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venerdì 30 agosto 2019

Recensione; "Ci vediamo un giorno di questi" di Federica Bosco

Buongiorno amici lettori!
Sono molto dispiaciuta per il mio silenzio in settimana ma sono stati per me giorni davvero impegnativi, sia sul fronte fisico sia su quello mentale. In qualche modo però sono comunque riuscita a procedere con le mie letture in programma e quindi oggi sono pronta per parlarvene e cercare di recuperare il tutto entro domenica. Il primo articolo di giornata riguarda un libro di un autrice che ho molto amato nella mia adolescenza e che si è rivela essere ancora una fonte di emozioni; parlo di Federica Bosco e del suo "Ci vediamo un giorno di questi", un romanzo a tratti divertente e tratti commovente che racconta di vita, di amicizia e di addii. Qui sotto potete trovare la mia recensione.




Titolo: Ci vediamo un giorno di questi
Autore: Federica Bosco
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 310
Anno di pubblicazione: 2018
Casa editrice: Garzanti
Prezzo di copertina: 12 euro copertina rigida, 5 euro copertina flessibile, edizione economica
Ebook: 2,99 euro 
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Ludovica e Caterina sono amiche da sempre, fin da quando, quel giorno a scuola si sono scambiate la merenda, e non si sono più lasciate. E pensare che non potrebbero essere più diverse: Ludo così chiusa nel suo piccolo mondo e nelle sue restrizioni e Cate sempre pronta a fare festa, che conosce tutti e non si pone alcun limite. La vita però le ponerà di fronte a terribili prove e per resistere le due donne dovranno appoggiarsi l'una all'altra, crescendo insieme ed imparando anche a fare i conti con la realtà, in un amicizia che non avrà mai fine.


Federica Bosco è stata una delle primissime autrici capaci di farmi appassionare alla lettura, farmi capire che un libro può essere un ottimo compagno di viaggio, non che un perfetto espediente per staccare dal mondo reale. Le sue storie sono sempre estremamente scorrevoli, spesso leggere e avvolte nella nuvola rosa del romanticismo e anche questo libro risulta tale ma solo per certi versi ed è proprio per questo motivo che mi è piaciuto così tanto. "Ci vediamo un giorno di questi" racconta una storia di amicizia, quella tra due donne apparentemente molto diverse ma unite da un legame indissolubile che scorre e muta attraverso i vari stadi della vita; Ludo e Cate sono due bambine che si incontrato tra i banchi di scuola, sono due ragazze che decidono di vivere insieme, sono due donne con bagagli emotivi differenti che affrontato le proprie esistenze su piani paralleli sempre convinte di poter contare l'una sull'altra, ed, infine, sono due persone che devono confrontarsi con il passo più difficile della vita, l'addio. Le due protagoniste sono eccezionali, è impossibile non affezionarsi ad esse, come anche agli altri personaggi; il giovane ma maturo Gabriel, il buon Gianfranco, il vulcanico Oscar e Matt, una sorta di principe azzurro, venuto dal passato per far vivere una seconda possibilità. La cosa bella di Federica Bosco è che la sua scrittura è basata strettamente sui sentimenti; la sua è una prosa "di pancia", le parole scorrono, così come le emozioni, senza badare alla forma; alcuni passaggi possono risultare scontati o poco incisivi ma in tutte le sue storie c'è un fondo di verità indubbia; nella lettura di questo libro ho riso, ho pianto, mi sono arrabbiata e ho provato una pace che forse da tanto non riuscivo a provare, ed è per questo che io a Federica Bosco, non posso che dire grazie, anche per la parte rosa che, non sarà la mia preferita, ma non poteva mancare in una sua opera. è proprio vero che gli autori incontrati presto, sono quelli che più ti rimangono nel cuore.


Voto: 8


Federica Bosco, scrittrice e sceneggiatrice, ha al suo attivo una ricca produzione di romanzi e vari manuali di self-help. È stata finalista al premio Bancarella 2012 e il suo romanzo "Pazze di me" è diventato un film diretto da Fausto Brizzi. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordo "Ci vediamo un giorno di questi" e "Il nostro momento imperfetto", entrambi pubblicati da Garzanti.




mercoledì 22 novembre 2017

Recensione; "L'amore mi perseguita" di Federica Bosco

Buongiorno amici lettori!
La scorsa domenica ho concluso la divertente trilogia di Federica Bosco "Mi piaci da morire", iniziata con l'omonimo libro (la qui recensione potete trova qui) e continuata con "L'amore non fa per me" (qui la recensione) e il mio giudizio non può che essere più che positivo
A parte per i titoli, quelli, mi dispiace, non sono davvero un granchè


Titolo: L'amore mi perseguita
Autore: Federica Bosco
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 287
Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2008
Prezzo di copertina: 5.90 euro copertina rigida, 4.40 euro copertina flessibile
Ebook: 3.49 euro
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Quante cose possono cambiare nel corso di un anno.
Solamente un anno prima, infatti, Monica lasciava New York per seguire in Scozia la sua storia d'amore ed che deve farci ritorno con la coda tra le gambe si rende davvero conto di quanto sia diversa la sua vita da quando è partita.
Non ha più la sua casa, non ha più il suo lavoro (sì, arriva a rimpiangere anche Miss V e Miss H, questo fa capire a pieno quanto sia disperata) e soprattutto è completamente sola.
Sandra e Mark si sono stabiliti alle Bahamas dove la piccola Jazlyn Monique sta crescendo a vista d'occhio, la sua famiglia è in Italia e i due uomini che le hanno causato così tanti problemi sono entrambi spariti nel nulla.
Mai come prima, Monica pensa di non farcela a sopportare tutto e quando disgraziatamente scopre di essere anche incinta di tre mesi l'intero mondo le crolla definitivamente addosso.
Come può lei, una donna infantile e lunatica che a mala pena riesce a provvedere a sè stessa crescere un bambino e per giunta completamente da sola? 
Ma è risaputo, del resto, che è proprio quando ci sentiamo finiti che la vita ci mostra la strada più giusta per noi e pian piano che la pancia aumenta, Monica, supportata da Peter, il salutista di cui occupa momentaneamente l'appartamento, suo fratello Tyler e i vicini di casa, riuscirà a capire ciò che conta davvero nella vita e, abbandonata per sempre la ricerca disperata dell'amore, si renderà conto delle sue vere capacità che la porteranno a cambiare definitivamente vita.

Dovete sapere che amo in maniera folle le trilogie e le serie (le letture di questi due mesi dovrebbero avervene dato un idea). Amo l'affezione che si crea nei confronti dei personaggi, amo il fatto di poter seguire una storia nel suo lento sviluppo. E, questa, anche se non è una delle storie che più mi sia entrata dentro, di certo mi ha divertito e tenuto moltissima compagnia. una delle cose più belle che un libro può riuscire a fare.
Soprattutto in questo ultimo capitolo la storia a mio avviso a subito un vero salto di qualità; non c'è stato più tempo per i vittimismi e le reazioni spropositate, Monica, messa di fronte alla realtà ha dovuto reagire, mostrando un lato di sè che fino a quel momento era rimasto nascosto.
Ed è riuscita a sorprendere tutti, sè stessa, i suoi amici, e soprattutto me, che, seguendola nella sua storia mai mi sarei immagina che avrebbe potuto evolversi così tanto.
Se vi ricordate, nella recensione di "L'amore non fa per me" avevo detto di tifare per uno tra David ed Edgar.. e bene..  mi rimangio completamente tutto! L'unica e sola per cui tifo a questo punto è Monica!
Basta con la nostrana Bridget Jones, basta con i patimenti per gli uomini che sono riusciti solo a farle del male, ora Monica è una futura mamma, e questo è davvero capace di cambiare tutto.
Un libro che ogni donna a mio avviso dovrebbe leggere, per imparare che non è assolutamente necessario avere un uomo al proprio fianco per diventare qualcuno o semplicemente fare qualcosa di buono.
Però tranquilli, amanti delle storie d'amore, la nostra protagonista non dovrà di certo appendere il cuore al chiodo, perchè il grande amore è lì a due passi da lei, ben più vicino di quanto creda.
A mio modesto avviso, lasciatemelo dire, quella è stata proprio la parte che mi è piaciuta di meno. Un uomo bellissimo e dolcissimo, che da punto in bianco decide di amarti alla follia e dimostrartelo ogni secondo della sua vita è un immagine un po' troppo zuccherosa per i miei gusti.
Ma alla fine ci sta, giusto per amore del lieto fine.
Inutile spendere ancora parole sullo stile di Federica Bosco, che forse non scriverà best seller di fama mondiale, ma che sa sorprenderci, divertirci e soprattutto farci riflettere più di chiunque altro.
Le risate, vi garantisco, si sono sprecate anche questa volta.
Vi invito quindi a scoprire questa divertente storia che potete trovare anche in trilogia completa. (per l'acquisto cliccate qui)


Voto: 7


Frase: "Non ho più voglia di mendicare amore, di cercare di essere all'altezza, di fare del mio meglio per essere la brava bambina che fa sempre i compiti, tanto alla fine non interessa a nessuno. Sono sempre punto e a capo. Da sola"



Federica Bosco nasce a Milano il 25 settembre 1971 e si trasferisce a Firenze quattro anni dopo.
Tanti i suoi romanzi di successo tra cui le due trilogie "Mi piaci da morire", "L'amore non fa per me", "L'amore mi perseguita" e "Innamorata di un angelo", "Il mio angelo segreto", "Un amore di angelo".
"Ci vediamo un giorno di questi", la sua ultima pubblicazione, è uscita qualche mese fa.

venerdì 17 novembre 2017

Recensione; "L'amore non fa per me" di Federica Bosco

Buon venerdì a tutti camici lettori!
Pronta per voi la recensione per questo ultimo giorno prima del fine settimana.
Proprio ieri, infatti, ho finito di leggere il secondo libro della trilogia di Federica Bosco iniziato con "Mi piaci da morire" (qui potete trovare la recensione), "L'amore non fa per me".
Ecco il mio personale commento.


Titolo: L'amore non fa per me
Autore: Federica Bosco
Paese: Italia
Genere: Romanzo
Pagine: 235
Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2007
Prezzo di copertina: 6.90 euro copertina flessibile, 5.90 euro copertina rigida
Ebook: 3.49 euro 

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Una nuova vita si preannuncia per Monica, ora che ha deciso di accettare la proposta di Edgar di andare a vivere con lui in Scozia, e lei ha tutti i motivi per credere che sarà assolutamente splendida. 
Il sogno di pubblicare il suo romanzo verrà finalmente esaudito, inizierà un entusiasmante nuovo lavoro come giornalista e vivrà in una splendida grande casa insieme all'uomo che ama e con il quale, finalmente, potrà crearsi una famiglia.
Peccato che non tutto filerà liscio come l'olio, e Monica lo capisce appena mette un piede a Culross, un paese microscopico dove tutti appaiono inizialmente amichevoli per poi cambiare totalmente atteggiamento quando capiscono chi è.
Essere la fidanza di Ed Lockwood non è così semplice come sembrerebbe e la diffidenza dei suoi compaesani è solo la minor difficoltà che Monica dovrà affrontare; l'uomo che ha rivoluzionato la sua vita, infatti, ben presto si rivela essere tutt'altro che perfetto, rivelandole da subito un passato davvero difficile, segnato dall'improvvisa e cruenta morte della moglie, che ancora non è riuscito ad affrontare.
Il ricordo di Rebecca, quella moglie così perfetta, ancora palpabile all'interno di quella casa, una suocera a dir poco ingombrante, alcuni strani comportamenti da parte del fidanzato sempre troppo preso dal suo lavoro e la solitudine porteranno Monica di fronte a grandi dubbi.
Quella non è la vita che si immaginava di vivere e il ritorno di David, l'amore del suo passato, ora libero dopo la rovinosa fine del suo matrimonio, non farà altro che farle pensare di aver compiuto un grave errore.


In "L'amore non fa per me" ritroviamo tutti i personaggi di "Mi piaci da morire" alla quale sono state apportare però alcune importanti trasformazioni; Sandra e Mark si sono trasferiti alla Bahamas e stanno per diventare "genitori" di una bambina, David ha posto fine al suo brevissimo matrimonio in seguito alla rivelazione sulla sessualità della moglie ed Edgar si è tolto la maschera per mostrare il lato nascosto di sè.
L'unica a non essere cambiata di una virgola è sempre Monica, ma lei è totalmente impossibile farla cambiare, rimarrebbe infantile, lunatica e casinista nonostante tutto. Ma infondo è proprio per questo che il suo personaggio funziona così tanto.
Monica è una ragazza vera, con una quantità di difetti esorbitante e destinata a compiere continuamente scelte sbagliate. In Scozia si trova di fronte ad una vita che non conosce e anche se lei, che su due piedi ha lasciato l'Italia per volare a New York, dovrebbe aver acquisito una buona capacità di adattamento, fa molta fatica a cavarsela contro tutte le difficoltà.
Del resto è una verità certa che tra innamorarsi di una persona e vivere con lei c'è una grandissima e profonda differenza, soprattutto quando questa persona la conosci da poco.
In più Ed non è certo l'uomo più semplice che Monica potesse trovare, anche se se ne rende conto quando ormai forse è troppo tardi. Un uomo distrutto e sconvolto da un passato crudele, che ha dei problemi che né lui né tanto meno Monica, nonostante tutta la sua ironia, sono capaci di gestire.
Ho trovato questo secondo libro ben più incisivo del primo, il cui compito forse era quello di definire i personaggi e dare vita ad una storia che pian piano si sta assestando, a partire dalla coinvolgente indagine per scoprire la verità sulla "prima moglie".
Sempre splendido lo stile di scrittura, buoni i messaggi su cui si ha da riflettere e anche il ruolo di Monica, ancora alla disperata ricerca dell'amore. Nonostante la specificazione dell'autrice a dissentire con chi accomuna la sua storia a quella del celebre personaggio creato da Helen Fielding, è praticamente impossibile non associare Monica ad una nostrana Bridget Jones, in continuo conflitto tra i due amati; Ed, che rappresenta la speranza mal riposta, e David, prima inguaribile e spietato rubacuori ora unica persona capace di dare a Monica un po' di comprensione. Io, che amo Bridget e tutto il suo mondo, non trovo nulla di male in questo, anzi, la cosa mi ha decisamente divertito, spingendomi lungo le pagine a fare il tifo per uno dei due.. no, non ve lo dirò per chi tifavo, almeno non ora! Lo farò di certo una volta finito l'ultimo libro della serie.


Voto: 7


Frase: "Ecco, questo è uno di quei momenti in cui percepisci che, se la tua vita si fermasse, sarebbe perfetta. Istanti brevissimi in cui avverti la fragilità delle cose, come se lo smuovere maldestramente un sassolino bastasse a far crollare il tuo castello"



Federica Bosco nasce a Milano il 25 settembre 1971 e si trasferisce a Firenze quattro anni dopo.
Tanti i suoi romanzi di successo tra cui le due trilogie "Mi piaci da morire", "L'amore non fa per me", "L'amore mi perseguita" e "Innamorata di un angelo", "Il mio angelo segreto", "Un amore di angelo".
"Ci vediamo un giorno di questi", la sua ultima pubblicazione, è uscita qualche mese fa.

mercoledì 15 novembre 2017

Recensione; "Mi piaci da morire" di Federica Bosco

Dopo un paio di letture a dir poco impegnative, ho sentito il bisogno di una lettura decisamente più leggera e quindi ho deciso di prendere nuovamente tra le mani questo libro, scritto da un autrice che in passato ho apprezzato molto, soprattutto nel periodo della mia adolescenza.
Scelta decisamente appropriata


Titolo: Mi piaci da morire
Autore: Federica Bosco
Paese: Italia
Genere: romanzo
Pagine: 219
Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2005
Prezzo di copertina: 6.90 euro copertina flessibile, 5.90 copertina rigida
Ebook: 3.49 euro

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Monica ha trentun'anni e appena un anno prima si è trasferita dall'Italia a New York per inseguire il suo sogno; diventare una scrittrice ed incontrare J. D. Salinger, il suo grande mito.
Peccato che da quando è arrivata in America non sia riuscita a fare altro che trovare un lavoro presso un negozio di antiquariato gestito da due anziane sorelle che la trattano peggio di uno straccio vecchio e intrappolarsi di una relazione impossibile con un uomo bellissimo ma fidanzato da dieci anni per cui ha perso totalmente la testa.
Quando Monica se ne rende conto inizia a pensare di tornare indietro con la coda tra le gambe, ma proprio quel giorno nel negozio dove lavora entra Ed, un editore ricco di fascino arrivato da lontano che farà irruzione nella sua vita e l'aiuterà a prendere finalmente coscienza della sue capacità e a realizzare i suoi sogni.
Ma è davvero lui l'uomo della sua vita? Oppure Monica finirà nuovamente a sbattere contro un altra terribile delusione?


Devo essere sincera, solitamente un libro con un titolo del genere (perchè, ammettiamolo, noi lettori giudichiamo decisamente un libro dalla copertina) non potrebbe mai attirare la mia attenzione.
Le storie d'amore, soprattutto quelle più "zuccherose" non fanno assolutamente per me, e questo libro è finito nella mia libreria per due principali motivi; il primo è perchè quando l'ho comprato (all'incirca quattro anni fa) non ero una sociopatica inacidita come sono ora e il secondo è perchè negli autori che hanno influenzato i miei primi anni da scrittrice ho un vero punto debole e Federica Bosco rientra senza dubbio tra questi.
Ricordo quest'autrice che molto affetto per la sua serie "Innamorata di un angelo" che mi aveva davvero entusiasmato negli anni della mia adolescenza ed ero molto curiosa di approcciarmi ora a questo suo primo libro, che anni fa avevo iniziato senza però mai finire.
"Mi piaci da morire" è il primo libro della serie con protagonista l'aspirante scrittrice Monica, che rappresenta a pieno tutte le più spiccate caratteristiche della ragazza italiana; è vulcanica, tendenzialmente vittimistica e capace di passare dall'euforia alla depressione in un nano secondo.
Ammetto di essermi riconosciuta in molti suoi atteggiamenti e pensieri e questo mi ha divertito molto. Come del resto ho trovato decisamente simpatici gli altri personaggi, in particolar modo i coinquilini Sandra e Mark, sensitiva cantante caraibica lei, tipico omosessuale newyorkese lui. Davvero irresistibili nei loro siparietti.
Due sono le storie d'amore che appaiono tra le pagine, quella tormentata e proibita per David, destinato nonostante tutto a ritornare nella vita di Monica come un ossessione, e quella apparentemente perfetta per Edgar, tipico inglese tutto d'un pezzo capace di sorprendere la sua lei con meravigliosi viaggi a sorpresa e poi sparire per giorni interi senza dare segni di vita. Due uomini differenti che portano a strada opposte, starà a Monica dover scegliere, magari supportata dalle nostre preferenze!
Un inizio piacevole, leggero e poco impegnativo, perfetto da leggere tutto d'un fiato in una giornata di relax.  Appare solo un piccolissimo difetto; l'eccessiva presenza di punti esclamativi nei discorsi diretti che disturbano un po' la lettura.
Sono molto curiosa di conoscere come andrà avanti nel secondo libro "L'amore non fa per me" che, straordinariamente, questa volta ho già iniziato!


Voto: 6.5

Frase: "Devi sapere che il principe azzurro non arriva su un bel cavallo bianco sguainando la spada, ma arriva a piedi, è pieno di polvere, puzza di sudore è si è anche perso un paio di volte prima di arrivare, ma prima o poi arriva"



Federica Bosco nasce a Milano il 25 settembre 1971 e si trasferisce a Firenze quattro anni dopo.
Tanti i suoi romanzi di successo tra cui le due trilogie "Mi piaci da morire", "L'amore non fa per me", "L'amore mi perseguita" e "Innamorata di un angelo", "Il mio angelo segreto", "Un amore di angelo".
"Ci vediamo un giorno di questi", la sua ultima pubblicazione, è uscita qualche mese fa.