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martedì 5 novembre 2019

Recensione; "A bocce ferme" di Marco Malvaldi

Buongiorno amici lettori!
Eccomi pronta per parlarvi della mia prima lettura di Novembre che, come spesso è succeduto nei mesi scorsi, fa parte di una delle serie gialle che sto seguendo con grande piacere, ovvero quella de "I delitti del BarLume"; "A bocce ferme" è il settimo e attualmente ultimo capitolo che vede come protagonista il barrista Massimo, impegnato, volente o nolente, insieme ai quattro vecchietti che frequentano rigorosamente il suo bar, a risolvere complicati casi di omicidio. Volete sapere di cosa parla questo nuovo capitolo? Bene, qui sotto potete trovare la mia recensione completa!




Titolo: A bocce ferme
Autore: Marco Malvaldi
Paese: Italia
Genere: Giallo
Pagine: 226
Anno di pubblicazione: 2018
Casa editrice italiana: Sellerio editore
Prezzo di copertina: 14 euro copertina flessibile 
Ebook: 9.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs






Le macchine del tempo a volte si nascondo in oggetti del tutto inaspettati; questa volta si tratta di un testamento, quello di Alberto Corradi, proprietario di un celebre industria farmaceutica, e ciò che appare come un atto di ordinaria amministrazione al momento di un decesso si trasforma in un modo di fare un vero e proprio salto nel tempo quando all'interno di esso si trova la confessione del defunto, accusatosi di essere il responsabile della morte del padre adottivo Camillo Luraschi, colui da cui ha ereditato l'azienda, ucciso ben cinquanta anni prima, nel pieno dei tumulti del '68 pisano. Incapaci di trattenersi, i quattro vecchietti del BarLume decidono di dire la loro ad Alice Martelli, incaricata del caso,  ma tutto si complica quando, poche ore dopo l'apertura del testamento un altro uomo viene trovato ucciso; al secolo Ubaldo Giaccherini, ex contabile proprio di quel'industria farmarceutica, lo stesso uomo che, solo la mattina del suo omicidio, aveva chiamato diverse persone con il pretesto di avere qualcosa da raccontare.


Questo ultimo (almeno per ora) capitolo della serie si sviluppa tra presente e passato basandosi sul cinquantesimo anniversario dei cambiamenti storici e delle rivoluzioni del '68. Inizio con il dire di aver apprezzato particolarmente l'attinenza storica che si respira in questa lettura e il fatto che Malvaldi abbia voluto, attraverso i racconti dei suoi quattro personaggi più anziani, fa respirare l'aria di rivolta e speranza che si è respirata nel territorio toscano proprio quell'anno. Questa volta l'indagine non riguarda solo un omicidio ma ben sì due, separati da cinquantanni, ma in qualche modo collegati tra loro. Ancora una volta sarà compito di Massimo portare Alice sulla strada giusta per la risoluzione del caso mentre, tra di loro, iniziano a creare delle basi su cui far crescere il loro futuro insieme. Ancora una volta la lettura si rivela molto piacevole, ironica e divertente, l'unica piccola pecca però è che a differenza dei libri precedenti, questo caso viene saltuariamente composto da repentini cambi di fronte e salti nel passato che un po' disturbano l'esperienza di lettura. Detto questo non posso non confermare il fatto che questa sia una serie perfetta per chi sente il bisogno di staccare un po' dal quotidiano con delle letture relativamente poco impegnative e molto divertenti quindi non posso fare a meno che consigliarla a chi ancora deve leggerla, attendendo nel frattempo, l'arrivo di un nuovo capitolo.

Voto: 7

Frase: "Essere triste, è brutto. Essere triste quando tutti credono che tu sia felice, che tu abbia tutto per essere felice, è peggio"




Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio 1974. Dopo essersi laureato all'Università di Pisa in Chimica e Chimica Industriale, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è stato assegnista di ricerca. Ha esordito in narrativa con "La briscola in cinque" primo libro della serie di gialli "I delitti del BarLume" di cui fanno parte "Il gioco delle tre carte", "Il re dei giochi", "La carta più alta", "Il telefono senza fili", "La battaglia navale" e "A bocce ferme". Di sua pubblicazione anche "Odore di chiuso", "Milioni di milioni", "Argento vivo", "Buchi nella sabbia", "Negli occhi di chi guarda", "La misura dell'uomo", "Vento in scatola" e diversi racconti.

mercoledì 9 ottobre 2019

Recensione; "La battaglia navale" di Marco Malvaldi

Secondo post di giornata che riguarda la seconda lettura del mese, conclusa qualche giorno fa, ossia l'immancabile giallo della serie "I delitti del BarLume"; ormai sono giunta a quello che, fino ad ora è il penultimo libro della serie, "La battaglia navale" scritto da Marco Malvaldi nel 2016 e capace ancora una volta di divertirci e stupirci con un indagine di Massimo e i suoi quattro vecchietti! Ve ne parlo meglio nella recensione qui sotto




Titolo: La battaglia navale
Autore: Marco Malvaldi
Paese: Italia
Genere: Giallo
Pagine: 179
Anno di pubblicazione: 2016
Casa editrice: Sellerio
Prezzo di copertina: 13 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro
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Nei due anni che sono passati dall'ultimo omicidio sono tante le cose successe a Pineta e soprattutto nella sfera privata del buon barrista Massimo, ufficialmente fidanzato con la bella commissario Alice Martelli. Inutile dire quanto questa situazione renda felici il gruppo di vecchietti, e nello specifico Ampelio, ancora ancorato al flebile desiderio di avere un pronipotino, ed è per questo che, per una volta in vita loro, sono ben felici di fare del loro meglio per rendere la strada liscia ai due fidanzati e permettergli di fare la loro prima vera vacanza da soli. Peccato che, se non ci si mettono i vecchietti si ci mette il destino, ed infatti poco prima che la coppia parta per il Portogallo, a poca distanza dalla casa di Ampelio viene ritrovato il cadavere di una donna. L'indagine non apparirebbe di sua giurisdizione quindi Alice decide di partire comunque per poi dover tornare indietro ben prima del previsto quando alcuni strani atti vandalici aprono nuovi scenari sull'omicidio. Si tratta ancora una volta un caso di femminicidio da parte di un marito violento oppure c'è ben altro nascosto sotto? Sarà di Alice il compito di scoprirlo, ovviamente con l'immancabile aiuto della sua nuova famiglia.


Con estrema gioia posso affermare che "La battaglia navale" sia ad oggi, uno dei più bei gialli dell'intera serie. Perchè, vi chiedere voi? Bhè, perchè ha qual qualcosa in più, quella piccola caratteristica capace di farlo issare un gradino sopra degli altri. E questo è tutto merito di Alice Martelli, la nuova commissario giunta nel capitolo precedente per sostituire Fusco e diventata da subito una perla di diamante e soprattutto, un mezzo per far fare alla polizia una figura ben più degna di quella che risultava con il precedente commissario. Alice è davvero un bel personaggio perchè è una donna forte, autonoma ed intelligente e devo dire che con Massimo forma davvero una bella coppia. Questo si vede nella vita ma anche e soprattutto per quanto riguarda le indagini che, questo caso vedono come vittima una giovane ragazza ucraina, apparentemente uccisa dal marito violento appena uscito di prigione ma la cui esistenza sembra anche legarsi a quella di un facoltoso avvocato e dei suoi due figli. Come già anticipato sarà Alice, dall'alto della sua responsabilità, la principale incaricata a districare la matassa ma come sempre sarà l'intuito del suo fidanzato a far scattare la scintilla per trovare la soluzione. E i vecchietti? Oh, loro non possono mancare e anche questa volta avranno un luogo chiave nella raccolta delle informazioni più importanti. Ancora una volta Malvaldi mostra tutta la sua ironia e crea un giallo estremamente divertente ma che allo stesso tempo affronta temi molto importanti come il femminicidio e lo stalking, due terribili piaghi del nostro mondo moderno. Se questo è lo spirito con cui la serie si strutturerà da adesso in poi non vedo l'ora di leggere "A bocce ferme" attualmente l'ultimo della serie ma spero solo momentaneamente in quanto lasciare definitivamente Pineta e i suoi abitanti sarà per me davvero molto difficile

Voto: 7.5

Frase: "-Dammi retta, parti, vai in vacanza e levati dai coglioni per una settimanetta. Qui non succede niente - disse Aldo in tono sincero, calmo e rassicurante. Dimenticandosi una cosa. Che siamo a Pineta. Un posto dove ammazzano una persona all'anno"


Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio 1974. Dopo essersi laureato all'Università di Pisa in Chimica e Chimica Industriale, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è stato assegnista di ricerca. Ha esordito in narrativa con "La briscola in cinque" primo libro della serie di gialli "I delitti del BarLume" di cui fanno parte "Il gioco delle tre carte", "Il re dei giochi", "La carta più alta", "Il telefono senza fili", "La battaglia navale" e "A bocce ferme". Di sua pubblicazione anche "Odore di chiuso", "Milioni di milioni", "Argento vivo", "Buchi nella sabbia", "Negli occhi di chi guarda", "La misura dell'uomo", "Vento in scatola" e diversi racconti.

lunedì 2 settembre 2019

Recensione; "Il telefono senza fili" di Marco Malvaldi

Ebbene sì. Settembre è appena iniziato e io ho già compiuto la prima lettura, sarà perchè ormai sono abituata ad inaugurare il mese con la mia serie perfetta per l'estate, ossia quella de "I delitti del Bar Lume" sia perchè questi libri sono talmente tanto scorrevoli e piacevoli che vanno assolutamente divorati. Quindi eccomi qui per parlavi subito di "Il telefono senza fili" il quarto giallo scritto da Marco Malvaldi con protagonista il barrista Massimo e i suoi quattro vecchietti. Siete curiosi di scoprire quale caso dovranno risolvere questa volta? Bene, qui sotto trovate la mia recensione!




Titolo: Il telefono senza fili
Autore: Marco Malvaldi
Paese: Italia
Genere: Giallo
Pagine: 208
Anno di pubblicazione: 2014
Casa editrice: Sellerio
Prezzo di copertina: 13 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro
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Sono passati già due anni dall'ultimo caso e, come si sa, i vecchietti del Bar Lume iniziano ad essere in astinenza. Tanto da vedere omicidi anche dove non ci sono, come ad esempio nel caso di Vanessa Benedetti, proprietaria insieme al marito di un nuovo agriturismo, misteriosamente scomparsa dove aver fatto una grande spesa dal macellaio per un barbecue per i sui ospiti. Le malelingue si sprecano, così come i pettegolezzi ed il commissario Alice Martelli, giunta in sostituzione a Vinicio Fusco, promosso vicequestore a Mantova, dovrà fare un grande lavoro per dividere la realtà dalle chiacchiere di paese. Meno male che c'è sempre il buon Massimo, pronto a dare la soluzione e ad aiutare la bella dottoressa, non solo sul campo professionale..


Inutile riconfermare quanto mi faccia piacere tornare a Pineta e aggiornarmi sui cambiamenti dei personaggi; in questo capitolo poi, di novità ce ne sono tante; Massimo e Aldo sono entrati in società per aprire insieme un nuovo ristorante, il Bocacito, e abbiamo l'arrivo di due nuovi personaggi, la già citata commissario Alice Martelli e il nuovo sensitivo Atlante il Luminoso, arrivato in sostituzione al tanto compianto Ofelio, e che diventerà parte integrante della storia quando si toglierà improvvisamente la vita. Quelli che non sono proprio cambiati sono i quattro vecchietti, ed infondo è giusto così. Ancora una volta Ampelio, Pilade, il Rimediotti ed Aldo saranno pronti ad usare tutte le loro tecniche per mettere il naso nella sparizione della donna ed aiutare, con i loro modo, le indagini del nuovo commissario. Seppur un po' mi dispiaccia per il buon Fusco, devo ammettere che la storia avesse proprio bisogno di una ventata di novità ed Alice è proprio il personaggi giusto; bella, intelligente e capace di prendere da subito in simpatia i quattro vecchietti e soprattutto Massimo che per lei sarà addirittura disposto a preparare cappuccini dopo pasto. Se alla fine della recensione precedente mi chiedevo se in futuro ci sarebbe stato posto per una donna nel cuore del buon barrista, adesso non ho più dubbi e penso che i due possa diventare davvero una coppia interessante. L'amore è decisamente presente in questo libro, anche grazie al ritorno di Marchino, l'ex marito di Tiziana, come nuovo barman del BarLume, e le vicende di cuore si alternano ad un nuovo piacevole giallo che sonda nel tema della gelosia, della diffamazione e della truffa. Che cosa dire, è sempre un piacere tornare a Pineta ma anche un dispiacere andare via. Non vedo l'ora che arrivi un altro mese per poter scoprire cosa succederà ancora.


Voto: 7



Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio 1974. Dopo essersi laureato all'Università di Pisa in Chimica e Chimica Industriale, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è stato assegnista di ricerca. Ha esordito in narrativa con "La briscola in cinque" primo libro della serie di gialli "I delitti del BarLume" di cui fanno parte "Il gioco delle tre carte", "Il re dei giochi", "La carta più alta", "Il telefono senza fili", "La battaglia navale" e "A bocce ferme". Di sua pubblicazione anche "Odore di chiuso", "Milioni di milioni", "Argento vivo", "Buchi nella sabbia", "Negli occhi di chi guarda", "La misura dell'uomo", "Vento in scatola" e diversi racconti.

mercoledì 7 agosto 2019

Recensione; "La carta più alta" di Marco Malvaldi

Buongiorno amici lettori!
Eccomi pronta per la prima recensione del mese che non può non interessare la mia Serie per l'Estate "I delitti del BarLume". Questo mese sono giunta al quarto capitolo dei gialli di Pineta "La carta più alta". Qui sotto potete trovare la mia recensione




Titolo: La carta più alta
Autore: Marco Malvaldi
Paese: Italia
Genere: Giallo
Pagine: 198
Casa editrice: Sellerio Editore
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo di copertina: 13 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro
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Per Pineta è tempo di cambiamenti; gli stabilimenti balneari sono diventati ipertecnologici, i ristoranti mostrano menù sempre più ricercati ed innovativi e anche il bar di Massimo ha subito un ondata di novità. Ci sono cose però che non possono cambiare come la presenta dei quattro vecchietti, sempre al loro posto al tavolo sotto l'Olmo o nella sala biliardo. Anche per loro però le cose sono un po' mutate, o per meglio dire, per uno di loro; Aldo è infatti nel pieno della crisi perchè il suo bel ristorante, Il Baccaccio, è stato chiuso dopo un incendio che l'ha colpito e per riaprire il proprietario deve trovare una nuova sede. Tutto sembra prendere la piega giusta quando il ristoratore riceve l'offerta di Remo Foresti, il nuovo proprietario della splendida Villa del Chiostro, e proprio questo contatto farà in modo che i quattro vecchietti, in astinenza da delitti, riportino alla luce un caso sepolto nel tempo ma desideroso di soluzione.


Ancora una volta Malvaldi si rivela essere sinonimo d'estate; penso che questo periodo avrebbe avuto proprio un diverso sapore se io non avessi scoperto questa serie e questi personaggi. La cosa di bella di questi piccoli gialli è che danno un senso di abitudine e di quotidianità che aiuta davvero a staccare la spina; abbiamo lasciato Massimo alla decisione di traslocare a favore di una piccola casa famigliare e lo ritroviamo nel pieno di due grandi insidie; la convivenza difficile con la signora del piano di sopra ed il processo per trovare una nuova barista, dopo la partenza di Tiziana. Se il primo problema avrà bisogno di una soluzione ben più complessa, la prima si risolve immediatamente quando proprio la sopracitata tornerà sui suoi passi dopo la fallimentare fine del suo matrimonio, ritorno che farà sia molto piacere ai clienti che, soprattutto, a Massimo, che inizierà, forse, chi lo sa, a vedere la ragazza con occhi diversi. Che tra i due, nonostante la differenza d'età, possa nascere qualcosa? Chissà. Di certo ormai inizio a chiedermi se nella vita di Massimo ci sarà presto posto per un amore che porterebbe una ventata diversa alla storia.. In tutto questo però Massimo sarà destinato ad insorgere in un brutto incidente che lo bloccherà diverso tempo in ospedale e proprio da lì lui potrà trovare la soluzione del nuovo caso. Questa volta ci si trova di fronte ad un vero e proprio cold case, un caso sopito nel tempo che all'inizio sembra solo essere frutto di fantasia dei vecchietti ma che in realtà pian piano porterà alla luce un intrigato caso famigliare. Ogni capitolo di questa serie è una ventata di aria fresca e io non vedo l'ora di potermi prendere qualche giorno per tornare a Pineta e divertirmi un po'.

Voto: 7

Frase: "Perchè non c'è niente da fare. Può cambiare il paese, può cambiare il bar, e il mondo potrebbe anche cambiare verso di rotazione; ma tutte le mattine ce Loro Signore mette in terra si può star certi che, uno alla volta o tutti insieme, i quattro reduci del Novecento arriveranno e si installeranno sulle loro poltroncine. E da lì, semplicemente, non ce li schiodi più" 




Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio 1974. Dopo essersi laureato all'Università di Pisa in Chimica e Chimica Industriale, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è stato assegnista di ricerca. Ha esordito in narrativa con "La briscola in cinque" primo libro della serie di gialli "I delitti del BarLume" di cui fanno parte "Il gioco delle tre carte", "Il re dei giochi", "La carta più alta", "Il telefono senza fili", "La battaglia navale" e "A bocce ferme". Di sua pubblicazione anche "Odore di chiuso", "Milioni di milioni", "Argento vivo", "Buchi nella sabbia", "Negli occhi di chi guarda", "La misura dell'uomo", "Vento in scatola" e diversi racconti.



lunedì 15 luglio 2019

Recensione: "Il re dei giochi" di Marco Malvaldi

Secondo post di giornata per parlarvi della mia ultima lettura "Il re dei giochi" terzo giallo della simpaticissima serie "I delitti del Bar Lume" di Marco Malvaldi, che mi sta tenendo compagnia durante quest'estate. Qui sotto trovate la mia recensione completa!




Titolo: Il re dei giochi
Autore: Marco Malvaldi
Paese: Italia
Genere: Giallo
Pagine: 192
Anno di pubblicazione: 2010
Casa editrice: Sellerio
Prezzo di copertina: 13 euro copertina flessibile
Ebook: 8.99 euro
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Mentre al Bar Lume lo splendido biliardo appena comprato tiene impegnati Massimo e soprattutto i suoi quattro vecchietti, gli animi degli abitanti di Pineta sono fomentati dalle prossime elezioni politiche per decretare il nuovo rappresentante al Parlamento Europeo. Proprio nel bel mezzo della campagna elettorale però Marina Colucci, addetta stampa di uno dei candidati, rimane vittima di un terribile incidente nel quale perde la vita il figlio, poco più che maggiorenne. Tutto prende una piega decisamente sordida quando la stessa Marina, finita prima in terapia intensiva, muore in ospedale per via di un iniezione di aria all'interno della flebo. Ancora una volta sarà compito di Massimo, volente o dolente, riuscire a scovare l'assassino.


I gialli del Bar Lume sono celebri per la loro leggerezza e, anche se "Il re dei giochi" appare ancora una volta come una lettura perfetta per l'estate, il suo autore decide di inserire nelle sue pagine argomenti molto importanti come la politica, mondo nel quale si svolge la vicenda, e la religione, trattata con molta attenzione e ripresa diverse volte durante la lettura. Questa scelta fa sì che il libro risulti meno lieve di quanto ci si possa immaginare e la stessa indagine che tratta risulta trasmettere dei forti messaggi idelogici e sociali. A stemperare la tensione giungono comunque le immancabili scenette degli allegri vecchietti e le sfuriate di Massimo, sempre più ombroso ed irritabile ma, nonostante i suoi sforzi, impossibilitato a restare alla larga dai i complicati casi che avvengono nel piccolo ed apparentemente tranquillo paese toscano. In questo caso inoltre Massimo non sarà solo l'unico a riuscire a districare la matassa ma sarà colui che farà sì che il caso rimanga irrisolto.. detto questo, posso dire che questa serie mi sta piacendo molto, è capace di intrattenermi piacevolmente e regalarmi qualche ora di relax ed ironia e non vedo l'ora di scoprire cosa succederà adesso che Tiziana ha deciso di lasciare il bar, chi prenderò il suo posto? E a cosa porterà questo grande cambiamento?


Voto: 7

Frase: "Uno per vedere le cose deve sapere cosa cerca"



Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio 1974. Dopo essersi laureato all'Università di Pisa in Chimica e Chimica Industriale, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è stato assegnista di ricerca. Ha esordito in narrativa con "La briscola in cinque" primo libro della serie di gialli "I delitti del BarLume" di cui fanno parte "Il gioco delle tre carte", "Il re dei giochi", "La carta più alta", "Il telefono senza fili", "La battaglia navale" e "A bocce ferme". Di sua pubblicazione anche "Odore di chiuso", "Milioni di milioni", "Argento vivo", "Buchi nella sabbia", "Negli occhi di chi guarda", "La misura dell'uomo", "Vento in scatola" e diversi racconti.





mercoledì 26 giugno 2019

Recensione; "Il gioco delle tre carte" di Marco Malvaldi

Buongiorno a tutti amici lettori!
Anche oggi diamo inizio alla giornata con una nuova recensione. Protagonista di oggi "Il gioco delle tre carte" giallo di Marco Malvaldi, secondo della serie "I delitti del BarLume".
Ho iniziato a confrontarmi con questa simpatica serie ascoltando il primo libro "La briscola in cinque" in audiolibro e l'ho trovata talmente leggera e adatta per l'estate da decidere di iniziare subito anche il secondo capitolo. Qui sotto potete trovare la mia recensione completa!





Titolo: Il gioco delle tre carte
Autore: Marco Malvaldi
Paese: Italia
Genere: Giallo
Pagine: 208
Anno pubblicazione: 2008
Casa editrice: Sellerio
Prezzo di copertina: 12 euro copertina flessibile
Ebook: 8.42 euro 
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La solita routine di Pineta viene improvvisamente scossa dall'arrivo della dodicesima edizione dell'International Workshop on Macromolecular and Biomacromolecular Chemistry, un grande ed importante congresso scientifico capace di portare nel comune toscano scienziati da ogni parte del mondo. Massimo ha ancora una volta modo di essere al centro dell'azione in quanto addetto, insieme ad Aldo, al catering dell'evento ed in seguito si ritrova immischiato in una nuova indagine quando un anziano professore giapponese viene improvvisamente ucciso. Cosa si nasconde dietro quest'atto così efferato? E come riuscirà il simpatico barrista a dare al commissario Fusco la chiave per risolvere il mistero? 

So di ripetermi ma voglio ancora una volta affermare di aver trovato la serie perfetta per l'estate! Un giallo leggero, divertente e relativamente breve, si adatta perfettamente ai pomeriggi assolati che ci aspettano e può essere un ottima scelta come lettura sotto l'ombrellone. Entrando nello specifico della trama ritroviamo tutti i personaggi conosciuti nel capitolo precedente; Massimo, il trentasettenne separato proprietario di un bar, Tiziana, la sua procace assistente, il brusco commissario Fusco e soprattutto i quattro improbabili vecchietti, la punta di diamante di tutta la serie; Ampelio è il nonno di Massimo e per questo può permettersi tante libertà, alcune delle quali a dir poco moleste, il Del Tacca è un ex impiegato del comune, Aldo, il più giovane e il proprietario dell'osteria Boccaccio ed infine Gino Rimediotti, quello più acciaccato ma anche più pratico nel farsi gli affari degli altri. Le loro conoscenze e la loro sfrenata curiosità renderanno impossibile per Massimo tenersi lontano dai casi nel quale si imbatte con apparente casualità. Marco Malvaldi crea quel genere di gialli in cui ad indagare è un investigatore improbabile e come spesso succede in questi casi, la polizia vera e propria fa una figura terribile. Se non ci fosse Massimo con le sue intuizioni, Fusco sarebbe davvero in alto mare, nonostante la sua attenzione per l'ufficialità. I gialli di Malvaldi sono incredibilmente divertenti e dotati alle volte di un linguaggio a dir poco colorito ma necessario per creare quell'atmosfera unica e leggera. L'unica cosa che mi sento di dire è che, se nel primo libro avevo apprezzato un indagine leggera ma ben strutturata e dal colpo di scena riuscito, in questo il fatto di volerlo ambientare in un contesto così particolare come quello della tecnologia e della scienza (modo per approfondire il passato di Massimo) impedisce un po' ai meno pratici di comprendere tutti i passaggi e alla fine manca un po' la sorpresa finale. Detto questo anche "Il gioco delle tre carte" mi ha piacevolmente intrattenuto e non è detto che deciderò di leggere un altro libro della serie senza aspettare l'arrivo del prossimo mese.

Voto: 7

Frase: "La giornata in cui accadrà una disgrazia inizia sempre come tutte le altre; fino a quando non succede nulla, è una giornata qualsiasi"



Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio 1974. Dopo essersi laureato all'Università di Pisa in Chimica e Chimica Industriale, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è stato assegnista di ricerca. Ha esordito in narrativa con "La briscola in cinque" primo libro della serie di gialli "I delitti del BarLume" di cui fanno parte "Il gioco delle tre carte", "Il re dei giochi", "La carta più alta", "Il telefono senza fili", "La battaglia navale" e "A bocce ferme". Di sua pubblicazione anche "Odore di chiuso", "Milioni di milioni", "Argento vivo", "Buchi nella sabbia", "Negli occhi di chi guarda", "La misura dell'uomo", "Vento in scatola" e diversi racconti.