirsi dei Natale e mentre Luciano insieme allo gnomo picchiatore Efisio, si lanciano in una rivoluzionaria avventura donando lo stesso numero di regali a tutti i bambini del mondo, ricchi e poveri che siano, il malvagio miliardario libera al loro inseguimento un terribile nemico; le terrificanti e imbattibili valchirie.
Nel frattempo, in un appartamento veneziano, i fratellini Pietro e Maddalena, dormano sereni nei loro letti, totalmente ignari dell'incredibile avvenuta che gli attende.


Un racconto natalizio veramente molto carino, ben riuscito e basato sul vero spirito del Natele e sul donare, valori che al tempo d'oggi sembrano essere totalmente dimenticati.
Veramente apprezzabile l'attenzione dell'autore nel creare una storia a misura di bambino, spiegando tanti piccoli particolari in modi delicati che mi hanno fatto scappare numerosi sorrisi.
Personalmente ho amato moltissimo il personaggio di Luciano Kristmas, l'uguagliatore fratello minore di Babbo Natale, che sfrutta la possibilità di consegnare i regali per avverare il suo più grande sogno, quello di rendere i bambini tutti uguali, senza differenze di classe sociali o paese di proveniente. Almeno per una notte ogni bambino riceverà lo stesso numero di regali e finalmente potrà sentirsi esattamente come gli altri. Convinzione che però dovrà modificare, infatti si renderà conto che, seppur giusta sia la convinzione di rendere uguaglianza, ogni bambino non è assolutamente uguale agli altri ma è unico e inimitabili e per questo merita il regalo fatto apposta per lui.
La sua, seppur da aggiustare, è una convinzione giusta per un futuro migliore, un idea che molte persone al mondo dovrebbero iniziare ad avere.
È stato a mio avviso un libro che farei leggere ai libri che accudisco nella mia professione di tata, una favola moderna, in cui appaiono anche alcune visibile critiche alla mentalità di oggi giorno, perfetta per entrare nell'atmosfera natalizia e che è stato capace di portarmi indietro nel tempo, facendomi sognare come facevo solo moltissimi anni fa.


Voto: 7


Giacomo Papi nasce a Milano nel 1968 e dirige la scuola di scrittura Belleville.
Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato "È facile ricominciare a fumare. Se sai come farlo", "I primi torneranno a nuoto", "I fratelli Kristmas" e "La compagnia dell'acqua".