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lunedì 25 marzo 2019

Recensione: "Ritornare a casa" di Liliana Onori

Buongiorno a tutti!
Una nuova settimana ha inizio e io sono super pronta per parlarvi delle mie ultime letture. Il libro di cui vi voglio parlare oggi deriva dalla collaborazione con un'autrice emergente che conosco già molto bene per aver avuto la possibilità di leggere due altri suoi libri. Sto parlando di Liliana Onori, più volte ospite di questo blog sia con i suoi romanzi sia per la rubrica dedicata alle interviste. Oggi vi parlo del suo romanzo d'esordio "Ritornare a casa" revisionato e tornato in una nuovissima edizione ancora più profonda ed emozionante. Se volete saperne di più, ecco la mia recensione



Titolo: Ritornare a casa
Autore: Liliana Onori
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 154 
Casa editrice italiana: LibroSì Edizioni
Ebook:  0.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs









Mike e Bobby sono amici da sempre, anzi si può dire tranquillamente che si conoscano dal giorno della loro nascita, avvenuta a pochi giorni di distanza nella cittadina di Jules, in Georgia, sotto il controllo della levatrice Maggie che con il tempo è diventata per loro più che una semplice balia. Entrambi segnati da un destino difficile, scappano alla loro condizione rifugiandosi al piccolo aeroporto di Robert, il marito di Maggie dove entrambi iniziano a coltivare la passione per il volo. Ed è proprio la voglia di volare via che per un crudele scherzo del destino giunge a separarli per via di un brutto incidente che spezza l'esistenza di Bobby. Senza l'appoggio del suo compagno, per Mike sarà molto difficile continuare a vivere ma la più terribile azione del padre violento fa sì che lui scelga di scappare via ed iniziare una nuova vita. Solo molti anni dopo sarà costretto a fare ritorno a Jules ed affrontare finalmente i fantasmi del suo passato.


La penna di Liliana Onori crea ancora una volta un romanzo estremamente piacevole e ricco di tante emozioni; dal dolore della perdita alle molestie famigliari, ma anche dall'amore alla voglia di ricominciare e chiudere finalmente con un passato troppo difficile da dimenticare. Come spesso nella vita di chi ha sofferto tanto può succedere, Mike sceglie di covare dentro di sé il dolore e la rabbia per trascorsi che non potrà cancellare e che lo hanno rese la persona sofferente che è oggi. Grazie ad un nuovo amore e ad un affetto sincero però il protagonista si renderà conto che c'è sempre un motivo per ricominciare. Anche in questo romanzo hanno molto importanza i riferimenti storici che si fondono con la vita dei personaggi; vengono citati ad esempio l'attacco di Pearl Harbor e l'indimenticabile concerto di Woodstock. L'autrice è magistrale nel dare vita alle emozioni e alle sensazioni dei protagonisti dando vita ad una narrazione intima che non può non colpire l'animo dei lettori. Anche questa volta, non posso che non consigliarvelo.

Voto: 7.5


Frase: "Il passato non muore mai, plasma i caratteri, genera le paure, trasforma i cuori e le anime delle persone. Il passato è vivo in ogni giorno del presente che viene vissuto, perché non può essere cancellato. e aggirarlo non funziona, bisogna passarci attraverso. è una strada sulla quale si finisce sempre per tornare. Una strada dove niente e nessuno viene perduto a lungo"


Liliana Onori. Il suo amore per i libri e per la scrittura ha radici lontane; da bambina, infatti, creava brevi racconti fantasy per i suoi compagni di scuola. Liliana ha sempre fatto dello scrivere la sua attività principale, cimentandosi in generi diversi fino ad arrivare, nel 2008, alla pubblicazione del romanzo Ritornare a casa” per Aletti Editore. Nel 2015 inizia la sua collaborazione con la casa editrice LibrosiEdizioni con cui, lo stesso anno, pubblica Come il sole di mezzanotte” e il sequel Ci pensa il cielo”. “La prima volta che ho preso una penna in mano” confessa “Ho capito che da quel momento l’unica cosa che avrei voluto fare per sempre era scrivere”

venerdì 26 ottobre 2018

Recensione; "Ci pensa il cielo" di Liliana Onori

Buongiorno amici lettori!
Questo venerdì vi voglio parlare di uno degli ultimissimi miei libri di Ottobre che, come quella precedente, è un lettura nata dalla collaborazione con lo stesso autore. In questo caso lo scrittore, o meglio la scrittrice, era già di mia conoscenza avendo già avuto modo di apprezzare il suo talento nel suo libro d'esordio "Come il sole di mezzanotte" (la cui recensione potete leggere qui) e in una bellissima intervista (che potete leggere a questo link). Quello di cui sto per parlarvi è infatti "Ci pensa il cielo", seguito del primo libro che vede la storia dei personaggi, e nello specifico quello della figlia di Anna e William, Hope, legarsi indissolubilmente a quella di uno dei movimenti civili più importanti della storia; quello del Suffragette!
Ecco a voi la mia recensione completa



Titolo: Ci pensa il cielo
Autore: Liliana Onori
Paese: Italia
Genere: Romanzo/Romanzo storico
Pagine: 246
Casa editrice: LibroSì Edizioni
Ebook: 0.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs










Fin da bambina, Hope ha sempre provato una forte attrazione nei confronti delle suffragette, il primissimo movimento femminista istituito agli inizi del XX secolo, composto da indomite e coraggiose guerriere disposte a tutto per affermare i loro diritti e quelle di tutte le donne, anche ad andare incontro a gravi e dolorose conseguenze. Così, quando incontra il piccolo gruppo di giovani comandato dalla bella e tenebrosa Ashling, non ci pensa un secondo prima di unirsi a loro e seguirle nei loro intenti, difendendo a spada tratta i propri ideali e finendo quasi ogni giorno dietro le sbarre del Commissariato. Ed proprio tra le pareti del Palazzo di Giustizia di incontra il Sergente Jude Marshall, figlio della locandiera Penny, con la quale non potrà fare a meno di scontrarsi, in quanto principale nemico della causa, ma verso il quale inizierà a provare un sentimento complicato e molto difficile da decifrare. Ciò che i giovani ignorano è tutto quello a cui le loro azioni e quelle di chi gli sta vicino porteranno e soprattutto di essere legati da una certa persona, fondamentale per il passato entrambi e che, ancora una volta, presto farà il suo ritorno.


Ammetto che per me è stato difficilissimo contente l'eccitazione di intraprendere questa lettura, sia perché avrei avuto modo di ritrovare i personaggi che mi avevano tanto emozionato nel capitolo precedente sia, e soprattutto, perché attraverso la storia della testarda e coraggiosa Hope, avrei potuto approfondire un tema storico che da tempo mi intrigava; la nascita dei movimenti femministi. Le tematiche storiche decisamente presenti all'interno del libro, sia per quanto riguarda appunto l'argomento suffragette sia, più ampiamente, nel bel epilogo basato su importanti riferimenti alla storia Irlandese e dell'intera Europa. E questo, indubbiamente, mi è piaciuto moltissimo. Un altro fattore che mi ha permesso di apprezzare l'opera così tanto è stato senza dubbio la forza d'animo dei personaggi; Hope, che assomiglia molto alla madre Anna (morta durante la celebre tragedia del Titanic) per indole e voglia di affermarsi, ma presenta un coraggio e una determinazione unica che la porterà in grave pericolo e che farà dannare il povero padre William, sempre buono e disponibile con tutti. A scontrarsi con la testardaggine della ragazza ci sarà un altro personaggio veramente ben riuscito, Jude, il bel poliziotto cresciuto in povertà che farà restare tutti con il fiato sospeso quando rivelerà la verità sul suo passato. Una coppia la loro che ho apprezzato molto perché legata da un sentimento importante e profondo ma poco incline a sfociare in stucchevoli sentimentalismi. Ancora una volta Liliana Onori si dimostra eccezionale nella creazione e della caratterizzazione dei personaggi, sia quelli più buoni (Stephen, Ashling, Dancan..) sia quelli più pregevoli, come il terribile Ciàran, poliziotto dai fini deplorevoli che risulta essere ancora più infimo dell'antagonista del libro precedente, il nobile Lorenz Ford. A lei rinnovo tutti i miei complimenti per essere riuscita a creare una storia ricca di colpi di scena e capace di tenermi letteralmente incollata alle pagine. Spero di aver modo di ritrovarla presto per potermi lanciare alla scoperta di una sua altra incredibile storia!

Voto: 7.5

Frase: "Credo che certe cose siano sbagliate e che debbano essere cambiate, ma non posso certo aspettarmi che cambino da sole. Bisogna lottare perchè la facciano. Lottare per quello in cui si crede"


Liliana Onori. Il suo amore per i libri e per la scrittura ha radici lontane; da bambina, infatti, creava brevi racconti fantasy per i suoi compagni di scuola. Liliana ha sempre fatto dello scrivere la sua attività principale, cimentandosi in generi diversi fino ad arrivare, nel 2008, alla pubblicazione del romanzo Ritornare a casa” per Aletti Editore. Nel 2015 inizia la sua collaborazione con la casa editrice LibrosiEdizioni con cui, lo stesso anno, pubblica Come il sole di mezzanotte” e il sequel Ci pensa il cielo”. “La prima volta che ho preso una penna in mano” confessa “Ho capito che da quel momento l’unica cosa che avrei voluto fare per sempre era scrivere”





giovedì 30 agosto 2018

Un caffè con.. Liliana Onori!


Questa giornata voglio concluderla così, con un bel caffè per la mia rubrica dedicata alle interviste!
Oggi a farmi compagnia c'è Liliana Onori, la disponibile e carissima autrice di "Come il sole di mezzanotte", romanzo rosa ambientato nell'Irlanda nel 1800, che ho avuto modo di leggere ed apprezzare nel corso delle scorso mese.
Qui potete trovare la recensione dell'opera, uscita qualche giorno fa, e se già l'avete letta potete prendere una sedia, mettervi comodi e sorseggiare insieme a noi un buon caffè

  •   Inanzi tutto vorrei ringraziarti per aver accettato di scambiare due chiacchiere con me in questa piccola “pausa caffè” letteraria. Nella tua biografia dichiari di aver iniziato a scrivere fin da bambina, quando creavi romanzi fantasy per i tuoi compagni di scuola. Sai raccontarci da cosa questa passione abbia preso forma? E come si è evoluto il tuo rapporto con la scrittura nel passare degli anni?


In realtà non ha preso forma da niente ma credo sia nata insieme a me, nel senso che non è mai stata una cosa che ho deciso di fare, ho 'dovuto' farla. Scrivere non è un hobby, una passione o una scelta. Anche perché una scelta diversa non c'era per me. Ho dovuto seguire la natura,l'istinto,non so come chiamarlo. La genetica,forse [ride]. Dico sempre di essere geneticamente obbligata a scrivere perché se non lo facessi sarebbe come non poter più dormire, o mangiare. Ne morirei.

  •  “Come il sole di mezzanotte” è un romanzo rosa ambientato nell’Irlanda del 1800. Come mai hai scelto proprio questo contesto storico e questo Paese così particolare?


La scelta iniziale era la Francia rivoluzionaria del 1789 poi però mi sono resa conto che, per il tipo di storia che volevo raccontare, Versailles e lo sfarzo di quell'epoca non si adattavano per niente bene. La scenografia, chiamiamola così, strideva un po' con i protagonisti, i dialoghi e le scene. Poi un giorno mi è capitato di leggere questa frase: ''L'Irlanda è un paese gotico''. Mi ha tanto affascinata questa espressione e mi sono messa subito a cercare materiale sulle enciclopedie e su internet, e quando ho visto le foto delle scogliere dei boschi e di quel verde pazzesco ho capito che era quello il posto giusto. Era lì che dovevo ambientare la mia storia.

  •  Una delle cose che colpisce di più durante la lettura del tuo romanzo è la continua e chiara percezione del sentimenti dei personaggi nei vari momenti della loro storia. Come è stato per te dare vita alle loro emozioni e come hai vissuto, da creatrice, il susseguirsi delle vicende?


In qualche modo la storia nasce e muore nella mia testa ancora prima che sia messa su carta, quindi una linea generale di come andranno le cose è chiara fin da subito. Poi scrivendo magari cambio qualche scena, ne aggiungo una nuova, ne taglio un'altra. E' un po' una tela di Penelope. Anche dopo che è finito. A volte mi dico:''Mannaggia, se lo avessi scritto così invece di così...''. Descrivere i sentimenti è ovviamente un po' complicato perché etichettare una sensazione, un dolore, una gioia, con delle semplici parole non è semplice per niente. Ho cercato di descrivere le sensazioni che io stessa ho provato di dolore, gioia, perdita, amore, gelosia, vendetta per far sì che risultassero veritiere tanto che anche il lettore potesse provarle. Secondo me poi per descrivere un sentimento ci vogliono parole semplici, perché i sentimenti sono semplici nella loro natura, siamo noi poi che li complichiamo con i nostri pensieri, le remore, le coscienze, i dubbi, le paure, ma in per i sentimenti sono così istintivi e naturali che non servono parole complicate. Il lettore li conosce già tutti per natura.

  •  La protagonista del libro, Anna DeLarey, è una ragazza molto giovane ma estremamente forte, che per amore è disposta a sfidare la propria famiglia e le più ferree convinzioni sociali. Da dove o da cosa sei partita nella realizzazione del suo personaggi? Ci sono alcune sue caratteristiche che anche tu pensi di avere?


I personaggi dei mie romanzi sono tutti ''me'', nei loro aspetti positivi e in quelli negativi. Anna, Lorenz, Julian, Diana, Charlotte, William, sono tutti basati su caratteristiche che io credo di avere. Come Anna penso che quando si vuole bene a qualcuno non è colpa di nessuno e che se lo si ama davvero allora è normale sacrificare anche se stessi; di Lorenz ho la gelosia, ma non a quei livelli ovviamente [ride] Ho dovuto esasperare il personaggio per fare andare le cose come volevo io; di Julian ho la spontaneità e la faccia tosta di dire quello che mi passa per la testa senza filtrarlo troppo... e via di seguito.

  •  Nella tua carriera di scrittrice hai sperimentato generi diversi. Ce n’è uno in cui ti senti particolarmente a tuo agio e uno con cui magari non pensi di poter avere mai nulla a che fare?


Ho scritto tantissimi manoscritti che stanno chiusi da anni in scatole dentro il mio armadio e che aspettano di essere tirati fuori, corretti e magari un giorno, se valgono, pubblicati e sono tutti 'rosa'. Confesso che è un genere che non leggo, che non mi piace, che mi annoia tantissimo, eppure non riesco a scrivere altro. Il mio genere preferito è l'horror, il gotico o comunque un qualsiasi libro dove ci stiano cadaveri e morti ammazzati violentemente. Ho provato a scrivere generi diversi, tipo appunto il gotico, ma comunque la storia prende sempre una piega romantica. Quindi, nonostante la mia avversione, mi sono arresa al fatto che evidentemente è il 'rosa' il mio genere.

  • Sempre nella tua biografia dichiari di aver fatto della tua scrittura la tua attività principale ma, a parte questa, hai anche delle altre passioni? Cosa fai per staccarti e riprendere fiato tra un libro e un altro?


Io lavoro per le biblioteche di Roma da quasi dieci anni, è quella la mia attività principale. Magari potessi dedicarmi solo ai libri!!!Le mie passioni sono molto banali:sono un po' una nerd, lo confesso, mi piace il cinema, colleziono action figure, statue e Funko Pop di personaggi cinematografici, televisivi e fumettistici, pratico da due anni la kick boxing, e ovviamente, mi piace tantissimo viaggiare.

  •  Domanda di rito; progetti per i futuro! Stai scrivendo qualcosa di nuovo?


Sì, adesso l'idea che mi sta girando in testa da un po' è quella di un romanzo ambientato in una comunità Amish durante il Rumspringa che è il periodo che i giovani Amish passano lontano da casa per visitare un po' il mondo e decidere quale è la vita che vogliono.


  •  Infine, com’è Liliana Onori come lettrice? Quali sono i suoi autori preferiti? E se dovessi scegliere una citazione che ti rappresentasse, quale sceglieresti?



Come ti dicevo prima, il mio genere preferito è l'horror. Una citazione giusta per me forse è una frase di Capitan Harlock: “I sogni non svaniscono finché le persone non li abbandonano”



Un grazie a Liliana e soprattutto a tutti voi che vi siete uniti a questa piacevolissima chiacchierata!

giovedì 23 agosto 2018

Recensione; "Come il sole di mezzanotte" di Liliana Onori

Buongiorno a tutti amici lettori!
Questa mattina torno da voi per concludere finalmente il recupero delle recensioni di Luglio, parlandovi dell'ultimo libro che mi ha tenuto compagnia lo scorso mese. Tutto è iniziato dalla  gentilissima scrittrice Liliana Onori, che mi ha contattato sul mio profilo Instagram chiedendomi se mi andasse di leggere e recensire il suo primo romanzo "Come il sole di mezzanotte"; collaborazione che ho accettato molto volentieri dopo aver saputo che mi avrebbe portato a viaggiare in uno dei Paesi Europei che amo di più; l'Irlanda.
Siamo alla fine del 1800 e il romanzo ci racconta la storia di Anna e Julian, due giovani appartenenti a mondi molto diversi ma decisi ad amarsi per sempre, pur dovendo andare incontro a terribili pericoli.
Per saperne di più, scorrente più in basso



Titolo: Come il sole di mezzanotte
Autore: Liliana Onori
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo di copertina: 15 euro copertina flessibile
Ebook: 0.99 euro, disponibile con KU
Link per l’acquisto Amazon e ibs









La protagonista della storia è Anna DeLarey, giovane figlia di un conte irlandese, che dopo aver passato diversi anni in collegio torna finalmente a casa. Ad attenderla ci sono il caro padre Conrad, l'amata tata Charlotte e la madre Diane, una donna fredda e impostata, poco incline all'affetto e con l'unico scopo di vedere la figlia sistemata in un matrimonio con un giovane di ricca famiglia. A suo dire Lorenz Ford, figlio più giovane di una famiglia facoltosa della zona, sarebbe perfetto per questo ruolo, ma Anna non ne vuole sapere in quanto reputa il ragazzo solo un presuntuoso villano, ciò che effettivamente è. E questa convinzione si amplifica ancora di più quando Anna, durante una passeggiata nel bosco che circonda la tenuta, incontra Julian, un giovane marinaio orfano e senza famiglia ma dotato di un fascino così irresistibile che la ragazza non potrà fare a meno di farsi travolgere. L'amore tra loro sboccia all'improvviso, furente ed impetuosa ma nascosta nel puro mistero perchè entrambi sanno che la famiglia di Anna non vedrebbe di buon occhio la propria unione. Tra incontri segreti e dichiarazioni eterne, i due giovani si legano l'un l'altro ma ciò che non sanno è che molto presto il destino si abbatterà con tutta la sua forza su di loro ed Anna, tra atroci sofferenze, sarà costretta a scegliere se rimanere ancorata al passato oppure aprile le parte ad un imprevedibile futuro


Questo romanzo presenta tutte le caratteristiche delle "storie d'amore"; due giovani apparentemente diversi che si innamorano perdutamente, una storia d'amore segreta e pericolosi antagonisti che minano il raggiungimento del lieto del fine. Nonostante questo però non bisogna lasciarsi fuorviare; "Come il sole di mezzanotte" è tutt'altro che un semplice romanzo rosa e nasconde in sè così tante insidie e colpi di scena da lasciare il lettore davvero senza parole.
Arricchito da una scrittura leggera e scorrevole, il romanzo ci porta alla conoscenza di un mondo lontano in cui vigevano delle credenze e delle tradizioni molto diverse dalle nostre; in cui i matrimoni erano spesso combinati e in cui era pressapoco vietato innamorarsi di qualcuno che non appartenesse al proprio ceto sociale, soprattutto se di fascia alta.
Anna e Julian decidono coraggiosamente di seguire il proprio cuore e combattere per i proprio amore ma ogni scelta ha le proprie conseguenze e quelle che colpiranno i due giovani saranno ben più grandi di loro. Devo ammettere che su molti punti questa storia mi ha sorpreso; mi aspettavo di leggere un romanzo piacevole e poco impegnativo ma in realtà mi sono ritrovata coinvolta in una storia contorta, fatta di intrighi, di colpi bassi e di terribili vendette, che mi hanno ricordato un po' l'atmosfera da "Il Conto di Montecristo". 
Ben eseguito e sviluppato è senza dubbio il tema dell'amore, visto nelle sue molteplici forme; c'è l'amore appena sbocciato, l'amore affievolito da diverso tempo, l'amore solamente carnale, l'amore tra un padre e una figlia e anche l'amore nuovo, improvviso, destinato a salvare dalla morsa del buio. Come anche la rappresentazione dei sentimenti dei personaggi, da quelli più leggeri a quelli più profondi, a cui l'autrice da molto importanza.
In conclusione una lettura perfetta per i più romantici che sono però anche alla ricerca di emozioni.

Voto: 7

Frase: "Julian ormai lo sapeva: Anna era il suo amore, il suo cuore, il suo sangue, il suo sole di mezzanotte, il suo assoluto. Anna avrebbe occupato per sempre il primo posto nel suo cuore, e anche tutti quelli in mezzo. Possedeva il suo cuore e lui aveva quello di lei. Nessuno dei due avrebbe più potuto vivere senza l'altro"


Liliana Onori. Il suo amore per i libri e per la scrittura ha radici lontane; da bambina, infatti, creava brevi racconti fantasy per i suoi compagni di scuola. Liliana ha sempre fatto dello scrivere la sua attività principale, cimentandosi in generi diversi fino ad arrivare, nel 2008, alla pubblicazione del romanzo “Ritornare a casa” per Aletti Editore. Nel 2015 inizia la sua collaborazione con la casa editrice LibrosiEdizioni con cui, lo stesso anno, pubblica “Come il sole di mezzanotte” e il sequel “Ci pensa il cielo”. “La prima volta che ho preso una penna in mano” confessa “Ho capito che da quel momento l’unica cosa che avrei voluto fare per sempre era scrivere”