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giovedì 2 novembre 2017

Nuova rubrica! "Catena di carta"; "Il signore degli anelli" di J.R.R. Tolkien



Finalmente arrivata l'ultima delle nuove rubriche!!
Come potete vedere il titolo è "Catena di carta", cosa mai vorrà dire? Niente di troppo complicato, state tranquilli. Spesso succede quando si leggere un libro di trovare riferimenti ad altre opere letterarie, inserita magari in un determinato contesto, alle volta che fondamentale per lo svolgimento della storia.

Si crea una sorta di catena, tra il libro che stiamo leggendo e quello che viene citato, che magari contiene a sua volta un altra citazione, che contiene un altra e così via.. in men che non si dice si crea una linea continua ed infinita formata da decine e decine di libri, che ovviamente noi lettori non tarderemo a leggere!
In questa rubrica parleremo proprio di questo, di quei libri che scopro all'interno dei libri che leggo.
Oggi iniziamo davvero alla grande e lo facciamo parlando di un libro famosissimo che ha dato vita ad un altra celeberrima serie; "Il signore degli anelli" di Tolkien, un vero pilastro della letteratura fantasy che gli amanti del genere avranno sicuramente letto e straletto.
Ebbene, io ho trovato questo libro tra le pagine di un romanzo totalmente diverso; "Follia profonda" di Wulf Dorn. Sembrerà un accostamento assai ardito ma sappiamo già che Wulf non si ferma di fronte a niente e inserisce il grande libro di Tolkien in una scena molto importante, quella nel quale il suo protagonista Ian Forstner sta aspettando di conoscere finalmente la spietata assassina che si è innamorata di lui e per ingannare l'attesa si butta proprio nella sua lettura.

Pubblicato per la prima volta nel 1954 in lingua inglese con il titolo "The Lord of the Rings", "Il signore degli anelli" è formato da tre libri ("La compagnia dell'anello", "Le due torri" e "Il ritorno del re") e si tratta del seguito della prima opera di Tolkien, "Lo Hobbit".
Ambientato alla fine della Terza Era nell'immaginaria Terra di Mezzo, il libro narra la missione di nove Compagni, appunto la Compagnia dell'Anello, capeggiati da Frod, il giovane Hobbit protagonista della storia, partiti per distruggere il più potente Anello del Potere,un'arma che renderebbe invincibile il suo malvagio creatore Sauron se tornasse nelle sue mani, dandogli il potere di governare su tutta la Terra di Mezzo.
Dai tre libri sono stati creati tre film di successo diretti da Peter Jackson che vede come protagonisti Elijah Wood, nei panni di Frodo, Viggo Mortensen che interpreta Aragon e anche Orlando Bloom, nel ruolo di Legolas.


venerdì 27 ottobre 2017

Recensione; "Follia profonda" di Wulf Dorn

Ed eccomi con la consueta recensione!
Qualche giorno fa di ho parlato di "Il superstite" anticipandovi l'arrivo del commento relativo al suo seguito ed ora finalmente è arrivato il momento; "Follia profonda", il terzo romanzo del mio amato Wulf Dorn! Anche questa volta gli elogi si sprecheranno vi avviso, ma sono assolutamente ben meritati.



Titolo: Follia profonda
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Titolo originale: Dunkler Wahn
Genere: thriller psicologico
Pagine: 432
Casa editrice: Tea
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo di copertina: 12 euro copertina flessibile, 14 euro copertina rigida edizione Corbaccio

Ebook: 3.99 euro





Ad un anno dall’aver risolto il terribile mistero sulla sparizione di suo fratello, Jan Forstner è riuscito finalmente ad andare avanti con la sua vita. Ora vive tranquillamente nella casa dei suoi genitori, ha costruito una fiorente carriere alla Waldklinik e ha iniziato una relazione con Carla Weller, giornalista che ha conosciuto dopo il suo ritorno a Fahlenberg e che nel frattempo è diventata un autrice famosa pubblicando proprio un libro sulla sua storia, appunto “Il superstite”.
La fama e gli impegni però li hanno fatti allontanare e quando a Jan viene recapitato un mazzo di rose rosse, lo psichiatra immagina che sia un iniziativa della sua fidanzata per riavvicinarli, mai potrebbe immagina che in realtà una pericolosa psicopatica ha messo gli occhi su di lui e dopo aver brutalmente ucciso un famoso giornalista, è determinata a conquistarlo per attuare il suo terrificante piano.
L’assasina però è molto più intelligente di quanto si pensi, e mentre Jan inizia ad indagare indipendentemente alle spalle della polizia, lei decide di confessare i suoi peccati all'unica persona che non potrà mai tradirla; il giovane parroco Felix Thanner.


Inutile che ci giriamo intorno, Wulf Dorn è uno scrittore assolutamente geniale e dopo la lettura di “Follia profonda” (il quarto per me dopo "Gli eredi", "La psichiatra" e "Il superstite") posso affermare con ancora più convezioni che si tratti senza il minimo dubbio del Re dei Thriller Psicologici!! 
Quando ho iniziato leggerlo avevo ovviamente delle aspettative molto alte e come spesso succede quando ci sia aspetta così tanto da un libro, potevo incorrere nel timore di rimanere delusa; fidatevi,, non è successo. Ma proprio per nulla! 
Anche questo volta Wulf è stato capace di sconvolgermi, lasciandomi completamente a bocca. 
Come piace fare a me quando mi trovo a leggere thriller o gialli di questo genere cerco sempre di capire chi è il colpevole prima del tempo e ancora una volta questo autore mi ha fatto spaziare da un personaggio all'altro con una velocità incredibile, ho praticamente accusato ogni donna che apparisse, anche solo come cosparsa tra le pagine e quando ho scoperto chi davvero si celava dietro da misteriosa donna bionda avvolta in un impermeabile credetemi se vi dico che ho dovuto fermami un attimo per riprendermi.
È proprio vero, che quando si legge Dorn bisogna stare attenti ad ogni piccola frase.. e aspettarsi di tutto.
Sono stata anche molto contenta di ritrovare Jan Forstner, il protagonista di "Il superstite", personaggio che ho amato molto del libro precedente e che in questa storia ha perso totalmente la sua fragilità trasformandosi quasi in un “supereroe” pronto a lottare contro tutti.
Anche questa volta però sarà costretto a trovarsi in balia del destino, perché ammettiamolo, Jan è un po’ sfigatello, gliele capitano davvero di tutti i colori e anche in questo caso dovrà lottare per salvare le persone che ama, soprattutto Carla, altro personaggio che sono stata felice di aver ritrovato, il cui nuovo ruolo la mette ovviamente in pericolo visto la finalità del loro pericoloso nemico.
Nonostante i tratti tipicamente scabrosi e le scene a dir poco inquietanti (la scena del pettirosso, santo cielo Wulf!!!) in questo libro si parla principalmente di amore, l’amore salutare tra Jan e Carla e quello avvelenato e ossessivo che Jana, nome usato dalla sua stalker, crede di provare per Jan.
In un interessante scambio tra Jan e il caro Rudi Marenberg si parla di “limirence” ossia quello stranissimo effetto che sente il nostro corpo quando ci innamoriamo di qualcuno, quella sorta di follia che ci fa sentire in orbita e che ci fa pensare solo ed esclusivamente alla persona interessata facendo sparire tutto il resto, Rudi chiede che cosa succederebbe se questo limirence durasse per sempre e non si trasformasse in qualcosa di più ragionevole e Jan risponde “allora impazziresti”.
C’è così tanto significato in questo piccolo passaggio che qualsiasi mio commento sarebbe superfluo.
Potrei parlare ancora molto di questo libro ma direi che posso fermarmi qui e concentrarmi sul prossimo psico-thriller del Re: Ora tocca a “Il mio cuore cattivo”, e veramente io non vedo l’ora!!

Voto: 8/10

Frase: "L’animo umano vive nascosto e quando si spezza lo fa in silenzio. Non ci sono schianti, né tintinnii, come con la porcellana o il vetro. Solo quando è già troppo tardi, si vedono le schegge"



Wulf Dorn nasce il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania.
Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici.
Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo" e "Gli eredi".