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lunedì 18 novembre 2019

Recensione; "La strega" di Camilla Lackberg

Buongiorno amici lettori, buon inizio di settimana!
Oggi vi parla di una lettura che mi ha tenuto compagnia per tutta la scorsa settimana grazie al suo consistente numero di pagine; "La strega" è il decimo e attualmente ultimo capitolo delle serie "I delitti di Fjallbacka" di Camilla Lackberg che, con le sue quasi 700 pagine, ci porta in una complessa storia che mostra alcuni dei lati più terrificanti del mondo moderno. Se volete saperne di più, qui sotto trovate la mia recensione!




Titolo: La strega
Autore: Camilla Lackberg
Paese: Svezia
Titolo originale: Häxan

Genere: Giallo
Pagine: 670
Anno di pubblicazione: 2017
Casa editrice italiana: Marsilio editori
Prezzo di copertina: 19.90 euro copertina flessibile, 12 euro edizione economica
Ebook: 7.99 euro
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Sono passati trent'anni da quando la piccola Stella ha perso la vita e ancora nessuno sa dire cosa sia successo davvero. Trent'anni in cui la vita di diverse persone è andata distrutta; Sanna, la sorella maggiore, Leif, il poliziotto incaricato delle indagini, Helen e Marie, allora tredicenni, le principali sospettate per il suo omicidio. Adesso tocca ad Erica tentare di ricostruire le loro esistenze per dare vita ad un nuovo romanzo e tutto ottiene un'importanza inaspettata quando un altra bambina, della stessa età di Stella viene ritrovata uccisa nello stesso luogo della sua morte. Cosa collega i due terribili omicidi separati da così tanti anni? è davvero solo una casualità che Marie, divenuta una celebre attrice di Hollywood, sia tornata per la prima volta in città proprio poco prima del secondo delitto? Chi è che ha mentito per tutto quel tempo e chi invece, ha sempre detto la verità? Sarà ancora una volta compito di Patrik e la sua squadra scoprirlo in un indagine che continuerà a complicarsi e troverà la sua inquietante soluzione solo all'ultimissima pagina.

Durante il mio percorso alla scoperta di questa serie non ho mai nascosto quando le indagini e le esistenze raccontate da Camilla Lackberg siano capaci di coinvolgermi e sconvolgermi come poche altre e una volta giunta questo ultimi capitolo posso dire che l'autrice è stata capace di dare una momentanea conclusione degna di tutta la saga; ci tengo a sottolineare il termine "momentaneo" perchè questo decimo capitolo sarebbe sembrato quello conclusivo ma un finale aperto, caratteristica dei migliori libri dell'autrice, da la conferma che la storia non sia finita lì e che, un giorno, potremmo riavere la possibilità di tornare a Fjallbacka dai personaggi che tanto sono stati capaci di colpirci per le loro differenti personalità ed esperienze. Cosa che infondo mi rende molto sollevata perchè, detto sinceramente, non so se sarei stata capace di dire addio a tutte le emozioni vissute in questo lungo viaggio. Nonostante io provi curiosità nel conoscere le ultime storie scritte dalla Lackberg che non fanno parte della serie, penso sarà un po' difficile non provare un lieve senso di perdita come se non potesse esistere la prosa di questa autrice senza Patrik ed Erica. Ma lasciando perdere per un attimo i pensieri del futuro voglio concentrami sul libro in questione, "La strega", un librone di 670 pagina che si apre con il racconto di un misterioso omicidio passato che vede come vittima un'innocente bambina di quattro anni e come possibili aguzzine due ragazzine poco più grandi di lei; caso a voluto che le tematiche iniziali, ossia il rapimento, l'omicidio infantile ed il male che può nascondersi nella parte apparentemente più indifesa del genere umano siano le stesse trattate nella mia lettura precedente a questa "I gemelli di Piolenc"; questo fatto mi ha creato non poca confusione all'inizio ma ben presto la prosa di Camilla Lackberg è stata capace di staccarsi da tutto il resto e darmi le sensazioni che ben ero capace di riconoscere. Un dato sostanziale e assolutamente da riportare di questo decimo capitolo è che ( possiamo dirlo, finalmente) lo schema narrativo mostra una differenza: la narrazione non è infatti divisa in due correnti, passata e presente, come in tutti i libri precedenti ma bensì in tre; la prima, quella del tempo presente, racconta la sparizione e il conseguente ritrovamento della piccola Linnea, la seconda cerca di ricreare l'indagine sull'omicidio di Stella e la terza, quasi immancabile, ci porta invece nel passato più remoto, per la precisione nel 1600 dove abbiamo modo di approfondire il terribile tema della persecuzione della donne accusate di stregoneria che colma in un terrificante maleficio, capace di avere conseguenze che giungono fino a noi. Le prime due correnti narrative permettono di creare una sorta di parallelismo e il lettore avrà modo, con il passare della pagine, di fare chiarezza passo per passo sui due differenti omicidi che hanno troppi punti in comune per non essere collegati. Un altro parallelismo che si nota e quello che riguarda la tematica dell'odio e della persecuzione, attraverso il racconto della povera Elin, una donna accusata di stregoneria, Camilla Lackberg ci mostra infatti come l'animo umano sia ancora radicato ai violenti sentimenti di intolleranza; come nel 1600 si provava repulsione per le donne che apparivano diverse dalle altre, oggi si tende ad allontanare da noi tutti colore che ci appaiono differenti come aspetto e cultura, sia nel ruolo degli immigrati sia di tutti quelli che si distinguono dagli altri. Sia questa che altre tematiche sono molto care all'autrice e sono già apparse in altri libri della serie ma nonostante questo la Lackberg è capace di dare alle sue storie delle caratteristiche uniche che rende impossibile non volerle continuare. Più volte quest'autrice è stata criticata ma il mio consiglio, a tutti coloro che ancora non hanno letto niente di suo, è di iniziare questa serie, perché nonostante gli alti e bassi potranno trovare in essa tanti spunti di riflessione e tante emozioni che la rendono davvero indimenticabile. Il mio a Fjallbacka è solo un arrivederci perché spero davvero tanto di poterci tornare presto.

Voto: 8

Frase: "Per Stella e Linnea non esistevano confini; la fantasia poteva portarle ovunque. Si sentivano al sicuro. Erano felici. Finchè un giorno non incontrarono qualcuno che fece loro del male. Questa è la storia di Stella e Linnea. è la storia di due bambine che impararono fin troppo presto che il mondo non è sempre buono"


Camilla Lackberg (nome completo Jean Edith Camilla Lackberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno. Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Il domatore di leoni" "La strega". Di sua pubblicazione anche la raccolta di racconti "Tempesta di neve e profumo di mandorle" e "Donne che non perdonano" "La gabbia d'orata" i primi romanzi non appartenenti alla serie.

lunedì 23 settembre 2019

Recensione: "Il segreto degli angeli" di Camilla Lackberg

Buon lunedì a tutti amici lettori!
Eccomi pronta per una nuova recensione che riguarda una delle mie ultime letture; "Il segreto degli angeli" di Camilla Lackberg, l'ottavo capitolo della serie "I delitti di Fjallbacka".
Qui sotto trovate la mia recensione, ma attenzione agli spoiler se ancora non avete letto i capitoli precedenti!




Titolo: Il segreto degli angeli
Autore: Camilla Lackberg
Paese: Svezia
Titolo originale: Änglamakerskan
Genere: Giallo
Pagine: 482
Prima pubblicazione: 2011
Anno edizione: 2015
Casa editrice italiana: Marsilio
Prezzo di copertina: 19 euro copertina flessibile, 14 euro edizione Vintage
Ebook: 7.99 euro
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Si sa bene che il metodo migliore per reprimere il dolore è tenersi occupati ed Ebba e Marten, dopo la tragica morte del figlio, decidono di lanciarsi in un nuovo ambizioso progetto, tornare a Valo, isoletta di fronte a Fjallbacka per ristrutturare la casa della famiglia di lei e fare un Bed and Brackfast. I fantasmi del passato però sono difficili da scacciare e mentre la coppia sprofonda sempre di più in una crisi irreparabile qualcuno mette a rischio la loro vita per evitare che possano scoprire cosa è realmente successo alla famiglia di Ebba, responsabili del collegio maschile degli anni '70 e scomparsi improvvisamente nel nulla più di trent'anni prima. Quel misterioso episodio popola da sempre le leggende popolari della città e da diverso tempo suscita la curiosità di Erica che, quando Patrick si ritrova ad indagare sui tentati omicidi, non potrà resistere alla tentazione di approfondire e mettersi all'opera nelle sue personali indagini. 


Chi non apprezza i libri di Camilla Lackberg lo fa perchè reputa che i suoi libri (in particolari quelli che fanno parte di questa serie) siano tutti molto simili tra loro e per certi versi questa è una cosa difficile da contraddire; arrivata a questo capitolo, ossia l'ottavo, non posso negare di aver trovato alcune nette similitudini con i libri precedenti soprattutto per quanto riguarda la struttura del libro sempre divisa tra presente e passato. Se la mancanza di variazione fino ad ora non mi aveva dato particolarmente fastidio, in questo capitolo mi ha creato non pochi problemi, soprattutto nella parte iniziale nella quale notavo netti collegamenti con la storia raccontata in "Il guardiano del faro", libro che, tra l'altro, mi è piaciuto meno di tutta la serie. Per fortuna andando avanti e superando il punto critico però, devo ammettere che la storia si è rivelata essere decisamente piacevole. Più che del libro precedente, "Il segreto degli angeli" sembra collegarsi maggiormente a "Il bambino segreto", della quale potrebbe quasi essere una specie di seguito; questo sia per la ricomparsa di Kjell, il giornalista che già era apparso nel capitolo precedente e che ora si ritrova a formare con Erica una coppia investigativa eccezionale, sia per il ritorno al tema della Seconda Guerra Mondiale che l'autrice ripropone (inserendo nella storia anche Hermann Goring, celebre ufficiale nazista, la cui storia però viene ovviamente cambiata per adattarsi al romanzo) per creare il contesto nel quale si sviluppa la storia e soprattutto il passato della famiglia di Ebba. Se il giallo in sè risulta solamente piacevole il vero punto di forza di Camilla Lackberg, in questo e negli altri suoi romanzi, è senza dubbio i personaggi che in questa serie cambiano, evolvono e vivono, molto spesso delle situazioni drammatiche; con Martin in congedo per gravi problemi famigliari e Paula in attesa del parto, si ha modo di vedere finalmente all'opera il vecchio Gosta, poliziotto un po' datato e forse non più brillante ma capace di dare ancora molto soprattutto in questa indagine che lo vede particolarmente coinvolto. Nonostante tutte le critiche e tutte le aspettative un po' sotto la media, a me Camilla Lackberg continua a piacere e lo fa sia grazie ai personaggi sia perché, in qualche modo, riesce sempre a concludere in modo così sapiente che è impossibile non voler leggere il capitolo seguente. Cosa che continuerò a fare.

Voto: 7.5



Camilla Lackberg (nome completo Jean Edith Camilla Lackberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno. Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Il domatore di leoni" "La strega". Di sua pubblicazione anche la raccolta di racconti "Tempesta di neve e profumo di mandorle" e "Donne che non perdonano" "La gabbia d'orata" i primi romanzi non appartenenti alla serie.

lunedì 8 luglio 2019

Recensione; "Il guardiano del faro" di Camilla Lackberg

Buongiorno a tutti amici lettori!
Voglio iniziare questa nuova settimana con lo spirito giusto e per farlo vi parlo di una delle mie ultime letture; "Il guardiano del faro" di Camilla Lackberg, settimo capitolo della serie "I delitti di Fjallbacka" che mi sta tenendo compagnia nel corso di questo anno. Qui sotto potete trovare la mia recensione completa, come sempre, vi invito a leggerla solo se avete già letto i capitoli precedenti per non incorrere in pericolosi spoiler.




Titolo: Il guardiano del faro 
Autore: Camilla Lackberg
Paese: Svezia
Titolo originale: Fyrvaktaren
Genere: Giallo
Pagine: 446
Prima pubblicazione: 2009
Casa editrice italiana: Marsilio 
Anno edizione: 2014
Prezzo di copertina: 18.50 euro copertina flessibile, 12 euro edizione economica
Ebook: 7.99 euro
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È passato poco tempo da quando la vita di Erica e della loro famiglia è cambiata per sempre a causa del terribile incidente nella quale hanno rischiato di perdere la vita sia la donna che i due bambini che portava in grembo e che ha condotto alla terribile perdita del bambino di Anna, ma non c'è l'occasione di lasciarsi portare a fondo dal dolore. Anton e Noel, i due gemellini nati prematuri, richiedono tutta la sua attenzione così come la sorella, distrutta dalla morte del bambino che doveva finalmente condurla alla serenità che tanto si merita. Nello stesso momento Patrick, dopo l'infarto che lo ha colpito, è pronto a tornare al lavoro e a ributtarsi a capofitto in una Fjallbacka elettrizzata dal nuovo progetto del sindaco Erling W. Larson, dopo il completo fiasco del reality Fuckin Tanum, il primo cittadino è pronto a riconquistare i suoi elettori concludendo la ristrutturazione di un edificio storico abbandonato da anni, nella quale sta per essere aperta una splendida S.p.a secondo il volere della sua nuova fiamma Vivianne. Proprio a pochi passi dall'inaugurazione però uno dei collaboratori del comune, il giovane Mats Sverin, viene ritrovato ucciso nel suo appartamento. Mentre la squadra di Patrick inizia a districarsi tra i misteri di quell'uomo solitario e misterioso, una donna compie un lungo viaggio in macchina insieme al figlio per raggiungere l'isola di Gräskar, il cui grande faro potrà farle dimenticare ciò che le è successo.


Ormai lo dico in ogni recensione ma leggere un nuovo capitolo di questa serie è sempre come ritrovare dei vecchi amici e questa affezione che il lettore non potrà fare a meno di sentire è il filo conduttore sulla quale Camilla Lackberg punta per invogliare a continuare a leggere la sua serie. Alla fine dello scorso capitolo, "La sirena" ci trovavamo di fronte ad un eclatante colpo di scena; Patrick aveva appena avuto un infarto ed Erica ed Anna, entrambe incinte, stavano raggiungendo l'ospedale quando un altra macchina le ha prese in pieno provocando un grave incidente. Dopo questo finale da tachicardia era impossibile non desiderare leggere il più presto possibile il capitolo seguente che si apre non nell'esatto momento dell'incidente ma qualche mese dopo, e lì si viene pian piano a sapere cosa sia successo. Camilla Lackberg è davvero brava nel punta sui propri personaggi principali e sulle emozioni che le loro vite suscitano nei lettori, quindi è impossibile non provare sollievo sapendo che Erica e Patrick stanno bene, così come i loro due gemellini, nati prematuramente ma sani e felici, così come lasciarsi pervadere da una grande tristezza nel sapere del lutto che ha colpito la povera Anna, già così sfortunata. Le vicende dei protagonisti risultano addirittura in questo capitolo ben più importanti ed incisivi dell'indagine in sè, messa un po' in secondo piano e, purtroppo, alla fine poco intrigante; ancora una volta ci troviamo di fronte ad una caso intricato ed apparente impossibile da risolvere, la vittima ha infatti una vita solitaria e molto misteriosa, l'unico punto interessante sembra ritrovarsi nel suo precedente lavoro, presso un associazione che si occupa di dare rifugio e sostegno alle donne maltrattate e ai loro figli. Attraverso questo contesto la Lackberg parla di un argomento molto importante e purtroppo anche molto attuale, ossia le molestie subite della donne tra le mure domestiche e il difficile percorso che molte donne nel mondo devono seguire per liberarsi. Con le storie che racconta all'interno di questo romanzo l'autrice si sofferma sulle emozioni che una donna maltrattata può provare e quanto sia in realtà difficile fare qualcosa di concreto per impedire che certe terribili cose succedano. Un altra cosa molto interessante è l'ambientazione; l'autrice decide infatti di basare gran parte della trama sull'isola di Gräskar sulla quale sorge un magnifico fare e nella quale si narra "vivano" ancora le anime delle persone morte sull'isola. A metà tra il soprannaturale e la superstizione questa ambientazione permette di sondare ancora una volta la psiche umana, affrontando un problema psicologico grave ma che appare un po' prevedibile e poco sorprendente; non nascondo di aver capito la verità quasi già ad inizio libro e per questo la "sorpresa" finale su di me non ha potuto avere lo stesso affetto. "Il guardiano del faro" non è un giallo mal riuscito, si leggere molto bene e lo stile della scrittrice è sempre eccezionale ma manca davvero qualcosa, soprattutto nell'epilogo della vicenda, nei capitoli precedenti sempre caratterizzato da un colpo di scena, ed il fatto che tutti i capitolo della serie siano strutturati nello stesso modo inizia ad apparire adesso un po' pesante. In conclusione, questo non è il libro migliore della serie, ma spero che il prossimo possa farmi riprovare le emozioni a cui questa grande autrice mi ha abituato.


Voto: 6.5

Frase: "Lo sapete, vero, casa si dice di quest'isola? Che è popolata da fantasmi. Ma sono solo chiacchiere, naturalmente. O avete visto qualcosa?"




Camilla Lackberg (nome completo Jean Edith Camilla Lackberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno. Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Tempesta di neve e profumo di mandorle", "Il domatore di leoni" "La strega". Di sua pubblicazione anche "Donne che non perdonano" "La gabbia d'orata" i primi romanzi non appartenenti alla serie.



lunedì 13 maggio 2019

Recensione; "La sirena" di Camilla Lackberg

Buon lunedì a tutti amici lettori!
Questo mese procede un po' lentamente per quanto riguarda le letture ma non mi posso lamentare perchè nel complesso sta scoprendo opere davvero molto piacevoli, tra cui, assolutamente anche il libro di cui vi parlo oggi. Da molti mesi state seguendo insieme a me la mia avventura alla scoperta delle serie gialla "I delitti di Fjallbacka" di Camilla Lackberg e questo mese sono arrivata al sesto capitolo dal titolo "La sirena". Ormai saprete quanto amo le serie e a questa in particolare sono davvero affezionata e provo sempre tanta emozione nel ritrovare i personaggi a me cari e a seguirli nelle loro indagini! Volete sapere cosa ne penso di questo capitolo? Qui sotto trovate la mia recensione




Titolo: La sirena
Autore: Camilla Lackberg
Paese: Svezia
Titolo originale: Sjöjungfrun

Genere: Thriller
Pagine: 446
Prima pubblicazione: 2008
Casa editrice italiana: Marsilio
Anno edizione: 2014
Prezzo di copertina: 18.50 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro
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Un altro duro inverno è arrivato a Fjallbacka ed Erica, impegnata nuovamente in un'estenuante gravidanza, questa volta addirittura gemellare, è alle prese con la pubblicazione del libro di Christian, il suo amici bibliotecario, a cui lei a dato da subito fiducia, presentandolo alla propria casa editrice. "La sirena" questo il titolo della bellissima opera, sta avendo da subito un grande successo ma gli atteggiamenti sempre più strani dell'autore fanno intuire che qualcosa di molto strano si nasconda nell'ombra; da molti mesi infatti Christian riceva delle misteriose lettere minatorie il cui testo sembra assolutamente incomprensibile anche allo stesso destinatario, che si dichiara fin da subito totalmente ignaro della situazione. Chi è la fantomatica donna che minaccia la sua salute e quella della sua famiglia? Nel frattempo Patrik e la sua squadra sono alle prese con l'angosciante scomparsa di un padre di famiglia che verrà poi rinvenuto, senza vita, nelle fredde acque del lago. Nessuno può immaginare quanto le due storie siano collegate.


Il fattore più bello nel proseguire questa serie è senza dubbio quella di poter ritrovare i personaggi a cui ormai ci è, inevitabilmente affezionati. Camilla Lackberg è infatti una maestra nel creare un thriller avvincente ed adrenalinico mantenendo però comunque la caratterizzazione dei personaggi che crescono e mutano nella durata della serie. Erica e Patrik stanno per allargare ulteriormente la loro famiglia, così come Anna, unita totalmente a Dan nella loro grande e confusionaria famiglia allargata. Il tema della famiglia è decisamente predominante in questo capitolo, infatti anche gli altri personaggi si sono "sistemati"; Martin è un felice neopapà, in quanto Pia gli ha donato una splendida bambina, Annika è alle prese con le pratiche per adottare una bambina tanto desiderata e persino irrecuperabile Mellberg sembra aver trovato la propria utilità nella famiglia di Paula. In tutto questo clima di rinnovo e tranquillità però si snoda un altro inquietante caso che metterà tutti a dura prova. La Lackberg è ormai una garanzia per quanto riguarda la capacità di creare un filo narrativo sempre sorprendente e dotato di sapienti colpi di scena. L'unica cosa che le si potrebbe appuntare è il fatto di mantenere sempre lo stesso schema narrativo composto da ogni capitolo nel presente anticipato da un breve prologo nel passato. Questo è il modo in cui ha scelto di scrivere tutti i libri della serie e se ormai può considerarsi un marchio di fabbrica, a lungo andare un po' appesantisce. Lo schema funziona, su questo non ci sono dubbi, ma forse si sentirebbe il bisogno di qualcosa di nuovo. Detto questo posso condividere con voi anche una grande verità e cioè che a mio avviso "La sirena" è sicuramente il più bel libro di tutta la serie fino ad ora! La trama è avvincente, inquietante e capace di colpire il lettore in ogni piccolo dettaglio. Fino alla fine è praticamente impossibile capire il nesso che lega le varie vicende e scoprire la verità e questo assicura la riuscita dell'opera che viene ancora una volta coronata da un finale mozzafiato. I finali sono davvero il punto di forza di questa autrice ma in questa occasione si è davvero superata e io, una volta girata l'ultima pagina, ho davvero desiderato di poter leggere subito il capitolo seguente per poter scoprire cosa fosse successo! Questa è maestria e Camilla Lackberg dimostra ancora una volta di saperci fare e di aver ancora tanti assi nella manica. Io non vedo l'ora di scoprirli tutti

Voto: 8.5

Frase: "Aveva giocato con il fuoco e le fiamme ora gli lambivano i piedi. Lei era vicina, ormai: lo sentiva. L'aveva trovato e la colpa era solo sua"


Camilla Lackberg (nome completo Jean Edith Camilla Lackberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno. Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Tempesta di neve e profumo di mandorle", "Il domatore di leoni" "La strega". Di sua pubblicazione anche "Donne che non perdonano" e "La gabbia d'orata" i primi romanzi non appartenenti alla serie.



sabato 16 febbraio 2019

Recensione; "L'uccello del malaugurio" di Camilla Lackberg

Buongiorno amici lettori!
Non so davvero che parole usare per giustificare la mia lunghissima assenza ma, a mia discolpa, devo dire che la causa non è stata di mia volontà ma derivante da una lunga e sfibrante malattia che mi ha impedito di stare davanti al computer e anche di leggere, con mio enorme rammarico. Giunti ad oggi, sabato 16 febbraio, le mie letture mensili sono davvero molto poche, ben al di sotto della soglia che mi ero prefissata e sarà un po' impossibile riuscire a rispettare la TBR scelta. Prima di parlarvi delle letture di febbraio però devo ancora recuperare due recensioni di libri letti lo scorso mese. Il primo di essi è "L'uccello del malaugurio" il quarto libro di Camilla Lackberg ambientato nella cittadina svedese di Fjallbacka, un giallo come sempre entusiasmante e capace di farmi provare fortissime emozioni. Per non sprecare altro tempo non indugio oltre, ecco a voi la mia recensione



Titolo: L'uccello del malaugurio
Autore: Camilla Lackberg
Paese: Svezia
Titolo originale: Olycksfågeln

Genere: Thriller
Pagine: 462
Anno di pubblicazione: 2006
Casa editrice italiana: Marsilio
Prezzo di copertina: 18.50 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro
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Mentre Patrick ed Erica sono nel pieno dei preparativi per il loro matrimonio, la cittadina di Fjallbacka è in pieno fermento perché nei mesi successivi si metterà in luce agli occhi dell'intera svezia ospitando la nuova edizione di un famoso reality show. Lo splendore degli allori però è solo apparente perché ben presto la tranquillità verrà ancora una volta stravolta di un terribile incidente che vede come vittima la proprietaria di un negozio della zona. Apparentemente sembrerebbe un fortuito incidente automobilistico dovuto ad un elevato stato d'ebbrezza della guidatrice ma dopo alcuni accertamenti Patrick inizia ad avere dei dubbi, cavilli destinati ad aumentare e a complicarsi quando un altro terribile delitto si aggiunge alla lista e questa volta di ben altre proporzioni; all'interno di un cassonetto viene ritrovato il corpo senza vita di un ragazza. Una delle concorrenti del reality show.


Ho iniziato la scoperta di questa celebre scrittrice e della sua serie di thriller spinta dai tanti commenti positivi e ora, giunta al quarto capitolo, non posso che reputarmi totalmente soddisfatta di questa scelta. Camilla Lackberg è una che i gialli di sa scrivere e anche bene e che soprattutto è capace di trovare sempre tematiche nuove e sorprendenti da sottoporre ai suoi affezionati lettori, I personaggi sono sempre gli stessi ed ormai è impossibile non esserci affezionati. Attraverso i vari capitoli abbiamo modo di vederli crescere e maturare, ma anche di scoprire sempre più dettagli sulle loro personalità ed esistenze. Il protagonista principale è ancora una volta il buon Patrick Hedstrom, un detective dal sesto sento invidiabile, che sembra sempre più allontanarsi dalla soluzione fin al colpo di genio finale che stravolge tutto. La sua fedele compagna, nella serie e nella vita, la scrittrice Erica Falck ancora una volta ricopre un ruolo marginarlo; dopo essere stata protagonista del primo capitolo della serie è stata infatti rilegata al proprio ruolo di madre e donna di casa ma se nei capitoli precedenti questa cosa un po' infastidiva chi come me aveva adorato il suo carattere e le sue doti investigative, questa volta il personaggio sembra voler riprendere in mano la sua vita e, chi lo sa, magari tornare ben più attiva nei capitoli futuri. "L'uccello del malaugurio" vede inoltre un notevole cambiamento nell'organico della stazione di polizia; con un grande rammarico (ma più che comprensibilmente) l'antipatico ed egocentrico Ernst Lundgren è stato allontanato dopo il terribile episodio di "Lo scalpellino" e al suo posto è subentrata una nuova collega Hanna Kruse, una donna dal curriculum invidiabile e dalla grande grande ambizione. In questo nuovo clima la squadra dovrà fare i conti con un caso apparentemente semplice e scontato ma che sarà destinato a ingigantirsi sempre di più fino a far pesare all'opera di un vero serial killer. Ancora una volta l'adrenalina è assicurata, aumentata ancor più dalla sapiente prosa dell'autrice che sa come dare al lettori gli indizi necessario per giungere da solo alla soluzione ma anche come nasconderli in modo che il colpo di scena sia sempre assicurato; ancora una volta conquista la sua scelta di dare al colpevole la possibilità di raccontarsi in piccoli capitoli a lui dedicati già dalle prime pagine del libro ed in questo particolare caso ho anche apprezzato l'importanza della tematiche trattate anche grazie all'utilizzo del realy show un mondo spesso considerato superficiale ma che può nascondere molte verità importanti. La cosa che però. più di tutto, è capace di legare il lettore a questa serie sono i finali, fiore all'occhiello di Camilla Lackberg. L'autrice ci ha ormai abituato a lasciarci completamente senza fiato mostrandoci nell'ultimissima pagina un insospettabile indizio che collega la storia al capitolo seguente e per quanto riguarda "L'uccello del malaugurio" riesce addirittura a superarsi tirando fuori dal cilindro un idea talmente imprevista da avermi davvero fatto provare la voglia assoluta di leggere il seguito, subito, immediatamente. Purtroppo dovrò aspettare ancora un po' ma sono certa che quando avrò modo di leggerlo ne rimarrò totalmente entusiasta, come succede con ogni libro di questa imperdibile serie.

Voto: 8

Frase: "Il bene aveva bilanciato il male. O non era così? A volte, quando di notte si agitava in preda agli incubi, non ne era tanto sicuro. Ma alla luce del giorno era certissimo che il bene avesse prevalso. Il male si percepiva solo sotto forma di ombre annidate negli anfratti, incapaci di mostrare al mondo la loro brutta faccia. Ed era così che lui voleva che fosse"



Camilla Lackberg (nome completo Jean Edith Camilla Lackberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno. Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Tempesta di neve e profumo di mandorle", "Il domatore di leoni" e "La strega". Di sua pubblicazione anche "Donne che non perdonano", uscito nel 2018.