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martedì 1 ottobre 2019

Segnalazione Thrillernord; Intervista ad Enrica Aragona


Buongiorno amici lettori!
Lo so, è da tantissimo che non mi faccio sentire e me ne dispiaccio molto ma questo per me è un periodo molto delicato, ricco di cambiamenti ed è praticamente impossibile stare dietro a tutto con la stessa attenzione. Spero di riuscire nei prossimi giorni ad organizzarmi nel ritagliarmi un angolino per poter tornare ad essere presente sia qui sia sulla pagina Instagram, anche quella ultimamente molto trascurata, e intanto cerco di sfruttare al meglio queste poche ore libere per poter recuperare una minima parte dei post ancora in sospeso. Inizio con la segnalazione del sito di Thrillernord che riguarda la bella intervista che ho avuto modo di fare ad Enrica Aragona, la giovane autrice di "Sangue sporco", un romanzo meraviglioso di cui ho già condiviso la mia recensione.
Qui sotto potete trovare il link dove leggerla e vi consiglio di farla per scoprire meglio una autrice e una storia eccezionali. Photo credit della copertina di thrillernord.it

Intervista ad Enrica Aragona su thrillernord.it

martedì 17 settembre 2019

Segnalazione Thrillernord; "Sangue sporco" di Enrica Aragona

Buongiorno a tutti cari amici lettori!
Eccomi tornata per condividere con voi l'uscita di una mia nuova recensione sulla piattaforma Thrillernord, cosa che mi rende particolarmente contenta perché riguarda un libro che ho letteralmente adorato e che al momento rimane il migliore di questo mese. Sto parlando di "Sangue sporco" romanzo di Enrica Aragona che ci porta a compiere un  vero e proprio viaggio emozionale all'interno di un quartiere popolare romano attraverso la storia di due donne legate da un rapporto unico e conflittuale. Qui sotto vi lascio la trama, la scheda libro e il link per leggere la mia recensione su thrillernord.it. Vi invito caldamente a dargli un occhiata e a scoprire questo splendido romanzo.




Titolo: Sangue sporco
Autore: Enrica Aragona
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice: Corbaccio
Prezzo di copertina: 16.90 euro copertina rigida
Ebook: 9.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs






Trama: 
Roma, fine anni Settanta: un quartiere appena nato che confina con l’inferno, il sogno della casa popolare che diventa subito incubo. Scilla ha quattro anni quando, sul volto di suo padre, vede disegnarsi la rabbia per la vita che li attende. Ma in un luogo dove ognuno ha un dolore a cui sopravvivere, in uno spazio di abbandono che contamina chi ci vive fino a distruggerlo, c’è anche Renata. Ed ecco che quello spazio si dischiude, poco a poco, e quei palazzoni fatiscenti diventano lo scenario in cui nasce e cresce un rapporto fatto di amicizia, desiderio e paura, un rifugio in cui Scilla e Renata si nascondono da una realtà dove nei vasi fioriscono le siringhe e il riscatto si porta sempre dietro la colpa. Perché dove non ci si può permettere di sognare, la vita corrode ogni legame, separa i destini, allontana le persone. Ma lascia, comunque, la speranza di potersi salvare. Il primo romanzo, intenso e potente di una nuova voce italiana.


Voto: 9

Frase: "Quando incontro i fantasmi che un tempo erano i miei amici, oggi consumati da una vita trascorsa nel ghetto, il senso di colpa mi aggroviglia le budella. Mi guardano come se fossi io quella sbagliata, quella che ha tradito, che li ha abbandonati per una vita migliore. Non sanno che per me l’isola è una ferita che non cicatrizza, una nostalgia a cui non posso nemmeno dare un nome. Perchè per quanto squallida sia, per quanto schifo faccia, per quando io abbia provato a dimenticarla, rinnegarla, cancellarla, Isola Nuova è casa mia"


Enrica Aragona è nata a Roma nel 1978. Lavora in un’azienda farmaceutica e scrive da sempre, soprattutto racconti che sono stati pubblicati in varie antologie. “Sangue sporco” è il suo primo romanzo pubblicato con una grande casa editrice







mercoledì 4 settembre 2019

Recensione; "Presenza oscura" di Wulf Dorn

Buongiorno amici lettori!
Sono pronta per parlarvi del secondo libro di questo Settembre appena iniziato, lettura che mi ha reso molto felice perchè si tratta di una bellissima nuova pubblicazione, nonchè il ritorno di uno dei miei autori thriller preferiti; sto parlando ovviamente di "Presenza oscura" l'ultimo thriller psicologico di Wulf Dorn, edito Corbaccio. Qui sotto potete trovare la mia recensione!




Titolo: Presenza oscura
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Titolo originale: 21 - Dunkle Begleiter
Genere: Thriller psicologico
Pagine: 432
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice italiana: Corbaccio
Prezzo di copertina: 19.50 euro copertina rigida
Ebook: 9.99 euro 
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Nikka è una ragazza normale. Ha diciott'anni e forse una situazione famigliare non proprio delle più serene ma è comunque una ragazza felice. Questo prima della sua morte. La sera di Halloween, nel mezzo di un locale alla moda, il suo cuore si è fermato, lo ha fatto per ventun minuti ed è riuscito a tornare a battere grazie al proverbiale aiuto del dj Sascha, volontario al pronto soccorso. è solo quando la ragazza si risveglia in ospedale però che si rende davvero conto in che incubo è sprofondata; chiunque torni dalla morte si porta dietro qualcosa che va ben oltre i ricordi del lungo tunnel popolato da anime e Nikka dovrà capirlo sulla sua pelle. Inoltre intorno a lei vive ancora un clima di terrore perché Zoe, la sua migliore amica, la ragazza che con lei era alla festa è scomparsa nel nulla e nessuno sa se per lei c'è ancora possibilità di speranza.


Voi lo sapete che per Wulf Dorn io ho un vero e proprio debole, se l'ho ripetuto in ogni recensione dei suoi libri e non è il caso di sottolinearlo anche oggi. Per questo penso che possiate capire quanto sono stata felice di poter leggere questa sua nuova pubblicazione. Gli interrogativi però erano dietro l'angolo perché, seppur io abbia sempre apprezzato le sue capacità narrative e di approfondire i segreti della mente umana, non ho nascosto di aver trovato una netta differenza tra i primi tre libri e quelli seguenti, a mio avviso, per certi versi un po' sotto tono. Per questo ho iniziato a leggere "Presenza oscura" con il chiaro intento di scoprire se sarebbe stato all'altezza delle vecchie pubblicazioni o meno; ebbene, posso dire con convinzione che ho finalmente potuto ritrovare il Wulf Dorn che amo! Questo libro è una continua emozione, strutturato su diversi piani, affronta diversi argomenti, tutti importantissimi e che ruotano sul tema dell'eventuale vita dopo la morte. La storia di Nikka, questa protagonista così ben fatta, così giovane e così caparbia, è destinata a colpire perché, credenti o meno, tutti noi, almeno una volta nella vita, ci chiediamo se esista davvero una vita dopo la morte, un mondo nella quale la nostra anima può giungere dopo la fine corporale, ed il modo in cui l'autore la racconta non può che spingere il lettore a ragionare sull'argomento. "Presenza oscura" si unisce al gruppo di libri di Dorn con protagonista un adolescente ma a differenza di "Il mio cuore cattivo" ed "Incubo", questo appare tutto tranne adatto a lettori più giovani, e per molti versi è un punto a suo favore. Una delle cose che mi sono piaciute di più è proprio Nikka, la giovane protagonista, il cui flusso mentale giuda totalmente l'esperienza di lettura del lettore; sono le sue supposizioni a fare prendere vita alla storia e più volte si giungerà a chiedersi se esse posso essere vero oppure frutto di una mente traumatizzata. Per scoprirlo bisogna giungere al finale, in una lotta contro il tempo nella quale l'accompagnerà Sascha, dj e paramedico, anche lui un bel personaggi, fino ad un ultimo capitolo da brivido. Che possa essere il punto di partenza per un altro romanzo? Certo la cosa non mi dispiacerebbe. Per ora, caro Wulf, che bello averti ritrovato!

Voto: 7.5

Frase: "La morte non fa differenza. Non ha nessuna importanza chi tu sia, che cosa tu faccia e quali siano i tuoi programmi per la vita: a un certo punto finisci sulla sua lista, che tu sia preparata o meno. E allora conto solo di aver vissuto la vita come volevi. Di aver fatto ciò che volevi. Di essere stata la persona che volevi"


Wulf Dorn è nato il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania. Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo", "Gli eredi" e "Presenza oscura".


mercoledì 12 dicembre 2018

Recensione: "Incubo" di Wulf Dorn

Ed ora è finalmente tempo di iniziare a parlarvi delle mie letture di Dicembre che, contrariamente dalle scelte fatte da altri miei colleghi, vertono (almeno per quanto riguarda queste prime settimane) quasi del tutto sul genere thriller. Come per Novembre anche questo mese l'obbiettivo è quello di dare spazio ai libri che attendevano da un po' di essere letti ma Dicembre è anche il mese in cui si inizia a pensare all'anno nuovo, anno nel quale io vorrei conoscere nuovi autori di cui ho tanto sentito parlare. Per farlo però è necessario concludere la bibliografia degli scrittori conosciuti in questi anni ed in questa lista non poteva di certo mancare Wulf Dorn. L'unico libro di cui mio amato autore che ancora mi mancava era "Incubo" ed esso è proprio stata la mia prima lettura del mese. Volete saperne di più? Vi basta continuare a leggere



Titolo: Incubo
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Titolo originale: Die Nacht gehort den Wolfen

Genere: Thriller psicologico
Pagine: 361
Anno di pubblicazione: 2016
Casa editrice italiana: Corbaccio
Prezzo di copertina: 16.90 euro copertina rigida, 12 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro
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Simon è solo un ragazzo ma nella vita ha dovuto già provare un grande dolore; la morte dei suoi genitori in un terribile incidente da cui lui è sopravvissuto. Dopo aver passato un periodo di tempo alla Waldklinik è finalmente pronto a tornare a casa ma sono tante le cose ancora da affrontare. Affetto da un lieve autismo, Simon non ha mai affrontato bene i cambiamenti e il fatto di doversi trasferire a casa della zia Tilia e soprattutto quello di entrare in un collegio appena terminate le vacanze non lo rendono di certo tranquillo, nemmeno grazie all'aiuto dell'amato fratello Mike. L'estate si preannuncia a dir poco difficile e il ragazzo dovrà fare di tutto per combattere i fantasmi del proprio passato, i ricordi dell'incidente di cui, troppo pochi e frammentati e soprattutto le terribili visioni che lo colpiscono di continuo, tramutando la sua vita in un vero incubo. Tornare alla realtà è tutt'altro che facile soprattutto se nella stessa cittadina avviene una terrificante sparizione capace di sollevare dubbi che solo una bella amicizia potrebbe sanare.

Devo ammettere che quando ho iniziato questo libro non ero del tutto fiduciosa. Nonostante la mia grande stima per l'autore ero conscia del leggero calo che ha colpito le sue opere dalle prime tre in poi, soprattutto per quanto riguarda "Il mio cuore cattivo" e il fatto che questa storia fosse anche'esso un thriller adolescenziale non mi faceva partire con i migliori propositi. La prosa di Wulf è come sempre eccezionale, i capitoli brevi e il ritmo che caratterizza i suoi libri fanno si che si continui a leggere come estrema facilità e quindi andando avanti nella lettura ho ben presto avuto modo di ricredermi. "Incubo" racconta sì la storia di un ragazzo, Simon, ma non ha nulla a che vedere con Doro, la protagonista di "Il mio cuore cattivo", la cui storia ho trovato terribilmente banale. Inanzi tutto ritroviamo l'ambientazione classica, quella dei primi splendidi romanzi. Ci troviamo a Fahelenberg (o, per essere precisi, nei suoi dintorni) e quando inizia la narrazione Simon è ospite della Waldklinik. Anche lo psicologo incaricato della sua guarigione è una vecchia conoscenza, nientepopodimeno di Jan Forstner, il cui ritorno, anche se solo per un capitolo è stato capace di farmi tornare il sorriso sulle labbra. Nei capitoli seguenti poi abbiamo modo di confrontarci con l'interno di Simon, un ragazzo già affetto da un problema psichiatrico, che vede la propria vita andare in mille pezzi dopo la morte di entrambi i genitori. Dal momento dell'incidente Simon è tormentato da alcune visioni, spettrali e terrificanti soprattutto se rese come solo Wulf Dorn sa fare, dando un sentore della narrazione quasi horror del libro seguente "Gli eredi". Durante questa lettura ho avuto finalmente modo di ritrovare tutte le caratteristiche che mi avevano fatto innamorare dei libri di questo autore; inanzi tutto ci sono i colpi di scena. Wulf Dorn è celebre per dare al lettore una serie continua di piccoli indizi che sembrano condurlo verso la soluzione per poi capovolgere tutto e farlo scontrare con un enorme vicolo cieco. è questa la sensazione che si percepisce una volta finito questo libro e che lo fa entrare di diritto tra i migliori di sua produzione. Se amate i thriller psicologi e volete leggere dei libri capaci di farvi venire i brividi, Wulf Dorn non vi può scappare! Questa volta posso tornare a dirlo con convinzione. Ben tornato, Wulf! Spero di poterti ritrovare presto.

Voto: 8

Frase: "A volte qualcosa ci spezza. Non sentiamo alcun rumore, neppure ce ne accorgiamo. Eppure fa malissimo. È un dolore così violento che ci sembra non passerà mai. Nemmeno tra mille anni."


Wulf Dorn è nato il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania.
Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo" e "Gli eredi".




mercoledì 10 ottobre 2018

Recensione; "Phobia" di Wulf Dorn

Buongiorno a tutti amici lettori!
Giusto ieri mattina ho concluso la lettura del terzo libro del mese e ho deciso di parlarvene subito prima che gli impegni lavorativi della settimana mi impediscano di farlo.
Sempre dedicato alla challenge annuale IRead, questo libro è stato scelto sia per la categoria "Libro con un cuore in copertina" sia perchè si tratta di un libro scritto da uno degli autori psico-thriller che amo di più; ormai avrete capito che sto parlando del mio Wulf Dorn, nello specifico con il suo quinto libro "Phobia". Un libro decisamente interessante, sia per i messaggi che vuole mandare sia per il ritorno di uno dei personaggi più apprezzati dell'esordio dell'autore "La psichiatra"; il dottore in psichiatria Mark Behrendt.
Qui sotto la mia recensione completa


Titolo: Phobia
Autore: Wulf Dorn
Paese: Germania
Genere: Thriller psicologico
Pagine: 324
Anno di pubblicazione: 2014
Casa editrice italiana: Corbaccio
Prezzo di copertina: 16.60 copertina rigida
Ebook: 8.99 euro

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Sarah Bridgewater trascorre molte notti a casa da sola con il figlio seienne Harvey perché l'amato marito Stephen, stimato architetto, è spesso in viaggio per lavoro. Se fino a poco tempo prima questa situazione era a dir poco consueta, ora per Sarah è diventato motivo di forte preoccupazione. Del resto tutta la sua vita è terribilmente mutata da quando ha iniziato a soffrire di attacchi di panico e ha dovuto abbandonare il suo lavoro per la casa editrice. Convinta che si tratti solo di giochi della sua mente e tranquillizzata dalla sicurezza della bella casa in cui vivono, progettata dal marito in una delle zone più belle di Londra, cerca di non pensarci troppo ma tutte le sue paure sono destinate a venire a galla quando una notte sente la porta di casa aprirsi e scendendo al piano terra trova un uomo che non è suo marito. È vestito come lui, ha i suoi oggetti personali e la sua macchina ma di certo non è lui. Quest'uomo ha il volto e le mani completamente cosparse di cicatrici e dal suo modo di parlare Sarah capisce che lei e suo figlio potrebbero trovarsi in grave pericolo. Terrorizzata e senza via di scampo, la donna riesce a scappare e a chiamare la Polizia ma dell'uomo non c'è più nessuna traccia e il commissario incaricato delle indagini, conscio della situazione e dei problemi di salute di Sarah, è poco restio ad ascoltarla. Trovatasi completamente da sola e spaventata dal pensiero di cosa possa essere successo al marito, Sarah contatta Mark, il suo caro amici d'infanzia, emigrato per lavoro in Germania ma tornato a Londra dopo il teatrale suicido di un professore della sua università. Il Mark di adesso è ben diverso da quello che Sarah si ricorda, un grave avvenimento recente lo ha cambiato completamente, facendolo lottare ogni giorno con i fantasmi del suo passato, ma quando viene a conoscenza della sua situazione, non si tira indietro e decide di aiutarla. Chi è davvero l'uomo sfigurato? Cosa vuole veramente da loro? Cosa ne ha fatto di Stephen Bridgetwater? Ci sono ancora speranze per poterlo salvare?


Inizio con il dire, anche se non c'è forse bisogno di specificarlo, che per quanto riguarda i thriller psicologici, Wulf Dorn è sempre una garanzia. Per quanto riguarda la creazione di situazioni e le descrizioni da pelle d'oca, sono pochi quelli che lo eguagliano, caratteristica che rende le sue opere perfette per questo periodo dell'anno. "Phobia" è il quinto libro di sua produzione e appena iniziamo la lettura ci rendiamo conto che porta con sé delle profonde differenze; inanzi tutto non ci troviamo più in Germania ma bensì a Londra, e nello specifico nel quartiere di Forest Hill. I riferimenti alla casa patria dello scrittore e soprattutto alla fittizia  di Fahlenberg appaiono però chiaramente grazie alla comparsa di un personaggio già noto ai fan dello scrittore; lo psichiatra Mark Behrendt, uno dei personaggi più importanti del suo celebre romanzo d'esordio. Dopo aver risolto il caso di Ellen Roth, Mark si è allontanato da Fahlenberg e ha trovato la lavoro a Francoforte dove ha incontrato Tanja, una ragazza che avrebbe davvero potuto essere la donna della sua vita. Peccato che un terribile e misterioso incidente abbia stroncato la vita della ragazza, proprio nel momento in cui la coppia stava decidendo di fare il grande passo e andare a vivere insieme. Dall'esatto momento in cui una macchina ha investito la donna che amava, per Mark niente è stato più lo stesso. Ed è così che lo ritrova Sarah, una cara amica d'infanzia, distrutta anche lei da alcuni tragici avvenimenti recenti che li uniranno in un adrenalina lotta contro il tempo. "Phobia" appare senza dubbio come un thriller decisamente particolare; per la prima volta nella mia "carriera" di lettrice mi sono trovata infatti davanti ad una storia in cui il cattivo non è totalmente cattivo. Il misterioso uomo con le cicatrici subisce infatti, nel corso della lettura una vera e propria metamorfosi. Presentato come un maniaco, che si finge il marito di Sarah per intrufolarsi in casa e, più nello specifico, nella loro vita perfetta, pian piano che si prosegue nella storia assume un ruolo sempre meno pericoloso fino ad arrivare ad una vera e propria assoluzione finale, in cui le parti in causa si alterneranno totalmente. L'effetto sul lettore è decisamente strano perché abituato, dalle consuete opere di questo genere, ad immaginare ruoli del tutto definiti. Questa è una delle grandi capacità di Wulf Dorn, anche se ancora una volta appare un po' diverso, nello stile e nella narrazione da quello che avevamo visto nei primi tre libri; da "Il mio cuore cattivo" si può dire che sia iniziata una nuova fase per lo scrittore che ha condizionato le sue opere facendole risultare, assolutamente piacevole, ma non scioccanti ed effetto come quelle che lo hanno reso celebre. Particolarmente importanti all'interno del libro sono i messaggi che l'autore vuole mandare, partendo proprio dall'idea iniziale; "Phobia" prende infatti forma da un attentato terroristico realmente accaduto a Londra che ha dato modo all'autore ma soprattutto ai lettori di ragionale sulle conseguenze che la paura e la diffidenza in cui negli ultimi anni viviamo può avere sul nostro animo. Attraverso il ruolo di Mark e soprattutto dello splendida figura di passaggio del professor Otis, viene esaminata anche la tematica della vita, del tempo che ci rimane, che corre sempre troppo in fretta per poter sprecare vivendo nel passato, passato che tormenta il giovane psichiatra e che, grazie ad un  finale totalmente aperto, chissà, potrebbe essere svelato in un prossima pubblicazione. Con Wulf Dorn non si può mai sapere.

Voto: 7.5

Frase: "In quel momento aveva capito che la vita umana consiste soprattutto di paure. Ma la paura più grande è quella di vivere senza lasciare alcuna traccia. Lasciare questo mondo senza aver dato un contributo"


Wulf Dorn è nato il 20 Aprile 1969 a Ichenhausen, in Germania.
Dopo aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici.
Arriva alla fama grazie al suo thriller d'esordio "La psichiatra", diventato in pochi mesi un vero caso editoriale, e in seguito pubblica "Il superstite", "Follia Profonda", "Il mio cuore cattivo", "Phobia", "Incubo" e "Gli eredi".



giovedì 12 ottobre 2017

Segnalazione; "Il bivio" di Kathleen Barber

Nei giorni scorsi ho avuto modo di leggere per Thrillernord un'interessante novità editoriale del gruppo Corbaccio; "Il bivio". thriller della scrittrice americana Kathleen Barber.
Qui sotto la scheda, la recensione completa la potete trovare sul sito thrillernord.it






Titolo: Il bivio
Autrice: Kathleen Barber
Titolo originale: Are you sleeping
Pagine: 360
Genere: Thriller
Casa editrice: Corbaccio
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo di copertina: 17.90 euro, copertina rigida








Trama:
Josie Buhrman ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita cercando di cancellare il ricordo della sua famiglia d’origine. Dopo l’assassinio del padre, avvenuto tredici anni prima, la madre aveva avuto una terribile crisi depressiva e la sorella gemella Lanie, una volta migliore amica e unica confidente, l’aveva tradita nel peggiore dei modi. Adesso Josie ha finalmente trovato la serenità a New York, dove vive con il compagno Caleb, a cui ha però mentito sul proprio passato. E quando Poppy Parnell - giornalista senza scrupoli ideatrice di un fortunato podcast incentrato su dei cold case -, ottiene la riapertura delle indagini sull’omicidio del padre, Josie sente che la vita che si è costruita le sta franando addosso. Costretta a rientrare nella cittadina dell’Illinois dove è cresciuta, si trova irrimediabilmente invischiata nel passato da cui aveva voluto fuggire e il podcast esibisce impietosamente davanti a tutti. Josie dovrà misurarsi con i segreti inconfessabili che si nascondono dietro l’apparenza di una famiglia normale e cercare di comprendere il legame profondissimo ma irrisolto che la lega alla sorella. E intanto si fa strada l’idea devastante che per anni un innocente abbia pagato per un crimine mai commesso mentre un omicida, forse, è ancora a piede libero...