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venerdì 23 marzo 2018

Recensione "Oggetti di reato" di Patricia Cornwell

Ben ritrovati carissimi amici lettori!
In questi giorni ho avuto modo di leggere un po' più del solito (per mia grande gioia!) e infatti questa settimana sono riuscita a concludere non uno ma ben due libri!
Il primo è quello di cui vi parlo oggi, ossia "Oggetti di reato" il secondo libro della serie di gialli con protagonista Kay Scarpetta. La mia intenzione era di leggere questo libro lo scorso mese, ma purtroppo ha dovuto aspettare; attesa che però è stata decisamente ripagata!
Ecco la mia recensione.



Titolo: Oggetti di reato
Autore: Patricia Cornwell
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Body of Evidence
Genere: Giallo
Pagine: 348
Prima pubblicazione: 1991
Casa editrice italiana: Mondadori
Anno edizione: 1993
Prezzo di copertina: 10,50 euro
Ebook: 7.99 euro
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La scrittrice Baryl Madison viene ritrovata brutalmente uccisa nella sua casa di Richmond l'unica sera in cui vi ha fatto ritorno dopo aver passato un lungo periodo in Florida  per scappare da colui che da qualche tempo ha iniziato a perseguitarla. Dopo aver scoperto alcuni primissimi particolari, Kay Scarpetta e il detective Marino coinvolgono le loro accuse sull'anziano mentore di Beryl, Cary Harper, con il quale la donna non aveva più rapporti da quando aveva annunciato si voler scrivere un libro sulla loro vita. Tutto però si complica quando, a distanza di pochi giorni anche Harper viene ritrovato morto e dal passato di Kay ritorna una figura a lei molto vicina.


Per prima cosa devo ammettere di essere stata contenta di aver ritrovato i personaggi che mi avevano piacevolmente colpito nel primo libro della saga, "Postmortem"; Kay Scarpetta, anatomopatologa conosciuta in tutto il mondo, caparbia e determinata a dare pace ai corpi che giungono sul suo tavolo e Pete Marino, il suo fedele compagno, sempre pronto a proteggerla e anche a farle (e a farci) scoppiare una risata. Una coppia che mi piace molto e che sono stata felice di aver riscoperto in questa nuova avventura.
In "Oggetti di reato" ho ritrovato anche tutti quegli elementi che mi avevano convinto nella lettura del precedente libro, lo stile di scrittura della Cornwell è sempre eccezionale, riesce ad inchiodarti alle pagine presentandoti un indagine intrigata, scritta in modo assolutamente scorrevole, e che, forse non ti farà trattenere il fiato, ma che si fa leggere con estremo piacere.
Anche in questo caso i colpi di scena non mancano, come anche l'insolita soluzione, da ricercare proprio là dove non si sarebbe mai arrivati a pensare, il tutto che circola intorno a questo misterioso manoscritto che nessuno riesce a trovare ma che porterà dritti diritti alla soluzione.. oppure no?
Cosa aggiungere, un libro assolutamente consigliato e che si sarebbe meritato decisamente di più che non fosse per un piccolissima pecca; mi è piaciuto il fatto che anche in questo caso il lavoro e la vita privata della protagonista si legano attraverso il ruolo di un personaggi, in questo caso Mark Jones, ex fidanzato di Kay tornato improvvisamente a farle visita da qualche tempo, ma non tanto come è stato strutturato. La rivelazione sul suo reale spazio all'interno della vicenda, infatti, mi ha sorpreso ma non particolarmente convinto.
Per il resto, non vedo assolutamente l'ora di continuare la scoperta dei personaggi e soprattutto buttarmi in una nuova indagine. Prossimo passo "Quel che rimane"!

Voto: 7.5

Frase: "A volte lavorare ad un caso di omicidio è un po' come smarrirsi. Qualunque strada sembri anche solo lontanamente promettente, la si segue. Se si è fortunati, può capitare che una strada secondaria alla fine conduca verso quella principale"


Patricia Cornwell nasce a Miami il 9 giugno 1956; discendente della scrittrice di "La capanna dello zio Tom" Harriet Beecher Stower, dopo essere stata per molti anni cronista di cronaca nera e poi lavorare stabilmente presso l'Ufficio di medicina legale della Virginia, ha iniziato la sua immensa carriera come scrittrice nel 1990 con la pubblicazione di "Postmortem" il primo romanzo con il medico legale Kay Scarpetta. Ad oggi la famosa serie comprende ben ventiquattro libri di successo.
Di sua pubblicazione anche la serie con protagonisti Judy Hammer e Andy Brazil ("Il nido dei calabroni", "Croce del Sud" e "L'isola dei cani") e quella con Win Garano ("A rischio" e "Al buio")




lunedì 18 dicembre 2017

Recensione; "Postmortem" di Patricia Cornwell

Buon lunedì cari amici lettori!
Inizia oggi l'ultima settimana prima di Natale e per festeggiare ecco, come consueto, una nuova recensione; oggi vi parlo di "Postmortem" il primo romanzo firmato Patricia Cornwell con protagonista la celebre Kay Scarpetta!


Titolo: Postmortem
Autore: Patricia Cornwell
Paese: Stati Uniti
Titolo originale: Postmortem
Genere: Giallo/Thriller
Pagine: 312
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 1990
Prezzo di copertina: 10.50 euro edizione tascabile, 12 euro copertina flessibile
Link per l’acquisto Amazon e ibs








Uno spietato serial killer sta terrorizzando i cittadini di Richmond, Virginia. Le sue vittime, tutte donne ma di età e connotazione diverse, vengono ritrovate seviziate e strangolate con terrificanti stratagemmi nelle loro camere da letto. A cerca di fermarlo la capo dell'Ufficio di medicina legale, Kay Scarpetta.
Donna concentrata e completamente dedita al lavoro, Kay dovrà usufruire di tutta la sua astuzia per cercare di risolvere il caso, aiutata dal commissario Marino e in seguito anche dalla più famosa giornalista di cronaca della città ma trovare il responsabile sarà tutto fuorché semplice.
Tutte le piste, infatti, sembrano non portare da nessuna parte e la giovane e determinata protagonista dovrà destreggiarsi in un indagine complessa che apre strade a cui nessuno mai avrebbe pensato e che la la porterà a trovarsi a faccia a faccia con il pericolo.


La fama di Patricia Cornwell la precede, come anche quella della sua più celebre protagonista e non avendo mai letto nulla di suo ho deciso proprio di iniziare a conoscerla con il suo primo romanzo, quello che l'ha consacrata e ha dato vita al suo fruttuoso personaggi.
Quella che mi sono trovata a leggere nelle pagine di "Postmortem" è una storia decisamente insolita. Molto importante è il periodo in cui è stata scritta, ci troviamo nel 1990, epoca in cui non esistevano ancora tutte le tecniche e le attrezzature usate nelle indagini di oggi; sorprende ad esempio il fatto che ancora non valga il riconoscimento del DNA, fattore fondamentale nella soluzione dei casi moderni.
Per questo e per molti altri aspetti, il caso in cui ci troviamo sembra assolutamente senza soluzione e per districare questa immensa matassa la Cornwell ha escogitato uno stratagemma incredibile nella sua originalità! Sinceramente è la prima volta che mi trovo di fronte  ad un serial killer che agisce come quello di questo libro e sono stata decisamente colpita dalla sue caratteristiche come quella dell'odore da lui emanato, fattore poco comune nel riconoscimento di un assassino.
Insolito ed interessante è anche poter scoprire la storia attraverso l'insolito punto di vista di un medico legale, figura che solitamente ricopre un ruolo di sfondo, ma che in questo caso diventa quella più importante. L'esperienza della Cornwell in questo particolare mestiere è visibile e fondamentale per la riuscita del libro, arricchito da molteplici descrizioni della disciplina.
Un giallo davvero apprezzabile ma se devo dirlo sinceramente, presente un piccolo difetto; parlando personalmente non è propriamente riuscito a coinvolgermi. 
Mi ha colpito, senza dubbio, ma non del tutto emozionato.
Come sempre succede in questi casi, potrò dare un opinione più sicura nel seguito; in questo caso "Oggetti di reato".


Voto: 7

Frase: "Sei una donna in un mondo di maschi. Sarai sempre ritenuta un bersaglio facile, finché i ragazzi scopriranno che hai le zanne. E tu le zanne le hai. Fai in modo che se ne accorgano"

Patricia Cornwell nasce a Miami il 9 giugno 1956; discendente della scrittrice di "La capanna dello zio Tom" Harriet Beecher Stower, dopo essere stata per molti anni cronista di cronaca nera e poi lavorare stabilmente presso l'Ufficio di medicina legale della Virginia, ha iniziato la sua immensa carriera come scrittrice nel 1990 con la pubblicazione di "Postmortem" il primo romanzo con il medico legale Kay Scarpetta. Ad oggi la famosa serie comprende ben ventiquattro libri di successo.
Di sua pubblicazione anche la serie con protagonisti Judy Hammer e Andy Brazil ("Il nido dei calabroni", "Croce del Sud" e "L'isola dei cani") e quella con Win Garano ("A rischio" e "Al buio")