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mercoledì 27 novembre 2019

Recensione; "Anime prigioniere" di Ezio Mauro

Buongiorno amici lettori!
Finalmente ho una mattina libera per venire a trovarvi e recuperare almeno in parte le mie ultime letture lasciate in sospeso; la prima di esse è un nuovo saggio scritto da Ezio Mauro, autore che io già conoscevo per aver letto "L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una Rivoluzione" sulla Rivoluzione Russa, che ci porta indietro di 30 anni alla scoperta di quell'anno che ha cambiato la storia; 1989 e la caduta del Muro di Berlino. Se siete interessati a saperne di più su questo saggio giornalistico, qui sotto trovate la mia recensione!




Titolo: Anime prigioniere
Sottotitolo: Cronache dal Muro di Berlino
Autore: Ezio Mauro
Paese: Italia
Genere: Saggio 
Pagine: 203
Anno di pubblicazione: 2019
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo di copertina: 18 euro copertina flessibile
Ebook: 9.99 euro
Link per l’acquisto Amazon e ibs





Come tutto ben sappiamo, all'inizio di questo Novembre si è festeggiato un anniversario davvero importante; i 30 anni dalla caduto del Muro di Berlino, l'evento che ha cambiato da storia dell'Europa. Ezio Mauro, con lo stile che lo contraddistingue, ci porta alla scoperta di quel 1989 a partire dal suo inizio fino a solcare, mese dopo mese, gli avvenimenti che hanno portato alla riunificazione tedesca e alla scomparsa della DDR. Tra decisioni, violenze, sotterfugi e affari interni, l'autore entra nel cuore più profondo de Muro, della sua inquietante costruzione fino alla sua tanto agognata fine, in onore di tutte le sue vittime che hanno combattuto per il desiderio più concreto di libertà.

Di Ezio Mauro apprezzo in primo luogo il suo stile narrativo, decisamente giornalistico ma che porta il lettore nel vero cuore del giornalismo d'inchiesta, attraverso i suoi occhi e il suo vissuto è capace di raccontare la storia come ben pochi ed in questo specifico caso riesce a coinvolgere il lettore con una narrazione studiata ed illuminante. "Anime prigioniere" è un libro incredibilmente ricco che porta alla scoperta di una città che ancora oggi conserva un fascino unico; chi come me ha visitato Berlino sa quanta emozioni si provi nel ripercorrere le sue strade e trovarsi di fronte ai resti del grande "mostro" che per più di vent'anni ha diviso l'Europa. Leggere questo romanzo permette di sentire tutte queste emozioni sulla pelle, alla quale si aggiungono anche quelle dei protagonisti che il Muro lo hanno visto con i loro occhi e di cui l'autore lascia alcuni toccanti testimonianze all'interno del libro. Questo saggio è inoltre ricchissimo di avvenimenti, proprio come è stato ricco quel 1989 che Mauro ci vuole raccontare e, viaggiando nel tempo, ci troveremo a scoprire la violenza, la disperazione, ma anche la voglia di libertà delle persone che hanno rischiato la vita ai piedi, o addirittura sotto il Muro, e che hanno visto nella sua fine la punta più alta di ogni desiderio. Un saggio incredibilmente interessante e necessario per chiunque voglia approfondire questa fondamentale pagina di storia, sia che l'abbia vissuta attraverso le immagini televisive sia che, come me, voglia capire che cosa ha significato per tutto colore che lo hanno vissuto. 

Voto: 7.5

Frase: "Era certo una chiusura fisica, uno strumento meccanico che occupava lo spazio per fermare il movimento ed arrestare i corpi. Ma era anche una barriera spirituale perché occludeva un pezzo di futuro, restringeva l’orizzonte di vita, occupava la visuale come un ossessione. Un blocco concettuale, perché ogni giorno ricordava un confine, la soglia tra la libertà personale e l’arbitrio del potere, tra l’autonomia e la discrezionalità. Nascondendo l’altrove, lo mitizzava nel desiderio, rendendolo irraggiungibile lo ingigantiva, richiamandolo in continuazione con la sua sola presenza incombente. Così il Muro finiva per separare la vita vissuta in pubblico, nell'obbedienza, e la vita consumata in privato, nel silenzio, tra progetti di fuga inconfessabili e l’evidenza del limite, misurando ogni giorno la quota di libertà vigilata che si poteva sperimentare e la confisca quotidiana di un tratto di destino"


Ezio Mauro nasce a Dronero il 24 ottobre 1948.
Inizia a lavorare come giornalista per la Gazzetta del Popolo di Torino nel 1972, occupandosi principalmente del terrorismo nero degli anni di piombo.
Direttore di La Stampa dal 1992 al 1996, passa poi tra le file di Repubblica per cui prima lavora come inviato da Mosca e poi diventa direttore, carica che mantiene dal 1996 al 2016. Oltre a "L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione" ha collaborato con Zygmunt Bauman nella scrittura di "La felicità della democrazia. Un dialogo" e "Babel". Di sua ultima pubblicazione "Anime prigioniere. Cronache dal Muro di Berlino".




martedì 14 novembre 2017

Recensione; "L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione" di Ezio Mauro

La Storia è sempre stata una delle mie grandi passioni.
Amo il romanzi storici e quelli che si basano su fatti realmente accaduti e spesso mi capita di leggere anche alcuni saggi, anche se non sono propriamente il mio genere di letture.
Quello di cui vi voglio parlare oggi l'ho conosciuto in versione audiolibro grazie a Thrillernord e, trovando nella pillola datami da ascoltare per la rubrica di mia cura una profonda passione e voglia di raccontare la realtà, non sono riuscita a resistere alla tentazione e sono corsa a comprare la versione cartacea. Ecco il mio personale commento.


Titolo: L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione
Autore: Ezio Mauro
Paese: Italia
Genere: Saggio
Pagine: 241
Casa editrice: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo di copertina: 18 euro copertina rigida
Ebook: 9,99 euro

Link per l’acquisto Amazon e ibs






Ezio Mauro, direttore di Repubblica dal 1996 al 2016, in questo suo saggio pubblicato da Feltrinelli ci porta a conoscere un Paese che gli è rimasto nel cuore, la Russia, parlandoci, attraverso le testimonianze raccolte dal vivo nel suo viaggio a San Pietroburgo, delle rivoluzioni che hanno segnato le sorti del paese e della storia mondiale.
Si parte con il regno dello zar Nikolaj II della dinastia reale dei Romanov e di sua moglie, la zarina Aleksandra, tedesca e dal forte carattere, indigesta al popolo proprio in quegli anni impegna nel conflitto con il suo paese di origine, un regno destinato a finire in miserie grazie anche ai cattivi consigli del “monaco nero” Rasputin, un modesto contadino diventato pian piano uno degli uomini più potenti di Russia, si giunge poi al governo di Aleksandr Karenskij, il primo ministro dopo la caduta della monarchia in seguito alla rivolta popolare, caratterizzato da un clima di rivoluzioni, fame e scontri sanguinosi, fino ad arrivare all'ascesa di Lenin e il suo braccio destro Trotzskij, tornati dall'esilio per affermarsi al potere e concludersi infine con il terribile sterminio della famiglia da cui questo libro era iniziato.


Lettura impegnata e impegnativa, tipica dei saggi e dei romanzi storici che non vengono tramutati in fiction ma che si basano su fatti e testimonianza realmente esistite; richiede nel lettore tutta la concentrazione possibile, e sinceramente anche io più volte ho dovuto fermarmi e rileggere da capo alcune pagine per riuscire a comprendere davvero ciò che vuole raccontare.
Un piacevole manifesto della Storia del secolo scorso, scritta in maniera appassionata da un giornalista che ha fatto di questo argomento il perno della sua carriera, e che riporta fedelmente i più importanti avvenimenti di questo particolare e affascinante periodo storico.
Da ragazza appratente a quella generazione cresciuta con il cartone animato "Anastasia", ho sempre provato una forte attrazione per la famiglia dei Romanov, i reali decaduti e poi orribilmente decimati, e ho trovato molto interessante in special modo la parte che li riguarda, le vicende di un famiglia, il ruolo di Nikolaj, della zarina Aleksandra e soprattutto dell’oscuro Rasputin, colui a decidere in primo luogo il loro destino.
Molto belle le foto e tutta la parte finale con i riferimenti, le cronologie e l’albero genealogico degli zar di Russia, all’inizio dell’opera vengono anche citati alcuni libri sulla dinastia che di certo non esiterò a cercare per approfondire un po' la loro storia.
Consiglio questa lettura a tutti gli amanti dei saggi storici e in particolar modo a chi ama questo particolare periodo storico.


Voto: 7



Frase: "Le due anime travagliate formano insieme Pietrogrado, splendida e terribile nella brace ardente di quei giorni, ultima capitale dell’impero zarista, prima capitale della rivoluzione, eterna capitale simbolica di ogni fine e di tutti gli inizi"



Ezio Mauro nasce a Dronero il 24 ottobre 1948.
Inizia a lavorare come giornalista per la Gazzetta del Popolo di Torino nel 1972, occupandosi principalmente del terrorismo nero degli anni di piombo.
Direttore di La Stampa dal 1992 al 1996, passa poi tra le file di Repubblica per cui prima lavora come inviato da Mosca e poi diventa direttore, carica che mantiene dal 1996 al 2016.
Oltre a "L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione" ha collaborato con Zygmunt Bauman nella scrittura di "La felicità della democrazia. Un dialogo" e "Babel".