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lunedì 8 luglio 2019

Recensione; "Il guardiano del faro" di Camilla Lackberg

Buongiorno a tutti amici lettori!
Voglio iniziare questa nuova settimana con lo spirito giusto e per farlo vi parlo di una delle mie ultime letture; "Il guardiano del faro" di Camilla Lackberg, settimo capitolo della serie "I delitti di Fjallbacka" che mi sta tenendo compagnia nel corso di questo anno. Qui sotto potete trovare la mia recensione completa, come sempre, vi invito a leggerla solo se avete già letto i capitoli precedenti per non incorrere in pericolosi spoiler.




Titolo: Il guardiano del faro 
Autore: Camilla Lackberg
Paese: Svezia
Titolo originale: Fyrvaktaren
Genere: Giallo
Pagine: 446
Prima pubblicazione: 2009
Casa editrice italiana: Marsilio 
Anno edizione: 2014
Prezzo di copertina: 18.50 euro copertina flessibile, 12 euro edizione economica
Ebook: 7.99 euro
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È passato poco tempo da quando la vita di Erica e della loro famiglia è cambiata per sempre a causa del terribile incidente nella quale hanno rischiato di perdere la vita sia la donna che i due bambini che portava in grembo e che ha condotto alla terribile perdita del bambino di Anna, ma non c'è l'occasione di lasciarsi portare a fondo dal dolore. Anton e Noel, i due gemellini nati prematuri, richiedono tutta la sua attenzione così come la sorella, distrutta dalla morte del bambino che doveva finalmente condurla alla serenità che tanto si merita. Nello stesso momento Patrick, dopo l'infarto che lo ha colpito, è pronto a tornare al lavoro e a ributtarsi a capofitto in una Fjallbacka elettrizzata dal nuovo progetto del sindaco Erling W. Larson, dopo il completo fiasco del reality Fuckin Tanum, il primo cittadino è pronto a riconquistare i suoi elettori concludendo la ristrutturazione di un edificio storico abbandonato da anni, nella quale sta per essere aperta una splendida S.p.a secondo il volere della sua nuova fiamma Vivianne. Proprio a pochi passi dall'inaugurazione però uno dei collaboratori del comune, il giovane Mats Sverin, viene ritrovato ucciso nel suo appartamento. Mentre la squadra di Patrick inizia a districarsi tra i misteri di quell'uomo solitario e misterioso, una donna compie un lungo viaggio in macchina insieme al figlio per raggiungere l'isola di Gräskar, il cui grande faro potrà farle dimenticare ciò che le è successo.


Ormai lo dico in ogni recensione ma leggere un nuovo capitolo di questa serie è sempre come ritrovare dei vecchi amici e questa affezione che il lettore non potrà fare a meno di sentire è il filo conduttore sulla quale Camilla Lackberg punta per invogliare a continuare a leggere la sua serie. Alla fine dello scorso capitolo, "La sirena" ci trovavamo di fronte ad un eclatante colpo di scena; Patrick aveva appena avuto un infarto ed Erica ed Anna, entrambe incinte, stavano raggiungendo l'ospedale quando un altra macchina le ha prese in pieno provocando un grave incidente. Dopo questo finale da tachicardia era impossibile non desiderare leggere il più presto possibile il capitolo seguente che si apre non nell'esatto momento dell'incidente ma qualche mese dopo, e lì si viene pian piano a sapere cosa sia successo. Camilla Lackberg è davvero brava nel punta sui propri personaggi principali e sulle emozioni che le loro vite suscitano nei lettori, quindi è impossibile non provare sollievo sapendo che Erica e Patrick stanno bene, così come i loro due gemellini, nati prematuramente ma sani e felici, così come lasciarsi pervadere da una grande tristezza nel sapere del lutto che ha colpito la povera Anna, già così sfortunata. Le vicende dei protagonisti risultano addirittura in questo capitolo ben più importanti ed incisivi dell'indagine in sè, messa un po' in secondo piano e, purtroppo, alla fine poco intrigante; ancora una volta ci troviamo di fronte ad una caso intricato ed apparente impossibile da risolvere, la vittima ha infatti una vita solitaria e molto misteriosa, l'unico punto interessante sembra ritrovarsi nel suo precedente lavoro, presso un associazione che si occupa di dare rifugio e sostegno alle donne maltrattate e ai loro figli. Attraverso questo contesto la Lackberg parla di un argomento molto importante e purtroppo anche molto attuale, ossia le molestie subite della donne tra le mure domestiche e il difficile percorso che molte donne nel mondo devono seguire per liberarsi. Con le storie che racconta all'interno di questo romanzo l'autrice si sofferma sulle emozioni che una donna maltrattata può provare e quanto sia in realtà difficile fare qualcosa di concreto per impedire che certe terribili cose succedano. Un altra cosa molto interessante è l'ambientazione; l'autrice decide infatti di basare gran parte della trama sull'isola di Gräskar sulla quale sorge un magnifico fare e nella quale si narra "vivano" ancora le anime delle persone morte sull'isola. A metà tra il soprannaturale e la superstizione questa ambientazione permette di sondare ancora una volta la psiche umana, affrontando un problema psicologico grave ma che appare un po' prevedibile e poco sorprendente; non nascondo di aver capito la verità quasi già ad inizio libro e per questo la "sorpresa" finale su di me non ha potuto avere lo stesso affetto. "Il guardiano del faro" non è un giallo mal riuscito, si leggere molto bene e lo stile della scrittrice è sempre eccezionale ma manca davvero qualcosa, soprattutto nell'epilogo della vicenda, nei capitoli precedenti sempre caratterizzato da un colpo di scena, ed il fatto che tutti i capitolo della serie siano strutturati nello stesso modo inizia ad apparire adesso un po' pesante. In conclusione, questo non è il libro migliore della serie, ma spero che il prossimo possa farmi riprovare le emozioni a cui questa grande autrice mi ha abituato.


Voto: 6.5

Frase: "Lo sapete, vero, casa si dice di quest'isola? Che è popolata da fantasmi. Ma sono solo chiacchiere, naturalmente. O avete visto qualcosa?"




Camilla Lackberg (nome completo Jean Edith Camilla Lackberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno. Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Tempesta di neve e profumo di mandorle", "Il domatore di leoni" "La strega". Di sua pubblicazione anche "Donne che non perdonano" "La gabbia d'orata" i primi romanzi non appartenenti alla serie.



lunedì 13 maggio 2019

Recensione; "La sirena" di Camilla Lackberg

Buon lunedì a tutti amici lettori!
Questo mese procede un po' lentamente per quanto riguarda le letture ma non mi posso lamentare perchè nel complesso sta scoprendo opere davvero molto piacevoli, tra cui, assolutamente anche il libro di cui vi parlo oggi. Da molti mesi state seguendo insieme a me la mia avventura alla scoperta delle serie gialla "I delitti di Fjallbacka" di Camilla Lackberg e questo mese sono arrivata al sesto capitolo dal titolo "La sirena". Ormai saprete quanto amo le serie e a questa in particolare sono davvero affezionata e provo sempre tanta emozione nel ritrovare i personaggi a me cari e a seguirli nelle loro indagini! Volete sapere cosa ne penso di questo capitolo? Qui sotto trovate la mia recensione




Titolo: La sirena
Autore: Camilla Lackberg
Paese: Svezia
Titolo originale: Sjöjungfrun

Genere: Thriller
Pagine: 446
Prima pubblicazione: 2008
Casa editrice italiana: Marsilio
Anno edizione: 2014
Prezzo di copertina: 18.50 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro
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Un altro duro inverno è arrivato a Fjallbacka ed Erica, impegnata nuovamente in un'estenuante gravidanza, questa volta addirittura gemellare, è alle prese con la pubblicazione del libro di Christian, il suo amici bibliotecario, a cui lei a dato da subito fiducia, presentandolo alla propria casa editrice. "La sirena" questo il titolo della bellissima opera, sta avendo da subito un grande successo ma gli atteggiamenti sempre più strani dell'autore fanno intuire che qualcosa di molto strano si nasconda nell'ombra; da molti mesi infatti Christian riceva delle misteriose lettere minatorie il cui testo sembra assolutamente incomprensibile anche allo stesso destinatario, che si dichiara fin da subito totalmente ignaro della situazione. Chi è la fantomatica donna che minaccia la sua salute e quella della sua famiglia? Nel frattempo Patrik e la sua squadra sono alle prese con l'angosciante scomparsa di un padre di famiglia che verrà poi rinvenuto, senza vita, nelle fredde acque del lago. Nessuno può immaginare quanto le due storie siano collegate.


Il fattore più bello nel proseguire questa serie è senza dubbio quella di poter ritrovare i personaggi a cui ormai ci è, inevitabilmente affezionati. Camilla Lackberg è infatti una maestra nel creare un thriller avvincente ed adrenalinico mantenendo però comunque la caratterizzazione dei personaggi che crescono e mutano nella durata della serie. Erica e Patrik stanno per allargare ulteriormente la loro famiglia, così come Anna, unita totalmente a Dan nella loro grande e confusionaria famiglia allargata. Il tema della famiglia è decisamente predominante in questo capitolo, infatti anche gli altri personaggi si sono "sistemati"; Martin è un felice neopapà, in quanto Pia gli ha donato una splendida bambina, Annika è alle prese con le pratiche per adottare una bambina tanto desiderata e persino irrecuperabile Mellberg sembra aver trovato la propria utilità nella famiglia di Paula. In tutto questo clima di rinnovo e tranquillità però si snoda un altro inquietante caso che metterà tutti a dura prova. La Lackberg è ormai una garanzia per quanto riguarda la capacità di creare un filo narrativo sempre sorprendente e dotato di sapienti colpi di scena. L'unica cosa che le si potrebbe appuntare è il fatto di mantenere sempre lo stesso schema narrativo composto da ogni capitolo nel presente anticipato da un breve prologo nel passato. Questo è il modo in cui ha scelto di scrivere tutti i libri della serie e se ormai può considerarsi un marchio di fabbrica, a lungo andare un po' appesantisce. Lo schema funziona, su questo non ci sono dubbi, ma forse si sentirebbe il bisogno di qualcosa di nuovo. Detto questo posso condividere con voi anche una grande verità e cioè che a mio avviso "La sirena" è sicuramente il più bel libro di tutta la serie fino ad ora! La trama è avvincente, inquietante e capace di colpire il lettore in ogni piccolo dettaglio. Fino alla fine è praticamente impossibile capire il nesso che lega le varie vicende e scoprire la verità e questo assicura la riuscita dell'opera che viene ancora una volta coronata da un finale mozzafiato. I finali sono davvero il punto di forza di questa autrice ma in questa occasione si è davvero superata e io, una volta girata l'ultima pagina, ho davvero desiderato di poter leggere subito il capitolo seguente per poter scoprire cosa fosse successo! Questa è maestria e Camilla Lackberg dimostra ancora una volta di saperci fare e di aver ancora tanti assi nella manica. Io non vedo l'ora di scoprirli tutti

Voto: 8.5

Frase: "Aveva giocato con il fuoco e le fiamme ora gli lambivano i piedi. Lei era vicina, ormai: lo sentiva. L'aveva trovato e la colpa era solo sua"


Camilla Lackberg (nome completo Jean Edith Camilla Lackberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno. Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Tempesta di neve e profumo di mandorle", "Il domatore di leoni" "La strega". Di sua pubblicazione anche "Donne che non perdonano" e "La gabbia d'orata" i primi romanzi non appartenenti alla serie.



lunedì 18 marzo 2019

Recensione: "Il bambino segreto" di Camilla Lackberg

Buona giornata a tutti amici lettori!
Lo scorso weekend è stato per me molto proficuo perché pur avendo lavorato ho avuto modo di concludere ben due libri. Il primo è quello che vi voglio mostrare oggi in questa mia nuova recensione. Tra i buoni propositi per questo anno c'è quello di concludere le serie iniziate nel 2018 e tra queste non può non figurare "I delitti di Fjällbacka" di Camilla Läckberg. La scorsa settimana ho concluso la lettura del quinto capitolo della serie; "Il bambino segreto", lettura su cui riponevo grandi aspettative grazie al finale con il botto del libro precedente. Sarà stato capace di rispettare le mie aspettative? Ora ve lo svelo.




Titolo: Il bambino segreto
Autore: Camilla Läckberg
Paese: Svezia
Titolo originale: Tyskungen

Genere: Thriller
Pagine: 526
Prima pubblicazione: 2007
Casa editrice italiana: Marsilio
Anno edizione: 2013
Prezzo di copertina: 19 euro copertina flessibile, 14 euro edizione economica
Ebook: 7.99 euro 
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Dopo un anno dalla nascita della piccola Maya finalmente i ruoli si sono ribaltati. Erica ha deciso di tornare al lavoro e apprestarsi a scrivere il suo nuovo romanzo, mentre Patrik si è preso qualche mese di congedo dal lavoro per immergersi a pieno nel suo ruolo di padre. Peccato che l'intenzione iniziale sia così difficile da mantenere, per entrambi. Il baule trovato in soffitta all'inizio dell'estate ha portato alla luce antichi misteri e si intromette continuamente nella mente di Erica, sempre più decisa a scoprirne di più sul passato della madre Elsy, una donna fredda e incapace di amare le sue figlie ma che un tempo sembrava una ragazza davvero speciale. Qualcosa deve esserle successo e la giovane decide di andare a fondo alla faccenda consegnando la misteriosa medaglia nazista trovata nascosta nel baule a Erik Frankel, un anziano esperto della Seconda Guerra Mondiale. Tutto improvvisamente prende una piega diversa quando lo studioso viene trovato morto nella sua biblioteca, ucciso tramite un violento colpo alla testa. Tutta la responsabilità dell'indagine ricadrà su Martin ma non sarà solo perché ad accompagnarlo ci sarà una nuova arrivata, Paula Morales, una giovane poliziotta giunta a scombussolare, indirettamente, la vita del pigro commissario Mellberg. E poi c'è sempre Patrik, che tra pappe, pisolini e pannolini, proprio non ce la fa a stare lontano dal lavoro non potrà che mettere naso in un indagine che scava nel torbido passato di quattro amici e non potrà che toccarli intimamente.


Questo capitolo della serie segna il tanto atteso ritorno alle indagine di Erica Falck, praticamente destinata al ruolo di comparsa da "La principessa di ghiaccio", e questo non può che farmi piacere perchè la sua presenta così prepotente e quasi molesta, diciamocelo, un po' mancava. Per meglio dire questo libro sembra proprio creato su di lei e sulla sua storia personale in quando si basa interamente sulla sua scoperta del passato della madre, improvvisamente tornato a galla prima grazie al baule ritrovato in soffitta ed in seguito alla morte di Erik Frankel, suo vecchio amico. Ed è così che prendono vita due indagini parallele, quella ufficiale, capitanata da Martin che, vista "l'assenza" di Patrik, ha modo di mostrare tutta la sua capacità, e quella personale di Erica. Nella narrazione appaiono così nuovi personaggi, legati all'indagine, ma anche quelli a cui ormai siamo affezionati; Annika, Anna e Dan, ora felicemente innamorati, Gosta, il commissario Mellberg che dopo l'ultima grande delusione d'amore si consola con una nuova amicizia a quattro zampe che si potrebbe rivelare più utile del previsto, e infine un nuovo personaggio, quello di Paula, la nuova poliziotta ancora da definire ma venuta a portare un po' di scompiglio e soprattutto aria di novità nel piccolo paese di Fjällbacka. "Il bambino segreto" è un opera intima ed emozionale, si annuncia tale e così rimane per tutta la lettura, perchè appunto si basa sulla sfera personale dei protagonisti, ma si lega anche alla storia, affrontato il delicato tema della Seconda Guerra Mondiale, del nazismo e soprattutto del neonazismo. Del resto Camilla Läckberg ci ha abituato a trattare nelle sue opere argomenti di attualità, nella sua Svezia, ma anche in tutta Europa, a volte difficili da affrontare. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una narrazione che alterna episodi presenti a flashback passati e se la cosa può funzionare nelle prime parti alla fine stanca un po', risultando un po' pesante. Le ultime cinquanta pagine di questa autrice sono sempre le migliori e anche in questo caso non smentiscono, compresa la caratteristica del finale al sorpresa, presente anche in questo capitolo anche se, forse presumibilmente, anch'esso strettamente personale. Mi dispiace affermare che questo libro seppur piacevole e ben fatto non ha rispettato a pieno le mie aspettative, forse un po' troppo alte, alimentate dal finale a sorpresa di "L'uccello del malaugurio". L'impressione personale è che in questa storia manchi qualcosa o che il fatto emotivo ed intimo sia troppo presente, tramutandolo quasi in un romanzo mistery che in un vero e proprio thriller. In conclusione una buona lettura, ma non il migliore della serie. 


Voto: 7.5

Frase: "Ormai avevano accettato da tempo il fatto che l'incostanza della vita e del destino non era nelle loro mani. Facevano quello che potevano, tentavano di vivere come riuscivano. Il resto era affidato alla provvidenza"



Camilla Lackberg (nome completo Jean Edith Camilla Lackberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno. Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Tempesta di neve e profumo di mandorle", "Il domatore di leoni" e "La strega". Di sua pubblicazione anche "Donne che non perdonano", uscito nel 2018.

sabato 16 febbraio 2019

Recensione; "L'uccello del malaugurio" di Camilla Lackberg

Buongiorno amici lettori!
Non so davvero che parole usare per giustificare la mia lunghissima assenza ma, a mia discolpa, devo dire che la causa non è stata di mia volontà ma derivante da una lunga e sfibrante malattia che mi ha impedito di stare davanti al computer e anche di leggere, con mio enorme rammarico. Giunti ad oggi, sabato 16 febbraio, le mie letture mensili sono davvero molto poche, ben al di sotto della soglia che mi ero prefissata e sarà un po' impossibile riuscire a rispettare la TBR scelta. Prima di parlarvi delle letture di febbraio però devo ancora recuperare due recensioni di libri letti lo scorso mese. Il primo di essi è "L'uccello del malaugurio" il quarto libro di Camilla Lackberg ambientato nella cittadina svedese di Fjallbacka, un giallo come sempre entusiasmante e capace di farmi provare fortissime emozioni. Per non sprecare altro tempo non indugio oltre, ecco a voi la mia recensione



Titolo: L'uccello del malaugurio
Autore: Camilla Lackberg
Paese: Svezia
Titolo originale: Olycksfågeln

Genere: Thriller
Pagine: 462
Anno di pubblicazione: 2006
Casa editrice italiana: Marsilio
Prezzo di copertina: 18.50 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro
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Mentre Patrick ed Erica sono nel pieno dei preparativi per il loro matrimonio, la cittadina di Fjallbacka è in pieno fermento perché nei mesi successivi si metterà in luce agli occhi dell'intera svezia ospitando la nuova edizione di un famoso reality show. Lo splendore degli allori però è solo apparente perché ben presto la tranquillità verrà ancora una volta stravolta di un terribile incidente che vede come vittima la proprietaria di un negozio della zona. Apparentemente sembrerebbe un fortuito incidente automobilistico dovuto ad un elevato stato d'ebbrezza della guidatrice ma dopo alcuni accertamenti Patrick inizia ad avere dei dubbi, cavilli destinati ad aumentare e a complicarsi quando un altro terribile delitto si aggiunge alla lista e questa volta di ben altre proporzioni; all'interno di un cassonetto viene ritrovato il corpo senza vita di un ragazza. Una delle concorrenti del reality show.


Ho iniziato la scoperta di questa celebre scrittrice e della sua serie di thriller spinta dai tanti commenti positivi e ora, giunta al quarto capitolo, non posso che reputarmi totalmente soddisfatta di questa scelta. Camilla Lackberg è una che i gialli di sa scrivere e anche bene e che soprattutto è capace di trovare sempre tematiche nuove e sorprendenti da sottoporre ai suoi affezionati lettori, I personaggi sono sempre gli stessi ed ormai è impossibile non esserci affezionati. Attraverso i vari capitoli abbiamo modo di vederli crescere e maturare, ma anche di scoprire sempre più dettagli sulle loro personalità ed esistenze. Il protagonista principale è ancora una volta il buon Patrick Hedstrom, un detective dal sesto sento invidiabile, che sembra sempre più allontanarsi dalla soluzione fin al colpo di genio finale che stravolge tutto. La sua fedele compagna, nella serie e nella vita, la scrittrice Erica Falck ancora una volta ricopre un ruolo marginarlo; dopo essere stata protagonista del primo capitolo della serie è stata infatti rilegata al proprio ruolo di madre e donna di casa ma se nei capitoli precedenti questa cosa un po' infastidiva chi come me aveva adorato il suo carattere e le sue doti investigative, questa volta il personaggio sembra voler riprendere in mano la sua vita e, chi lo sa, magari tornare ben più attiva nei capitoli futuri. "L'uccello del malaugurio" vede inoltre un notevole cambiamento nell'organico della stazione di polizia; con un grande rammarico (ma più che comprensibilmente) l'antipatico ed egocentrico Ernst Lundgren è stato allontanato dopo il terribile episodio di "Lo scalpellino" e al suo posto è subentrata una nuova collega Hanna Kruse, una donna dal curriculum invidiabile e dalla grande grande ambizione. In questo nuovo clima la squadra dovrà fare i conti con un caso apparentemente semplice e scontato ma che sarà destinato a ingigantirsi sempre di più fino a far pesare all'opera di un vero serial killer. Ancora una volta l'adrenalina è assicurata, aumentata ancor più dalla sapiente prosa dell'autrice che sa come dare al lettori gli indizi necessario per giungere da solo alla soluzione ma anche come nasconderli in modo che il colpo di scena sia sempre assicurato; ancora una volta conquista la sua scelta di dare al colpevole la possibilità di raccontarsi in piccoli capitoli a lui dedicati già dalle prime pagine del libro ed in questo particolare caso ho anche apprezzato l'importanza della tematiche trattate anche grazie all'utilizzo del realy show un mondo spesso considerato superficiale ma che può nascondere molte verità importanti. La cosa che però. più di tutto, è capace di legare il lettore a questa serie sono i finali, fiore all'occhiello di Camilla Lackberg. L'autrice ci ha ormai abituato a lasciarci completamente senza fiato mostrandoci nell'ultimissima pagina un insospettabile indizio che collega la storia al capitolo seguente e per quanto riguarda "L'uccello del malaugurio" riesce addirittura a superarsi tirando fuori dal cilindro un idea talmente imprevista da avermi davvero fatto provare la voglia assoluta di leggere il seguito, subito, immediatamente. Purtroppo dovrò aspettare ancora un po' ma sono certa che quando avrò modo di leggerlo ne rimarrò totalmente entusiasta, come succede con ogni libro di questa imperdibile serie.

Voto: 8

Frase: "Il bene aveva bilanciato il male. O non era così? A volte, quando di notte si agitava in preda agli incubi, non ne era tanto sicuro. Ma alla luce del giorno era certissimo che il bene avesse prevalso. Il male si percepiva solo sotto forma di ombre annidate negli anfratti, incapaci di mostrare al mondo la loro brutta faccia. Ed era così che lui voleva che fosse"



Camilla Lackberg (nome completo Jean Edith Camilla Lackberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno. Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Tempesta di neve e profumo di mandorle", "Il domatore di leoni" e "La strega". Di sua pubblicazione anche "Donne che non perdonano", uscito nel 2018.



lunedì 10 settembre 2018

Recensione; "Lo scalpellino" di Camilla Läckberg

Buon lunedì a tutti amici lettori!
Una nuova settimana è iniziata e io sono finalmente pronta a parlarvi delle mie prime letture di Settembre, mese in cui ho in parte deciso di recuperare alcuni libri lasciati, come dire, in sospeso, durante gli scorsi mesi. Tra queste è compresa anche quella di cui vi voglio parlare oggi; "Lo scalpellino" terzo libro di Camilla Läckberg che vede narra le indagini della polizia di Fjallbacka.
Attendevo questa lettura da diverso tempo visto la piacevolezza scaturita in me dalla lettura di "La principessa di ghiaccio" e "Il predicatore" e sono stata ancora una volta piacevolmente colpita sia dalla bellezza dello stile della scrittrice sia dal temperamento dei diversi personaggi, "amici" che sono stata felice di aver potuto ritrovare.
Ecco qui la mia recensione





Titolo: Lo scalpellino
Autore: Camilla Läckberg

Paese: Svezia
Titolo originale: Stenhuggaren

Genere: Giallo
Pagine: 574
Anno di pubblicazione: 2005
Casa editrice italiana: Marsilio
Prezzo di copertina: 12 euro copertina flessibile
Ebook: 7.99 euro
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È risaputo che diventare genitori comporta nella vita un cambiamento, ma Patrik davvero non si immaginava che fosse così grande. Da quando la piccola Maya è entrata nelle loro vite sia lui che Erica sono costantemente soggetti al suo volere, soprattutto quest'ultima, ridotta ormai a poco più che una trasportatrice di latte. Andare al lavoro è per il neo papà un vero e proprio diversivo ma tutto si complica quando, nelle acque gelide del mare, viene trovato il corpo di una bambina, che Patrick riconoscere essere Sara, la figlia maggiore di Charlotte, una nuova amica di Erica.
La morte di un bambino è sempre un fatto tragico, ma lo diventa ancora di più se si tratta di un terribile omicidio la cui difficile risoluzione sarà capace di scavare nei più oscuri segreti di un piccolo paese come Fjallbacka, dove tutti conoscono tutti. Almeno in apparenza.



Terzo libro della produzione di Camilla Läckberg, "Lo scalpellino" di porta ancora una volta all'interno delle complicate indagini della polizia di Fjallbacka e in particolare di Patrik Hedstrom, sempre più considerato ed importante all'intorno del commissariato. Leggere questo libro è stato per me motivo di grande gioia, soprattutto per la possibilità di poter ritrovare tutti quei personaggi a cui mi sono già un po' affezionata grazie ai romanzi precedenti; il carismatico Martin Molin, l'affezionata Annika, il commissario Mellberg, sempre più egocentrico ma anche un po' sfortunato, l'antipatico Ernst Lundgren, questa volta capace di mostrare il peggio di sé e di mettersi in guai veramente seri e soprattutto la cara Erica Falck, compagna di Patrik e neo mamma della piccola Maya, che da protagonista del primo romanzo "La principessa di ghiaccio" ha purtroppo sempre più perso importanza fino ad arrivare, in questo caso, quasi al livello di una comparsa. Cosa che, sinceramente, un po' dispiace, conoscendo le capacità che questa determinata donna è capace di mostrare.
Parlando dell'indagine in sè, è indubbio che ancora una volta la Läckberg abbia dato sfogo a tutto il talento, donando al lettore un delitto oscuro e terribile dai grandi retroscena e dalla soluzione che non sarebbe stata carpita se non per un grande colpo di fortuna; l'autrice sceglie ancora di strutturare il romanzo sull'alternanza di fatti del presente e avvenimenti passati che, partendo da molto lontano e precisamente dagli scalpellini di granito da cui il libro trae proprio il nome, permettono di addentrarsi pian piano della mente e nell'anima del terribile criminale che questa volta sembra voler colpire, senza un motivo preciso se non la crudeltà, dei poveri bambini.
I colpi di scena e un finale a sorpresa sono assicurati soprattutto per quanto riguarda la piccola parte che segue la soluzione dell'indagine e che apre in modo inaspettato e pirotecnico uno scenario che verrà presumibilmente ripreso nel libro seguente. Un vero colpo da maestro, scoccato da un'autrice che sto scoprendo pian piano ma che si sta rivelando capace di enorme sorprese.
Non vedo l'ora di continuare con questa bellissima serie!

Voto: 8

Frase: "I mostri vivono nel buio"




Camilla Läckberg (nome completo Jean Edith Camilla Läckberg Erikson) nasce a Fjallbacka il 30 agosto 1974. Dopo gli studi in economia a Goteborg si trasferisce nella capitale Stoccolma dove lavora nel marketing, attività che abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, da sempre suo grande hobby. Oltre alla celebre serie poliziesca, ha scritto anche libri di cucina e, ispirandosi ad uno dei suoi figli, libri per bambini. Attualmente vive con i quattro figli e il terzo compagno.

Il suo esordio è avvenuto nel 2010 con "La principessa si ghiaccio", diventato poi bestseller mondiale e vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière. Ne fanno seguito "Il predicatore", "Lo scalpellino", "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto", "La sirena", "Il guardiano del faro", "Il segreto degli angeli", "Tempesta di neve e profumo di mandorle", "Il domatore di leoni" e "La strega".